STAY COOL. BE SOCIAL.

giovedì 13 settembre 2012

WOMADE # 3 | A Milano tornano gli happening fatti d’illustrazione, animazione 3D, fashion design, fotografia e video-arte.


Il 29 settembre 2012, presso i Chiostri di San Barnaba a Milano, andrà in scena il terzo appuntamento di WOMADE.
Un happening ormai atteso da creativi, artisti e curiosi che seguono con sempre maggiore interesse questo evento. WOMADE è un progetto che ha saputo conquistare nell’immediato il suo pubblico attraverso una formula che unisce arte, musica, interattività e intrattenimento.

Come sempre, WOMADE racconterà una storia fatta d’illustrazione, fashion design, fotografia e video-arte.
L’evento sarà un’occasione unica per vedere opere di creativi emergenti, fare networking, rubare idee e condividerle, ascoltare musica e immergersi nei video.
Più di dieci creativi selezionati che disegneranno in modo personale una delle location più straordinarie della città: un convento del XV secolo, da sempre teatro dei più importanti eventi culturali Milanesi.

WOMADE vuole aumentare e nutrire le relazioni mettendo la creatività al centro di tutto: tutti possono contribuire alla sua evoluzione. Una rete di persone che ogni giorno seleziona informazioni, le rielabora e crea nuovi significati: una piattaforma di condivisione per giovani artisti che desiderano rendere visibili opere, progetti e il proprio modo di innovare.

Ingresso
5 euro in lista entro la mezzanotte
10 euro intero


Per garantire la fruibilità dell’evento, l’accesso è vincolato alla registrazione nominale tramite e-mail indicando: nome + cognome + numero di persone a: womadefactory@gmail.com


Per fotografi e accrediti stampa mandare una mail a: press@womade.org




   

ARTISTI

AMBRA PEGORARI:
Fotografa emergente, interpreta la malinconia e il passato facendoli rivivere nei suoi scatti. Ha vinto il concorso "Italian Style" organizzato da Vogue.it nel luglio 2011.

ANDREA FIORINO
I suoi lavori, non opere, parlano di donne, di mitologie e di contemporaneità, donne asessuate vestite con abiti moderni che vivono in un tempo non ben definito.

AGNES WEBER
Parigina di nascita, unisce la passione per il teatro a quella per la fotografia, creando delle composizioni di luci ed ombre. Studia presso L'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Paris Cery e in Italia collabora come fotografa presso il Teatro alla Scala.

ALCOOLIQUE
Progetto dedicato all’urbanwear in chiave couture.
Alcoolique vuole riportare alla luce, la tradizione sartoriale napoletana, utilizzando esclusivamente tessuti e sarte italiane. 

SIMONE ROVELLINI
Nasce a Piacenza nel 1986. Da grande avrebbe voluto impagliare animali, ma quando ha scoperto che prima bisognava ucciderli, ha deciso di fare il regista.

MIRYAKI
Sartorialità, rigore e sogno: sono queste le basi delle creazioni Miryaki, realizzate rigorosamente hand made da un team di sarte siciliane, riconosciute e apprezzate per il loro lavoro artigianale molto vicino ai metodi della fattura tradizionale.

LUDOVICO LOFFREDA
Il mood “Architettura e movimento” e lo streetwear/Urbanwear Minimal proiettato sul panorama del Crossover Berlinese, con un gusto delle proporzioni di matrice nipponica e un senso speciale per le combinazioni materiche. Precisi espedienti per una nuova e matura nozione di sporty chic.

Vs2R
Una sfida alla gravità, agli stereotipi e ai limiti della manifattura calzaturiera.
Il brand nasce dalla volontà di mixare un design dalla marcata connotazione geometrica e strutturata con linee morbide e avvolgenti.

KLAUS MORGUE 
Per le sue opere utilizza il collage (da quelli più contemporanei alle vecchie icone bizantine) su supporti diversi, tra cui tela, tavole di legno e pareti. Premio della Critica (Premio Patrizia Barlettani – NEXT GENERATION 2011), con l’opera “Apocalisse”.

FACE CUP
Italian stylish espresso. Una miscela di grafiche, ironia e stile che trasforma questa polvere nera in una filosofia, uno strumento per rendere le nostre giornate più piacevoli. Il progetto raccoglie viaggi tra i 5 continenti, una linea di caffè e tisane che concentra i trend più disparati in uno stile universale. 

CARLO ALBERTO RASTELLI
Il lavoro pittorico di Rastelli, si dirama in due percorsi paralleli, entrambi inscrivibili nel tentativo di una rilettura contemporanea di due stili classici della storia dell’arte: la ritrattistica e il paesaggio.
I ritratti si distinguono nella deformazione quasi caricaturale dei volti, contratti in smorfie innaturali e trattati con una pittura iper realistica che contrasta nettamente con le campiture astratte che si stagliano sul fondo e con le texture geometriche che disegnano gli abiti delle figure.

IT-A
Italian Artists T-Shirt. Un gruppo di giovani creativi dà vita all’idea: promuovere il gusto e lo stile Made in Italy attraverso l’estro artistico delle nuove generazioni e la voce anticonvenzionale delle T-shirt. Passione per l’arte, la cultura, senso di appartenenza e orgoglio per un Paese ricco di storia e nomi illustri spingono il team di IT-A a scommettere sulla contemporaneità e la forza del design italiano selezionando giovani promesse.

JUAN LUIS VALADEZ
Dal Messico si trasferisce a Milano per studiare fashion design all’istituto Marangoni. Torna in Messico con la missione di raccontare e interpretare il gusto italiano attraverso la sua linea di moda. Una fusione di paradossi, freschezza e raffinatezza sono i temi principali che caratterizzano questo giovanissimo brand.



YOUNG AT ART Esperimenti Dada | Al MACA la retrospettiva dedicata al maestro dadista Hans Richter, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, si arricchisce di altre sei opere realizzate dai giovani artisti vincitori del concorso Young at Art.



Movimentomilc, VideoErmetica 0, Still, 2012
A partire da sabato 15 settembre 2012, la grande retrospettiva che il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) sta dedicando al maestro dadaista Hans Richter si arricchirà di altre sei opere realizzate dai giovani artisti vincitori del concorso Young at Art. I lavori, che coprono l’intero spettro dei linguaggi espressivi dell’arte contemporanea – dalla pittura alla performance, dalla video-arte alla body-art sino all’arte digitale e alla fotografia anamorfica –, sono stati ideati traendo ispirazione dalle opere di Richter, tutte caratterizzate dalla stessa esigenza di sperimentazione e di ricerca di un nuovo linguaggio creativo che fosse in grado di superare i limiti statici di quello tradizionale. L’intento della mostra, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, è quello di sottolineare quanto l’eredità del movimento dadaista sia ancora presente nell’arte del XXI secolo e di come i giovani artisti siano in grado di adottarne il linguaggio destabilizzante e rivoluzionario. Sabato 6 ottobre 2012, in occasione dell’ottava edizione della Giornata del Contemporaneo indetta dall’associazione AMACI, si terrà il finissage della mostra di Hans Richter, con performance e interventi dal vivo degli artisti di Young at Art.

Giuseppe Lo Schiavo, Narcissus, 2012, fotografia anamorfica
Il progetto Young at Art è stato lanciato a inizio 2012, dal MACA e dall’associazione Oesum Led Icima, sotto forma di concorso indirizzato ai soli artisti Under 35 residenti e operanti nel territorio calabrese. A seguito di una prima mostra tenutasi tra i mesi di aprile e maggio all’interno delle sale del museo di Acri, le opere dei sette artisti vincitori – Walter Carnì (scultura, installazione, performance), Giuseppe Lo Schiavo (fotografia), Armando Sdao (pittura), Valentina Trifoglio (body-art, performance), Giuseppe Vecchio Barbieri (digital-art) e il duo {movimentomilc}, formato da Michele Tarzia e Vincenzo Vecchio (video-arte) – hanno poi preso parte alla rassegna Aspettando la Biennale, presso il Collegio Sant’Adriano di San Demetrio Corone (Cs). Questo terzo appuntamento espositivo è anche l’ultimo che vede coinvolti gli artisti nella loro regione d’origine. Nel mese di novembre, infatti, le cinque opere con cui ciascuno di loro ha partecipato al concorso, insieme a quella realizzata appositamente per dialogare con i lavori di Hans Richter, verranno esposte a Torino, in due differenti spazi espositivi, in concomitanza con l’importante fiera d’arte contemporanea Artissima.


Piazza Falcone,1 - 87041, Acri (Cs)
Ufficio stampa tel. 0119422568

martedì 11 settembre 2012

RETURN TO THE FOREST | Alla Galleria Marconi la mostra personale dell'artista Fabiano De Martin Topranin a cura di Carolina Lio.


Domenica 23 Settembre alle ore 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte inaugurano la mostra personale di Fabiano De Martin Topranin, tra gli artisti vincitori della prima edizione del Premio ORA. Il progetto presenta una serie di lavori realizzati negli ultimi mesi dall'artista e preparati appositamente per la Galleria e per i suoi spazi. In mostra saranno visibili alcune tra le sculture principali della sua ricerca precedente e il nuovo progetto Return to the forest.

La mostra 
a cura di Carolina Lio potrà essere visitata fino al 21 ottobre 2012 presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 - Cupra Marittma). Return to the forest fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea Marche Centro d’Arte.


Come scrive il curatore della mostra, Carolina Lio: “Fabiano De Martin Topranin ricava fuori dal legno le figure di giovani uomini contemporanei e delle loro inquietudini, molto spesso legate alla vita sociale e alla sfida con le proprie fragilità. I suoi, sono personaggi che soffrono il male di una società liquida e hanno come risultato un carattere in divenire, senza ancora una chiara definizione di sè, che cerca di identificarsi attraverso simboli, mode, aggregazioni con gli altri”. Tutte le sculture sono scolpite nel tiglio in dimensioni che arrivano a quelle naturali. Sono caratterizzate molto poco fisicamente quando non addirittura lasciate in forma di bozza e talmente sintetiche da richiedere di essere intuite. La poca caratterizzazione fisica dei personaggi fa in modo che i vari ritratti si configurino non come rappresentazioni di persone specifiche, quanto di una società e dei suoi modelli.



In particolare, nella serie Return to the forest, teenagers in felpa e jeans cercano un'evasione dal mondo urbano e la conquista di un mondo naturale da scoprire per riscoprirsi. Sono spesso affiancati da attrezzi per lavorare la terra, simbolo della consapevolezza del bisogno di realizzare e di costruire qualcosa e di superare un'esistenza fatta di soli stereotipi. Cercando di ottenere un contatto reale con il mondo e di sentirsene parte integrante, cercano, come afferma lo stesso artista: “di approdare a un mondo non più falso e finto”.



NOTE BIOGRAFICHE
Fabiano De Martin Topranin è nato nel 1984 a S. Candido, Bolzano. Vive e lavora a Padola di Comelico, Belluno. Nel 2009 ha tenuto una mostra personale presso Palazzo Crepadona a Belluno. Ha recentemente partecipato ai progetti: (2012) Play by the rules presso il Museo Rimoldi di Cortina d'Ampezzo e a (2011) Vulpes pilum mutare presso il Museo Civico di Bassano del Grappa oltre che al progetto-laboratorio Dolomiti Contemporanee. Ha inoltre esposto presso Galleria Biagiotti di Firenze, Lion Fine Art di Belluno e Villa Miari Fulcis di Belluno.




Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Arrivati alla soglia dei 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire) voglio ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso, una chiacchierata o una sigaretta, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio (Franco Marconi)


- ENGLISH VERSION


On Sunday 23rd September at 6.00 p.m. Marconi Gallery of Cupra Marittima and Marche Centro d'Arte are opening the solo exposition by Fabiano De Martin Topranin, one of the winning artists of the first edition of ORA Prize. The project presents a series of works realized by the artist in the last months and specially prepared for the gallery and for its spaces. Some of the most important sculptures of his previous research and the new project Return to the forest will be shown.

The curator of the exhibition, Carolina Lio says:” Fabiano De Martin Toprain gets out of the wood the figures of young contemporary men and their worries often related to the social life and to the challenge with their fragility.His characters suffer from the evil of a liquid society and have, as a result, a character in the making, without a clear definition of the self and which tries to identify through symbols, fashions and combinations with the others”. All the sculptures are carved in linden with sizes arriving to the natural ones.

They are characterized very little physically or even left in the form of draft and so synthetic that they need to be guessed. The lack of physical characterization of characters makes the various portraits as represantations of a society and of its models instead of specific people.
Particularly in the series Return to the forest, teenagers in sweatshirt and jeans look for an escape from the urban world and the conquest of a natural world to discover. in order to rediscover themselves. They are often accompanied by tools to work the land as symbols of the awareness they need to realize and build something and to overcome a life of only stereotypes. “They try to arrive at a world no longer fake”, as stated by the same artist, by getting a real contact with it and feeling themselves as an integral part of it.

Biography
Fabiano De Martin Topranin was born at San Candido, Bolzano in 1984. He lives and works at Padola of Comelico, Belluno. In 2009 he held a solo exhibition at Crepadona Palace in Belluno. He has recently taken part in the following projects: (2012) Play by the rules at the Museum Rimoldi of Cortina d'Ampezzo and in (2011) Vulpes pilum mutare at the Museum of Bassano del Grappa as well as in the workshop-project Contemporary Dolomites. He has also exhibited at Biagiotti Gallery of Florence, Lion Fine Art and Villa Milari Fulcis of Belluno.

Every new exhibition season is like a new starting, a kind of rethinking of what has been done in order to go on growing on the roots we planted and which we hope solid. 
Reached the threshold of the 18 years (but our maturity is far from being), I want to thank all those who have approached the work of the gallery even only for a moment, a smile, a chatting or a cigarette. I go on working for art neverthless all the difficulties, because I still hope it can save us. A hug (Franco Marconi)


Fabiano De Martin Topranin - Return to the forest

scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Carolina Lio
testo critico/art critic by Carolina Lio

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities

fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci

webmaster

Partner
Cocalo's Club


dal 23 settembre al 21 ottobre
from 23th september to 21th october
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.



Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

domenica 9 settembre 2012

"Tra segno e colore” | Mostra di Vincenzo Castellana a Palazzo Grimaldi dal 16 al 30 settembre

V. Castellana, Spiderman, 37,5x30cm - 2009  
Domenica 16 settembre 2012 alle ore 17.00 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) sarà inaugurata la mostra d’arte “Tra segno e colore” di Vincenzo Castellana.
Vincenzo Castellana (Salemi, 1988) è un promettente designer, fumettista e illustratore, formatosi nella Scuola del fumetto di Palermo, dove ha conseguito la specializzazione in Grafica digitale. Ma è anche un artista, per la raffinata visione coloristica e pittorica con cui re-interpreta l’arte grafica e il mondo dei fumetti.  
«Vincenzo Castellana – scrive Enza Giurdanella nella didascalia pubblicata sulla brochure della mostra -  anche con pochi tratti riesce a cogliere l’essenza di ciò che vuole rappresentare e questo può essere considerato un dono attraverso cui dar voce a una forma espressiva intenta a trasmettere emozioni. La sua abilità nell’imprigionare il colore tra segni grafici tende a volgerlo verso nuove prospettive, sviluppando così idee originali».
L’artista esporrà trenta tavole realizzate con tecniche digitali tra il 2009 e il 2012. Le opere guardano con ironia al mondo del fumetto e dei cartoni animati, ma occhieggiano alla Pop art e all’arte di strada. Il rigore compositivo dell’immagine, le inquadrature, la scelta del colore e delle tonalità concorrono a esprimere equilibrio estetico tra il segno e il colore.
La mostra, aperta fino al 30 settembre, potrà essere visitata tutti i giorni – escluso il lunedì – dalle ore 16.00 alle 20.00.   


Info e contatti:
Fondazione Giovan Pietro Grimaldi
Corso Umberto I, 106 - 97015 Modica (RG)
tel. 0932.757459 fax 0932.752415