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domenica 15 gennaio 2012

No Pants Subway Ride 2012 | In metro, in mutande.

Anche quest anno si è tenuto il “No Pants Subway Ride”, giro in metro in mutande, promosso dall'associazione di New York Improv Everywhere che sostanzialmente realizza e promuove dei flashmob, “momenti di spettacolo e di gioia collettivi”. 
Tutto ebbe inizio nel 2002 quando una ragazza finì su Youtube, ripresa in un video in cui reagiva con sorpresa ad un passante nella metro della Grande Mela salito sul treno solo con l’intimo. Da quel momento, ogni anno, cittadini di Londra, NY, Città del Messico e altre città, si aggirano in mutande in metro l’8 gennaio.







ERIK SULLIVAN| L'ULTIMO BALLO


Verrò a prenderti e ti porterò nella foresta della mia pazzia. Tappeti di muschio, soffitti di rami imbottiti di gemme, festoni di pampini dalle snelle colonne dei grandi alberi. Chiuderò ogni spiraglio di sole e accenderò lampadari di gaggie. T'accarezzerò. Ti bacerò e senza vesti, alla musica dei silenzi, ti stringerò a me, e balleremo

balleremo

balleremo per quaranta giorni
e per quaranta notti.
Poi ti darò in pasto ai grilli e le cicale, perché nessuno possa più ballare con te.
Io m'affogherò nella rugiada.

Non per vivere insieme ma insieme per vivere.

sabato 14 gennaio 2012

Hieròs. Al di là della mente. | 18 giovani artisti si interrogano sul senso del sacro nell’arte contemporanea

Dal 4 febbraio al 4 marzo 2012, presso gli spazi del MUMI – Museo Michetti di Francavilla al Mare, Palazzo San Domenico n. 1, si terrà la mostra d’arte sacra contemporanea “Hieròs. Al di là della mente” a cura di Alessandro Passerini, Pasquale Grilli e Daniela Garofalo.

E’ proprio di ogni cultura e di ogni tempo, il desiderio di sondare il sacro. Ad esso va attribuita una dimensione universale, eppure, definire il concetto di ‘sacro’ è cosa più che complessa. Altrettanto arduo è stabilire un senso del sacro. Si potrebbe asserire che sacro è ciò a cui si volge la propria attenzione, quando si avverte il limite tra il conoscere e l’essere. La certezza dell’esistenza genera paradossalmente l’incertezza dell’inesistenza. Misurarsi con tematiche quali la vita prima della vita, il futuro, la morte, la vita dopo la morte significa affrontare l’inconoscibile.
Queste speculazioni intellettuali tendono a destabilizzare la mente umana, per la quale è più semplice decifrare dati materiali, tangibili. Tratto comune ad ogni cultura è la consapevolezza di tale limite al di là del quale è posto l’insieme delle energie, delle forze che l’uomo percepisce come superiori a sé. Quel limite è il luogo della trascendenza. Il sacro allora suggerisce una modalità per fronteggiare ciò che “è nella mente, ma non è della mente” dunque, l’ignoto, l’indeterminato. L’esperienza religiosa ed ogni forma di spiritualità rispondono ed ottimizzano questa esigenza con assoluta pertinenza; a sostegno di tale tesi si impone una considerazione: anche l’ateismo, presuppone la perdita di ciò che si può definire ‘”esperienza del sacro”.
Il rapporto dialogico tra la sfera naturale e la fera soprannaturale, si risolve attraverso un sistema di segni e simboli ai quali si attribuisce un significato preciso. Va inoltre evidenziato che l’esperienza dell’oggetto sacro, sia nella realizzazione che nella fruizione, non è mai solo estetica. In ugual misura l’esperienza dell’arte non lo è mai. Il codice simbolico segnico costituisce il sistema dei significanti sia nell’espressione del sacro sia nell’espressione dell’arte. Tale analogia spiega la necessità ancestrale di affidare all’arte la raffigurazione della sacralità poiché le si attribuisce “una funzione mediatrice, analoga [...] a quella sacerdotale [...] la funzione cioè di portare il mondo divino all’uomo, a livello sensibile e mediante le sue vibrazioni sentimentali, per innalzare poi il mondo umano [...] al regno ineffabile di mistero, di bellezza, di vita”.
L’artista quindi è colui che si rende strumento mediante il quale si tenta l’unione tra ideale e reale e a cui si riconosce la capacità di elaborare quel codice simbolico segnico. L’iter creativo è un rituale nel quale avviene un processo di sublimazione. In tal modo L’oggetto acquista un valore reale perché partecipe di una realtà che lo trascende e l’evento sacro diviene archetipo. L’azione creativa altro non è che una inesauribile ripetizione archetipica.


Testo critico a cura di Daniela Garofalo
Storica dell’arte
Cd’A

ARTISTI
Pierluigi Abbondanza, Stefano Carbonetti, Federica Costa, Mirko Dadich, Maurizio Di Iorio, Vladimiro Lilla, Antonio Lucifero, Mario Mariano, Elisa Mucchi, Gianfranco Pagnini, Alessandro Passerini, Emilio Patrizio, Michela Sbuelz, Monica Seksich, Franco Sumberaz, Symbolon, Massimo Volponi, Luca Zarattini.

 VERNISSAGE Sabato 4 febbraio 2012 ore 17:00 | Ingresso gratuito

Orari: su appuntamento al +39 085 815164 | Ufficio Cultura

Patrocini
Comune di Ortona, Comune di Francavilla Al Mare, Assessorato alla Cultura di Francavilla Al Mare, Fondazione Staurós, Premio Nazionale di Arte Contemporanea 'B.Cascella', Collettivo TM15.

giovedì 12 gennaio 2012

Sottovuoto | A Milano la personale di Vesna Bursich

E’ giunto il momento di conservare tutto, il più a lungo possibile e bene.
E’ arrivato il momento del Sottovuoto.
Sottovuoto è l’immaginario di Vesna.
Il Sottovuoto accartoccia, raggrinzisce, spiegazza.
Oggetti accartocciati. Persone accartocciate. Pensieri accartocciati.
Fragilità? Delicatezza? Caducità?
Forse si.

Dal  19 gennaio al 9 febbraio 2012, presso la SpaziArti Ungallery di Milano, in Corso Buenos Aires n. 23, si terrà la mostra “Sottovuoto” della giovane artista poliedrica Vesna Bursich.
Attratta dalle diverse forme del gusto, disegno e pittura sono per lei vere e proprie calamite: tentata da forme e colori, esprime attraverso il suo segno tutto ciò che le parole non riescono a pronunciare.

Vesna ha uno sguardo attento verso l’arte e conferma un coinvolgimento emotivo direttamente proporzionale alla passione per il mestiere.




Le opere esposte sono la dimostrazione di un lavoro poliedrico, multiforme e vario. Nature morte sottovuoto, plastificate per mantenere la loro bellezza; bottiglietta di Coca Cola, un vero must dell’era contemporanea, trasformata in bottiglia dell’acqua Santa; sfaccettate e disarmoniche rappresentazioni di sagome accartocciate, che ci guardano con occhi persi nel vuoto; figure che si moltiplicano come a enfatizzare uno stato d’animo.



Si può dire … giochi virtuali: personaggi di carta che si trovano in spazi soffocanti. Fiamme che bruciano l’ossigeno e ci lasciano senz’aria, ma subito il respiro riprende ritmo attraverso la perfezione delle linee e dei colori dell’artista. 
Le opere di Vesna non si esauriscono mai in letture immediate e la discontinuità dei temi accentua la ricerca esclusiva one by one.



Testo a cura di Martina Corbetta




VERNISSAGE Giovedì 19 gennaio 2012 alle ore 18.30

ERIK SULLIVAN| L'INNOCENZA PERICOLOSA


Un aculeo. Mi ha mangiato e sta ancora mangiandomi il tempo, la già ammaccata fantasia. A ripensarla su quel divano, stretta nei pantaloni di tela, le unghie che rovistavano tra i capelli e in una sua qualche nostalgia, io... ora provo sensazioni torbide, insidiose, tenaci nel coinvolgere la mia coscienza erotica. Persino dall'oro di quelle lentiggini usciva una forza sconosciuta, un'animosità in allarme perenne. Ah, averla potuta toccare offrendole un bacio. Ma chissà cosa sarebbe diventata lei, se toccata. Lei è di quella razza che quando l'afferri sgretola il mondo, ti svuota le ossa, ti porta tra le nuvole ed il lievissimo e dolce suono di campane d'un borgo vicino. Lei è un bosco d'autunno, il basso cielo di rami, la bacca rossa che consola il pianto del fiore in agonia. E' una femmina che quando la vedi immagini da qualche parte un grammofono a manovella, un casché del destino. Ma subito dopo ti sbatte via, ha già dimenticato, ti guarda come se tu, con le tue ossa vuote, fossi un ricordo di una notte che sta finendo con il fiato di un inverno.
Tu strizzato, da buttare.

