STAY COOL. BE SOCIAL.

martedì 20 febbraio 2018

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, in scena lo spettacolo "Viva l’Italia Le morti di Fausto e Iaio" di Roberto Scarpetti, per la regia di César Brie.


22 febbraio/18 marzo | sala Fassbinder

Viva l’Italia Le morti di Fausto e Iaio
di Roberto Scarpetti
regia César Brie
con Andrea Bettaglio, Massimiliano Donato, Federico Manfredi, Alice Redini, Umberto Terruso
musiche originali di Pietro Traldi
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli, progetto video Boombang Design
coproduzione Teatro dell'Elfo e Teatro di Roma

Il testo è stato insignito della Menzione speciale Franco Quadri - Premio Riccione per il Teatro 2011
Premio Enriquez 2014 - Città di Sirolo a Roberto Scarpetti, sezione "Premio per la drammaturgia"

lo spettacolo è inserito nel programma di "Novecento Italiano" del Comune di Milano
 


Viva l’Italia, da quando ha debuttato nel 2013, continua a coinvolgere spettatori di ogni generazione, continua a emozionare e a suggerire riflessioni sui fascismi di ieri e di oggi. A quarant’anni dalla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, i due studenti uccisi al Casoretto il 18 marzo 1978, torna in scena per far rivivere la memoria come solo il teatro sa fare. Perché il bel testo di Roberto Scarpetti (ora edito da Cue press), che non è cronaca storica ma una ‘finzione basata su fatti reali’, riesce a diventare tragedia civile, canto di passioni personali e politiche.

«Le loro storie vere si nutrono delle parole verosimili che Scarpetti cuce loro addosso, intrecciando vita privata e storia pubblica, e Brie mette in scena, con un’intensità che ben capisce chi ha vissuto quegli anni. I cinque attori si moltiplicano in una girandola di personaggi, gli amici, i compagni, i camerati, i poliziotti. Straordinaria e umanissima la rabbia della madre (interpretata da Alice Redini), che arriva fino a inveire contro la figlia: “Tanto non serve a niente, anzi, se tu non cominciavi con la politica e le manifestazioni, magari tuo fratello era ancora vivo”.
Il testo teatrale incrocia e stringe tutti i fili di quei mesi cupi, dalla morte di Aldo Moro fino alla grande strage nera della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Rende bene il clima di quegli anni. Non pretendendo di essere cronaca, lo spettacolo riesce perfettamente a diventare tragedia civile».                               
 Gianni Barbacetto, Il fatto quotidiano

«Il teatro di César Brie ha la grazia della semplicità, che è arte difficilissima. Un sistema di teli trasparenti da cui emergono i personaggi nel montaggio teso di scene anche brevissime, pochi oggetti su cui esercitare metamorfosi e suggestioni, ritmi precisi. Tutto è al servizio degli attori, di cui Brie si conferma gran maestro capace di trovare la verità del gesto nella finzione della convenzione teatrale. Uno spettacolo rigoroso, misurato, commovente. Pulito fino a un'essenzialità che è etica prima di essere estetica.
Sono cinque gli interpreti ma sembrano molti di più. Fanno i personaggi principali ma si moltiplicano anche in tutti gli altri... Per loro una prova non da poco, per il pubblico la gioia di un bel cast: generoso, agile, pieno di vita in una storia di morte».                                                                                Sara Chiappori, la Repubblica

«Così asciugata, la vicenda emerge con una chiarezza e una plausibilità che agghiacciano. L’intuizione fa arrivare l’arte dove la giustizia arranca. Nessuna pila di atti giudiziari ci fa entrare nella testa di un terrorista meglio dei Demoni di Dostoevskij. Inoltre il testo intelligente e appassionato di Scarpetti ha stimolato un regista come César Brie, creatore di 80' di affascinante economia - qualche proiezione, l’uso ironico di un paio di bare di legno grigio che diventano anche cabine telefoniche, nascondigli, toilette, persino il pulpito donde pontifica un capo della Digos non si sa se stupido o determinato a depistare. Magnifica la prova dei cinque attori...».                                                           Masolino d’Amico, La Stampa



***


Dal 22 febbraio al 18 marzo – Sala Fassbinder, Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 Martedì / sabato ore 21.00, domenica ore 16.30 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606, biglietteria@elfo.org - Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, presentazione del volume "CUSCHERA Sculture 1990-2016", a cura e con saggio introduttivo di Giuseppe Appella per SilvanaEditoriale.


Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Sala delle Colonne
Roma, viale delle Belle Arti, 131

Presentazione del volume
CUSCHERA
Sculture 1990-2016
a cura e con saggio introduttivo di Giuseppe Appella
SilvanaEditoriale

mercoledì 21 febbraio 2018, ore 18

intervengono
Nicola Carrino, scultore
Bruno Corà, critico e storico dell’arte, Presidente Fondazione “Alberto Burri”
Federico De Melis, storico dell’arte e curatore di “Alias”, supplemento de “Il Manifesto”

sarà presente
Giuseppe Appella, storico dell’arte
 



Mercoledì 21 febbraio 2018, alle ore 18.00, nella Sala delle Colonne della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Roma, Viale delle Belle Arti 131), lo scultore Nicola Carrino, il critico e storico dell’arte, Presidente della Fondazione “Alberto Burri” Bruno Corà, lo storico dell’arte e curatore di “ALIAS” (supplemento domenicale de “Il Manifesto”) Federico De Melis, presentano la monografia dedicata a SALVATORE CUSCHERA da SilvanaEditoriale per le cure di Giuseppe Appella.
Il volume ripercorre 26 anni del lavoro di Cuschera (Scarlino di Grosseto, 1958), dal momento del suo arrivo a Milano per frequentare il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera, allievo di Elisabetta Fermani, Tommaso Trini e Grazia Varisco, alla residenza londinese, iniziata nel 2012, all’Emerson College, avendo a fianco Rudolf Kaesbach e Fritz Manburg. Qui riattiva una vecchia fucina da fabbro e realizza lavori in ferro che alterna al legno e al gesso. Spesso sono materiali di recupero, antichi pezzi di cancellate, chiodi e ferri abbandonati da secoli, che espone in una serie di mostre in vari spazi londinesi, riscuotendo l’interesse di Ian Rosenfeld.    



Info volume
Cuschera. Sculture 1990-2016
a cura e con saggio introduttivo di Giuseppe Appella
SilvanaEditoriale, 2018
edizione bilingue (italiano-inglese)
23 x 27 cm, 224 pagine
220 ill., cartonato
EAN 9788836638574
€ 35,00


