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martedì 23 aprile 2024

MEMORABILIA. Al Museo Civico "C. Ottone" di Vigevano, la mostra antologica dedicata al poliedrico artista Memo Fornasari, a cura di Carlo Micheli.

 


MEMORABILIA

Mostra antologica
di
Memo Fornasari

A cura di Carlo Micheli

Dal 4 al 30 maggio 2024
Inaugurazione: Sabato 4 maggio alle ore 17

Museo Civico "C. Ottone", Piazza Ducale 20, Vigevano


Memo Fornasari

Le Memorabilia di Memo Fornasari presentate al Museo Civico “C. Ottone” di Vigevano. L’inaugurazione si terrà sabato 4 maggio alle ore 17.00. Saranno esposte una trentina di opere fra le più significative appartenenti ai due cicli principali – “Galassie” e “Radiografie del colore” – realizzate dal poliedrico artista Domenico Memo Fornasari (Mantova 1910 – Verona 1982). La mostra, che gode del patrocinio del Comune di Vigevano, si protrarrà fino al 30 maggio 2024.


Così il curatore Carlo Micheli: "Domenico Fornasari è pittore vero che paga, in egual misura, il proprio eclettismo artistico e una critica inadeguata. Una duttilità, la sua, distraente che lo porta ora sulla strada del cinema, ora nel mondo della progettazione; una critica che innanzi al suo fare brancola tra narcisistici sproloqui e inutili definizioni delle sue galassie, incapace di proporre un accostamento che ne faccia emergere le affinità con i grandi del suo tempo.

Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d'avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni '50 e '60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell'Arte Contemporanea.





Nel 1973 dalle pagine del "Resto del Carlino" Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: "Fornasari - bisogna dire - non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (...) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora "Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?". Dopo alcuni mesi, nel segnalare l'incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest'ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi ("Tanti avvenimenti artistici del secolo l'ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria") sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare.





Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca.

Questo è quanto si è cercato di fare con la mostra ospitata negli spazi del Museo Civico di Vigevano grazie alla collaborazione dei nipoti Tiziano, Vanni, Roberta e Lorella".





Comune di Vigevano
INFO
Tel. 0381693952 - Email: direzione_musei@comune.vigevano.pv.it 
ORARI
Da martedì a venerdì ore 14.00/17.30 – Sabato e domenica ore 10.00/18.00 
Lunedì chiuso


URBAN & POP WORLD. Alla Rocca San Giorgio di Orzinuovi, prosegue fino al 5 maggio 2024, la mostra dedicata alla Pop Art, Neo Pop e Street Art, a cura di Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe.

 


URBAN & POP WORLD


A cura di Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe

 

Organizzazione

Comune di Orzinuovi e Assessorato alla Cultura

in collaborazione con Avangart

 

Artisti in mostra

Bruno Bani, Romero Britto, Daniele Fortuna, Giores, Marco Izzo, Jeff Koons, Vincenzo Mascoli, José Molina, Mr. Brainwash, Mr. Savethewall Arnaud Nazare-Aga, Alessandro Padovan, TvBoy, Andy Warhol


Rocca San Giorgio, Piazza Giuseppe Garibaldi 11, Orzinuovi (BS)

Fino al 5 maggio 2024


Aperture straordinarie

25, 29, 30 aprile e 1-2 maggio, ore 10.00-20.00



Alla Rocca San Giorgio di Orzinuovi (BS) prosegue, fino al 5 maggio 2024, Urban & Pop World, una grande mostra dedicata a Pop Art, Neo Pop e Street Art con opere di Andy Warhol, TvBoy, Jeff Koons, Romero Britto, Mr. Savethewall, Alessandro Padovan, Vincenzo Mascoli, Mr. Brainwash e molti altri.

Curata da Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe, l’esposizione è organizzata dal Comune di Orzinuovi e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Avangart, società che opera in tutta Italia per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea.




