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mercoledì 2 novembre 2011

IL VOLTO: RITRATTO E AUTORITRATTO D’ARTISTA | Rassegna di Arti Visive a cura di Francesca Mariotti

Dal 3 al 13 Novembre 2011, presso gli spazi dell'Associazione Sassetti Cultura di Milano, in Via Volturno n. 35, si terrà la Rassegna di Arti Visive dal titolo "IL VOLTO: RITRATTO E AUTORITRATTO D’ARTISTA" a cura Francesca Mariotti.
Una interessante indagine sull’Uomo-artista e sull’Umanità intera, intesa come ricerca sociologica e psicologica che l’artista contemporaneo esprime e approfondisce attraverso la rappresentazione del VOLTO, “specchio dell’anima”. L’arte del ritratto non sarà perciò solo ricerca somatica ed encomiastica eseguita con raffinata tecnica stilistica, ma anche una nuova finestra nella realtà delle emozioni in senso completo. Pittura fotografia e scultura si concatenano e si intrecciano per restituirci immagini di uomini e di donne in cui non è la “bellezza” ma la “pregnanza del significante” che carpisce la nostra attenzione.
Non è la realtà, fredda e congelata, che affascina in queste persone, ma la loro vita, le loro passioni, il mondo che li circonda e che fa parte della loro peculiarità nella vita. Non mancano artisti nel nostro passato che hanno rotto gli schemi del “bello” e del “reale”, come: Rubens, Rembrandt, Vermeer, Velasquez e Van Dyck. Il loro pennello seppe essere straordinario indagatore ed interprete del carattere e della personalità psicologica dei loro soggetti con toccante partecipazione. Per non nominare Caravaggio. Tutto il 1600 sarà caratterizzato dalla sua pittura, fatta per cogliere cose e persone dal vero naturale attraverso il dramma della luce che caratterizza il momento di contrasti chiaroscurali bilanciati da straordinari equilibri cromatici. Caravaggio è il pittore dei moti dell’animo, il più grande drammaturgo del pennello che sia mai esistito. Una rivoluzione nel ritrarre potenti e personaggi che ancora oggi viene seguita da pittori e fotografi per un gioco di contrasti tra luci e ombre intenso e emblematico. 
Nella scultura i pieni e i vuoti hanno sempre permesso tale esplorazione così come succederà con le neoclassiche sculture del Canova, in cui è la ricerca della perfezione divina a “impersonare” il reale personaggio ritratto, vedi Paolina Borghese/Venere. Ma l’affascinante tema del ritratto, genere cui si debbono capolavori sommi della pittura, si snoda in modo particolare nell’Ottocento, secolo tra i più complessi, di grandi cambiamenti, meglio di sconvolgimenti. 
L’ingresso della fotografia genera una competitiva realizzazione da cui la pittura si discosterà privilegiando maggiormente l’aspetto interiore dei personaggi piuttosto che la loro esteriorità. Artisti della portata di Boldini e Modigliani ne sono sicuramente la maggior espressione, la realtà diviene “altra”, profonda e magnifica, travalica ed esalta la Bellezza e l’Anima delle molteplici donne da loro ritratte. 
Il RITRATTO diviene mezzo espressivo di qualcosa di molto più sentito e profondo, non più riproduzione della realtà, lasciato alla fotografia il compito di “copiare” e tramandare il reale. Così anche oggi troviamo tale dicotomia tra artisti del VERO, ritrattisti che sapientemente eseguono un fermo immagine sul soggetto per tramandare un ricordo, e artisti in certo modo “espressionisti” in cui l’opera vuole essere mezzo per esprimere un carattere, una emozione, un moto dell’anima, che non sempre si traduce in realtà esteriore. Colori falsati, luci/ombre ricalcate, espressioni accentuate, prospettive impossibili danno vita a “ritratti dell’anima” che fissano l’emozione che nasce da un VOLTO, anche se proprio dell’artista, mostrando “il lato nascosto” che possiamo cogliere. Così anche negli stessi sviluppi della fotografia contemporanea come nella pittura e nella scultura, le nuove tecnologie e la perizia dello sviluppo hanno dato risultati “pittorici “ in tale direzione. 
Questa mostra ne darà un piccolo esempio e forse una occasione di riflessione interessante e concreta su una tematica sempre esistente nell’Arte.
Artisti partecipanti: 
Giusy Cartechini, Laura Caramelli, Rosamaria Benini Esposito, Rosetta Vitale, Antonietta Meneghini, Paola Endellini, Angela Toscanini, Silla Campanini, Alessandro Filardo, Buci Sopelsa, Gabriella Santuari, Annamaria Artegiani.
VERNISSAGE Giovedì 3 Novembre 2011 ore 17:30

martedì 1 novembre 2011

Madame B. Fragilità nascoste | Mostra personale di Alessandro Zenok Lombardo a cura di Emanuela Rindi

Dal 5 al 16 Novembre 2011, presso gli spazi della Castelli Gallery di Milano, in Via Cerano n.15, si terrà la mosta “Madame B”, personaggio femminile di grande fascino nato dalla fantasia di Alessandro Lombardo, in arte Zenok. 

Writer, grafico e pittore, già negli anni Novanta Zenok si è distinto come uno dei protagonisti più promettenti dell'Aerosol-Art, disciplina artistica ormai giunta ad una propria dignità e autonomia stilistica. In anni più recenti, il giovane autore ha intrapreso un percorso sperimentale che lo ha condotto a elaborare un linguaggio autonomo, capace di congiungere la propria esperienza, maturata sui muri del contesto urbano, alla tradizione pittorica più classica, rappresentata dal quadro; una scelta che, per molti versi, rappresenta una sfida artistica e concettuale.

Con entusiasmo e libertà immaginativa, ma sempre con coerenza e rispetto per la tradizione, Alessandro si è cimentato con una realtà del tutto nuova, caratterizzata da dimensioni notevolmente ridotte e da una fruizione più intima e personale, che ha richiesto l'elaborazione di soggetti, temi e stili appropriati. Personaggi colorati, caricaturali, ironici e dall'aspetto fumettistico hanno iniziato ad affollare l'angusto spazio delimitato dalla cornice finchè, tramite un attento lavoro di sintesi e di riduzione, non è comparsa lei: Brigitte, “Madame B”, l'enigmatica e magnetica protagonista degli ultimi dipinti. E' comparsa sulla scena con quella sicurezza che possiedono solo le grandi dive e con la determinazione di chi intende lasciare un'immagine indelebile di sé nei ricordi di chi l'ha incontrata.



Brigitte non corrisponde ai canoni classici e collettivi di “bellezza”: il naso imponente ed arcuato, l'enorme occhio languido e i fianchi formosi la rendono però “unica” e interessante, capace di catturare l'attenzione dello spettatore e di invitarlo a indulgere nell'osservazione del dipinto alla ricerca di particolari che ne rivelino la personalità. Madame B è semmai un'icona di stile e di femminilità, un'ammaliante seduttrice che si svela con sapiente e misurata maestria rivelando, di opera in opera, un carattere poliedrico e inafferrabile. Brigitte appare sempre a proprio agio nelle differenti situazioni in cui viene raffigurata, mantiene la propria compostezza anche mentre ci osserva, imperturbabile e distante, languidamente sdraiata su un letto o su una poltrona, ricordandoci le immagini più intense di Valentina disegnate da Guido Crepax e Milo Manara. Ma è nei contesti meno intimi, come i bar o i salotti, presumibilmente affollati, che mostra appieno la propria sensualità, fiera e consapevole: gli abiti raffinati che mettono in risalto il collo sottile e le spalle, gli ampi cappelli a tesa larga che in parte ne nascondono il viso, la ricercatezza dei gioielli e del trucco rivelano la cura con cui si è preparata all'appuntamento, l'attenzione con cui ha scelto il lato di sé che intendeva mostrare. 



