STAY COOL. BE SOCIAL.

mercoledì 22 gennaio 2020

Attraverso. Alla Galleria Salamon di Milano, in mostra le opere del giovane artista Massimiliano Galliani, a cura di Vera Agosti.


MASSIMILIANO GALLIANI. Attraverso
A cura di Vera Agosti
 

27 febbraio - 18 marzo 2020
Inaugurazione: giovedì 27 febbraio, ore 18:30 

Con la partecipazione di Prearo Editore

 
Salamon Fine Art
Palazzo Cicogna
Via San Damiano 2, Milano 



La Salamon Fine Artprosegue l’impegno espositivo di presentare artisti che sommino alla visione contemporanea talento tecnico. 
Inoltre, le origini della galleria, da sempre impegnata a sostenere artisti che usano la carta come principale supporto, portano ad esordire nel 2020 con la mostra dedicata al giovane Massimiliano Galliani, disegnatore, oltre che regista, che esporrà venti disegni di medio e ampio formato, unite dal filo rosso dell’idea dell’attraverso. 


Attraverso uno squarcio dove ombre e realtà modulano l’idea delpassaggio dal vero all’immaginario costruito sulla vincente idea della rappresentazione della carta come sipario dell’intera messa in scena. 
L’esposizione, curata da Vera Agosti, ospiterà venti operea matita su carta, tra cui numerosi disegni inediti disegnati appositamente per la mostra milanese. 
La mostra è anche occasione per presentare al pubblico milanese il volume, interamente illustrato, e appena pubblicato da Prearo Editore, con testi di Alberto Zanchetta, Deianira Amico, Vera Agosti, Alberto Mattia Martini.

Inaugurazione giovedì 27 febbraio, alle ore 18,30, alla presenza dell’artista, della curatrice e dell’editore Prearo.





 

Ufficio Stampa
Chiara Serri
M. +39 348 7025100 - chiara.serri@csart.it 
 
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info@csart.it

Close your eyes and see. Alla Galleria Patricia Armocida di Milano, la mostra personale dell’artista italiano Eron.


Close your eyes and see

Mostra personale

di 

ERON

 Dal 23 gennaio al 4 aprile 2020
Inaugurazione: Mercoledì 22 gennaio alle ore 19:00

Galleria Patricia Armocida
via Filippo Argelati 24, Milano


Galleria Patricia Armocida è lieta di annunciare la nuova mostra personale dell’artista italiano Eron; inaugurazione mercoledì 22 Gennaio ore 19.00.
Per l’occasione sarà presentata la sua ultima produzione di lavori: otto opere dipinte a spray su tela, tre disegni su carta e una installazione site-specific.
Un percorso visivo che tocca varie tematiche sociali, dai diritti umani ai flussi migratori alternando o fondendo diversi linguaggi pittorici in cui l’osservatore è invitato non solo
a guardare le opere ma anche a vederle. Guardare e vedere sono spesso utilizzati come sinonimi, perché considerati equivalenti. Si riferiscono, invece, a due attività distinte.
Come diceva il filosofo e poeta Henry David Thoreau: «Non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere». Questo è il concetto filosofico che ha ispirato il titolo della mostra di Eron “Close your eyes and see”. Se la gente vedesse e non si limitasse a guardare, probabilmente vivremmo in un mondo migliore.


Eron è uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano a cavallo fra XX e XXI secolo, definito dall’Enciclopedia Treccani come uno tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale.
Nel 2018 Eron ha realizzato quella che è considerata una delle più grandi opere d’arte murale urbana al mondo. L’opera, intitolata W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits), è stata realizzata nel nuovo quartiere City Life a Milano. Un dipinto di 1000 metri quadri che ha trasformato la grande parete in un monumentale muro contro i muri.
Nel 2010 Eron è autore della prima e unica opera al mondo dipinta con vernici spray all’interno di un luogo di culto, affrescando” il grande soffitto della Chiesa di San
Martino in Riparotta a Rimini.
Nel 2016 realizza per L’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani un’opera dedicata ai migranti dipinta sulla fiancata di un relitto navale dal titolo “Soul of the Sea” dove ritrae alcuni volti di donne e bambini che sembrano dipinti dalla ruggine del relitto stesso. L’immagine dell’opera in poco tempo si diffonde globalmente e viene pubblicata dall’Economist e dal Chicago Tribune come miglior immagine del giorno nel mondo.
Nel 2019 la Città di Rimini gli conferisce il Sigismondo d’Oro, la massima onorificenza rivolta ai cittadini che si sono distinti per il loro operato. Eron non si presenta alla cerimonia e manda a ritirare il premio Mamadu Mbacke Dieng, un immigrato africano e venditore ambulante che da anni vive in città.

