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giovedì 16 settembre 2021

East Market, domenica 19 settembre c’è la seconda data speciale dedicata all’arte illustrata nel mercatino vintage milanese.

Torna per la seconda puntata del mese di settembre East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare. Per l’inaugurazione della nuova stagione 2020-21, l’evento più frequentato del vintage milanese per la prima volta con tre date, triplica il consueto appuntamento che prevede un solo appuntamento al mese. Nei tre appuntamenti sono presenti i consueti 300 selezionati espositori da tutta Italia con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate si possono trovare anche articoli di collezionismo, accessori, mobili, modernariato, usato, pulci, design, scarpe e borse, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane e utensilie molto altro ancora. 

 

Solo per il mese di settembre, gli organizzatori hanno previsto per ogni giornata tre diverse tematiche da accostare alle abituali attività che prevede il mercato. Dopo la prima edizione dedicata al food, domenica 19 settembre sarà la giornata dedicata all’arte illustrata in collaborazione con Filler, la prima convention dedicata alle illustrazioni, alle arti grafiche e ai progetti fai da te della scena punk/hardcore/skateboard. Il programma prevede un focus dove saranno protagonisti tre talenti emergenti: Silvia Pezzotti alias Octofly, Michele Vicentini conosciuto come Exem e Vaps nome d’arte di Vanni Soru. I talent saranno impegnati in una sessione di live painting per tutta la durata della manifestazione, che li porterà -a fine giornata- alla realizzazione di tre differenti opere di aerosol art. Tra bombolette, vernice, pennelli e pennarelli, Octofly proporrà soggetti di tipo pop tra animali e umani di fantasia, Vaps mostrerà sue tipiche volpi umanizzate, mentre Exem trarrà ispirazione dall'immaginario skateboarding e hotrod. 

La terza e ultima data è prevista per domenica 26 settembre con un focus dedicato alla musica. 



Silvia Pezzotti alias Octofly
 

Come da tradizione East Market si distingue per un connubio di modafai da temercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee sempre diverse. L'idea di vintage che propone East Market è anche cultura e consapevolezza del riciclo. Non solo valorizzare il senso estetico e funzionale degli oggetti, ma anche informare e sensibilizzare il pubblico sugli aspetti ecologici sottesi a questa cultura

Accompagnano il mercatino le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili.  Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato. 






Tutte le informazioni e le novità sono su facebook.com/eastmarketmilanoeastmarketmilano.com e instagram.com/eastmarketmilano

 

Domenica 19 settembre 2021 

dalle 10 alle 21

Via Mecenate, 88/A – Milano 


Ingresso Euro 5 

Infoline +393516559781



+++ ATTENZIONE! MISURE DI SICUREZZA E INGRESSI CONTINGENTATI

Per assicurarsi l'ingresso a East Market è necessario acquistare il biglietto online all’indirizzo https://dice.fm/tickets. I bambini entrano gratis fino ai 12 anni (con documento identità), libero accesso ai cani, accesso agevolato per i disabili. L'evento sarà strettamente regolato secondo le normative vigenti: misurazione temperatura all’ingresso, obbligo mascherina, sanificazione mani e distanziamento.

GREEN PASS OBBLIGATORIO

martedì 10 agosto 2021

“Lord Kelly - Il ladro di informazioni”. L’Arsenio Lupin delle truffe informatiche, Corrado Fabbri, si racconta in un coraggioso libro autobiografico che svela i segreti del Social Engineering.

Arriva nelle librerie e nei bookshop online, con un tempismo perfetto per le cronache di questi giorni, l’esplosivo romanzo autobiografico di Corrado Fabbri, “Lord Kelly - Il ladro di informazioni” (Booksprint edizioni) che abbina il racconto coraggioso e avvincente di una vita avventurosamente vissuta oltre i confini della legalità alle sorprendenti rivelazioni sui metodi e sulle raffinate tecniche utilizzate in prima persona per violare i sistemi informatici più inaccessibili.  

