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giovedì 11 maggio 2023

Nel tumulto. Situazioni contrastanti simultanee. All’M9 - Museo del ‘900 - di Venezia- Mestre, nell'ambito della mostra "Rivoluzione Vedova", la video installazione di Vitruvio Virtual Reality. Un omaggio all’artista Emilio Vedova che coniuga in maniera creativa il linguaggio artistico informale con la tecnica di computer grafica 3D.

 


Nel tumulto

Situazioni contrastanti simultanee


La nuova video installazione di Vitruvio Virtual Reality 

per la mostra “Rivoluzione Vedova” all’M9 - Museo del ‘900 di Mestre.

Un omaggio all’artista Emilio Vedova che coniuga in maniera creativa il linguaggio artistico informale con la tecnica di computer grafica 3D.


Mostra a cura di Gabriella Belli

Fino al 26 novembre 2023




M9 - Museo del ’900

Via Giovanni Pascoli 11, Venezia-Mestre



In occasione della mostra “Rivoluzione Vedova” ideata e progettata da Fondazione Emilio e Annabianca Vedova e coprodotta con M9 - Museo del ’900Vitruvio Virtual Reality ha curato, ideato e realizzato la video installazione site specific e l’area immersiva di proiezione per celebrare l’arte di Emilio Vedova. L’esposizione, a cura di Gabriella Belli, è visitabile fino al 26 novembre 2023 al terzo piano dell’M9 – Museo del ‘900 di Mestre.

 

La mostra apre un percorso inedito che sceglie l’arte contemporanea come strumento per esplorare e interpretare la storia sociale, culturale, politica ed economica del Novecento, una scelta che sottolinea il ruolo centrale di Emilio Vedova, la cui opera è interprete e testimone di un forte legame storico e civile con gli eventi che hanno segnato il XX secolo, mantenendo oggi la forza di una costante attualità.

 


In questo contesto ben si inserisce l’installazione di Vitruvio Virtual Reality, studio bolognese specializzato in computer grafica che realizza spot pubblicitari, tour virtuali per mostre o eventi di moda, esperienze di realtà aumentata e virtuale. Vitruvio Virtual Reality recentemente con lo showroom VVR Fashion Metaverse ha guadagnato il posto di unico studio europeo finalista nella categoria Built Experiential del premio internazionale Metaverse Architecture and Design Awards creato dalla rivista statunitense Interior Design Magazine.

 

L’intervento è una sfida alla rappresentazione, una guida alla scoperta del segno e dei luoghi che hanno caratterizzato la vita dell’artista. Attraverso l’analisi del suo lavoro e del corpus teorico, il team multidisciplinare di Vitruvio Virtual Reality ha portato il proprio tributo con un corto in qualità cinematografica della durata di 3 minuti e 30 secondi pensato per essere proiettato in un apposito spazio immersivo composto da 4 pareti contrapposte (superficie totale 56 mq) che avvolgeranno il visitatore ponendolo al centro dell’immaginario del grande artista veneziano. Una sala immersiva che promette un’esperienza emozionale nel mondo gestuale e creativo di Vedova.







Nel tumulto” è un’opera multimediale site specific che si colloca all'incrocio tra la pittura, la filosofia, l'architettura e i segni di un immaginario visivo mutuato dal genius loci veneziano.

 

Mediante l’elaborazione tridimensionale dell’immagine restituita con una tecnica apparentemente bidimensionale, in bianco e nero, colori chiave del linguaggio pittorico dell’artista, abbiamo creato un’immedesimazione empatica tra fruitore e artista sotto forma di dialogo introspettivo con il contesto semiotico della città”, così dichiara Simone Salomoni coordinatore del progetto e co-fondatore di Vitruvio Virtual Reality.






 

Il tema centrale dell'installazione è il rapporto tra l'artista e la città, che Vedova ha sempre considerato come fonte d'ispirazione. Il suo lavoro, infatti, è strettamente legato al contesto lagunare, alla sua luce, ai suoi colori e alle sue architetture. Nel video si esplora lo stato emozionale dell’artista, la traslazione semantica tra oggetto e segno, l’impulso cinestesico e la gestualità che diventa un'azione energica, quasi una performance. L’installazione di Vitruvio Virtual Reality completa così il percorso espositivo della mostra che racconta con centotrenta opere il punto di vista di questo grande artista ed intellettuale, mettendoci a confronto, attraverso i suoi lavori, con i capitoli “caldi” della nostra storia recente, dalle macerie della Seconda guerra mondiale agli avvenimenti della politica internazionale che hanno sconquassato il mondo negli anni Sessanta e Settanta e ben oltre, fino alle soglie del Duemila.  

