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lunedì 29 novembre 2021

ROAMING. Wander at Ease. Al MA-EC Gallery di Milano, la mostra di pittura cinese contemporanea. In esposizione oltre 90 artisti e più di 100 stampe.

 


ROAMING. Wander at Ease


Mostra di pittura cinese contemporanea

2-11 dicembre 2021

Opening: 2 dicembre dalle 18 alle 20


Programma di scambio culturale

Organizzata da Beijing LYYF Visual Art Center Contemporary Oil Painting 


MA-EC Gallery, Via Santa Maria Valle, 2, 20123 Milano


Evento inserito nel circuito AMACI

Accesso consentito solo con Green Pass



Il prossimo 2 dicembre si inaugura presso la MA-EC Gallery ROAMING. Wander at Ease, mostra di pittura cinese contemporanea. L’esposizione è stata organizzata  da Beijing LYYF Visual Art Center e Contemporary Oil Painting per mostrare le molteplici sfaccettature della pittura cinese. 

In esposizione oltre 90 artisti e più di 100 stampe.

Il nome Wander at Ease deriva dalla favola scritta da Zhuangzi su un macellaio che sapeva smembrare abilmente un bue ( ) facendo vagare il suo coltello a proprio agio sul corpo dell’animale ( ). 

Allo stesso modo un pittore dovrebbe fluttuare nella creazione artistica fino a diventare un tutt’uno con l’opera, raggiungendo libertà interiore. Vagare a proprio agio è lo zenith del creare artistico in Cina. Ma questo ondeggiare implica anche la capacità di assorbire alcuni aspetti di altre culture per arricchirsi spiritualmente. I dipinti cinesi contemporanei nascono da una sintesi di elementi occidentali e tradizione orientale e rappresentano uno spaccato della produzione artistica attuale.

Roaming. Wander at Ease vuole rendere omaggio ai grandi maestri del passato e creare un dialogo con l’arte italiana, presentando al pubblico una selezione di opere che possano lasciare un segno nel percorso di comunicazione e scambio culturale tra i due Paesi.




Artisti

Dayu Wu | Fasi Feng | Tianci Su | Wenxin Zhang | Erchun Luo | Chengyi Wang | Junde Chen | Huimin Song | Dazun Li | Guowei Zhao | Genglüe Zhong | Huaming Ying | Chunsheng Jin | Guozheng Fang | Shu’an Li | Zhiyong Liang | Dijia Zhang | Yongqiang Lu | Fuhou Xu | Guofu Tang | Zongmeng Liang | Maoqiang Huang | Xiongde Liang | Di Wu | Aiping Liang | Yisong Liu | Canjun Yang | Lanfang Liu | Jiaqin Liu | Lu Ma | Wei Su | Linsheng Zhou | Jianjin Deng | Guoliang Shen | Shan Gao | Min Yu | Wenxing Liu | Changqing Yu | Lingyu Li | Lijun Fang | Dongwang Xin | Hongzhou He | Wei Cai | Chuang Zhang | Weiping Liang | Jiao Ruan | Xiaolu Zhang | Zhengjun Chen | Jianjun Shi | Jiahong Lin | Shiqin Zhu | Jishan Liu | Ping Chen | Hong Qin | Yuxiang Zhao | Jiankun Liu | Yan Jin | Yiyun Sun | Huawei Tang | Yongqiang Ma | Xiewei Su | Huo Wang | Haidong Wang | Hongxia Wang | Hu Pan | Suming Zhu  | Meng Xiao | Shuguang Yang | Yufeng Zhang | Lei Yue | Lü Bei | Liang Wang | Zhenfei Sun | Yun Lu | Qili Li | Ping Hu | Xiaojie Cheng | Zhen Qin | Jiangyuan Zhang | Jiaqi Zhang | Teng Li | Halimbek Husein | Yajie Jin | Honggang Wang | Yingying Wu | Pinchuan Huang | Hanyu Pang | Renjie Li | Xixi Wu | Wei Dai | Rui Cha | Ying Cai | Zifeng Li | Fang’e Wang.



Home Sweet Home. Al Mercato Campagna Amica di Matera, la video-installazione dell’artista romana Monica Pirone, a cura di Maria Rita Delli Quadri.