Scultori come Pietro Consagra, Gio e Arnaldo Pomodoro, Salvatore Scarpitta, e la migliore critica d’arte, da Tommaso Trini a Lea Vergine, Francesco Tedeschi, Guido Ballo, James Harithas, Fabrizio D’Amico, Flaminio Gualdoni, Luciano Caramel, Marco Meneguzzo, Maurizio Calvesi, Giovanni Carandente, Arturo  Carlo Quintavalle, Gillo Dorfles, Claudio Cerritelli, Luigi Sansone, hanno seguito e incoraggiato l’opera di Cuschera che, con una semplificazione radicale di linee sempre più ardite e inusuali, ha capito che l’arte può avere un proprio linguaggio di forme che corrispondono a una realtà “altra”, ma non meno rivelatrice dell’essenza della natura, e che la schematizzazione di queste forme può essere totale. Anche attraverso l’irruzione delle tecnologie elettro-magnetiche e di una qualità architettonica cresciuta insieme a Chillida e a Serra, a Caro e a Smith, alla scultura dell’Africa Nera, assimilando la grande potenza espressiva dei creatori di sculture in legno, al punto di arrivare a recitare con le forme come noi recitiamo con le parole. Nella consapevolezza di questa visione rigeneratrice nascono Bamiyan (2002), gli otto elementi che compongono Sciamani d’ Occidente e Sciamani d’oriente (2003), Auriga (2005), Fiore del mali e Fantasma (2006), oggi in collezioni pubbliche e private.
Molte, nel corso degli anni, le mostre personali, in Italia e all’estero, e le partecipazioni di rilievo di Cuschera, a partire dall’Atelier del Mediterraneo (Gibellina, 1991) con Markus Lupertz, a cura di Achille Bonito Oliva. Tra le ultime: “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo” (Roma, 2000), il “Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte” (Torino, 2002) vinto con l’opera Omaggio a Elisabetta Fermani, “Nella Materia. Dal Futurismo a Kiefer alfabeti nell’arte del Novecento. Da Burri a Kounellis, metalli e ossidazioni” (Milano, 2003), “XIV Esposizione Quadriennale d’Arte di Roma 2003-2005” (Torino, 2004), “Posizioni attuali dell’arte italiana” (Göppingen, 2005), “La scultura italiana del XX secolo” (Milano, 2005), “Mythos. Miti e archetipi nel mare della conoscenza” (Atene, 2006), “Sculture nella città. Progetti per Milano” (Milano, 2009), “La scultura italiana del XXI secolo” (Milano, 2010), “LIV Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia” – Giardini dell’Arsenale (Venezia, 2011), “Donazioni. I Percorsi della creatività dal Novecento al nuovo Millennio” (Chiasso, 2016). “Exsperience Day initiative on 3 June” (Forest Row, Sussex, 2017).   



Coordinate evento
Titolo Presentazione del volume “Cuschera. Sculture 1990-2016”
Sede Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - Sala delle Colonne, viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma  
Data mercoledì 21 febbraio 2018, ore 18
Ingresso libero
Informazioni al pubblico Tel. 06 322 98 221

Ufficio stampa SilvanaEditoriale
press@silvanaeditoriale.it - Tel. +39 02 45395111

Ufficio stampa per Salvatore Cuschera
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

Ufficio stampa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
gan-amc.uffstampa@beniculturali.it | Tel. +39 06 32298 307/308/328



Due nuove tappe per la tournée internazionale della Compagnia Zappalà Danza: "LA NONA (dal caos, il corpo)" a Lugano e "Instrument Jam" in prima assoluta a Tunisi.

 24 febbraio e 1 marzo 2018

Due nuove tappe per la tournée internazionale della Compagnia Zappalà Danza:  LA NONA (dal caos, il corpo) prosegue a Lugano (24 febbraio) per LAC Lugano in Scena, Instrument Jam in prima assoluta a Tunisi (1 marzo) al Théatre National Tunisien

Dal fortunato debutto nel maggio 2015 al Teatro Bellini di Catania de LA NONA (dal caos, il corpo), la Compagnia Zappalà Danza ha conseguito un successo dopo l’altro: il Premio Danza&Danza Spettacolo Italiano dell’anno 2015, la data nel 2016 al Teatro Ponchielli di Cremona, le tre repliche esaurite al Teatro Comunale di Bologna (settembre 2017) e le due in Cina, a Xi’an per inaugurare la nuova sala da 2000 posti del Teatro d'Opera Shaanxi Grand Theatre. Per la tournée la compagnia è sostenuta dal MIBACT che ha riconosciuto un importante contributo per il rimborso dei voli internazionali e trasporto scene.  Lo spettacolo arriva il 24 febbraio prossimo al LAC di Lugano per Lac Lugano in scena.
Il fondamentale sostegno del Governo Italiano alla Compagnia Zappalà riguarda anche il debutto in prima assoluta il 1 marzo 2018 a Tunisi di Instrument Jam per Italia, Culture, Mediterraneo, la rassegna di eventi MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L'evento è sostenuto anche dall'Istituto Italiano di Cultura a Tunisi.