In mostra, 100 opere tra dipinti, disegni, sculture e serigrafie, che documentano uno dei movimenti artistici che ha maggiormente segnato la seconda metà del Novecento e che ancora oggi persiste nell’immaginario collettivo. 

Appropriandosi di elementi prelevati dalla cultura di massa in modo dissacratorio e ironico, nonché di critica verso la (nuova) società dei consumi, le opere di matrice Pop esasperano volutamente i toni e stravolgono icone popolari per cercare un canale comunicativo diretto con un pubblico il più possibile allargato ed eterogeneo, instillando dubbi, stimolando riflessioni e suggerendo un diverso modo di osservare il reale.





Nati nell’Occidente del Secondo Dopoguerra, i nuovi sistemi di produzione e consumo hanno alimentato l’ebbrezza del benessere per una generazione da poco uscita dai drammi dell’ultimo conflitto globale. Dopo il grande periodo di caos portato dalla Guerra, il mercato è invaso da “nuove figure” destinate a diventare popolari e onnipresenti nella vita delle persone: frigoriferi, lavatrici, detersivi, automobili, cibi industriali, star del cinema, della moda, del jet-set, pubblicità, giornali, fumetti, televisione, film di Hollywood etc. La Pop Art e i suoi eredi odierni hanno attinto a questo ampio bacino culturale e ne hanno fatto oggetto di indagine, proponendo nuove ispirazioni, nuove iconografie, nuovi modi di definire il valore dell’opera d’arte e di restituirla come linguaggio.

«Ad accomunare gli artisti in mostra – alcuni esponenti della prima generazione Pop, altri espressione dei linguaggi più attuali – c’è l’impegno nel far leva sul potenziale iconico delle loro visioni che, affini ad un linguaggio abituale, generano contaminazioni: i colori forti e le figure giocose ed esplosive rimodellano i rapporti tra arte alta e popolare. Tutti si sono mossi e si muovono nell’ambito di quel sistema mass-mediatico-globale-consumista in cui si devono ridefinire i valori e i legami sociali tra individui, rispetto al prevalere dell’icona, del bene, dell’oggetto, della notorietà, del clamore», si legge nel testo critico di Matteo Galbiati.





Per questo, sessant’anni dopo la sua affermazione, la Pop Art è diventata uno dei movimenti più influenti, noti e ancora persistenti sull’immaginario collettivo, dominando, in certa misura, tutta la seconda metà del Novecento e, in molti ambiti e contesti, insistendo anche nel XXI secolo.

L’esposizione si pone l’obiettivo di offrire, attraverso opere assai eterogenee per forme, materiali, tecniche ed espressività, l’occasione per lasciarsi stupire e comprendere come il disorientamento “rumoroso” di questi autori abbia ancora molto da raccontare.



Gli artisti in mostra sono: Bruno Bani, Romero Britto, Daniele Fortuna, Giores, Marco Izzo, Jeff Koons, Vincenzo Mascoli, José Molina, Mr. Brainwash, Mr. Savethewall, Arnaud Nazare-Aga, Alessandro Padovan, TvBoy, Andy Warhol.

La monografia edita per l’occasione da Avangart comprende, oltre ai testi istituzionali e a un commento introduttivo dei curatori, una nota critica di Matteo Galbiati e alcuni commenti interpretativi e di taglio originale ai singoli autori – intesi come brevi flash di intonazione ironica, poetica, interrogativa, esplicativa – realizzati dalle studentesse e dagli studenti (Eleonora Bianchi, Ana Maria Fazzini, Alessia Foresti, Michela Gallesio, Stefy Garzoni, Giulia Andrea Gerosa, Aurora Ghilotti, Sophie Labigalini, Bocchetta Laura, Alessandro Mondini, Valentina Morosini, Francesco Stabile) del Biennio Specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.

L’esposizione, organizzata dall’ufficio cultura del comune di Orzinuovi, ha ottenuto il patrocinio ed il contributo della Regione Lombardia ed il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.



