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venerdì 9 gennaio 2015

La Shoah dell’arte | In occasione della Giornata della Memoria, il MACA presenta il grande maestro tedesco Hans Richter, padre fondatore ed esponente illustre del Dadaismo.

Martedì 27 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) presenterà una piccola, ma significativa, collezione di opere del grande maestro tedesco Hans Richter (Berlino, 1888 – Locarno, 1976). Artista poliedrico enormemente affascinato dalle infinite possibilità espressive fornite dal mezzo cinematografico, di cui fu uno dei massimi sperimentatori, Richter fu tra i padri fondatori del Dadaismo, nonché uno dei suoi maggiori esponenti.
I lavori presentati coprono l’intera carriera artista di Richter, sia dal punto di vista cronologico, che per quel che riguarda le sue numerose sperimentazioni espressive. Cinque opere a parete, tra collage, gouache, carboncini e olii su tela, sono accompagnati da due dei suoi seminali esperimenti con il cinema d’avanguardia, che gli valsero il Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia nel 1947.
Le opere di Hans Richter, così come quelle dell’intero movimento dadaista e di tutte le avanguardie di inizio Novecento, furono categorizzate alla stregua arte degenerata da parte del regime nazista, nel macabro e fallimentare tentativo di cancellarne l’esistenza.

La mostra rientra nell’ambito del progetto La Shoah dell’arte, organizzato dall’associazione ECAD – impegnata da anni in attività di ricerca, sperimentazione, approfondimento e divulgazione della Memoria – e patrocinato e promosso dal MIBACT. Il MACA ha aderito all’invito rivoltogli dall’associazione ECAD, così come hanno fatto numerose altre istituzioni museali pubbliche e private, a livello nazionale, dando vita a un progetto museologico e teatrale diffuso fondato su di una serie di mostre, conferenze e spettacoli a tema, correlate e interdipendenti.

Contemporaneamente alla mostra di Hans Richter, verrà presentata un’installazione ambientale dell’artista Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), anch’essa incentrata sulla Shoah, che viene ricordata metaforicamente attraverso una distesa di cappotti e scarpe abbandonati a terra sormontati dalla figura incombete della morte a cavallo e circondati da un ammasso di strisce di vecchi giornali. A completamento dell’opera, una serie non sequenziale di numeri proiettati a parete simboleggiano le vittime dello sterminio e l’arbitrarietà, se non addirittura la casualità, della scelta crudele con cui i carnefici hanno deciso di dar loro la morte.

L’intero evento, realizzato con la partecipazione Liceo V. Julia di Acri, nell’ambito del progetto formativo La Fabbrica delle Idee, verrà presentato da alcuni studenti dell’istituto scolastico, che introdurranno e contestualizzeranno storicamente la mostra di Hans Richter e l’intervento ambientale di Silvio Vigliaturo.

Sia la mostra di Hans Richter, che l’installazione di Silvio Vigliaturo, saranno visitabili fino a domenica 1 marzo 2015.

La Shoah dell’arte
Hans Richter – Silvio Vigliaturo

MACA (Museo Arte Contemproanea Acri
Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)
dal 27 gennaio al 1 marzo 2015
Vernissage: martedì 27 gennaio 2015, ore 11:00
INFO
Ufficio stampa MACA

                                   info@museomaca.it; www.museomaca.it; t. 011 9422568

martedì 28 gennaio 2014

Materie & Alchimie | A Torino la mostra dell'artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo, a cura di Vittorio Amedeo Sacco.

A due anni dall’importante personale presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo torna a presentare una ricca collezione di opere a Torino, questa volta all’interno dello Spazio Espositivo della Regione Piemonte, nella centralissima Piazza Castello, da mercoledì 29 gennaio a domenica 2 marzo 2014.

La mostra, a cura di Vittorio Amedeo Sacco e patrocinata dalla Regione Piemonte e dal Comune di Castellamonte, sin dal titolo – Materie & Alchimie – sottolinea la poliedricità dell’approccio artistico di Vigliaturo, da sempre volto alla ricerca e alla sperimentazione di tecniche e soluzioni estetiche che tendano al superamento dei confini e delle diversità tra i generi artistici e i materiali che li contraddistinguono. Qui risiede la peculiarità alchemica di un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Le diverse materie diventano una sola espressione artistica grazie al gesto sicuro dell’artista che, su di esse e attraverso di esse, disegna e plasma volti e corpi che danno vita a personaggi archetipici che parlano il linguaggio simbolico del mito. La figurazione astratta di Vigliaturo, maturata attraverso uno studio attento delle avanguardie novecentesche e successivamente diventata unica e immediatamente riconoscibile, è un codice linguistico in grado di affrontare tematiche fortemente attuali, attraverso gruppi di installazioni di sculture in vetro di grandi dimensioni: dall’interminabile crisi economica, all’altrettanto grave e ostinata crisi politica e sociale. Alla perdita dei valori fondamentali, l’artista risponde con un mondo poetico abitato dai miti e dagli eroi dell’epica greca e latina, come testimonia la serie di sculture in ceramica che trovano la loro identità nei personaggi dei poemi omerici e virgiliani.


I vorticosi e drammatici dipinti, i busti in cui l’oro e l’argento si fondono alchemicamente nella massa vitrea, gli imponenti totem e monoliti in vetro di oltre due metri di altezza e la collezione di miti ed eroi in ceramica parlano tutti lo stesso linguaggio; ciascuno di essi è espressione di un approccio all’arte appassionato e maturo, che rendono Silvio Vigliaturo una voce unica e inconfondibile nel caotico mondo dell’arte contemporanea.





Silvio Vigliaturo
Materie & Alchimie

Luogo: Spazio Espositivo Palazzo Regione Piemonte
                                    Piazza Castello 165, Torino                           
Curatore: Vittorio Amedeo Sacco
Vernissage: mercoledì 29 gennaio 2014, ore 18:00
Periodo: dal 29 gennaio al 2 marzo 2014
Orario: tutti i giorni, dalle 10 alle 19
Info mostra: