STAY COOL. BE SOCIAL.

lunedì 20 maggio 2013

P2P - PANORAMA | Al Circoloquadro di Milano una collettiva insolita, incentrata sul tema del paesaggio, in cui cinque artisti senior invitano e presentano due giovani artisti a testa


Con P2P, Proud to present, Circoloquadro inaugura un progetto che verrà riproposto con cadenza annuale. Sempre con l’obiettivo di scoprire e sostenere giovani talenti, Circoloquadro chiede a cinque artisti senior di presentare due giovani artisti ciascuno e di confrontarsi insieme su un tema dato.

Ovviamente P2P non può che riportare alla mente lo schema della rete i cui nodi non sono gerarchizzati, ma ognuno di essi funge sia da client sia da server. L’esempio più classico di peer to peer è la rete utilizzata per il file sharing, quindi per la condivisione dei file e dunque delle informazioni. P2P, Proud to present, gioca sulla ambivalenza dell’acronimo per lavorare sulla condivisione e la “messa in rete” di giovani artisti e delle loro opere in una logica di relazione e valorizzazione dei nodi della stessa. Ecco dunque che artisti che hanno maturato già una esperienza significativa nel loro ambito si relazionano e condividono il lavoro dei giovani.

Gli artisti che hanno accolto l’invito di Circoloquadro sono Vanni Cuoghi (che presenta Isabella Nazzarri e Viviana Valla), Massimo Dalla Pola (Andrea Tonellotto e Agnese Skujina), Pastorello (Paolo Marchi e Paolo Pibi), Michael Rotondi (Mirka Pretelli e Riccardo Garolla) e Giuliano Sale (Fabio Mazzola e Dario Molinaro). Il tema di questa prima edizione è quello del paesaggio.

Una collettiva dalle caratteristiche insolite dunque, che vede cinque artisti nelle vesti di curatori e mentori di giovani artisti e che si mettono in gioco in prima persona in una scelta che molte volte si allontana dalla loro personale cifra stilistica.
In mostra gli artisti senior esporranno una loro opera affiancata dai lavori, da loro selezionati, dei giovani artisti in un confronto che si rivela assai stimolante sia per il pubblico sia per gli attori della collettiva e che sollecita una riflessione sui nuovi scenari dell’arte contemporanea.
Per l’occasione verrà inoltre pubblicato un catalogo che conterrà gli interventi di Cuoghi, Dalla Pola, Pastorello, Rotondi e Sale che preciseranno e sosterranno le loro scelte.





Vanni Cuoghi è nato nel 1966 a Genova. Vive e lavora a Milano | Isabella Nazzarri è nata nel 1987 a Livorno. Vive e lavora a Milano | Viviana Valla è nata nel 1986 a Voghera. Vive e lavora tra Casteggio e Milano | Massimo Dalla Pola è nato nel 1971 in provincia di Milano, dove vive e lavora | Agnese Skujina è nata nel 1985 a Limbazi (Lettonia). Vive e lavora Specchia (LE) | Andrea Tonellotto è nato 1974 in provincia di Padova. Vive a Piazzola sul Brenta (PD) | Pastorello è nato nel 1967 a Sassari, dove vive e lavora | Paolo Marchi è nato nel 1984 a Cagliari. Vive e lavora a Donori (CA) | Paolo Pibi è nato nel 1987 a Oristano. Vive e lavora a Sassari | Michael Rotondi è nato nel 1977 a Bari. Vive e lavora a Milano | Riccardo Garolla è nato nel 1986 a Tradate. Vive e lavora a Milano | Mirka Pretelli è nata nel 1978 a Sassocorvaro (PU). Viva e lavora a Milano | Giuliano Sale è nato nel 1977 a Cagliari. Vive e lavora a Milano | Fabio Mazzola è nato nel 1980 a Bari, dove vive e lavora | Dario Molinaro è nato nel 1985 a Foggia, dove vive e lavora.

______________________________________

P2P - PANORAMA
Proud to present - Panorama


Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Pastorello, Michael Rotondi e Giuliano Sale
presentano

Riccardo Garolla, Paolo Marchi, Fabio Mazzola, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Paolo Pibi, Mirka Pretelli, Agnese Skujina, Andrea Tonellotto, Viviana Valla


Inaugurazione: martedì 28 maggio 2013, dalle 18.30
In mostra dal 28 maggio al 18 giugno 2013
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano

lunedì 13 maggio 2013

FUORI LUOGO. IMMAGINI TESTI E VERSI di Gianluca e Luciano Puzzo, a cura di Giorgia Romano


Not’Art Galleria presenta Fuori Luogo, progetto creativo di Gianluca e Luciano Puzzo. L’inaugurazione dell’evento artistico avrà luogo sabato 18 maggio 2013, alle 18.30. La mostra, che durerà fino al 30 maggio 2013, potrà essere visitata dal martedì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 20.30 e la domenica mattina dalle 10.30 alle 12.00.


Fuori Luogo è una raccolta di fotografie inedite - realizzate da Luciano Puzzo - che parlano della metamorfosi e del processo di inesorabile trasformazione di tutti quegli oggetti che, abbandonati dall'uomo e a causa dell’inconsapevole intervento del mare e degli agenti atmosferici, diventano altro, perdendo l’originaria identità e funzione per consegnarsi alla reinterpretazione fotografica che li coglie, appunto, "fuori luogo". 
Gli scatti (accompagnati da testi inediti scritti da Luciano e Gianluca Puzzo, rispettivamente padre e figlio) realizzati nell'arco di diversi inverni sugli arenili del litorale romano, ripropongono con forza e poesia all'attenzione dell’osservatore tutti quei temi di ecologia e salvaguardia dell'ambiente che rivestono un ruolo sempre più importante in seno alla società contemporanea. I testi assumono gradualmente sempre forme diverse, passando dal racconto breve che accompagna la sequenza fotografica di un orsetto giocattolo accarezzato dal mare, a una storia narrata in versi fino a brevissimi frammenti di parole in libertà che, lungi dall'essere delle semplici didascalie delle immagini, indagano con grande forza evocativa sull'essenza degli oggetti fotografati.

Fuori Luogo, che rappresenta senza dubbio alcuno un progetto artistico di grande interesse, capace di coinvolgere con energia attraverso il forte potere comunicativo della parola e della immagine, in un vortice incessante di sensazioni, propone dunque un connubio originale, una pregevole sintesi, tra fotografia, versi e testi. Questi non si presentano quali mere didascalie alle fotografie e le immagini non sono semplici illustrazioni dei testi. Fuori Luogo non è una mostra fotografica, né una sequenza di pensieri tradotti in parole. Fuori Luogo è sicuramente ben altro.

Tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, Luciano Puzzo - eccellente fotografo e uomo dalla straordinaria sensibilità artistica - si ritrova a passeggiare lungo il litorale romano d’inverno in compagnia di una macchina fotografica con pellicola e zoom. Si imbatte, casualmente, in un percorso fotografico che in seguito si trasforma, grazie al fondamentale contributo e al dialogo costante con il figlio Gianluca, in un vero e proprio progetto culturale. L’iniziale, istintiva, intuizione di qualcosa diviene gradualmente strutturata ricerca: dall’incontro con un orsetto giocattolo naufragato, carezzato dalle onde del mare in seno ad un tempo dilatato, senza fine, nasce un nutrito corpus di fotografie. L’oggetto abbandonato, costante nel farsi ritrovare durante le settimane, da relitto inconsapevolmente smarrito o consapevolmente ripudiato, riesce a mettere in moto un processo emozionale, di immaginazione, di costruzione di una storia altra, nuova, forte e melanconica al tempo stesso, capace di rendergli il respiro, la vita (l’oggetto esanime diventa donna trascinata dal mare e dagli eventi). 
Testi e immagini capaci di mettere in luce problemi sociali fortemente attuali, di indurre alla riflessione, di lasciare spazio all’immaginazione ed al fiorire delle emozioni.

VERNISSAGE 

sabato 18 maggio 2013 - ore 18.30 
Not’Art Galleria - Piazza San Giuseppe, 31 Siracusa

Performance inaugurale di Gianluca Puzzo e Stefania Maddaleni. Lettura del racconto dal titolo “Versi Fuori Luogo”

sabato 11 maggio 2013

DALL'ANARCHIA | Vladimir D'amora

Resta del corpo l'animale muto © MARLA LOMBARDO
Gli veniva stretta ogni regola. E sebbene non facesse che scordarsene, e intorno tutto premesse perché l'imposto fosse una pianta, forse dai fiori scuri e inestirpati, che si teneva nelle radici ostinata, c'erano sforzi. Durevoli come implosi stenti.
Le regole ormai gli facevano in ogni dintorno una girandola lucentissima di movimenti e lumi precisi come dettati macchinici, colonie di quel fantastico che si stringeva affamato a madri d'origini celate e rissose nel gelo, e tutto era forte, tutto si riviveva d'una indipendenza riservatissima. Erano leggi, oggetti, versi, relazioni, conati, ragioni, menzogne, insistenze, accordi, perdite, cose, delusioni, caccia e gioco, riflesso e distonia, e il vivente che mordeva, le lacrime inspiegate e i sentimenti piegati nella sterminata provvista e predicativa, non c'era gesto che non sostenesse una giustizia, vergognandosene, nel mezzo dell'aria e delle minime condizioni. Irrinunciabili. Poi costringeva, quasi ci fosse nato, spazi e tempi nei concetti, che ordinavano con targhe di metallo nordico, il geloso del suo; e le idee speciali come varchi ostinati e sciolti come sperma impermeabile imprigionavano impermeabili. La permanenza di un certo ritmo irregolare, piacevole, riprodotto. Insomma la pena: all'oscurità più negletta, sotto spinte di sputo, ecco luci che si facevano di ridondanze originali, grano impassibile che non c'era vento curioso incaricandosi di penetrare nel fruscio, ma sibilando vorticava, a lato, come se fosse stato un bisogno la manifestazione, quasi una decisione di piani, e destini, sangue, salvezza. Sequenze sospettabili.
Letizia, fremito, noia, acquisto. Quando acquistava, perdendo l'ente così divorato, era la dimora dell'ora, lui stesso era il rapporto stinto, queste mani sotto lo scopo, senza voce o nell'assurdo del rutilante. L'epoca piena. La sua epoca finiva nell'aderenza ai colori immaginati e nati, prima e seconda natura fossero scatole della lingua, impeccabili da riuscire pure nel vuoto che performa. Allestendo la volontà come un alibi. Accennando alla forma della mediazione, e agli eventi irriducibili, umani. Ma la croce della vita ch'era in croce, era la forma - accanto le persone cadevano come birilli roridi di sangue, e innumeri individui mancati, perché la croce complicava soltanto. Non c'era conversione. Il buono quasi una favola, e canto danza contenta. 
La forma che liberi tornando, è alla povertà di questo sole. Come una pietra che scaldi, una pietra. E il sole.
Partita a morra, senza figure. Una specie di abbozzo del libero sempre, nelle lotti irrinunciabili.

giovedì 9 maggio 2013

MACO' | Alla Galleria Rossocontemporaneo di Taranto si presenta il progetto MACO', tra ricerca culturale e sperimentazione artistica


Sabato 11 maggio 2013, alle ore 10:30, presso l’attuale sede della Galleria ROSSOCONTEMPORANEO, in Via Regina Margherita n. 40, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del Progetto MACO’ (Movimenti Artistici Collettivi).

MACO’ nasce dalla comune volontà di definire un naturale maturo compimento all’evoluzione di esperienze artistiche e creative vissute negli ultimi quindici/venti anni, tra Puglia e Italia, delle diverse anime che formano l’ossatura del Progetto.
MACO’ è un laboratorio permanente di antropologia, che attraverso la musica, il teatro, le arti figurative, la danza, il cinema e la letteratura intende dialogare con il territorio, per ricostruire, o ripensare, un mondo totalmente nuovo.
Per combattere utilmente le dittature in campo culturale e politico occorre opporre esempi di dignità tenace. MACO’ è una questione di carattere, di intransigenza e rigore. MACO’ nasce per liberare la cultura da ogni freno che tenda a limitare o circoscrivere scelte, metodi e finalità.
Occorre ricostruire legami di senso con gli spazi, con le persone e con le cose, occorre un intervento decisivo della cultura che disegni un’immagine altra, quella del nuovo in antitesi con l’esistente; riconsegnare alla parola “territorio” la propria identità, quale quella d’essere un’entità fisica e concettuale ad un tempo; al centro di scambi ed incontri politici e culturali insieme.
MACO’ è un’altra strada da percorrere, fatta di percorsi condivisi umani e creativi, dove è possibile incontrare l’altro.
Proponendosi come un Organismo vivo e aperto, esso parte da un gruppo iniziale di lavoro, composto da:
- Il Posto delle Fragole;
- Jonio Jazz;
- RECO-RECO-HUB / Orchestra Popolare Jonica;
- ROSSOCONTEMPORANEO;
- Teatro del Mare.
Il MACO' si apre al territorio, aggregando realtà operative di ricerca e sperimentazione. Non nasce da un luogo caratterizzante, e non nasce per indicare un luogo specifico, essendo invece un contenitore d’idee, di energie, di sinergie. 
Il MACO’ rappresenta innanzitutto un pensiero, uno stile di vita. Come per ogni stile di vita, il pensiero è più forte della forma, la forma diventa l’esplicazione di quel pensiero. Il MACO’ è un gruppo costituito da figure o entità fluttuanti, il MACO’ è qui, ma al tempo stesso è altrove. 
Al tempo stesso, il MACO’ decide di vivere una “casa comune”, uno spazio di condivisione che si trasforma in una magia. Il MACO’ non è un contenitore vuoto, ma un involucro per preservare le energie e per contaminare di bellezza il suo fruitore. Lo spazio del MACO’ sarà uno spazio “sacrale”, in cui la cultura si trasforma in strumento di bellezza, in strumento di lotta. 
Il MACO’ potrebbe paradossalmente avere una implicita significazione di “Museo”, in quanto da sempre il Museo, non è un mero luogo fisico. Il Museo non è un “civico”, come tanti. Il Museo è il Tempio della Bellezza, un luogo superiore della cultura e delle eccellenze. Un luogo dove poter osare.

INFO:

Conferenza Stampa
sabato 11 maggio 2013, ore 10:30

Sede ROSSOCONTEMPORANEO
Via Regina Margherita, 40 - (Piazza Garibaldi) | Taranto

martedì 7 maggio 2013

TRAINDOGS. Si vive a orecchio | A Milano un viaggio di racconti e musica, a cura di Fabio Palombo e Piergiorgio Faraglia

Spettacolo di racconti e musica.
Con Fabio Palombo e Piergiorgio Faraglia.
Ore 18.30 e 21.30.

I Traindogs sono storie di uomini e di donne, di quello che sono e di quello che non sono. Storie di undici righe meno qualcosa, su facebook dall'aprile 2010. A oggi, sono 453. Col tempo, Traindogs è diventato anche uno spettacolo di racconti e musica. E nel 2013, un vero e proprio viaggio.

Primo spettacolo: ore 18.30,
ingresso 15 € con aperitivo a buffet.
Secondo spettacolo: ore 21.30,
ingresso 12 € con consumazione.

Precedenti tappe:
26.01 Milano - Circolo della Stampa
23.02 Roma - Il Kino
06.04 Roma - Cinema Urbana 47
27.04 Manerba d/Garda (BS) - Arte in Corte Festival

Successive:
22.06 Murisengo (AL) - Cava San Pietro
06.07 Cagliari - Lazzaretto Sant'Elia


DART HUMAN FENER Episodio II | Combines XL di Milano e il curatore Beppe Treccia Iavicoli presentano la rassegna artistica incentrata su di Dart Fener, il cattivo di "Guerre stellari"


DART HUMAN FENER
Episodio II – Milano

Direzione artistica dell’ammiraglio
Beppe Treccia Iavicoli

anno 2013 dal 9 maggio al 9 giugno               

Ritrovo dei ribelli: 
9 maggio 2013, h: 18.30-22.30
 Incrociatore Stellare
Combines XL
Via Montevideo, 9 – Milano

Long time ago, in a galaxy far, far away....
Sono tempi duri per la ribellione.
Le truppe imperiali hanno stanato le forze ribelli dalle loro basi nascoste e le hanno inseguite attraverso la galassia.
Dopo essere sfuggito alla temibile flotta stellare dell'Impero, un gruppo di combattenti per la libertà ha stabilito una base segreta sull’incrociatore stellare
Combines XL.
Il malvagio Lord Dart Fener, ha inviato migliaia di fans dai più lontani confini dello spazio...
La lotta finale avverrà il 9 maggio 2013…

Saranno il Combines XL di Milano e il curatore Beppe Treccia Iavicoli a presentare il secondo episodio italiano di Dart Human Fener. La rassegna artistica ideata dalla B52 Communication, che a parità di tema può contare solo due precedenti di successo dedicati interamente a Lord Vader: Los Angeles e Tokyo, a Torino è stata ospite della Pow Gallery ed ha avuto un Episodio straordinario a Torino Comics 2013.
Dart Fener è il personaggio Pop che per antonomasia rappresenta l’uomo contemporaneo nella sua infinita complessità, perennemente in bilico tra bene e male, dovere e piacere, altruismo ed egoismo.
Nato e cresciuto come il Jedi più talentuoso, l’eletto, era stato indicato da tutti come il portatore dell’equilibrio nelle galassie, colui che avrebbe messo fine all’ infinita lotta tra il bene e il male. Nel suo personale Getsemani, una notte, dilaniato dalla sofferenza, decide di lasciarsi tentare dal Lato Oscuro della Forza per poter acquisire quei poteri che avrebbero concesso di governare finanche la morte e quindi di salvare la sua amata da fine certa. La scelta, apparentemente presa a fine di bene, è invece dettata dall’egoismo e fame di potere e lo trasformerà in una spietata macchina da guerra. Solo l’amore di suo figlio, che lo riconosce come padre e che decide, rischiando la vita, di negarsi allo scontro finale, lo riporteranno, ormai in punto di morte, a riconoscere il Bene, la Forza, l’Unione, la Condivisione e infine l’Amore.
Dart Fener dunque rappresenta l’uomo contemporaneo, che, nato come eletto, si lascia traviare dalle vie facili del mondo e giustifica le sue scelte aberranti come necessarie per il bene comune, sebbene portino alla distruzione.
Dopo la tappa torinese quella di Milano si arricchisce con la presenza di numerosi artisti deputati a interpretare questa visione “umana” di Dart Fener: Akab, Daniele Alonge, Andy, Giampaolo Atzeni, Angelo Barile, Bedo, Thomas Bee, Carmine Bellucci, Stefano Bressani, Marco De Barba, Luigi Drei, Ericsone, Alessandro Fidardo, Foto Marvellini, Sam Franza, Mario Gamba, Stefano Gentile, Ick, Luca Isola, Mach505-Truly Design, Mot8, Nemo’s, No Curves, Orma Il Viandante, Valeria Paniccia, Olimpia Penindadio, Valeria Perversi, Raptuz, Emilio Rizzo, Davide Scianca, Massimo Sirelli, Antonio Stilla, Ilaria Urbinati, Sigis Vinylism, Fabio Weik, Zero TDK.
Con approcci stilistici molto differenti che vanno dal fumetto al concettuale, dalla street art al figurativo, dall’installazione alla fotografia viene rappresentato il mondo umano del Dark Side in tutte le sue sfaccettature. Un’occasione di riflessione che trascende dalla valenza artistica dell’evento.
Per l’occasione avremo un Media Partner d’eccezione, Freaks, una neonata rivista dedicata a tutti gli appassionati di cinema che in occasione della mostra ha deciso di uscire con un numero speciale interamente dedicato alla saga.
E come Sponsor della serata Corona Extra, la bionda messicana che dal 1925 disseta in tutto il mondo gli amanti della birra!
Il pubblico milanese durante il vernissage potrà inoltre fare degli incontri intergalattici  ed assistere a veri combattimenti di spade laser.

 Mostra: Dart Human Fener -  Episodio II - Milano

Direzione artistica: Beppe Treccia Iavicoli e Alessandro Icardi

Organizzazione: B52Communication

Artisti: Akab, Daniele Alonge, Andy, Giampaolo Atzeni, Angelo Barile, Bedo, Thomas Bee, Carmine Bellucci, Stefano Bressani, Marco De Barba, Luigi Drei, Ericsone, Alessandro Filardo, Foto Marvellini, Sam Franza, Mario Gamba, Stefano Gentile, Ick, Luca Isola, Mach505-Truly Design, Mot8, Nemo’s, No Curves, Orma Il Viandante, Valeria Paniccia, Olimpia Penindadio, Valeria Perversi, Raptuz, Emilio Rizzo, Davide Scianca, Massimo Sirelli, Antonio Stilla, Ilaria Urbinati, Sigis Vinylism, Fabio Weik, Zero TDK

Fabio Weik

Raptuz

Valeria Perversi

Bedo

Emilio Rizzo

Luigi Drei

Ilaria Urbinati

Marco De Barba

__________________________________________


Luogo: Combines XL, Via Montevideo, 9 - Milano

Inaugurazione: 9 Maggio 2013

Durata: 9 maggio 2013 – 9 giugno 2013

Ufficio Stampa :  B52Communication   ufficiostampa@b52c.com; www.b52c.com  

Media Partner: Freaks

Sponsor tecnici: Corona Extra, Pow Gallery, Spazi Possibili, Roberto Grassi Stampa Digitale, Ludosport LSCA