Corrado Fabbri (Bologna, 1970), al suo esordio come scrittore, è considerato dalla stampa internazionale e dalle forze dell'ordine uno degli hacker e ingegneri sociali più temuti degli ultimi decenni. Ha accumulato una fortuna violando i sistemi informatici di banche, governi e industrie su commissione di servizi governativi e aziende rivali. Ha subito oltre 80 processi per 290 violazioni al codice penale per truffe telematiche e furti di dati, ottenendo condanne a 15 anni di carcere, poi ridotti a 10 tra indulti e sconti di pena. Nel mezzo, due fughe e una vita da brividi. Pur avendo pagato il suo debito con la giustizia, oggi l'autore vive all'estero sotto falso nome «perché non ti mollano più, ti marchiano a fuoco come una vacca e non ti lasciano vivere». Il libro è stato scritto durante la detenzione, tra il 2002 e il 2014, per poi essere affidato alle stampe, dopo gli ultimi rimaneggiamenti, nel giugno di quest'anno. 

Il tema affrontato è di scottante attualità. Il 2020, infatti, è stato un anno da record per i crimini informatici. A livello globale gli attacchi informatici di pubblico dominio classificati come gravi sono cresciuti del 12% rispetto all'anno precedente, del 66% rispetto al 2017 (fonte: Rapporto Clusit 2021). Ed è solo la punta di un iceberg: un gran numero di aggressioni non diventa mai di dominio pubblico. Nessuno può dirsi al sicuro dai pirati informatici. Non a caso tra i settori più colpiti ci sono la pubblica amministrazione, le forze dell'ordine, le forze armate, l'intelligence e le istituzioni, le multinazionali operanti nel campo della sanità e della ricerca farmaceutica, le banche e il mondo dell'alta finanza, i produttori di tecnologie hardware e software. Cioè a dire proprio quei settori che si fondano sulla sicurezza dei dati. I cyber attacchi sfruttano diverse tecniche, solo in parte note. Tra le altre, i malware, il phishing e la Social Engineering o Ingegneria sociale. Quest’ultimo è appunto il settore di elezione di Corrado Fabbri. Con “Ingegneria sociale” si indicano le tecniche hacker atte a ingannare il personale di una società, di una banca o di un ente governativo, inducendolo a rivelare informazioni sensibili, grazie alle quali penetrare nei sistemi di sicurezza più inaccessibili.

Le straordinarie competenze informatiche, l'attenta pianificazione, la minuziosa ricerca dei punti deboli di un sistema e l’abilità psicologica nel manipolare gli altri, quasi elevate ad arte, unite a un’etica del crimine («Ho sempre e solo aggredito aziende o persone che potessero reggere il colpo. [...] Nessun stipendiato delle holding o delle grandi banche che ho ripulito, [...] ha mai dovuto rinunciare neppure a un solo pasto per causa mia»), hanno fatto di Corrado Fabbri una sorta di Arsenio Lupin delle truffe informatiche. Fabbri racconta la sua passione per la tecnologia informatica, la laurea in Information Technology all’università di Miami in Florida, la sua ascesa nel mondo degli hacker, dalle prime innocenti violazioni informatiche fino agli attacchi più articolati nel campo dello spionaggio industriale, remunerati con cifre da capogiro. 


L'autore, però, mette in guardia il lettore dal volerlo seguire sui sentieri dell’illegalità. Le sue azioni, infatti, gli sono costate un decennio di sofferenze e di tormenti dietro le sbarre, seguite da un difficile periodo di sfiducia e isolamento. Nel libro c'è anche una dura requisitoria contro il sistema carcerario italiano, ancora lontano dall'essere uno strumento di riabilitazione e reinserimento degli ex detenuti nella società. Solo dopo lungo tempo, l'autore ha ristabilito un corretto rapporto con la società e riscoperto il valore della libertà e l'importanza dell'amore e degli affetti, sole cose in grado di dare un senso alla nostra vita. La ritrovata serenità e la volontà di rimediare in qualche modo alla sofferenza causata con la sua passata attività spingono l'autore, che oggi fornisce consulenze  sulla sicurezza informatica per società e aziende in tutto il mondo, a suggerire trucchi validi e buone pratiche per prevenire il rischio di attacchi informatici e furti di dati. Suggerimenti tanto più preziosi, questi, dal momento che sono il frutto dell'esperienza di uno degli hacker e ingegneri sociali più temuti nel mondo. 





