STAY COOL. BE SOCIAL.

sabato 9 settembre 2023

WOMEN. Alla Pop House di Milano, Marco Orler International Gallery presenta la mostra collettiva dedicata esclusivamente all'arte femminile moderna e contemporanea, a cura di Luca Nannipieri.

 


Marco Orler International Gallery 

presenta

 

"WOMEN" 

Un'esplorazione dell'arte contemporanea al femminile 


A cura di Luca Nannipieri

 

In mostra: Kiki Smith, Jenny Holzer, Niki de Saint Phalle, Joanna Pousette Dart, Maria Lai, Grazia Varisco, Tracey Emin, Esiri Erheriene-Essi, Sherrie Levine.

 


Dal 20 ottobre  al 19 novembre 2023

Opening: Venerdì 20 ottobre alle ore 18:30



Pop House, Via San Primo 4, Milano


ORARI

Dal martedì alla domenica dalle ore 10.00-12.30 e dalle ore 15.00-17.30

Lunedì chiuso

INGRESSO LIBERO



La Marco Orler International Gallery è lieta di annunciare la mostra dal titolo "Women", una straordinaria esposizione dedicata esclusivamente all'arte femminile moderna e contemporanea. La mostra, curata da Luca Nannipieri, inaugurerà il 20 ottobre 2023 alle ore 18:30 presso lo spazio espositivo Pop House di Milano e rimarrà accessibile al pubblico fino al 19 novembre. Marco Orler (figlio d’arte, attivo da trent’anni nel mercato dell’arte) presenta una parte della propria collezione: una collettiva tutta al femminile basata sul progetto curatoriale del noto critico d’arte Luca Nannipieri.

Kiki Smith, Mourning Drawing, inchiostro, graffite e litografia su carta nepalese, 2009

"Women" è un audace tentativo di tracciare una nuova narrazione nell'ambito dell'arte contemporanea, mettendo in luce l'importante contributo di artiste donne che, nonostante le sfide storiche e culturali, hanno saputo emergere con forza nel panorama artistico globale. La mostra espone le opere di nove straordinarie artiste, tra le più quotate e influenti nel contesto contemporaneo mondiale. Da Kiki Smith a Jenny Holzer, da Niki de Saint Phalle a Joanna Pousette Dart, da Maria Lai a Grazia Varisco, fino a Tracey Emin, Esiri Erheriene-Essi e Sherrie Levine, questa eclettica selezione rappresenta un omaggio all'immensa diversità di espressioni artistiche e concettuali delle donne nell'arte.


Il curatore della mostra, Luca Nannipieri, condivide l'importanza di dedicare uno spazio esclusivo alle voci femminili nell'arte: "Se oggi possiamo fare una manifestazione dal titolo così icastico, è perché per lunghi secoli l'arte è stata essenzialmente mestiere e gloria degli uomini. Dunque, ecco quest'esposizione che non ha nessun filo rosso se non quello di voler approfondire il percorso di artiste che hanno dimostrato o stanno dimostrando una ricerca creativa riconosciuta ormai dal collezionismo internazionale, dai maggiori musei d'arte contemporanea, e, in alcuni casi, già dai manuali di storia dell'arte."

 

La mostra "Women" rappresenta un'opportunità unica per immergersi nell'universo artistico delle donne che hanno ridefinito i confini dell'arte contemporanea, sfidando stereotipi e superando limiti. Attraverso una varietà di media e stili, queste nove artiste creano un dialogo ricco e profondo, ispirando riflessioni sul ruolo dell'arte nella società e sulla potenza creativa delle prospettive femminili.

 

Con questa mostra Marco Orler offre un'occasione unica per immergersi nelle visioni di queste artiste e cogliere l'opportunità di riflettere sull'evoluzione dell'arte attraverso l'obiettivo femminile.



Niki de Saint Phalle, Oiseau amoreux, dipinto su resina, 1972


Le artiste in mostra

 

■ Kiki Smith (Norimberga, Germania 1954) è considerata una tra le artiste concettuali più influenti del panorama contemporaneo femminista. Nelle sue opere sono centrali i temi della mortalità, della spiritualità e del misticismo. Durante la sua carriera vanta l’uso di materiali singolari come capelli e lattice, cera d’api e oro, gesso, bronzo, carta, vetro e porcellana, attraverso varie espressioni artistiche come la pittura, la fotografia, la scultura, il disegno, le installazioni, i gioielli, i libri d’artista, i video e le opere cinematografiche. Le sue opere sono presentate nei più importanti musei del mondo tra i quali Centre Pompidou di Parigi, Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Tate Gallery di Londra. 

