STAY COOL. BE SOCIAL.

giovedì 16 settembre 2021

Tracce d’acqua. Disegno e paesaggio dal lago alla risaia. Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, una mostra collettiva di artisti ed illustratori per raccontare il territorio novarese.

 


TRACCE D’ACQUA. DISEGNO E PAESAGGIO DAL LAGO ALLA RISAIA

La nuova mostra al Castello Visconteo Sforzesco di Novara


Dal 18 al 26 settembre 2021

Inaugurazione: Sabato 18 settembre alle ore 10:00



Tracce d’acqua. Disegno e paesaggio dal lago alla risaia coinvolge importanti artisti e illustratori per raccontare il territorio novarese. L’acqua è il nucleo centrale intorno al quale si costruisce la mostra: un sinuoso filo blu che unisce i diversi luoghi rappresentati. Dialogano in questo modo opere e paesaggi, ognuno attraversato, plasmato e disegnato dall’acqua.


Gli artisti coinvolti sono Cristina Amodeo, Alicia Baladan, Elena Beatrice, Sylvie Bello, Daniele Catalli, Federica Galli, Pierluigi Longo, Maina Mainardi, Antonio Marinoni, Antonio Mascia, Simone Mostacci, Guido Persico. Ognuno ha scelto il soggetto da interpretare ed esplorare, seguendo il proprio stile: la pianura, tra cascine, storia, tradizioni e risaie, le colline, tra vigne e vino, e il lago, con l’isola di San Giulio e la storica Villa Nigra a Miasino, una delle più belle ville pubbliche sul lago d’Orta, bene storico-artistico e cuore pulsante di attività culturali.







Tutti hanno realizzato tavole originali, in mostra presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara dal 18 al 26 settembre. Alcuni artisti sono stati inoltre coinvolti in un programma di residenze artistiche nel Novarese.

Antonio Mascia ha realizzato alcune delle sue cartoline, progetto iniziato esattamente quarant’anni fa, nel 1981, che si chiama Il Cartoliniere D.O.C. (Documentare, Osservare, Comunicare). Ogni disegno è stato spedito e riporta francobollo e timbro postale. Anche le cartoline inviate dal lago d’Orta, dalle colline ricoperte da filari di vigneti, dalle luccicanti risaie novaresi, ma anche quella realizzata davanti a un piatto di paniscia hanno assolto la propria funzione: viaggiare, passare di mano in mano per giungere finalmente a destinazione (e in mostra) con l’annullo filatelico delle poste di Novara.

Pierluigi Longo e Guido Persico sono stati accompagnati alla scoperta di cascine, cantine e agriturismi. Longo racconta la magia delle risaie allagate e illuminate dalla luna, astro trasformato in un onirico e magico occhio di airone. Persico dipinge la maestosa Cascina Caccia di Borgolavezzaro, un tempo casa di centinaia di mondine, ma anche il fascino della antonelliana Villa Caccia a Romagnano Sesia.





Tra gli artisti troviamo un nome importante e storico, quello di Federica Galli, incisore e aquafortista di spicco dell’arte grafica italiana. Il grande critico d’arte Giovanni Testori ha coniato per lei il titolo di “inciditrice”, confermandola a pieno titolo uno degli esponenti italiani più meritevoli nel mondo internazionale della grafica del XX secolo. La Galli è scomparsa nel 2009 ma i suoi paesaggi rurali, gli alberi, le vedute sulle risaie, i riflessi d’acqua continuano a parlarci. Oggi una fondazione che porta il suo nome e ne custodisce il patrimonio artistico è visitabile nel cuore di Milano.

Esposti anche i disegni dei giovani studenti del Liceo Artistico “Felice Casorati” di Romagnano Sesia, suggestionati e ispirati da luoghi a loro vicini. 


Tracce d’acqua è un progetto di Associazione Asilo Bianco e Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara nell’ambito del bando “Villa Nigra. Cultura e impresa per lo sviluppo di un territorio liquido” promosso da Fondazione Cariplo e del progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se - Disegnare il territorio” (in collaborazione con Associazione Musei d’Ossola e Museumzentrum La Caverna di Naters).




