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lunedì 12 febbraio 2018

Premio Internazionale Apollo dionisiaco Roma 2018. Al via il bando per la la V Edizione del Premio di opere in poesia e opere d’arte visiva, in pittura, scultura, grafica e fotografia, edite o inedite. Deadline: 8 giugno 2018.

Premio Internazionale Apollo dionisiaco Roma 2018.
L’Annuale di Poesia in voce, Arte in mostra e Critica in semiotica estetica delle opere.

   
L'Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, polo no profit di libera creazione, ricerca e significazione del linguaggio poetico e artistico, in Convenzione formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale, Presidente la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la V Edizione 2018 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, senza scopo di lucro e volto alla valorizzazione del senso dell’espressione creativa. Opere in poesia e opere d’arte visiva, in pittura, scultura, grafica e fotografia, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età, formazione e nazionalità, sono attese via email all'indirizzo: accademia.poesiarte@libero.it entro l’8 giugno 2018.
               
L’evento artistico e letterario celebra il senso della bellezza dell’arte in tutti i suoi linguaggi d’espressione. L’arte è luogo di sintesi fra dionisiaco ed apollineo, fra corpo e mente, e azione rituale di nascita d’identità e di mondo nella trasfigurazione dei significati dell’umana verità.
   
L’Annuale d’incontro e premiazione di tutti gli artisti selezionati, fra Arte in mostra, Poesia in voce, Diplomi, Critica in semiotica estetica delle opere e i trofei Apollo dionisiaco in pregiata fusione artigianale del Laboratorio orafo di Via Margutta 51 in Roma, si terrà il 3 Novembre 2018, presso il Salone del duecentesco Castello della Castelluccia in Roma.
Il bando del premio è su: www.accademiapoesiarte.it

Apre l’Antologia e la Mostra permanente on line al sito: www.accademiapoesiarte.com per Poeti e Artisti richiedenti anche fuori concorso.

Al Maam-Museo Dell’altro e Dell’altrove di Metropoliz di Roma, la presentazione dei cataloghi d'arte "Monumento ad un caduto" di Salvatore Cammilleri e "Arte da macello" di ignorarte. Con reading poetici e live performances.

  
Presentazione cataloghi Monumento ad un caduto - Arte da macello
Sabato 10 marzo dalle ore 14:30 alle ore 17:30
 

All'interno dei locali Del Maam verranno presentati i cataloghi "Monumento ad un caduto" di Salvatore Cammilleri
"Arte da macello" di ignorarte
progetti entrambi realizzati all'interno del museo Maam

interverranno:
Giorgio De Finis - Direttore del maam
Salvatore Cammilleri - Artista visivo e direttore artistico di ignorarte
Fabio Lanna - Urbanmirrors
Giorgia Basili - Curatrice
Fabrizia Ranelletti - Artista e Critico
Donatella Vici - Artista
Giuseppe Cataldi - Poeta

La presentazione sarà seguita dai reading poetici di:
Capodiluce
Carmine Roma
Angela Marano

e dalle performances di:
Monica Argentino
Daniela Cannarozzo
Pietro Mancini
Fabrizia Renelletti
Donatella Vici

ALLEGORIA DELL'AMETROPIA. Al Kraken Pub di Milano, la mostra fotografica di Anna Battaglia, presenta Fabrìzìo Sebastjan Caleffi.


"NOTTI DIPINTE"

Martedì 27 febbraio 2018 ore 19:30
  ALLEGORIA DELL'AMETROPIA - Mostra Fotografica di Anna Battaglia, presenta Fabrìzìo Sebastjan Caleffi

"ANNA BATTAGLIA, artìsta capofila delle body &soul art, vive e crea a Mìlano. ALLEGORIA DELL'AMETROPIA la sua prima personale."


"COME FRlDA + di Frida"
dì Fabrìzìo Sebastjan Caleffi
  
Kraken Pub
Via Privata Giampietrino, Milano MI
Infoline e prenotazioni: Krakenpubmilano@gmail.com
telefono: +39 380 3742472
 

“Come Frìda, pìù dì Frìda t'amero'/ per la vìta la mìa arte tì daro'/ ìl mìo mondo tùtta l'arte seì per me/ a nessùna dìco brava come a te...” : parafrasando ìl Maestro Dallara, così mì pìace presentare l'artìsta Battaglìa. Dove Frìda sta per Magdalena Carmen Frìda Kahlo : sì, proprìo leì, Frìda Kahlo. 


Per svarìate affìnìtà esìstenzìal creatìve. Partìamo da ùna dìfferenza: la messìcana è dì padre ebreo germanìco, Anna Battaglìa Ferrara dì mamele marrana reggìna (vedì Reggìo Calabrìa). Dìfferenza formale che ìstìtùìsce ùlterìore assonanza parentale. Entrìamo nel vìvo: come nella tragedìa dì Hamlet, enter ghost. Cìoè: thanatos avvìa ìl processo vìtale dì teknè come eros (o eros as ars). Evento traùmatìco comùne: ìncìdente stradale. 

Alla stessa età, Anna e Frìda dìcìottennì ìncorrono ìn ùno stesso scontro che trafìgge Kahlo e sbrìcìola Battaglìa. Frìda pìttrìce rìtrae sempre ìl sùo corpo sopravvìssùto e ìl sùo palet è sempre dì sangùe e ùmorì e sangùe e malamorì e malùmorì. Anna è attrìce fìgùratìva o espressìonìstìcamente astratta o actìon paìnter della proprìa epopea vìsìva e vìsùale. 

Anna battaglìa con la memorìa, con ì sùoì fantasmì, con l'ecùme sessùale ìn contìnùa pollùzìone spùmeggìante attorno a trìne e bende e sonde, con ìl fascìno post pre-raffaellìta del corpo (ìl sùo). Sìtùandosì, da neo sìtùazìonìsta, con qùesta prìma personale mìlanese al prìncìpìo del pùnto d' arrìvo dì Frìda Kahlo. Laddove ìl mezzo (fotografìco o materìco) è ìl messaggìo: messaggì ìn braìlle. Laddove la parola poetìca esposta, a ìmmagìne e somìglìanza delle frattùre esposte, sùssùrra ìl geroglìfìco del dolore trasformato ìn grìdo dì pìacere – e vìceversa. 

Se Gìacomettì, come ha ben detto qùalcùno, scolpìva statùette per ì mortì, Battaglìa, dìco ìo, prepara opere per ì cìechì – e cantì per ì sordì. Aldìlà della mera percezìone retìnìca. Oltre ognì lettùra cùltùrale. Nella wast land desolata eppùr gelìdamente assolata del deserto che condùce alla Terra Promessa. “Avventùre nel commercìo della pelle” tìtolava Thomas le sùe memorìe: sùlla proprìa pelle, Anna, novella Frìda, pìtta scrìve ìncìde la sùa avventùra nel commercìo dell'arte.
Sìate avvedùtì: collezìonatela fìn che sìete ìn tempo.
 


Facebook Event > https://www.facebook.com/events/151956085433483/

L’arte italiana contemporanea a Stoccolma, in mostra opere di Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo.

“Tramonto sulle Egadi”
Ci saranno anche due artisti siciliani nella collettiva intitolata “L’arte italiana contemporanea”, allestita alla Galleri Bellman nel cuore del quartiere artistico di Stoccolma, in Svezia, dal 16 al 22 febbraio. Si tratta di Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo, entrambi di Modica. La mostra, a cura di Giorgio Grasso e Nadine Nicolai, si propone di diffondere e far conoscere in un contesto internazionale le principali tendenze dell’arte italiana contemporanea.

Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo sono artisti che percorrono strade diverse e che adoperano differenti linguaggi espressivi. Ma che, anche di recente, hanno partecipato insieme a varie collettive e bipersonali (l’ultima, la scorsa estate a Marina di Ragusa). Guido Cicero, che è entrato da qualche tempo nella cerchia degli artisti più amati dal critico Giorgio Gregorio Grasso, viene sempre più spesso invitato a mostre ed eventi in tutta Italia, sopratutto dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia. Il suo nome, così, ha fatto da traino per la pittrice modicana che parteciperà alla collettiva svedese.

