CARTA BIANCA. UNA NUOVA STORIA 49 artisti x 49 copertine |
Museo Gigi Guadagnucci, Massa (MS) 25 giugno - 29 agosto 2021 Opening: sabato 25 giugno ore 19.00 |
CARTA BIANCA. UNA NUOVA STORIA 49 artisti x 49 copertine |
Museo Gigi Guadagnucci, Massa (MS) 25 giugno - 29 agosto 2021 Opening: sabato 25 giugno ore 19.00 |
+++ ATTENZIONE! MISURE DI SICUREZZA E INGRESSI CONTINGENTATI
Per assicurarsi l'ingresso a East Market è necessario acquistare il biglietto online all’indirizzo https://link.
I bambini entrano gratis fino ai 12 anni (con documento identità), libero accesso ai cani, accesso agevolato per i disabili.
L'evento sarà strettamente regolato secondo le normative vigenti: misurazione temperatura all’ingresso, obbligo mascherina, sanificazione mani, distanziamento e ingressi contingentati.
Torna East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare. Un ritorno fortemente voluto dagli organizzatori, come dal pubblico e dagli espositori dopo un lungo periodo di pausa forzato. La prima edizione dell’anno vuole sottolineare anche la voglia di tornare alla normalità, di tornare a vivere la città e gli eventi in completa sicurezza.
300 selezionati espositori da tutta Italia tornano con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate si possono trovare anche articoli di collezionismo, accessori, mobili, modernariato, usato, pulci, design, scarpe e borse, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane e utensilie molto altro ancora.
Tra gli espositori presenti questo ci sarà Moira Labroc, meglio conosciuta come “Moira la Rigattiera 2.0”. La sua proposta spazia dagli accessori a piccoli complementi d’arredo, passando per il riuso creativo fino ad arrivare a valige e bauli. La sua ricerca si concentra su vecchi oggetti usati che poi pazientemente restaura, donandogli una seconda vita. Vania Cranico, invece, è specializzata in collage, vasi e piastrelle. Con i primi riesce a creare un po’ di tutto: da piccole opere d’arte ai più svariati accessori; con i secondi si diverte a mescolare materiali, colori e forme creano oggetti unici nel suo genere. Sul fonte fashion, Giada Fornoni con il suo marchio imaginativedesire, proporrà un’ampia selezione di capi da donna tutti rigorosamente vintage. Colorati abiti Anni ’80, camicie, gonne, ma anche scarpe e accessori.
Come da tradizione East Market si distingue per un connubio di moda, fai da te, mercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee sempre diverse. L'idea di vintage che propone East Market è anche cultura e consapevolezza del riciclo. Non solo valorizzare il senso estetico e funzionale degli oggetti, ma anche informare e sensibilizzare il pubblico sugli aspetti ecologici sottesi a questa cultura.
Accompagnano il mercatino le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids.
Tutte le informazioni e le novità sono su facebook.com/
Presentazione con l’artista del libro “Ostinato sguardo” sabato 3 luglio 2021 alle ore 16:00
Ingresso libero
Orari | martedì - venerdì 16-19 | sabato - domenica 10-12 | 15-19
In esposizione a Domodossola circa cinquanta opere. Una retrospettiva dei principali lavori e serie eseguiti dall’artista nei suoi primi vent’anni di carriera tra cui le stampe per il calendario Epson 2021 “Colorseeker. L’origine dei colori”, il primo a essere realizzato da un illustratore, selezionato per il 63° premio annuale della Society of Illustrators NY e inserito nella lista dei finalisti del “Creative Quarterly”, il periodico newyorchese di fotografia, arti e comunicazione visiva.
La mostra, che continua il personale percorso espositivo dell’artista romano, è a ingresso libero ed è organizzata presso l’Artoteca Di-Se, il nuovo spazio nato all’interno del Collegio Rosmini di Domodossola e lanciato ad aprile di quest’anno per promuovere il prestito domestico di opere d’arte originali – www.artotecadise.it
L’inaugurazione è prevista per sabato 26 giugno. Il sabato successivo, 3 luglio, è in calendario la presentazione del libro “Ostinato sguardo”, racconto del percorso ventennale dell’artista (presente all’incontro). Le opere in mostra sono state stampate con il patrocinio e la collaborazione di Opificio Arte Stampata che si occupa della riproduzione a stampa fineart con caratteristiche e qualità museale realizzate con tecnologie e materiali Epson.
Le 12 tavole del calendario “Colorseeker” verranno poi esposte nella serra della Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore (VB), in Valle Vigezzo, a partire dal 23 luglio – inaugurazione con Gialuca Folì alle ore 17 – e per tutto il mese di agosto. L’artista sarà inoltre uno dei relatori della terza edizione della Mountain Academy, corso gratuito su tre giorni, il 16, 17 e 18 luglio, per creare un taccuino d’artista.
Ostinato sguardo è una tappa del grande progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte che vede coinvolti Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco. La mostra è inoltre un’anteprima di Disegnare il territorio, il grande festival dedicato all’illustrazione che animerà la città di Domodossola dal 24 luglio al primo agosto.
Artoteca Di-Se | Collegio Mellerio Rosmini, via Rosmini 24, Domodossola (VB)
Ufficio stampa: Paola Fornara | 346 3002931 | paola.fornara@gmail.com
BEHIND THE MASK
BASSI di PALAZZO NICOLACI , NOTO
Il mondo dell’Arte internazionale vede già in “BEHIND THE MASK” una delle mostre/evento più importanti della Sicilia del 2021, mostra che inizierà il 26 GIUGNO e si chiuderà il 25 LUGLIO a cura di VINCENZO MEDICA e con testo critico di ANTONIO CASCIARO.
Si prevede quindi, viste le aspettative globali, un altissimo livello qualitativo internazionale, per non dire un punto di svolta nel panorama artistico contemporaneo. I curatori con il titolo della mostra centrale, che orienterà il numeroso pubblico partecipante, risultano molto attenti al rapporto tra arte visiva e indagine sociale: “IN BEHIND THE MASK –affermano- Giuseppe Piccione rappresenta la generosità di spirito e il senso di umanità che l’arte colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa degli spazi espositivi”.
Precise e puntuali le parole dell’artista Giuseppe Piccione: “Procedo la mia indagine sul rapporto tra arte e cultura sociale” che apre così la strada ai rapporti tra Arte e vita reale.
La mostra BEHIND THE MASK punterà ad abbracciare oltre all’Arte visiva sostenibile anche l’Arte mediale con una video installazione in una osmosi e una fusione reciproca.
L’indirizzo curatoriale ha confermato ancora una volta la necessità di creare un nesso tra le arti, che, secondo le giuste parole del Vasari erano tutte figlie del Disegno. Il colore come segno manuale o digitale che sia sarà il protagonista della mostra Siciliana, un segno colorato foriero di valenze autonome.
TESTO CRITICO A CURA DI ANTONIO CASCIARO
Le opere figurative di Piccione invocano un mantra, un ripetere il ritmo della vita nascosta dietro le maschere apparenti della realtà multiforme. Un forma a servizio del rito sacro dell’arte. Molte forme che invocano una sola forma. La ricerca di un archetipo, ma irraggiungibile.
La narrazione visiva, che spazia dall’urlo di dolore, allo stupore della morte e della vita ai margini delle donne di periferia, ai segni di una sessualità mercificata, si impone come una recita ad alta voce, un grido di richiesta di aiuto che molti di noi nel loro intimo elaborano ma fingono di non avere: dietro una maschera.
Maschere in serie. Ritmo pop. Un mantra, un rullo di tamburi tribali. È così che Piccione espone in immagine visiva un vissuto sonoro. Come un rapper suburbano: voci di periferia e di margine. Voci che anelano. Voci che emergono portandosi al centro dell’attenzione del fruitore della mostra.
Il mantra visivo delle opere, eseguite con una serialità ritmica che solo un artista maturo sa fare, si manifesta a volte ad alta voce, a volte appena sussurrato. Questa ripetizione della stessa maschera, ma sempre con attributi plastici differenti, ricerca di colori irreali, forme che sembrano sublimare una libido incompiuta, è una ripetizione-preghiera. Una visione spirituale dell’arte sociale.
Piccione è un artista che si fa contaminare dal dolore degli altri, degli emarginati, dal caos interno della disabilità, dalla ricerca di purezza della prostituta, dalla pietà di un padre in braccio a un figlio. Dietro queste maschere si cela un’aurea, quella della serialità; e ci fa comprendere come l’arte contemporanea possa erodere spazi alla religiosità tradizionale facendo rivivere una spiritualità che si ispiri a sentimenti autentici. Siamo in presenza di un tentativo di costruire una vera e propria religiosità estetica.
Se è vero che Andy Warhol fece diventare simbolo della Pop Arte delle scatole di detersivo, Piccione sembra voglia far diventare le maschere-tribe un simbolo di una spiritualità perduta dalla cultura di massa; andando a ricercare – dalla cosa all’invisibile – l’angelo custode che dorme dentro ciascuno di noi e che necessita di essere risvegliato. Per far compiere un atto religioso: quell’atto a cui anela l’arte del post-moderno.
La serialità dell’opera di Piccione si pone – pertanto - proprio in antitesi alla riproducibilità da cui è afflitta la cultura visiva della società contemporanea. È così che il giudizio estetico che il fruitore della mostra è orientato ad elaborare, non può non considerare la critica sociale al meccanismo della riproducibilità della merce-uomo.
GALLERIA ORIZZONTI ARTECONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
Ostuni (Br)
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Communication Manager: Amalia Di Lanno
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