Per l'occasione è stato realizzato un catalogo che, oltre a raccogliere tutte le immagini dei lavori in mostra, racchiude una serie di testi che raccontano quegli stessi luoghi e spazi rappresentati, in un flusso acquatico ed emozionale che invita all’esplorazione e alla scoperta. Insieme, un rimando alla Via dell’Oro, il percorso in bici e in cammino da Novara al Monte Rosa che nasce proprio dal desiderio di far conoscere in modo diverso e lento, contemplativo, il territorio dell’Alto Piemonte, seguendo acqua e colori: dall’oro delle risaie a quello delle miniere alpine.


La mostra è uno degli eventi all’interno della nuova ricca edizione di ExpoRice. L’inaugurazione è prevista sabato 18 settembre alle ore 10:00 al Castello Visconteo Sforzesco di Novara. L’esibizione rimarrà aperta e visitabile, ad accesso libero con Green Pass, fino a domenica 26 settembre.


Per tutte le informazioni www.turismonovara.it | www.asilobianco.it

IG Asilo Bianco | ATLnovara
FB Asilo Bianco | Agenzia Turistica Locale Novarese


Ufficio stampa: Paola Fornara (Asilo Bianco) | 346 3002931 | paola.fornara@gmail.com


"Il disegno non ha tempo". Al Museo MARCA di Catanzaro, la personale di Omar Galliani, a cura di Vera Agosti.

 


OMAR GALLIANI. Il disegno non ha tempo
A cura di Vera Agosti


Museo MARCA, Catanzaro 

9 ottobre - 31 dicembre 2021
Inaugurazione: Sabato 9 ottobre alle ore 18:30



Il Museo MARCA di Catanzaro ospita la grande personale di Omar Galliani "Il disegno non ha tempo", a cura di Vera Agostidal 9 ottobre al 31 dicembre 2021. La frase emblematica, scelta per il titolo dell'esposizione, sottolinea l'eternità del disegno, data dalla forza dell'opera.

Omar Galliani è un maestro della pratica artistica, conosciuto a livello internazionale, che vanta in particolare mostre in Cina e in Russia.

Il suo disegno affonda le radici in quello rinascimentale - Leonardo da Vinci -, ma non solo. Il dialogo con gli antichi maestri è fatto di amore, studio e confronto. L'opera di Omar Galliani non è bozzetto o prova preparatoria, ma lavoro a sé stante, nobilitando l'arte disegnatoria. Anche per questo, l'autore inventa il suo disegno "infinitissimo", dilatando al massimo le dimensioni, con pezzi che diventano monumentali. Si guarda ad artisti della contemporaneità, come Gino De Dominicis, Robert Longo, Troy Brauntuch, ma anche alle suggestioni della moda, del cinema (Michelangelo Antonioni, Wim Wenders, Robert Altman). E ancora i viaggi intorno al mondo, in particolare in Asia, che contaminano il suo immaginario e la quotidianità, con gli incontri casuali, i volti incrociati di sfuggita. La componente concettuale è sempre presente, più o meno velata.




Il disegno ha un suo tempo di esecuzione che per l'artista si traduce in giorni e giorni, ore e ore di fatica. La pressione sanguigna modifica il segno, si imprime sul foglio di carta o sulla tavola di pioppo. Il lavoro è la prima religione di Omar Galliani; il disegno è il suo mantra, la sua pietra filosofale per l'immortalità.

In mostra, grandi opere significative del suo percorso: da un primo disegno del 1977, "Dalla bocca e dal collo del foglio", alla pittura degli anni ‘80, con importanti lavori storici, come "Cavalieri d'Ellissi", presentato alla Biennale di Venezia del 1986, e "Cadmio" dello stesso anno, fino ai disegni del 1999, i grandi "Mantra" con la foglia d'oro ("per Laura" e "per un Vulcano"). Quindi la ricca produzione dagli anni 2000 in poi ("La principessa Lyu Ji nel suo quindicesimo anno di età", 2008; "Omar Roma Amor", 2012; "Per Santa Teresa D'Avila", 2016) e i pezzi più recenti ("Floralia", 2019; "De rerum natura", 2020), quelli sui notturni stellari (il trittico "Nella costellazione di Orione", 2019; "Siderea", 2020) e i lavori dedicati alla pandemia ("Baci rubati/Covid 2019"). Esposti anche due inediti del 2021 ("Chlorophelia" e "NGC/7419").

È allora un percorso di forte impatto ed emozione che ci parla dei grandi temi dell'uomo: la natura, la vita, l'arte, la pandemia, la morte, la santità, giocato in particolare sul bianco candido della tavola di pioppo e il nero scintillante e misterioso della grafite.




L'esposizione, promossa da Provincia di Catanzaro, Museo MARCA e Fondazione Rocco Guglielmo, è realizzata con il contributo di Phidias Antiques. L'inaugurazione si terrà sabato 9 ottobre alle ore 18.30, alla presenza dell'artista, della curatrice e di Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo MARCA. Accesso consentito ai visitatori muniti di mascherina e certificazione verde Covid-19 (Green pass) sino ad esaurimento dei posti disponibili. Uno splendido volume della Prearo Editore, a cura di Vera Agosti, con un saggio critico della curatrice, un'intervista e una poesia di Teodolinda Coltellaro, membro del comitato scientifico del Museo MARCA, accompagna l'esposizione. 





Per informazioni ed approfondimenti: www.museomarca.infowww.omargalliani.com

LASTLIFE Epilogue. Alla Riserva Naturale dell’Aniene di Roma, l'installazione site specific di Sergio Angeli, a cura di Fabio Benincasa.

 


LASTLIFE  Epilogue

installazione site specific 

di Sergio Angeli 


Riserva Naturale dell’Aniene, Roma

a cura di Fabio Benincasa

foto di Ilaria Turini 


30 settembre 2021 ore 19:00

live on instagram 



Alla fine di questo mese, l’artista Sergio  Angeli riconsegnerà alla natura i tronchi inceneriti utilizzati per il suo progetto artistico itinerante Lastlife. Lo farà esattamente lì dove tutto è nato: sul luogo dell’incendio che ha colpito la riserva naturale nel 2018, lasciando scaturire l’idea del progetto durato fino ad oggi.

Il progetto Lastlife si è articolato diverse fasi. 

Al Maam, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropolis, Sergio Angeli ha installato un’opera pittorica, la foto dell’installazione vivente concepita sul luogo dell’incendio, uno scatto di Marino Festuccia, e la lampada assemblata con i resti di una civiltà simbolicamente estinta.


Nella seconda tappa, Lastlife è stato ospitato presso Officinenove, dove l’artista ha voluto “ricostruire” il bosco in uno spazio chiuso, installando ogni opera concepita per il progetto, sospendendola tra rami e foglie. In quell’occasione protagonista anche Monica Pirone con un’installazione video e Grumvalski con una performance musicale. 


Ultima tappa in ordine di tempo al Macro, dove l’artista ha installato i tronchi inceneriti con un video realizzato appositamente, con le foto/documento di Andrea Mercanti, con la collaborazione di Monica Pirone che ha realizzato un’installazione site specific e una video installazione, il tutto sonorizzato dalla colonna sonora di Fhear.


“Epilogue è l’ultimo atto in cui si articola il complesso progetto artistico di Sergio Angeli, scaturito dall’osservazione delle conseguenze di un incendio che ha colpito la Riserva Naturale dell’Aniene nell’ormai lontano 2017. 

Il surriscaldamento globale e la pandemia ci hanno introdotto in un’era dell’antropocene sempre più caratterizzata da un pessimismo apocalittico e in questo senso l’indagine di Angeli è stata profetica a partire dagli sconvolgimenti della natura.  Il pessimismo deriva dalla peculiare posizione di un’umanità che dichiara impotente la natura, la storia, la coscienza, separando questi elementi in nome di un progresso che non riesce a dominare né permette di risolvere la constatazione ineluttabile del male e della fine. 

Tuttavia l’artista non può restare inerte rispetto ad un orizzonte apocalittico che priverebbe di senso l’idea stessa di cultura. Ed ecco dispiegarsi, in Lastlife, il piano di una nuova cosmogonia, che trasforma il fuoco della distruzione in un’ecpiròsi stoica, in una fecondazione alchemica che permettendo nuove trasmutazioni e una continua ricerca riapre continuamente il senso dell’umano, per quanto ogni volta in modo provvisorio e instabile. 

Non a caso, Angeli compie un progetto itinerante simile a un viaggio iniziatico o a un pellegrinaggio, ricercando attivamente compagni di strada, fotografi, performer, musicisti, altri artisti che ricostruiscano, a partire dal trauma iniziale della distruzione, un possibile dialogo di rapporti fra umano e naturale, fra possibile e impossibile, fra silenzio e rappresentazione, fra soggetto e alterità. 

