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venerdì 6 novembre 2015

MOvember: lotta al cancro alla prostata. Fatti crescere i baffi e sostieni la causa.

Novembre, il mese della prevenzione "coi baffi"


Un recente sondaggio, condotto nel Regno Unito da Censuswide per conto del nuovo video social network  “eva”, rivela che barba e baffi non sono considerati elementi di fascino e che gli uomini barbuti non appaiono attraenti agli occhi delle donne. Più della metà delle intervistate (circa il 65%), infatti, avrebbe dichiarato di preferire un compagno con la faccia pulita.


Ma quelle stesse donne farebbero bene a chiudere un occhio e, anzi, a incentivare il proprio partner a sfoggiare un iconico baffo a manubrio almeno fino al 30 novembre. Il motivo? Una giusta causa: sensibilizzare le persone a un’educazione sanitaria consapevole.

Novembre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro alla prostata e del cancro ai testicoli che prevede iniziative che vanno sotto il nome di MOvember (dall’inglese “MOustache”, baffi, e “NoVEMBER”, novembre).

Che cos'è MOvember


MOvember è un movimento nato dall’idea di quattro amici australiani che dal 2003 sono impegnati in una raccolta fondi e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo le più comuni forme tumorali maschili.


Durante tutto il mese di novembre gli uomini che aderiscono all’iniziativa, i "mo bro" (novembre brother), con un gesto simbolico e solidale si fanno crescere i baffi per portare il proprio personale messaggio alla popolazione maschile e femminile sul tumore alla prostata e ai testicoli. 






Visite urologiche gratuite


Per questo motivo, nell’ambito delle iniziative di MOvember, LILT – Sezione Provinciale di Milano, promuove la campagna “Non facciamocene un baffo!” e invita tutti gli uomini a fare una visita urologica gratuita per una diagnosi precocee un trattamento tempestivo del tumore alla prostata (maggiori informazioni sul sito www.legatumori.mi.it).


Dai 40 anni in poi, le linee guida internazionali della European Association of Urology (EAU) e del National Comprensive Cancer Network (NCCN) consigliano il test del PSA, un semplice esame di laboratorio eseguito con prelievo di sangue, eventualmente associato a una visita urologica. 




martedì 11 novembre 2014

MOVEMBER. Campagna di sensibilizzazione ed educazione per la lotta contro i problemi di salute maschile: cancro della prostata e dei testicoli.

Il primo novembre è iniziato il cosiddetto Movember, parola in cui potreste già esservi imbattuti online (o potrete farlo presto: oggi è stato per un po’ la prima parola nei Twitter Trends). Concretamente, è un mese in cui gli uomini che aderiscono alle iniziative – chiamati i “Mo bro”, “fratelli di baffo” – si fanno crescere i baffi per raccogliere fondi e sensibilizzare su alcune patologie che colpiscono gli uomini, come il cancro alla prostata e ai testicoli. Il nome Movemberviene dalla fusione delle due parole inglesi, “november” e “moustache” (novembre e baffi). L’iniziativa è nata nel 2003, ideata da quattro amici di Melbourne, in Australia: negli anni è diventata sempre più popolare e ha trovato testimonial famosi e sponsorizzazioni di importanti marchi che si occupano di prodotti o cose per uomini.

Il sito ufficiale del Movember spiega praticamente tutto quello che c’è da sapere. Si può leggere in cinque lingue diverse – inglese, spagnolo, portoghese, francese e italiano – e raccoglie in maniera ordinata tutte le donazioni raccolte per nazione (ma anche quelle individuali) e ha una pagina per i diversi paesi. In quella svizzera per esempio, in cui è disponibile anche una versione in italiano, è spiegato passo dopo passo tutto il procedimento per partecipare al Movember: radersi barba o baffi, per prima cosa; poi registrarsi e personalizzare la pagina di “Mo space”, postare una foto al giorno sulla propria pagina (per vedere l’evolversi della crescita dei baffi) e poi, a seguire, parlare della salute maschile, trovare altri sostenitori, sventolare la bandiera del Movember e diventare una specie di pubblicità ambulante per l’iniziativa. Sempre sul sito è possibile andare a vedere quali programmisaranno finanziati dai soldi raccolti.

Possono partecipare anche le donne al Movember: le “Mo sista”, per cui non è prevista la crescita dei baffi, si attivano soprattutto pubblicizzando l’iniziativa e impegnandosi a sostenere gli uomini e a raccogliere fondi. Anche per loro c’è la possibilità di iscriversi al sito ufficiale. La “Mo sista” più famosa che ha aderito all’edizione di quest’anno è la modella Kate Upton.

PARTECIPA E METTICI IL BAFFO!
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