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mercoledì 7 giugno 2017

Alla Galleria Civica di Bassano del Grappa, la mostra “Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata” con oltre sessanta opere pittoriche.

 
PAINTINGS
PERCORSI NELLA PITTURA CONTEMPORANEA 
DA UNA COLLEZIONE PRIVATA
 
11 GIUGNO – 2 SETTEMBRE 2017

INAUGURAZIONE 10 GIUGNO ORE 18

GALLERIA CIVICA
MUSEO DI BASSANO DEL GRAPPA
 
I Musei Civici di Bassano del Grappa - Assessorato alla Cultura sono lieti di annunciare la mostra che inaugura il 10 giugno alle ore 18 e che resterà allestita in Galleria Civica fino al 2 settembre 2017.

Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata” è il titolo dell’esposizione che raccoglie oltre sessanta opere pittoriche di arte contemporanea provenienti da un’unica collezione privata, un tema di grande attualità che vede come protagonista Antonio Menon, commercialista bassanese che – guidato dalla volontà di sostenere la produzione artistica di emergenti e affermati protagonisti del contemporaneo – ha dato vita ad una delle più importanti raccolte d’arte presenti nel territorio cittadino.

“Ho accettato la proposta di esporre le opere degli artisti che sto seguendo, trovando in questa esperienza una coerenza con quello che è il mio pensiero quando acquisisco un dipinto” dichiara Antonio Menon. “Ritengo infatti che l’opera di un artista non possa mai diventare veramente del ‘collezionista’, ma che il ‘collezionista’ funga da tramite; l’esposizione è stata concepita, sia nel numero delle opere, sia nel modo in cui le stesse verranno esposte, proprio per gli artisti e la loro pittura”.

La mostra costituisce l’esito di una ricerca su molti interessanti talenti artistici. Il progetto di rendere fruibile le opere della sua collezione, nata su primi acquisti di artisti veneti e poi ampliatasi con firme italiane e straniere, è un momento di grande importanza  nelle attività di un museo che si pone come strumento di valorizzazione delle eccellenze culturali del suo territorio tra cui emergono anche le pratiche collezionistiche.

L’intero percorso espositivo pone al centro la dialettica tra pittura figurativa e collezionismo privato contemporaneo, suddividendo i piani della Galleria in due percorsi che rileggono rispettivamente i diversi approcci tematici della pittura: il ritratto e il paesaggio.  

Se la sfida è quella di rendere l’arte accessibile a più persone possibile, allora uno dei primi compiti per chi ha quest’onere e questo onore è quello di portare fuori dalle mura domestiche le grandi collezioni private e metterle, anche se per un tempo limitato, a disposizione di chi altrimenti non ne potrebbe mai godere” sostiene Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici. “Paintings è una rappresentazione del mondo interiore del suo artefice proiettata sul lavoro di molti artisti. Portare la collezione all’interno del Museo è un’operazione di grande generosità a favore di tutti ed è un’occasione di grande empatia e di desiderio di condivisione”. 

La mostra si propone come prima azione volta a mappare le principali collezioni del territorio e proponendole al pubblico più vasto.


Artisti in mostra:
Giorgio Albertini, Paul Beel, Greta Bisandola, Danilo Buccella, Alessandro Busci, Saturno Buttò, Angelo Davoli, David De Biasio, Giovanni Frangi, Ettore Frani, Giovanni Gasparro, Alfio Giurato, Jonathan Guaitamacchi, Federico Guida, Maurizio L’Altrella, Magdalena Lamri, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande, Harding Meyer, Tommaso Ottieri, Sergio Padovani, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Alejandro Quincoces, Mauro Reggio, Filippo Robboni, Eric Serafini, Chiara Sorgato, Marco Tamburro, Walter Trecchi, Santiago Ydanez.