 

Home Sweet Home 

(Casa Dolce Casa)

di Monica Pirone

a cura di L. Maria Rita Delli Quadri

3-4 dicembre 2021

dalle 9:30 alle 15:30 

Mercato Campagna Amica - Matera



Venerdì 3 e Sabato 4 Dicembre il Mercato Campagna Amica di Matera, grazie al sostegno di Coldiretti Basilicata e del Comune di Matera, ospita la prima assoluta della video-installazione dell’artista romana Monica Pirone, con l’organizzazione di Roma&Roma srl.  L’opera intende essere la presentazione dell’omonimo progetto di installazione urbana della stessa Artista, a cura di L. Maria Rita Delli Quadri.

Home Sweet Home è il titolo del lavoro frutto di una lunga ricerca artistica e sociale a cui l’artista si è ampiamente dedicata negli anni e che vede  al centro delle sue riflessioni il tema della violenza domestica e della violenza di genere, e dei suoi effetti sulla società. Partendo dall’assunto secondo il quale l’arte ha  in sè una forza rivoluzionaria e persuasiva prorompente a tal punto da smuovere le coscienze e operare cambiamenti, Monica Pirone mette a punto un lavoro in cui la pluralità dei linguaggi artistici utilizzati si fonde alle emozioni e rivelazioni di cui essi stessi diventano immediato veicolo per uno spettatore che viene coinvolto al punto di divenire attore.

Il video rimanda suoni e immagini distorte, voci provenienti da quei contesti familiari che sono l’ambiente di indagine dell’Artista, dove la violenza deforma e snatura persone e oggetti domestici, svelandone la doppia natura. 



La casa, e la cucina in particolare, rappresentano il luogo per eccellenza dell’accoglienza, dell’amore e della familiarità, prototipo assoluto di sicurezza; esse, però, si trasformano allo stesso tempo nello spazio dove si annidano rancore e frustrazioni da cui hanno poi origine le più grandi forme di violenza. Sfondi bianchi si alternano a sfondi grigio scuri, e su di essi si confrontano parole, a tratti amorevoli, ad altri aggressive, e gli stessi utensili assumono valenze opposte: con un’impugnatura diversa, ognuno di essi può assolvere ad una duplice funzione, trasformandosi da oggetto di necessità e cura a fendente. 

Anche la scelta del Mercato non è affidata al caso,  gli si riconoscono infatti, i connotati di luogo dal forte valore simbolico poiché nella maggior parte dei casi frequentato da donne, ma sopra ogni cosa spazio dove potersi rifornire delle materie prime da trasformare in alimento, attività che esprime, più di ogni altra, forse, la cura verso la famiglia. Il cibo stesso è  uno dei veicoli attraverso cui passano le relazioni e le necessità all’interno del nucleo famigliare, e spesso proprio la scelta del cibo  può diventare specchio dei rapporti all’interno dalla famiglia

La video-installazione intende essere un primo passo per il coinvolgimento di Amministrazioni e sponsor che vogliano affiancare Coldiretti nella realizzazione, nel prossimo futuro, del vero e proprio progetto di arte urbana Home Sweet Home, che, negli auspici dell’Artista, Monica Pirone, e della curatrice, L. Maria Rita Delli Quadri, potrebbe toccare diverse città italiane, a sostegno di tutte quelle donne e di quelle famiglie che vivono una quotidianità di violenza. 

L’installazione urbana che, come da progetto, si compone di due grandi scenografie e un importante apparato tecnologico, assumerà, infatti, un valore cruciale nella sensibilizzazione del pubblico verso la drammatica ed urgente questione contemporanea della violenza di genere, e andrà incontro a quelle persone che attraversano da breve o da lungo tempo un’ esperienza di violenza domestica, con l’assoluta consapevolezza che è in strada che va intercettato quel malessere che ogni giorno mina la salute degli individui, con la convinzione ultima che anche il più piccolo impulso incontrato per caso possa contribuire a salvare delle vite.

Un progetto completo, fatto di immagini, suoni, odori e parole, la cui forza espressiva è insita nella determinazione con cui l’artista non lascia mai spazio a zone d’ombra o dubbi, dove la differenza tra giusto e sbagliato è una linea netta, marcata, una strada a senso unico, senza vie di fuga dove chi partecipa non ha difficoltà a riconoscere l’unico verso possibile in cui percorrerla.

Troppo spesso le donne sono vittime di chi, per il proprio male di vivere, vede nella compagna di vita un nemico da annientare, portandosi dietro, in questo abisso di terrore, quelli che assistono alla violenza quotidiana. 

Aprendoci le porte di una casa, Home Sweet Home  le spalanca sul dolore, e su quello che accade dove avviene la violenza, dove non c’e’ amore, dove il dialogo non esiste, dove vince chi fa la voce più grossa. 

Dove i rapporti sono basati sulla forza e tutto diviene mortificazione, dove le vittime alla fine sono tutti, proprio quella casa diviene una gabbia e la paura la fa da padrona.” (Monica Pirone)



venerdì 19 novembre 2021

MEMORABILIA. Al Palazzo Civico di Montechiarugolo, la mostra antologica dell'artista Memo Fornasari, a cura di Carlo Micheli.

 


MEMORABILIA

Mostra antologica 
di
MEMO FORNASARI


A cura di Carlo Micheli
Con il Patrocinio  del Comune di Montechiarugolo

20 novembre - 19 dicembre 2021
Inaugurazione: sabato 20 novembre ore 16:00

Palazzo Civico Montechiarugolo
Via Liberazione 7 -  Montechiarugolo (PR)
Orari: sabato e domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.00

Ingresso gratuito - con green pass
info: biglietteria@comune.montechiarugolo.pr.it
tel. 0521 687759 – 0521 687736
www.comune.montechiarugolo.pr.it


Il genio multiforme di Memo Fornasari, in MEMORABILIA, la mostra a lui dedicata dal Comune di Montechiarugolo e curata da Carlo Micheli. L’antologica sarà visitabile nelle sale del Palazzo Civico dal 20 novembre al 19 dicembre.




Domenico Fornasari è pittore vero che paga, in egual misura, il proprio eclettismo artistico e una critica inadeguata. Una duttilità, la sua, distraente che lo porta ora sulla strada del cinema, ora nel mondo della progettazione; una critica che innanzi al suo fare brancola tra narcisistici sproloqui e inutili definizioni delle sue galassie, incapace di proporre un accostamento che ne faccia emergere le affinità con i grandi del suo tempo. 
Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d'avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni '50 e '60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell'Arte Contemporanea. 

Nel 1973 dalle pagine del "Resto del Carlino" Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: "Fornasari -bisogna dire- non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (...) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora "Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?". Dopo alcuni mesi, nel segnalare l'incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest'ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi ("Tanti avvenimenti artistici del secolo l'ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria") sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare. 



Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca. 
Questo è quanto si è cercato di fare con la mostra ospitata negli spazi del Palazzo Civico di Montechiarugolo, realizzata grazie anche e soprattutto all’impegno amorevole e appassionato dei nipoti Tiziano, Vanni, Roberta e Lorella. 

Piume dal vivo a Milano, da Germi la presentazione dell’album "Non c’è verso".


Il progetto Piume, ideato da Giuliano Dottori e Paolo Marrone, ha preso vita dal connubio tra i testi nati dalla penna di dieci scrittori contemporanei e i suoni electropop. Il risultato di questa collaborazione è stato l’album "Non c’è verso", che ha dato alla luce la composizione di dieci canzoni originali accomunate tra loro da un forte richiamo per le tematiche sociali.

Scritti con la massima libertà espressiva, i testi riprendono ideali e tematiche proprie di ciascuno degli autori e raccontano storie di amori difficilidipendenzeviolenza o ingiustizia, dando voce a coloro che di solito non ce l’hanno. Il percorso musicale di adattamento dei testi alla musica è stato quello di lavorare in contrasto, affiancando allo spessore dei testi leggerezza e ariosità musicali capaci di parlare alle emozioni in maniera più immediata e senza alcuna forma di giudizio. Le melodie scritte al pianoforte, strumento guida di tutti i brani, sono state sviluppate e arrangiate con l’utilizzo di sample rielaborati e suoni elettronici che restituiscono un sound moderno con richiami retrò. Le voci di Giuliano e Paolo, che interpretano i testi, si alternano con timbri diversi che rispecchiano i vari registri musicali. I dieci autori che hanno partecipato al progetto sono: Valeria Benatti, Carlo Bevilacqua, Mimmo Borrelli, Massimo Cassani, Francesco Matteo Cataluccio, Nicolai Lilin, Marina Mander, Marco Rossari, Fabio Marco Santopietro, Shi Yang Shi. L’album è accompagnato da un libro da collezione a doppio verso a tiratura limitata, che raggruppa i testi delle canzoni e le parole degli autori che hanno partecipato.

Giuliano Dottori è cantautore, polistrumentista e produttore. Ha pubblicato quattro dischi solisti e tre dischi con la band Amor Fou. Nel suo studio ha prodotto decine di artisti prevalentemente nell’ambito dell’indie italiano. Ha inoltre scritto musiche per immagini e fondato nel 2007 il festival Musica Distesa.

Paolo Marrone è fondatore e frontman dal 2003 del gruppo musicale Favonio, con i quali ha pubblicato quattro dischi, di cui l’ultimo interamente dedicato a Luigi Tenco. È inoltre uno dei curatori del festival letterario Writers e della stagione teatrale del Teatro Repower. 

Parteciperanno all’evento gli ideatori Giuliano Dottori e Paolo Marrone che eseguiranno alcuni brani dell’albumMarina Mander e Marco Rossari e in collegamento Mimmo Borrelli. Modera Gianluca Martinelli, scrittore e autore televisivo. 

 

VIDEOCLIP


Venerdì 19 novembre ore 21:00


Germi 

via Cicco Simonetta, 14/A – Milano


Ingresso libero con obbligo prenotazione

tessera ACSI (da prenotare almeno 24 ore prima) e green pass

Infoline 0238314536



 

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Tremitante Chapeau/è l’ora del nostro morire. Al The Spark Creative Hub di Napoli, la presentazione della raccolta poetica e l'esposizione fotografica degli autori Ilaria Feoli e Ivan Piano, a cura di Agata Petralia.



Tremitante Chapeau/è l’ora del nostro morire.

Ilaria Feoli e Ivan Piano

a cura di Agata Petralia


Vernissage 20 novembre 2021 ore 18:00

20 novembre - 04 dicembre 2021



The Spark Creative Hub


Piazza Giovanni Bovio n. 33, 80133, Napoli

info@thesparkhub.it - 081/9221750, lunedì - sabato, 10:00 - 20:00

www.thesparkhup.it




Sabato 20 novembre 2021 alle ore 18:00 presso The Spark Creative Hub si presenta e inaugura Ilaria Feoli - Ivan Piano: Tremitante Chapeau/è l’ora del nostro morire. I due autori presentano la raccolta poetica Tremitante Chapeau edita dalla Meligrana Editore di Giuseppe Meligrana ed espongono alcune fotografie dalla bi personale è l’ora del nostro morire. che si delineano come filo conduttore alla raccolta poetica. La prefazione del libro è di Agata Petralia, moderatrice della serata e curatrice anche della mostra fotografica dei due autori, il testo in catalogo della mostra è del critico fotografico e storico della fotografia Pippo Pappalardo. Durante la serata vi sarà la lettura di sette poesie, da parte dei due autori, estrapolate dalla raccolta poetica, mentre l’esposizione fotografica dura sino al 04 dicembre 2021






Dalla presentazione in raccolta poetica: [“… è l’ora del nostro morire.” è il verso di una delle poesie della raccolta Tremitante Chapeau, degli autori Ilaria Feoli e Ivan Piano. Una corrispondenza epistolare come «amici amanti» che ha come leitmotiv la rinascita, il bisogno di condividere il loro mondo caratterizzato di misteriosi richiami, di profonde risonanze psicologiche e di specifici stati embrionali. I due autori ci invitano ad avvicinare l’orecchio a due conchiglie che giacciono purificate, cullate dal moto perpetuo delle onde, per sentire due voci che cantano all’unisono...]




Dal testo critico in catalogo: [… Nella circostanza, la stretta collaborazione tra i due artisti sfocia nella redazione di «sette momenti poetici» e di «sette spazi visivi» tra loro intimamente connessi sia sotto il profilo del linguaggio artistico utilizzato sia sul piano emotivo. A collegare i due piani, il letterario ed il fotografico, è la materializzazione di una sequenza che muove da un istante di leggerezza, quasi coreografica, e conclude in una scenica presenza drammatica. E se i versi enunciano e spiegano, le immagini cercano un ancoraggio che sembra risolversi in un teatro dell’assurdo assai simile a quello di Jean Genet...]


ARTIFERA. Alla galleria d’arte contemporanea SACCA di Pozzallo, il progetto fra una galleria d’arte, tre cantine ed alcuni artisti emergenti contemporanei.

