STAY COOL. BE SOCIAL.

sabato 8 settembre 2012

CALL FOR AAF YOUNG TALENTS | Affordable Art Fair, in collaborazione con il collettivo 1:1 Project, cerca i nuovi talenti dell’arte, under 35, per la prima edizione romana della manifestazione.


Affordable Art Fair, che ha come scopo quello di far avvicinare all’arte contemporanea nuovi potenziali fruitori che solitamente non frequentano le gallerie d’arte, rianimando il mercato e formando nuovi collezionisti,  si propone con questa nuova iniziativa di abbattere anche quelle barriere che i giovani artisti spesso si ritrovano a dover affrontare quando cercano di inserirsi nel mercato dell’arte.
Partecipando al concorso, gli artisti avranno l’opportunità di essere selezionati per esporre e vendere direttamente le proprie opere nello spazio Young Talents, sezione speciale della fiera dedicata proprio alle giovani promesse dell’arte.  Uno spazio privilegiato, in cui gli artisti possono incontrare direttamente il pubblico, coltivare nuovi collezionisti, incontrare galleristi e media.
E’ possibile inviare la propria candidatura fino al 21 Settembre 2012, scaricando il bando dal sito di Affordable Art Fair Roma (www.affordableartfair.com/rome ) e inviando domanda di partecipazione compilata all’indirizzo affordableartfair@libero.it.
I quattro finalisti selezionati riceveranno comunicazione entro il 4 Ottobre


giovedì 6 settembre 2012

Mirror, Mirror Premiere e unica data per assistere all’installazione sonora site specific, progettata e realizzata da U.S.O. Project per [.BOX] Videoart project space.

MIRROR, MIRROR
Sound Installation
a Site Specific project by U.S.O. Project (Matteo Milani, Federico Placidi)

PREMIERE E UNICA DATA
Giovedì 27 Settembre
H 18.30 - 21

c/o
[.BOX] Videoart Project space
Via F. Confalonieri 11, Milano


"I'm burning up a sun just to say goodbye"


Mirror, Mirror
Premiere e unica data per assistere all’installazione sonora site specific, progettata e realizzata da U.S.O. Project per [.BOX] Videoart project space.


About
[ U.S.O. Project]
Unidentified Sound Object
Matteo Milani, Federico Placidi.

Matteo Milani e Federico Placidi sono dei sound artists il cui lavoro spazia dalla musica digitale all’improvvisazione elettroacustica.
U.S.O. Project – Unidentified Sound Object e’ frutto di lungo e intenso lavoro di indagine e riflessione sul suono sia dal punto di vista del trattamento che da quello puramente generativo.
Il suo obiettivo è quello di indagare la “materia sonora” nelle sue possibili configurazioni e relative proprietà emergenti, attraverso strumenti di natura procedurale e osservazioni di natura psicoacustica. La sintesi musicale di questa esperienza può manifestarsi sotto forma di “astrazione narrativa” o di strutture algoritmiche autogenerative.

Matteo Milani, montatore del suono e sound designer, opera a Milano nell’industria dello spettacolo. Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’80 in radio private, giustapponendo chilometri di musica su nastro magnetico.

Federico Placidi, compositore e sound designer , vive a Roma. Ha lavorato per il cinema come sound editor e collaborato con diversi compositori come assistente musicale e software developer per il live-electronics.
[.BOX] Videoart Project Space
E' uno spazio unico nel suo genere, sempre impegnato a divulgare i migliori progetti di videoarte e new media provenienti da tutto il mondo.

[.BOX] è un progetto di Visualcontainer Italian Videoart Distributor

[.BOX] Videoart Project Space
Via Federico Confalonieri 11
20124 - Milano

mercoledì 5 settembre 2012

Aberratio ictus | Mostra personale di Margherita Ragno a cura di Alexander Larrarte

La soddisfazione dell'istinto sessuale è in sé assolutamente riprovevole, in quanto è la più forte affermazione della vita. Ciò vale sia nel matrimonio che al di fuori di esso. Ma il secondo caso è doppiamente riprovevole, in quanto è al tempo stesso negazione dell'altrui volontà: alla ragazza infatti ne deriverà direttamente o indirettamente sventura; e l'uomo dunque soddisfa la sua voglia a spese della felicità di altri.” 
Arthur Schopenhauer (da Manoscritti, 1815)

Dall' 8 al 30 settembre al  2012, presso la CoArt gallery di Corato, si terrà "Aberratio ictus", mostra personale di Margherita Ragno, a cura di Alexander Larrarte con note critiche di Giuliana Schiavone e Lorenzo Madaro.