Catalogo con testi di Emanuele Beluffi e Alessandro Riva

 
Possedere un quadro

«Tu hai mai voluto possedere un quadro? Intendo possederlo fisicamente». Non poteva esserci contesto migliore dell’inaugurazione di una mostra qualche anno fa per una domanda “da pittore” a un allora neofita delle vernici. 

Non rivelerò il suo nome, confidando che un giorno il suddetto domandante rientri nella collezione di Antonio Menon: di fatto, quel che veramente conta qui è il significato del rapporto che uno realizza con l’opera d’arte, un rapporto che in questo caso specifico poco o nulla ha a che vedere con le corbellerie intellettuali di cui librerie e scaffali di gallerie e bookshop di musei sono pieni e che fanno la fortuna di non pochi secchioni annoiati da se stessi. 

Siete liberi di rompervi la testa con le disquisizioni professorali sulla fantomatica “esperienza estetica” e sull’aiuto non richiesto per capire cosa ha veramente dipinto Bacon, tutto questo grazie alle sofisticherie cresciute nell’etere del cervello di chi pensa di aver scoperto il sacro Graal guardando un suo quadruccio: chi bercia in termini astratti intorno alla pittura, la più pornografica della arti visuali, non è un critico, non è un amante e non è nemmeno un turista della pittura, ma un facchino travestito da lord [...] - Estratto dal testo di Emanuele Beluffi



Info e contatti
Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata
11.06 – 2.09.2017
Inaugurazione 10 giugno 2017 ore 18
Galleria Civica
Museo Civico
Piazza Garibaldi, 34 
36061 – Bassano del Grappa
T 0424 519901 / 519904

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo "JOHN&JOE" di Agota Kristof, con la regia di Valerio Binasco.



12 / 16 giugno | sala Bausch

JOHN&JOE
di Agota Kristof
regia di Valerio Binasco
con Nicola Pannelli e Sergio Romano
produzione Teatro due di Parma



Essere primi o ultimi, nella società, è un fatto di predestinazione. John&Joe è “una specie di duetto”, poetico e struggente. E comico, molto comico. È lirico, come le anime dei suoi personaggi, e clownesco, come sa esserlo il mondo, sedotto dagli affari.

Con tenerezza, la penna intelligentissima di Agota Kristof ritrae i suoi clochard smontando nella loro metafora la serietà dell’economia mondiale. Una sorridente storia di crudeltà insensate, capitali e rovine, che prende sostanza nell’affiatamento ventennale tra la regia di Valerio Binasco e le interpretazioni di Nicola Pannelli e Sergio Romano, applauditi quest’anno all’Elfo Puccini nel Bugiardo di Goldoni. Sono loro a impersonare la favola del denaro secondo due stralunati nullatenenti, i soli ad averla compresa.



Dalle note di regia di Valerio Binasco

I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto. C’è tanta bellezza e dolcezza in loro ed è per questo che il mio progetto teatrale è più che mai orientato alla semplicità della messa in scena. Quando una scrittura è davvero grande (e Agota Kristof è di certo una grande della scrittura) l’unico lavoro importante che bisogna fare è creare “l’incanto” insieme agli attori.
Mi pare una splendida opera teatrale questa che cerca di coniugare la metafora della “vita negli affari”, con i clochard-clown della tradizione, e con l’incanto delle anime semplici. Questa sintesi di poesia e d’intelligenza è spesso alla base del grande teatro contemporaneo, ed è una fantastica occasione per ridare un senso profondo al lavoro degli attori e alla gioia che tale senso profondo può regalare al pubblico.”