I dipinti murali di Eron sono presenti in Italia, Danimarca, Gemania, Norvegia, Francia, Portogallo. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo tra cui: Chelsea Art Museum, New York; Biennale di Venezia; Saatchi Gallery, Londra; Galleria Patricia Armocida, Milano; PAC - Padiglione Arte Contemporanea di Milano; MACRO - Museo d’Arte Contemporanea, Roma; Museum for Urban Contemporary Art, Berlino; Italian Cultural Institute, New York; solo per citarne alcuni.

 

martedì 21 gennaio 2020

Ventiquattro artisti siciliani espongono ad “Area Contesa Arte”, in via Margutta, a Roma. A Milano, la collettiva all’Arcadia Art Gallery.

Gli artisti siciliani a Roma. Una mostra collettiva, organizzata da Arteinsieme, è ospitata, in questi giorni, alla Galleria “Area Contesa Arte”, in via Margutta, 90. La mostra denominata “Trinacria”, è stata inaugurata il 17 gennaio e resterà aperta fino al 28 gennaio, nella Sala Botero. In esposizione, nella prestigiosa galleria gestita da Teresa e Tina Zurlo, ci sono opere di pittura, scultura, gioielli e creazioni artigianali di 24 artisti: Silvana Amarù, Nino Arcidiacono, Enza Cappello, Maria Grazia Cassibba, Roberta Denaro, Lucia Galofaro, Carmela Garaffa, Giovanna Giaquinta, Giusi Gugno, Rosetta Giombarresi, Michela Lo Turco, Pippo Marino, Stella Meli, Marcello Nativo, Enzo Napolitano, Marzia Nigito, Sara Occhipinti, Anna Ottaviano, Giusi Parisi, Maria Grazia Pelligra, Giuseppe Pizzenti, Nuccia Sileci, Maria Stracquadanio, Pina Zago.

Ad introdurre la serata è stata Teresa Zurlo, insieme alla curatrice, Marialuisa Occhione. «La Sicilia è una terra bellissima – ha detto Teresa Zurlo – e noi siamo lieti di ospitare la mostra di validissimi artisti siciliani. La Sicilia è la terra più ricca di opere d’arte. E voi lo dimostrate». A presentare le opere è stato il critico Mario Salvo.
 

Le opere dei ventiquattro artisti siciliani sono state particolarmente apprezzate dai numerosi visitatori. Il premio speciale “Margutta 90” è stato assegnato all’opera “Oro”, dell’artista Marzia Nigito, di Niscemi. L’opera resterà esposta ancora per una settimana nella galleria romana.

«Questa mostra è per noi un appuntamento di grande prestigio – ha detto Marialuisa Occhione – per la prima volta, una nostra collettiva, viene ospitata oltre lo Stretto e, non a caso, approdiamo nella prestigiosa galleria di via Margutta. Il successo delle nostre opere e il premio speciale assegnato ad una di esse, rappresentano il suggello al nostro impegno che, in due anni di attività, ci ha permesso di raggiungere traguardi impensati».

«Sono felice per questo premio inaspettato – commenta Marzia Nigito – la mia opera, “Oro”, nasce da un progetto fotografico avviato insieme alla modella Cristina Di Pietro. Rappresenta due corpi a specchio che volteggiano formando quasi una spirale. Questa immagine trasmette insieme debolezza e forza, il contrasto apparente tra la fragilità e la potenza di una donna».
“Oro”, di Marzia Nigito

L’inaugurazione della mostra è stata accompagnata da un ricco buffet offerto da alcune ditte iblee, che ha permesso di far degustare nella capitale, i sapori dell’enogastronomia siciliana. Il buffet è stato organizzato dall’Antica Dolceria Rizza di Modica, dal Panificio Fratelli Schiacchitano, da Brodo Panetteria, entrambi di Comiso, dall’Emporio Roccasalva, di Comiso, dall’Oleificio Barrano di Vittoria e da Cantina Horus, di Acate.
La mostra resterà aperta fino al 26 gennaio, da martedì a sabato, dalle 11 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30; domenica e lunedì, dalle 16 alle 19,30.

