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giovedì 2 maggio 2013

Accordamenti Atto Terzo. Biennale di arti performative | A Roma la Kermesse artistica da un’idea di DolcissimaBastarda a cura di Isabella Corda (aka DolcissimaBastarda) e Daniele Casolino


Il 12 maggio 2013 presso il locali dell’Hub Roma, in Viale dello Scalo di San Lorenzo n.67, si terrà la terza edizione della Kermesse artistica AcCordaMenti, promossa e ideata dalla nota rope/artist DolcissimaBastarda.


In un’unica serata negli spazi dell’Hub si alterneranno 20 artisti e 10 performance, invadendo lo spazio, il tempo e l’ambiente acustico senza soluzione di continuità dalle ore 19 fino a notte.



Gli artisti, fra grandi nomi di fama internazionale e emergenze di una nuova avanguardia, sono tessuti insieme dall’attenta cura di DB, quasi fossero loro stessi una delle sue famose opere di corda. Il legame che li unisce è il fatto di essere artisti e di volersi connettere, intersecarsi, invilupparsi uni sugli altri per dar vita ad un unico progetto artistico. 


AcCordaMenti Atto Terzo
Domenica 12 maggio 2013 ore 19

Legame fra menti, fra spiriti, sotto il baluardo dell'espressione artistica. Individui che si connettono all'interno di un unico progetto espressivo.

Per il suo terzo atto la kermesse artistica voluta e ideata da DolcissimaBastarda si sposta all’Hub di Roma, in Via dello Scalo di San Lorenzo 67. 
“hub”: ancora connettività; l’arte come legante indissolubile e veicolo di idee attraverso la rete invisibile della sensibilità e del sentire.

Il tema di questa edizione è appunto “Legámi”

Legame non indissolubile e non fisico, ma materializzato attraverso la necessità dell'espressione. La connessione libera senza direzione e senza scopo, capace di irretire o liberare, legare al senso o lanciarsi come una fune metafisica al di là.

Nello spazio architettonico di The Hub, aperto e versatile, non marcato, non delimitato se non dalle traiettorie ideali delle opere in mostra, colori, musica, movimento, parole, immagini, corde si alterneranno senza soluzione di continuità. Una ragnatela semantica di cui l’unica forza gravitazionale a tenere insieme masse materiche e concettuali, pianeti concreti e voli pindarici, sarà la potenza accentratrice dell’arte.

20 artisti si presentano nella propria univoca individualità con il proprio linguaggio e i propri media connettendo stili e storie a volte lontanissimi, a volte coincidenti, che invadono prepotentemente il reale per pura “serendipidità”.
Avanguardie storiche e contemporanei storicizzati, la tradizione delle discipline orientali unita all'iconoclastia dell'immagine irrealizzabile. Postmodernismi e riciclo di forme.

L'idea prende corpo e forma in scultura, pittura, fotografia, vj-set, danza, teatro, performance, musica live, letteratura, rope-art, dj-set, video, installazioni coinvolgendo lo spettatore a diventare esso stesso parte di un'opera d'arte globale, unica e irripetibile nel momento stesso del suo esprimersi.
Hic et nunc irriproducibile, rito collettivo e comunicazione ininterrotta, flusso generativo.

Marco Casolino, DolcissimaBastarda, Daniele Casolino, Francesca Fini, Miguel Gomez, Marco Flores Fioramanti, Francesco Ferrieri, Andrea Coffami, Olga Campofreda, Breakin wood, Inanna Trillis, Black bijou, Sergio Panajia, BettyB, Sara Ben Ismail, Pasticche Rivista, Factory Altrarte Melappioni, Paolo Battista, Sasha Alexander, Pascale/Mannarino, Chiara Fornesi, Paolo Battista, Marco Colletti, ArteVivia, Mafio73, Micaela Lattanzio, Cassandra BlackStain, Irma Alonzo, Paolo scarfone. 


Domenica 12 maggio dalle ore 19. 
The Hub – Via dello Scalo di San Lorenzo 67
Quota di partecipazione con cena a buffet € 10

ALIENS. LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO | IV tappa per il progetto itinerante a cura di Sergio Curtacci, direttore del magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta.

Quarantudue artisti, tra cui quindici presenti ad almeno un’edizione della Biennale Arti Visive di Venezia, tre segnalati dal Corriere della Sera come migliori artisti del 2012, uno presente con opere in permanenza presso il museo Mart di Rovereto – museo tra i migliori venti al mondo –, approdano dal 18 maggio al 10 giugno 2013 nelle splendide sale di Palazzo Freganeschi-Pirola (Gorgonzola, MI) per la quarta tappa di ALIENS. LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO”, il progetto itinerante a cura di Sergio Curtacci, direttore del magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta.
L’ambizioso progetto, la cui prima mostra si svolse dal 9 giugno all’8 luglio 2007 a Marghera (VE) nell’avveniristico Spazio Vega, in concomitanza con la 52° Biennale di Venezia, riparte dopo sei anni a seguito delle numerose richieste ricevute da più fonti e chiama gli artisti a esprimere, ognuno con la propria tecnica e il proprio immaginario, la tematica riguardante l’alienazione umana.
Contaminazione dei linguaggi artistici e creativi e convinzione che “la pratica artistica contemporanea si situi in un contesto sociale caratterizzato da due fenomeni complementari e ugualmente significativi, da una parte il predominio delle immagini sul linguaggio e dall’altra il diffondersi dell’esperienza della solitudine e dell’indifferenza, dimensioni esistenziali che non riconducono più necessariamente all’altro di sé (Sergio Curtacci)”, queste le caratteristiche di un programma che non poteva che trovare in E-lite studiogallery, la galleria d’arte contemporanea leccese sempre attenta alle nuove istanze del panorama creativo, un attivo e intraprendente compagno di viaggio.
La collaborazione di E-lite vedrà per l’occasione la partecipazione dei suoi tre artisti di punta, Carlo Cofano, Jara Marzulli e Massimo Quarta con tre opere della loro più recente produzione, e per il prossimo luglio l’organizzazione, nel suo suggestivo spazio e nelle magnifiche sale di Palazzo Vernazza (LE), della quinta tappa del progetto itinerante.

ALIENS
LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO

PALAZZO PIROLA Piazza della Repubblica Gorgonzola (MI)
18 MAGGIO - 10 GIUGNO 2013 vernice: sabato 18 h 18.30
progetto di Sergio Curtacci
Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

ARTISTI INVITATI ALESSANDRO SCAPINELLI 
ALESSIO BOLOGNESI 
ANDREA VALSECCHI 
ANGELA VIOLA
ANNA CARUSO
ANNA FRIDA MADIA 
ANNACLARA DE BIASE 
ANNALÙ
ANTONIO DE LUCA
CARLO COFANO
CRISTIANO DE MATTEIS 
CRISTINA IOTTI
EMILA SIRAKOVA
FULVIO MARTINI 
GABRIELE BURATTI 
GIANCARLO MARCALI 
GIANLUCA CHIODI
GIÒ LACEDRA
ILARIA MARGUTTI
ILV - IRENE LUCIA VANELLI 
JARA MARZULLI
LUCA SKAWALKER
LUIGI LEONIDI
MARCO BESANA
MARCO CECOTTO
MARCO MINOTTI
MARCO REA
MASSIMO FESTI
MASSIMO QUARTA
MOMÒ CALASCIBETTA 
PAOLA TURRONI 
RAFFAELLA FORMENTI 
RAMONA ZORDINI 
ROBERTA UBALDI 
ROBERTO FONTANA 
SILVANO BRUSCELLA 
SILVIO PORZIONATO 
STREAMCOLORS 
VALENTINA CHIAPPINI 
VANIA ELETTRA TAM 
VANNI CUOGHI
WILLOW


