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giovedì 27 aprile 2023

Dream on earth. All'Antico Ospedale Santa Maria dei Battuti di San Vito al Tagliamento, la mostra personale di Walter Davanzo, in collaborazione con Agostino Art Gallery e presentazione critica di Eugenio Manzato.

 


Dream on earth
mostra personale 
di 
Walter Davanzo

In collaborazione con Agostino Art Gallery
Presentazione critica di Eugenio Manzato

6 maggio - 18 giugno 2023 
Inaugurazione: Sabato 6 maggio, ore 18:00 

Antico Ospedale Santa Maria dei Battuti, San Vito al Tagliamento (PN) 

INGRESSO LIBERO



L'Antico Ospedale Santa Maria dei Battuti di San Vito al Tagliamento (PN) ospita, dal 6 maggio al 18 giugno 2023"Dream on earth", mostra personale di Walter Davanzo, artista di Treviso che dà vita a nuovi mondi, tra ricordo, sogno e visione.

L'esposizione, promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento - Assessorato alla Vitalità in collaborazione con la galleria milanese Agostino Art Gallery, sarà inaugurata sabato 6 maggio alle ore 18.00, alla presenza del Sindaco Alberto Bernava, con un intervento critico di Eugenio Manzato.

Il titolo dell'esposizione - "Dream on earth" - fa riferimento ai dolori e alle costrizioni del periodo pandemico, ma anche al desiderio condiviso di libertà, unione con la natura e ricongiunzione con i propri affetti.





«Walter Davanzo - scrive Eugenio Manzato, già Direttore dei Musei Civici di Treviso - dà testimonianza del terribile primo anno di Covid 19 attraverso un intenso ciclo pittorico scandito per immagini, quasi capitoli di un visionario romanzo: prigioniero nella sua prodigiosa casa-studio, articolata come un sorprendente labirinto, ha dipinto forsennatamente per i lunghi mesi della pandemia dando forma a paure ed angosce, ma anche a riflessioni e fantasie, laddove drammaticamente efficace si è rivelato il suo personale e inconfondibile stile pittorico primitivo ed espressionista».

La sua narrazione per immagini si dipana in una sorta di laica via crucis, ispirata - talora deliberatamente, talvolta inconsciamente - a opere di grandi artisti del passato, dalla figura ieratica di San Sebastiano, che rimanda alla pittura rinascimentale di Antonello e Mantegna, alla leonardesca "Gioconda", con il volto celato in parte dalla mascherina, fino all'"Amor sacro e Amor profano" di Tiziano. E poi molteplici variazioni del "Déjeuner sur l'herbe", tema caro alla pittura francese impressionista, evocato nelle declinazioni di Monet e Renoir.





Attraverso la citazione di alcuni capolavori della storia dell'arte, Davanzo racconta la società contemporanea, la paura e la speranza, il desiderio di aria campestre e libertà, testimoniato anche da immagini di bambini, privati della bicicletta o intenti a rimirare un uccellino in gabbia. Fra le figure tragiche, si affaccia inoltre il volto sereno di Carmelo Zotti, artista di Trieste che Walter Davanzo tiene in conto di maestro, riferimento per l'arte e campione di umanità.

Di opera in opera, si osserva, inoltre, l'emersione di alcuni elementi ricorrenti (simboli iniziatici e misteriosi, la croce, la casa-prigione, le orecchie da Topolino che alludono agli sconfinati territori dell'arte e della poesia), parte di una grammatica personale, costruita in anni di studio e ricerca.

Il percorso espositivo comprende una trentina di opere, tutte inedite, realizzate dal 2020 ad oggi. Tele artigianali e di scena (in alcuni casi recuperate dalla messa in scena della "Tosca" al Teatro La Fenice di Venezia), con imprimitura a gesso, lavorate dall'artista con colori ottenuti da pigmenti puri, unitamente a resine naturali, che donano al lavoro una finitura lucida.