Derivata dal campo del diritto penale, la locuzione latina "aberratio ictus"  indica la seguente fattispecie di reato: "offesa di persona diversa da quella a cui l'offesa era riferita".
Nella dimensione comunicativa artistica, che implica costantemente la partecipazione percettiva di più parti, l'azione del soggetto che crea, diretta sul medium artistico può generare personaggi che attivano nello sguardo di chi guarda una reazione di coinvolgimento emotivo diretto, di slittamento critico o della colpa. Si tratta di un fenomeno in cui l'osservatore si sente direttamente coinvolto, leso nella morale abitudinaria e condivisa, o in qualche modo chiamato in causa dalle stesse figure, tanto cariche di realismo da sfiorare la soglia dell'offesa, che non rifuggono dal pubblico ma l'osservano, scrutano, traboccanti di tutti i loro difetti, colpe e fisicità, sino a farlo sentire quasi colpevole di "normalità".

La selezione delle opere in mostra prevede tre lavori editi e due lavori inediti con l'intento di scandagliare le passioni delle umane genti con “nuda realtà dei corpi” lì dove la resa realistica provoca un cortocircuito e l'immagine, il corpo, il “grasso” non è più celato ma si svela agli occhi dell'osservatore.
Sottratta ai processi culturali di oggettivazione, la forma corporea si riappropria della sua integrale consistenza, recuperando quei dettagli rappresentativi che il pensiero visivo comune relega normalmente nel sottobosco concettuale del non-lecito. Un autentico e radicale naturalismo che alla resa accurata della verità fisica fa corrispondere quella della dimensione interiore. L'arbitrio creativo dell'artista isola e registra le personalità multiple e aberranti della commedia umana del contemporaneo, e in tale operazione narrativa, kore disinvolte, dalla carnalità morbida e pronunciata ostentano i segni del tempo, ridondanti di cedimenti cutanei e difetti, in un racconto autobiografico che destabilizza e al contempo seduce lo spettatore. Tale meccanismo mette in luce il conflitto esistente tra ideale e reale, rivelando l'inconsistenza dei paradigmi estetici dominanti, obbligandoci a prendere coscienza del ruolo della carnalità all'interno dell'esistenza umana. Dal momento in cui, poi, non è solo la presenza dell'elemento sessuale ad agire come fattore straniante, ma la stessa modalità rappresentativa, tesa ad "an-estetizzare" il corpo, privandolo d'ogni valore esornativo, siamo spinti a interrogarci criticamente sulla relazione vigente tra forma mentis/forma corporis, e sulla possibilità che un'onesta rappresentazione realistica, sia ancora passibile ad essere percepita, come insidia visiva e morale. Nella felice e febbricitante epoca del libero mercato delle immagini. (Giuliana Schiavone)
I capelli cotonati rievocano certa filmografia americana degli anni Cinquanta e Sessanta, in cui le madri di famiglia indossano lunghi vestiti e l’unico eccesso vezzoso consiste nel gonfiore ipocrita ed estremo della chioma fluente. Naturalmente di un biondo che vira al giallo paglierino. Le donne di Margherita Ragno hanno talvolta capigliature cotonate, ma non sono le tranquille signore casalinghe di cui sopra, o forse non lo sono più. Hanno tolto gli abiti borghesi per indossare i seni plastificati delle pin-up del nostro tempo e con spudorata sensualità tentano pose seducenti, che quasi stridono con quelle finte acconciature d’antan. Tentano di sfilarsi le mutandine per farle quasi infrangere sulla pelle grassa delle gambe. Oppure affondano la mano nella pancia, con il loro smalto appena ripassato sulle unghie (chiari, ma non esaustivi per la lettura di queste opere, i riferimenti iconografici che strizzano l’occhio a Jenny Saville). Desiderano estasiare sguardi smaliziati. Si siedono e sbarrano le cosce, dilatano la vagina e poi guardano lo spettatore con un gesto che alle volte ha del patetico. Grandi fogli di carta diventano così il territorio di desideri ricusati di anonime donne. L’uso ricercato del pastello palesa una conoscenza approfondita delle regole del disegno e dell’anatomia, volutamente deformata per ribadire le connotazioni di signore senza età alla ricerca di una provocazione e di un frivolo piacere. O minacce inattese che deviano lo sguardo verso un immaginario tragicomico. (Lorenzo Madaro)
VERNISSAGE 8 settembre 2012 ore 20:00