APPUNTAMENTI PERFORMATIVI 
sabato 18 maggio:
ore 18.30
Raffaella Formenti - performance – PassWord
“Volevo solo leggere e scrivere, e viaggiare nei luoghi delle parole, ma anche le mani hanno preteso il loro spazio d’azione e intervengono con pensieri ingombranti ogni volta che entrano in rapporto con oggetti carichi di parole.”
ore 20.00
Giò Lacedra - performance - Io sottraggo
Una performance-confessional autobiografica, che nello spazio creativo-distruttivo- rigenerativo di 20 minuti, mette e rimette in scena l’ingranaggio perpetuante dei rituali ossessivi anoressico-bulimici.
sabato 25 maggio:
ore 19.00
Ramona Zordini e Marco Cecotto – one huge tank
Un progetto che nasce da una riflessione sulla possibilità di traduzione interdisciplinare del senso, in particolare tra arti sonore e visive.
ore 21.00
Don Chisciotte della Mancia
Suite musicale per voci narranti e strumenti di Miguel de Cervantes Musiche di Georg Philipp Telemann
Crescendo – Orchestra giovanile / Direttore – Judit Földes

sabato 1 giugno:
ore 18.30
Streamcolors - evento multimediale
La gente riconosce il luogo che abita e ne vede una nuova visione. Questa è la zampa tecnologica dell'astronave alien che tocca il suolo e lo decodifica.
ore 19.30
Paola Turroni - reading multimediale - Il mondo è vedovo
In questo mosaico di LUCE sta il messaggio che riconduce l’artista dal torpore del sonno individuale alla corale ricerca dei valori dell’ethos, all’estetica del vero. L’arte torna ad essere ammonimento morale, momento di LUCE che... AZIONA il pensiero.
ore 21.00
Viaggio nella musica tra i secoli
Corale Santa Cecilia - coro polifonico / Maestro - Luisella Grandi
Repertori che spaziano dal medioevo agli autori contemporanei della musica sacra e profana nella ricerca di emozioni sempre nuove.


ALIENS
LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEOLIENS
LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO

Di Sergio Curtacci


La pratica artistica contemporanea si situa in un contesto sociale caratterizzato da due fenomeni complementari e ugualmente significativi, da una parte il predominio delle immagini sul linguaggio e dall’altra il diffondersi dell’esperienza della solitudine e dell’indifferenza, dimensioni esistenziali che non riconducono più necessariamente all’altro di sé.
Entrambi i fenomeni hanno origine nella facilità di accesso alla comunicazione visiva di massa e nel voler esaltare e rivendicare la libertà individuale, diffusa e supportata dagli apparati pubblicitari. Se nell’età moderna il rapporto tra l’individuo e la massa viveva nell’alternanza di due movimenti antitetici, la perdita del soggetto nella folla o al contrario, il potere assoluto rivendicato dalla coscienza individuale, nelle forme di solitudine della modernità, l’antitesi vitale della contemporaneità si è oggi ridotta a forme banali di pseudo socialità e a una sterile contrattualità con il mondo.
Le identità sono sempre più provvisorie e legate alle funzioni transitorie degli utenti dei vari sistemi: stradale, commerciale, bancario, ecc...
Siamo soli ma al tempo stesso accomunati agli altri da relazioni di tipo contrattuale o da norme prescrittive. L’esercizio di queste pratiche solipsistiche ha trasformato la coesistenza sociale in un arcipelago di individualità contigue ma distinte, sostanzialmente indifferenti le une alle altre.
Come alieni ci muoviamo sulla terra, osservando tutto con distacco, leggiamo libri e giornali in metropolitana senza accorgerci (o meglio dire non volendo accorgercene) del violento scippo che si sta consumando accanto a noi. Ma la vera tragedia risiede nel fatto che non riusciamo a capire neppure ciò che stiamo leggendo. Invitiamo amici a pranzo o a cena, dispensiamo loro sorrisi e attenzioni, poi li incrociamo il giorno dopo per strada e ci volgiamo dall’altra parte per non doverli salutare, o peggio fermarci a scambiare poche parole che, spesso e volentieri, riteniamo possano tradursi in inutili convenevoli. Dopo l’11 settembre 2001 se vogliamo, tutto ciò si è acuito, all’indifferenza e al fastidio si è aggiunta la paura, il terrore del diverso, guardiamo gli altri come potenziali nemici, ci muoviamo con circospezione... Meglio rimanere a casa e nascondersi dietro al monitor di un computer e navigare in internet per ore, magari con identità fittizie, proponendoci agli altri come eroi moderni senza macchia e senza paura, per tornare il giorno dopo i soliti alieni, visitatori timorosi del pianeta terra.