Info


LXV Premio Basilio Cascella 2021 – Extended Open Call. Deadline: 29 agosto 2021.


Tema: a Riveder le Stelle
Extended Deadline: 29 agosto 2021, ore 24.00
Costo: Gratuito




Prorogata al 29 agosto 2021 la scadenza per poter partecipare al Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica.


Il tema della LXV edizione 2021 è ‘a Riveder le Stelle’ in omaggio al poeta Dante Alighieri di cui ricorre il VII centenario della morte. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 30 partecipanti tra pittori e fotografi. Tutte le informazioni e il bando sono consultabili al sito www.premiocascella.it.


Negli ultimi anni vi è stato un progressivo blocco e relativo rallentamento delle attività culturali che hanno influito negativamente sulla produzione artistica di quanti si impegnano attivamente in questo ambito, sia per lavoro che per passione, soprattutto per quel che riguarda l’ambito fotografico. La proroga alla partecipazione al Premio ha lo scopo di coinvolgere quanti più artisti abbiano subito questo blocco, dando loro il tempo di poter presentare la loro proposta al meglio delle loro possibilità e capacità espressive.


In questo particolare periodo in cui ancora non è possibile programmare e portare a compimento diversi e diversificati appuntamenti culturali, se non sarà possibile la mostra fisica il Premio Basilio Cascella riproporrà la soluzione espositiva di arte pubblica del 2020.

Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.



Per la rassegna “Arte in teatro”, al Teatro Comunale di Siracusa, in mostra le sculture di Roberta Conigliaro, a cura di Anna Vicentini e Chiara Vezil.

 


Per il quarto appuntamento della rassegna “Arte in teatro



Mostra personale di sculture

di Roberta Conigliaro



Opening: Venerdì 13 agosto, alle ore 19:30


Teatro Comunale di Siracusa

Dal 13 al 26 agosto 2021

Tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 22




Continua la rassegna collegata alle visite guidate gratuite del Teatro comunale, frutto della collaborazione con l’amministrazione degli studenti del corso di Promozione del patrimonio culturale dell’università di Catania con sede di Siracusa. Ad esporre, stavolta, è la scultrice Roberta Conigliaro, siracusana trasferitasi a Roma nel 1989 per frequentare la facoltà di Psicologia. Laureata, ha lavorato per alcuni anni nel campo psichiatrico. Parallelamente si è avvicinata alla scultura realizzando figure in argilla e pietra. Ha iniziato a esporre nel 2002.

Curatrici di “Arte in teatro” sono Anna Vicentini e Chiara Vezil che nelle loro scelte dicono di essersi ispirate alla frase con la quale Jorge Luis Borges definisce il teatro “il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli”.



In esposizione una quindicina di opere in terracotta e pietra accompagnate da alcune poesie dell’autrice, che raccontano gli ultimi 10 anni del suo percorso artistico. La scultrice ha voluto rendere omaggio alla propria città natale, scegliendo opere mai esposte a Siracusa a cui si aggiungeranno 5 opere inedite. Dopo due anni dall’ultima mostra, l’artista riprende il proprio cammino partendo dalle proprie radici.



"Siamo molto felici – spiegano le due curatrici – per l’apertura di questo polmone culturale che mette in connessione istituzioni e comunità, arte e teatro. Oltre che semplice punto espositivo vorremmo che la rassegna fosse un luogo d’incontro, un vero e proprio cantiere di meraviglia".



lunedì 5 luglio 2021

NASCE AGALÌA. Innovazione e tradizione in un inedito distillato d'agave e botaniche di Sicilia.

La fine dell'imbottigliamento del primo lotto composto da 2876 bottiglie segna l'esordio ufficiale di Agalìa, un sogno che si avvera, un progetto nato dalla passione di quattro amici che hanno infuso competenze e ambizioni nella creazione di un innovativo distillato d'agave di 43,3 gradi alcolici, un prodotto che ha richiesto anni di ricerca prima di giungere al risultato finale.

Agalìa è un distillato che parla di Sicilia in ogni suo dettaglio a partire dal brand, dalla sonorità tipicamente "sicula", un nome che nasce dall'unione tra "agave" e "Rosalia" (Santa Rosalia è Patrona di Palermo e Protettrice della Sicilia).

Agalìa, il distillato d'agave unico
Agalìa è un prodotto che rappresenta l'eccellenza italiana e che nasce dalla volontà di valorizzare, con un approccio anticonvenzionale, la cultura, i profumi e la tradizione delle meravigliose terre di Sicilia.
L'idea era quella di dare vita ad un prodotto originale, totalmente inedito. Dopo attenti studi, prove e ricerche, è stato scelto come ingrediente principale l'agave, detta localmente zammara o zabbara, una pianta capace di conferire una forte impronta distintiva al gusto e che, in Agalìa, si arricchisce di note aromatiche grazie alle botaniche di Sicilia come il limone verdello e le pale di fico d'India.
Il distillato d'agave Agalìa evoca - a tutto tondo - piacevoli suggestioni. Da gustare liscio o miscelato, Agalìa presenta un colore giallo/verdolino trasparente, toni che ammaliano nella loro purezza. Il profumo ricorda la frutta candita, la freschezza degli agrumi, l'imponenza dell'ulivo oltre ad altre botaniche di Sicilia.
Al primo assaggio, la sensazione è quella di vedere il mare da Selinunte, le note olfattive si ritrovano nel gusto persistente, delicato, gentile.
Senza zuccheri aggiunti, la nota alcolica (43,3 gradi) di Agalìa non è troppo presente, la morbidezza del sapore prevale lasciando a lungo una gradevole percezione che avvolge.



La bottiglia con la piastrella di Caltagirone
Prodotto esclusivamente in Sicilia, il "distillato" è custodito in una bottiglia atipica che ne rimarca la personalità unica. Vetro trasparente dai profili decisi, base quadrata e lati leggermente svasati verso il collo della bottiglia stessa.
Ogni bottiglia da 0,50 litri, è decorata con il logo Agalìa serigrafato ed una piastrella di ceramica di Caltagirone numerata ed applicata a mano su ogni singolo contenitore.
Su ogni piastrella compare - in blu - il profilo stilizzato della Sicilia avvolto da una raggiera di petali gialli e blu ispirati dalle foglie d'agave e dipinti nei colori del sole e del mare tipici di queste terre. Sul retro di ogni piastrella si trova scritto a mano il numero progressivo di ogni singola bottiglia. Questo spazio, inoltre, consente anche interventi di personalizzazione.
La bottiglia di Agalìa è ulteriormente inserita in una scatola di latta decorata con gli elementi distintivi del brand, il logo e l'allegoria dell'isola siciliana immersa nelle sfumature che meglio la descrivono. Agalìa è proposta in cofanetto singolo o da 5 bottiglie.
I fondatori
Il viaggio iniziato oltre dieci anni fa giunge alla prima meta, il vero inizio dell'avventura, un percorso destinato ad evolversi grazie alla guida appassionata di Federico Vincenzi, Michele Di Carlo, Davide Fregonese e Augusto Prusso, anime e corpo del progetto. Per la grande ricerca che ha definito il percorso di lavoro, Agalìa è una società riconosciuta come "impresa start-up innovativa".
Creare corrisponde ad un'esigenza forte, è un'energia che non può essere arrestata, può solo essere convogliata nella costruzione di ciò che dà forma alle idee. Questo è il principio che ha unito le forze di Federico, Michele, Davide e Augusto. Prima di tutto quattro amici legati dalla passione per l'originalità e l'esclusività in ogni ambito.
Provenienti da esperienze diverse e affini al contempo, Michele (unico custode della ricetta Agalìa), "Gustosofo", ha portato nel progetto la propria esperienza internazionale e pluriennale di mixology, distillazione e analisi sensoriale. Federico, sommelier insignito di numerosi riconoscimenti e imprenditore nel food e beverage aggiunge al team la sensibilità legata al settore.
La visione e la progettualità sono parte del background di Davide e Augusto. Davide, dopo una carriera internazionale nel risparmio gestito, è imprenditore nel settore agro alimentare e “startupper”, Augusto, imprenditore nell'ambito assicurativo e finanziario condivide con i compagni il desiderio di innovazione in un campo che emoziona tutti.
La distribuzione
Agalìa esordisce sul mercato con un approccio multicanale. In attesa di inaugurare il proprio sito e-commerce a giugno 2021, il brand ha lavorato coinvolgendo in anteprima professionisti del settore, soprattutto barman di prestigiose strutture, con l'obiettivo di "formare" i primi ambassador del prodotto.
Il distillato sarà infatti rivolto in misura maggiore all'Horeca (Hotel/Bar 50% e Ristoranti/Club 30%), sarà presente in una selezione di enoteche e bottiglierie di posizionamento alto (circa 10%) e una parte sarà destinata direttamente al consumatore finale (10%).
La bottiglia di Agalìa da 0,50 litri è venduta ad un prezzo al pubblico di 65 Euro.