«Diceva Pirandello che si nasce alla vita in tante forme: albero o sasso, acqua, farfalla, donna. Oppure si può nascere personaggi. John e Joe sono venuti al mondo personaggi. Non solo: nati dalla fantasia  di un’autrice eccentrica e di culto come Agota Kristof, sono venuti al mondo anche poveri. La povertà, il freddo delle tasche vuote, sono la loro stessa essenza.
Accanto ai romanzi, ai racconti, alla Trilogia della città di K. che l'hanno resa famosa, Kristof ha scritto anche una decina di pièce teatrali. Opere dalle quali sembrano uscire le figure che poi andranno poi a comporre la sua narrativa, tutta in francese: una lingua acquisita e adoperata con quello sforzo e quella concretezza scabra che è infine il tratto che ci fa amare la scrittura crudele dell'autrice nata in Ungheria, e scomparsa in Svizzera cinque anni fa. Breve duetto teatrale, poco più di 60 minuti, John e Joe è consegnato alla recitazione di due attori bravi, essenziali, come Sergio Romano e Nicola Pannelli. Senza buonismi, senza caricature, senza i clamori e i colori dello spettacolo, John e Joe è uno studio lieve, un apologo elementare sull’amicizia. Ma dire amici riesce solo a banalizzare quel che vive tra i due personaggi: un legame forte, che non si scioglie neanche quando il diavolo del denaro vorrà metterci la coda».

Roberto Canziani, Il Piccolo di Trieste, blog d’autore

A Noto la mostra antologica di pittura "IL MONDO A COLORI DI CORRADO PAPA", a cura di Vincenzo Medica.

11 giugno/13 luglio 2017
 
IL MONDO A COLORI DI CORRADO PAPA
 
Sala Gagliardi / Palazzo Trigona / via Cavour 9 / NOTO
ore 10-13 / 17-20
ingresso libero
 
APERITIVO CON L’ARTISTA e presentazione Catalogo
domenica 11 giugno alle ore 19,30
 
mostra antologica di pittura
a cura di Vincenzo Medica
 
con il contributo critico di
Michele Romano
 

Sabina Pangallo
coordinamento
 
 
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NOTO
 

 
***

La joie de vivre
La gioia di vivere è l'elemento fondante e primario presente nella variegata produzione artistica di Corrado Papa, una figura poliedrica del Val di Noto, che si narra e ci narra la sua visione del cosmo umano attraverso una attenta policromia dell'essere.
In ogni suo frammento di vita pittorica è presente una cultura espressiva del colore, un grande richiamo ai maestri e rievoca nella sua poetica figurativa un segno iconografico veloce e vivace, immediato e fuggente, quel carpe diem dell'attimo  quotidiano che lo avvicina al pensiero e alla visione cromatica del grande maestro francese della ville lumière J.A.Renoir “Per me la pittura esprime la 'gioia di vivere': tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento".
In alcune opere di Corrado Papa, colore e frammenti di natura  rievocano la volontà e l'abilità di catturare gli aspetti più dolci ed effimeri, più lieti e fuggenti della vita, e trasformarli in 'quadri felici'. Dal Paesaggio con papaveri ai Fiori di montagna è chiara la sua adesione ad una pittura di immediata freschezza cromatica, segno colto e vivace, una armonia policroma della natura.
Il nostro artista ha catturato nella sua passione visiva un variegato mondo cosmico, dalla Fantasia araba ad Aspettando il toro, momenti e frammenti di una narrazione del vivere umano come attimi catturati al tempo per una letteratura visiva odeporica, un viaggio dell'anima che l'artista rivive con naturalezza e trasmuta in attimi di pura visione e sintesi figurativa. Permane nell'opera poliedrica di Corrado Papa una ricerca scenica dell'umano Teatralità, una attenta indagine fisiognomica dal teatro alla vita del quotidiano, nella sua opera è visibile la duplicità del gesto e l'istrionica ironia tragica e poetica del fare corporale dell'essere umano.
Un fil rouge conduce l'artista e il suo attento osservatore ad una antropologica visione dell'Africa, Papa narra questo mondo magico carico di luce e di vibrazione cromatica, da Tuareg al Giovane negro è chiara la sua adesione ad un mondo di pura e immaginifica terra atavica, un origine dimentica, ma nella visione dell'artista si traduce in segni e gesti pittorici aulici e di immediata emozione narrativa. Ma l'artista si dedica all'uomo e al suo dinamismo corporale e narra la poliedricità dell'attività ludica e atletica come frammenti catturati all'attimo fuggente, Il calcio, Polo, Cricket, Fantino, Velisti, Corrida. Una visione da apparente spettatore che permette all'artista di descrivere l'agire quasi indefinito ma di immediata freschezza di una fugace pennellata, quella trance de vie, che l'artista cattura in una  visione poetica  e narrativa dell'umano vivere.
Ma nella sua immaginaria visione della vita, l'artista si narra per frammenti cromatici, con drammatici e introspettivi segni dell'anima, il forte abbraccio dell'Addio, una attenta e vibrante fisiognomica della Madonna col bambino o quella intima visione corporale di Lasco, finestre cromatiche sul mondo poetico e intimistico del microcosmo umano, il sentimento cosmico.