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INFO


Orari:


martedì-venerdì: 17.00-19.00

sabato e domenica: 10.00-12.00 / 16.00-19.00 lunedì: chiuso


Palazzo Freganeschi-Pirola • Piazza della Repubblica (angolo vicolo Filippo Corridoni) – Gorgonzola (MI)


www.palazzopirola.it • info@palazzopirola.it

Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine www.fratturascomposta.it • info@fratturascomposta.it
E-lite studiogallery, galleria d’arte contemporanea Lecce www.elitestudiogallery.com • info@elitestudiogallery.com 

Giudizio Universale Trasparente | Il Castello Normanno di Santa Severina (Crotone) ospita la mostra dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo, a cura di di Boris Brollo


A partire da sabato 8 giugno 2013, la suggestiva sede del Castello Normanno di Santa Severina (Crotone), risalente all’XI secolo d.C., ospiterà una significativa collezione di opere dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo.
La mostra, a cura di Boris Brollo, promossa dal Comune e dal Rotary Club di Santa Severina, in occasione del suo decennale, è composta di venti lavori rappresentativi della produzione più recente di Vigliaturo, tra sculture, dipinti e una video-narrazione. Sono le grandi dimensioni a farla da padrone, in un’ottica di interazione con gli spazi imponenti e massicci della rocca di origine medievale voluta dal normanno Roberto il Guiscardo, che, nel 1075, conquistò il borgo di origine greco-bizantina di Santa Severina, tutt’ora uno dei più belli d’Italia.
Le sale del Piano Nobile del Castello ospitano una serie di tredici sculture di oltre due metri di altezza, che sono altrettante esemplificazioni di alcuni dei temi più cari all’artista: dalle figure eroiche, mitologiche e bibliche, ai Musicisti, sino agli Amanti. All’ingresso trovano spazio due Amazzoni con gli scudi in vetro e acciaio posati a terra. Si tratta di un omaggio che l’artista rende alla donna e alla sua forza, ritraendola in un momento di riposo ed esaltandone la femminilità attraverso la trasparenza del vetro che accende la lucentezza dei colori. Volgendo lo sguardo alternativamente nelle due direzioni opposte del percorso espositivo, il visitatore si trova posizionato su di una linea immaginaria che collega i personaggi totemici di Adamo ed Eva, situati ai lati opposti del Castello, ma sempre presenti l’uno nello sguardo dell’altra. Negli spazi che ospitano il Museo Archeologico trovano la loro sede altre tre sculture in vetro in cui riverberano le tematiche della donna-guerriero, questa volta personificata dalla Camilla del poema virgiliano, e degli Amanti. Infine, il percorso della mostra, che si giustappone a quello della visita del Castello che la ospita,  trova il suo termine nella video-narrazione e nei tre dipinti di grandi dimensioni alloggiati nelle ex-scuderie. Il vorticoso e drammatico Giudizio Universale, che da il titolo alla mostra, un marasma di corpi che si fondono in macchie rosse, bianche e nere, offre il perfetto contrappunto alla vivacità cromatica e alle forme sinuose e trasparenti tipiche dell’arte scultorea di Silvio Vigliaturo.



SILVIO VIGLIATURO
Giudizio Universale Trasparente

Luogo:                      Castello di Santa Severina
                                    Piazza Campo, 88832, Santa Severina (KR)
Curatore:                 Boris Brollo
Periodo:                   dall’8 giugno all’8 settembre 2013
Orari:                        tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20
Info:                          Ufficio stampa MACA
                                   Tel. 0119422568
                                   info@silviovigliaturo.it; info@museomaca.it
                                   www.silviovigliaturo.it; www.museomaca.it
                  

Ecologica/Mente | Magazzini dell'Arte Contemporanea di Trapani presenta la mostra collettiva a cura di Anna Mola


Magazzini dell'Arte Contemporanea presenta
“Ecologica/Mente”
mostra collettiva a cura di Anna Mola
dal 15 al 31 maggio, presso Magazzini dell'Arte Contemporanea, Trapani
inaugurazione il 15 maggio alle ore 18:00


Dal 15 al 31 maggio la galleria Magazzini dell'Arte Contemporanea ospiterà la mostra collettiva “Ecologica/Mente”, a cura di Anna Mola.
L'esposizione propone oltre 40 opere di 12 artisti italiani e internazionali, appartenenti al mondo della pittura, della scultura e della fotografia, che illustrano gli sviluppi artistici contemporanei sul tema dell'ecologia: in particolare la relazione tra uomo e natura, significato primo del termine stesso.
In mostra opere di: Øystein Aspelund, Iolanda Di Bonaventura, Lieven Engelen, Adriano Ficarelli, Michele Franceschini, Klaus Kampert, Kathrin Loges, Francisco Provedo, Mirta Vignatti, Robyola Von Wünsch, Anastasia Yakubenka, Marta Żylska.
Durante il vernissage sarà offerto agli ospiti un buffet e un piccolo gadget a tema.


Concept
L'argomento “ecologia” è uno dei più dibattuti degli ultimi 20 anni, la sua importanza cresce in modo esponenziale; basti pensare che il tema dell'Expo 2015 sarà proprio “Nutrire il pianeta”.
L'occuparsi dell'ambiente è diventato sempre più un pre-occuparsi di esso, alle sue condizioni precarie: l'inquinamento, la deforestazione, l'impoverimento delle risorse naturali, ecc.
Lo scopo di questa mostra – che ha sede a Trapani, una delle culle del Mediterraneo – è quello di ritornare a una concezione originaria del termine “ecologia”, inteso come rapporto spontaneo tra l'uomo e l'ambiente circostante. Ambiente che a volte è il risultato di modificazioni volute dalla storia, altre è incontaminato, altre ancora è danneggiato al di là di ogni immaginazione.
Le opere di pittura, scultura e fotografia in esposizione hanno il comune denominatore dell'approccio personale verso la natura o suoi particolari elementi, approccio che diventa relazione e interpretazione attraverso la tecnica scelta.
L'uomo nella natura-la natura nell'uomo: sono queste le due principali chiavi di lettura dei lavori selezionati. Anche se a volte non direttamente visibile (o proprio inesistente), l'intervento umano è causa del paesaggio osservabile e non sempre in senso peggiorativo. In altri casi scorgiamo creature appartenenti ai regni di flora e fauna avvicinarsi o “intrufolarsi” in contesti definibili come riservati all'uomo.
Gli esiti di queste ricerche artistiche sono molto diversi tra loro e hanno la capacità di porre domande, interrogativi, soprattutto mostrano quanto possa essere pericoloso dividere la strada dell'uomo da quella della Terra, quanto il primo possa essere invasivo e la seconda devastante, quanto la separazione abbia bisogno, ogni giorno, di diventare integrazione.