L’attività di Arteinsieme proseguirà, a febbraio, con la mostra collettiva “Ars Iblea”, che si svolgerà dal 7 al 15 febbraio, nella Arcadia Art Gallery, a Ripa di Porta Ticinese, ai Navigli di Milano. La mostra e la presentazione critica saranno curate da Federico Caloi. Il vernissage è in programma alle ore 18. Espongono: Giovanni Aquila, Elisa Cilia, Maria Grazia Diquattro, Giovanna Giaquinta (in arte “Vannaqui”), FilippoMaria Giudice, Giusi Giugno, Luigi Lentini, Giuseppe Marino, Maria Ausilia Micieli, Vincenzo Napolitano, Marcello Nativo, Marzia Nigito, Giuseppe Pizzenti, Maria Angela Sarchiello, Nunzia Anna Sileci.





Info e contatti:
Arteinsieme Comiso
Palazzo Fidone – via Senatore Caruso, 1
Marialuisa Occhione: cell. 335 328892

Cariatidi. Al Museo Ebraico di Bologna, in mostra l'installazione site-specific dell’artista romagnolo Luca Freschi, a cura di Niccolò Bonechi.



MEB - Museo Ebraico di Bologna

24 gennaio – 8 marzo 2020



LUCA FRESCHI

Cariatidi



A cura di Niccolò Bonechi



Inaugurazione: sabato 25 gennaio, ore 21.00





Le Cariatidi di Luca Freschi al Museo Ebraico di Bologna. Per celebrare il Giorno della Memoria, il MEB ospita un’installazione site-specific dell’artista romagnolo Luca Freschi, inserita in ART CITY Bologna, il programma di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei

Curata da Niccolò Bonechi e realizzata in collaborazione con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia, la mostra di Luca Freschi sarà inaugurata sabato 25 gennaio, alle ore 21.00, nell’ambito di ART CITY White Night, notte bianca dell’arte che prevede l’apertura straordinaria di numerose sedi espositive.

Le Cariatidi di Luca Freschi, sculture monumentali composte da elementi in terracotta ceramica dipinta ed objet trouvè, si inseriscono nel percorso museale, quasi confondendosi con gli oggetti, le riproduzioni, i video e i documentari che appartengono alla sezione permanente.

Osservando le Cariatidi, lo sguardo corre sino al culmine dell’opera, attraverso un’ascensione metaforica generata dalla reale sovrapposizione di elementi dal forte valore simbolico, tra ready made e scultura: il vaso come contenitore di esperienze, le colonne antiche come fondamenta delle diverse culture, le statue classiche come rappresentazione della bellezza e della perfezione, la civetta come simbolo della conoscenza con riferimenti alla vanitas e alla tematica del memento mori.



«Le Cariatidi – spiega il curatore – non sono altro che un organico ed equilibrato gioco di incastri, reminiscenze personali e culturali che si sovrappongono, lasciando allo spettatore una libera interpretazione, o per meglio dire, la possibilità di ritrovarsi dentro le proprie esperienze, paure, emozioni. Caposaldo della ricerca di Luca Freschi è il concetto di memoria, che si materializza nelle sue opere attraverso l’accumulo di oggetti che fanno parte della memoria storica collettiva e, scendendo nel particolare, nel vissuto di ognuno di noi. Ecco che l’installazione Cariatidi, presentata a ridosso del Giorno della Memoria (27 gennaio), si identifica come simulacro, come contenitore emotivo, in cui si rifugiano i ricordi di tutti e la speranza che niente di ciò che è accaduto si ripeta in futuro».