 

Immergendosi “Nel tumulto” il visitatore, il cui punto di vista coincide anche con il piano pittorico, assisterà a una narrazione sviluppata su due livelli convergenti, scanditi da momenti di immedesimazione nell'azione-gesto in cui strati di segni e di pittura si sommano tra loro e da momenti contemplativi in cui emergono i luoghi e le architetture di Venezia che hanno ispirato i lavori di Vedova.




L’esposizione si avvale del patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia ed è sostenuta in qualità di main sponsor da Generali Valore Cultura, il programma pluriennale di Generali Italia per rendere l’arte e la cultura accessibili a un pubblico sempre più vasto e per valorizzare la comunità e i territori, e dal Gruppo SAVE, sempre attento a promuovere iniziative culturali di rilievo.

 

Hanno contribuito Venezia Unica, AVA - Associazione Veneziana Albergatori e, in qualità di Official Partner, Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Trenitalia.


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INFO E CONTATTI




TITOLO VIDEO INSTALLAZIONE: Nel tumulto. Situazioni contrastanti simultanee

IDEATA E REALIZZATA DA: Vitruvio Virtual Reality

NELL’AMBITO DELLA MOSTRA: Rivoluzione Vedova

MOSTRA REALIZZATA DA: Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, M9 – Museo del '900

MOSTRA A CURA DI: Gabriella Belli

DOVE: M9 - Museo del ’900, Via Giovanni Pascoli 11, Venezia-Mestre




ORARI 

Mercoledì-giovedì-venerdì dalle ore 10 alle ore 18; sabato-domenica dalle 10 alle 19.

Lunedì e martedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.

COSTO BIGLIETTO MOSTRAIntero 10 euro, ridotto 8 euro



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UFFICIO STAMPA CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
Tel. 0516569105 - Cel. 3922527126 - Email: info@culturaliart.com

SOMEWHERE NOWHERE. Alla MA-EC Gallery di Milano, la mostra personale di pittura dell'artista vicentino Andrea Marchesini, a cura di Daniela Pronestì e Matteo Scavetta di Un Quadro di Te.

 


SOMEWHERE NOWHERE

Mostra personale di pittura
di
Andrea Marchesini 

a cura di Daniela PronestìMatteo Scavetta di Un Quadro di Te
Con il contributo dell’autrice e scrittrice Hilary Tiscione

Dal 24 maggio al 18 giugno 2023

Opening: Mercoledì 24 maggioalle ore 19:00

MA-EC Gallery, Palazzo Durini - Milano


A partire dal 24 maggio fino al 18 giugno 2023, la MA-EC Gallery di Milano presenta la mostra personale Somewhere Nowhere dell’artista Andrea Marchesini a cura di Daniela Pronestì e Un Quadro di Te A.p.s

Città attenta al panorama artistico contemporaneo, Milano ospita per la prima volta l’artista vicentino che si presenta con un nuovo ciclo pittorico appositamente studiato per l’occasione composto da una selezione di 32 opere realizzate a tecnica mista su carta e tela


Da sempre orientato a vivere l’atto creativo come un procedimento alchemico, come una trasmutazione dei medium artistici, e prima ancora del pensiero, in materia viva, pulsante, intrisa di visioni e di memorie, anche in questo caso Marchesini indossa i panni dell’alchimista per compiere un’azione ancora più radicale: rendere visibile un altrove - il “somewhere nowhere” a cui allude il titolo - che sfugge alla temporalità del “qui ed ora” per situarsi «in uno spazio senza profondità e in un tempo senza durata» afferma la curatrice della mostra Daniela Pronestì. Un altrove fuori e dentro l’artista, una dimensione immaginaria, parallela, e allo stesso tempo vicina e concreta, come vicine e concrete sono le presenze che prendono corpo in queste opere.



«Personaggi che interpretano un ruolo – prosegue la curatrice – il re, la regina, il cacciatore, il nomade, il pastore, il mago, all’interno di storie possibili soltanto in un altrove fantastico; altre volte, invece, si configurano come alter ego dell’artista, sfaccettature della sua personalità che, pur conquistando l’evidenza della forma e del colore, continuano a dialogare con l’invisibile, con l’impalpabilità di un ricordo o con la vaghezza di un’immagine sognata». 

