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domenica 8 gennaio 2012

LE VIE DEL MARE | A Siracusa Una mostra, un convegno tecnico e un evento poetico dedicati al "tesoro blu"

Si intitola «Le vie del mare» l'iniziativa organizzata dalla Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa, in via Capodieci n. 16, che si svolgerà lunedì 9 e martedì 10 gennaio 2012, presso la sala Conferenze. 
Due giorni che vedranno insieme esperti e autorità istituzionali tra cui l'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, il dirigente generale dei Beni culturali, Gesualdo Campo, il sindaco Roberto Visentin, e il presidente della Provincia, Nicola Bono. Sarà presente anche il presidente dell'Autorità garante per le comunicazioni, Corrado Calabrò.


Lunedì 9, ad aprire i lavori, alle ore 17.30, sarà l'incontro letterario «Mi manca il mare», curato da Andrea Velardi, docente dell'Università di Messina e critico letterario del Messaggero, che intervisterà il Pres Corrado Calabrò sulla sua opera poetica.
Seguirà l'inaugurazione della mostra «Navigare nell'arte. Dall'antico al contemporaneo» che si snoda tra le sale del Museo: suggestiva cornice a un percorso espositivo che spazia tra opere legate tra loro dal comune tributo al mare.

Il dibattito proseguirà martedì 10 con una giornata dedicata all'arte marinara e alle bellezze sommerse. A prendere la parola saranno numerosi esperti provenienti dal mondo accademico, dalle Soprintendenze, dalla Marina militare e Capitaneria di Porto, ma anche da importanti strutture museali marinare. 
"Come per ogni città marinara - ha commentato la direttrice della Galleria Bellomo Carmela Vella - il mare rappresenta per Siracusa non solo una grande ricchezza artistica ma anche un'opportunità economica, che merita quindi un posto privilegiato nelle politiche di sviluppo e valorizzazione del territorio.

Giorno 10 gennaio
dalle ore 10:00

Convegno: LE VIE DEL MARE Identità, arte e turismo culturale


PROGRAMMA DEI LAVORI

ore 10.00 Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Carmela Vella, Direttore Galleria interdisciplinare regionale di Palazzo Bellomo
Sebastiano Missineo, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’ Identità siciliana
Roberto Visentin, Sindaco di Siracusa.
Proiezione video-documentario sulle bellezze sommerse della Sicilia

ore 10.30 Sessione prima. Arte e Identità marinara – I parte.
Modera Carmela Vella
"Tesori" dal mare di Camarina: un aggiornamento
Giovanni Di Stefano, Dirigente responsabile Parco archeologico terracqueo
di Kamarina e delle aree archeologiche di Ragusa e dei Comuni limitrofi

ore 10.50 Il veliero nell'Oreficeria siciliana
Maria Concetta Di Natale, Professore ordinario di Storia delle Arti applicate
e dell'Oreficeria, Università di Palermo

ore 11.10 Il mare nella pittura tra Otto e Novecento
Paolo Nifosì, Storico dell’Arte

ore 11.30 Coffee break


ore 11.50 Sessione prima. Arte e Identità marinara – II parte.
I porti del Regno di Sicilia e i nuovi scali progettati dall’architetto
siracusano Andrea Pigonati (1770-1775)
Francesca Lo Faro, Storico

ore 12.10 I Beni Culturali e il mare
Eliana Mauro, Soprintendente del Mare (Reggente)

ore 12.30 La musealizzazione quale contributo al mantenimento delle tradizioni
della Marina Militare
Giovanni Ferraro, Capitano di Fregata, Marisicilia

ore 13.00 Pranzo


ore 15.00 Sessione seconda. Problematiche e prospettive del turismo culturale legato al mare
Modera Andrea Velardi, giornalista

Il patrimonio culturale marino in Sicilia e il contesto mediterraneo
Sebastiano Tusa, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani

ore 15:20 Comunicare il mare e responsabilità sociale
Maria Paola Profumo, Presidente dell’Istituzione Musei del Mare
e della Navigazione di Genova

ore 15.40 I sommergibili italiani, tra storia e tecnologia
Giampaolo Ranieri, Capitano di Fregata, Maridipart Taranto

ore 16.00 Coffee break


ore 16.20 La tutela del mare e della costa nel rispetto della natura
Luca Sancilio, Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa

ore 16.40 Il museo del mare a Siracusa
Augusto Aliffi, presidente Associazione Syrakosia

ore 17:00 Le professioni del mare per il nuovo turismo culturale
Sebastiano Monieri, docente Istituto tecnico Statale per la Logistica e i Trasporti

ore 17:20 Le parole del mare
Patrizia Maiorca, Subacquea

ore 17:40 Conclusioni e dibattito


ore 18.00 Fine lavori


venerdì 6 gennaio 2012

I paesaggi dell'anima | A Milano la personale di Alessio Ravaioli a cura di Massimiliano Bisazza

Dal 9 al 21 gennaio 2012, presso gli spazi della Galleria d'Arte Contemporanea Famiglia Margini di Milano, in Via d'Orsenigo n. 6, si terrà la mostra pittorica di genere paesaggistico "I paesaggi dell'anima" dell'artista Alessio Ravaioli, curata da Massimiliano Bisazza ed organizzata dall'Agenzia Promoter di Salvo Nugnes, all'interno del prestigioso progetto "Promoter Gallery - Temporary Art Shop".

Le origini dello studio e il lavoro di Alessio Ravaioli, partono dalla sua parte più razionale, quella di designer ed architetto, e dalla sua grande capacità, creativa e innovativa, che gli permettono di ricevere numerosi riconoscimenti, ad alti livelli, nel settore industriale.
Elevati livelli estetici supportati da innovativi strumenti tecnologici, fanno di Ravaioli architetto la cifra di lettura, la componente semantica della sua persona.
E' grazie all'amore verso la pittura, però, che ha la possibilità di esprimere appieno il suo essere ed il suo divenire, in modo intimo e personale, che non lo lega ad uno stile preciso, ma ne dimostra la libertà intellettuale che, così, permette la sua piena manifestazione artistica.
Colgo una sorta di trait d'union tra Ravaioli architetto e designer e Ravaioli pittore e acquerellista, che mi conduce inevitabilmente a rivivere il concetto di multifunzionalità, di arte applicata, di arte meccanica ed i relativi collegamenti con le arti liberali, proponendo di superare il distacco tra arte ed artigianato; esattamente come fu esposto durante la sperimentazione della Bauhaus di Walter Gropius, Johannes Itten, Paul Kleé e tanti altri nella Repubblica di Weimer degli anni '20.
Unire, consolidare, interscambiare sinergicamente arte e design, applicando loro l'innovazione e la praticità del vivere quotidiano con un accento tutto dedicato all'estetica.
La sua pittura è priva di accademismo, nasce dall'osservazione dei grandi artisti presenti nei Musei di tutto il mondo. E' proprio tale esplorazione che ha prodotto il substrato conoscitivo di questo artista mite, che si muove in punta di piedi, con delicatezza.
La sua arte pone al centro dell'attenzione molti paesaggi, ma può concentrarsi con immediatezza e velocità anche su altri soggetti, cogliendone le varie sfaccettature.
Alcuni acquerelli di vedute potrebbero essere inscritti esattamente a metà tra il romanticismo simbolista tedesco di Arnold Bocklin e quello francese di Gustave Moreau. Nel primo caso vi è un punto d'incontro senza tempo e senza luogo, talvolta in campagne fantastiche, con una rivisitazione dell'ideale classico del paesaggio, mentre in ambito francese il naturalismo è più coscienzioso, più tenue.
Se poi "amalgamiamo" tutto con la qualità di colorista, dove i colpi di pittura del pennello hanno talvolta qualche valenza impressionista; ecco che ci appare più chiaro lo stile di Alessio Ravaioli. Poetico, quasi sentimentale nell'osservare il mondo circostante, con una punta di nostalgia bucolica, quasi arcadica. Benvenuti dunque nel mondo "altro" e sensibile, che l'artista ci propone in questa mostra personale, sempre sottovoce, permettendo che le sue energie restino concentrate nell'essenza della sua creazione, lasciando un suo segno tangibile."
Testo critico a cura di Massimiliano Bisazza
VERNISSAGE Domenica 8 gennaio 2012 ore 18:00




giovedì 5 gennaio 2012

ALESSIO CARLINI | SENZA NESSUNA ATTESA


Nell'attesa
e a mani giunte,
nulla... ma proprio nulla scenderà da questo cielo,
all'infuori dell'acqua rigenerante della roccia,
della maschera
e dell'anima.

