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mercoledì 27 luglio 2022

Evanescenza E’ Forza. Al Museo Civico Santa Chiara di Noto, in mostra le opere di Silvia Berton, Alessandro Costagliola e Vincenzo Zarbo, con la partecipazione straordinaria di Davide Bramante. A cura di Vincenzo Medica e Carlo Tozzi.

 


Evanescenza E’ Forza

Silvia BertonAlessandro Costagliola e Vincenzo Zarbo
con la partecipazione straordinaria di Davide Bramante

Dal 05 Agosto al 30 Settembre 2022
Opening: Venerdì 5 agosto alle ore 18:30

Museo Civico Santa Chiara -  Noto

Nell’ambito della Rassegna “Percorsi di NOTOrietà 2022
curata da Studio Barnum contemporary
e patrocinata dal l’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto
XVI edizione
 
Mostra promossa nel circuito internazionale st-Art Amsterdam
 



Venerdì 5 Agosto 2022, alle 18,30, alla presenza del Sindaco di Noto Corrado Figura e altre autorità, avrà luogo l’aperitivo in cortile con gli Artisti e l’apertura dell’esposizione Evanescenza E’ Forza, curata da Vincenzo Medica, fondatore di Studio Barnum contemporary, scopritore e promotore di talenti artistici e Carlo Tozzi, fondatore di st-Art, società internazionale con sede ad Amsterdam che promuove artisti affermati e funge da incubatore per artisti emergenti.
I tre autori ed i curatori si sono confrontati sul tema dell'Evanescenza vista come virtù, esprimendosi in maniera visivamente diversa, ma comunicando lo stesso effetto sull'osservatore : Forza interiore ed Energia.
L’Evanescenza come astrazione dalla realtà, percepita come trasparenza che genera isolamento, è una condizione estremamente diffusa negli artisti e nei soggetti che loro rappresentano. Nonostante ciò il potere di questi tre artisti é rappresentare soggetti evanescenti, ma forti, isolati ma solo apparentemente, manifestando in realtá una vigoria di espressione ed un grande equilibrio interiore.


Silvia Berton nei suoi personaggi infonde una evanescenza fisica, caratterizzata sempre da una grande forza interiore, tutt’altro che sfuggevole. I suoi soggetti sono giovani donne la cui bellezza e fragilità trasudano dall'incarnato pallido che l’artista conferisce; con la loro apparente leggerezza, sembrano estraniarsi dalla frenesia del quotidiano, per librarsi in una nuova dimensione. Nonostante ciò hanno una espressione decisa che non ammette compromessi, Il potere dei suoi soggetti si intuisce in maniera inequivocabile negli sguardi di queste giovani donne, ragazze segnate, stanche, ma piene di determinazione. L’artista utilizza dei graffi sugli occhi e sul volto esattamente per indurre un pathos maggiore nell'osservatore e per sottolineare dettagli invisibili del loro vivere.


Alessandro Costagliola: fluttuanti ma decisi e vigorosi sono i corpi modellati con l'argilla rossa dall'artista, sospesi plasticamente nell'atmosfera, in una dimensione quasi irreale, sfidando la forza di gravità. Come in Giacometti, lo spazio intorno alla scultura ha un ruolo chiave ed integrante; è visto quasi come un elemento di tensione portante. Il risultato e’ sorprendente: l’immateriale é diventato materiale, partecipa, sostiene e sospinge i corpi manipolati da Alessandro, con una leggerezza quasi impalpabile, che però mai svanisce. Le opere di Costagliola, pur essendo concepite con un’anima in ferro al loro interno, riescono sempre più a meravigliarci perché nonostante appaiano leggere, fugaci e intangibili, risultano sempre solide e concrete.



Vincenzo Zarbo nella sua produzione ritrae persone apparentemente comuni, semplici, anonime….evanescenti. In realtà sono soggetti con una forte complessità interiore, pugili, con vissuti travagliati, i cui visi sono segnati dalle cicatrici della vita. Evanescenti a confronto di una società’ basata sulla bellezza esteriore ad ogni costo, che si esprime in incarnati talvolta multicolori, altre volte monocromatici, fortemente ispirati dai soggetti di Lucian Freud e caratterizzati da una sorta di isolamento interiore. Tutte caratteristiche che raccontano e mettono insieme le passioni di un pittore di oggi, che sa coniugare la bellezza della storia dell’Arte con la vibrante interpretazione contemporanea. Da sempre, l’esplorazione artistica di Vincenzo, contempla la transitorietà , la fragilità, la fugacità.



Inoltre i due curatori della mostra, hanno coinvolto nel progetto anche Davide Bramante, artista italiano riconosciuto a livello internazionale per le sue foto che ritraggono metropoli del mondo, realizzate con la sua personale tecnica delle esposizioni multiple. L’artista è stato invitato a realizzare uno specifico progetto illuminotecnico per la sala d’ingresso del Museo Santa Chiara e ne è venuta fuori, attraverso l’installazione di due esclusive fotografie luminose di grande formato, una dimensione sorprendente capace di esaltare la storia e i reperti del luogo, trasformandolo in una suggestione sfuggente ma evocativa, fino a rovesciare il rapporto immagine-realtà. Infatti le sue composizioni fotografiche di luoghi immaginari composti da più di cinque scatti di luoghi reali, sembrerebbero opere di arte astratta e sfiorano l’effimero, anche per il supporto trasparente su cui sono stampate, ma contemporaneamente conferiscono al luogo con la loro luce blu soffusa, una sensazione di sicurezza e di benessere, riportandoci alla realtà.

PASSARE LE ALPI. Una grande mostra itinerante all'aperto, con 28 illustratori ed artisti, che riflette e racconta di superare confini, di esplorazioni, valichi e contrabbandieri.

 


PASSARE LE ALPI

La grande mostra itinerante che racconta di superare confini, di esplorazioni, valichi e contrabbandieri


Dal 30 luglio al 28 agosto 2022
Inaugurazione: 
Sabato 30 luglio, ore 11, Formazza (VB) – Dorf Platz, centro della frazione Ponte, 
ore 17, Macugnaga (VB) – dalla piazza del municipio alla frazione Dorf.



Le Alpi sono la catena montuosa più importante d’Europa, disegnano i confini di Italia, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Germania, Austria, Slovenia. Da sempre sono attraversate, scalate, sorvolate ed esplorate, punto di passaggio per persone, idee, merci e tradizioni.

Oggi l’idea di confine è sempre più legata a quella di barriera, di limite (dalla parola latina limes: se ci si pensa, il limes per eccellenza era quello tra mondo romano e quello germanico dei “barbari”). I confini, invece, da cum + finis, letteralmente il luogo dove si finisce insieme, si trasformano e ci trasformano, sono fatti per essere percorsi, superati, violati, accolti. Diventano frontiera, spazio fondamentale dove si incontra l’altro, varco che crea apertura, collegamento, passaggio.




È da questa idea che prende il via la mostra itinerante “Passare le Alpi”, visitabile da sabato 30 luglio a domenica 28 agosto nei centri storici di Macugnaga (VB), ai piedi del Monte Rosa, e della frazione Ponte di Formazza, nell’omonima valle, estrema punta settentrionale del Piemonte che si incunea in Svizzera. Un percorso costruito completamente all’aperto, grazie alle riproduzioni delle opere su grandi pannelli esposti nei borghi coinvolti, e dedicato alle alte vie di comunicazione, ai passi alpini, ai mezzi di trasporto e ai viaggiatori tra Val d’Ossola e Canton Vallese.








28 gli illustratori e artisti: Bahar Avanoglu, Sara Bernardi, Davide Bonazzi, Matteo Capobianco - Ufo5, Nicolò Canova, Maya Christensen, Chiara Dattola, Enrico De Paris, Lorenzo Duina, Caterina Ferrante, Elisabeth Fux, Silvia Fux, Giulia Gentilcore, Caterina Gomirato, Bernd Kniel, Andrea Legnaioli, Irene Lupia, Elisa Macellari, Paolo Metaldi, Pinaki, Ale Puro, Chiara Raineri, Luca Soncini, Alena T, Daniela Tieni, Ilaria Urbinati, Elisa Vendramin, Helga Zumstein.

Molteplici e diversi i temi su cui hanno lavorato: paesaggi dei valichi tra Ossola e Vallese, ferrovia Vigezzina, traforo del Sempione, Geo Chavez e la prima trasvolata delle Alpi, someggiatura (il trasporto di merci con muli e bestie da soma), diligenze a cavallo e postale sul Sempione, emigrazione vigezzina e spazzacamini, contrabbandieri.

In parallelo e in dialogo con le opere contemporanee, Enrico Rizzi, storico delle Alpi, ha selezionato una serie di stampe ottocentesche di età romantica che riflettono sugli stessi temi. Esposti lavori di Bartlett, Blechen, Gozzi, Guérard, Hering, Jentsch, Koch, Koller, Lory Fils, Ruskin.






“Passare le Alpi” nasce all’interno del progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte a cura di Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco. Le attività del terzo anno di “Di-Se” sono dedicate al muoversi in montagna.

Il catalogo di “Passare le Alpi”, il terzo della serie dopo “Herbarium Vagans” e “Difendersi dall’alto”, raccoglie tutte le opere e le accompagna con testi dedicati ai temi narrati per immagini dagli artisti. Sarà in libera distribuzione nei Comuni coinvolti.


La mostra, come vuole la sua natura itinerante, arriverà a settembre a Omegna, città di Gianni Rodari sul lago d’Orta, e in inverno a Naters, in Canton Vallese, Svizzera. Molte delle opere originali fanno già parte del ricco catalogo dell’Artoteca Di-Se, spazio nato per promuovere il prestito domestico di opere d’arte originali | artotecadise.it





Per informazioni e per seguire tutte le attività, gli eventi e le iniziative di Di-Se:

amossola.it | asilobianco.it

IG Associazione Musei d’Ossola | Asilo Bianco

FB Di-Se | Associazione Musei d’Ossola | Asilo Bianco


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Ufficio stampa 

Paola Fornara (Di-Se | Asilo Bianco) 

Cell. 346 3002931 - Email: paola.fornara@gmail.com


LXVI Premio Basilio Cascella 2022. Selezioni aperte al prestigioso premio nazionale di Fotografia e Pittura con il tema "Infodemia". Deadline: 31 agosto 2022.


LXVI Premio Basilio Cascella 2022 – Open Call

Tema: Infodemia
Deadline: 31 agosto 2022, ore 24.00
Costo: Gratuito


Torna il Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica. Il tema della LXVI edizione 2022 è infodemia, termine che identifica la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili.


La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 30 partecipanti tra pittori e fotografi.


Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.





Tutte le informazioni e il bando sono consultabili al sito www.premiocascella.it
Link diretto al bando: https://bit.ly/3veJjUG

martedì 26 luglio 2022

GIACINTO FESTIVAL. A Noto dal 30 al 31 luglio 2022 l'VIII Edizione del festival di informazione e approfondimento culturale LGBT+ a cura dell'attore Luigi Tabita. Tra i protagonisti: Il conduttore COSTANTINO DELLA GHERARDESCA, la leader del movimento italiano trans PORPORA MARCASCIANO e le celebri drag queen KARMAB.

 




VIII Edizione

GIACINTO FESTIVAL - NATURE LGBT+

Sabato 30 e domenica 31 luglio 2022

Noto (SR)


Arriva l’ottava edizione del festival di informazione e approfondimento culturale LGBT+. 

Tema di questa edizione sarà Pasolini. Tra i protagonisti: il conduttore COSTANTINO DELLA GHERARDESCA, PORPORA MARCASCIANO, la leader del movimento italiano trans e le KARMAB, drag queen tra le più celebri ed impegnate nella difesa dei diritti civili. 



Sabato 30 e domenica 31 luglio 2022 ritorna a Noto, città dei diritti, il festival di informazione e approfondimento culturale lgbt+: “Giacinto festival - nature lgbt+”. Anche quest’anno saranno due giornate di confronto e approfondimento, con mostre, documentari, presentazioni di libri, dibattiti, per raccontare le realtà e i temi della comunità LGBT+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali). Gli aventi del festival sono patrocinati come ogni anno dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Regione Siciliana e per la prima volta avranno anche l’alto patrocinio del Parlamento europeo


Luigi Tabita

Il festival è diretto dall’attore ed operatore culturale Luigi Tabita:“In occasione dei 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini l’ottava edizione del “Giacinto festival” sarà dedicata alla figura di questo straordinario intellettuale. Precursore e visionario, Pasolini fu anticipatore di fenomeni ancora oggi presenti nel dibattito pubblico. È il primo intellettuale italiano a vivere apertamente il suo orientamento sessuale sfidando la cultura del tempo. Pasolini è stato un rivoluzionario poeta, regista, sceneggiatore, scrittore, attore, drammaturgo, pittore, amante della classicità e sperimentatore di nuovi linguaggi. Il suo pensiero oggi è più attuale che mai. E proprio per quello che ha dato e che potrà continuare a dare che abbiamo la necessità di ricordarlo, e lo faremo, in questa due giorni, declinando i temi portanti della sua vita e delle sue opere.”



Seguendo l’insegnamento di Pasolini di riqualificare e far rivivere le periferie, l’apertura del “Giacinto” avverrà presso i Bassi di Palazzo Ducezio con l’inaugurazione della mostra “Second life- rinascita”, un progetto artistico di Oreste Monaco, in collaborazione con Sicily In Dedacay, che vuole restituire a luoghi affascinanti e decadenti in totale stato di abbandono della periferia una nuova vita grazie alle storie di chi questa seconda vita l’ha voluta fortemente. All’interno della Loggia del Mercato, nelle due giornate, verrà proiettato un documentario dal titolo “Schifo o pietà?” nel quale Pasolini intervista le italiane e gli italiani, da nord a sud, sul tema dell’omosessualità. Altro importante momento della prima serata, che si svolgerà presso il cortile del Convitto delle Arti sarà il panel su “Linguaggio d’odio”, interverranno il noto conduttore televisivo Costantino Della Gherardesca, Porpora Marcasciano, la leader del movimento trans italiano, Emilio Puccio, Segretario Generale, Intergruppo Diritti dei Minori del Parlamento Europeo. La prima serata si chiuderà con la presentazione del documentario “Porpora”, firmato da Roberto Cannavò, che racconta la rivoluzionaria Porpora Marcasciano, dal suo attivismo che nasce nel 1975 in occasione dell’omicidio di Pasolini, alle folli notti romane a l’impegno politico.

Costantino Della Gherardesca

Porpora Marcasciano

Emilio Puccio

Nella seconda giornata del “Giacinto festival” si affronta il tema del conflitto tanto trattato da Pasolini. Nella piazza principale di Noto verrà realizzato “Change –prove generali del cambiamento”, attraverso la tecnica del teatro forum Oliver Malcor, filosofo franco-olandese fondatore della compagnia Parteciparte, metterà in scena, insieme alle associazioni lgbt+, storie di discriminazioni, ed il pubblico della piazza potrà intervenire per provare a cambiare le storie oppressive. In serata si ritornerà all’interno del convitto delle Arti per la presentazione performativa del libro “Tutto Pasolini” con Silvana Cirillo, docente di letteratura contemporanea presso l’Università “La Sapienza” di Roma e co-curatrice del libro e le KarmaB, drag queen tra le più celebri ed impegnate nella difesa dei diritti civili, note al grande pubblico per essere state protagoniste di molte trasmissioni televisive come “Ciao Maschio” su Rai 1 e “Propaganda Live” su la7.


Change –prove generali del cambiamento


Silvana Cirillo

KarmaB

Anche quest’anno il festival si svolgerà nel raffinato Cortile del Convitto delle Arti, contaminando il centro storico di Noto con varie iniziative. 





Promotori della manifestazione: Arcigay, Stonewall, Agedo, Amnesty International, No Hate Speech Movement Italy- No all’odio, Giosef Siracusa, Dahila, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Arciragazzi Siracusa 2.0., Compagnie Internationale. 

Partner: P.A.R.O.S.H., Blanco, Mokambo Diffuso, Strada del Vino della Val di Noto.

Media partner: SPYit.it