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martedì 25 ottobre 2011

PICTOR MALEFICIUS | A Milano la mostra pittorica di Alessandro Bulgarini

Dal 5 al 27 novembre 2011, presso lo Spazio Orlandi di Milano, in via Vespri Siciliani 16/4, sarà presentata la mostra personale "Pictor Maleficius" del giovane pittore bresciano Alessandro Bulgarini.
Un'indagine pittorica visivamente difficile e tecnicamente ricercata, che scandaglia il terreno della significanza rapportata al contesto delle immagini, nell’era della morte della realtà. Crudeli ed emblematiche provocazioni retiniche costruite al tavolino del ragionamento, danno vita ad un’enigmatica galleria dell’inquietudine che si risolve essenzialmente nell’esigenza di restituire all'immagine quel suo intrinseco potere evocativo perduto. 

Quasi a seguire la profetica lezione Calviniana di un'Arte futura fondata sull’esattezza, l’incisività e l’assoluta efficacia comunicativa, il pittore è mosso da una necessità icastica quale sistematica ribellione e contraltare intellettivo all’imposto predominio simulacrale del vuoto apparente. Imposizione di vacuità che si manifesta essenzialmente nell’assenza di contenuti di cui si caratterizza il contesto mediatico e visuale contemporaneo.Così, accanto all’esplicita salma del contemporaneo tiranno (Gheddafi) intento a liquefarsi su di un metallico lettino chirurgico, giace un'insolitamente addormentato Sgarbi, galleggiante in una vasca di Hirstiana fattezza, a celebrazione dell'immortalità della sua amata pittura, in esplicita controffensiva ideologica alle effimere apoteosi mediatiche di quello. 
E ancora, pupazzi impiccati ed assassinati; bambini senza volto dalle identità colanti testimoni di un futuro tristemente incerto; cloni seriali di donne dagli enormi seni collassati, vittime sacrificali dell’impero dell’apparenza; un grosso teschio inerme di un non più Andy Warhol, ucciso dal suo stesso anacronismo ridondante: la morte del Pop nel tempo del collasso del capitalismo di massa. 


Lo Sgarbizzato | Olio su tela preparata cm 120x50 2011
Ma nessuna fiaba può essere mai più atroce dell'epoca che l'ha prodotta; così è per le immagini e l’opera del Bulgarini: soltanto pittura, estremo tentativo di esorcismo nella lotta all’ipocrisia e all’indifferenza, nemici ben più terribili del male stesso, poiché non permettono di identificarlo.

VERNISSAGE Sabato 5 Novembre ore 18:00


"Habentibus symbolum facilis est transitus"


Ufficio stampa: ARTE20GROUP
via Andrea Solari, 12 - 20144 Milano
PH +39 02 87247467 - info@arte20group.com 

SHOT OF THE DAY | MARTIN IMAN

Martin Iman is a freelance photographer based in Bratislava and specialized in fine art nude. Martin Iman is the picture of versatility. I especially like his ability to capture amazing staged photos in which his subjects don't look at the camera.













lunedì 24 ottobre 2011

Kartell♥Milano | A Milano batutte all'asta i 45 pezzi icona di Kartel per sostenere la ricerca scientifica


Martedì 25 ottobre, alla Rotonda della Besana di Milano, saranno battute all’asta da Sotheby’s  le opere realizzate per Kartell♥Milano. Il progetto, nato in occasione dello scorso Salone del Mobile, ha riunito grandi nomi della moda, del design, dell’arte, dello spettacolo, della cucina e della fotografia, che hanno reinterpretato e milanesizzato i pezzi icona di Kartell. La collezione di 45 pezzi unici si potrà ammirare durante tutta la giornata di martedì ( dalle ore 10 alle 18.30) alla Rotonda della Besna. Alle 19.30, Sotheby’s li batterà all’asta e tutti i proventi della vendita andranno a favore della Fondazione Umberto Veronesi, nata nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica.



Tra i nomi che hanno partecipato al progetto, le maison di moda Aspesi, Dolce&Gabbana, DSquared2, Etro, Antonio Marras, Missoni, Moschino e normaluisa, il gioielliere Vhernier, i fotografi Fabrizio Ferri, Maurizio Galimberti, Gabriele Basilico e Paolo Spadacini, gli star-chef Carlo Cracco e Davide Oldani, e  un nutrito gruppo di designer e architetti internazionali (Mario Bellini, Andrea Branzi, Rodolfo Dordoni, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Italo Rota per il Museo del Novecento, Philippe Starck, Giotto Stoppino, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka). Ma anche le squadre di Milan e Inter, i dee-jay Linus e Fabio Volo, il regista Bob Wilson, le gallerie Cardi Black Box e Giò Marconi, gli scrittori Michele Mari e Laura Pariani.


Per vedere il catalogo completo, www.kartell.it

L'arte alle carceri. La fiera The Others ed una mostra | A Torino alla scoperta di nuovi talenti


PRIMO PIANO STAND B6 
Museo del Carcere Le Nuove
via Paolo Borsellino, 3 I
Torino
VERNISSAGE Giovedì 3 Novembre 2011 ore 21:00

Dal 4 al 6 Novembre 2011, La galleria Glenda Cinquegrana: The Studio è lieta di comunicare la sua partecipazione alla prima edizione della The Others fair, che si terrà a Torino dal 4 al 6 Novembre 2011. La fiera, che si tiene nella suggestiva cornice rappresentata dalle vecchie carceri della capitale sabauda, si pone come appuntamento alternativo e complementare alla fiera di Artissima, la cui proposta è finalizzata alla presentazione di gallerie giovani e di scoperta, realtà artistiche e culturali emergenti del panorama italiano ed internazionale. 
La galleria sarà presente con i seguenti artisti: Marco Campanini, Andrea Garuti, Enrico Pitzianti, Arash Radpour, Fernando Zaccaria e Persefone Zubcic.

Di Persefone Zubcic la galleria presenta alcune opere tratte dalla sua ultima personale milanese dal titolo C/Orpo, fra cui un trittico ad altezza d’uomo (cm 180), che si compone di un autoscatto che vede l’artista ritrarsi nuda e al tempo stesso coperta di un abito da suora. Nei suoi lavori la sovrapposizione fra una teatralità carica e una morbosa attenzione per il corpo sono frutto di una visione in cui il corpo, ora perfetto ora osceno, ora sensuale ora conturbato, è concepito come sede dell’Uomo nella sua totalità. 


Fernando Zaccaria presenta in esclusiva per la fiera una serie di lavori inediti: in concomitanza con il decimo anniversario del crollo delle Torri Gemelle, il fotografo bergamasco propone un nucleo di opere tratte dalla serie New York Sept10th, nelle quali ha catturato le linee delle architetture newyorchesi appena prima dell’attacco terroristico che le ha distrutte. Alla luce dello sguardo dell’artista la forma dell’oggetto urbano cessa di essere elemento concreto per definirsi quale entità sfuggente, astratta e meramente simbolica. 


Esordiente in senso assoluto è poi Enrico Pitzianti. Il giovane artista sardo, classe 1988, presenta un gruppo di collages su carta tratti dalla serie Secondo Specchio, in cui la visione surreale fonde immagini fotografiche degli anni Cinquanta e Sessanta a elementi dell’iconografia contemporanea. Per il giovane artista il futuribile, il presente e il passato costituiscono elementi atti a costruire una visione della realtà che si fa racconto onirico, ironico e, come nella favola di Alice, di significato rovesciato. 



Di Andrea Garuti, la galleria espone una fotografia tratta dall’inedita serie intitolata Slow Motion, realizzata su tela e con un formato particolare (cm 60 x 200). L’opera è l’evoluzione di una sua personale visione del paesaggio urbano inteso come realtà viva e vibrante, nella quale l’architettura e la popolazione urbana si fondono sino a divenire due realtà uniche e indistinte.


FOREVER JUNG | A TORINO UN PROGETTO TRA SERIGRAFIA E TIPOGRAFIA, FOTOGRAFIA E INSTALLAZIONI

In uno stand (B12) che ha il nome di una vitamina FART gallery , dal 3 al 6 novembre 2011, presenta FOREVER JUNG. Un progetto, creato per The Others Art Fair, che gioca, come anche il nome della galleria, con i possibili significati di una parola.

La prima interpretazione nasce da una canzone di Bob Dylan e dall'assonanza tra Jung e Young e si spiega con il fatto che gli artisti esposti e che daranno vita alle realizzazione live dei lavori (lo stand diventerà un laboratorio di stampa d’arte) hanno tra i 22 e i 29 anni.

La seconda fa riferimento al celebre psicanalista Carl Gustav Jung e alle sue riflessioni sulla dualità della psiche umana.Il tema principale del progetto saranno i tatuaggi criminali e la riconoscibilità (o irriconoscibilita) dei "buoni" dai "cattivi".
Oltre a lavori in stampa serigrafica e tipografica, ci saranno fotografie e installazioni. In più verrà presentata una serie di capi di abbigliamento da “insospettabile” (camicia, giacca, pantaloni, cravatte) su cui i Trakatan, con l’aiuto dei detenuti che lavorano nel laboratorio di serigrafia all’interno del carcere Lo Russo e Cotugno di Torino, “tatueranno” simboli di appartenenza criminale. 
FOREVER JUNG sono: Inamorarti, Boumaka, Trakatan, Valentina Argirò, Michela Depetris, Mattia Macchieraldo, Flavio Palasciano, Simone Pizzinga, Moisi Guga.
Con il sostegno di: Facit, Fedrigoni, Silvio Zamorani Editore.

VERNISSAGE Giovedì 3 Novembre ore 21:00


Memoria diffusa. A Milano dal 20 al 30 ottobre torna il Festival della memoria condivisa


Seconda edizione del festival della memoria partecipata e condivisa che, come di consueto, si svolge nel mese di ottobre in occasione dell'Home Movie Day, giornata in cui in tutto il mondo si celebrano le pellicole amatoriali (15/10) e della giornata dell’UNESCO dedicata al patrimonio audiovisivo (27/10).

Si sviluppa nell'arco di più giornate con eventi indirizzati a un pubblico che va dai bambini alla terza età, sempre in luoghi che rappresentano la storia della città e cambiando quartieri ogni anno.

L'edizione 2011 si focalizza sui risultati di alcune attività e collaborazioni sviluppate nel corso dell'anno quali la memoria Rurale delle Cascine milanesi, la memoria del Quartiere Isola e la memoria della Milano anni'60.


FONDAZIONE NAPOLEONICA EUGENIA | MILANO
All'interno del Festival, il giorno 30Ottobre 2011, dalle ore 18:30 alle ore 20:00, presso gli spazi della Fonderia Napoleonica Eugenia, in Via Thaon di Revel n.21, sarà presentato il progetto "Milano Modern Sounds. Appunti per un Jazz Film", a cura di Monica Rossi e Antonio Ribatti.
Questo lavoro nasce dalla volontà di coniugare immagini amatoriali di una città contraddittoria e ricca di fascinazioni come Milano, alle swinganti composizioni di quelle storiche formazioni che tra la fine degli anni 50 e gli anni sessanta resero la città un punto di riferimento per molti jazzisti americani che strinsero un legame con la città così forte da dare vita a composizioni a lei dedicate. 



Dalla visione di MILANO MODERN SOUNDS,  dunque, si potranno apprezzare il luoghi e frammenti di vita quotidiana di una Milano che costruiva la sua forte personalità sull’imprenditoria e su valori culturali d’alto profilo. Milano, tra la seconda metà degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’60, non solo era la principale città dell’industria e del terziario del nostro paese, ma era anche la capitale italiana dell’arte moderna, dell’editoria, della discografia, della moda, del design e… del jazz.

Ecco, dunque, cosa sarà MILANO MODERN SOUNDS: lo scorrere sullo schermo di suggestive immagini di una Milano in pieno fermento, arricchita da una colonna sonora che dalla Milano del Modern Jazz Quartet volge a Capuccino Time di Bob Cooper, passando per Parlami d'Amore Mariù del quintetto di Basso Valdambrini e La Scala, She Too Pretty to Be Blue composta e incisa da Duke Ellington a Milano (1963). Inoltre si ascolterà il jazz composto per le colonne sonore di film ambientati a Milano come Tensione di Piero Umiliani e Chet Baker per l'Audace coplo dei soliti ignoti di Nanni Loy, Blues all'Alba di Giorgio Gaslini per La Notte di Michelangelo Antonioni o Monday in Milano di John Lewis per Una Storia Milanese di Eliprando Visconti.


Architetture di Luce | Personale di Karina Chechik a cura di Monica Mantelli e Roberto Milani


Dal 27 ottobre 2011 all'11 gennaio 2012, presso gli spazi del Museo del Design GH di Torino, in Via Pietro Micca, 12, si terrà la prima tappa della mostra pittorica "Architetture di Luce" dell'artista argentina Karina Chechik , a cura di Monica Mantelli e Roberto Milani.
La mostra, partita nello scorso mese di maggio dal Museo della Cattedrale di La Plata (Argentina), graviterà in Italia in due luoghi. Dopo la tappa torinese, nel mese di aprile si sposterà nella Capitale presso l’Istituto Studi Romani, prima di fare ritorno dall’altra parte dell’oceano dove sono previste altre due “fermate”: una presso il Frost Museum di Miami ed una presso il Museo Ebraico di Buenos Aires.

L’artista, di origine russa, nata e cresciuta in Argentina, oggi vive e lavora fra il Sud America, la Florida e l’Europa.L’Italia -  dice l’artista - è come una mia seconda casa e sono contenta che il mio progetto abbia trovato immediato consenso in quelle che sono storicamente le due capitali della Vostra Nazione, città riconosciute internazionalmente come le capitali spirituali d’Italia”.




Il progetto artistico infatti è un vero proprio percorso attraverso quelli che sono i luoghi della spiritualità, che non necessariamente sono individuabili in luoghi di culto, ma possono anche essere rappresentati da ambienti naturali. Di fatto però l’attenzione dell’artista si focalizza su i luoghi dello spirito, chiese, sinagoghe, moschee, e su città come Torino, Roma, Barcellona, New York, Gerusalemme, Miami e Buenos Aires. Un’architettura fatta di luce, un’idea legata al mondo della spiritualità, dove ogni singolo ritrova parte della sua dimensione ed ogni scorcio, in fondo, appartiene a chiunque.


VERNISSAGE Mercoledì 26 ottobre 2011 ore 18:00

Organizzazione: Casa d’Arte San Lorenzo
Via Gramsci 119/a
San Miniato (PI)
galleria@arte-sanlorenzo.it
www.arte-sanlorenzo.it

Infoline: 0571-43595

Uff. Stampa Patrizia Milani
p.milani@arte-sanlorenzo.it | 339. 6561812