Mia sarà l'azione nei cammini,
mio sarà il gesto a spargere semi ovunque,
mie le scalate ed i trofei,
le esperienze
e le cadute.

E danzerò con i miei piedi nudi,
generando vortici e pioggia,
generando il sole,
l'aria e la terra;

a rendere il giardino della vita,
carico e fresco di germogli.


Alessio Carlini | Pagine di Poesia

Rodney Smith | Creative Black&White



"People use the terminology 'He's a commercial photographer, he's a fine art photographer, he's a landscape photographer.' I think it's hard enough just to be a photographer. I think that in using the term 'photographer' one should be very careful about what that really means. I grew up in a tradition where being a photographer was a very noble pursuit. You pursued it for the love and the passion, and doing it was a very difficult thing to do. There are thousands and thousands of people who take photographs, but very few photographers, because one has to have an eye, one has to have the vision, one has to have something to say."







mercoledì 4 gennaio 2012

Sicilia. Incanti di luce, terra e mare | A Siracusa la personale di Roberto Braida a cura di Giovanni Faccenda

Dal 10 gennaio al 12 febbraio 21012, presso gli spazi dell'ex Monastero del Ritiro di Siracusa, in Via Vincenzo Mirabella n. 31, si terrà la mostra "Sicilia. Incanti di luce, terra e mare" dell'artista Roberto Braida a cura di Giovanni Faccenda.

La mostra rientra nelle manifestazioni "Luci a Siracusa" ed è patrocinata da:
Regione Sicilia, Comune Siracusa
organiz. Casa d'Arte San Lorenzo

Sono circa trentacinque lavori inediti, eseguiti appositamente per questa personale siciliana, le opere in mostra dell’artista spezzino. Una mostra concepita come ipotetico viaggio/omaggio a questa straordinaria terra, circondata dal mare che da sempre affascina e rapisce l’immaginario di Braida. Una tavolozza che si colma di nuovi colori, dettati dalla natura isolana e saturata da luci che mai avevano trovato spazio nelle sue tele.

Curata dalla instancabile mente del del Prof. Faccenda ed organizzata in collaborazione di Casa d’Arte San Lorenzo, per l’evento Luci a Siracusa, la mostra, ospitata nell’ex Convento del Ritiro, vuole sottolineare ancora una volta il legame indissolubile che esiste fra arte e poesia, dove Braida in questo, veste a tutti gli effetti il ruolo del maestro.
Accompagnata da una edizione, ancora una volta edita per i tipi della Zeta Scorpii Editore, questa esposizione si presenta agli occhi dei visitatori come forse la più matura mai realizzata da questo assoluto protagonista del mondo dell’arte:
Roberto Braida. Che ancora una volta riesce a sorprendere e a stupire, toccando nel più profondo, l’anima dei visitatori.



dal testo di Giovanni Faccenda:

"...In questo suo singolare itinerario mentale, tra gli incanti di una Sicilia sublime, la pittura ha pure rappresentato, per lui, una sorta di viatico inconscio in quei territori dello spirito dove la creatività è radice feconda ed ospite pregiata.
Circa la tecnica, basterebbe osservare, con la necessaria sensibilità, la meditata consistenza dell’impianto cromatico, per accorgersi di quali diffuse ricercatezze vi si compenetrino con tono lirico e vibrante. La materia brulica di umori certo immateriali, ma è corpo, stato, diresti perfino essenza di un’urgenza interiore dell’artista che si riverbera nella condotta pittorica ad un tempo intensa e vagheggiata. Il soggetto, in ogni dipinto, è appiglio marginale, perché aveva ragione Morandi: «Si può dipingere tutto, basta soltanto riuscire a vederlo»...."



VERNISSAGE Martedì 10 gennaio 2012 ore 18:00


martedì 3 gennaio 2012

BIOS VINCENT | Il muro ha un suono

Bios Vincent | Lettera al silenzio

Dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012,  presso i prestigiosi spazi del Palazzo Reale di Palermo, Sala Duca di Montalto, Piazza Indipendenza 1, si terrà la prima personale “Il muro ha un suono” dell’artista Vincent Bios, a cura di Martina Cavallarin , con il Patrocinio della Regione Sicilia, dell’Assemblea Regione Siciliana e della Fondazione Federico II.
La mostra “Il muro ha un suono” è l’atteso ritorno dell’artista nella sua terra d’origine dopo l’esperienza artistica in Cina, le recenti mostre a Boston e Berlino e la collocazione presso la società Polimeri Europa dell’ENI della sua reinterpretazione del cane a sei zampe, simbolo della nota azienda. Pittore bulimico ed energetico, artista performativo sia nei gesti con i quali riempie e scarnifica le sue opere bidimensionali, sia nelle mise en scene che sono parte integrante e vitale del suo lavoro, Bios ha una ricerca personale che indaga nella dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali. 
La sua straordinaria e inusuale pratica artistica, sempre in bilico tra pittura e installazione, trova nei pannelli termoacustici realizzati daURSA, azienda italiana leader in Europa nella produzione e commercializzazione di pannelli isolanti per l’edilizia, da sempre attenta al rispetto dell’ambiente,  il supporto fisico e concettuale per le sue opere, un modo per assemblare i materiali più disparati – pittura, oggetti di riciclo, plastiche, tessuti, cemento – in composizioni che vanno dalle piccole alle grandi dimensioni per un lavoro artistico di forte impatto visivo ed emotivo.  Pannelli cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo e perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara.
“Quelli di Bios Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta.” – scrive l’architetto Michele Premoli Silva, che ha realizzato il progetto espositivo – “Chi è stato in luoghi di combattimento o di conflitto osservando il paesaggio circostante trova i segni di ciò che è avvenuto anche a distanza di anni… moltissimi anni. Spesso questi segni sono sui muri delle case dove raffiche di proiettili hanno inciso il loro alfabeto. Restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. Vincent ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.
Bios Vincent | Dodici
Bios indaga l’inconscio personale e collettivo attraverso un’arte che si avvale di performance – in cui cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e simula crocefissioni – e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo,  come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte. La sua ricerca è prolifica e costante, sempre più rivolta a problematiche di eco sostenibilità ed esistenza consacrate, necessariamente, alla spasmodica ricerca di giustizia, verità, coscienza, amore. “La ricostruzione e la protezione della memoria, afferma la curatrice Martina Cavallarin, si apre una strada nella superficie di cemento, prepotentemente, come le pallottole che la trafiggono, per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo. Il muro ha un suono”.
Bios Vincent | Amen


VERNISSAGE Venerdì 13 gennaio 2012 ore 19:00 | INGRESSO GRATUITO
INFO
Tel: +39 091_6262833 | Mail: fondazione@federicosecondo.org
Ufficio stampa: Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 | mail: Flavia.Lanza.Press@gmail.com
Con il patrocinio di: Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II
Sponsor: URSA Italia Srl
Con il contributo di: Galleria Affiche – Milano | Galleria 71 – Palermo
Organizzazione: dott.ssa Anna Rosa Venturini, presidente Associazione Sicilia Promotion
Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia
Progetto espositivo: Studio Premoli Silva
Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

lunedì 2 gennaio 2012

ERIK SULLIVAN| LA DANZA DEGLI SPETTRI

Non appena fummo nella tua camera, mi chiedesti di voltarmi. Nella luce di una lampadina appesa a un filo, tolta la maglietta, nuda ti buttasti sotto il lenzuolo fresco, abbracciando quel letto che finalmente ti accoglieva senza riserve, mentre fuori alcuni fulmini estivi come bambini cercavano l'anima dei giocattoli a colpi di martello. Passò un'ombra sulla tua faccia, non so se fu il bagliore esterno oppure un pensiero. Quindi, ammiccando con l'indice, guidasti i miei occhi e i miei passi fino a te. Abbracciati, tracce sempre nuove affioravano dalla pelle. Impronte di pensiero vissute lì, tra i pori, da quand'eravamo piccoli ad oggi, danzanti quanto spettri invisibili agli altri, ma offerte a noi per una lucida caccia, una lunga fantasia. 

Mi sono domandato, negli anni, se è indispensabile avere luoghi deputati a mantenere la memoria.

Sì, quella notte fu così.