Così fanno i bambini, e i leopardi.

mercoledì 11 gennaio 2012

PEOPLE | PIETRO PUCCIO

Pietro Puccio è artista visivo, graphic designer e insegnante di tecniche di visualizzazione e disegno digitale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Collabora con diversi studi creativi e con le maggiori case editrici italiane. Negli ultimi anni ha sviluppato inoltre numerosi progetti legati alla rappresentazione del rapporto tra singoli individui e moltitudine, combinando pittura, elaborazione digitale e performance.


Frammenti, volti scanditi e segmentati come fotogrammi inceppati nella memoria, offuscati e ricomposti, spezzati dalle verticali che ne sezionano l'imperscrutabile fisionomia. “Persone”, molteplicità di sguardi che l'occhio identifica e lascia affondare nella materia del colore, traccia di un campo gestaltico costantemente instabile; le figure di Pietro Puccio abitano uno spazio impenetrabile, suggeriscono spiragli che si rivelano abissi dell'animo. Nelle infinite traiettorie la moltiplicazione dello sguardo amplifica il senso di una percezione fuggevole e pungente, una percezione che non appartiene solamente all'occhio, sensibile a catturare frazioni che come impronte si sovrappongono e rimangono nella dimensione del tempo.
Chiara Fagone, storico dell’arte
Eugenia Pupin

Facce che s'affacciano sfacciate e sfaccettate. Sono le Persone di Pietro Puccio. Sono dietro i veli e i tagli del tempo psichico, del tempo sensazione, del tempo percezione. Sono visi accavallati, sono sguardi riparati, sono ri-emozioni dentro vetri appannati, ricostruzioni di personalità da molti punti di vista contemporanei che si fermano nel rettangolo classico della pittura. Dentro al rettangolo sopravvivono, più che in uno scatto di foto o in un filmato, i lineamenti insieme e i tratti e rimangono ognuno spingendo per emergere, danno colpi all'altro per stringersi ed apparire. A volte pare che a rivivere in queste pitture siano i segni segreti, quelli più intimi, quelli che in vita non hanno mai osato, se non per qualche istante, venire fuori, nei momenti di rabbia, nei momenti di estasi, nei momenti di realtà di sé.
Moreno Pirovano, poeta
Ilaria Morganti

La pittura sostanziosamente materica di Puccio riporta al gremito della realtà, restituendo il transitare dei vissuti. Il movimento che anima le scene e le figurazioni, di insolita forza visionaria e sotterranea, è qua e là fermato e riarticolato da stati geometrici, scientifici quasi, di assestamento. E' un andirivieni di ripetizioni variate, di mutamenti incorporati che riconducono a stacchi filmici, in una fascinazione di ambiguità.
Giancarlo Majorino, poeta
Laura Forti

Andre Bellomo



domenica 8 gennaio 2012

IL LINGUAGGIO DEL CORPO | A Como una mostra collettiva per la promozione della giovane arte contemporanea

Continua l’impegno di CasaeArredamento.it in collaborazione con Studio Webego e con il contributo di Webarte Milano per la promozione dell’Arte Contemporanea. Questa è la volta di un’importante mostra collettiva "Il Linguaggio del Corpo" a cura di Silvia Ceffa che si terrà presso la Galleria d’Arte Atena di Como, in via Lungo Lario Trieste n. 42, dal 15 al 29 Gennaio 2012.

Il linguaggio del corpo rappresenta un universo affascinante e per certi versi misterioso i cui segreti sono ancora sconosciuti alla stragrande maggioranza delle persone.
Il gesto esprime quelli che sono i nostri pensieri e i nostri desideri inconsci ed è la forma più potente di comunicazione tra gli uomini. Tutti noi usiamo il linguaggio del corpo, spesso inconsciamente.
Sentimenti, desideri, emozioni, speranze, interrogativi, mondi di provenienza sono leggibili anche dalla gestualità.
La scelta del soggetto punta sull’universalità del tema: indagini compiute come un vero e proprio viaggio intorno al corpo, “intorno” prima che “dentro” perché il corpo umano è innanzitutto un universo culturale. Esso costituisce il filtro fra la realtà esterna e quella interiore.
La mostra è dedicata al “linguaggio del corpo” che, attraverso l’arte, viene raffigurato nelle opere da artisti diversi per linguaggio tecnico, impostazione pittorica e sensibilità.

Testo critico a cura di Silvia Ceffa



VERNISSAGE Domenica 15 gennaio 2012 ore 14:30 | Incontro con gli artisti dalle ore 11:30