All’origine del processo creativo vi è dunque un continuo fluire di «attimi, istanti, snapshots provenienti dalla mia coscienza - chiarisce Marchesini - ed elaborati dalla psiche ma che poi assumono dei significati continuamente diversi a seconda di chi li guarda e dello stato psicofisico della persona stessa: frammenti che provengono da qualche parte e da nessuna parte ma che esistono nella loro mutevolezza». In questo percorso dalla molteplicità all’unità, dal caos all’armonia «Marchesini recupera, fraziona, congiunge, accorda astrazioni mentali che vengono convertite in azioni concrete - prosegue Daniela Pronestì -, sapendo bene che quello raggiunto alla fine dell’atto creativo sarà soltanto un approdo momentaneo. È come guardarsi allo specchio e avere l’impressione che l’immagine in esso riflessa coincida in tutto e per tutto con la propria immagine interiore. In quell’istante, la lontananza si fa prossimità, l’alterità identità, la frammentazione unità. Ma è un’illusione che svela presto la propria infondatezza».


Un racconto che passa anche attraverso il catalogo della mostra, strutturato con immagini fotografiche e testi che dialogano con le opere creando, anche in questo caso, un unicum, qualcosa di totalmente diverso dalle consuete pubblicazioni d’arte. Pagina dopo pagina, s’intuisce infatti quanto questa pubblicazione rappresenti la chiusura di un cerchio perfetto e il compimento del dialogo e dello scambio creativo che l’artista ha avviato in questi mesi con le varie figure che con lui hanno collaborato. Non solo i curatori, Daniela Pronestì e Matteo Scavetta di Un Quadro di Te, ma anche la scrittrice Hilary Tiscione, autrice di un testo che ben restituisce a parole le suggestioni visionarie e immaginifiche delle opere di Marchesini. 

L’Opening della mostra sarà mercoledì 24 maggio alle ore 19:00 presso Palazzo Durini, sede della MA-EC Gallery in via Santa Maria Valle 2, a Milano. Durante la serata sarà presente l’artista che verrà presentato dai curatori della mostra, Daniela Pronestì e Matteo Scavetta di Un Quadro di Te, con il contributo dell’autrice e scrittrice Hilary Tiscione. 






INFO E CONTATTI


MA-EC Gallery 
Palazzo Durini, via Santa Maria Valle 2, Milano
Tel: +39 02 3983 1335 - Email: info.milanart@gmail.com / staff@ma-ec.it



L'ORDINE NASCOSTO. A Roma la mostra collettiva d'arte contemporanea a cura di Francesca Romana De Paolis.

 


L'ORDINE NASCOSTO

Mostra collettiva d'arte contemporanea

a cura di Francesca Romana De Paolis

Artisti

  Yo Akao, Sergio Baldassini, Antonio Barbieri, Alberto Emiliano Durante, Emanuele Giannetti, Chiara Lecca, Giulia Manfredi, Alice Padovani, Fausto Roma, Silvia Scaringella e Ludovico Tersigni

Dal 20 maggio al 20 giugno 2023

Inaugurazione: Sabato 20 maggio dalle ore 14:30 alle ore 21:00


Parco archeologico di Veio

Consorzio La Giacinta, via della Giustiniana 959, interno 20A, Roma


Un giardino privato di Roma, nel complesso del Parco Archeologico di Veio-  Laddove sorgono le vestigia dell'antica città etrusca - dal 20 maggio al 20 Giugno 2023 accoglie la mostra collettiva di arte contemporanea L'Ordine Nascosto, a cura di Francesca Romana de Paolis.

Undici artisti Yo Akao, Sergio Baldassini, Antonio Barbieri, Alberto Emiliano Durante, Emanuele Giannetti, Chiara Lecca, Giulia Manfredi, Alice Padovani, Fausto Roma, Silvia Scaringella e Ludovico Tersigni- si sono misurati con l'eterno topos del giardino, ridelineando lo spazio secondo una mappatura cognitiva. Sculture e installazioni sperimentali s'intersecano fra loro restituendo in modo mimetico quanto appreso dall'insconscio della terra che, prima di essere locus amoenus o palus tartarica, è natura che preme e che induce all'inabissamento spirituale della psiche e a quello materiale del corpo.