In particolare, nelle sale della Galleri Bellman saranno esposte, insieme alle opere di altri artisti italiani rappresentativi delle varie tendenze nazionali, due acrilici di Cicero, “Vaso e fiori” e “New spring”, realizzati nel 2017, e altrettanti oli su tela di Emanuela Iemmolo, intitolati “Bagolaro” (2017) e “Tramonto sulle Egadi” (2011).


“New spring”

Nelle tele di Cicero, pervase da una segreta energia, si ritrovano tinte accese che catturano la luce contro lo sfondo scuro, rapide pennellate, macchie armoniose, in un’esplosione di colori che esprime il ritorno impetuoso della natura alla vita con i primi tepori primaverili. Di segno opposto sono gli oli su tela della Iemmolo, dove tutto è calma e silenzio. La pittrice modicana, infatti, predilige le tinte pastello e i colori tenui per dipingere marine, acque increspate da riflessi violacei, promontori, atmosfere aurorali, ma anche pianure e alberi avvolti nella luce pallida del mattino.

La partecipazione alla collettiva svedese, quindi, riveste un duplice valore per gli artisti iblei: alla prestigiosa vetrina personale si somma l’orgoglio di rappresentare l’arte italiana nella città dei Nobel.

martedì 6 febbraio 2018

Sanremo 2018. Non sarà lo stilista Santi Scatà a vestire la giovane cantante Alice Caioli.

Non sarà Santi Scatà a vestire a Sanremo la giovane cantante siciliana Alice Caioli, selezionata tra le “nuove proposte” alla 68^ Edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dall’ufficio stampa dello stilista la notizia dell’improvvisa decisione unilaterale della Caioli.

Non conoscevo questa ragazza – dichiara lo stilista – mi è stata presentata da persone del suo entourage che mi hanno chiesto di interessarmene, poi comunicando il tutto alla stampa. 

Sin dall’inizio della nostra collaborazione l’artista aveva manifestato totale approvazione e vero entusiasmo per lo stile della mia casa di moda e, nello specifico, per le creazioni ideate per la manifestazione canora. Sono  davvero spiacente e meravigliato per la decisione di Alice, ma evidentemente, a pochi giorni dal Festival, ha deciso di percorrere altre strade. Le auguro il meglio”.

lunedì 5 febbraio 2018

Il Teatro dell’Elfo dedica un focus alla compagnia Eco di Fondo, protagonisti i due giovani attori Giacomo Ferraù e Giulia Viana.


6/11 febbraio 2018 | sala Fassbinder

Eco di Fondo
Il Teatro dell’Elfo dedica un focus alla compagnia Eco di Fondo, fondata a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, due attori diplomati all'Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Una formazione giovane che si è da subito segnalata per un approccio originale e personale nell’affrontare temi attuali, urgenti e scomodi, com’è il caso dei tre spettacoli che vanno in scena dal 6 all’11 febbraio che hanno per filo conduttore la rilettura dei miti e delle fiabe più famose. Ognuno dei tre spettacoli è correlato da appuntamenti di approfondimento, dedicati sia al pubblico adulto che ai più giovani.
 



La sirenetta (6 e 7 febbraio, ore 21.00)
regia Giacomo Ferraù con la collaborazione registica di Arturo Cirillo
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
con Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti e Giulia Viana e con Arturo Cirillo che presta la sua voce alla strega del mare
disegno luci Giuliano Almerighi, progetto video Riccardo Calamandrei
produzione Eco di fondo in coproduzione con Campo teatrale

La Sirenetta parla di un'adolescente che per un gesto d'amore rinuncia alla sua stessa essenza (la sua coda) nel disperato tentativo di essere accettata, nel disperato tentativo di essere amata. Siamo partiti dalle lettere di ragazzi adolescenti che hanno deciso di togliersi la vita perché non si sentivano accettati per la propria sessualità. Adolescenti che hanno rinunciato alla loro voce per chissà quanto tempo. La Sirenetta obbliga a riflettere sull'amore, quello più difficile, quello verso sé stessi ed il corpo che si abita. La celebre fiaba di Andersen, riletta come metafora dell'identità sessuale.

IL RACCONTO, GLI APPROFONDIMENTI - Scambi di Idee ed Esperienze
• Martedì 6 febbraio (al termine della replica)
IL RACCONTO: svelare la propria coda
Interverranno: Camilla Lietti (Stratagemmi-Prospettive Teatriali) e Stefano Antonini (Burattingegno Teatro Bologna, autore di "TORNA-Lettera di un padre al figlio omosessuale").
• Mercoledì 7 febbraio (al termine della replica)
GLI APPROFONDIMENTI: tutelare la differenza
Interverranno: Prof. Nicola Riva (filosofia del diritto, Università degli Studi di Milano), Prof.ssa Irene Pellizzone (diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano), Dr. Marco Siviero (neuropsichiatra infantile, Università degli Studi di Milano).



Orfeo ed Euridice (8 e 10 febbraio, ore 21.00)
testo e regia di César Brie
con Giacomo Ferraù e Giulia Viana
costumi Anna Cavaliere
musiche Pietro Traldi, disegno luci Sergio Taddo Taddei
produzione Eco di fondo/Teatro Presente

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l'accanimento terapeutico e l'eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d'amore.                                                                                       César Brie

IL RACCONTO, GLI APPROFONDIMENTI - Scambi di Idee ed Esperienze
• Giovedì 8 febbraio (al termine della replica)
GLI APPROFONDIMENTI: fine vita, eutanasia
Interverranno: Dr. Giacomo Orlando (vice-presidente della Consulta di Bioetica Onlus), Dr. Mario Riccio (specialista in anestesia e rianimazione, membro del consiglio generale Associazione Luca Coscioni)
• Venerdì 9 febbraio (al termine della replica)
UN FIORE, IL SILENZIO: coreografia in ricordo di Eluana Englaro a cura di Fattoria Vittadini
• Sabato 10 febbraio (al termine della replica)
IL RACCONTO: vivere e morire con dignità - interverrà il sig. Beppino Englaro


O.Z. storia di un’emigrazione (10 e 11 febbraio, ore 16.30)
regia Giacomo Ferraù
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
scene e costumi Giacomo Ferraù e Niccolò Mazzotti
con Andrea Pinna, Libero Stelluti, Valentina Scuderi, Giulia Viana con Ida Marinelli che presta la sua voce alla Strega del Nord
luci Giuliano Bottacin e Giuliano Almerighi
produzione Eco di fondo con il sostegno di NEXT 2014, LAB121, Teatro del Buratto, Teatro delle Ali

Uno spettacolo che ha girato l'Italia incontrando spettatori di diverse età e generazioni riuscendo a coinvolgerli tutti grazie al potere evocativo delle fiabe, in particolare della celeberrima fiaba di L. Frank Baum, riletta come metafora del tema dell'emigrazione.
Il racconto di O.Z. storia di un'emigrazione è infatti di cocente attualità: una piccola e viziatissima Dorothy affronta il naufragio della nave da crociera su cui è imbarcata, ritrovandosi ad attraversare una realtà mai vista prima, fra paesaggi meravigliosi, ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà. Lungo la strada, Dorothy fa incontri incredibili: una ragazza che vuole conquistare il proprio diritto allo studio (lo spaventapasseri che desidera un cervello); un robot di guerra, un ex-soldato, che desidera riconquistare la possibilità di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); un disertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo). Tutti sono in viaggio verso O.Z. Verso la speranza, verso l'utopia di cambiare la propria vita.
Ma O.Z. è una finzione. O.Z. è solo una delle tante "Lampedusa" dei nostri giorni.