Luca Freschi, nato a Forlimpopoli (FC) nel 1982, si è laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Da allora, ha intrapreso una ricerca basata sull’alterità della figura umana, sulla memoria personale e collettiva, tramite l’utilizzo della tecnica del calco. Ha partecipato a varie esposizioni collettive e personali in Italia e in Europa, come 51° edizione del Premio Campigna (Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni, S. Sofia, Forlì Cesena, 2009), Open 12. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni (Isola di S. Servolo, Venezia, 2009), Premio Opera (Biblioteca Oriani, Ravenna, 2011). Fra le recenti mostre personali si ricordano: Simplify and Disobey (Galleria Stefano Forni, Bologna, 2013), Lacrimae Rerum (Galleria dell’Immagine, Rimini, 2014), Volatili apparenze (Museo Nazionale Etrusco, Marzabotto, Bologna, 2014), La pratica dell’imperfetto (NiArt Gallery, Ravenna, 2015), Out of Memory (Art & Space Gallery presso Mandarin Oriental Hotel, Monaco di Baviera, 2017), Rust Never Sleeps (Zeit Gallery, Pietrasanta, Lucca, 2018), Nec spe nec metu (Palazzo del Monte di Pietà, Forlì, Forlì Cesena, 2019). Fra le collettive: Martyrium, (M.E.A.M, Barcellona, 2014; Biennal Internacional d’Art, Pobla de Segur, Lleida, 2014), Arte dal Vero (Centro Gianni Isola, Imola, Bologna, 2015), La scultura è una cosa seria (Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2016), Dialoghi paralleli (Galleria Lara & Rino Costa, Valenza, Alessandria, 2016), Fragilis Mortalitas (Casa Serra, Cesena, Forlì Cesena, 2017-18), Italy Korea, Art & Culture - Acknowledging the Differences (Museo Nazionale, Ravenna, 2018), Nella mente di chi guarda (Chiesa di San Giovanni Battista, Modena, 2019). Nel 2015 è finalista al 59° Premio Internazionale della Ceramica di Faenza. Nel 2017 viene invitato in Corea per la Gyeonggi International Ceramic Biennale. Nel 2019 partecipa al Premio Lissone Design presso il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB) e il suo progetto Cariatidi viene ospitato alla 6° Biennale del Mosaico Contemporaneo presso il Museo Nazionale di Ravenna. Alcune delle sue opere sono state vincitrici di premi nazionali e acquisite in collezioni pubbliche italiane e spagnole. Attualmente collabora con importanti gallerie italiane e europee. Vive e lavora a Meldola (FC). Nel 2019 è uscito il primo libro monografico sul lavoro di Luca Freschi – Lacrimae Rerum (Danilo Montanari Editore, Ravenna) – con un testo di Alberto Zanchetta e ricco apparato iconografico. Il volume sarà disponibile nello stand dell’editore in occasione di Arte Fiera Bologna. Dal 23 al 26 gennaio 2020 l'artista parteciperà, con la Galleria Bonioni Arte, alla prima edizione della fiera BOOMing Contemporary Art Show, allestita presso DumBO Space a Bologna.


Il Museo Ebraico di Bologna, nel periodo di ART CITY Bologna, osserverà i seguenti orari: venerdì 24 gennaio ore 10.00-16.00, sabato 25 gennaio ore 18.00-24.00, domenica 26 gennaio ore 10.00-18.00. Orari dal 27 gennaio all’8 marzo: da domenica a giovedì ore 10.00-18.00, venerdì ore 10.00-15.30, chiuso sabato e festività ebraiche. Ingresso libero. 



PER INFORMAZIONI:
Museo Ebraico di Bologna
Via Valdonica 1/5, 40126 Bologna
Tel. +39 051 2911280


UFFICI STAMPA:
Ufficio stampa del Museo Ebraico di Bologna
Tel. +39 051 6569003
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
Tel. +39 0522 1715142

"Un Uomo Qualunque". Al Teatro Leader di Ragusa, lo spettacolo con Francesco Di Lorenzo, per la regia di Erika Barresi.