Il gusto per i dettagli, in particolare per gli accessori, per la centralità e la caratterizzazione della figura femminile e, soprattutto, per il dinamismo impresso alla composizione da linee di forza oblique, rimandano all'opera di una pittrice che ha dedicato un'ampia parte del proprio lavoro alla fascinazione femminile: Tamara De Lempicka. Brigitte non ha forse la fisicità delle donne dell'artista polacca ma ne riprende la posa innaturale, lo sguardo ora distratto ora malizioso, la ricercatezza e, più di ogni altra cosa, la modernità, ossia il desiderio di essere ritratta come un emblema di questo spazio e di questo tempo. La forza comunicativa del personaggio risiede proprio nella sua contemporaneità, per quanto ideale.




Madame B sembra volerci guidare nel gioco della seduzione per svelarcene il fascino; seduta al tavolo, difronte ad un calice di vino, ci osserva silenziosa domandandosi, forse, se ci abbandoneremo con la fantasia alla bellezza del suo mondo dai colori vivaci e sgargianti, cogliendone l'aspetto più ludico e superficiale, o se sceglieremo di cogliere quelle verità spesso taciute che appartengono tanto al suo mondo quanto al nostro: la fragilità nascosta dietro al velo della vanità, l'incessante ricerca dell'altro e il timore del suo giudizio, la malinconia e la struggente solitudine dei momenti di attesa.



VERNISSAGE Sabato 5 novembre ore 19.00 | INGRESSO LIBERO

LUCID DREAM | PRISCILLA

Ed io guardo con un’ultima tenerezza il tuo passo che si allontana… 

Squisito dolore in questa gelida giornata d’inverno. 

Ti lascio andare in quel posto dove il gelo non malmena i nostri corpi e dove mute pareti ci dividono.

Cerco di non viverti più e mi abbandono ad un lungo addio… giorni nuovi o sempre vecchi. 

Sussulto per i giorni che verranno, mi lego a ricordi che mai sbiadiranno e urlo di dolore per quest’ultimo addio solitario nella camera della mia nostalgia dove sprofondo e da cui riemergerò… 

E insieme…anche se lontani per sempre… verremo condotti dalle tenebre alla luce… dall’irreale reale…dalla morte all’immortalità.


Autumn contamination. ConTemporary Arts Festival | GET CONTAMINATED!

Dal 24 novembre al 4 dicembre 2011 l’AxA di Campobasso in Molise, l’open space della Palladino Company, ospiterà la rassegna Autumn Contamination, ideata e organizzata da Luca Basilico. Il progetto, innovativo e al tempo stesso quasi utopico per la realtà campobassana, attraverso la strada della contaminazione cerca di offrire ai visitatori una serie di proposte artistiche che spaziano dall’arte alla musica, dalla moda al cinema, dalla fotografia al teatro. 
Il progetto, complesso nel suo insieme ma incredibilmente dinamico, è in realtà un’unica entità organica che mira a crescere e radicarsi sul territorio. La stagione autunnale, spesse volte priva di eventi in quanto mesto periodo di passaggio, si presta a farsi contaminare da questa ricca proposta d’arte e cultura.