Instrument Jam lo spettacolo che va ad aggregare tutti gli strumenti del progetto Instruments, sviluppato dal coreografo nell'arco di più anni in tre tappe consecutive, dedicate a tre diversi strumenti: il marranzano (o scacciapensieri per Instrument 1 <scoprire l'invisibile>), l'hang (per Instrument 2 la sofferenza del corpo), i tamburi (per Instrument 3: cage sculpture). Un desiderio che Roberto Zappalà aveva sin dall’inizio del progetto ma che si concretizza adesso alla soglia delle 100 rappresentazioni di Instrument 1, lo spettacolo della compagnia che ha maggiormente circuitato nel mondo e a 10 anni dalla creazione.
In scena insieme ai musicisti i sette danzatori della Compagnia Zappalà Danza, tutti uomini, che interpretano con vigore e arroganza una Sicilia senza confini, dove la tradizione e il moderno si incontrano, si incrociano, si fondono.



Ufficio stampa Compagnia Zappalà Danza:
Veronica Pitea
Tel. +39 339.8881527
@: veronica.pitea@gmail.com

sabato 17 febbraio 2018

INVITO DI SOSTA. Al Teatro Mecenate di Arezzo, Francesca Pennini e i suoi 10 Miniballetti, intimi, ironici e nostalgici.


Francesca Pennini e i suoi 10 Miniballetti
intimi e ironici, spiazzanti e nostalgici

Domenica 18 febbraio ore 17:00

Lunedì 19  febbraio ore 11:00 (matinée per le Scuole Secondarie di II grado)

Teatro Mecenate di Arezzo
 

Continua al Teatro Mecenate di Arezzo la X edizione della rassegna di danza contemporanea d’autore INVITO DI SOSTA che, domenica 18 febbraio alle 17:00, coinciderà con la rassegna ALTRE DANZE_Portiamo i ragazzi a teatro!, anch’essa ideata e organizzata dall’Associazione Sosta Palmizi con il sostegno del Comune di Arezzo. In programma 10 Miniballetti di e con Francesca Pennini, pluripremiata danzatrice e coreografa ferrarese che dal 2007 guida CollettivO CineticO, una delle realtà più dinamiche della scena contemporanea.


Lo spettacolo andrà nuovamente in scena lunedì 19 febbraio alle 11:00, in questa occasione solo nell’ambito di ALTRE DANZE, in una replica riservata agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado. 10 Miniballetti è un’antologia di danze in bilico tra ginnastica e leggiadria, geometria e turbinio. Sul palco un ventilatore, un tappeto di piume candide, che all’occorrenza vengono sparse in aria dalla danza di un drone come in una bufera. Il resto lo fa il corpo, un corpo che gradualmente si ricopre di nero catrame. A fare da spartito un quaderno delle scuole elementari sul quale l’artista annotava decine di coreografie rimaste inedite, oggi utili a svelare i meccanismi della respirazione e del movimento. 

La Pennini reinterpreta se stessa bambina, dà vita a quelle danze strampalate mostrandosi con il candore della naturalezza e dell’ironia. Il corpo viene messo alla prova prendendo in prestito i principi della termodinamica, passando dalla plasticità ginnica a una danza fluida ed effimera, che invade lo spazio con la stessa irruenza con cui esplode la musica barocca.
 

“[...] 10 Miniballetti è uno spettacolo sulla danza e per la danza, ma destinato a tutti. Perché la grazia del gesto coreografico di Francesca Pennini è universalmente fruibile; perché mantiene l’ironia e il disincanto di uno sguardo legato all’infanzia e porta avanti un dialogo costante e inclusivo con il pubblico, rendendolo partecipe di un suo tributo personale alla danza.” [Sarah Curati - Paperstreet]
Al termine dello spettacolo pomeridiano il pubblico potrà confrontarsi con gli artisti partecipando a un prezioso momento di confronto e dialogo.



Sabato 17 febbraio presso la Casa delle Culture di Arezzo l’appuntamento sarà arricchito da un incontro con il dramaturg Angelo Pedroni di CollettivO CineticO, in previsione della visione dello spettacolo, riservato agli studenti del Liceo “Vittoria Colonna” di Scienze Umane a indirizzo Teatrale e del Liceo “Piero della Francesca” Coreutico.


CREDITI - regia, coreografia, danza Francesca Pennini; drammaturgia e disegno luci Angelo Pedroni, Francesca Pennini; assistenza operativa Carmine Parise; musiche J. S. Bach, B. Britten, Cher, G. Frescobaldi, G. Ligeti, H. Purcell, F. Romitelli, J. Strauss; co-produzione CollettivO CineticO, Le Vie dei Festival, Danae Festival; residenze artistiche Teatro Comunale di Ferrara, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Civitanova Casa della Danza, TIR Danza. Selezione Aerowaves 2016, Premio Danza &amp; Danza 2015 come migliore coreografa e interprete emergente, nomination UBU 2015 miglior performer Under 35, Premio Hystrio Iceberg 2016, Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016.


PROMO VIDEO

I SERVIZI OFFERTI AGLI SPETTATORI DI INVITO DI SOSTA:


>>> TI PRENDO E TI PORTO A TEATRO: un servizio gratuito di navetta per il pubblico nelle domeniche di programmazione della rassegna INVITO DI SOSTA – danza contemporanea d’autore al Teatro Mecenate. Partenza stazione FS Arezzo ore 16:45. Ritorno dal teatro alla stazione 1° corsa a fine spettacolo – 2° corsa al termine dell’incontro. Esclusivamente per lo spettacolo 10 Miniballetti sarà offerto anche un servizio di navetta per il pubblico da Sansepolcro al Teatro Mecenate, con partenza prevista per le 15:30.
>>> TATA A TEATRO: un servizio gratuito di babysitting durante gli spettacoli della rassegna INVITO DI SOSTA – danza contemporanea d’autore al Teatro Mecenate. Dai 3 ai 10 anni. In collaborazione con Cooperativa Progetto 5.

Anche quest’anno si terranno speciali momenti dedicati alla formazione, condotti da alcuni fra gli autori ospiti e in collaborazione con realtà culturali attive sul territorio, quali Spazio Seme e Semillita Atelier.
MASTERCLASS gratuite | Semillita Atelier ospiterà la masterclass di Silvia Gribaudi il 17 marzo dalle 15:00 alle 17:00.
 

INFO - Prezzi: Ingresso speciale 8 € / Altre riduzioni 6 €. Promozione speciale Invito di Sosta e Altre Danze: acquistando tre biglietti, interi o ridotti, il quarto è in omaggio.
 

Associazione Sosta Palmizi tel: 0575 630678/393 9913550 | email: info@sostapalmizi.it www.sostapalmizi.it

LIQUEFAZIONI. Al GaP Arte di Acireale, la mostra personale del giovane artista siciliano Salvatore Difranco, a cura di Luca Scandura.

SALVATORE DIFRANCO_LIQUEFAZIONI

dal 18 febbraio al 31 marzo 2018
Inaugurazione: Domenica 18 febbraio 2018 ore 19.30

GaP
Via A. De Gasperi 107/109 
Acireale (CT)
 

La mostra “Liquefazioni” è il primo progetto espositivo personale (solo show) di GaP Arte che ne avvierà anche la programmazione espositiva del 2018.
 
La mostra presenterà circa cento opere di piccolo formato realizzate con inchiostro su differenti supporti (mdf e carta igienica) in cui Salvatore Difranco, giovane artista siciliano, procede ad una ricognizione della figura, delle sue forme e fisionomie, delle movenze e gesti dietro i quali riesce a scovare quell'identità che ci accomuna - liquefatta lei, dissolti noi - in quanto interpreti paralleli del suo vivere inquieto e analitico.
 
Intuizioni o tracce identitarie? Cadute o voli pindarici? Macchie o essenze germoglianti dalle quali emergono arti, volti, sguardi, ombre e luci permeanti il ricamato intreccio della carta e la viscosità dello smalto? E chi lo sa, probabilmente saranno necessarie analogie, riflessi in uno specchio in frantumi o piuttosto appannato dove il ritratto rimane sfregiato da una volontaria e puntuale, quanto inevitabile fuga.
 
Anche nel paesaggio di Difranco affronta la medesima ricerca (in mostra se ne potranno ammirare due esempi di grande formato e appositamente realizzati); la forma vegetale e l'architettura diventano anch'essi parti di un organismo vitale entro il quale l'uomo si muove e vive e che attraversandolo, come tra gli intrecci di grafite, si perde e vaga alla ricerca del proprio essere identitario.


 
Con questa nuova mostra, il progetto GaP Arte continua la sua attenta indagine promuovendo l'offerta e la conoscenza di personalità creative interessanti e importanti nel panorama artistico contemporaneo.
 
Il progetto è a cura di Luca Scandura.
 
L'apertura della mostra si terrà domenica 18 febbraio 2018 alle 19.30
presso GaP (via Alcide De Gasperi, 107/109 Acireale CT).
 
La mostra sarà visitabile dal 18 febbraio al 31 marzo 2018
martedì / sabato: ore 9.30 – 13.00 | 17.00 – 20.30
lunedì: ore 17.00 – 20.30
Media partner: Newl’ink | www.new-link.it


GaP
Via A. De Gasperi 107/109
95024 Acireale CT
Tel: +39 095.6.733.724

 gap@gapstudio.info
arte@gapstudio.info
www.gapstudio.info



giovedì 15 febbraio 2018

HISTORIC CLUB SCHIO 2018. Il calendario dei prossimi eventi ed appuntamenti.

 
EVENTI e APPUNTAMENTI
HISTORIC CLUB SCHIO 2018



21     APRILE    - HISTORIC TOUR di PRIMAVERA nella Pedem. Vicentina

19/20 MAGGIO        - 17° HISTORIC NEL MEDIOEVO nel Trentino
    Evento rievocativo con visite a siti medioevali

10    GIUGNO        - 6° ANELLO DEL PARADISO
    Evento rievocativo dedicato a moto ante 1945

24 GIUGNO            - 12° HISTORIC DAY – Padova *
                  Mostra statica di veicoli d’epoca in Prato della Valle a Padova

1  LUGLIO    - 6° CIRCUITO DEI LANIFICI – Valdagno
            Cicloturistica d’epoca

15 LUGLIO              - 5° TRIBUTO AI PRIMI RADUNI MOTOALPINISTICI DEL PASUBIO
    Evento rievocativo dei Primi Raduni anni ’30 sul Pasubio

29/30 SETTEMBRE        - 23 ° QUOTA MILLE *
    Evento dedicato alle auto sportive sulle Dolomiti

25/28     OTTOBRE        - STAND HISTORIC PAD. 1 - FIERA DI PADOVA

* Inserito a Calendario Manifestazioni ASI

Historic Club Schio - nuovo Consiglio Direttivo




Martedì 6 febbraio, alla prima riunione dei consiglieri, sono stati eletti all'unanimità : presidente Alessandro Rossi, vice presidente il fondatore dell'Historic Club Carlo Studlick e segretario Camparmò Pierangelo.
Il neo presidente noto appassionato, è stata giudicata la persona più  rappresentativa del club, soprattutto rammentando che, la prima autovettura circolante in Italia fu una Peugeot tipo 3 del 1893 appartenuta al fratello del bisnonno e che lo stesso emblema del club, raffigura detta vettura: praticamente una responsabilità di famiglia cui tutti i consiglieri si sentono accomunati.
Tra gli impegni assunti da tutti i presenti, vi è il massimo impegno per promuovere la cultura dei veicoli d'epoca, la loro storia e ad esporre i veicoli di tutti i soci al fine di condividere con tutti la civiltà dei vari mezzi di trasporto, contrariamente a molte opere d'arte troppo gelosamente custodite, come se il genio umano rivelato, andasse solo a beneficio di rari eletti.
La divulgazione sarà promossa attraverso i raduni tra soci, o partecipando, come club, alle più importanti manifestazioni quali l'annuale fiera di Padova oppure le rievocazioni di varie competizioni quali la Vernasca Silver Flag e la Londra Brighton.
La stima e l'apprezzamento con cui il club è noto, comporta ora di alzare ulteriormente l'asticella con nuove sfide che il consiglio direttivo raccoglie con grande entusiasmo e consapevolezza.
Infine, la proposta di aggregare al direttivo i candidati non eletti nel corso dell'assemblea, apprezzata la loro competenza e passione, sará ulteriore energia e stimolo per espandere le competenze del club e crescere ancor più uniti.

Insieme si vince!





ArteGenova 2018. Deodato Arte è presente con Mr. Brainwash.


ArteGenova 2018
Deodato Arte è presente con Mr. Brainwash

Padiglione Blu - Stand 117

16 - 19 febbraio 2018
inaugurazione su invito giovedì 15 febbraio, ore 18


Con uno stand monografico interamente dedicato a Mr. Brainwash, uno degli street artist più richiesti e quotati al mondo, Deodato Arte dal 16 al 19 febbraio partecipa ad ArteGenova la Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea giunta alla XIV edizione.

Diverse opere uniche su carta e una scultura presentano alcuni tra i soggetti più significativi di Mr. Brainwash a partire da 2.700 euro fino a 22.000 euro.

I lavori dell’artista sono rappresentazioni della società contemporanea, spesso accompagnati da frasi che esprimono messaggi positivi, legati alla ricerca della felicità. La scimmia sopra il contenitore della Coca-Cola in “Everyday Life” che invita a seguire i propri sogni, “Albert Einstein” che inneggia all’amore con il cartello “Love is the answer”, l’ironia di “Charlie Chaplin” e l’intramontabile coppia disneyana “Mickey Mouse e Minnie” stretta in un abbraccio, sono tra i soggetti più amati.
Spiccano inoltre opere simbolo dell’innocenza della fanciullezza come “With All My Love”, in cui i bambini, accompagnati da parole gioiose, diventano i veri protagonisti e personaggi della nostra società di cui Mr. Brainwash offre una lettura sdrammatizzata e ottimista.
Le figure principali dei suoi lavori si stagliano su sfondi coloratissimi realizzati con tecniche differenti - dal collage alla tempera, dalle colature allo spray - che rivelano numerosi riferimenti alla Pop Art, al fumetto, alle icone della cultura di largo consumo.
I suoi pezzi unici sono realizzati su carta porosa molto spessa o su compensato, ma anche su tele, cartone e altri svariati materiali di recupero. 

Ogni lavoro è accompagnato dal Certificato di Autenticità eseguito da Mr. Brainwash e quindi spesso considerato un’opera d’arte: un cartone bruciato con apposta sul retro l’esatta metà di una banconota da un dollaro; l’altra metà viene accuratamente conservata negli archivi dell’artista.
Il titolo scelto per la prima personale di Mr. Brainwash a Los Angeles Life is Beautiful, in seguito divenuto il nome della sua factory, è la frase con cui timbra ogni sua opera ed è inoltre una delle sue principali sculture in cui le parole sono scolpite nella resina e dipinte nell’inconfondibile stile street dell’artista con colature di vernice. 


Le quotazioni di Mr. Brainwash sono da record. I suoi lavori grafici in edizione limitata (multipli firmati e numerati in serie) vanno a ruba. Le opere uniche invece, riservate al mercato dell’arte, sbancano in tutto il mondo comparendo in gallerie d’arte accuratamente selezionate.
Ad oggi i multipli hanno un valore di mercato dai 700 ai 3.000 euro, mentre i pezzi unici partono da 10.000 fino a 100.000 euro, senza contare le cosiddette “opere speciali” realizzate ad hoc per musei, eventi, ed altre occasioni, che sono sempre in strepitosa ascesa.

Cenni biografici. Mr. Brainwash il cui vero nome è Thierry Guetta, nasce nel 1966 in Francia a Garges-lès-Gonesse e si trasferisce con la famiglia a Los Angeles all’età di 15 anni. Nel 1999 durante uno dei suoi numerosi viaggi in Francia viene a conoscenza della vera identità di suo cugino, il noto  street artist Space Invader; dopo questa scoperta Guetta si appassiona alla street art e il suo primo approccio con questo mondo avviene attraverso la telecamera, inizia a seguire Space Invader per le strade filmando la realizzazione dei suoi lavori fino a entrare nella cerchia di amici e riprendere nel corso degli anni le uscite notturne dei più grandi street artist mondiali tra cui Obey e Banksy.
Con lo pseudonimo di Mr. Brainwash punta tutto su se stesso, nel 2008 investe tutti i suoi risparmi fra cui la casa di famiglia, e organizza a Los Angeles in un gigantesco magazzino abbandonato la sua prima personale dal titolo Life is Beautiful, mostra-evento che si conclude con oltre 1.000.000 di dollari di opere vendute. In seguito è chiamato a disegnare la copertina dell’album di Madonna “Celebration” e incaricato di realizzare graffiti promozionali per il singolo dei Red Hot Chili Peppers. Su spinta di Banksy i due artisti decidono di realizzare il film-documentario presentato al Sundance Film Festival nel 2010 e diretto dallo stesso Banksy dal titolo “Exit Through The Gift Shop”. Mr. Brainwash è oggi uno degli artisti più quotati nel mercato dell’arte della street art e tra i più amati dal pubblico.
Presenza ormai fissa da anni ad Art Basel, è immancabile nelle fiere d’arte più importanti del mondo e nelle gallerie da lui selezionate, consapevole di rappresentare un’eccezione, ovvero essere un artista vivente già quotato, di fama internazionale e in continua ascesa.

Coordinate evento
Titolo “ArteGenova 2018. Deodato Arte è presente con Mr. Brainwash”
Sede ArteGenova, Quartiere Fieristico di Genova - Padiglione Blu - Stand 117
Piazzale J. F. Kennedy 1, Genova
Date da venerdì 16 a lunedì 19 febbraio 2018
Inaugurazione su invito giovedì 15 febbraio, ore 18
Orari da venerdì 16 a domenica 18 febbraio, ore 10-20; lunedì 19 febbraio, ore 10-13

Ingresso Intero: € 8,00 - Ridotto: € 4,00 Riservato a gruppi (minimo 10 persone), Forze dell’Ordine, persone over 65, studenti universitari, diversamente abili (l’accompagnatore ha diritto all’ingresso omaggio), ragazzi dagli 11 ai 17 anni - Ridotto speciale: € 1,00 Riservato ai soci Arci, ArciGay Genova, Carta Giovani, Touring Club, FAI, su presentazione della tessera dell’anno in corso. Riservato, inoltre, agli utenti che scaricheranno il biglietto dal sito www.artegenova.com - Ingresso gratuito: per Titolari e accompagnatore Carta Più e Carta MultiPiù de La Feltrinelli, per i ragazzi fino a 10 anni compresi, e per tutte le scolaresche, compresi gli accompagnatori, previa richiesta alla Segreteria Organizzativa via mail o fax
Info pubblico Deodato Arte Tel. +39 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it

Segreteria organizzativa ArteGenova 2018
NORD EST FAIR SRL - Via A. Costa, 19 - 35124 Padova
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