IL RACCONTO, GLI APPROFONDIMENTI - Scambi di Idee ed Esperienze
• Sabato 10 e domenica 11 febbraio ore 15:00 RACCONTO E APPROFONDIMENTO: in viaggio verso O.Z., laboratorio teatrale per ragazzi a cura dei membri della compagnia Eco di Fondo - a conclusione, sarà offerta la merenda ai partecipanti.
I laboratori sono a numero limitato, riservati ai ragazzi fra gli 8 e i 12 anni, in possesso del biglietto per la replica: per prenotarsi in una delle due giornate, scrivere a: ecodifondo@gmail.com
• Domenica 11 febbraio (al termine della replica)
Intervento del Prof. Gian Carlo Blangiardo (Rresponsabile Statistica Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità).

Dal 6 all’11 febbraio – Sala Fassbinder, Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org - Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org

Ridefinire il Gioiello. Il gioiello contemporaneo si lascia gustare in "Le dolci conversazioni". Prima tappa Bologna.

LE “DOLCI CONVERSAZIONI” di Ridefinire il Gioiello
Gioielli da indossare e da gustare

Ridefinire il Gioiello attraverserà Bologna, Verona, Genova e Firenze
portando nelle strutture del Gruppo Duetorrihotels,

le creazioni di 10 artisti selezionati dedicati al concetto di gioiello,
in chiave gastronomica e di design.

Primo appuntamento a San Valentino,
al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, con il Maître pâtissier Gino Fabbri.

Bologna, 14 febbraio 2018_Il gioiello contemporaneo si lascia gustare dal 14 al 25 febbraio al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna. In arrivo, nel giorno di San Valentino, le Dolci Conversazioni di Ridefinire il Gioiello a cura di Sonia Patrizia Catena, una proposta inedita e originale dedicata al gioiello sostenibile, quindi etico.  Perché ciò che è bello deve essere anche “buono e giusto”.

Le strutture del Gruppo Duetorrihotels ospiteranno, come in un viaggio in Italia, una mostra itinerante che si sviluppa intorno all’idea di gioielli a tema food – realizzati con materiali naturali e sostenibili - e di dolci a tema gioiello, in un gioco di rimandi a specchio.

Saranno presentati 10 gioielli inediti, progettati da artisti italiani e stranieri e che saranno abbinati alle creazioni di 4 grandi pasticceri, uno per ogni città, Bologna, Verona, Firenze e Genova, pura espressione di una tradizione italiana raffinata. I gioielli saranno esposti insieme alle creazioni del pasticcere coinvolto, a cui serviranno da ispirazione. Nascerà perciò una “dolce conversazione” nel nome dell’arte e del gusto, capace di deliziare al tempo stesso gli occhi e il palato.





Il pubblico potrà ammirare spille, orecchini, collane, anelli, ciondoli e bracciali creati da MICartapesta alias Michela Boschetto, Chimajarno, Elena dp Crea, Fragiliadesign, Frilli Colombo, Giuliana Kobayashi Mantovi, Rita Martinez Art Jewelry, Francesca R. Sansoni, Ag Art alias Agnese Taverna e Maria Tenore.
Le opere – i gioielli e le proposte gourmet associate - potranno essere apprezzate al Café Marinetti fino al 25 febbraio, abbinati al tradizionale brunch della domenica.

Le altre tappe dell’esposizione prenderanno vita nei mesi successivi: un viaggio che proseguirà ad aprile a Verona, in concomitanza con l’apertura delle terrazze dell’hotel Due Torri, a maggio a Genova (Hotel Bristol), durante la Festa della Mamma, a giugno a Firenze, al Bristol Palace, durante Pitti Uomo. Un vero e proprio tour che vedrà coinvolta anche l’Accademia Maestri Pasticceri Italiana: città dopo città identificherà infatti il maestro di riferimento del territorio che accompagnerà le opere dei designer con le sue “golose e preziose creazioni”.




Ridefinire il Gioiello 2017
14-25 febbraio 2018

Grand Hotel Majestic già Baglioni
Via dell’Indipendenza, 8
Tel. + 39 051 225445
grandhotelmajestic.duetorrihotels.com

PER INFORMAZIONI:
circuiti.arte@gmail.com


In collaborazione con Circuiti Dinamici