Ufficio Stampa AGALÌA
Barbara Gianuzzi Comunicazione
francesca@barbaragianuzzi.com | tel. 02 87067842

ALTRETERRE. Alla scoperta dell'Appennino reggiano attraverso l'arte contemporanea, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.

 


ALTRETERRE
Alla scoperta dell'Appennino reggiano attraverso l'arte contemporanea
A cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei
Comune di Ventasso, Comune di Castelnovo ne' Monti, Comune di Baiso (RE) 
17 luglio - 15 agosto 2021 

Evento collaterale c/o Ligonchio di Ventasso: 
MESSAGGIO AI POSTERI - II EDIZIONE 
Arte come attivismo 
A cura di Nila Shabnam Bonetti 

Evento collaterale c/o KAMart in residence APS di Cereggio e Osservatorio astronomico di Cervarezza: 
PERCORSI ENTROPICI 
A cura di Alessia Borgato 

Giornate inaugurali: 17-18 luglio 2021


Scoprire l'Appennino reggiano attraverso l'arte contemporanea. Si terrà dal 17 luglio al 15 agosto 2021, nei Comuni di Ventasso, Castelnovo ne' Monti e Baiso, la prima edizione di "AltreterRE", rassegna promossa da KAMart in residence APS.

Curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei, la manifestazione si propone di valorizzare luoghi meno noti della montagna reggiana, sostenendo gli artisti e portando l'arte contemporanea fuori dai circuiti tradizionali.

Il progetto si rivolge ad un turismo sostenibile e di prossimità, amante della natura e del vivere slow, ma anche agli abitanti dei comuni coinvolti, invitati dalle opere e dalle installazioni site-specific a vedere il paesaggio con occhi nuovi e a recuperare la memoria storica dei luoghi che appartengono alla loro quotidianità.







Sei gli artisti coinvolti - Pietro Iori, Penelope Chiara Cocchi, Alessandra Calò, Angela Viola, Francesca Catellani, Monika Grycko - ospitati rispettivamente presso il Museo del Sughero di Cervarezza, l'Osservatorio astronomico di Cervarezza e il Borgo di Cereggio nel Comune di Ventasso, la Corte Campanini e il Rifugio della Pietra nel Comune di Castelnovo ne' Monti ed il Museo diffuso Vasco Montecchi nel Comune di Baiso. Il progetto di Alessandra Calò è stato realizzato nel corso della "Residenza d'artista KAMart residence #3", tenutasi in giugno presso la sede dell'associazione KAMart in residence a Cereggio (RE).

Presso il Fortino della Sparavalle, nel Comune di Ventasso, è prevista inoltre una performance di Stefania Pedretti ?Alos, a cura di Nila Shabnam Bonetti.

Come evento collaterale ad "AltreterRE", si terrà la seconda edizione di "Messaggio ai posteri. Arte come attivismo", a cura di Nila Shabnam Bonetti. Lungo il sentiero del Faro, che conduce alla "Big Bench" di Ligonchio, sarà installata una nuova opera d'arte di Signora K e James Kalinda, accanto a quelle realizzate nel 2020 da Ermanio Beretti, Debora Costi, Roberto Giorgini, Simona Sentieri, Corrado Tamburini e Angela Viola, che per l'occasione saranno restaurate e integrate con nuovi interventi da parte degli artisti.






In occasione delle giornate inaugurali, il 17 e il 18 luglio 2021, i curatori di "AltreterRE" e di "Messaggio ai posteri. Arte come attivismo" presenteranno le opere e gli artisti.

Nel corso della manifestazione, dal 24 luglio al 15 agosto 2021, saranno proposti gli eventi collaterali di "Percorsi Entropici", a cura di Alessia Borgato, laboratori e attività aperte al pubblico che si inseriranno nei luoghi dell'Appennino: lo spazio aperto e immerso nella natura diventa scenario per un bagno di suoni, praticare yoga o partecipare ad un'esperienza sensoriale. Tra gli operatori olistici e i professionisti coinvolti ci saranno Matteo Gelatti e Maria Teresa Pallante (bagno di suoni), Venusia Fusetto, Katia Iori e Alessia Galassi (hatha e vinyasa yoga), Emanuela Schiavina (Radionica), Samanta Russo (costellazioni familiari e reiki), Monica Belli (operatrice ayurvedica) e Giulia Spacone (naturopata) per i trattamenti di benessere, Lele Odorico (astrologia), Natascia Putrone (evolution coach), Valentina Chiappa (meditazione e campane tibetane), Aurora Tirelli (Mindfulness, pratica di consapevolezza sensoriale), Collettivo Hara con Chloé Thomas, Diletta Pignedoli e Rosita Lioy (performance di danza aerea).

La rassegna "AltreterRE", promossa da KAMart in residence APS e patrocinata dalla Provincia di Reggio Emilia e dai Comuni di Ventasso, Castelnovo ne' Monti e Baiso, è realizzata con il contributo di Fondazione Manodori (main sponsor), Emil Banca, Supernatura, Tavernacolo e Graficart; partner tecnici Valico Terminus, Viridi Light production, Rosa Nigro, Lime Light Media, Montana Reggio Birra, Cadelnoce Home Restaurant.



Il programma completo delle giornate inaugurali e dell'intera manifestazione è disponibile sul sito web https://kamartinresidence.com/altreterre. Tutte le attività saranno condotte nel rispetto della normativa vigente per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, sia nei locali chiusi che negli spazi all'aria aperta. Gli appuntamenti saranno a numero chiuso; per i workshop e gli eventi collaterali sarà necessaria la prenotazione e verrà richiesto un piccolo contributo di partecipazione a sostegno di KAMart in residence APS. Per informazioni e iscrizioni: altreterre.appennino@gmail.comwww.facebook.com/AltreterreAppenninowww.instagram.com/altreterre.

PHOTONS. All'Ex Convento del Ritiro di Siracusa, in mostra le opere di Agatino Raciti, a cura di Giusi Viola.

 


PHOTONS
Agatino Raciti

20 luglio - 5 agosto 2021
Opening: 20 luglio dalle ore 18:30

Ex Convento del Ritiro, Via Mirabella, 31
SIRACUSA

ORARIO DELLA MOSTRA │ Mart – Sab / 17:00 – 20:00

Domenica su appuntamento, con l’artista presente, dalle 17.00 alle 20.00
Info: photons@agatinoraciti.com

INGRESSO LIBERO │ FREE ADMISSION
Ingressi contingentati


La storica e suggestiva cornice dell’Ex Convento del Ritiro ad Ortigia, Siracusa, ospiterà, dal 20 luglio al 5 agosto 2021, la mostra di pittura contemporanea, PHOTONS, di Agatino Raciti, con il patrocinio del Comune di Siracusa e dell’Assessorato alla Cultura.
La mostra è curata da Giusi Viola.

In 13 tele di grandi dimensioni, l’artista sviscera le suggestioni che lo hanno portato al processo creativo; così Agatino Raciti si racconta:

Quando per la prima volta ascoltai l’album “Ghosteen” di Nick Cave, rimasi subito incantato dalle sonorità e dai testi oltremodo inquieti e fuori dal normale, suo figlio era morto da poco e tutto l’album non fa altro che ricordarne la memoria. Tutto questo rievocava in me immagini fantastiche, figure primordiali prive di connotati sessuali e morfologici a cui ho dato un unico nome, PHOTONS, dal testo del brano più intenso di tutto l’album che si intitola Fireflies:

“We move through the forest at night
The sky is full of momentary light
And everything we need is just too far
We are photons released from a dying star
We are fireflies a child has trapped in a jar
And everything is distant as the stars.

Blu oltremare, Caput mortuum violet, Bruno Van Dyck, Ocra dorata e Titan beige sono solo alcuni dei colori scelti da Raciti per queste composizioni, alcuni dei quali usati per la prima volta, altri amati ma pure odiati perché aiutavano ad immaginare quello che sarebbero diventati, ovvero pezzi dell'artista impressi nella tela di lino grezza.
I volti spariscono, per ricomparire nelle sembianze di esseri falotici e le forme si confondono in corporature dinamiche, fluide, cangianti, mutanti, futurist(ich)e.




Il fotone costituisce l’elemento fondamentale della luce e dietro questa teoria c’è tutto uno studio che dalla fisica può benissimo arrivare fino alla psicologia del colore mettendo in discussione l’origine della specie e di tutte le cose. Ci siamo sempre chiesti perché il cielo è blu? Nessuno sa rispondere a questa domanda, i colori ci sono stati assegnati dall’origine dell’universo e nessuno conosce la reale provenienza. 

L’analisi che ne deriva affronta la tematica luce/colore/fruizione attraverso la sperimentazione legata allo studio dei colori, che rappresentano la totalità delle cose esistenti nella realtà, resa visibile attraverso la luce.
Ogni fotone prende il nome da una particolare strofa dei brani suddetti, rievocando nella mente dell'artista quelle sonorità che hanno accompagnato il suo lavoro durante la prima pandemia del 2020.



La curatrice della mostra, Giusi Viola, annota:

La poetica della figura, in Agatino Raciti, ci restituisce la morfosi dei corpi generata dalla luce e dall’uso del colore. Ne trasfigura la struttura riconducibile ad archetipi adamitici, conferendo una trascendenza nell’energia primordiale, fotonica, messaggera di suggestioni oniriche ma al contempo carnali, terrene, espresse dalla accentuata matericità della rappresentazione.
In Adam, e Adam?, il tributo, voluto anche nelle dimensioni, a Masaccio e Van Eyck, ci conduce in un viaggio intimistico e ancestrale, dove le emozioni ed i sentimenti generati dalle azioni umane, rappresentano la necessità di ascoltare la propria coscienza, con la dignità di chi ha la forza e la possibilità di ricominciare, enfatizzata esteticamente da una qualità pittorica eccellente dell’artista Agatino Raciti; così la lotta si fonde in un abbraccio, e si trasforma in una danza che è l’esperienza della vita stessa.