Artisti in mostra
Øystein Aspelund è un fotografo e architetto norvegese. Ha iniziato a dedicarsi professionalmente alla fotografia nel 2009. Ama molto viaggiare e scoprire posti disabitati, dove la natura ha ripreso il suo posto, dove aver cacciato gli insediamenti umani. Le tre opere in mostra fanno parte di un progetto scattato a Villa Epecuen, un popolare posto di vacanza argentino fino a metà degli anni '80, quando è stato colpito da una forte alluvione. Soltanto dal 2009 le acque stanno cominciando a ritrarsi. behance.net/oysteinaspelund

Iolanda Di Bonaventura (1993) è l'autrice più giovane in mostra. Dopo il liceo artistico frequentato a L'Aquila, ha partecipato a premi e concorsi relativi a scrittura, cinema e arte. Ha collaborato a vari progetti artistici e alla realizzazione di un cortometraggio. In esposizione mostra tre fotografie di fiori dipinti. Come espressioni di grazia e delicatezza, i tre elementi floreali diventano assoluti protagonisti di una dimensione piuttosto intima, raccolta, avulsa da un contesto specifico. www.iolandadb.it

Lieven Engelen (1965) è un fotografo autodidatta di origine belga, oggi vive e lavora in Olanda. Cresciuto in una zona rurale del Belgio, l'ambiente naturale ha sempre esercitato su di lui un senso di fascino e mistero; stimolandolo nella ricerca di segreti nascosi e senza tempo. Le opere presenti fanno parte del ciclo Till death do us part (Finchè morte non ci separi), che rappresenta come la nostra dipendenza dal petrolio e poi dalla plastica sta rovinando in maniera evidente luoghi prima irraggiungibili dall'inquinamento, rivoltandosi poi inevitabilmente contro di noi. www.themanwhowasnt.com

Adriano Ficarelli (1965) vive tra Roma e l'Umbria. Appassionato di fotografia dall'infanzia, ha esposto più volte in Italia e all'estero. Alcune sue fotografie sono rappresentate dall'agenzia Getty Images. La sua ricerca si è spesso focalizzata sull'ambiente spoglio di segni umani e nelle opere in mostra, descrivendo il ciclo dell'acqua, conduce l'osservatore in un'atmosfera quasi irreale, ciò che – forse – vide il primo uomo sulla Terra.

Michele Franceschini (1987) vive a Trento dove lavora come consulente informatico. Ha iniziato a fotografare da bambino e in modo più professionale dal 2009. Da allora, ha partecipato a diverse collettive e al Festival della Fotografia di Reggio Emilia. Molti dei suoi scatti sono dedicati al tema della natura. Nelle due macro esposte contrappone la silhouette di una felce morente con l'avanzare dell'autunno a gocce di rugiada che simboleggiano la nascita di un nuovo giorno. foto.michele-franceschini.it

Klaus Kampert (1953) è un fotografo free lance con base a Duesseldorf, Germania. Il suo percorso artistico riguarda soprattutto il ritratto, il nudo e lo studio del corpo. Kampert ha pubblicato ed esposto i suoi lavori in location internazionali ed è stato premiato in alcune manifestazioni fotografiche, tra cui la cui la menzione d'onore al Prix de la Photographie di Parigi. Mostra la serie completa Man Needs Nature Needs Man Not (L'uomo ha bisogno della natura, non la natura dell'uomo), in cui le forme corporee trovano similitudini con quelle naturali. Il senso è quello suggerire una compenetrazione di elementi, per arrivare a un giusto accordo. www.klauskampert.com

Kathrin Loges (1972) è una fotografa tedesca; dopo l'apprendistato in fotografia in un centro per le arti a Breman, ha aperto uno studio con il marito in Bavaria. Fotografa di paesaggio, si concentra sull'indagare e scoprire le caratteristiche che raccontano la storia di un luogo. Propone due stampe della serie All these Places had their Moments (Tutti questi luoghi hanno avuto i loro tempi): tra i boschi delle Prealpi Bavaresi si trova un laghetto, nato da una riqualificazione del territorio, fino al 2005 infatti è stato una discarica. www.beatdis.de

Francisco Provedo (1987) è laureato in archiettura e fotografo autodidatta. Vive e lavora a Buenos Aires. I suoi progetti indagano principalmente il rapporto tra la vita caotica delle metropoli contemporanee e quella calma ed equilibrata della natura (in particolare le foreste della Patagonia). Nello slide-show in esposizione, mostra la serie The Inner Light (La luce interiore), in cui corpi nudi vengono "vestiti" di alberi, rami e foglie.