INFO E CONTATTI



La Rocca San Giorgio è aperta al pubblico, con ingresso libero e gratuito, da venerdì a domenica con orario continuato 10.00-20.00, aperture straordinarie 25, 29, 30 aprile e 1-2 maggio ore 10.00-20.00; possibilità di visite guidate per istituti scolastici e gruppi privati previa prenotazione 

Per informazioni:
Arteconnoi srl: Mob. +39 333 6424884 - Email: info@arteconnoi.it 


OPEN CALL LXVIII Premio Basilio Cascella 2024. Deadline: 31 agosto 2024. Il tema di questa edizione è 'Frammenti di Coscienza', in omaggio a Philippe Daverio.

 


LXVIII Premio Basilio Cascella 2024

Tema: Frammenti di Coscienza
Deadline: 31 agosto 2024, ore 24.00
Costo: Gratuito



“Io sono fautore della repressione degli artisti. Perché non c’è nessun motivo di far l’artista. Non è come il panettiere, il gommista, il benzinaio; l’oncologo o chirurgo che fan si che io sia qui a parlarvi sennò ero già sotto terra. Questi son essenziali; gli artisti no: gli artisti sono frammenti di coscienza che riescono a sopravvivere se hanno la grinta del samurai”.

P. Daverio
Fonte: Philippe Daverio, dal consumo di cultura alla produzione


Torna il Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica. Il tema della LXVIII edizione 2024 è 'Frammenti di Coscienza', in omaggio a Philippe Daverio e al suo personale distinguo tra chi viene venduto come artista e chi lo è per propria natura.


La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 20 partecipanti tra pittura e fotografia. 


Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.


Format di approfondimento sul processo creativo






venerdì 5 aprile 2024

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna - di Venezia, omaggia il geniale creativo Armando Testa con un'esposizione monografica che rivolgere uno sguardo complessivo al suo lascito artistico ed aspetti inediti della sua produzione come pittore, scultore, disegnatore.

 


ARMANDO TESTA.

Dal 20 aprile al 15 settembre 2024

A cura di Gemma De Angelis Testa, Tim Marlow, Elisabetta Barisoni

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna - Venezia



Ca’ Pesaro inaugura la nuova stagione espositiva 2024 con una grande mostra dedicata ad Armando Testa (1917-1992). Già presente dal dicembre 2022 nelle collezioni civiche veneziane con 17 opere, il geniale creativo piemontese sarà al centro di una rassegna monografica che permetterà di scoprire e riscoprire aspetti inediti della sua produzione. 


Dagli esordi torinesi presso la Scuola Tipografica Vigliardi Paravia e con l’insegnamento di Ezio D’Errico, l’esposizione mira a ricostruire il percorso artistico di un protagonista della cultura visiva contemporanea, creatore di celebri icone entrate da anni nel nostro immaginario collettivo. I suoi capolavori sono figli di una pluralità di linguaggi espressivi, sperimentati nel corso della sua carriera più che trentennale, la cui modernità è oggi fonte di ispirazione per gli artisti contemporanei e che ha portato lo studioso di estetica Gillo Dorfles a definirlo “visualizzatore globale”. 

Al primo concorso, vinto da Armando Testa a vent’anni per ICI (Industria Colori Inchiostri) nel 1937, si affianca la ricerca portata avanti nell’immediato dopoguerra per importanti aziende come Martini & Rossi, Carpano, Borsalino e Pirelli, da cui scaturiranno alcune delle sue più geniali e iconiche invenzioni. E ancora, le pubblicità, le campagne promozionali e i loghi per Lavazza, Sasso, Carpano, Simmenthal e Lines, tra gli altri, che hanno accompagnato diverse generazioni di spettatori, fruitori, artisti e creativi, si arricchiranno delle suggestioni di Testa per occasioni pubbliche nazionali, come le Olimpiadi di Roma del 1960, di cui realizzò il manifesto ufficiale vincendo un concorso segnato da articolate vicende. 


Gli anni Cinquanta e Sessanta videro la nascita delle immagini e delle animazioni per la televisione, con personaggi, suoni e gesti che sono rimasti nella storia della pubblicità e della cultura internazionale: dal digestivo Antonetto (1960) alla celebre sfera rossa sospesa sopra la mezza sfera del Punt e Mes, che in dialetto piemontese significa “un punto e mezzo” (1960); da Caballero e Carmencita per il caffè Paulista di Lavazza (1965) agli immaginifici abitanti del pianeta Papalla per i televisori Philco (1966); da Pippo, l’ippopotamo azzurro dei pannolini Lines (1966-1967), alle pubblicità per l’olio Sasso (1968) e per la birra Peroni (1968). 



Le ricerche intorno al tema del cibo, visto nelle sue declinazioni eclettiche e anche ironiche, si affiancheranno in mostra ad attività legate ai temi sociali e alla diffusione culturale nelle quali Armando Testa non mancò di impegnarsi, come le campagne per Amnesty International, per il referendum sul divorzio, per la povertà e la fame nel mondo, a citarne solo alcune. Parallela e contigua a queste produzioni corre la ricerca inesauribile di Armando Testa su alcune questioni sempre aperte: non solo la figura umana, le geometrie, i pieni e i vuoti, il positivo e il negativo, ma anche soggetti specifici come le mani e sopratutto le dita, primo organo di senso e di percezione del mondo, alfabeto con il quale interpretiamo il soggetto e lo spazio che ci circonda. 





Significative interviste e contributi video porteranno i visitatori della Galleria Internazionale d’Arte Moderna a rivedere un pezzo importante della propria storia e le giovani generazioni a scoprire un genio creativo del nostro passato recente. Non solo l’Armando Testa già noto: L’esposizione di Ca’ Pesaro intende rivolgere uno sguardo complessivo alla sua lezione e al suo lascito artistico, con un’attenzione particolare alle sue qualità e felici intuizioni come pittore, scultore, disegnatore e creatore di infinite suggestioni condensate, magicamente, in una sintesi inaspettata.



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Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna 

Santa Croce 2076, Venezia 
Tel. +39 041 721127 - Email: capesaro@fmcvenezia.it

BIGLIETTERIA

IO SONO. Astrazione ed empatia. Alla Galleria Montevergine di Siracusa, la mostra personale di pittura dell'artista tedesca Sonja Streck, cura di Marilena Vita.

 


IO SONO
 Astrazione ed empatia

Mostra personale
di
 Sonja Streck

A cura di Marilena Vita

Dal 6 aprile al 4 maggio 2024
Imnaugurazione: Sabato 6 aprile alle ore 18:30

MONTEVERGINE
Galleria Civica D'Arte Contemporanea - Siracusa



Dal 6 aprile al 4 maggio 2024 la Galleria Civica D'Arte Contemporanea Montevergine di Siracusa, in via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia, ospiterà la personale "IO SONO. Astrazione ed Empatia" dell'artista tedesca Sonja Streck, a cura della critica d'arte Marilena Vita. 


L'artista tedesca Sonja Streck

Sonia Streck nasce da una famiglia di creativi vicino Stoccarda (Germania) dove frequenta l'Accademia di Belle arti. A 25 anni si trasferisce a Zurigo e lavora nel campo della moda e del design, fino a quando qualche anno fa arriva in Sicilia e si stabilisce a Catania. Nell'isola il suo modo di dipingere subisce un processo di trasformazione. Gli elementi figurativi che hanno contraddistinto negli anni la sua pittura, diventano forme astratte dai colori armoniosi, che conferiscono alla composizione pittorica un'atmosfera quasi onirica. Il percorso espositivo propone una selezione di opere realizzate dal 2018 a oggi e di immagini fotografiche inedite dell'artista.