Il giardino, proprietà degli artisti Alberto Emiliano Durante e Giulia Manfredi, diventa così luogo di analisi dei sottolivelli della coscienza, tensione ontica verso le radici, intimo recupero di una connessione con quella rete di piccoli e grandi innesti naturali che rispecchiano l'essere umano.

Ogni artista, attraverso un'opera o un gruppo di opere, ragiona su ciò che scrisse il filosofo Jaques Lacan: "L'inconscio è strutturato come un linguaggio”. La sfida è captarne la logica, distinta rispetto a quella che regola il piano della coscienza. Il pubblico viene guidato attraverso un itinerario concettuale in cui ogni lavoro è situato in un punto preciso, secondo il disegno della spirale aurea. 

L'invito è quello di varcare la soglia del giardino dell'inconscio per cercare dove si nascondono- tra prospettive inedite, richiami al mito, alle filosofie orientali, al mondo animale e vegetale – i molteplici aspetti dell'interiorità.

giovedì 4 maggio 2023

MEDEA. All'Antico Mercato di Ortigia, rivive il mito tragico del dramma di Euripide nella grande mostra d'arte contemporanea a cura di Demetrio Paparoni, promossa dall'Amministrazione Comunale di Siracusa, organizzata da Aditus e con gli allestimenti realizzati dall' INDA.


“𝑰𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒎𝒊 𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒐𝒅𝒊𝒐𝒔𝒂 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒐𝒔𝒕𝒊𝒍𝒆.”


MEDEA

Mostra d'arte contemporanea

a cura di Demetrio Paparoni

 

Dal 5 maggio al 30 settembre 2023 

Inaugurazione: Venerdì 5 maggio 2023 ore 18:30


Antico Mercato, Via Trento 2, Siracusa

INGRESSO LIBERO

 

Con opere di: 

Margaux Bricler, Chiara Calore, Cian Dayrit, Helgi Thorgils Fridjónsson, Francesco De Grandi, Rusudan Khizanishvili, Sverre Malling, Rafael Megall, Ruben Pang, Daniel Pitin, Nazzarena Poli Maramotti, 

Vera Portatadino, Nicola Samorì, Natee Utarit, Ruprecht Von Kaufmann, Wang Guangyi, Yue Minjun.




PROMOSSA DA: Amministrazione Comunale di Siracusa

ORGANIZZATA DA: Aditus S.r.L 

CATALOGO EDITO DA: Skira Editore

Con un saggio introduttivo di Demetrio Paparoni e testi di Roberto Alajmo,

Tiziano Scarpa e di tutti gli artisti.




Si è svolta oggi giovedì 4 maggio 2023 la conferenza stampa di presentazione della mostra internazionale d’arte contemporanea a cura di Demetrio Paparoni che inaugurerà ufficialmente al pubblico domani venerdì 5 maggio 2023 alle ore 18:30 presso gli affascinanti spazi dell’Antico Mercato di Siracusa





Medea, icona tragica della condizione femminile è la protagonista della mostra internazionale d’arte contemporanea proposta dall’Amministrazione Comunale di Siracusa e curata dal noto critico d’arte Demetrio Paparoni. Ospitata negli storici spazi del loggiato dell’Antico Mercato di Siracusa, la mostra si inaugurerà il 5 maggio 2023 e sarà aperta ai visitatori, con ingresso gratuito, fino al 30 settembre 2023. Sempre a Siracusa, al Teatro Greco, una settimana dopo l’inaugurazione della mostra, il dramma di Euripide tornerà in scena (fino al 2 luglio) prodotto dall’INDA – Istituto Nazionale Dramma Antico, con la regia di Federico Tiezzi.



Soggiogata dalla passione per Giasone, Medea lo aiuta con le sue arti magiche a conquistare il vello d’oro, tradendo suo padre e la sua patria. Capace di ogni efferatezza pur di raggiungere il suo scopo, vedrà̀ il suo amato trasformarsi sotto i suoi occhi da coraggioso eroe in meschino opportunista e il suo amore in dolore, umiliazione, odio profondo e rabbia. Una rabbia che, nella tragedia di Euripide, culminerà̀ nell’uccisione dei loro figli. Medea è una delle più attuali protagoniste del mito antico: la sua tenacia e la sua disperata fierezza sono ritrovabili in tante relazioni contemporanee. La sua esclusione dalla società, la sua tragica vendetta, il senso di isolamento non sono estranei a tanti fatti di cronaca dei nostri giorni. La mostra affronta però il mito di Medea andando oltre la narrazione dell’infanticidio.