«Nell'economia della mostra - conclude Cinzia Lampariello Ranzi, fondatrice di Agostino Art Gallery insieme a Giacomo Christian Giulio Ranzi - particolare importanza assumono le opere dedicate a San Sebastiano, anche in relazione alla sede espositiva, in passato luogo di soccorso e accoglienza per malati e pellegrini. Nell'iconografia più diffusa del Santo, rappresentato come un giovane imberbe trafitto dalle frecce, Walter Davanzo concentra l'idea del dolore, che si è vissuto durante la pandemia e che in parte si vive ancora. Ma San Sebastiano era invocato anche come protettore contro la peste, foriero di un messaggio di fede, speranza e inclusione. La nostra Galleria lavora da un anno con Walter Davanzo, apprezzandone la qualità pittorica e la profondità di indagine. Siamo dunque onorati di essere parte di questo importante progetto. Dopo la mostra di San Vito al Tagliamento, vorremmo portare avanti insieme un progetto teatrale, volto a realizzare una scenografia pittorica per un'opera lirica, in collaborazione con un teatro di tradizione e un'accademia di belle arti italiana».




INFO E CONTATTI
ORARI
Sabato e domenica 10:30-12:30 e 15:30-19:00
T. +39 0434 843030 - Email: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it

MEDEA. A Siracusa la mostra collettiva d'arte contemporanea, a cura di Demetrio Paparoni in cui 17 artisti riflettono su uno dei personaggi più celebri e controversi della mitologia greca.

 


MEDEA


Mostra d'arte contemporanea

A cura di Demetrio Paparoni





Con opere di: 

Margaux Bricler, Chiara Calore, Cian Dayrit Helgi Thorgils Fridjónsson, Francesco De Grandi Rusudan Khizanishvili, Sverre Malling, Rafael Megall Ruben Pang, Daniel Pitin, Nazzarena Poli Maramotti, Vera Portatadino, Nicola Samorì, Natee Utarit Ruprecht Von Kaufmann, Wang Guangyi, Yue Minjun




PROMOSSA DA: Amministrazione Comunale di Siracusa

ORGANIZZATA DA: Aditus S.r.L 

CATALOGO EDITO DA: Skira Editore

Con un saggio introduttivo di Demetrio Paparoni e testi di Roberto Alajmo,

Tiziano Scarpa e di tutti gli artisti


 

Dal 5 maggio al 30 settembre 2023 

Inaugurazione: Venerdì 5 maggio dalle ore 18.30 alle ore 21


Antico Mercato, Via Trento 2, Siracusa

INGRESSO LIBERO



Medea, icona tragica della condizione femminile è la protagonista della mostra internazionale d’arte contemporanea proposta dall’Amministrazione Comunale di Siracusa e curata dal noto critico d’arte Demetrio Paparoni. Ospitata negli storici spazi del loggiato dell’Antico Mercato di Siracusa, la mostra si inaugurerà il 5 maggio 2023 e sarà aperta ai visitatori, con ingresso gratuito, fino al 30 settembre 2023. Sempre a Siracusa, al Teatro Greco, una settimana dopo l’inaugurazione della mostra, il dramma di Euripide tornerà in scena (fino al 2 luglio) prodotto dall’INDA – Istituto Nazionale Dramma Antico, con la regia di Federico Tiezzi. 





Soggiogata dalla passione per Giasone, Medea lo aiuta con le sue arti magiche a conquistare il vello d’oro, tradendo suo padre e la sua patria. Capace di ogni efferatezza pur di raggiungere il suo scopo, vedrà il suo amato trasformarsi sotto i suoi occhi da coraggioso eroe in meschino opportunista e il suo amore in dolore, umiliazione, odio profondo e rabbia. Una rabbia che, nella tragedia di Euripide, culminerà nell'uccisione dei loro figli.

Medea è una delle più attuali protagoniste del mito antico: la sua tenacia e la sua disperata fierezza sono ritrovabili in tante relazioni contemporanee. La sua esclusione dalla società, la sua tragica vendetta, il senso di isolamento non sono estranei a tanti fatti di cronaca dei nostri giorni. La mostra affronta però il mito di Medea andando oltre la narrazione dell’infanticidio.







La mostra comprende opere di 17 artisti realizzate espressamente sul tema di Medea, tra i personaggi più celebri e controversi della mitologia greca. La mostra testimonia quanto la vicenda della maga, infanticida nella narrazione di Euripide, incida ancora oggi nell’immaginario dei nostri giorni. Attraverso lo sguardo inedito di artisti del nostro tempo provenienti da aeree geografiche diverse – dal Nord Europa alla Cina, dalla regione del Caucaso al Sudest asiatico, oltre che dall’Italia – la mostra mette in evidenza il legame inscindibile tra Siracusa e il teatro antico. La tragedia classica rivive così a Siracusa attraverso espressioni artistiche contemporanee anche nell’ambito delle arti visive.








Prodotta dall’Amministrazione comunale di Siracusa e organizzata da Aditus, Medea sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Skira, una delle maggiori case editrici d’arte in Europa. Oltre al saggio di Demetrio Paparoni, sono presenti in catalogo testi su Medea scritti per l’occasione da Roberto Alajmo, da Tiziano Scarpa e dagli artisti, che riflettono in prima persona sui loro rispettivi lavori. Il catalogo comprende inoltre un ampio repertorio iconografico di opere del passato in- centrate sul mito di Medea, con immagini di Artemisia Gentileschi, Peter Paul Rubens, Charles André van Loo, Eugène Delacroix, Anselm Feuerbach, William Russell Flint, George Romney, Frederick Sandys, Johann Heinrich Füssli, Gustave Moreau, William Turner, Christian Wilhelm Ernst Dietrich, John William Waterhouse e Paul Cézanne.






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INFO E CONTATTI



MAGGIORI INFO
https://aditusculture.com/esperienze/siracusa/mostre-eventi/medea


CONTATTI PER LA STAMPA SKIRA

UFFICIO STAMPA CLP

Anna Defrancesco

Tel. 02 36755700 - 349 6107625 Email: anna@clp1968.it

www.clp1968.it






CONTATTI PER LA STAMPA

CULTURALIA DI NORMA WALTMANN


Tel. 051 6569105 - 392 2527126 - Email: info@culturaliart.com

www.culturaliart.com



DI-SE. DISEGNARE IL TERRITORIO. A Domodossola, la terza edizione del Festival dell'Illustrazione, con opere di Elisa Macellari, Paolo Metaldi e Paola Tassetti, a cura di Paolo Lampugnani.

 


DI-SE

DISEGNARE IL TERRITORIO

TERZA EDIZIONE

FESTIVAL DELL’ILLUSTRAZIONE

In mostra

Elisa Macellari, Paolo Metaldi e Paola Tassetti

a cura di Paolo Lampugnani

Dal 6 maggio al 2 luglio 2023
Inaugurazione: Sabato 6 maggio ore 17:00

Collegio Mellerio Rosmini, via Rosmini 22, Domodossola (VB)

INGRESSO LIBERO




In arrivo la terza edizione del Festival dell’illustrazione Di-Se di Domodossola, da sabato 6 maggio a domenica 2 luglio. L’appuntamento si conferma tra i più attesi e originali del panorama nazionale: un festival giovane che continua a tessere una valida e vivace rete di artisti e creativi e a portare nel nord del Piemonte, in provincia di Verbania vicino e in dialogo con il confine svizzero, alcuni dei nomi più interessanti e riconosciuti legati al mondo del disegno.


Tre gli artisti che espongono quest’anno negli storici e maestosi spazi del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola: Elisa Macellari, Paolo Metaldi e Paola Tassetti. Ognuno di loro concepisce l’illustrazione in modo diverso: Metaldi si muove nel poliedrico universo del design, Macellari in quello della graphic novel, Tassetti coglie aspetti più legati al mondo dell’arte contemporanea.

Il personale percorso di riflessione e ricerca di ciascuno si snoda all’interno di tre grandi mostre monografiche che diventano l’occasione per ragionare sul fare illustrazione oggi e sulla piena dignità di questo particolare e incredibile linguaggio artistico. Il percorso di ogni artista dialoga con gli ambienti storici del Collegio e dà vita a nuove prospettive e insoliti punti di vista sulle collezioni ottocentesche dei padri rosminiani.