Spettacolo teatrale 
Francesco Di Lorenzo
in
"Un uomo qualunque" 
Regia Erika Barresi

Teatro Leader
Via E. Fieramosca n. 163, Ragusa
Domenica 26 gennaio 2020 - Doppia replica ore 18 ed ore 20


NOTE SPETTACOLO
Un uomo qualunque si guarda indietro e racconta. Racconta la sua battaglia perduta, le sue illusioni, le cose che ha visto e che ha sognato, spinto da desiderio di lasciare una traccia. La sua verità su quello che è successo in un pezzetto di Sicilia, - il piccolo paese di Marina di Melilli - un luogo che amava e che è stato sacrificato al dio del presente, della velocità, del cambiamento, del progresso. L’Uomo Qualunque è stato anche un partito, nel secondo dopoguerra, un partito che ha lasciato pochissime tracce, perché la politica è fatta di alleanze, più che di emozioni. Ma il protagonista di questa storia, raccontato nel romanzo “Il nome di Marina” e che ora trova la sua voce in questo monologo, rifiuta di morire per consegnare alla memoria collettiva il ricordo dei nomi e dei luoghi, case, orti e giardini, le dune e il mare, la chiesa abbattuta, le illusioni magiche dell’infanzia e le disillusioni dell’età adulta, quando ogni scelta possibile è ormai alle spalle. Questo io narrante, questa voce che ammette senza timore la sconfitta, ripete la verità che conosce, denuncia il respiro velenoso del Progresso, non perché il Progresso sia un male in sé, ma perché in questo lembo di terra ha preso la forma della distruzione e del dolore. Il benessere in cambio della terra, della bellezza, della salute. Così, racconta i bambini malformati e la distruzione del paese, il terribile baratto che nessuno ha voluto o potuto impedire. Era una scelta inevitabile. Non ci sono invenzioni: tutto è successo davvero. Alla fine, l’Uomo Qualunque, un po’ anarchico e un po’ conservatore, un po’ idealista, un po’ giustiziere, si consegna a chi può far vivere la sua storia. Si consegna a noi. Diventa un libro. Diventa una voce su un palcoscenico. Non chiede di vendetta, né di perdono. Chiede a questi tempi smemorati, di vivere ancora, di essere ascoltato.
 
 

FIGURABILIA . A Bologna la I edizione del piccolo festival dell'arte iconica, interpretata da 8 artiste italiane.

 
FIGURABILIA
Il 24|25|26 gennaio 2020 a Bologna si svolge FIGURABILIA, prima edizione del piccolo festival dell'arte iconica

Le artiste coinvolte sono:
ANTONELLA CINELLI, ROBERTA DALLARA, ERICA FUSCHINI, CRISTINA IOTTI, ILARIA MARGUTTI, ROBERTA SERENARI, VANIA ELETTRA TAM, ROBERTA UBALDI.
 
 

Al centro di questa prima edizione sarà la figura femminile, interpretata da 8 artiste italiane che esporranno e illustreranno il ruolo e il significato simbolico della donna attraverso l’arte figurativa.

In programma anche workshop, incontri letterari e confronti tra artisti, intellettuali e pubblico.

Ideatrice e direttrice artistica del festival è Antonella Cinelli.
Ospite d’eccezione il critico d’arte Carlo Micheli.
***
> Inaugurazione venerdì 24 gennaio 2020
ore 17.30 Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/2 – Bologna
ore 19.30 Odeon Gallery via Mascarella 3 – Bologna
***
>>ORARI DI APERTURA<<
Spazio Menomale: ven 17.30 | 22.00 – sab 16.00 | 24.00 – dom 15.00 | 20.00
Odeon Gallery: tutti i giorni dalle 15.30 alle 23.00
***
Una selezione di opere rimarrà in esposizione fino al 21 febbraio 2020 presso la Odeon Gallery


PROGRAMMA FIGURABILIA, talk, incontri e presentazioni

> Venerdì 24 Gennaio 2020
*Spazio Menomale:
- Ore 17.30 - Inaugurazione FIGURABILIA
Saluti del presidente commissione scuola e cultura del comune di Bologna FEDERICA MAZZON
- A seguire CARLO MICHELI dialoga con le artiste (e con il pubblico)
- Ore 21.00 - “Illustrazione, fotografia e pittura in dialogo con la pagina scritta Incontri con l’autore in collaborazione con Edizioni Pendragon” presenta:
“Bertoldo e Bertoldino” con Giuseppe Palumbo e Franco Bacchelli. Una nuova edizione illustrata del classico di Giulio Cesare Croce

*Odeon Gallery:
- Ore 19.30 - Inaugurazione FIGURABILA


> Sabato 25 gennaio

Spazio Menomale:
- ore 17.00 - “Illustrazione, fotografia e pittura in dialogo con la pagina scritta Incontri con l’autore in collaborazione con Edizioni Pendragon” presenta:
“I fiori animati” con Antonio Castronuovo e Nicola Muschitiello. Fiori antropomorfi oppure donne dalle sembianze aggraziate e delicate vestite da fiore rappresentano la summa del talento creativo di Grandville, celeberrimo illustratore e caricaturista del secondo romanticismo francese.
- ore 18,30 - Ilaria Margutti Presenta il progetto Casermarcheologica “Architettura che genera comunità” Spazio per l’arte contemporanea.