Michele Romano
Accademia di Belle Arti di Catania

Al Teatro Argentina di Roma lo spettacolo di danza "Sulla felicità", ideazione coreografica e direzione artistica di Giorgio Rossi.



Sosta Palmizi presenta

Sulla felicità
ideazione coreografica e direzione artistica di Giorgio Rossi

autori e danz/attori
Mariella Celia Eleonora Chiocchini, Olimpia Fortuni, Gennaro Lauro,
Francesco Manenti, Daria Menichetti, Fabio Pagano,
Valerio Sirna, Cinzia Sità, Cecilia Ventriglia

Martedì 13 e mercoledì 14 giugno h 21 | Teatro Argentina – Roma
Nell’ambito della Rassegna IL TEATRO CHE DANZA


Dieci interpreti selezionati tra i giovani allievi di Giorgio Rossi e Raffaella Giordano nonché Artisti Associati di Sosta Palmizi, per uno spettacolo dedicato alla felicità.
Un lavoro di confronto aperto su questo tema ha generato un percorso tra visioni personali e collettive di cosa potrebbe essere la felicità oggi. Confidando nell’espressività della danza, della musica e della parola, lo spettacolo con poesia e ironia, restituisce il senso di una felicità minacciata dalle logiche del consumo e del possesso. La felicità, considerata dall’autore e dagli interpreti come uno stato d’animo, può scaturire dal sentire la vita istante per istante in una dimensione corporea consensuale da opporre a una dimensione virtuale e fittizia legata al materiale.

"La nostra condizione di esseri umani ci porta alla spasmodica ricerca della felicità. Siamo colti continuamente dal desiderio di esserci, da una volontà di partecipare ad un ordine più ampio. L’aspirazione, la contraddittorietà dell’uomo e la sua volubilità lo distinguono dal regno animale, lo spingono a confrontarsi costantemente con i propri limiti. Lo spettacolo è frutto di uno studio in più tappe in cui sono emerse due istanze essenziali: condividere e accettare i nostri limiti con ironia. Semplicemente danzare, creando la possibilità di dare a sé stessi e agli altri qualcosa che si avvicini alla felicità, pur non avendo la pretesa di darne una rappresentazione esaustiva." [Giorgio Rossi]




CREDITI | Ideazione coreografica e direzione artistica: Giorgio Rossi. Autori e danz/attori: Mariella Celia, Eleonora Chiocchini, Olimpia Fortuni, Gennaro Lauro, Francesco Manenti, Daria Menichetti, Fabio Pagano, Valerio Sirna, Cinzia Sità, Cecilia Ventriglia. Produzione Associazione Sosta Palmizi. Disegno luci Andrea Margarolo, tecnico luci Marco Oliani.


INFO:
Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina, 52 // Tel. 06 684 00 03 11 / 14
biglietteria aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 con orario continuato (lunedì riposo)
Info e prenotazioni: promozione@teatrodiroma.net
www.teatrodiroma.net
Associazione Sosta Palmizi
info@sostapalmizi.it / www.sostapalmizi.it

Libri, poesie e storie diventano gioielli nella mostra "Ridefinire il Gioiello", a cura di Sonia Patrizia Catena.

Al Museo del Bijou la parola si fa gioiello
Indossare parole preziose:
41 gioielli d'artista protagonisti al Museo del Bijou.

Inaugurazione sabato 17 giugno ore 18.00
Museo del Bijou di Casalmaggiore


Libri, poesie e storie che diventano gioielli. Dal 17 giugno il Museo del Bijou di Casalmaggiore ospita 41 gioielli inediti riuniti nella mostra "Ridefinire il Gioiello": un omaggio alle parole preziose di libri che ci hanno cambiato la vita. Un sorprendente percorso espositivo che metterà in scena gioielli contemporanei, o meglio, piccoli libri d'artista indossabili, ove ogni parola diventa materia preziosa che incanta e meraviglia.

Ridefinire il Gioiello, nato nel 2010 da un'idea dalla curatrice Sonia Patrizia Catena, negli anni è diventato un punto di riferimento nella sperimentazione materica sul gioiello d'arte. Un progetto che ha coinvolto più di 2.000 creativi con l'obiettivo di intercettare e stimolare il fermento creativo del gioiello contemporaneo dando vita ad un circuito sinergico e in continuo movimento.

In questa particolare occasione Letizia Frigerio, conservatore del Museo del Bijou, premierà un designer con un punto espositivo dedicato. Un premio importante conferito da un museo, unico in Italia, nato più di trent'anni fa e che conserva e valorizza oltre 20 mila pezzi fra oggetti d'ornamento e accessori prodotti dalle industrie locali fra fine ‘800 e il 1970.

A cornice di Ridefinire il Gioiello la mostra “LIBRIDI” dell'artista Chió. Dieci sculture raccontano come un libro sa sempre diventare altro, sa ispirare gioielli letterari, portandoci ad associazioni inimmaginabili e, nel caso dei Libridi, diventa supporto per opere poetiche. Come sostiene la scultrice milanese "un libro non è solo un insieme di carta e parole".

IN MOSTRA
Bianca Flut, Lisa Carboniero, Loriana Casati, Chimajarno, Cikala - sculture sulla pelle, Collezione dei Calanchi di Gaia Descovich, comivi di Ivana Comandini, Cristina Croce, Beatrice De Angelis, Agnese Del Gamba, DiaN - Diana Natalini, Elena dp crea, Fantartcreazioni di Serena Pucci, Antonella Fenili, Finny’s Design, Alba Folcio, Fragiliadesign di Francesca Di Virgilio, Simona Girelli, I Monili di Mu di Massimiliano Cesa, I Sogni di LuLù di Enrica Fontolan, IdeeVariopinte di Cinzia Chelo, Marisa Iotti, JF Project, Leonia Lovisetto, Daniela Luzzu, Rita Martínez, Maurizio Mo, Monica Rotta Designer, Marisa Moretti, PaS°A di Alessandra Pasini Jewelry Designer, quasi caramelle - Mariolina Mascarino, Ricicl-Ar, Francesca Romagnoli, Rosalba Rombolà, Sandra Ercolani (metamorphosidesign), Francesca Romana Sansoni, Stella Nera, Agnese Taverna, Toccodautore di Giovanna Monguzzi, VetroGioielli di Sara Talso Morandotti, Xapá Creazioni.


Ridefinire il Gioiello
17 giugno - 30 luglio 2017
via Porzio 9, Casalmaggiore (CR)


Orario: da martedì a sabato: 10.00-12.00 / 15.00 - 18.00; Domenica e festivi: 15.00- 19.00
Ingresso: intero € 3,00; ridotto € 2,50; visita guidata: € 45,00 per gruppo (max 25 persone)
visite guidate si effettuano solo su prenotazione
Informazioni e prenotazioni: telefono 0375 284424
web www.museodelbijou.it; e-mail info@museodelbijou.it


martedì 6 giugno 2017

Francesco Balsamo - Dei passaggi e dei culmini. Mostra prorogata fino al 10 giugno 2017.


Proroga mostra e finissage

Francesco Balsamo - Dei passaggi e dei culmini

29 aprile – 27 maggio prorogata al 10 giugno 2017

Galleria Lo Magno
Via Risorgimento, 91 / 93 – Modica (RG)

Finissage
Complesso monumentale di Santa Maria del Gesù
Piazza del Gesù - Modica Alta (RG)

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La mostra è stata prorogata fino al 10 giugno. Il finissage verrà ospitato presso il complesso monumentale di Santa Maria del Gesù a Modica Alta con un happening tenuto dall’artista.


Settantuno disegni di piccolo formato realizzati a matita, tempera e collage sono le opere dell’artista Francesco Balsamo (Catania, 1969) che dal 29 aprile è possibile ammirare alla Galleria Lo Magno arte contemporanea di Modica nella mostra “Dei passaggi e dei culmini”.

Visto l’esito positivo di visitatori, si è pensato di prorogarne la chiusura di altre due settimane, fino al 10 giugno (precedentemente fissata per il 27 maggio scorso). Per l’occasione, il finissage del progetto espositivo verrà ospitato presso il complesso monumentale di Santa Maria del Gesù a Modica Alta, in collaborazione con l'Associazione Culturale LAP e il CoCA, archivio biblioteca arti contemporanee che attraverso una breve nota esprimono tutto il loro apprezzamento: “Troviamo determinante il passaggio del lavoro di Balsamo all'interno di un luogo dove si concentrano pagine importanti della storia dell'arte e dell'architettura in equilibrio tra forme residue e segni tangibili della poesia di cui questo mondo ha sempre più bisogno”.

Dei passaggi e dei culmini, 2016
matita, tempera e collage su carta cm 36 x 27,5 (serie di 71 disegni)


Pertanto, sabato 10 giugno alle ore 19 l’appuntamento è a Modica Alta (Santa Maria del Gesù) per il finissage alla presenza dell’artista che interverrà con un happening. Gli altri giorni la mostra potrà essere visitata in galleria dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13.


Informazioni:

Galleria Lo Magno – Via Risorgimento 91 / 93 – Modica (RG)
Titolo della mostra: "Dei passaggi e dei culmini"
Artista: Francesco Balsamo
Periodo: 29 aprile 2017 – 10 giugno 2017
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10 – 13 / 16 – 20; sabato ore 9 – 13
Finissage: sabato 10 giugno ore 19 presso il complesso monumentale di Santa Maria del Gesù – Piazza Gesù - Modica Alta (RG)

Contatti
tel. 0932 763165

Addetto stampa, Comunicazione e Relazioni Pubbliche
Giovanni Scucces
giornalista pubblicista (tessera n° 153344)
mobile 338 1841981
skype giovanni.scucces
e-mail giovanni.scucces@gmail.com

“LA NATURA DELLE DONNE”. A Firenze la mostra collettiva a cura di Anna Mola.

 
Etoile Toy/ Visual Arts Florence
Rassegna di Arti Visive promossa dal Florence Dance Center
diretto da Marga Nativo
presenta “LA NATURA DELLE DONNE”
mostra collettiva
a cura di Anna Mola
dal 10 giugno all'8 luglio 2017
Inaugurazione sabato 10 giugno ore 18.30
Florence Dance Center, Via Borgo Stella 23/r (Piazza del Carmine) Firenze
Performance a cura di FloDance Corps
Coreografia di Benedetta Ghiglia



La donna creativa, la donna romantica, la donna in festa, la lottatrice, la donna sofferente, solitaria, intraprendente e capace di prendersi cura di sé. Questi e molti altri sono aspetti applicabili all'universo femminile, interpretati da 15 artisti selezionati da Anna Mola e trasformati in danza dalle ballerine del FloDanceCorps con la coreografia di Benedetta Ghiglia.
Proseguendo la scelta tematica, iniziata a settembre 2016, che indaga il legame tra genere umano e ambiente naturale, per questa edizione si è deciso di approfondire l'analisi della sfera femminile, inserita in un contesto naturalistico, urbano e/o astratto.
Questi 15 autori – tra cui 9 donne – hanno affrontato questo tema in modo originale, alcuni per la prima volta, altri invece ne fanno oggetto di ricerca da svariati anni. Qualcuno ha scelto la via dell'astrazione pura, altri quella della simbologia, altre ancora hanno preso a modelle se stesse. La femminilità, intesa come argomento artistico, offre, infatti, sempre moltissimi spunti di riflessione. Osservatori interni ed esterni hanno declinato il titolo dell'esposizione, focalizzandosi su determinate caratteristiche femminili: dalle più evidenti e manifeste a quelle forse meno sospettabili e più difficilmente descrivibili.
Il risultato è una mostra molto eterogenea, sia per gli stili che per la modalità di affrontare il soggetto e il significato che assume per ognuno di loro. C'è chi, dunque, propone opere concettuali ed evocative, chi eleva un oggetto a simbologia di genere, chi ha realizzato reportage in cui “ruba” attimi di vita e chi si è messo in posa costruendo complessi autoritratti.
Nasce così “LA NATURA DELLE DONNE”: esposizione con 40 opere di pittura, fotografia, scultura e grafica digitale realizzate da artisti italiani e internazionali, inseriti nella perfetta cornice del Florence Dance Center, una scuola di danza femminile di decennale esperienza e nel progetto “Etoile Toy”.
La mostra collettiva comprende i lavori di: Giulia Bacchetta, BibArt, Francesco D'Alonzo, Iraceia De Oliveira, Patricia Glauser, Jane Gottlieb, Virpi Leinonen, Ludà, Anna Maria Maciechowska, Daniele Robotti, Domenico Ruccia, Lillo Sauto, Morris Spagnol, Svetlana Trefilova, Javier Fernando Volovich.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, inserita nel calendario della Rassegna di arti visive Etoile Toy/Visual Art Florence promossa dal Florence Dance Center di Marga Nativo, sabato 10 giugno sarà presentata una coreografia di Benedetta Ghiglia ispirata alle opere degli artisti a cura di FloDance Corps.
Curatela: Anna Mola, critica e curatrice indipendente, insegnante di storia della fotografia. Realizza e collabora a progetti dedicati all'arte contemporanea e alla fotografia. Ha collaborato con l'Università degli Studi di Milano e organizzato e curato in Italia, oltre 25 esposizioni personali e collettive di fotografia, pittura e scultura. annamola.wordpress.com


Etoile Toy/ Visual Arts Florence: La rassegna, ideata da Mario Mariotti nel 1987, presenta un carattere di assoluta originalità rispetto ad altre realtà espositive fiorentine. Scopo della rassegna è indagare il rapporto tra immaginazione creativa ed espressione corporea, trasformando ogni inaugurazione in un evento che coniuga arte e danza in una performance pensata e realizzata in armonia con le opere esposte. Un “cross over” linguistico che si avvicina al concetto di “opera d’arte totale” e che interpreta la natura ibrida di molte esperienze artistiche contemporanee. Ospiti della rassegna, da ottobre 2015 a maggio 2016, artisti di diversa nazionalità che insieme offriranno un’interessante panoramica sulle numerose declinazioni dell’arte del nostro tempo. www.florencedance.org

INFO

Giorni e orari di apertura: lunedì-venerdì 09:00-19:00,
10 giugno - 8 luglio 2017
Inaugurazione sabato 10 giugno ore 18.30
Florence Dance Center, Borgo della Stella 23/r Firenze
Tel.: 055289276 – 3929124363
mail: info@florencedance.org annamolaphoto@gmail.com
web: www.florencedance.org annamola.wordpress.com
Inaugurazione con cocktail di benvenuto
Ingresso libero