La mostra comprende opere di 17 artisti realizzate espressamente sul tema di Medea, tra i personaggi più celebri e controversi della mitologia greca. La mostra testimonia quanto la vicenda della maga, infanticida nella narrazione di Euripide, incida ancora oggi nell’immaginario dei nostri giorni. Attraverso lo sguardo inedito di artisti del nostro tempo provenienti da aeree geografiche diverse – dal Nord Europa alla Cina, dalla regione del Caucaso al Sudest asiatico, oltre che dall’Italia – la mostra mette in evidenza il legame inscindibile tra Siracusa e il teatro antico. La tragedia classica rivive così a Siracusa nell’ambito delle arti visive grazie ad espressioni artistiche contemporanee.

 

Demetrio Paparoni, siracusano di nascita e milanese di adozione, ha voluto rendere omaggio alla sua città natale con questa prestigiosa mostra: Un dono per Siracusa che per lui è sempre rimasta importante.




Come scrive Demetrio Paparoni nel suo testo critico: “La complessa figura di Medea e la sua vicenda sono state nei secoli oggetto di molteplici riscritture, da Euripide a Seneca, da Jean Anouilh a Christa Wolf. Ritroviamo in Medea temi universali e attuali: oltre al tradimento della famiglia e della patria, la vendetta e la violenza, lo scontro tra pragmatismo e sentimento, l’amore distruttivo, l’esilio e la condizione dello straniero, la rivendicazione di parità tra uomo e donna. Le implicazioni e le valenze simboliche che si annidano in questo mito sono tali e tante da averne fatto l’oggetto di numerose rappresentazioni anche da parte di pittori e scultori, che lo hanno interpretato secondo lo spirito del loro tempo. Per quanto il segmento della storia che colpisce maggiormente l’immaginazione, turbandola, sia l’uccisione dei figli, sono pochi gli artisti che hanno focalizzato la propria attenzione sul momento in cui si scatena la violenza”.






La mostra d’arte contemporanea Medea propone opere appositamente concepite per questo evento non solo da artisti italiani. – così dichiara il Sindaco di Siracusa Francesco Italia - Si tratta di autori di indiscusso valore, che proprio a Siracusa hanno accettato di dialogare sul tema di Medea. Mi preme evidenziare che tra di loro c’è la georgiana Rusudan Khizanishvili, proveniente dagli stessi luoghi dell’antica Colchide da cui, secondo il mito, Medea giunse a Corinto. Ed è proprio da Corinto che partirono gli antichi coloni che fondarono Siracusa nel 734 a.C.  Infine, sono particolarmente soddisfatto di aver rinfocolato, con questa mostra, il già intenso legame fra Demetrio Paparoni, critico siracusano che si è imposto sul piano internazionale, e la nostra città”.



Prodotta dall’Amministrazione comunale di Siracusaorganizzata da Aditus e con gli allestimenti realizzati dall'INDA - Istituto Nazionale Dramma Antico - Medea è accompagnata dalla pubblicazione del catalogo edito da Skira, una delle maggiori case editrici d’arte in Europa. 

Oltre al saggio di Demetrio Paparoni, sono presenti in catalogo testi su Medea scritti per l’occasione da Roberto Alajmo, da Tiziano Scarpa e dagli artisti, che riflettono in prima persona sui loro rispettivi lavori. Il catalogo comprende inoltre un ampio repertorio iconografico di opere del passato incentrate sul mito di Medea, con immagini di Artemisia Gentileschi, Peter Paul Rubens, Charles André van Loo, Eugène Delacroix, Anselm Feuerbach, William Russell Flint, George Romney, Frederick Sandys, Johann Heinrich Füssli, Gustave Moreau, William Turner, Christian Wilhelm Ernst Dietrich, John William Waterhouse e Paul Cézanne.



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INFO E CONTATTI



MAGGIORI INFO

https://aditusculture.com/esperienze/siracusa/mostre-eventi/medea


CONTATTI PER LA STAMPA SKIRA

UFFICIO STAMPA CLP

Anna Defrancesco

Tel. 02 36755700 - 349 6107625 Email: anna@clp1968.it

www.clp1968.it






CONTATTI PER LA STAMPA

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