> Domenica 26 gennaio


*Spazio Menomale:
- ore 16.00 - “Illustrazione, fotografia e pittura in dialogo con la pagina scritta Incontri con l’autore in collaborazione con Edizioni Pendragon” presenta:
“Ritratti di gente invisibile” con Rosy Sinicropi e Diego Pagani. Si parla tanto delle api, ma poco dei loro custodi. Storie di tredici apicoltori raccontate da fotografie e testi.
- ore 17.30 - “Illustrazione, fotografia e pittura in dialogo con la pagina scritta Incontri con l’autore in collaborazione con Edizioni Pendragon” presenta:
“Il piccolo libro delle nuvole” con Eléonore Grassi E Federica Rapini. Originale e difficile da classificare in un preciso genere letterario, questa pubblicazione piena di sorprese racconta il mondo di meraviglie che si trova appena sopra di noi.



INFO

FIGURABILIA
Piccolo festival dell’arte iconica
24|25|26 gennaio 2020

SPAZIO MENOMALE via de’ Pepoli 1/2 Bologna
ODEON GALLERY via Mascarella 3 Bologna

Ideazione progetto e direzione artistica: Antonella Cinelli
Con la partecipazione del critico d’arte: Carlo Micheli

Il tema di questa prima edizione è IL FEMMINILE NELL’ARTE
Le artiste coinvolte sono:
ANTONELLA CINELLI, ROBERTA DALLARA, ERICA FUSCHINI, CRISTINA IOTTI, ILARIA MARGUTTI, ROBERTA SERENARI, VANIA ELETTRA TAM, ROBERTA UBALDI.

In collaborazione con Edizioni Pendragon
Assistente al coordinamento: Roberta Dallara
Progetto grafico: Vania Elettra Tam

Inaugurazione venerdì 24 gennaio 2020
ore 17.30 Spazio Menomale
ore 19.30 Odeon Gallery

orari di apertura Spazio Menomale: ven 17.30 | 22.00 – sab 16.00 | 24.00 – dom 15.00 | 20.00
orari di apertura Odeon Gallery: tutti i giorni dalle 15.30 alle 23.00

Ufficio Stampa: Fluida Comunicazione
Barbara Mazzocco – barbara.mazzocco@fluidacomunicazione.it
M. +39 347 950 7832 – www.fluidacomunicazione.it

domenica 19 gennaio 2020

UNTITLED MAGAZINE. Intervista alla fotografa e scrittrice Anna Montana, a cura di Marla Lombardo.

(Photo Cover Credits: Jan Sobottka)

 «Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.» 
(Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male)


Anna Montana, fotografa, scrittrice, spirito inquieto e anima
sensibile, capace di toccare e smuovere i contorti labirinti della mente, lì dove fa più male, nella carne.


Creatività in tumulto e sensibilità poliedrica, in continua ricerca del proprio essere ed esserci nel mondo. 

Ogni stimolo che viene dal mondo esterno per lei è una sfida, un’occasione per mettersi in gioco, per fare meglio, anche se preferisce la quiete apparente della sua solitudine, 
e si lascia corteggiare dal silenzio assordante della sua inquietudine.
 
Noi di Untitled Magazine l'abbiamo intervistata in esclusiva per voi.
 

Chi è Anna Montana? 
Anna Montana è un insieme di culture ed identità, è una continua ricerca di se stessa. 

Anna, scrittori si nasce o si diventa? 
Io credo che scrittori si nasca, indipendentemente dal padroneggiare una lingua. 

