martedì 29 novembre 2022
(IN) APPARENTE STATO DI BEATITUDINE. Alla SACCA gallery di Modica, la bipersonale di Silvia Argiolas e Giovanni Robustelli, a cura di Giovanni Scucces.
La Forma delle Cose. Alla Galleria Open Art di Prato in mostra le opere dello scultore Quinto Ghermandi, testo critico a cura di Beatrice Buscaroli e monografia curata da Mauro Stefanini.
lunedì 28 novembre 2022
IN BUONE MANI. Alla Galleria Antonio Verolino di Modena, la mostra collettiva a cura di Irene Biolchini.
Realizzata in collaborazione con la Galleria Giustini / Stagetti di Roma e la Fondazione Vittoriano Bitossi di Montelupo Fiorentino (FI), l’esposizione sarà inaugurata venerdì 16 dicembre alle ore 18.00.
Il percorso espositivo comprende circa 30 opere di Bertozzi & Casoni, Rosanna Bianchi Piccoli, Enzo Cucchi, Alberto Gianfreda, Fausto Melotti, Davide Monaldi, Gio Ponti, Alessandro Roma, Andrea Salvatori ed Ettore Sottsass, oggetto di approfondimenti, incontri ed ibridazioni.
MEMORABILIA. L’antologica del pittore Memo Fornasari al Palazzo dei Principi di Correggio, a cura di Carlo Micheli.
L’antologica di Memo Fornasari
L’antologica, allestita nella Galleria Espositiva del Museo il Correggio, consta di una sessantina di opere scelte, appartenenti ai due filoni principali che caratterizzano l’opera di Domenico (Memo) Fornasari.
Dopo l’inaugurazione di sabato 3 dicembre alle ore 16, la mostra sarà fruibile fino al 15 gennaio 2023.
Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d'avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni '50 e '60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell'Arte Contemporanea.
Nel 1973 dalle pagine del "Resto del Carlino" Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: "Fornasari -bisogna dire- non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (...) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora "Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?". Dopo alcuni mesi, nel segnalare l'incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest'ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi ("Tanti avvenimenti artistici del secolo l'ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria") sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare.
Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca.
MULTIPOTENZIALI E FELICI. Alla Libreria Zaratan di Siracusa, un'esperienza formativa nuova e stimolante per progettare una vita ricca di interessi e competenze, a cura di Nancy Russo.
Questo incontro, ideato e condotto da Nancy Russo, nasce per offrire un orientamento sulla multipotenzialità e alcune risorse utili per disegnare un percorso di lavoro e un progetto di vita equilibrato che fa tesoro della ricchezza di interessi e capacità.
Osservare, ascoltare e sentire quella gioia, unita al coraggio e al desiderio delle persone di esprimere le proprie energie e competenze, mi connette al mio purpose.
Fare questo per me significa lavorare bene, essere utile, esplorare, entrare nel flow.”
Nancy Russo si occupa di Comunicazione per Aziende e Pubblica Amministrazione, Formazione sulle Human Skills (Leadership, Team working, Comunicazione e Ascolto, Empatia, Intelligenza emotiva, Gestione dello stress e del cambiamento, Time management).
Progetta esperienze educative efficaci che facilitano l’apprendimento ed il lavoro di gruppo, crea opportunità di collaborazione per lo sviluppo di progetti creativi e innovativi ed incrementa le potenzialità comunicative e creative di persone ed organizzazioni.
Pratica Mindfulness e Yoga Flow.
ALFABETI. Alla Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, la mostra personale dell'attrice-performer ed artista visiva Antonella De Sarno, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.
lunedì 7 novembre 2022
The Great Nightmare. Con la mostra personale di Michele Tombolini, l'Agostino Art Gallery, fondata e diretta da Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Ranzi, inaugura la propria attività espositiva a Milano.
«Agostino Art Gallery - spiega Cinzia Lampariello Ranzi - intende promuovere un approccio multidisciplinare nell'arte contemporanea, per superare limiti e confini stabiliti. Un incubatore virtuoso, capace di riflettere la natura futuristica e aperta della metropoli italiana. Proprio per questo abbiamo scelto di inserire nel nostro logo il triangolo di Penrose, tanto caro ad Escher, in quanto innamorati degli "oggetti impossibili", che offrono tuttavia infinite possibilità. No proporremo quindi solo mostre, ma anche talk, presentazioni editoriali e laboratori, in un'ottica di scambio e condivisione. È stato un piacere e un onore dedicare l'esposizione d'esordio a Michele Tombolini, artista di grande talento e sensibilità, che con la sua ricerca denuncia ogni forma di violenza perpetrata verso gli esseri umani».
Michele Tombolini, reduce dalla Biennale di Venezia, presenta a Milano quattro opere di grandi dimensioni realizzate nel 2022, in cui la pittura diventa multimediale attraverso l'utilizzo di riproduzioni digitali su monitor, suoni, frammenti di recupero e materiali specchianti. L'artista rende palese l'orrore di tutte le guerre, a partire dalle sue consuete figure, in alcuni casi sovrapposte a scenari di distruzione e di fuoco, la cui libertà d'espressione viene negata da droni militari e maschere antigas. Nonostante il grande incubo, permane tuttavia l'inossidabile speranza ("The Hope" è il titolo di una delle opere in mostra) in un futuro migliore.
«Queste opere - spiega Michele Tombolini - vogliono sottolineare il grande incubo dell'umanità, ovvero la guerra. Non mi riferisco direttamente alla situazione attuale, perché come artista non mi metto mai da una parte, ma desidero far pensare, mi piace far riflettere su tutte le guerre che ci sono state, che ci sono e che ci saranno».
"Control" rappresenta il volto di una donna con un drone in bocca, elemento grafico che si illumina, si ingrandisce e rimpicciolisce, generando il suono angosciante di un elicottero. "Mask" ritrae una ragazza con una maschera sul viso, al cui interno vengono proiettati filmati di bombardamenti assordanti relativi a varie epoche storiche, trasportando lo spettatore in uno scenario da incubo. In entrambe le opere, immagini di specchi rotti sullo sfondo enfatizzano ulteriormente un'idea di distruzione e desolazione. Le ultime due opere, più grandi rispetto alle altre, trasmettono invece un messaggio di speranza. "The Hope" e "Don't forget" raffigurano due ragazze che, allontanandosi dai palazzi distrutti alle loro spalle, sembrano avvicinarsi allo spettatore. Indossano abiti preziosi, materici, in rilievo, come se fossero in procinto di andare ad una serata elegante. Un evento di rinascita, di ritorno alla vita. Sulla bocca una farfalla, simbolo che nell'alfabeto dell'artista è da sempre un messaggio di luce.
La mostra, realizzata in collaborazione con Cris Contini Contemporary, è visitabile fino al 23 novembre 2022, da lunedì a venerdì ore 11.00-13.00 e 15.30-19.30, sabato e domenica su appuntamento.
Parallelamente all'esposizione di Michele Tombolini, Agostino Art Gallery è impegnata a New York con la mostra "Imani" di Davide Dattola, Roberto Carullo, Andrea Genovese, Domenico Gentile e Vira Shcherblyuk presso Amber Green Art Gallery, di cui è partner.








