 


Arriva ARTIFERA, il progetto nato per produrre e promuovere l’arte dei nostri giorni.

Frutto dell’incontro fra una galleria d’arte, tre cantine ed alcuni artisti emergenti contemporanei


ARTIFERA è il nome di fantasia ideato per il nuovo progetto concepito dalla siciliana galleria d’arte contemporanea SACCA. Esso vedrà il via a fine novembre (il 28) e prevede il coinvolgimento di tre cantine co-finanziatrici nella realizzazione di una collezione limited edition di cassette d’artista e una mostra nella sede della galleria (a Pozzallo, nel ragusano) con opere dei cinque artisti invitati.

Il titolo trae ispirazione dall’aggettivo vinifero (ciò che produce vino) altresì presente, nella sua declinazione al femminile, nel nome scientifico della vite (vitis vinifera).
ARTIFERA pertanto vuole denotare un processo che produce arte, alludendo al tempo stesso al mondo del vino. Un progetto ideato e curato da Giovanni Scucces (storico dell’arte e giornalista) e reso possibile grazie alla collaborazione e al lavoro sinergico fra la sua galleria SACCA (Pozzallo), gli artisti Giuseppe Costa (1980, Palermo/Milano), Marilina Marchica (1984, Agrigento), Gabriele Salvo Buzzanca (1986, Barcellona Pozzo di Gotto/Venezia), Federico Severino (1990, Milano/Catania/Torino), Giuseppe Vassallo (1990, Palermo) e le aziende vitivinicole Di Giovanna(Contessa Entellina e Sambuca di Sicilia), Frasca (Modica) e Quignones (Licata).




Con ARTIFERA, quindi, l’arte incontra il vino in una collezione di cassette d’artista a tiratura limitata (25 o 35 esemplari per tipo + 5 p.d.a.) costituite da multipli d’arte ripresi con interventi manuali dagli artisti e da essi numerati e firmati. Un cofanetto in legno contenente due pregiate bottiglie di ciascuna cantina, prezioso e al tempo stesso accessibile a tutti, pensato per gli amanti dell’arte più raffinata e del buon vino. Ciascuna opera è realizzata su un coperchio estraibile in legno cosicché sarà possibile esporla unitamente al cofanetto o separatamente (con o senza cornice). Un’edizione che sicuramente non sfuggirà ai collezionisti di arte e a quelli del vino.

Numerose sono le testimonianze che ci giungono sul “nettare degli dei”, risalenti già ad alcuni millenni prima di Cristo. Svariate attestazioni ci arrivano da egizi, greci, romani e diverse citazioni sono presenti nella letteratura classica e nelle Sacre Scritture. E come non ricordare le tante raffigurazioni fornite da alcuni fra i maggiori artisti di ogni tempo relative al vino e al suo dio, Bacco (o Dìoniso per i greci). Inoltre la vite (e di conseguenza il vino) è una pianta presente in tutti i continenti (fatto escluso l’Antartide per ovvie ragioni climatiche), quindi ci piace pensare che sia qualcosa di “universale” come lo è, senza dubbio, l’arte.





Ciascun artista ha agito secondo il proprio gusto e stile, in totale libertà, lungi dall’idea di proporre opere “didascaliche”. Coinvolgere il mondo del vino e delle aziende vitivinicole è stato un modo per dare atto della tendenza che negli ultimi anni vede coniugare il settore dell’arte a quello dell’enologia (e più in generale un modo per rendere manifesto il beneficio che si può trarre dall’unione fra aziende e arte), oltre che per dar seguito all’idea stessa di SACCA, cioè unire più realtà eterogenee per creare contaminazione e relazioni inaspettate.

E proprio questo è accaduto con ARTIFERA5 artisti e 3 cantine, sotto la guida della galleria, hanno messo in piedi un progetto nuovo che confluirà in una mostra-evento in cui verranno esposti alcuni lavori degli artisti coinvolti, unitamente alle opere uniche e ai multipli che ne sono venuti fuori. Nella serata inaugurale, inoltre, verranno presentati anche i vini di ciascuna cantina scelti per il progetto.

