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giovedì 8 febbraio 2024

ARMONIE IN EVOLUZIONE. Alla Babs Art Gallery di Milano, la doppia personale del maestro orafo Maurizio Fusari e della pittrice e performer Francesca Nobile.

 


ARMONIE IN EVOLUZIONE


Doppia personale
di
Maurizio Fusari e Francesca Nobile

Dal 15 Febbraio al 12 Marzo 2024

Babs Art Gallery - Milano


Doppia personale alla Babs Art Gallery di Milano dedicata a Maurizio Fusari e Francesca Nobile. La  mostra, allestita dal 15 Febbraio al 12 Marzo, propone il confronto tra due artisti diversi tra loro per  generazione, stile e tecniche, ma accomunati da un grande talento creativo e da un febbrile ricerca di  innovazione e sperimentazione. 

L’esposizione prevede infatti 18 dipinti recenti su tela, carta e stoffa di Francesca Nobile (Modica, 1980) e  una selezione di 30 lavori dell’artista e orafo Maurizio Fusari (Sant’Angelo Lodigiano, 1964) realizzati dalla  fine degli anni Sessanta a oggi. 

Fusari, Anemone di mare. Oro giallo 18 kt, onice, brillanti, corallo rosso

Fusari è uno dei maggiori esponenti dell’arte orafa italiana. Formatosi alla scuola di Giò Pomodoro (1930- 2002), ha poi proseguito la sua fortunata carriera con creazioni personali, allargandosi anche a  collaborazioni con Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Pietro Consagra, Pasquale Galbusera. In mostra si vedono  23 pezzi disegnati e creati interamente da lui e 7 realizzati con altri celebri artisti. “Nel mio lavoro” racconta  l’autore “metto tutto il mio sentire, sono forme che vengono dalla mente e si caricano di un valore  simbolico e ancestrale”. Le materie preziose, lasciate grezze, con le loro superfici irregolari, sprigionano  luce ed energia. Come gli anelli e i bracciali rigidi, dove labirinti di solchi e di forme incidono  profondamente le superfici. La lavorazione si fa poi sottile e leggera nelle collane Diramazione e Marte (2019), intrecci d’oro splendenti come ragnatele. I lavori in corallo, sono un omaggio a questo materiale  potente e prezioso e rievocano le forme della natura, come l’anello Anemone di Mare (2020). 

Fusari con Salvatore Fiume, Pescatore. Spilla, oro giallo 18 Kt e smalti a fuoco (1990)

Gli esemplari realizzati “a quattro mani” sono vere e proprie microsculture da indossare, che riflettono il  gusto e le sfide delle opere maggiori degli autori con cui ha collaborato. Come i due anelli in oro, smalto  e pietre preziose realizzati con Giò Pomodoro, perfetta e minuta sintesi degli studi dell’artista sulla  geometria e la luce, il pendente con pavè di brillanti progettata con Consagra, un girocollo con pendente  a forma cavallo di Aligi Sassu e la spilla Pescatore, realizzata per Fiume, in oro giallo e smalti. Queste  collaborazioni - spiega Fusari - mi hanno fatto capire cosa certi grandi artisti intendessero per gioielloMai considerato come una forma minore. Quest’arte nasce infatti prima della pittura e della scultura e  incarna il desiderio di indossare un ornamento, presente già nelle culture più antiche".

Francesca Nobile, Liquid death. Tecnica mista su fazzoletto di stoffa (2024)

Alle pareti Francesca Nobile presenta la sua produzione datata 2020/2024. L’artista ha sviluppato negli  anni un linguaggio personale che liberandosi progressivamente dalla figurazione, è approdato nel 2003 a  una pittura liquida, dove macchie di colore invadono il supporto pittorico, lasciando affiorare suggestioni  di costellazioni, prati fioriti e tappeti marini. Queste forme fluide e leggere sono per lei “espressioni di  malinconia e vitalità, raccontano l’aspetto metafisico e il quotidiano”. Il suo lavoro nasce da una  riflessione sul corpo, sulla potenza della meditazione e sull’esperienza onirica che conduce gli individui a  indagare l’inconscio, le gioie e le profonde paure. Una ricerca che ha raggiunto solidità anche attraverso  la sperimentazione di diversi medium, installazioni e video. In galleria presenta 2 grandi opere su carta  (Wild Side e Controcanto 2023/2024), un trittico su tela (Sol invictus del 2020/22), e una installazione  composta da 15 piccole opere. Si tratta della serie Liquid Death, che Nobile ha realizzato a tecnica mista 

su fazzoletti di stoffa. 


Francesca Nobile, Liquid death H. Tecnica mista su fazzoletto di stoffa (2024)

"Sono lavori - spiega l’artista - che nascono da un ricordo intimo e tenero. Di quando  ero piccola, e mio padre si toglieva di tasca il suo fazzoletto stirato e profumato per asciugarmi le lacrime  o il naso. Io glielo restituivo bagnato e appallottolato. Era uno scambio che parlava d’amore e di cura.  Ho voluto lavorare su questo supporto per restituire al mondo un’emozione, riempirla di colori sgargianti,  unire gioia e dolore, come spesso capita nella vita”.


INFO E CONTATTI




BABS ART GALLERY 
Via Maurizio Gonzaga, 2 – Milano
Mob. +39 347 935 0394 - Email: info@babsartgallery.it

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Ufficio stampa – Setteluci  

press@setteluci.net  

Manuelita Maggio – cell. +39 338 4132673 

Elisabetta Castellari – cell. +39 340 0581336


mercoledì 7 febbraio 2024

Al Teatro dal Verme di Milano arriva lo spettacolo dell'artista spagnola Luli Pampín con musica, coreografie, costumi e balli per bambini e famiglie.

 


Luli Pampín

Domenica 11 febbraio 2024 alle ore 15:00

Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano 



Musica, coreografie, costumi e balli per bambini e famiglie. Questo il programma per lo spettacolo dell’artista spagnola Luli Pampín, previsto per domenica 11 febbraio 2024 al Teatro dal Verme di Milano
Luli Pampín è una cantante e ballerina di origine argentina, ma naturalizzata spagnola. Una delle più seguite kids idol del momento, nata su YouTube nel 2016 e divenuta in pochi anni un fenomeno con milioni di iscritti e miliardi di visualizzazioni tra Instagram, Facebook e SpotifyPopolarissima tra il pubblico latinoamericano, arriva ora nel nostro Paese dopo la recente pubblicazione 
del primo album in italiano dal titolo “Ciao bambini”. Ma il legame con l’Italia è molto stretto: il bisnonno infatti è originario di Pordenone, la zia Alejandra che vive a Terni gli ha dato lezioni di italiano, e infine il suo produttore e la sua casa discografica pure sono italiani.


Al Teatro dal Verme porterà in scena per la prima volta in Italia, uno show ricco di musica, luci, colori e balli per coinvolgere i suoi giovanissimi 
fan. Divertenti coreografie e sfavillanti costumi scandiscono la scaletta che comprende baby HIT come “La mucca Lola”, “Cammino nella giungla” e “Il treno delle vocali”. Non solo un mondo magico fatto di personaggi immaginari e storie divertenti quello di Luli, ma anche l’impegno nel voler veicolare messaggi istruttivi contro il bullismo, le discriminazioni di genere e favorire l’educazione. Il brano Lavate las manos o Lavate los dientes” è divenuto uno spot in Argentina voluto dal Ministero dellEducazione”, e pure in Messico perché ritenuto messaggio per la sensibilizzazione dei bambini sullimportanza nel lavarsi frequentemente le mani ed i denti ogni fine pasto”. 
Tra filastrocche, buffi animaletti e travestimenti fantastici, le canzoni di Luli accompagneranno il giovanissimo pubblico, ma anche i genitori che anche solo per un pomeriggio potranno tornare bambini. 
Ingresso Euro 31-50 - Infoline 0287905




Ufficio Stampa
Luca Bramanti - Mob. 3291697846


SPEAKING BIRDS FW 24/25. Allo Spazio Maria Calderara di Milano, la presentazione in anteprima di alcuni capi e gioielli della collezione autunno/inverno 2024 della stilista Maria Calderara in dialogo con le opere d'arte di Eugenio Tibaldi.

 


SPEAKING BIRDS FW 24/25

Giovedì 22 febbraio 2024, ore 18:30
Presentazione della collezione autunno inverno 2024 di Maria Calderara 
in dialogo con le opere d'arte di Eugenio Tibaldi

SPAZIO MARIA CALDERARA 
Via Lazzaretto 15, Milano 


SPEAKING BIRDS FW 24/25 è un invito a parlare, a immaginare una donna libera che si esprime al di là del politicamente corretto, che sa affrontare se stessa e il mondo con ironia, per una narrazione che sovverte l’equilibrio tra margine e centro.

Maria Calderara prosegue il suo percorso di esplorazione delle arti visite con una collezione caleidoscopica e inafferrabile. Dopo le capsule collection dedicate agli autori storicizzati Gianni Pettena, Luca Maria Patella e Antonio Scaccabarozzi, SPEAKING BIRDS FW 24/25 nasce in stretto dialogo con Eugenio Tibaldi (Alba, Cuneo, 1977), artista visionario da sempre attratto dalle dinamiche e dalle estetiche marginali, nonché dal complesso rapporto fra economia e paesaggio contemporaneo.