martedì 4 settembre 2012

Come si classificano gli avvistamenti UFO - HYNEK


La classificazione Hynek è un sistema studiato per discriminare i diversi tipi di avvistamenti di UFO. L'astrofisico statunitense di origine cecoslovacca Josef Allen Hynek (consulente del progetto Blue Book) identificò 6 tipi base di avvistamento, tre a distanza e tre ravvicinati. Gli avvistamenti a distanza hanno un'importanza per lo più statistica, mentre i casi di studio (per esempio sulla fisica del fenomeno) sono per lo più gli incontri ravvicinati, ovvero le osservazioni che avvengono a meno di 200 m di distanza e che offrono al testimone la possibilità di percepire il fenomeno nei suoi dettagli. Di seguito sono riportati i sei tipi di avvistamenti, i quali vanno interpretati unicamente come percezione diversa (per motivi spaziali o tecnologici) dello stesso fenomeno, dovuta ad una differente situazione e quindi possibilità di osservazione: a seconda cioè che l'avvistamento avvenga di notte e di giorno, ad occhio nudo o tramite strumenti, a maggiore o minore distanza.
Gli avvistamenti a distanza
Luci notturne, bagliori o luci che compiono traiettorie non convenziali per la nostra tecnologia (accelerazioni improvvise, manovre a zigzag con angoli molto stretti, ...)
Oggetti diurni, analogo del precedente con l'aggiunta della visione di corpi. In genere metallici circolari o sigariformi, capaci di movimenti che sembrano violare le leggi fisiche conosciute: velocità supersoniche senza produzione del bang sonico, arresti improvvisi seguiti da accelerazioni spaventose, stazionamenti in aria, ...
Radar-visuali, tracce sullo schermo radar di target ben definiti (con le caratteristiche dinamiche definite nei precedenti punti) con contemporanea percezione visuale (bagliori, luci od oggetti metallici), nello stesso punto del cielo scandagliato dal radar.
Gli incontri ravvicinati
Primo tipo: visione del corpo non identificato nei pressi dell'osservatore, senza interazioni di natura fisica con l'oggetto stesso. L'osservazione è sufficientemente dettagliata da riuscire a distinguere eventuali cupole, oblò, nonché forma e/o bagliori e suoni (ronzii o sibili) emanati
Secondo tipo: aggiunge al precedente le manifestazioni di effetti fisici di interazione con l'ambiente e le persone.
Tracce sul terreno, come per esempio i noti crop circles o le bruciature del terreno laddove è stato visto l'UFO atterrare. Spesso si hanno più punti in un terreno, disposti secondo una determinata geometria, in cui compare questo genere di fenomeno.
Effetti elettromagnetici, subiti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tipici esempi sono, in presenza di un incontro ravvicinato del II tipo, lo spegnimento della macchina all'improvviso, le interferenze radio o sulla strumentazione di bordo di aerei.
Effetti luminosi insoliti, luci emanate dall'UFO in determinate direzioni con comportamento intelligente
Effetti sugli animali, animali spaventati per diverso tempo dopo l'avvistamento.
Effetti sull'uomo, paralisi momentanea, senso di soffocamento, ustioni, irritazioni agli occhi.
Terzo tipo: aggiunge ai precedenti l'incontro coi presunti occupanti dell'UFO (le razze di alieni più rievate dai contattisti sono: Grigi, Nordici e Rettiloidi)

Josef Allen Hynek  
Estensione della classificazione Hynek
La classificazione Hynek si ferma alle precedenti 6 tipologie di avvistamento. Interazioni più specifiche cogli alieni non sono contemplate nella precedente, che perciò è stata estesa con le tipologie di IV e V tipo.
Quarto tipo: abduction o rapimento, cioè presunto sequestro di testimoni da parte degli occupanti dell'UFO, in genere per scopi scientifici: gli alieni somministrano al rapito test per studiare la natura umana. Di rado i rapiti descrivono il rapimento come una "chiacchierata" con gli uomini delle stelle.
Quinto tipo: il rapito è utilizzato per la creazione di una razza ibrida umano aliena tramite rapporti sessuali con gli alieni o tramite inseminazione artificiale.

sabato 1 settembre 2012

BIGAS LUNA + PAOLO MAGGIS. BIONERS | Un racconto affascinante in cui l'arte si assume il compito di essere ambasciatrice di vita, trasmettere tutta l'energia assorbita e comunicarla al mondo.