"Per comprendere meglio la pittura della Streck – scrive Marilena Vita nel testo critico della mostra - è importante capire il contesto in cui si  forma l'artista, ma ancora più fondamentale è il viaggio che la porta  in Sicilia dove finalmente trova il  luogo ideale per approfondire la sua ricerca artistica. Immersa nella luce e nei colori dell'isola, l'artista dà vita a una ricerca in cui segno, colore, superficie vengono usati per raccontare la sua storia, ricerca questa, che sarà determinante per un nuovo linguaggio pittorico".

Nella pittura della Streck il supporto dell'opera diviene esso stesso spazio di espressione, dove l'artista manifesta la sua libertà, l'interiorità, la sensibilità e la spiritualità. Su ogni supporto usato che sia legno, cartone o materiale riciclato, l'artista costruisce una mappa di segni e colori e li trasmette a chi ne fruisce creando un dialogo con l'osservatore.





Sonja Streck, durante il vernissage che si terrà sabato 6 aprile dalle ore 18:30, presenterà una performance site specific dal titolo "IO SONO" della durata di 15 minuti, messa in scena in collaborazione con l'attrice teatrale Alice Ferlito che interpreterà un testo scritto dalla stessa artista.



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INFO E CONTATTI



MONTERVERGINE
Galleria Civica D'Arte Contemporanea
Via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia (SR)
Tel. 0931 453505 - Email: montevergineartecontemporanea@gmail.com

ORARI
Da lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:30
Su appuntamento Cel. +39 3483312032
INGRESSO LIBERO


#ARTFORSUSTAINABILITY. Alla Art Art Gallery di Firenze, la mostra collettiva a cura di Daniela Pronestì, in collaborazione con MA-EC Gallery di Milano.

 


#ARTFORSUSTAINABILITY

Group Exhibition in Florence


A cura di Daniela Pronestì


10-24 Aprile 2024

Opening: Mercoledì 10 aprile ore 18:00


Art Art Gallery - Firenze




Mercoledì 10 aprile 2024, presso la Galleria Art Art di Firenze si inaugura la mostra collettiva #ARTFORSUSTAINABILITY, a cura di Daniela Pronestì.

Il progetto, realizzato in collaborazione con MA-EC Gallery Milano, vede in dialogo le opere di 9 artisti che sono stati invitati a riflettere sulla sostenibilità, tema di interesse globale. La responsabilità degli artisti sta nel porre l’attenzione sulle tematiche ambientali e nel servirsi dell’arte per risvegliare le coscienze, con l’obiettivo di avere un futuro più equo, focalizzato sull’umanità e rispettoso degli ecosistemi naturali.



Fondamentale è un’attitudine positiva verso sé stessi e gli altri, per un’interazione armoniosa tra gli individui, le comunità e l’ambiente. Tale approccio richiede una valutazione critica della scala di valori e delle abitudini, e pone l’attenzione sull’interconnessione tra le varie dimensioni della vita umana e dell’ecosistema.





L’impegno di tutti e quindi anche degli artisti deve essere finalizzato alla costruzione di un mondo più equo, resiliente e prospero per tutte le forme di vita sulla Terra, secondo un processo continuo e dinamico.

Nella mostra di Firenze espongono Gianni Baggi Otr, Horst Beyer, Hui Li & Yiran Li, Shuyi Liu & Yachu Feng, Yating Liu, Alessandro Puccia, Maria Micaela Schiavi, Liang Wang, Xunmu Wu.  Con tecniche e stili diversi presentano al pubblico il loro messaggio che vuole essere per tutti spunto di riflessione e di analisi.

Le opere partecipanti saranno valutate dalla giuria, i cui membri sono: Shuyi Qi, Vincenzo Sangalli, Armando Xhomo, Ling Ying.









ARTART Gallery
Via Ghibellina 105-107 - Firenze

ORARI

Da martedì a domenica ore 13:00/20:00


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MA-EC Gallery

Via Santa Maria Valle, 2 – Milano

CONTATTI

Tel: 0239831335 - Email: info.milanart@gmail.com

www.ma-ec.it