Mirta Vignatti (1967) è nata e si è laureata in Belle Arti a Rosario (Argentina), ora vive e lavora a Lucca. Pittrice, espone da anni le sue tele in Italia e all'estero. In esposizione porta tre opere tratte dalla serie Appunti di un naturalista, in cui uomini e animali stilizzati e completamente decontestualizzati compongono scene insolite e ricche di simbologia. Come uno scienziato darwiniano, Vignatti tenta di elencare e svelare istinti e sofferenze umani, che si rivelano come animali di dimensioni innaturali, difficilmente addomesticabili.

Robyola Von Wünsch (1990), nasce in Veneto. Da sempre appassionata di musica, arte e fotografia, si trasferisce nel 2010 a Milano, dove si diploma all'Istituto Italiano di Fotografia e dove oggi vive e lavora, occupandosi di ritratto e fotografia concettuale. Le due stampe in esposizione sono state realizzate in analogico con una toy camera Holga. I negativi sovrapposti formano riflessi in cui il paesaggio si specchia, creando un ciclo senza fine di rimandi e una sorta di "isola galleggiante", al di fuori della realtà. Da una parte si osserva una città e suoi ritmi febbrili, dall'altra la natura protagonista di una selva indiana. www.robyola.it/

Anastasia Yakubenka (1984) è un'artista nata in Russia ora residente a Bali. Ha partecipato a collettive e realizzato mostre personali. Di ispirazione surrealista, realizza collages con immagini di vario tipo, riguardanti sogni, vita e problemi di tutti i giorni. I collages selezionati per questa mostra sono nati dall'osservazione dei rapidi cambiamenti a Bali, che sta diventando un'isola sempre più invasa dal cemento e spogliata dei prati. Questa mutazione è in atto e non si può arrestare, è possibile però imparare a servirsi responsabilmente delle nuove tecnologie e del progresso, affinchè non ci sovrastino. behance.net/ladyan

Marta Żylska (1980) è una fotografa e scultrice polacca. Laureata all'Accademia d'Arte di Varsavia, vive tutt'ora in questa città. È sempre stata affascinata e ispirata dai fenomeni naturali, per la loro spontaneità e potenza improvvise e non artificiali. Le sculture in mostra sono semplici pezzi di legno raccolti in riva al mare, collezionati da Żylska e dipinti con colori brillanti. Sagomati dalle onde e senza alcun ritocco, vengono adornati con disegni tribali o marini che richiamano alla memoria tribù lontane appartenenti al passato o forse al regno delle acque. behance.net/martazylska






Location: Magazzini dell'Arte Contemporanea, galleria situata nel centro storico di Trapani, è nata nel 2008 ed è diretta da Antonio Sammartano e Darine Rajhi. Nell'arco di pochi anni ha collaborato con gallerie europee, asiatiche e del mondo arabo. Le attività che si sono susseguite dalla sua fondazione hanno fatto sì che la galleria non si limitasse a essere mero spazio fisico, ma una vera e propria agorà in cui promuovere e favorire la circolazione di idee e dare vita a stimoli culturali. www.magazziniartproject.com

Curatrice: Anna Mola, critica e art organizer indipendente, insegnante di storia della fotografia. Realizza e collabora a progetti dedicati all'arte contemporanea e alla fotografia. Dal 2011 collabora con la rivista internazionale Private PhotoReview. annamola.wordpress.com

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INFO
Giorni e orari di apertura: 15/31 maggio, inaugurazione 15 maggio ore 18:00
dal 16 al 31 maggio la galleria è aperta dalle 17:00 alle 20:00 (mattino su appuntamento)
Magazzini dell'Arte Contemporanea
via Custonaci, 5 - Trapani
magazziniarteitaly@libero.it
Dato il tema della mostra tutto il materiale cartaceo è stampato su carta riciclata