Alcuni capi della collezione autunno inverno 2024 di Maria Calderara saranno presentati in anteprima giovedì 22 febbraio 2024, alle ore 18.30, presso lo SPAZIO maria calderara di Milano (Via Lazzaretto, 15). Unitamente agli abiti e ai gioielli, sarà esposta, fino al 7 marzo 2024, anche una selezione di opere di Eugenio Tibaldi, che offrono un excursus attraverso le sue ricerche degli ultimi vent’anni. Partendo dalle visioni degli spazi periferici dei primi anni 2000 (Landscape e Geografie economiche), passando per le ricerche sulle architetture informali del cuore di Napoli (Questione d’appartenenza) fino a giungere agli uccellini (Pin), che l’artista ha scelto nelle sue ultime produzioni per narrare le dinamiche ed i margini della società contemporanea.






«Nel tempo, ho compreso l’importanza di poter parlare attraverso il mio lavoro - racconta Maria Calderara. «Creare una sorta di dialogo personale, un gioco di intese con chi indosserà i miei capi. Costruire questa connessione attraverso l’arte e gli artisti è un privilegio. Con Eugenio mi lega un’amicizia sincera, fatta di dialoghi intensi e di stima reciproca. Interpretare le sue opere è stato naturale perché i suoi lavori sono presenti da anni nel mio quotidiano, ma allo stesso tempo è stato un processo lungo e complesso. Forse perché la conoscenza della sua meticolosa ossessione mi ha imposto una ricerca profonda non solo sui modelli, ma anche su materiali, lavorazioni, rammendi e trame dei tessuti; nulla poteva essere lasciato al caso. Così come i materiali dialogano con la luce e con lo spazio, ridefinendo le linee del corpo, allo stesso modo le pennellate bianche e nere non cancellano, ma coprono qualcosa che è celato sotto».

La collezione SPEAKING BIRDS FW 24/25, ispirata all’immaginario di Eugenio Tibaldi, presenta una serie di abiti che trasmettono messaggi forti, ironici e dissacranti. Gli uccellini, solitamente noti per il loro canto, parlano e fanno dichiarazioni audaci, ponendo domande e rivelando verità nascoste. Dettagli unici che invitano ad andare oltre il disegno per indagare ciò che si nasconde sotto la trappola della superficie.




I tessuti, tipicamente maschili, vengono ridefiniti come gessati, con righe sottili e vicine solo sul davanti, che lasciano il posto al nero sul retro. Altri, realizzati con un filo bouclé bianco o nero, contrastano con gonne femminili dai grandi spacchi e con origami di taffetas che conferiscono ad abiti e top la leggerezza del movimento, quasi a suggerire un possibile volo.

Un elemento significativo della collezione è il collage delle edicole votive abusive di Napoli tratto dall’opera Questione d’appartenenza 01 di Tibaldi, che ridefinisce il design estetico e concettuale di un abito icona di Maria Calderara: il puppet dress. La realizzazione è un mix di tecnologia, arte, invenzione, dedizione e fiducia, in una parola devozione. Questo progetto, in cantiere dal 2019, prende vita su un tessuto tecnico stampato e successivamente traforato con estrema precisione, per poi essere assemblato con un sapiente lavoro artigianale. Il tessuto è double face; l’abito reversibile. Un universo di Madonne multicolore da una parte e dall’altra la negazione delle stesse nel nero.


Nastri volumetrici, applicati su tubini neri, trasformano le normali geometrie del corpo e ricordano gli svincoli autostradali della serie di Eugenio Tibaldi Italian exit, riportando la forma estetica alla sua centralità, privata da ogni tipo di funzione.

All’interno di camice, giacche e trench si nascondono ulteriori riferimenti alla ricerca artistica di Tibaldi, che dialogano con l’abito esterno e stabiliscono un rapporto con chi li indossa. L’accuratezza di Maria Calderara nelle texture, nei materiali e nelle lavorazioni, da quelle più tecnologiche a quelle completamente manuali, sembra fare da sponda alla ricerca sulle estetiche del margine portata avanti nel tempo da Tibaldi.

Nella collezione SPEAKING BIRDS FW 24/25 è possibile scorgere un’infinità di parallelismi tra le ricerche di Maria Calderara ed Eugenio Tibaldi, a volte palesi, a volte puramente concettuali: la trama dei copertoni nelle increspature dei tessuti, le crepe della periferia nei rammendi fatti a mano sui colletti delle giacche, le geografie informali nell’ecopelle stropicciata. Una collezione per tutte le persone curiose, che esplora nuove strade facendosi manifesto di libertà di pensiero e di espressione.