 

■ Niki de Sain Phalle (Neuilly-sur-Seine, Francia 1930 - San Diego, USA 2002) spazia attraverso varie forme creative, dalla scultura alla pittura, all’incisione, all’architettura fino alla regia. I temi da lei trattati riguardano la femminilità e il femminismo, lo svago e la violenza, la felicità e il dolore. Si scaglia contro la società chiaramente patriarcale dei suoi tempi, ma anche contro la religione e il razzismo. Soggetti della sua arte ono figure stravaganti, dai colori accesi, dapprima realizzati con lana, filati, cartapesta e filo metallico, in seguito in poliestere. Le sue opere sono presentate nei più importanti musei del mondo tra i quali Metropolitan Museum of Art di New York, Musée d'Art Contemporain di Marsiglia, Museo Stedelijk di Amsterdam, Tate Gallery di Londra.



Jenny Holzer, Turism, 1083


■ Jenny Holzer (Gallipolis, USA 1950), artista concettuale, si specializza in pittura e incisione alla Ohio University nel 1972, per poi trasferirsi nel 1977 a New York dove attualmente vive e lavora. Negli anni ’80 progetta i primi “LED” che posiziona al centro della città di New York. Sono aforismi che invitano i passanti a credere in sé stessi e a fronteggiare con consapevolezza i momenti più bui della vita. Le opere di Jenny Holzer sono esposte nei più importanti musei del mondo tra i quali Museo Solomon R. Guggenheim di New York, Centre Pompidou di Parigi, Museum of Modern Art di New York, Neue Nationalgalerie di Berlino. Nel 1990, l’artista viene riconosciuta come prima donna americana vivente a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia.




Sherrie Levine, Phrenology Cranium, 2006

■ Sherrie Levine (Hazleton, USA 1947) fotografa e artista concettuale. Insieme a Cindy Sherman, Robert Longo e David Salle è una delle maggiori esponenti del “Appropriation Art”. L’artista è impegnata nel dibattito femminista; si appropria di opere di predecessori uomini per analizzarne il ruolo nel mondo dell’arte ed evidenziare il concetto di differenza di generi. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei di fama internazionale tra i quali Hirshhorn Museum di Washington D.C, San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco, Centre Pompidou di Parigi, Whitney Museum of American Art di New York.



Maria Lai, Composizione polimatericacon ripresa del tema del telaio, 1999

 

■ Maria Lai (Ulassai, Italia 1919 – Cardeu, Italia 2013), artista concettuale. Fin da adolescente è appassionata d’arte. Diviene famosa per i suoi lavori tessili, opere derivanti da una ricerca minuziosa di nuovi materiali e nuove forme di espressione come libri e tele cucite, pani e terrecotte. Le opere di Maria Lai sono esposte in alcune delle più prestigiose istituzioni pubbliche tra cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Museum of Modern Art di New York, la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART).

 

■ Joanna Pousette-Dart (New York, USA 1947). Nel dinamismo della sua arte si percepiscono la forma e la luce in continua mutazione, come anche gli spazi aperti e il senso della curvatura terrestre. Dipinge attingendo a varie linee artistiche: islamica, mozarabica, catalana, calligrafia e pittura di paesaggi cinesi, arte Maya e degli indiani d’America. I suoi lavori sono conservati in collezioni pubbliche di fama internazionali come Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Indianapolis Museum of Art di Indianapolis, Museum of Fine Arts di Boston.


Joanna Pousette-Dart, Senza titolo, 2020-2021


■ Esiri Erheriene-Essi (Londra, Inghilterra 1982), pittrice figurativa; attualmente vive e lavora ad Amsterdam. Le opere di Esiri raccontano scene di vita popolare tra amici o parenti realizzate traendo ispirazione da eventi storici, da esperienze di vita personale oppure dalla consultazione di album di famiglia. Utilizza tele di grande formato (quasi a misura d’uomo), in cui inserisce figure dai colori molto vivaci, rappresentazioni di storie d’archivio mai tramandate, tenute nascoste o scordate. Le opere dell’artista sono esposte nelle collezioni dello Stedelijk Museum di Amsterdamdell'Institute of Contemporary Art di Miami (ICA), del Ministero dell'Interno e delle Relazioni del Regno dei Paesi Bassi. 


Esiri Erheriene-Essi, The Memory Keepers, olio inchiostro e xerox trasferito su lino, 2023

 

■ Grazia Varisco (Milano, Italia 1937) è figura di spicco nell’arte cinetica e programmata. Nei primi anni ‘60 diviene l’unica esponente femminile e co-fondatrice del Gruppo Tinsieme a Colombo, Anceschi, De Vecchi e Boriani. Le sue opere spaziano attraverso numerosi temi: la correlazione fra tempo e spazio, tra caso e programma, ma anche la percezione e il confronto fra opposti, la concezione del divenire, la transitorietà e la provvisorietà. I materiali utilizzati sono spesso magneti, vetri, fogli di carta o ferro, elementi semplici che esortano il fruitore a prendere parte all’esperimento percettivo, regalandogli un’esperienza unica, tra stupore e curiosità. Le opere di Grazia Varisco sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private italiane ed estere tra cui la Collezione Farnesina di Roma, Museum of Modern Art di New York, Centre Georges Pompidou di Parigi, Museo del ‘900 di Milano, Fondazione Prada di Milano.


Grazia Varisco, Schema luminoso variabile, legno perspex neon motore elettrico, 1965/1966


■ Tracey Emin (Londra, Inghilterra 1963) è un’artista femminista e post-modernista. Nelle opere realizzate dall’artista emergono tematiche quali l’amore, la passione, la perdita e il dolore, che avvolgono lo spettatore in un’atmosfera altamente emotiva. Ciò si può notare innanzitutto dai famosi neon, caratterizzati da una scrittura corsiva e da una grammatica propria riconoscibile. Sono frasi che colpiscono per il loro carattere forte e contemporaneamente fragile, due aspetti che ritroviamo anche nelle relazioni umane. I lavori di Emin si trovano esposti in numerose istituzioni come Royal Academy of Arts di Londra, Musée d'Orsay di Parigi, Museo de Arte Latinoamericano di Buenos Aires, Museo Stedelijk di Amsterdam. 


Tracey Emin, Her Soft Lips Touched mine And Every Thing Became Hard, neon, 2008


 

Marco Orler


Marco Orler International Gallery

La Marco Orler International Gallery nasce dall’esperienza e dalla passione che Marco Orler nutre per l’arte fin da adolescente.

Orler è stato titolare di un’azienda televisiva nazionale per circa vent’anni e ad oggi ha deciso di voltare pagina riuscendo a coronare uno dei suoi più grandi sogni. Si occupa di arte moderna e contemporanea, selezionando opere pregiate di artisti internazionali. Per fare ciò, viaggia per il mondo alla ricerca di opere importanti e particolarmente significative. Orler opera un’accurata scelta con l’obiettivo di raggiungere e mantenere dei livelli qualitativi considerevoli, al contempo intende coinvolgere un pubblico sempre più vasto nel mondo affascinante dell’arte contemporanea.  “Ciò che più amo del mio lavoro è l’opportunità di stringere contatti con artisti e professionisti del settore, creando una rete di persone specializzate che condividono lo stesso amore e la stessa passione per il panorama dell’arte contemporanea”.


 


Luca Nannipieri è uno dei critici d'arte più noti. Ha pubblicato i libri “Candore immortale” (Rizzoli, 2022), “Capolavori rubati” (Skira, 2019), “Raffaello” (Skira, 2020), “A cosa serve la storia dell'arte” (Skira, 2020), “Il destino di un amore. Tiziano Vecellio” (Skira, 2021), “Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale” (RAI Libri, 2016). I suoi volumi, alcuni tradotti e pubblicati all'estero, sono stati anche allegati a quotidiani nazionali. Il suo volume "A cosa serve la storia dell'arte" (Skira, 2020) è stato pubblicato in Francia da L'Harmattan, nella collana diretta dal Professore Emerito di Sociologia della Sorbonne di Parigi. Tiene e ha tenuto conferenze nei principali musei italiani, dai Musei Capitolini a Roma alla Pinacoteca di Brera a Milano, dagli Uffizi di Firenze al Parco Archeologico di Pompei. È spesso ospite di trasmissioni televisive sulle reti nazionali, presentando rubriche d'arte da RaiUno a Striscia La Notizia su Mediaset.







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UFFICIO STAMPA CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
Tel. 0516569105 - Cel. 3922527126 - Email: info@culturaliart.com



Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso. Prosegue fino al 24 settembre a Palazzo Reale di Milano la mostra monografica dedicata al maestro del disegno a cura di Flavio Caroli e Vera Agosti. In occasione dell'esposizione sono organizzati tre talk ad ingresso gratuito dedicati al rapporto tra arte, scienza e poesia.

 


OMAR GALLIANI. Diacronica. Il tempo sospeso
Talk ed eventi collaterali a Milano nel mese di settembre

A Palazzo Reale prosegue fino al 24 settembre la mostra monografica di Omar Galliani, grande maestro del disegno. 
In occasione dell'esposizione, nel mese di settembre sono in programma a Milano talk ed eventi collaterali, dedicati al rapporto tra arte, scienza e poesia.

Omar Galliani


Prosegue fino al 24 settembre a Palazzo Reale di Milano la mostra monografica Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso, a cura di Flavio Caroli e Vera Agosti.

Oltre cento opere che ripercorrono l'intera carriera di Omar Galliani, maestro riconosciuto del disegno, capace di rinnovare e reinventare la grande tradizione del disegno italiano dal suo interno, portandola ad una dimensione monumentale.

In occasione dell'esposizione, nel mese di settembre sono organizzati a Milano tre talk ad ingresso gratuito dedicati al rapporto tra arte, scienza e poesia.

Primo appuntamento martedì 12 settembre, alle ore 21.00, presso il Civico Planetario di Milano (Corso Venezia, 57), con Omar Galliani. Il disegno come cosmogonia. Notturni, galassie e costellazioni nella poetica del maestro, un dialogo tra Omar Galliani e Vera Agosti, con la partecipazione dell'astrofisico Fabio Peri, Conservatore del Civico Planetario. Nelle tavole monumentali di Omar Galliani, ossa umane, come le vertebre (Cassiopea, 2014), volano nella notte infinita a suggellare un incontro simbolico tra l'uomo e l'universo. In questo senso il tempo di Galliani è contemporaneamente passato, presente e futuro, sospeso in una dimensione metafisica, ultraterrena e siderale. Allo stesso modo il Respiro (2008) dell'universo si fonde con quello umano, rappresentato da una immensa gabbia toracica che si staglia in una notte stellata. I teschi, soggetti tanto ricorrenti nella poetica del maestro, cadono dal cielo con rotazioni differenti insieme alle rose nel ciclo Notturno, assumendo valenze astronomiche. E ancora splendidi volti di donna tra gli astri, nella serie Berenice; ammassi di stelle (NGC 7419, 2021), che legano la terra al cielo, e una macchia solare (Eclipse, 2023) da una foto della NASA trovata online. Biglietto gratuito da ritirare in Planetario oppure on-line sul sito booking.lofficina.eu fino ad esaurimento dei 320 posti disponibili.

Secondo appuntamento martedì 19 settembre, alle ore 17.30, nella Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale di Milano(Corso Venezia, 55), con il talk Omar Galliani. L'anatomia del disegno. La natura nell'opera del maestro, con interventi diOmar Galliani e Vera Agosti. Nella poetica di Galliani è costante il tributo al regno minerale (la grafite), vegetale (le tavole di pioppo) e animale (l'anatomia umana). Nella serie delle Nuove Anatomie (2000-2001), il rosso delle vene e delle arterie diventa spighe di grano; i tessuti vascolarizzati suggeriscono una mutazione genetica per effetto dell'aria che respiriamo e delle sostanze che ingeriamo. Teschi, casse toraciche e vertebre si fondono con immagini floreali nei disegni preparatori di Notturno del 2007, mentre Omar Roma Amor del 2011 presenta volti di donne tracciati sulle pagine dell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert. Il dettaglio anatomico ritorna in Nuovi santi e nella serie Vanitas, dove si combinano fragilità e morte. Le rose, simbolo mariano per eccellenza, si dispongono a formare una croce o una luminosa corona di spine nelle opere maggiormente dedicate al sacro. Dalle spalle della malinconica fanciulla di De rerum natura (2020) spunta un albero e intorno a lei precipitano colibrì, anello di congiunzione tra il mondo fisico e quello spirituale. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.



Terzo appuntamento giovedì 21 settembre, alle ore 17.30, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale (Piazza del Duomo, 12), tra arte, poesia e musica. Numerosi ospiti dialogheranno intorno a Nel segno dell'arte, libro curato da Omar Galliani e dal poeta Davide Rondoni nel contenuto e dall'editore faentino Lamberto Fabbri nella forma. Dialoghi, poesie, disegni e contributi di vari artisti per testimoniare come il segno e la sua percezione siano alla base della creazione artistica. Ad introdurre l'evento sarà il Direttore di Palazzo Reale, Domenico Piraina, mentre gli interventi saranno moderati da Giovanni Gazzaneo, critico d'arte e ideatore dei Luoghi dell'Infinito. Sarà presente anche Vera Agosti, curatrice della mostra insieme a Flavio Caroli. Interverranno: Manuela Gandini, curatrice indipendente, critica d'arte e docente universitaria; Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo tra i più importanti a livello internazionale; Paolo Valesio, poeta e Professor Emeritus all'Università di Columbia dove ha occupato la Cattedra "Giuseppe Ungaretti"; Cesare Poppi, noto antropologo, africanista e docente universitario; Lamberto Fabbri, editore e fondatore del Circolo degli Artisti di Faenza e ora de Il Cenacolo delle Arti; Roberta Giallo, cantautrice, scrittrice e performer, che canterà alcuni brani dal suo album Canzoni da museo, nel quale ha musicato liriche di Rondoni, Giovanni Gastel e Roberto Roversi. Il volume Nel segno dell'arte, edito da Lamberto Fabbri nel 2023, è parte della collana I quaderni del Circolo degli Artisti, libri da collezione a tiratura limitata dedicati ai grandi nomi dell'arte, della poesia, della letteratura e della musica. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.


Il programma del mese di settembre comprenderà, inoltre, un ulteriore momento extra museale presso la storica Libreria Bocca di Milano (Galleria Vittorio Emanuele II, 12), lunedì 18 settembre alle ore 17.30. Ospiti di Giorgio Lodetti nella più antica libreria d'Italia, Omar GallianiVera Agosti e l'editore Andrea Casoli presenteranno il catalogo della mostra Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso, pubblicato da corsiero editore con testi di Flavio Caroli, Vera Agosti, Italo Tomassoni, Alessandra Tiddia, Giovanni Gazzaneo, Eleonora Frattarolo e Omar Galliani e poesie di Alda Merini, Giuseppe Conte, Seamus Heaney, Davide Rondoni, Roberto Mussapi, Guido Oldani, Alban Nikolai Herbst, Massimo Silvotti, Gian Ruggero Manzoni, Maurizio Cucchi. A seguire, Omar Galliani sarà a disposizione dei presenti per firmare e dedicare le copie del volume. L'evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube www.youtube.com/user/LibreriaBocca1775. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

L'esposizione Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso è promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Archivio Omar Galliani.









CSArt – Comunicazione per l’Arte

www.csart.it


Ufficio Stampa: Chiara Serri 

T. +39 0522 1715142 - M. +39 348 7025100 - Email: chiara.serri@csart.it


2023 ROMA ¡DADA!. Al Cabaret Voltaire di Roma, una serata di poesia e spettacolo contemporaneo Dada in collaborazione con l'editore newyorkese di fama internazionale Three Rooms Press.

 


Three Rooms Press

presenta


2023 ROMA ¡DADA! 

Una serata di Spettacolo e Poesia dirompente e provocatoria


Giovedì, 21 Settembre 2023 ore 19:30–21:30


Cabaret Voltaire- Roma 


INGRESSO LIBERO




L'editore newyorkese di fama internazionale Three Rooms Press ospita una serata di poesia e spettacolo contemporaneo Dada giovedì, 21 Settembre al Cabaret Voltaire Roma (Via Panisperna, 87, 00184 Roma RM, Italy), per festeggiare la pubblicazione di MAINTENANT 17: A Journal of Contemporary Dada Writing and Art. Apertura porte alle 19:00; lo show inizia alle 19:30. Ingresso gratuito.


La serata sarà caratterizzata da arte performativa dada, poesia e vivaci dibattiti con Dario Roberto Dioli, Giovanni Fontana, Ruggero Maggi, e Maura Zerella. Ci saranno ospiti speciali, e una panoramica dada da parte degli editori di MAINTENANT, Peter Carlaftes and Kat Georges. 


All'evento, aspettatevi l'inaspettato, poesia provocatoria e performance dirompenti incentrate sul tema del numero, “Pacificate il fuoco.” Ospiti e performer sono invitati a indossare costumi nello spirito Dada, l'importante movimento antiartistico che è germogliato durante la Prima Guerra Mondiale e che da allora è diventato determinante per i movimenti countroculturali, inclusa la Beat generation, Fluxus, il punk, l'hip hop e altro ancora. 


Leggendari i precenti saloni Dada in Europa organizzati da Three Rooms Press, con eventi negli ultimi 10 anni a Londra, Bruxelles, Parigi, Bilbao, Bastia, e Firenze. Ogni salone include performance di contributori locali a Maintenant, l'annuale pubblicazione dada contemporanea acclamata dalla critica, con un numero variabile di performer, da cinque a quindici, che, spesso abbigliati in modo stravagante, offrono presentazioni molto fantasiose di arte concettuale, canti, danze, poesia sonora e altre opere.


Per ulteriori informazioni, scrivere a info@threeroomspress.com






Galleria Cabaret Voltaire
Via Panisperna 87 - Roma 
(Rione Monti Metro Cavour)
Informazioni e prenotazioni: +393924848772



giovedì 7 settembre 2023

UOVA ALLA POP. Alla Galleria Triphè di Roma, la mostra personale di Salvatore Cammilleri, a cura di Maria Laura Perilli.

 


UOVA ALLA POP


Mostra personale

di 

Salvatore Cammilleri

 

A cura di Maria Laura Perilli


21 settembre- 18 novembre 2023 

Opening: Giovedì 21 settembre alle ore 19:00 – 21:00

 

Galleria Triphè - Roma





"UOVA ALLA POP" è il nuovo progetto artistico presentato da Salvatore Cammilleri presso gli spazi della Galleria Triphè di Roma, via delle Fosse di Castello n. 2.

L'arte di Cammilleri, dall'apparenza pop e dal potente impatto coloristico/bicromo, porta in sé un’importante valenza concettuale e sociologica.

La composizione è il momento inevitabile, essenziale e primario, che sintetizza la forma e la riconduce alla sua purezza tramite geometrizzazione.



Attraverso questa semplificazione e composizione lineare, Cammilleri sceglie cosa comunicare.

Ad esempio, nell'opera dal titolo "loculi", l'andamento di direttrici verticali che intersecano quelle orizzontali, trasmettono impressioni di opposto carattere, alternandosi in un clima di armonia e stabilità.

In "fossa comune”, l'iconografia è impostata su una netta divisione della tavola in due parti, quasi a voler dimostrare che all'interno della composizione ogni elemento ha un certo peso.

In "siamo tutti fritti", poi, dall'andamento circolare, l'osservatore è condotto in un alto stato di concentrazione.






All’interno, dunque, di questo ordine di forme e linee, si inserisce il pensiero di Cammilleri che capovolge il comune sentire quasi rovesciandolo.

La serialità, con la quale le uova sono disposte, vuole quasi sottolineare il servilismo psicologico al quale l'uomo si è sottoposto condizionando il proprio essere alle mode e al consumismo, incasellando il vivere all'interno di un circuito esistenziale nevrotico.

Sembra, quasi, che l'uovo si rompa e si adagi sulla tavola liquefacendosi in un processo di cancellazione dell'Io.

L'uovo concettualmente rovesciato di Cammilleri è, una sorta di esempio dell'allontanamento graduale nel tempo che l'uomo ha avuto dall'idea di "Umanesimo".

In sintesi, il lavoro di questo artista è circoscrivibile ad una frase di A.Graf: " La realtà è un frastuono che l'arte deve trasformare in armonia."





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INFO E CONTATTI


Galleria Triphè
Via delle Fosse di Castello, 2 – Roma

Ufficio Stampa: Maria Laura Perilli
Mobile: +393661128107 - Email: info@triphe.it

Orari
Dal martedì al venerdì ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 19:00
Sabato ore 10:00 – 13:00. Domenica e lunedì chiuso



HORIZONS. Alla MA-EC Gallery di Milano, in mostra le opere di Vittoria Palazzolo, a cura della storica e critica d’arte Daniela Pronestì.

 


Horizons

Mostra personale

di

Vittoria Palazzolo


A cura di Daniela Pronestì


14-30 settembre 2023

Opening: Giovedì 14 settembre ore 18:00


Intervengono: Alberto Fortis, cantautore e scrittore, Claudio Motta, responsabile Libri Illustrati Cairo Publishing

Performance Harmony Dance di Giuseppe Tuccio in collaborazione con Barbara Mandrini


MA-EC Gallery – Milano 




Dal 14 al 30 settembre 2023, la MA-EC Gallery di Milano ospita la mostra Horizons, personale di Vittoria Palazzolo a cura della storica e critica d’arte Daniela Pronestì. Questa di Milano è la seconda tappa di un tour espositivo iniziato lo scorso maggio alla City Gallery di Vienna per presentare un nuovo ciclo di opere incentrato sugli aspetti simbolici e sui significati del concetto di orizzonte applicato alla ricerca espressiva della Palazzolo. 



«Da sempre la pittura di Vittoria Palazzolo – scrive la curatrice Daniela Pronestì nel catalogo edito da Editoriale Giorgio Mondadoriinvita lo sguardo a compiere un salto oltre il visibile, oltre la stessa immagine dipinta, per vivere un’esperienza in cui il “vedere” diventa un atto magico, un modo per spingersi al di là del velo che illusoriamente si frappone tra il mondo esterno e il mondo interiore». Quella dell’orizzonte, quindi, non è una presenza del tutto nuova nell’opera della Palazzolo, in cui l’attraversamento di stati percettivi ed emotivi profondi è parte di un processo che coinvolge anzitutto l’artista e poi anche l’osservatore. «Quest’idea di un confine da valicare per accedere alle verità nascoste oltre la realtà apparente – prosegue la curatrice – diventa ancora più esplicita nel progetto Horizons, in cui l’orizzonte è sia l’ultima frontiera del mondo visibile che una soglia verso l’ignoto. Se nel mondo classico l’orizzonte – dal greco orizon “delimitare” – era un confine che lo sguardo non doveva né poteva oltrepassare, pena il rischio di perdersi in un inconoscibile più grande dell’uomo stesso, in queste opere invece il senso dell’orizzonte sta proprio nella possibilità di attraversarlo, di andare oltre quel limite, intendendo quest’ultimo sia come un elemento di confine che come il tramite di un passaggio verso qualcosa di nuovo e sconosciuto. Anziché essere indizio di una distanza incolmabile, di una meta troppo lontana per essere raggiunta, in questo caso invece l’orizzonte è una soglia da varcare con un atto del cuore, superando i limiti nei quali spesso s’incaglia la vita, andando anche oltre le barriere della logica».




L’inaugurazione della mostra giovedì 14 settembre alle ore 18 vedrà la presenza del noto cantautore e scrittore Alberto Fortis, della curatrice Daniela Pronestì e di Carlo Motta, responsabile Libri Illustrati Cairo Publishing. Durante la serata di apertura avrà luogo anche la performance Harmony Dance di Giuseppe Tuccio in collaborazione con Barbara Mandrini





INFO E CONTATTI



MA-EC Gallery 
Palazzo Durini, via Santa Maria Valle 2, Milano
Tel: +39 02 3983 1335 - Email: info.milanart@gmail.com

Mart./Ven. ore 10-13/15-19 - Sab. ore 15-19