Coniugare arte contemporanea e vino può rappresentare un ulteriore modo per promuovere la cultura artistica e il territorio in maniera nuova, diversa, valorizzando anche l’arte del nostro tempo, portandola nel quotidiano e in ambienti più familiari, in modo da evitare un’eccessiva autoreferenzialità e raggiungere anche coloro che non solo soliti frequentare i luoghi ad essa deputati. In questa maniera si attua un vero e proprio processo di sensibilizzazione del pubblico. Un pubblico trasversale ed eterogeneo attento alla qualità, sia essa riscontrabile in un’opera d’arte o in un vino.

Appuntamento fissato per domenica 28 novembre alle ore 17 presso la galleria SACCA a Pozzallo per il vernissage della mostra e la presentazione delle cassette d’artista e dei vini abbinati. Saranno presenti le cantine e gli artisti coinvolti. La mostra potrà essere visitata fino all’8 gennaio 2022 dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30 e i martedì e giovedì anche di mattina dalle 10 alle 13. Le cassette d’artista saranno poste in prevendita ad un prezzo speciale a partire dal weekend precedente (venerdì 19 novembre) collegandosi al sito della galleria.

 


Informazioni

SACCA gallery – Contenitore di sicilianità 
Via Mazzini, 56 – Pozzallo (RG)

Titolo del progetto: “ARTIFERA – Cassette d’artista”
Titolo mostra: “Artifera”
Artisti: Giuseppe Costa, Marilina Marchica, Gabriele Salvo Buzzanca, Federico Severino, Giuseppe Vassallo
Cantine: Di Giovanna, Frasca, Quignones
Ideazione e Curatela: Giovanni Scucces
Inaugurazione: 28 novembre 2021 ore 17
Periodo mostra: 28 novembre 2021 – 8 gennaio 2022

Apertura al pubblico: dal mar al sab ore 16.30 – 19.30; mar e gio anche di mattina ore 10 – 13
Sponsor tecnici: FUNDUQ - Ospitalità iblea (Pozzallo) - Officina dei Sapori (Modica)

social (FacebookInstagramLinkedIn) sacca.online
e-mail info@sacca.online
phone +39 338 1841981 (Giovanni Scucces)

Buon Compleanno East Market, domenica 21 novembre sette candeline per l'evento del vintage milanese.


EAST MARKET MILANO

Domenica 21 novembre 2021

dalle ore 10 alle ore 21


Via Mecenate, 88/A  - Milano 

Ingresso Euro 5

Infoline +393516559781


ATTENZIONE! MISURE DI SICUREZZA E INGRESSI CONTINGENTATI

Per assicurarsi l'ingresso a East Market è necessario acquistare il biglietto online all’indirizzo https://link.dice.fm/

I bambini entrano gratis fino ai 12 anni (con documento identità), libero accesso ai cani, accesso agevolato per i disabili. 

L'evento sarà strettamente regolato secondo le normative vigenti: misurazione temperatura all’ingresso, obbligo mascherina, sanificazione mani e distanziamento.

 



East Market, l’evento vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare compie sette anni. Dalla prima edizione del novembre 2014 presso il Lambretto Studios, l’appuntamento che negli anni ha coinvolto migliaia di espositori in centinaia di edizioni è diventato un must per appassionati, famiglie e curiosi, ma, anche punto di riferimento del vintage internazionale

300 selezionati espositori da tutta Italia tornano con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate si possono trovare anche articoli di collezionismoaccessorimobilimodernariatousatopulcidesignscarpe e borselibrifumettiposterriviste e stampeelettronicamilitariagiochi e videogiochiriciclo e riusostranezze variepiattiporcellane e utensili e molto altro ancora. 



Tra gli espositori presenti questo mese ci sarà il brand di abbigliamento NOINOE con un ampio assortimento di capi militaria vintage e handmade heritage style. Studio Mulatta di Christianne Calmet, progetta e produce ogni collezione a mano per garantire che nessun prodotto sia uguale all'altro, ispirandosi alle culture delle Ande peruviane e delle città mediterranee della Puglia. Bstudio, invece, porterà la sua selezione di abbigliamento e accessori vintage per donna e uomo, con decine di borse, occhiali, scarpe e molto altro.

Da sempre East Market si distingue per un connubio di modafai da temercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee sempre diverse. L'idea di vintage che propone East Market è anche cultura e consapevolezza del riciclo. Non solo valorizzare il senso estetico e funzionale degli oggetti, ma anche informare e sensibilizzare il pubblico sugli aspetti ecologici sottesi a questa cultura



Accompagnano il market le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per veganiceliaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili. Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato.