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martedì 16 gennaio 2018

Al museo MAAM di Roma, la mostra collettiva "Arte da macello", a cura di Ignorarte.


Arte da macello
27 Gennaio 2018 ore 15:00
MAAM museo dell'altro e dell'altrove di Metropoliz - via Prenestina, 913 Roma

a cura di
ignorarte.com
 
 
L’installazione “Arte da macello” rappresenta la trasposizione artistico-concettuale del funzionalismo del luogo che la accoglie. Dall’oggettività della “carne da macello” al raffinato abbaglio dell’astrazione proposta proprio con “arte da macello”, un effetto artistico che fa da specchio rispetto alla cornice contestuale da cui viene ospitato. Si tratta, quindi, di un processo di metamorfosi fisica ed immutabilità speculativa che afferisce non solo alla location specifica che abbraccia l’opera all’interno dello spazio del museo MAAM, ma anche all’intera concezione del museo in sé nella sua totalità, un luogo concepito come contenitore di significati sociali, artistici ed antropologici, una vera e propria opera museale collettiva realizzata da una pluralità di energie, idee ed esperienze espanse. L’installazione è, quindi, una trasfigurazione seriale e tridimensionale di anime, carni ed identità artistiche; un macinato di tessuti differenti. L’input nasce da una scelta curatoriale volta all’eterogeneità ed alla sperimentazione, mettendo in gioco anche artisti storicamente impegnati in discipline diverse. Trasfigurazione, serialità, identità ben definite, un atto di provocazione nei confronti dei sistemi nonché dello stesso sistema dell’arte contemporanea. Mangiamo le nostre sofferenze e ricerchiamo i luoghi del dolore come simboli di protezione e consolazione, e poi ci cibiamo dell’arte e delle sue irriverenze. L’operazione è dissacrante e prosegue oltre la macellazione della carne come fattore di sfida spirituale contro la liberazione e l’illuminazione; la nostra luce emerge ove esiste consapevolezza e chiarezza dei messaggi … che siano audaci, rivolti a tutti, trasparenti anche se potenzialmente tormentati. Siamo in un territorio di provincia per l’uomo, ma l’arte contemporanea non è solo disagio e disperazione, è anche visione ed interpretazione del reale e delle sue vie di fuga. Gli artisti partecipanti, valorosi ed intrepidi, hanno singolarmente interpretato il senso dell’operazione artistica fedeli ai propri linguaggi, alle proprie tecniche ed ai propri percorsi concettuali, così da convergere verso un concreto e materico itinerario comune.

Artisti partecipanti:
Caterina Arena; Monica Argentino; Daniela Chionna; Daniela Cannarozzo; Giulia Del Papa; Adelaide Fontana; Caterina Genta; Vera Gjermundsen; Joollook; Pietro Mancini; Roberta Maola; Mattia Morelli; Nove; Selene Porcaro; Nunzio Pino; Loredana Raciti; Fabrizia Ranelletti; Alfonso Siracusa; Daisy Triolo; Monica Verdiani; Donatella Vici.


Dopo la presentazione delle opere, le stesse verranno raccontate dagli artisti attraverso il linguaggio della performance art. Ad esibirsi: Caterina Arena/Daniela Cannarozzo; Monica Argentino (Alicemoon); Adelaide Fontana/Annalisa Bertella; Pietro Mancini; Fabrizia Ranelletti; Donatella Vici.

INFO
A cura di ignorarte.com.
Per informazioni: redazione@ignorarte.com.
In collaborazione con:
MAAM museo dell'altro e dell'altrove di Metropoliz – https://www.facebook.com/museoMAAM
Media partner: Urban Mirrors - www.urbanmirrors.com; ZTL Rete Oro – https://ztl.jimdo.com/

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, in scena lo spettacolo "Mr Pùntila e il suo servo Matti" di Bertolt Brecht, regia e scene Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.


 
18 gennaio/11 febbraio | sala Shakespeare

Mr Pùntila e il suo servo Matti
di Bertolt Brecht traduzione Ferdinando Bruni
regia e scene Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni, Luciano Scarpa, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Corinna Agustoni, Luca Toracca, Umberto Petranca, Nicola Stravalaci, Matteo De Mojana, Francesca Turrini, Francesco Baldi, Carolina Cametti
musiche originali Paul Dessau, arrangiamenti Matteo de Mojana
costumi Gianluca Falaschi, luci Nando Frigerio, suono Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo



Scritta nel 1940 a guerra da poco iniziata, Pùntila e il suo servo Matti è una variante del Dottor Jekyll e Mister Hyde (e per altri versi di Luci della città, a cui Brecht si era probabilmente ispirato): il ricco possidente Pùntila è infatti un personaggio a due volti, schizofrenico come il milionario del film di Chaplin. Da sobrio è un tiranno che vessa i suoi dipendenti, sfrutta i suoi operai e vuol dare la figlia Eva in moglie a un diplomatico inetto e a caccia di dote, mentre, quando è ubriaco, diventa amico di tutti e vuol far sposare Eva al suo autista Matti, che tratta come un suo pari. Sfortunatamente le sbronze passano sempre...
Una riflessione sulla compresenza del bene e del male nell’animo umano, un’allegoria del capitalismo e dei suoi sorrisi da caimano dove Karl Marx incontra suo fratello Groucho. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno firmato il primo Brecht interamente “made in Elfo”, riuscendo a esaltarne tutto il potenziale comico e facendo emergere, con esiti spesso esilaranti, le contraddizioni e le disuguaglianze sociali di un’epoca che, pur con altri abiti e abitudini, somiglia nella sostanza alla nostra. 


"È la coralità diffusa la nota dominante di questa pregevole versione che raggiunge il suo acme nella festa di fidanzamento con banchetto della seconda parte, nell’esposizione delle ricette gastronomiche alternate a quelle ideologiche sulle differenze di classe. Il siparietto brechtiano, che esibisce pantografata una banconota di Pùntila, non riesce a separare gli attori da una platea speciale, partecipe, quasi protesa verso il palcoscenico a prendersi una boccata di teatro invece dello smog."
Rita Cirio, l’Espresso 



Sala Shakespeare Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano 
Martedì / sabato ore 20.30, domenica ore 16.00 
Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org - 
Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 

 

Con "Trigger" di Annamaria Ajmone, al via alla rassegna "Venere In Teatro", a cura di Live Arts Cultures.

 
LIVING ROOM/VENERE IN TEATRO
a cura di Live Arts Cultures
primo evento: 19 gennaio 2018 - apertura porte ore 20.00, inizio spettacoli ore 21.00
con Annamaria Ajmone, Federica Furlani e V.E.R.-V.



Con "Trigger" di Annamaria Ajmone Live Arts Cultures dà il via alla rassegna "Venere In Teatro"

Sarà un evento in tre tempi ad aprire la rassegna "Living Room/Venere In Teatro" a cura dell'associazione Live Arts Cultures in collaborazione con Farmacia Zoo:è che, venerdì 19 gennaio dalle 21.00, proporrà a Spazio Farma in via Paganello 8/5 a Mestre, una serata dedicata alla sperimentazione su movimento e suono, dimensioni peculiari del fare di LAC.

Prima ospite della serata, la danzatrice e coreografa Annamaria Ajmone con lo spettacolo "Trigger", definito da lei stessa come «un sistema mobile che si organizza in modo differente in base al luogo in cui viene ospitato». La partitura coreografica, costituita da nuclei di movimento prestabiliti composti tra di loro in maniera istantanea, si sviluppa nell'area interna ed esterna al perimetro di un rettangolo mentre il pubblico, disposto lungo i suoi lati, condivide lo spazio scenico con la performance. «Trigger», spiega l'artista, «è un’esplorazione personale, orientata alla trasformazione di uno spazio in un luogo che, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo in ascolto continuo, capace di amplificare gli spazi interni ed esterni a sé».
"Trigger" è parte del progetto "Pratiche di abitazione temporanea/Arcipelago", serie di azioni costruite e vissute in spazi non convenzionali. Venezia, Milano, Firenze, Parigi e Los Angeles sono infatti le città che hanno ospitato differenti azioni coreografiche in spazi convenzionali e non.
Ajmone, diplomata come danzatrice presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, ha lavorato come interprete con Guilherme Botelho, Ariella Vidach, Daniele Ninarello e Santasangre, collaborando inoltre con Cristina Kristal Rizzo, Muta Imago, Strasse e con la videomaker Maria Giovanna Cicciari. Tra il 2015 e 2016 ha realizzato il progetto "Pratiche di abitazione temporanea" con tappe in Italia, Francia e Stati Uniti e vinto il premio Danza&Danza 2015 come “interprete emergente-contemporaneo”.





A seguire, il live set elettronico di Effe Effe, nome d'arte della violinista, compositrice e sound designer Federica Furlani.
Diplomata in viola al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, si specializza alla Scuola di Musica di Fiesole e prosegue i suoi studi in Musica Elettronica e Nuove Tecnologie al Conservatorio di Milano. Ha suonato con Einstürzende Neubauten, Blonde Redhead, Le Luci della Centrale Elettrica e Renato Zero. È parte di Officine Tesla, collettivo artistico di stanza a Milano, incentrato sul potere creativo e sociale del suono e delle nuove tecnologie. Dal 2013 lavora per il cinema e il teatro e fa parte della compagnia teatrale DOMESTICALCHEMIA.

Chiude la serata la selezione di ascolti di musica elettronica sperimentale a cura di V.E.R-V, progetto nato tra le mura del Conservatorio “Benedetto Marcello" di Venezia, dedito alla diffusione della musica di ricerca nella città lagunare, oltre che alla creazione di connessioni e partnership con associazioni, istituzioni e fondazioni artistiche locali e internazionali. Dal 2017 si occupa dell’organizzazione di eventi a Venezia tramite call internazionali, sfruttando i network dei Conservatori Italiani e di organi internazionali (Ulysses Platform, CIDIM). Curato da Giovanni Dinello e Riccardo Sellan il progetto è alla terza edizione grazie alla grande partecipazione di artisti internazionali, locali e delle istituzioni tra cui, in primis, il Conservatorio di Venezia.

Ingresso riservato ai Soci Spazio Farma
Agevolazioni Venere Card
Info e prenotazioni: project@liveartscultures.org ; 3403829357

Spazio Farma, via Paganello 8/5 Mestre (VE)


Venerdì 19 gennaio
Trigger di Annamaria Ajmone
Federica Furlani live set
selezione di ascolti di V.E.R.-V.
nell'ambito della rassegna "Venere In Teatro"
ore 21

venerdì 12 gennaio 2018

Allo Spazio Donno di Milano, la personale "Le muse" di Andrea Chisesi.

Spazio Donno presenta “Le muse”

mostra d’arte contemporanea 
personale dell’artista Andrea Chisesi

 9\18 marzo via Conte Rosso 36-Lambrate, Milano 
vernissage 8 marzo ore 18:00

Il sole senza la luce o il mattino senza alba, la donna è la vita stessa e noi con essa parte di un meraviglioso artificio.
Andrea Chisesi


Le muse” è una raccolta di opere  dell’artista Andrea Chisesi.
La sua straordinaria visione della donna è legata alla trasfigurazione, al totale cambiamento che nei secoli hanno esaltato la sua essenza e la sua bellezza.
Come nella sua poetica Andrea Chisesi valorizza il gentil sesso rappresentando il vizio e la virtù, l’essenza e la fragilità la forza e la caparbietà che solo la donna può avere.
Attraverso l’iconografia contemporanea Chisesi esalta il valore e le caratteristiche femminili, fuori dai dettami del “intoccabile" aurea di protezione, non pone mai sotto esame il sopruso e la violenza poiché non appartiene alla donna.
Le sue donne sono decise forti e caratterizzate dal talento, attraverso un percorso temporale "le muse" attraversano ere di tempi passati.
Con devozione Chisesi reinterpreta le icone di tutti i tempi, dee, madri, paladine, icone della musica.
Le sue muse sono le nostre casalinghe e la mamma di ogni uno di noi, non c’è ricerca di perfezione, ma solo coerenza della sua posizione che per secoli l’ha posta al centro del mondo.
Andrea Chisesi ha una visione matriarcale poiché l’uomo ha da sempre la sua musa, ora madre, ora compagna o altererò di se stesso.
Se per Mazzini la donna è l’angelo del focolare, per Chisesi è il suo sacro fuoco, la ragione di vita:
Che mondo sarebbe senza la donna?”



MILANO
26-28 GENNAIO 2018
 


East Market, arriva un nuovo anno tutto vintage.

Al via domenica 21 gennaio la prima edizione del 2018 per East Market, il mercatino vintage di Lambrate gratuito, dove tutti possono vendere, comprare e scambiare.
La prossima edizione vede tra i consueti 250 espositori attentamente selezionati da tutta Italia,
Loris Sunda Dogana alias Doctor Sunda è un illustratore che si definisce "poeta per immagini", porta a East Market una selezione di dipinti, disegni e artwork dalla sua ampia produzione. TartanVintage da Firenze sviluppa, ricerca e diventa oggi un passaggio di testimone, di stile e della tradizione inglese alle nuove generazioni, attraverso capi usati. Grazia Ferrari e le sue celebri fasce per capelli, le uniche e originali che vantano decine e decine di tentativi di imitazione. Frutto di una ricerca minuziosa dei tessuti, queste fasce sono molto amate da attrici, cantanti e star della tv.
Nelle due aree di via Ventura e via Massimiano le proposte sono sempre variegate: collezionisti di modernariato e vintage, artigiani, artisti, grafici, collezionisti di sneakers. Tutti con un comune denominatore: sono rigorosamente selezionati dallo staff di East Market, elemento che fin dall’inizio ha caratterizzato il mercatino e ne è diventato un punto di forza. Le categorie merceologiche presenti sono prevalentemente vintage, collezionismo, modernariato, usato, pulci, design e artigianato. Gli oggetti più frequenti: abbigliamento e accessori, scarpe e borse, cd e dischi, mobili e complementi d'arredo, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane e utensili e molto altro ancora.
Ispirandosi ai mercati dell’East London, si propone come un connubio di moda, fai da te, mercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee mai viste prima.
Sempre presente la vinyl area con la migliore selezione di dischi per ogni genere musicale direttamente dagli archivi dei nostri collezionisti più attenti, originali LP 33, 45 e 78 giri, picture disc, flexi, 380 gr e rarità dal rock al rap, dal jazz al pop. Videogame area con cabinati e console vintage, dove giocare tutto il giorno come in una vera sala giochi del passato. 
Sempre aperto anche East Market Diner, lo spazio food & beverage interno firmato e gestito dallo staff di East Market che propone un'offerta culinaria internazionale: dai dumpling cinesi e giapponesi al vapore, ai tacos di pollo, dall'hawaiian sashimi all'East Burger, l'Avocado Burger e il tipico jerk chicken jamaicano. Birra, bibite e dolci sempre disponibili all’interno del market nei vari punti ristoro. DJ set pomeridiani con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato e ancora East Market Shop, il corner dove è possibile acquistare il merchandise ufficiale di East Market tra magliette, tazze e gadget.
Tutte le informazioni e le novità sono su:

facebook.com/eastmarketmilano, eastmarketmilano.com e instagram.com/eastmarketmilano/.



Domenica 21 gennaio 2018
dalle 10 alle 21
Via Privata Giovanni Ventura, 14 – Milano
Ingresso Libero
Infoline 3920430853

martedì 9 gennaio 2018

Bando di concorso “L'esotico non è mai casa mia | Il viaggio e l'esotico”. Deadline: 09 febbraio 2018.


Bando di concorso “L'esotico non è mai casa mia | Il viaggio e l'esotico”
Le iscrizioni sono aperte fino al 09 febbraio 2018
Inviare la documentazione a: circuiti.arte@gmail.com

L’artista vincitore del concorso avrà come premio una bi-personale nel ns spazio,
rientrando nel progetto: CIRCUITI CONDIVISI - nuovi punti di vista DINAMICI**.
 

1 – Tema
L'esotico non è mai casa mia. Il viaggio e l'esotico.
Cos'è per te l'esotico? E il viaggio?
Ricerche suggestive, contraddizioni, sistemi di pattern e punti di vista o prospettive diverse in contrasto, viaggi indimenticabili, forme e impressioni di paesi lontani.
Animali, luoghi lontani, piante tropicali e foreste amazzoniche, vere e proprie wunderkammer che rileggono attraverso lo sguardo occidentale lemmi e stilemi dell'esotico e dell'eccentrico, qualcosa che è fuori dal centro e incede, altresì, verso un altrove possibile: politico, sociale e culturale.

Il concorso è aperto a tutti gli artisti (senza limiti d'età) operanti nel campo delle arti visive: pittura, fotografia, scultura, video, performance, fumetto, street art, poesia. Ogni artista può proporre massimo 2 opere che saranno vagliate dal comitato scientifico dell’Associazione Circuiti Dinamici. 
La mostra collettiva “L'esotico non è mai casa mia. Il viaggio e l'esotico”. La mostra si terrà presso gli spazi espositivi dell’Associazione Circuiti Dinamici – via Giovanola, 19 Milano – dal 25 febbraio  al 15 marzo 2018. Durante l'inaugurazione del 25 febbraio sarà proclamato il vincitore per il progetto CIRCUITI CONDIVISI**.
Tutte le opere selezionate per la mostra collettiva saranno incluse nel catalogo cartaceo con testo critico.
La comunicazione ufficiale delle opere selezionate avverrà a mezzo mail ai candidati selezionati.
Le selezioni sono inappellabili e insindacabili. Le opere non devono contenere messaggi pubblicitari né immigini e parole offensive o discriminanti.

**CIRCUITI CONDIVISI - nuovi punti di vista DINAMICI
Il vincitore di questo concorso, sarà posto in dialogo con il vincitore di un altro concorso, sempre indetto da Circuiti Dinamici. All’interno dello spazio espositivo di Circuiti Dinamici si creerà un dialogo tra le opere di due artisti vincitori,  diversi per ricerca e poetica artistica, che dovranno condividere lo spazio in un'ottica di comunità, convivenza e condivisione. CIRCUITI CONDIVISI per nuovi punti di vista, possibili interazioni, contraddizioni e tensioni tra le opere e le poetiche. Uno spazio in cui convivono identità diverse, in cui le differenze restano visibili e al contempo definiscono occasioni di incontro e di scambio.

2 – Caratteristiche delle opere:
a) Le opere a parete -(quadri, grafiche, fotografie, fumetto, illustrazione - street art) non devono superare gli 80 cm. di larghezza e i 2 mt. di altezza.
b) Opere tridimensionali (scultura, installazione): dovranno occupare uno spazio massimo di 1 mt.x1mt.x1mt.
c) I video devono avere la durata massima di 4 minuti (compresi eventuali titoli e titoli di coda). I video possono essere inviati tramite link (youtube/vimeo) o CD-ROM.
d) Le performance devono avere una durata massima di 10-15 minuti. Eventuale materiale scenico e audio è a carico dell’artista. Circuiti Dinamici non procurerà materiale per la performance, Candidarsi solo se si è in grado di realizzare la performance durante la serata d'inaugurazione.
e) Poesia:inviare massimo 4 composizioni inedite, ciascuna non superiore a 40 versi in formato .Doc/Word.




3 – Termini e modalità di partecipazione

La candidatura al concorso e alla selezione è assolutamente gratuita. La quota di partecipazione alla mostra,  solo per gli artisti selezionati, è di 50 euro per artista, di cui 25 euro relative all’organizzazione della mostra e 25 per il tesseramento all’Associazione. Per gli artisti già tesserati la quota di partecipazione è di  25 euro.
Per chi parteciperà alla sezione PERFORMANCE/POESIA (e solo per la suddetta sezione):
La quota di partecipazione alla mostra è di 32 euro per artista/poeta, di cui 7 euro relative all’organizzazione della mostra e 25 per il tesseramento all’Associazione. Per gli artisti/poeti già tesserati la quota di partecipazione è di 7 euro.

4 -Le iscrizioni sono aperte fino al 09 febbraio 2018.
 
5- Consegna documentazione:
Inviare la documentazione a:
circuiti.arte@gmail.com con i seguenti allegati:
- curriculum vitae:incluso di nome, cognome, data di nascita, residenza, cellulare ed e-mail.
- immagini.JPG delle opere (alta risoluzione per stampa - 300 dpi), con didascalia dell’immagine (nome, cognome, titolo, misure, tecnica, materiale)

6 – Premio
L’artista vincitore del concorso, scelto dalla giuria, avrà come premio una mostra bi-personale nel ns spazio, la quale sarà calendarizzata successivamente.  Il giorno dell’ inaugurazione sarà cura di Associazione Circuiti Dinamici proclamare il vincitore per il progetto:
CIRCUITI CONDIVISI - nuovi punti di vista DINAMICI
Il vincitore di questo concorso, sarà posto in dialogo con il vincitore di un altro concorso, sempre indetto da Circuiti Dinamici. All’interno dello spazio espositivo di Circuiti Dinamici si creerà un dialogo tra le opere di due artisti vincitori,  diversi per ricerca e poetica artistica, che dovranno condividere lo spazio in un'ottica di comunità, convivenza e condivisione. CIRCUITI CONDIVISI per nuovi punti di vista, possibili interazioni, contraddizioni e tensioni tra le opere e le poetiche. Uno spazio in cui convivono identità diverse, in cui le differenze restano visibili e al contempo definiscono occasioni di incontro e di scambio.

7 – Trasporto
Gli artisti in caso di selezione per la collettiva dovranno provvedere alle spese per il trasporto (andata e ritorno, comprese le spese di imballaggio e reimballaggio) delle proprie opere, e se lo ritengano opportuno, la loro assicurazione per il periodo di trasporto e mostra, fino alla riconsegna all’artista proprietario. Circuti Dinamici declina ogni responsabilità per eventuali ritardi, smarrimenti, mancate consegne o danni ai pacchi/opere derivanti dalla spedizione e dal trasporto per mezzo di corrieri o poste. 

8 – Dichiarazione e Accettazione

I partecipanti alla mostra collettiva dichiarano, la loro titolarità esclusiva dell’opera, con riguardo sia al diritto di autore sia al diritto di sfruttamento economico e pertanto, non esiste alcun diritto di privativa da parte di terzi su di essa.Gli organizzatori sono, quindi, esonerati da ogni responsabilità per eventuali contestazioni circa l’originalità e la paternità dell’opera e da eventuali imitazioni o copie da parte di terzi dell’opera stessa. L’artista dichiara, inoltre, di concedere i diritti di riproduzione delle immagini delle opere e della documentazione rilasciate  che serviranno per pubblicizzare il sito internet e tutti gli eventi connessi all’iniziativa, e qualsiasi altra forma di comunicazione. Per quanto sopra detto i dati personali, le immagini delle opere del concorso e/o altre opere inserite nel sito, durante un evento, per promuovere gli artisti e se stessa, o in altri eventi di arte contemporanea, nella promozione su web, comunicazione o marketing, potranno essere utilizzati  senza dover necessariamente richiedere il consenso delle parti o pagare i diritti. L’artista partecipante dichiara di aver letto attentamente il presente Regolamento e di accettarlo in tutti i suoi punti. Circuiti Dinamici sarà libera di riprodurre le opere partecipanti per la pubblicazione/promozione degli artisti in mostra e per la collettiva sui social, catalogo, volantini, locandine.

9 – Responsabilità

Circuti Dinamici – pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute per le mostre collettiva e personale – declina ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, che dovessero verificarsi alle opere durante il periodo in cui rimangono in consegna e durante tutte le fasi della manifestazione. Ogni eventuale assicurazione è a cura e spese dell’artista medesimo. Circuti Dinamici declina ogni responsabilità per eventuali ritardi, smarrimenti, mancate consegne o danni ai pacchi/opere derivanti dalla spedizione e dal trasporto per mezzo di corrieri o poste. La quota di partecipazione non è rimborsabile in nessun caso.

10 – Autorizzazione al trattamento dei dati personali

Il candidato autorizza espressamente l’Associazione Circuiti Dinamici, nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali dell’artista partecipante ai sensi della legge 675/96 (“legge sulla Privacy”) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite da Circuiti Dinamici e partners organizzativi.
 
Per qualsiasi informazione scriveteci alla seguente mail: circuiti.arte@gmail.com


Consiglio di lettura: "No go dito gnente. Quatro conti de Venessia" di Jason Francis Mc Gimsey, Supernova Edizioni.

"No go dito gnente. Quatro conti de Venessia"
di Jason Francis Mc Gimsey
Venezia, Supernova Edizioni 2018, pp. 80, euro 10,00

http://www.supernovaedizioni.it/dettaglio.php?id=504

Quest’opera che esce per la casa editrice Supernova raccoglie quattro racconti scritti interamente in dialetto veneziano. L’autore è Jason Francis Mc Gimsey, statunitense di nascita, vissuto a Venezia e dintorni – dove il libro è ambientato – per diversi anni, poi trasferitosi a Parigi dove attualmente lavora.
Con questi testi esplora la vita contemporanea dell’isola-città unica della laguna attraverso il vissuto un po’ particolare di alcuni giovani. Il tutto è narrato in prima persona da un protagonista di nome Tommi, un timido scrittore esordiente che, nonostante la sua prospettiva da osservatore marginale, finisce sempre per caso a svolgere un ruolo decisivo nelle avventure dei personaggi singolari che lo circondano. Con un linguaggio diretto e popolare sviluppato dall’autore dopo una lunga ricerca linguistica, si assaggia, in una forma di scrittura del tutto inedita, l’arte del racconto orale caratteristica di questa regione d’Italia. Mc Gimsey si riappropria così della “trascrizione” (personale) di un parlato che va a perdersi nella letteratura di oggi, o se sopravvive lo fa a stento; una lingua molto viva nel quotidiano che offre uno spartito di possibilità letterarie.

I temi ricordano vagamente il grottesco e certa produzione dei “Cannibali” aggiornata tuttavia alla contemporaneità. Il primo racconto, “El Batéximo”, narra la storia di un gruppo di amici e attivisti che, in occasione del vertice Nato tenutosi a Venezia nel 2004, mangiano “a sbaffo” in un ristorante di lusso come forma di protesta contro le politiche di guerra dell’assemblea. Non manca però anche una piccola storia d’amore che fiorisce durante l’avventura. Nel secondo racconto, “El Redentor Robà”, seguiamo la storia di tre amici veneziani che, dopo uno sfortunato incontro con le forze dell’ordine lagunari, devono cercare di recuperare la loro barca sequestrata per poter partecipare ai festeggiamenti del Redentore a Venezia. “El Professor” è invece una narrazione a due tempi: un giovane assistente arriva alla casa del Professore all’indomani della morte della sorella e si immerge nei ricordi del bombardamento di Padova del 1943. La raccolta termina con “Coca party”, una tragedia che coinvolge cinque agitatori veneziani che cercano di evitare di rimanere incastrati nelle maglie della giustizia per abuso di sostanze stupefacenti.


L’autore
Jason Francis Mc Gimsey (1981) è uno scrittore e traduttore americano nato a Walla Walla nello stato di Washington degli Stati Uniti. Dopo aver conseguito la laurea in filosofia, ha girato il mondo per poi finire a Venezia, dove ha imparato l’italiano e il dialetto veneto. Successivamente ha studiato traduzione a Trieste. Attualmente vive a Parigi dove insegna letteratura americana ed è il coordinatore del collettivo poetico-artistico Paris Lit Up. Oltre alla sua attività letteraria, ha pubblicato numerosi saggi e traduzioni con case editrici come Princeton University Press, Cambridge University Press, Semiotext(e) e Manifestolibri.