In quanto piattaforma aperta all’interazione e alla sperimentazione l’evento si strutturerà su più livelli in modo da parlare contemporaneamente alle istituzioni, agli addetti ai lavori e al semplice pubblico chiamato a vivere la manifestazione che, ogni giorno, offrirà spunti diversi. Non solo quindi la semplice esposizione ma anche performance, rassegne di videoarte, dibattiti e incontri, workshop, presentazione di idee e proposte dove l’arte, in senso più esteso, è intesa come realtà liquida che pervade la società contemporanea e che, appunto perché sfuggente e spesse volte non classificabile, è da rinvenire in tutta una serie di fenomeni “di massa” e non. 
La parola contaminazione è diventata oggi simbolo di creatività, di nuove modalità di produzione di esperienze e il suo inserimento nel titolo della rassegna deriva appunto dal fatto che le differenti espressioni artistiche, muovendosi attraverso vari tipi di media, contribuiscono ad ogni passaggio con nuove e inconsuete informazioni all’esperienza dell’utente. 
Negli anni Novanta il panorama dell'arte cambia radicalmente in relazione con il mutato clima culturale, sociale, politico. Il rinnovato interesse per le microstorie, per il quotidiano, per ciò che è immediatamente vicino, la riscoperta della dimensione intima e la necessità di tenerne conto parlando del sociale, sono alcuni degli atteggiamenti che, in questi anni, riemergono diffusamente. La pratica artistica contemporanea pertanto è sempre più segnata dal desiderio di lavorare sulla realtà, con strumenti considerati tradizionalmente secondari come fotografia, video e performance. Poiché raccontare l’immaginario e la realtà quotidiana comporta un costante rapportarsi col mondo nella sua interezza, la tendenza a sommare e decostruire è sempre più forte grazie anche alle inedite possibilità offerte dalla tecnologia che, rilanciando l'interazione creativa tra le diverse arti cercata da molte utopie estetiche moderne, permettono un allargamento della visione con relativo emergere del dettaglio e del particolare decontestualizzato e alterato. 
Contaminare, dall’accezione negativa, è diventato oggi un termine cardine per decifrare l’arte e l’idea di una “contaminazione estetica”, incentrata sui concetti di pluralità e relazione, può fornire alcune direzioni di senso ad un evento, Autumn Contamination, che si pone quale “avvenimento” di rottura e di confine. 
Riguardo alla mostra vera e propria nella rassegna troveranno posto le installazioni di Susanne Kessler (De), artista di livello internazionale che per l’occasione allestirà un lavoro in tema con la condizione “autunnale”, le opere di Achille Pace, i minimali lavori Andrea Martinucci, i grandi pannelli Giacinto Occhionero, figurativi eppur visionari nel loro sconfinamento nell’onirico, le installazioni di Mariagrazia Colasanto, le ipotesi cromatiche di Joe Bussell (U.S.A), le tele di Luca Pop dall’esuberante grafica desunta dalla street art. Due le performance durante i dieci giorni: due project interattivi di Michele Mariano (Me Myselfi I e Trigger) e l’esibizione di Stefano Cirillo che si cimenterà in un’operazione di live painting con le musiche del duo sound-B color. 
I live dei Rumore dal fiore di carta con i video di Agapito di Pilla,  Mess Too e Naga, i dj-set dei Maisaund e  che si struttureranno come vere e proprie performance audiovisive. Uno spazio è riservato alla fotografia di Marla Lombardo e agli scatti degli artisti dell’OcchiRossi di Roma, progetto collettivo, declinato anche in festival, che promuove cultura fotografica indipendente. 
Tra i fotografi: Baldi e Baciarlini, Gianluca Distante, Federico Cau, Giorgia Pecci, Flavia Culcasi, Daniele Baldi, Alessandra Dinatolo, Miriam Di Domenico. Interessante anche il settore dedicato alla videoarte con un’apposita sezione allestita con i video di Riccardo Arena, Harvey Goldman, Gugliemo Emmolo, Igor Imhoff, Mattias Harenstam, Mario Raoli e Lino Strangis, già direttore del C.A.R.M.A. (centro di arti multimediali di Roma), che per l’occasione realizzerà un promo con un riferimento all'autunno di Vivaldi. Tutti i video durante una serata saranno ricomposti in una vera e propria installazione collettiva che coinvolgerà l’intero spazio espositivo. 
L’offerta è arricchita dalla presentazione dei progetti Cineama di Roma e MoliseCinema ai quali sarà dedicata una serata out door al cinema Alphaville con proiezione di cortometraggi. 
Anche la moda non potrà mancare in questo ricco cartellone e una serata sarà dedicata alla presentazione della collezione THESIGN di Luciano Parisi, direttamente dallo IED di Milano e la partecipazione dello stilista Renzo di Toro. 
Altro punto forte della manifestazione sono gli incontri e i workshop, vere e proprie tavole rotonde dove parleranno e si confronteranno gli operatori del settore. Tra le varie tavole rotonde una, sul tema dei nuovi linguaggi dell’arte, metterà di fronte il prof. Lorenzo Canova, docente di arte contemporanea all’università del Molise, Daniele Ferrare, sovrintendente per i beni Storico-Artistici del Molise, e l’artista molisano Achille Pace. 
Molto interessante la serata con l’incontro di diverse realtà molisane che operano nell’arte contemporanea e moderna: la galleria Officina Solare di Termoli, la galleria Limiti Inchiusi di Campobasso, la rassegna Matriceart, la rivista Archeomolise.
La sezione work shop/presenta il progetto mira invece a dar spazio e visibilità a tanti progetti innovativi che si sono realizzati in regione, facendo parlare direttamente gli organizzatori e gli ideatori. Ecco allora la presentazione al pubblico del riuscito Draw the line, festival di street art messo in piedi dell’Associazione Malatesta, o del mensile free press Zenit Magazine. 