INFO E CONTATTI


Maria Calderara S.r.l.

Via Lazzaretto 15, 20124 Milano

Tel. +39 02 6705211- Email: info@mariacalderara.it  

www.mariacalderara.it


ORARI

Da lunedì a venerdì dalle ore  9:00 alle ore 18:00

Ingresso libero


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UFFICIO STAMPA



CSArt – Comunicazione per l’Arte

Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia

Tel. +39 0522 1715142  - Email: info@csart.it 

Chiara Serri
Mob. +39 348 7025100 - Email: chiara.serri@csart.it

www.csart.it


PRATICARE IL SILENZIO, TRACCIARNE LA FORMA. Alla SACCA GALLERY di Modica, la mostra collettiva a cura di Mario Bronzino.

 


PRATICARE IL SILENZIO, TRACCIARNE LA FORMA

A cura di Mario Bronzino


Dal 10 febbraio al 16 marzo 2024

Opening: Sabato 10 febbraio ore 18


SACCA GALLERY - Modica (RG)




Inaugura sabato 10 febbraio 2024 alle ore 18 presso la Galleria SACCA di Giovanni Scucces a Modica (RG), in via Sacro Cuore 169/A, “Praticare il silenzio, tracciarne la forma”, una mostra curata da Mario Bronzino con opere di nove artisti, che in modi differenti hanno avuto un rapporto diretto con il territorio in cui sorge la galleria.

“Cosa rimane del silenzio? Un’eco precaria in cui tutto è contenuto nella sua forma essenziale, in bilico prima del frastuono prodotto da un fruscio” è la riflessione che apre la mostra, dove il suono e il silenzio diventano pretesti e metafore per interrogare ed esaminare il valore della diversità nell’arte. Partendo proprio dall’analisi sociologica dell’omologazione che si è diffusa progressivamente dalla fine degli anni Novanta ad oggi, “Praticare il silenzio, tracciarne la forma” sfida la crisi che il valore estetico dell’arte sta vivendo, per ricercare produzioni autonome dalle influenze passate. Come afferma il curatore nel testo che accompagna la mostra: “In particolar modo nel corso dell’ultimo decennio è riscontrabile il ritorno ad un’arte già affrontata, le cui prime evidenti qualità rappresentano soltanto delle approssimative citazioni tecnico-formali, alle quali si aggiungono contenuti tematici ampiamente abusati, nonché privi di originalità. In questo contesto stagnante il passato artistico gioca un ruolo da stampella logico-concettuale, a sostegno di un’arte prodotta dallo strascico di profumi passati, che a loro tempo hanno lasciato segni importanti sul volto dell’arte. Se è vero che nella forma risieda il concetto stesso dell’opera, allora la recente produzione d’arte perde man mano forma e insegue teoricamente idee obsolete e ampiamente sdoganate, producendo rumore visivo e speculativo”.




Tramite le opere di Francesca Baglieri, Andrea Mario Bert, Gabriele Gino Fazio, Marilina Marchica, Silvia Muscolino, Ettore Pinelli, Federico Severino, Roberto Orlando e Rossella Poidomani, la mostra apre sguardi a nuovi campi di indagine, temi che appartengono alla natura stessa dell’essere umano e che tentano un ritorno ai minimi termini e ad un silenzio dal quale generare nuove sonorità a contatto con la sincerità dell’arte, significative per l’individuo e per la società.



La mostra, realizzabile principalmente grazie alla fiducia e al sostegno del gallerista, vuole quindi sfidare le difficoltà della ricerca di un’unicità e fa del silenzio un luogo praticabile idealmente, dal quale ricavare informazioni trasformabili in forme di nuovo cariche di significati concettuali. Aggiunge infine il curatore: “È possibile, solo attraverso una relazione con il silenzio – ossia con l’apparente mancanza di informazione – realizzarne un personale ritratto che manifesti forme e idee esclusivamente appartenenti alle esperienze e agli interessi personali che rendono unico ogni individuo”.


INFO E CONTATTI

SACCA Gallery
Via Sacro Cuore 169/A (ingr. da via Fosso Tantillo) – Modica (RG)


ORARI
Dal martedì al sabato ore 16.30 – 19.30 e le mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle 12.30. Gli altri giorni e fuori orario su appuntamento.

CONTATTI
Giovanni Scucces
Tel. +39 338 1841981 - Email:  info@sacca.online