I resti carbonizzati della vita sono il trait d’union di vari media e varie forme di engagement del pubblico che hanno incluso l’intervista o il conferimento di oggetti. Fossili, reperti archeologici, reliquie, creano per l’artista una costellazione creativa che fa da specchio al suo lavoro pittorico astratto diviso fra echi organici e riflessi macchinici. 

In questo percorso dai contenuti salvifici che dal particolare del frammento procede verso l’universale dell’estetica, l’operare artistico di Angeli e dei suoi compagni di viaggio non ricerca un facile messianismo, ma si rivela piuttosto come una struttura costitutiva e cognitiva dell’umano in quanto tale. Forse la fenice non risorgerà mai dalle ceneri della distruzione ma l’indagine indefessa dell’artista riuscirà ad illuminare nuovi orizzonti, come fa la lampada assemblata, a metà fra feticcio estemporaneo e peculiare object trouvé

Nello stadio finale di Lastlife i frammenti di legno carbonizzati ritornano da dove sono venuti in una sorta di cerimoniale inumazione che inaugura un tempo ciclico, rivelato allo spettatore grazie a un dispositivo installativo e proiettivo. Non la fine dei tempi ma il tempo della fine, in attesa di un nuovo inizio, di una nuova luce. Ancora una volta, nell’arte, il cammino incomincia e il viaggio è già finito, come avrebbe chiosato Pier Paolo Pasolini”.  


Fabio Benincasa, Duquesne University 


East Market, domenica 19 settembre c’è la seconda data speciale dedicata all’arte illustrata nel mercatino vintage milanese.

Torna per la seconda puntata del mese di settembre East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare. Per l’inaugurazione della nuova stagione 2020-21, l’evento più frequentato del vintage milanese per la prima volta con tre date, triplica il consueto appuntamento che prevede un solo appuntamento al mese. Nei tre appuntamenti sono presenti i consueti 300 selezionati espositori da tutta Italia con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate si possono trovare anche articoli di collezionismo, accessori, mobili, modernariato, usato, pulci, design, scarpe e borse, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane e utensilie molto altro ancora. 

 

Solo per il mese di settembre, gli organizzatori hanno previsto per ogni giornata tre diverse tematiche da accostare alle abituali attività che prevede il mercato. Dopo la prima edizione dedicata al food, domenica 19 settembre sarà la giornata dedicata all’arte illustrata in collaborazione con Filler, la prima convention dedicata alle illustrazioni, alle arti grafiche e ai progetti fai da te della scena punk/hardcore/skateboard. Il programma prevede un focus dove saranno protagonisti tre talenti emergenti: Silvia Pezzotti alias Octofly, Michele Vicentini conosciuto come Exem e Vaps nome d’arte di Vanni Soru. I talent saranno impegnati in una sessione di live painting per tutta la durata della manifestazione, che li porterà -a fine giornata- alla realizzazione di tre differenti opere di aerosol art. Tra bombolette, vernice, pennelli e pennarelli, Octofly proporrà soggetti di tipo pop tra animali e umani di fantasia, Vaps mostrerà sue tipiche volpi umanizzate, mentre Exem trarrà ispirazione dall'immaginario skateboarding e hotrod. 

La terza e ultima data è prevista per domenica 26 settembre con un focus dedicato alla musica. 



Silvia Pezzotti alias Octofly
 

Come da tradizione East Market si distingue per un connubio di modafai da temercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee sempre diverse. L'idea di vintage che propone East Market è anche cultura e consapevolezza del riciclo. Non solo valorizzare il senso estetico e funzionale degli oggetti, ma anche informare e sensibilizzare il pubblico sugli aspetti ecologici sottesi a questa cultura

Accompagnano il mercatino le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili.  Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato. 






Tutte le informazioni e le novità sono su facebook.com/eastmarketmilanoeastmarketmilano.com e instagram.com/eastmarketmilano

 

Domenica 19 settembre 2021 

dalle 10 alle 21

Via Mecenate, 88/A – Milano 


Ingresso Euro 5 

Infoline +393516559781



+++ ATTENZIONE! MISURE DI SICUREZZA E INGRESSI CONTINGENTATI

Per assicurarsi l'ingresso a East Market è necessario acquistare il biglietto online all’indirizzo https://dice.fm/tickets. I bambini entrano gratis fino ai 12 anni (con documento identità), libero accesso ai cani, accesso agevolato per i disabili. L'evento sarà strettamente regolato secondo le normative vigenti: misurazione temperatura all’ingresso, obbligo mascherina, sanificazione mani e distanziamento.