Testo a cura di Tommaso Evangelista


INFO 
Direzione Artistica LUCA BASILICO | autumn.contamination@gmail.com | +39 338.6571359
Inaugurazione Giovedì 24 Novembre 2011 ore 16:00

lunedì 31 ottobre 2011

NERO A COLORI | Al Twelve di Milano la mostra fotografica di Lorenza Mondini a cura di Indira Fassioni

Si rinnova l’appuntamento d’arte del Twelve di Milano, locale nel cuore di Porta Romana, in Viale Sabotino n.12,   contraddistinto dalle sue diverse anime.
Questo mese sarà Lorenza Mondini, fotografa esploratrice, ad accompagnarci nella scoperta del continente africano e dei suoi mille volti, in mostra dal 9 al 29 Novembre 2011.
Lorenza, che da diversi anni si muove a suo agio tra le antiche realtà tribali, esplora attraverso la sua macchina fotografica la sofferta e multiforme Africa. Niger, Mali, Sudan, Etiopia, Camerun sono solo alcuni degli scenari dove Lorenza ritrova quei volti autentici, di matrice arcaica dove ogni espressione è il frutto di un’emozione spontanea.
Il nero, colore per eccellenza dell’Africa, si mescola con i colori vibranti e tesi della terra, dei tatuaggi tribali e delle pitture facciali, ma anche con l’arcobaleno dei colori dell’anima, dei sentimenti che questi volti riescono a trasmettere, emozioni sincere, autentiche, senza sovrastrutture, colori ancestrali dell’anima dell’uomo. Ecco che bianco, giallo, rosso, verde diventano, in quelle popolazioni che sembrano così lontane da noi, il mezzo per esprimere riflessioni e spunti universali; guardando questi volti colorati ma allo stesso tempo nitidi, i loro gesti quotidiani, riusciamo quindi a scorgere qualcosa di noi, un sentimento, un impulso che rimandano a noi stessi, e, come dice Hugo von Hofmannsthal: “L’uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé; ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sé”.Le foto di Lorenza mostrano così la cronaca dei suoi viaggi, ma anche un percorso di conoscenza della nostra viaggiatrice così come di noi stessi.
Ad allietare l’aperitivo la musica di Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.