Che cos'è per te “essere creativa”? Perché scrivi? Cosa ti spinge a dare forma ai tuoi pensieri e alle tue emozioni? 
Ciò che spinge a dare forma alle mie emozioni ed ai miei pensieri è l’impossibilità di saperli gestire diversamente. Ho sempre pensato che le persone senza “vena creativa” siano sotto un certo punto di vista fortunate. Questo non è un gioco di poco conto: ci sono persone che non possono vivere senza una certa forma di arte. 


Qual è l'esperienza che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?    
Credo che l’esperienza che mi ha condotto alla scrittura fin da piccola sia il cercare di mettere ordine a quel caos mentale dentro e fuori di me. Il caos mentale è sia dentro che fuori. Non riesco ad individuare un episodio concreto, ma è frutto di molte esperienze, prima di tutto è frutto di sofferenze. 

Se io dico “Fiori, tu dici...
Io dico “Spine”. 

Anna i tuoi “fiori” hanno le spine? 
Certamente, le mie rose hanno molte spine. Devo ancora imparare a destreggiarmi tra esse. 

Come mai hai scelto come mezzo espressivo la scrittura, e in particolare la poesia? Perché ti sei avvicinata a questo linguaggio? 
La Poesia, il pro-durre, lo svelare, è differente dall’arte della parola. Queste cose me le ha insegnate un certo Martin H. 



Che cos'è per te “essere libero”?  
Credo che “essere libero” significhi “essere responsabile”. 

Chi riconosci come tuoi simili?  
Come miei simili riconosco i gatti e tutti gli artisti, tutti coloro che hanno bisogno della creatività per vivere. 

Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto sull'agenda di Anna? 
A questa domanda posso solo rispondere che la mia agenda attende solo di essere riempita. 

Tre aggettivi che ti rappresentano, o ti definiscono. 
Borderline, sincera, ingenua. 

12. Qual è il tuo motto? 
La vita è sostanzialmente tragica, ma qualche volta riesce ad essere meravigliosa”. 
(Woody Allen)

E il tuo vizio preferito? O hai solo virtù? 
Ho troppi vizi non salutari, uno che mi piace particolarmente è il vizio del caffè. 


Qual è la tua più grande paura? 
La mia più grande paura è di non poter essere quella che sono. 

Ormai da qualche anno vivi in Germania, hai qualche episodio divertente o curioso che ti è capitato lì da raccontarci? 
Diversi anni fa avevo regalato la ‘Nduja (insaccato calabrese) ad un tedesco, lui ha pensato bene di spalmarla sul pane a colazione in grandi quantità, un poco come se fosse burro e marmellata. Le conseguenze le lascio immaginare ai lettori. 

Cosa fa Anna quando non è una scrittrice, o se preferisci un’artista? Come trascorri i tuoi giorni, e, soprattutto, le tue notti? 
Questa è una domanda che mi manda in crisi perché mi trovo in un momento della mia vita in cui tutto pare insormontabile. Le notti sono insonni e riempio il vuoto emotivo con leccornie devastanti, nell’attesa di una nuova prospettiva di vita. Il mondo globalizzato pare essere spietato con chi vuole vivere semplicemente in amore ed armonia. Quello che mi circonda è un mondo disumanizzato, un mondo retto dall’economia delle banche, un mondo di basse vibrazioni e di ignobili valori.



FIORI INTERIORI
Poesie di Anna Montana

Attraverso la rottura fra sé e il mondo degli altri, la poesia racconta di una dissociazione assai più lacerante e profonda, più che personale, che riguarda tutti: la condizione intima dell'uomo tragico, separato dalla società in cui vive.
Questa dissonanza è la dimensione sensoriale cui Anna Montana ci riporta costantemente donandoci un antidoto delicato di "fiori interiori".

DETTAGLI
Copertina flessibile: 80 pagine
Editore: Self Publishing (29 settembre 2019)
Lingua: Italiano

Per ordinare una copia del libro, scrivere a:
annamontana597@gmail.com


"Che di giocar alla salute
io non ebbi abbastanza
quando sul letto di morte
gridai all'eccesso della sostanza.

Non fu nutrimento
perchè del nutrimento mi uccisi
fu del muro tuo
madre che mi abbandonasti.

(Giocar che nuoce, da Fiori Interiori)

Se volete sapere di più su Anna Montana, seguitela nel suo canale social...
Facebook Page: Fiori Interiori