Paolo Metaldi con “Il vagabondo delle lune” costruisce un percorso insieme colto e pop tra gli oltre sessantamila antichi volumi custoditi nelle sale della biblioteca. Si tratta di un racconto a più livelli dove la nitidezza e la costruzione geometrica delle immagini si aprono a interpretazioni profonde, un invito a cogliere dettagli e riferimenti che tessono nuovi e altri livelli di narrazione.



Nella grande sala del refettorio e nella contigua sala liberty Elisa Macellari presenta “Qualcosa in meno”. Le sue sono illustrazioni colorate e dal sapore esotico, accompagnate da uno stile fresco e ironico, empatico e armonico. Quest’anno è proprio lei l’illustratrice scelta per la nuova edizione del calendario Epson curata dall’art director Gianluca Folì, amico del festival che partecipa come ospite anche a questa edizione.



Paola Tassetti occupa le stanze del museo di scienze naturali con “Fanerogamica. Metamorfosi tassonomica”. Le affascinanti collezioni ottocentesche di animali, insetti, erbari e minerali vibrano e dialogano con le opere di questa incredibile e onirica artista capace di combinare scienza, arte e filosofia in nuovi e incredibili paesaggi emotivi.




A loro si affianca la giovane e talentuosa studentessa domese Sofia Maltempi i cui lavori, presentati dal testo critico dell’illustratore Marco Goran Romano, accolgono e accompagnano i visitatori introducendoli al festival. Una prima traccia significativa e un percorso iniziato con dedizione e vocazione da chi sta muovendo i primi passi nel mondo del disegno.



Anche quest’anno alle mostre saranno affiancati una serie di eventi speciali che verranno comunicati sui canali e social di Di-Se.

Molte delle opere esposte andranno a confluire nella sempre più corposa raccolta dell’Artoteca Di-Se, progetto che, primo in Piemonte, promuove il prestito domestico gratuito di opere d’arte. 



Maggiori informazioni su: artotecadise.it


Il festival è a cura di Paolo Lampugnani per Associazione Musei d’Ossola: due mesi densi di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti grazie al grande progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio” che vede coinvolta come capofila l’associazione ossolana, Museumzentrum La Caverna di Naters, Associazione Asilo Bianco. Il festival è realizzato con il contributo di Fondazione CRT e la collaborazione con l’associazione Wide Art VCO - Diffusioni culturali che presentano “Géographies Émotionnelles” di Rose Antibes presso il Caffè Rosmini (via Rosmini 27) e la sede dell’associazione (via Dissegna 3). L’ispirazione naturale dell’artista prende spunto dai paesaggi e dalle atmosfere della Francia meridionale e si tramuta in una metafora emozionale e coinvolgente.



In occasione del festival ci sarà inoltre una esposizione straordinaria delle collezioni di disegno dei Musei Civici Galletti di Domodossola presso Palazzo San Francesco (Piazza Ruminelli 1). Alcune delle opere in mostra non sono mai state esposte e indagate. Non si tratta solo di soggetti e di autori locali: in alcuni esemplari si individuano opere eccezionali che testimoniano la varietà dei collezionisti che donarono opere d’arte alla collezione.

Si ringrazia la libreria Grossi di Domodossola che segue il bookshop della mostra, quest’anno affiancato da uno speciale corner di creazioni grafiche e di design.







Orari aperture

Venerdì 16:00 - 19:00. Sabato e domenica 10:00- 13:00 - 15:00 - 19:00

Apertura straordinaria: Venerdì 2 giugno alle ore 10:00 -13:00 - 15:00 -19:00

Info e prenotazioni: Email: amossola2015@gmail.com - Cell. 335 5223122

Visite guidate su prenotazione amossola@libero.it (costo 5 € a persona, minimo 4 persone)

Ufficio stampa: Paola Fornara (Di-Se) | 346 3002931 | paola.fornara@gmail.com

IG Associazione Musei d’Ossola

FB Di-Se | Associazione Musei d’Ossola