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martedì 11 aprile 2023

LXVII Premio Basilio Cascella 2023. Al via le iscrizioni alla nuova edizione dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura tra i più prestigiosi d’Italia. Deadline: 30 giugno 2023, ore 24.00. Tema: Intelligenze artificiali. Partecipazione gratuita.

 


LXVII Premio Basilio Cascella 2023
Open Call

Tema: Intelligenze artificiali
Deadline: 30 giugno 2023, ore 24.00
Costo: Gratuito


Torna il Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica. Il tema della LXVII edizione 2023 è 'intelligenze artificiali', e sarà interessante vedere come Fotografia e Pittora interpreteranno questo tema senza utilizzare l'arte digitale, non prevista nelle sezioni del concorso.

Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.

La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 20 partecipanti tra pittora e fotografia.


Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.



INFO  E CONTATTI



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Senza TitoloSimona Nobili
Vincitrice Premio Popolare 2022 per la Fotografia 

Rotta come una speranza - Luisa Valenzano
Vincitrice Premio della Critica e Premio Popolare 2022 per la Pittura

Infodemia - Simona Nobili
Vincitrice Premio Della Critica 2022 per la Fotografia


SIGNORA SICILIA. Al Garage Arts Platform di Enna, la nuova performance di azione, video e suono dell'artista tedesca Sabine Reinfeld.

 


"Signora Sicilia n.1 (non-appropriation practice of autonomy)"
Performance
di
Sabine Reinfeld 

Giovedì 13 aprile 2023 alle ore 20:30 
Garage Arts Platform, Enna

L'artista tedesca Sabine Reinfeld si esibisce al Garage Arts Platform giovedì 13 aprile 2023 alle ore 20:30 con la sua nuova performance "Signora Sicilia n.1 (non-appropriation practice of autonomy)" che mescola azione, video e suono, frutto del periodo di residenza artistica svolto presso il garage, con una ricerca legata al paesaggio, ad alcuni ruderi e luoghi del territorio ennese e alla figura della donna nella società. L'ingresso alla serata è libero con tessera garage 22-23. 
La performance rappresenta un momento di chiusura di un primo periodo di ricerca di Reinfeld al termine della sua permanenza ad Enna e rappresenterà il punto di partenza per ulteriori approfondimenti e ricerche che genereranno altri contributi artistici nel corso dei suoi successivi periodi di residenza. Il Garage Arts Platform si trova in via Leonardo da Vinci 2 a Enna Bassa.


In particolare Sabine Reinfeld nella sua ricerca a Enna ha approfondito la storia e i luoghi legati al quartiere Fundrisi, posizionato nella zona ovest della città e caratterizzato da vie strette e case addossate le une alle altre mediamente formate da non più di due piani. Il nome deriva dagli abitanti del feudo di Fundrò situato vicino Enna, a circa sei chilometri da Piazza Armerina. Nel 1396 il casale e il feudo di Fundrò, fino ad allora di possesso della famiglia Degli Uberti così come quelli di Rossomanno, Gatta e Pollino, venne raso al suolo da Martino I, mettendo fine alla guerra tra le fazioni latina e catalana. Gli abitanti vennero deportati a Enna e obbligati a vivere in un quartiere separato che venne chiamato dei Fundrisi. Questo quartiere un tempo era diviso da mura dal resto della città. Ancora oggi mantiene un dialetto diverso da quello della rimanente popolazione del capoluogo ed è ancora nominato con l'etnico di Fundrisi.
Le vicissitudini della popolazione originaria di Fundrisi ricordano nel loro piccolo una storia che si ripete da secoli in un’alternanza di inclusioni ed esclusioni, immigrazioni ed emigrazioni, generate dalla sottomissione, dalla guerra, dalla proprietà e dai confini. Una storia che oggi si ripresenta più forte che mai ai confini dell’Europa. Queste sono le tematiche di cui si occupa Sabine Reinfeld nella sua performance, affrontando il pubblico con il personaggio di »Signora Sicilia«. 