Un racconto affascinante in cui Bigas Luna e Paolo Maggis ci aprono le porte del loro studio d’artista, ci immergono nella loro arte, che del resto è anche la loro vita. 
Arte e vita in un processo osmotico e di scambio. Le loro opere nascono a contatto con la terra, in uno studio immerso nelle campagne del tarragonese, lontano dal rumore cittadino. 
È una specie di ritorno alle origini, nel senso di “toccar terra” o, meglio, di riassorbire e riutilizzare tutte quelle energie vitali che la natura, come terra, sole, aria, mare ci offre. 
Da qui il titolo di Bioners, persone “bio” nel senso etimologico del termine ([greco: bìos = vita] primo elemento compositivo che significa «vita, essere vivente»); da qui la volontà e la coscienza di voler essere gente che vive la vita, desidera la vita e l'arte come modo di vivere. 
L'arte, quindi, si assume il compito di essere ambasciatrice della vita, trasmette tutta l'energia assorbita e la comunica al mondo.

"BIONERS", pubblicato da Carlo Cambi Editore, l'uscita del libro é prevista per l'11 Ottobre 2012

Arti marziali, da settembre al via i nuovi corsi per allievi e istruttori tenuti dal maestro Giovanni Aprile.


Giovanni Aprile
Riparte, dopo la pausa estiva, l’attività della Scuola di Arti marziali “Il Samurai”. A soli tre anni dalla fondazione, la Scuola “Il Samurai” (già Scuola di Arti marziali “Aikido-Musubi”), fondata dal maestro Giovanni Aprile in collaborazione con il maestro Ferdinando Silvano, si è già affermata come una delle più importanti realtà del settore nell’Italia centrale e meridionale.

La Scuola, che vanta numerose sedi e affiliazioni in Sicilia e nel Lazio ha varato un ricco calendario di corsi “zero” (rivolti a chi non ha mai praticato le arti marziali), corsi di Aikido per bambini e per adulti, ma anche stage e corsi per allievi e per istruttori, che avranno inizio nelle prossime settimane.
I corsi saranno organizzati in tutte le sedi affiliate al “Samurai”, garantendo ovunque uniformità e qualità dell’insegnamento. Questo risultato è stato possibile grazie un attento lavoro di formazione e selezione degli istruttori, che sono stati seguiti individualmente dal maestro Aprile nel loro percorso professionale, ma anche grazie alla formazione continua, con stage periodici e corsi di aggiornamento che consentono di perfezionare e affinare le tecniche apprese. Il programma tecnico, stilato dal maestro Aprile in forza della sua esperienza didattica e impartito in tutte le sedi della Scuola “Il Samurai”, si rifà direttamente alla lezione originale del maestro Morihei Veshiba, padre fondatore dell’Aikido. Armonia, equilibrio, eleganza ed efficacia, senza trascurare la forza, sono le caratteristiche delle tecniche che si insegnano nei dojo del “Samurai”.
I responsabili della Scuola “Il Samurai” sono Ferdinando Silvano (Resp. Piemonte), Giovanni Aprile (Resp. Sud Italia), Enzo Osanna (Resp. Lazio). Gli istruttori e i referenti ufficiali sono per la provincia di Agrigento: Francesco Loria  (Cammarata - San Giovanni, resp. Provinciale), Agostino Esposito (Agrigento), Angelo Russo e Salvatore Russo (spec. Ju-Jitsu) a Canicattì; per la provincia di Messina: Walter Carpino Pagliazzo; per la provincia di Ragusa: Valerio Brancati (Vittoria), Federico Selvaggio (Modica), Giovanni Licitra (Ragusa), Saro Calvo (Pozzallo-Ispica), Giuseppe Gulino e Giuseppe Gerratana (Santa Croce Camerina); per la provincia di Siracusa: Roberto Gambardella (Floridia, resp. provinciale).
Per iscrizioni, informazioni e contatti, scrivere a: info@ilsamurai.it oppure telefonare al 339-3500252.


Info e contatti