GREEN PASS OBBLIGATORIO

martedì 10 agosto 2021

“Lord Kelly - Il ladro di informazioni”. L’Arsenio Lupin delle truffe informatiche, Corrado Fabbri, si racconta in un coraggioso libro autobiografico che svela i segreti del Social Engineering.

Arriva nelle librerie e nei bookshop online, con un tempismo perfetto per le cronache di questi giorni, l’esplosivo romanzo autobiografico di Corrado Fabbri, “Lord Kelly - Il ladro di informazioni” (Booksprint edizioni) che abbina il racconto coraggioso e avvincente di una vita avventurosamente vissuta oltre i confini della legalità alle sorprendenti rivelazioni sui metodi e sulle raffinate tecniche utilizzate in prima persona per violare i sistemi informatici più inaccessibili.  

Corrado Fabbri (Bologna, 1970), al suo esordio come scrittore, è considerato dalla stampa internazionale e dalle forze dell'ordine uno degli hacker e ingegneri sociali più temuti degli ultimi decenni. Ha accumulato una fortuna violando i sistemi informatici di banche, governi e industrie su commissione di servizi governativi e aziende rivali. Ha subito oltre 80 processi per 290 violazioni al codice penale per truffe telematiche e furti di dati, ottenendo condanne a 15 anni di carcere, poi ridotti a 10 tra indulti e sconti di pena. Nel mezzo, due fughe e una vita da brividi. Pur avendo pagato il suo debito con la giustizia, oggi l'autore vive all'estero sotto falso nome «perché non ti mollano più, ti marchiano a fuoco come una vacca e non ti lasciano vivere». Il libro è stato scritto durante la detenzione, tra il 2002 e il 2014, per poi essere affidato alle stampe, dopo gli ultimi rimaneggiamenti, nel giugno di quest'anno. 

Il tema affrontato è di scottante attualità. Il 2020, infatti, è stato un anno da record per i crimini informatici. A livello globale gli attacchi informatici di pubblico dominio classificati come gravi sono cresciuti del 12% rispetto all'anno precedente, del 66% rispetto al 2017 (fonte: Rapporto Clusit 2021). Ed è solo la punta di un iceberg: un gran numero di aggressioni non diventa mai di dominio pubblico. Nessuno può dirsi al sicuro dai pirati informatici. Non a caso tra i settori più colpiti ci sono la pubblica amministrazione, le forze dell'ordine, le forze armate, l'intelligence e le istituzioni, le multinazionali operanti nel campo della sanità e della ricerca farmaceutica, le banche e il mondo dell'alta finanza, i produttori di tecnologie hardware e software. Cioè a dire proprio quei settori che si fondano sulla sicurezza dei dati. I cyber attacchi sfruttano diverse tecniche, solo in parte note. Tra le altre, i malware, il phishing e la Social Engineering o Ingegneria sociale. Quest’ultimo è appunto il settore di elezione di Corrado Fabbri. Con “Ingegneria sociale” si indicano le tecniche hacker atte a ingannare il personale di una società, di una banca o di un ente governativo, inducendolo a rivelare informazioni sensibili, grazie alle quali penetrare nei sistemi di sicurezza più inaccessibili.

Le straordinarie competenze informatiche, l'attenta pianificazione, la minuziosa ricerca dei punti deboli di un sistema e l’abilità psicologica nel manipolare gli altri, quasi elevate ad arte, unite a un’etica del crimine («Ho sempre e solo aggredito aziende o persone che potessero reggere il colpo. [...] Nessun stipendiato delle holding o delle grandi banche che ho ripulito, [...] ha mai dovuto rinunciare neppure a un solo pasto per causa mia»), hanno fatto di Corrado Fabbri una sorta di Arsenio Lupin delle truffe informatiche. Fabbri racconta la sua passione per la tecnologia informatica, la laurea in Information Technology all’università di Miami in Florida, la sua ascesa nel mondo degli hacker, dalle prime innocenti violazioni informatiche fino agli attacchi più articolati nel campo dello spionaggio industriale, remunerati con cifre da capogiro. 


L'autore, però, mette in guardia il lettore dal volerlo seguire sui sentieri dell’illegalità. Le sue azioni, infatti, gli sono costate un decennio di sofferenze e di tormenti dietro le sbarre, seguite da un difficile periodo di sfiducia e isolamento. Nel libro c'è anche una dura requisitoria contro il sistema carcerario italiano, ancora lontano dall'essere uno strumento di riabilitazione e reinserimento degli ex detenuti nella società. Solo dopo lungo tempo, l'autore ha ristabilito un corretto rapporto con la società e riscoperto il valore della libertà e l'importanza dell'amore e degli affetti, sole cose in grado di dare un senso alla nostra vita. La ritrovata serenità e la volontà di rimediare in qualche modo alla sofferenza causata con la sua passata attività spingono l'autore, che oggi fornisce consulenze  sulla sicurezza informatica per società e aziende in tutto il mondo, a suggerire trucchi validi e buone pratiche per prevenire il rischio di attacchi informatici e furti di dati. Suggerimenti tanto più preziosi, questi, dal momento che sono il frutto dell'esperienza di uno degli hacker e ingegneri sociali più temuti nel mondo. 





Info


LXV Premio Basilio Cascella 2021 – Extended Open Call. Deadline: 29 agosto 2021.


Tema: a Riveder le Stelle
Extended Deadline: 29 agosto 2021, ore 24.00
Costo: Gratuito




Prorogata al 29 agosto 2021 la scadenza per poter partecipare al Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica.


Il tema della LXV edizione 2021 è ‘a Riveder le Stelle’ in omaggio al poeta Dante Alighieri di cui ricorre il VII centenario della morte. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 30 partecipanti tra pittori e fotografi. Tutte le informazioni e il bando sono consultabili al sito www.premiocascella.it.


Negli ultimi anni vi è stato un progressivo blocco e relativo rallentamento delle attività culturali che hanno influito negativamente sulla produzione artistica di quanti si impegnano attivamente in questo ambito, sia per lavoro che per passione, soprattutto per quel che riguarda l’ambito fotografico. La proroga alla partecipazione al Premio ha lo scopo di coinvolgere quanti più artisti abbiano subito questo blocco, dando loro il tempo di poter presentare la loro proposta al meglio delle loro possibilità e capacità espressive.


In questo particolare periodo in cui ancora non è possibile programmare e portare a compimento diversi e diversificati appuntamenti culturali, se non sarà possibile la mostra fisica il Premio Basilio Cascella riproporrà la soluzione espositiva di arte pubblica del 2020.

Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.



Per la rassegna “Arte in teatro”, al Teatro Comunale di Siracusa, in mostra le sculture di Roberta Conigliaro, a cura di Anna Vicentini e Chiara Vezil.

 


Per il quarto appuntamento della rassegna “Arte in teatro



Mostra personale di sculture

di Roberta Conigliaro



Opening: Venerdì 13 agosto, alle ore 19:30


Teatro Comunale di Siracusa

Dal 13 al 26 agosto 2021

Tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 22




Continua la rassegna collegata alle visite guidate gratuite del Teatro comunale, frutto della collaborazione con l’amministrazione degli studenti del corso di Promozione del patrimonio culturale dell’università di Catania con sede di Siracusa. Ad esporre, stavolta, è la scultrice Roberta Conigliaro, siracusana trasferitasi a Roma nel 1989 per frequentare la facoltà di Psicologia. Laureata, ha lavorato per alcuni anni nel campo psichiatrico. Parallelamente si è avvicinata alla scultura realizzando figure in argilla e pietra. Ha iniziato a esporre nel 2002.

Curatrici di “Arte in teatro” sono Anna Vicentini e Chiara Vezil che nelle loro scelte dicono di essersi ispirate alla frase con la quale Jorge Luis Borges definisce il teatro “il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli”.



In esposizione una quindicina di opere in terracotta e pietra accompagnate da alcune poesie dell’autrice, che raccontano gli ultimi 10 anni del suo percorso artistico. La scultrice ha voluto rendere omaggio alla propria città natale, scegliendo opere mai esposte a Siracusa a cui si aggiungeranno 5 opere inedite. Dopo due anni dall’ultima mostra, l’artista riprende il proprio cammino partendo dalle proprie radici.



"Siamo molto felici – spiegano le due curatrici – per l’apertura di questo polmone culturale che mette in connessione istituzioni e comunità, arte e teatro. Oltre che semplice punto espositivo vorremmo che la rassegna fosse un luogo d’incontro, un vero e proprio cantiere di meraviglia".