Nelle sue performance Sabine Reinfeld (1976, Germania) rompe le convenzioni legate ai modi di vedere e narrare gli spazi. Analizza le strutture fisiche e le strutture sociali che le generano e sorreggono, mettendole in discussione attraverso precisi gesti fisici e sequenze di movimenti. Considera l’azione fisica come un mezzo per generare immagini. Reinfeld affronta temi e questioni legati all’identità, sia riguardo alla relazione tra Oriente e Occidente nella storia della Germania che per altri versi nel mondo dell’arte.
Sabine Reinfeld (nata a Lipsia) ha studiato presso l’Universität der Künste, Berlino, dove ha concluso nel 2005 la propria laurea magistrale seguendo la prof. Katharina Sieverding. Ha partecipato al programma di residenze a Villa Aurora, Los Angeles (2018) ed ha ricevuto nel 2021/22 borse di studio del Kunststiftung Bonn e del Senato di Berlino, così come nel 2019 la borsa per le Arti Visive a Berlino e la borsa del DAAD per Parigi (2005/2006). Dal 2018 al 2022 è stata membro del consiglio dell’associazione di categoria per artist* visiv* (bbk) a Berlino. Le sue opere sono state esposte tra gli altri presso: NgbK, Berlino (2021), Atelier Josef Sudek, Praga (2020); n.b.k., Berlino (2019); Kunstraum Kreuzberg / Bethanien, Berlino (2018); Los Angeles Contemporary Art, Berlino (2013); Badischer Kunstverein, Karlsruhe (2009); Städtische Kunsthalle di Monaco (2008); Shedhalle, Zurigo (2006); Künstlerhaus Stoccarda (2007); Kunstverein Francoforte (2005).



Associazione Culturale
via Leonardo da Vinci n. 2
94100 - Enna



SINFONIE D'ARTE. Capolavori in dialogo tra Modena e Genova. A Palazzo Doria Carcassi di Genova in mostra opere dedicate dalla seconda metà del Cinquecento ai primi decenni del Settecento, a cura di Anna Orlando e Lucia Peruzzi, organizzata da La Galleria BPER Banca e Fondazione Carige.

 


SINFONIE D'ARTE. Capolavori in dialogo tra Modena e Genova.

A cura di Anna Orlando e Lucia Peruzzi

21 aprile - 23 luglio 2023 
Palazzo Doria Carcassi, Genova 

Mostra organizzata da La Galleria BPER Banca e Fondazione Carige



La Galleria BPER Banca si presenta per la prima volta a Genova con la mostra "Sinfonie d'Arte. Capolavori in dialogo tra Modena e Genova", curata da Anna Orlando e Lucia Peruzzi a Palazzo Doria Carcassi. Realizzata insieme alla Fondazione Carige, l'esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 21 aprile al 23 luglio 2023.

Un percorso espositivo di oltre 30 opere dei massimi capolavori dal Cinquecento al Settecento della Collezione BPER Banca appartenenti al nucleo genovese e al nucleo modenese - Gioacchino Assereto, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Guido Reni, Alessandro Tiarini e Antonio Maria Vassallo, tra gli altri.





«BPER Banca - dichiara la Presidente Flavia Mazzarella - è sempre in prima linea nella promozione della cultura e specialmente dell'arte per raccontare la bellezza dei nostri territori e il saper fare dei nostri artisti. La Galleria BPER Banca è nata e si è sviluppata per questo motivo e agisce affinché, attraverso l'arte e la cultura, si possa trasmettere un efficace messaggio a favore della sostenibilità. Per le collezioni d'impresa sarà sempre più necessario considerare la cultura come un potente innesco da cui far generare eventi e iniziative capaci di sostenere il cambiamento virtuoso sulle comunità di riferimento. Oggi, grazie alla collaborazione con la Fondazione Carige, presentiamo ai cittadini genovesi una mostra di grandissimo valore che ha, per noi, un significato particolare perché conferma la volontà della Banca di essere un punto di riferimento per il territorio ligure».

«Con questa mostra - racconta Sabrina Bianchi, Responsabile del Patrimonio Culturale di BPER Banca - facciamo un ulteriore passo avanti nella valorizzazione del patrimonio artistico di BPER Banca, portando a Genova le eccellenze del nucleo collezionistico modenese, in dialogo con una selezione di importanti opere provenienti dalla collezione Carige, recentemente confluite nella nostra corporate collection. Un percorso espositivo, realizzato con la collaborazione della Fondazione Carige, che conferma il nostro impegno e la nostra attività di studio, analisi e divulgazione della storia dell'arte italiana. Siamo inoltre orgogliosi di poter proporre, per la prima volta, due mostre in contemporanea (a Modena prosegue fino al 2 luglio 2023 "Nelle stanze dell'arte. Dipinti svelati di antichi maestri", a cura di Lucia Peruzzi), a conferma della rapida evoluzione che sta vivendo La Galleria BPER Banca, che gestisce una collezione d'impresa conosciuta e apprezzata dagli addetti ai lavori e dagli oltre 30 mila visitatori che sono stati ospiti delle nostre esposizioni».




«Fondazione Carige - dichiara il Presidente Paolo Momigliano - è particolarmente lieta di annunziare la collaborazione con BPER Banca, attraverso l'organizzazione di una bellissima mostra, ospitata nel Palazzo Doria Carcassi, sede della Fondazione. Una grande occasione per ammirare dipinti di particolare bellezza ed importanza filtrati da ambienti culturali e sociali differenti e per ribadire l'importanza di un legame storicamente legato al territorio, che si rafforza grazie alla sensibilità di BPER Banca, nella comune volontà di intraprendere un percorso che si inserisce a pieno titolo e arricchisce il panorama dell'offerta culturale della nostra città».

BPER Banca porta anche a Genova il proprio impegno solidale, confermando l'attenzione e la sensibilità alle realtà del territorio. Come per altre esposizioni, il catalogo della mostra sarà disponibile in sede a fronte di un'offerta libera, tramite pos, in favore dell'Associazione Gaslini Onlus di Genova, realizzando una raccolta fondi benefica per supportare le numerose attività realizzate dall'Istituto.



«Il periodo di riferimento per le trentadue tele esposte e qui studiate - scrivono le curatrici Anna Orlando e Lucia Peruzzi - è la stagione che va dalla seconda metà del Cinquecento ai primi decenni del Settecento, quando in Italia si passa dal Manierismo al Barocco, da questo al Rococò e al Classicismo. Il confronto diretto tra dipinti di scuole diverse o di epoche diverse è estremamente stimolante, non solo per vedere i diversi approcci alla realtà dipinta, ma anche per capire come ambienti culturali diversi possano influenzare interpretazioni diverse e visioni differenti di uno stesso universo di riferimento, reale o immaginario che sia».

Il percorso espositivo si sviluppa nelle sei sale del piano nobile di Palazzo Doria Carcassi, oggi sede della Fondazione Carige, un elegante edificio di origine cinquecentesca, ampliato e rinnovato nel Seicento e nel Settecento.

La mostra, dopo la prima sala dedicata ai capolavori emiliani di collezione genovese ("Emiliani a confronto"), invita il pubblico ad approfondire alcune tematiche che si snodano in cinque sezioni, all'interno delle quali le opere vengono legate tra loro da un fil rouge iconografico e analizzate altresì da un punto di vista critico: "Magie di luce", "I colori della musica", "Vergini ed eroine", "Il fascino del quotidiano" e "Gesti di seduzione".

Nella prima sala verranno esposti i maestri emiliani provenienti dal nucleo genovese e, in particolare, dalla storica raccolta Doria di Montaldeo, ossia "La predica del Battista" di Sisto Badalocchi, "La Veronica" di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, la "Morte di Dario" di Francesco Monti e un capolavoro di un grande maestro del Seicento, nato a Bologna e poi adottato dalla scuola milanese, ovvero il "Cristo deposto e la Maddalena" di Giulio Cesare Procaccini.

Le cinque sale successive, alcune delle quali decorate con straordinari stucchi settecenteschi in stile "barocchetto genovese", vedranno sfilare invece maestri emiliani in trasferta da Modena: arriveranno, tra i nomi più celebri, Ludovico Carracci, Guido Reni, Guercino e Giuseppe Maria Crespi, accanto ai quali troveranno posto Bartolomeo Passerotti, Sisto Badalocchi, Lucio Massari, Alessandro Tiarini, Michele Desubleo, Paolo Emilio Besenzi, Lorenzo Pasinelli e Cristoforo Munari. Le opere di questi artisti verranno messe a confronto con dipinti genovesi, tra questi ricordiamo Giovanni Battista Paggi, Gioacchino Assereto, Luca Cambiaso e Giovanni Maria Bottalla, in un dialogo che metterà in luce una diversa cultura che si fa lingua, anzi vero e proprio "dialetto" pittorico, con una sua specifica identità.
 
A soggetti sacri si alternano quelli mitologici, alla "pittura della realtà" si accosta quella che sgorga dal fantasioso immaginario barocco; al Rococò si accosta il Classicismo, per offrire un panorama completo di una straordinaria stagione delle arti sia per la Liguria sia per l'Emilia.

In occasione dell'esposizione, è stato realizzato un progetto educativo per le scuole, in collaborazione con Librì Progetti Educativi, per avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni all'arte. Il materiale per svolgere le attività in classe potrà essere richiesto dagli insegnanti tramite email direttamente a La Galleria. Inoltre, per le scuole che lo desiderano, è possibile visitare anche la mostra dopo aver preso contatto con l'Istituto.


INFO E CONTATTI


La mostra è visitabile tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18. 
Ingresso libero e gratuito. 
Visite guidate su prenotazione tramite il sito https://lagalleriabper.happyticket.it/
Cell. +39 059 2021598 - Email: lagalleria@bper.it



L’INIZIO DEL SENTIRE - ABITARE IL MUSEO. Percorso di formazione rivolto ad operatori e mediatori culturali under 35. Aperto il bando: Invio candidature fino al 4 maggio 2023, partecipazione gratuita.

 


L’INIZIO DEL SENTIRE - ABITARE IL MUSEO
Percorso di formazione rivolto ad operatori e mediatori culturali under 35

Aperto il bando lanciato da Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni 
Invio candidature fino al 4 maggio 2023, partecipazione gratuita.

Museo Guadagnucci, Massa (MS), 19, 20, 21, maggio 2023



Il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, da oltre 25 anni punto di riferimento unico nella scena dello spettacolo contemporaneo, ha lanciato un bando rivolto ad operatori e mediatori culturali under 35, per la partecipazione ad un percorso gratuito di formazione che sarà ospitato al Museo Guadagnucci di Massa (MS), da sempre vicino ai giovani e al territorio, attraverso la promozione di esperienze diversificate per l’educazione, la riflessione e la condivisione di conoscenze.

Curato da Virgilio Sieni e Delfina Stella, il workshop "Abitare il museo" è promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni nell’ambito del progetto "L’inizio del sentire", realizzato per il territorio e la cittadinanza di Massa con il contributo del Consiglio regionale della Toscana ai sensi della L.R. n. 3/2022 e in collaborazione con il Comune di Massa e il Museo Guadagnucci.


Il weekend di formazione, che si terrà dal 19 al 21 maggio 2023 negli spazi di Villa La Rinchiostra, intende offrire strumenti e prospettive per operare nei musei attraverso i linguaggi del corpo, con uno sguardo rivolto alla cura e all’accessibilità dei processi di creazione artistica e partecipazione culturale.

Lezioni pratiche e teoriche, visioni di performance e riflessioni sul campo saranno la base per approfondire le tematiche del percorso, offrendo ai partecipanti esperienze dirette di pratica, osservazione e progettazione condivisa.

I giovani interessati potranno inviare la propria candidatura fino al 4 maggio 2023. Il bando integrale è pubblicato all’indirizzo https://virgiliosieni.wufoo.com/forms/zv6ojwl19cdbnd/. L’accesso è riservato a un numero limitato di partecipanti. La frequenza è gratuita; viaggi, vitto e alloggio a carico dei corsisti. I candidati selezionati riceveranno conferma entro l’8 maggio 2023. 



Per informazioni e approfondimenti


Il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, con sede a Cango a Firenze, si apre a un orizzonte internazionale di ricerca ponendo il corpo, la danza e i linguaggi contemporanei dell’arte in dialogo con le discipline umanistiche e con il territorio nei suoi aspetti architettonici e urbanistici. Proiettato verso la costruzione di una polis culturale, il Centro si articola come un corpo organico agendo tra produzione, ospitalità, residenza e trasmissione attraverso la programmazione di Cango, le attività della Compagnia Virgilio Sieni e dell’Accademia sull’arte del gesto. Fondata nel 2007, l’Accademia sviluppa un programma inedito di formazione verso la creazione fondato su un continuum di progetti che accomunano danzatori e persone di tutte le età, dall’infanzia alla terza età fino ai non vedenti. Nella sede fiorentina di Cango e nei territori - italiani ed europei - in cui opera di volta in volta, l’Accademia sviluppa itinerari di avvicinamento e approfondimento dei linguaggi del corpo e della danza, ponendo i partecipanti in relazione con la natura e l’arte del proprio territorio attraverso la costruzione di azioni coreografiche e momenti di apprendistato alla visione accompagnati da artisti e studiosi di ambiti disciplinari diversi.


Il Museo Guadagnucci ha aperto le porte al pubblico nel 2015, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Gigi Guadagnucci (Massa, 1915-2013). Grande scultore nato a Massa ma formatosi in Francia e vissuto a lungo a Parigi, Guadagnucci è stato uno dei principali maestri del marmo del XX secolo: il museo trae origine dalla donazione di un consistente nucleo di sue opere, ceduto dall’artista stesso e dalla moglie al Comune di Massa nel 2012 con l’obiettivo specifico di aprire un museo che contenesse una selezione significativa della sua produzione. La sede, il piano terra e l’interrato della seicentesca Villa La Rinchiostra, immersa in uno splendido parco, era stata identificata quando Gigi Guadagnucci era ancora in vita: lo scultore riteneva che l’apertura di un museo potesse costituire la base per trasformare la villa in un polo dedicato alle arti contemporanee. Il Museo - allestito dagli architetti Giuseppe Cannilla e Alberto Giuliani - ospita quarantasei opere di Gigi Guadagnucci eseguite tra il 1957 e il 2005, che documentano l’intero percorso creativo dell’artista.

East Market festeggia il Record Store Day con migliaia di vinili, CD e musicassette.


EAST MARKET

Domenica 16 aprile 2023 
dalle ore 10:00 alle ore 21:00

Via Mecenate, 88/A – Milano 
Ingresso Euro 5
Infoline +393516559781

 

Migliaia di dischiCD e anche musicassette saranno protagonisti alla nuova edizione di East Market che domenica 16 aprile anticipa i festeggiamenti per Record Store Day. East Market, l’evento del vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare, si unisce alle celebrazioni internazionali dedicate proprio ai dischi









Assieme ai negozi di musica in tutto il mondo, East Market allestirà una speciale area con decine di espositori musicali specializzati, che saranno all’evento tra i consueti 300 selezionati venditori da tutta Italia con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Tra i più ricercati capi d'abbigliamento vintage, artigianato, complementi d'arredo e tutte le particolarità di East Market, avranno uno spazio dedicato migliaia di dischi tra CDmusicassettevinili tra LP45’’pictureflexirarità e edizioni speciali per i semplici amanti della musica come per i più esigenti collezionisti








Tra questi Stefano D’Agostini che porterà una prima stampa dell’album “Enter the Wu-Tang (36 Chambers)” del Wu-Tang Clan, un triplo vinile blu di “Ok Computer dei Radiohead”, un grande classico come la prima stampa di “Aladdin Sane” di David Bowie del 1976 e una selezione di CD. Andrea Bertolucci avrà la prima stampa numerata del leggendario “Mellon Collie And The Infinite Sadness” degli Smashing Pumpkins, il primo album dei May Blitz pubblicato da Vertigo nel 1970 e una prima stampa dell’omonimo album degli Alice in Chains meglio conosciuto come “Tripod”. Gabriele Bramante con circa duemila vinili tra cui una scelta di rock alternative con vari dischi dei Fugazi. Elettronica, house e techno con molti titoli dello storico collettivo Underground Resistance di Detroit, ma anche Hip-Hop e black music come l’album “Ready to Die” di Notorious BIG. Dirt Tapes di Karim Qqru, Giacomo Coveri e Tommaso Calamita, è il primo progetto italiano interamente dedicato alle musicassette, una mission per riscoprire un formato analogico molto amato dagli appassionati ma anche di tendenza per le nuove generazioni. Nel suo catalogo ristampe d’eccezione come “Conflitto” di Assalti Frontali o "Reconstructing Debussy" di Marc Romboy & Dortmunder Philarmoniker, ma anche inediti come “Live in Brooklyn” dei Calibro 35.







Per l’occasione verrà presentato al pubblico l’esclusivo Tape-Roller prodotto da Dirt Tapes assieme a East MarketUn moderno walkman collegabile anche via USB, prodotto in tiratura limitata e brandizzato con i loghi di Dirt Tapes e East Market.




Accompagnano il market le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili. 


Completa la manifestazione uno speciale DJ set organizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove la selecta vincitrice del contest playlEAST sarà annunciata e suonata durante l’evento.