Vernissage Mercoledì 9 Novembre 2011 ore 19.00 | INGRESSO LIBERO


Ufficio Stampa e Direzione Artistica Indira Fassioni
press@rosaspinto.it | 333. 8864490

domenica 30 ottobre 2011

NAKED | MARI SARAI

In London, a month ago, japanese photographer Mari Sarai launched her new exhibition, NAKED at Shoreditch's Doors Showcase gallery, 20 Rivington Street, which, paradoxically, celebrates wearing nothing at all. As the name connotes, this exhibition does exactly what it says on the tin and stars a troupe of friends, musicians, artists and, err, Janice Dickinson baring all for her enquiring lens.

There's no gratuitious titty-baring here though folks, NAKED celebrates the 21st century woman in all her bare-bosomed, erotic glory - Sarai's beautifully spontaneous images peel away the model's contstructed persona to reveal a powerful feminine sensuality. Transending the boundaries between traditional portraiture and fashion photography, her work embodies the modern-day liberated, empowered female.





After studying photography at Santa Monica College in Los Angeles, the globetrotting Sarai worked as a photojounalist in New York. In 1999 she relocated to Tokyo where she worked as a fashion photographer. In 2005 she moved to London where she has since been working intensively on editorial projects including Dazed & Confused, Harpers Bazaar UK, Vogue UK as well as exnteive commercial and advertising work.







sabato 29 ottobre 2011

Milano in festa per l’inaugurazione delle Gallerie D’Italia Piazza Scala | Da Canova a Boccioni, i capolavori di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo in un nuovo grande spazio espositivo per la Città e il Paese.


Giovedì 3 novembre dalle ore 20.30 alle ore 1.00 non stop di cultura, arte, filosofia e musica a Milano per festeggiare la nascita delle Gallerie d’Italia Piazza Scala, il nuovo museo dedicato all’arte dell’Ottocento, primo dei poli museali voluti e promossi da Intesa Sanpaolo, diffusi sul territorio nazionale, al servizio della crescita culturale e civile del Paese.
 
Ospitato nelle sale del settecentesco Palazzo Anguissola, spazio intatto della Milano neoclassica, e negli ambienti dell’ottocentesco Palazzo Brentani, il museo è dedicato alla pittura dell’Ottocento con 197 opere provenienti dalla Fondazione Cariplo e da Intesa Sanpaolo con capolavori di grandi artisti da Antonio Canova a Umberto Boccioni. Grande attenzione è riservata all’Ottocento lombardo con dipinti che per significato storico e qualità confermano come Milano sia stata in quel secolo il maggior centro della produzione artistica, del mercato dell’arte e del collezionismo in Italia.
PROGRAMMA DELLA SERATA
Notte al museo: protagoniste le Gallerie d’Italia Piazza Scala, (via Manzoni 10) aperte gratuitamente al pubblico con visite guidate dalle ore 20.30 alle ore 1.00.
 
Nel cuore della città: lectio magistralis e dialogo con la città di Remo Bodei, alle ore 21,00 a Palazzo Marino, Sala Alessi (numero limitato su prenotazione). Una riflessione sull’essenza del bello e la sua evoluzione nel tempo, sulle ragioni estetiche e sociali della nascita dei musei, sul valore dell’arte nel promuovere la crescita civile delle comunità.

Porte aperte al Teatro alla Scala dalle ore 22.30 alle ore 24.00, visite a tema dietro le quinte del teatro per scoprire tutti segreti del tempio della musica (su prenotazione).

Risveglio a Piazza Scala dalle ore 20.30. Allegoria di figure e musica. Video proiezione sui palazzi di piazza Scala ispirata all’opera di Giulio Aristide Sartorio, a cura di Studio Azzurro (lo spettacolo sarà replicato nel corso della serata).
L’apertura delle Gallerie d’Italia Piazza Scala vuole ribadire il ruolo centrale della “responsabilità sociale” delle banche e nello specifico di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo che riconosce in questo principio il riferimento prioritario dei propri interventi in ambito culturale, e i progetti realizzati negli anni hanno rappresentato un modo concreto per assicurare la partecipazione attiva dell’Istituto alla vita del Paese, contribuendo al suo sviluppo non solo economico.