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giovedì 7 settembre 2023

NOTHING COMES IN A STRAIGHT LINE. Alla SACCA gallery di Modica, la mostra personale di Vlady, a cura di Giovanni Scucces e dell’artista.

 


NOTHING COMES IN A STRAIGHT LINE

Mostra personale 
di
Vlady 
(aka Vladyart)

A cura di Giovanni Scucces e dell’artista

16 settembre – 16 ottobre 2023
Vernissage: Sabato 16 settembre alle ore 18:30

SACCA gallery - Modica

INGRESSO LIBERO


Sabato 16 settembre 2023 alle ore 18.:0 verrà inaugurato a Modica il nuovo progetto espositivo promosso dalla galleria SACCA. Si tratta della mostra personale dell’artista Vlady, alias Vlady Art o Vladyart (Catania 1976, vive e lavora a Stoccolma, Svezia), dal titolo “Nothing comes in a straight line”.

Curata da Giovanni Scucces assieme all’artista, essa nasce conseguentemente alla sua grande avventura americana, in bicicletta e in solitaria: l’attraversata degli Stati Uniti, un coast to coast durato 80 giorni e lungo oltre 6.000 km svolto nell’estate dello scorso anno. Le intenzioni dell’artista non erano quelle di stabilire un primato (non è stato il primo, non sarà l’ultimo), né di organizzare e vivere questo viaggio col fine di farne una mostra. Tuttavia, un artista in sella a una bici rimane comunque un artista. E in quante tale, ha prima incamerato e poi avvertito la necessità di organizzare, produrre ed esibire quanto vissuto in quei giorni.

Vlady, Day 24 - Osservando i campi di granoturco crescere al sole.
 Stampa digitale laser su carta fotografica 180gr, cm 19x19 su foglio 30x30, 2023 [courtesy SACCA gallery e l’artista]

Il titolo ci rammenta che nella vita niente procede in linea retta, nessun percorso (anche e soprattutto in senso metaforico) è lineare e privo di ostacoli, salite e incognite. Vlady, fra l’altro, non è un atleta. Per lui il viaggio rappresenta principalmente un’azione performativa. In questo modo viene a cadere il confine tra vita e opera. Come ha scritto nei suoi appunti di viaggio, “l’impresa è l’opera d’arte”. E in questo caso ce ne dà prova concreta. Difatti, senza questa performance in bicicletta, non sarebbero nati gli 80 lavori (e oltre) che andranno a riempire l’intera sala, tanti quanti i giorni in sella e i chilometri percorsi in media ogni giorno. A dire il vero, a questi se ne possono connettere altri sottoforma di filmati e racconti (in alcuni casi pubblicati online), e per di più nuove opere stanno venendo alla luce. La sua personale alla galleria SACCA non è soltanto l’occasione per presentare nuovi lavori, tutti inediti, ma anche il modo, nonché una necessità, per dar vita a un racconto singolare ai limiti del vero.


Vlady, Day 18 - Big risk.
Stampa digitale laser su carta 120gr, cm 30x30, 2023
(Elaborazione digitale da propria fotografia) - [courtesy SACCA gallery e l’artista]


L’artista ha documentato ogni suo spostamento, geolocalizzato centinaia di oggetti e contenuti e registrato il percorso in file GPX. Vlady adotta volentieri l’etichetta di artista perché ha una connotazione molto ampia e piuttosto vaga. Egli, infatti, cattura, smonta, fotografa, prende appunti e riassembla giungendo a opere molto diverse fra di loro per supporto, tecnica, tipologia e aspetto. Un progetto che è molto più di una mostra. È un invito ad addentrarsi nel mondo interiore di un artista eclettico che potremmo definire come un odierno dadaista, orientato verso un’arte di tipo concettuale, con incursioni nella pop art, street art, urban art e surrealiste.

La mostra, con ingresso gratuito, potrà essere visitata fino al 16 ottobre, dal martedì al sabato, secondo i consueti orari di apertura o su appuntamento.In occasione del vernissage sarà presente anche l'artista.

Vlady, Day 9 - West Virginia memories.
Collage, tecnica mista, cm 30x30, 2023 [courtesy SACCA gallery e l’artista]


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INFO E CONTATTI


SACCA gallery 

Via Sacro Cuore 169/A (ingr. da via Fosso Tantillo) – Modica (RG)

Giovanni Scucces

Mobile: +393381841981 –Email: info@sacca.online 



Apertura al pubblico

Dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:30

Le mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:30 alle ore 12.30 

Gli altri giorni e fuori orario su appuntamento

BIANCHE LENZUOLA. All'Ex Convento di Santa Chiara di Noto la mostra personale di pittura dell'artista Angela Forte, testo critico a cura di Michele Romano.

 


BIANCHE LENZUOLA

Mostra personale di pittura
di
Angela Forte

Testo critico a cura di Michele Romano

15 settembre - 15 ottobre 2023
Vernissage: Venerdì 15 settembre alle ore 18:00

Ex Convento di Santa Chiara 
Corso Vittorio Emanuele - Noto

INGRESSO LIBERO



Sarà inaugurata venerdì 15 settembre 2023 alle ore 18:00 a Noto, presso l'Ex Convento di Santa Chiara (Corso Vittorio Emanuele), la mostra personale di pittura dal titolo "Bianche Lenzuola" dell'artista Angela Forte. La mostra con testo critico a cura di Michele Romano, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania, sarà visitabile fino al 15 ottobre 2023 con i seguenti orari: Tutti i giorni, dalle ore 10:00-12:30 e dalle ore 14:30 -22:00, escluso il lunedì.


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Fisiognomica dell’anima

Testo critico a cura di Michele Romano

Imago animi vultus est. 

Cicerone, De oratore,III,59,221


Il volto è l’immagine dell’anima, è il segno rivelatore presente nella creatività segnica e pittorica di Angela Forte. Una fantasmagoria di immagini delicate e diafane, che dalla materia umana si trasmutano in trasparenze cromatiche: il suo narrare per grafie corporali ci conduce ad un’interiorità dell’anima, uno svelare sé stessa, il suo essere nella scena dell’esistenza umana. 

La fisiognomica è la pura scienza dell’essere e dell’esistere, della grammatica visiva, quella sperimentazione che Leonardo traduce in gesti e azioni “perché l’occhio è finestra dell’anima” (Leonardo, Codice Atlantico). La poliedricità dei volti o delle maschere della Forte (Uno, nessuno, centomila) rievocano un canovaccio scenico, quel Mistero buffo del giullare istrionico che Dario Fo traduce in immagine e parola, in cambiamenti segnici e facciali, che la nostra artista reinterpreta in una natura autobiografica. Una messa in scena, una platea, una piramide di corpi e di volti che ci invitano a riflettere sulla vita vissuta o interpretata, sull’essere e non essere, sull’agire o recitare, una poliedricità della commedia umana. I personaggi della Forte sono di una elegante e istrionica ironia di sé stessi, sono delicate umanità che conducono all’intrinseca narrazione dell’artista, genio delicato e “forte”: ogni grafia e segno, ogni tatto cromatico e acquerellato ci conduce in un dedalo di figure apparentemente astratte, ma che ci invitano ad una realtà altra, il mondo fantastico dell’artista. 


Diede Iddio nell’uomo la faccia levata e ordinò che mirasse il cielo acciocché cosi il volto dell’anima del corpo fosse al cielo drizzato” (Dante, La vita Nuova, 22,27). La letteratura e le arti visive inducono l’uomo e l’artista a delle sinestesie del sentire umano, per questo le iconografie di Angela Forte ci guardano e ci invitano a sentire l’immagine e il segno, uno scrivere o trascrivere il sentire dell’anima; ogni figura segnica e cromatica sono tessere di una realtà nascosta, un sentire che vuole emergere, un mostrare sé stessa senza o con le maschere di una verità indefinibile. Il suo mostrare figure essenziali, figure dalle forme libere e snodabili, profili di realtà urbane, il suo genius loci (Noto), fanno emergere un mondo di pensiero e filosofia dell’immagine. Una figura eterea e irreale, la forma essenziale delle cose, mancanza di forma e materia, una insaziabile ricerca dell’interiorità ancestrale, scavare e vedere dentro, un sicuro richiamo alle forme essenziali di Egon Schiele. La cifra stilistica del maestro viennese mette a nudo l’inconscio, come le forme, meno aguzze, dell’artista netina, un segno di richiamo all’essenza delle cose, della vita, ma soprattutto del sue essere “altro”.        

                                                                                             





L'artista Angela Forte


venerdì 1 settembre 2023

Obscured Existence. A Palazzo Pitti di Firenze, la prima mostra personale italiana di uno dei più famosi artisti cinesi dei nostri tempi Wang Guangyi, a cura di Eike Schmidt e Demetrio Paparoni.

 


Obscured Existence

Mostra personale
di
Wang Guangyi

A cura di Eike Schmidt e Demetrio Paparoni

 Dal 7 settembre al 10 dicembre 2023
Inaugurazione su invito: Mercoledì 6 settembre 2023 alle ore 11:00

Palazzo Pitti - Firenze




Obscured Existence è il titolo della prima mostra personale in Italia di Wang Guangyi (nato a Harbin in Manciuria, nella Cina settentrionale, nel 1957, vive e lavora a Pechino), uno dei più famosi artisti cinesi dei nostri tempi, che nel suo lavoro affronta l’incontro delle tradizioni pittoriche occidentali e orientali. L’esposizione aperta al pubblico presso l’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti dal prossimo 7 settembre al 10 dicembre 2023 e curata da Eike Schmidt e Demetrio Paparoni, comprende 28 quadri mai esposti in Occidente, realizzati dal 2014 ad oggi. 




Alcuni dipinti creati per l’occasione presentano rivisitazioni con occhi diversi di capolavori degli Uffizi. Le opere di Wang Guangyi, che ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2013, si trovano nelle collezioni permanenti di musei pubblici in tutto il mondo, tra cui il nuovo M+ a Hong Kong, i musei di Shenzhen, Guangdong, Shanghai, Chengdu e Pechino, la Tate Modern a Londra, il San Francisco Museum of Modern Art, il Museum Ludwig ad Aquisgrana, e molti altri. 






Sottolinea il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Siamo fieri di poter presentare la prima mostra personale in Italia di Wang Guangyi, artista di fama internazionale che rilegge gli immaginari collettivi – e in particolare anche alcune opere degli Uffizi – con gli occhi che guardano oltre l’immagine, oltre i confini dei linguaggi visivi e metaforici, per analizzare la condizione umana in relazione alla trascendenza.











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L'artista cinese Wang Guangyi




Ufficio Stampa: Tommaso Galliani

Email: Tommaso.galliani@cultura.gov.it - Mobile: +393494299681 







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UFFICIO STAMPA CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
Tel. 0516569105 - Cel. 3922527126 - Email: info@culturaliart.com


Festival delle Corrispondenze. Dal manoscritto al digitale. In Umbria otto giorni di eventi, tra incontri, dibattiti e spettacoli, per celebrare la bellezza della parola scritta.

 

Festival delle Corrispondenze

Dal manoscritto al digitale
Incontri, dibattiti, spettacoli, mostra, teatro e momenti per i più piccoli

Dal 5 al 10 settembre 2023
Monte del Lago di Magione (PG)

Doppia anteprima il 2 e il 3 settembre 2023

Sala dei Notari di Perugia
Con Corrado Augias e Francesca Mannocchi

Villa del Colle del Cardinale
Francesca Mannocchi e Arianna Ciccone


Organizzato e promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito


Come da tradizione (siamo alla dodicesima edizione) a settembre torna il Festival delle Corrispondenze, uno degli appuntamenti culturali più attesi del Trasimeno e dell'Umbria. Dal 5 al 10 settembre, a Monte del Lago di Magione, in programma incontri, reading, conferenze e spettacoli per raccontare il mondo attraverso il fascino della scrittura epistolare.

Tra i temi principali di questa edizione: il conflitto russo ucraino e il Mediterraneo, la scuola, la cancel culture, il futuro del pianeta, dei sistemi democratici e dei diritti civili. 

Oltre 30 gli appuntamenti (incontri, dibattiti, spettacoli, mostra, teatro e momenti per i più piccoli, tutti ad ingresso gratuito) dal 5 al 10 settembre a Monte del Lago di Magione, con una doppia anteprima il 2 e 3 settembre insieme a Corrado Augias, atteso alla sala dei Notari di Perugia, e a Francesca Mannocchi e Arianna Ciccone alla Villa del Colle del Cardinale.





Tra i nomi più attesi, quelli di Mario Tozzi e Aldo Cazzullo (5 settembre), Ascanio Celestini (6 settembre), Gad Lerner e Dario Fabbri (7 settembre), Federico Rampini (9 settembre).

Venerdì 8 settembre, spazio invece ai carteggi di Eduardo De Filippo, in collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo, e un evento con il regista Pupi Avati (il Maestro attraverso le lettere) intervistato da Francesco Bolo Rossini e Andrea Fioravanti.

Domenica 10 settembre, la parola ai giurati con il dietro le quinte del 'Premio Vittoria Aganoor Pompilj' e la presentazione del carteggio vincitore dell'edizione 2023: 'Le lettere. Pier Paolo Pasolini' (Garzanti

editore), con cerimonia di premiazione.

Infine, in programma anche il reading teatrale con Iaia Forte e Annalisa Canfora 'Lettere d'amore tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West' e a chiudere il festival il duo Makkox e Aprea con dialoghi sul cambiamento.




Nato nell’ambito del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, riservato a lettere e carteggi, l’evento si è costruito negli anni una veste unica, unendo in maniera inedita dibattito sull'attualità, analisi storico-sociologica e letteratura attraverso lettere e corrispondenze. Il Festival delle Corrispondenze, nello splendido scenario di Monte del Lago (PG), al Trasimeno, proporrà oltre 30 appuntamenti che spaziano dal talk show, agli spettacoli, passando per mostre, convegni e approfondimenti storici. Al centro gli scambi epistolari di uomini e donne che hanno fatto la storia del Paese o che, attraverso le proprie corrispondenze, ci hanno lasciato testimonianze e vissuti indimenticabili. Molti gli ospiti (artisti e artiste,  scrittori e scrittrici, intellettuali, giornalisti e giornaliste, storici) chiamati a confrontarsi con questa particolare forma di scrittura, quella epistolare appunto.


Programma su festivaldellecorrispondenze.it




Ufficio stampa
Giorgio Vicario - Cell. +393492903197