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martedì 21 marzo 2017

Alla Reggia di Caserta, la mostra personale “Paesaggio dopo la battaglia” dell'artista madrileno José Molina, a cura di Lorenzo Canova.


REGGIA DI CASERTA
Caserta, via Douhet 2/A

José Molina
Paesaggio dopo la battaglia

a cura di Lorenzo Canova

4 maggio – 3 giugno 2017
inaugurazione mercoledì 3 maggio, ore 18



La splendida cornice della Reggia di Caserta ospita dal 4 maggio al 3 giugno la grande personale dell’artista madrileno José Molina “Paesaggio dopo la battaglia” curata da Lorenzo Canova. La mostra è organizzata da Deodato Arte di Milano, coordinata da Augusto Ozzella, condivisa e ospitata dalla Reggia di Caserta.

L’esposizione offre al visitatore un corpus di oltre 50 opere - dipinti, disegni e sculture -, che descrive minuziosamente i linguaggi e i temi cari all’artista e comprende un nucleo di lavori inediti, il ciclo Paesaggio dopo la battaglia, da cui la mostra prende il titolo.
Il soggetto della serie è l’uomo con il bagaglio di sentimenti, tensioni, inquietudini che lo caratterizzano e in ogni opera assume sembianze diverse, divenendo la personificazione di uno stato d’animo o di un particolare momento della vita. Una narrazione trasparente, dove convivono ed emerge un senso di speranza e di rinascita, come si osserva nelle opere Grande Fratello e La bontà è una caramella di cui tutti vogliono mangiarne un pezzo, due ritratti in cui le espressività dei visi deformi descrivono i moti interiori rintracciabili non solo nella totalità dell’opera, ma anche nei dettagli degli occhi, delle rughe, nella luce che illumina i volti.


Molina, estremamente attento alla ricerca psicologica e antropologica, sonda l’inconscio e attraverso un personalissimo codice simbolico traduce le pulsioni, gli istinti e compie un viaggio senza tempo che connette passato e presente. I suoi lavori popolati da uomini, demoni, animali, personaggi mitici ed eroi svelano l’identità dell’uomo, ciò che si tende a mostrare e ciò che si è spinti a nascondere.
Afferma il curatore della mostra Lorenzo Canova: “L’artista, come un grande romanziere, lavora pertanto componendo grandi cicli, con una lunga e paziente azione che sembra voler costruire una nuova, grande ‘Commedia Umana’ composta attraverso capitoli serrati e analitici che attraversano la metamorfica e sfaccettata natura dell’animo umano, i suoi vizi e le sue virtù, in bilico perenne tra peccato e redenzione, tra misericordia e crudeltà”.
Lo si evince nelle opere inedite, così come nei cicli storici i Predatores, Los Olvidados, Peccati e Virtù, esposti in mostra. In essi la stretta connessione con l’attualità, la politica, il potere sono un passaggio obbligato, rappresentato da un linguaggio metaforico, come nell’opera Serpenti (serie Predatores) che incarna la figura del politico o nella tela intitolata Potere (Los Olvidados). Qui la testa di un uomo cieco è trasportato da altri uomini nella medesima condizione, una scena simbolica e di forte impatto in cui chi ha occhi per vedere viene penalizzato a favore della cieca ignoranza. Los Olvidados si sofferma infatti su figure sconosciute, dimenticate, esseri umani sconfitti, vinti e messi a tacere, inseriti in un contesto dove si privilegiano i peggiori anziché i meritevoli. 

Nello sguardo di Molina sul genere umano non manca l’analisi dei peccati e delle virtù, rivisitati in chiave personale e attuale, rappresentati con esasperazioni di gesti o elementi allegorici che riconducono ai vizi capitali. Così l’Ira è un volto aggrottato con due braccia alzate a pugni chiusi,
la Gola diviene il ritratto di un uomo nell’atto di divorare un arto e la Lussuria è rappresentata da numerose lingue che lambiscono il corpo di una donna sdoppiata e coperta da veli leggeri.
Ad essi, nella serie Peccati e Virtù, si aggiungono “nuovi vizi” legati alla società contemporanea fra cui l’incapacità di ascoltare nell’opera Solo parole, l’indifferenza nei confronti delle responsabilità ben riprodotta nel volto di Un altro giorno in paradiso e l’avidità di potere ritratta in Una sola lacrima di memoria spiccatamente orwelliana.


Un’ulteriore approfondimento di queste tematiche è ripreso nelle sculture, realizzate in resina e legno acidificati. Nella serie Morsi l’artista si sofferma nuovamente sul potere inteso come manipolazione e oppressione, in contrapposizione al dialogo e alla comunicazione, quindi bocche, denti e le mandibole assumono un ruolo centrale e forte impatto visivo, ne sono esempio Bunker, Bucefalo e Il Sopravvissuto. Nel gruppo di sculture inedite Insidie, caratterizzata da lavori simili a grandi tazze labirintiche con una caratterizzazione umana all’esterno e a spirale all’interno, presenta invece come spunto di riflessione la Paura e il Dubbio come sentimenti paralizzanti ed estremamente rappresentativi dell’attuale periodo storico dominato da un’incertezza dilagante.
Viene così ricomposto un universo fatto da frammenti enigmatici e contrastanti, da universi mostruosi e talvolta grotteschi, che ritraggono le innumerevoli sfaccettature dell’umanità.

Cenni biografici. Nato a Madrid nel 1965, José Molina dall’età di undici anni frequenta diverse scuole d’arte e in seguito, parallelamente agli studi presso l’Università delle Belle Arti di Madrid, lavora nella pubblicità fino all’età di trentacinque anni, quando decide di dedicarsi totalmente alla pittura. La prima mostra è nel 2004 presso la Galleria Rubin di Milano; tra il 2005 e il 2010 tiene una personale al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano a cura di Vittorio Sgarbi e espone in altre sedi tra cui la Fondazione Mudima. Il 2013 è per Molina un anno di grandi mostre personali e collettive, le sue opere sono infatti esposte a Milano presso il Museo Poldi Pezzoli, lo Spazio Oberdan e la Triennale. Nel 2014 a Roma alla Real Academia de España ha luogo la sua prima antologica, nel 2015 presenta “Humanitas” il volume che raccoglie la produzione dell’artista dal 2002 ad oggi e nel 2016 espone con una personale presso il Museo del Mare di Genova la Galleria Deodato Arte di Milano.
Attualmente vive e lavora a Gravedona, sul lago di Como.


Coordinate mostra
Titolo José Molina. Paesaggio dopo la battaglia
A cura di Lorenzo Canova
Sede Retrostanze del ‘700, Reggia di Caserta, via Douhet 2/A - 81100 Caserta
Date 4 maggio - 3 giugno 2017
Inaugurazione mercoledì 3 maggio, ore 18
Orari Appartamenti storici: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 19 - uscita dal museo 19.25)
Parco dalle 8.30 a dalle 8.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
Giardino Inglese: dalle 8.30 alle 18 (ultimo ingresso ore 17)
MARTEDI’ CHIUSURA SETTIMANALE

Info pubblico Opera Laboratori Fiorentini 0823 277468 - 0823 448084

Reggia di Caserta
Ufficio stampa
Vincenzo Zuccaro 0823 277 545 - vincenzo.zuccaro@beniculturali.it
Ufficio Valorizzazione
Vincenzo Mazzarella 0823 277 550 - vincenzo.mazzarella@beniculturali.it

Ufficio stampa mostra
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

Alla galleria Deodato Arte di Milano, la mostra “Athos Faccincani. I giardini segreti” con un corpus di oltre trenta opere pittoriche.



DEODATO ARTE
Milano, via Santa Marta 6

Athos Faccincani. I giardini segreti

21 aprile - 27 maggio 2017
inaugurazione giovedì 20 aprile, ore 18.30



La galleria Deodato Arte di Milano accoglie dal 21 aprile al 27 maggio la mostra “Athos Faccincani. I giardini segreti” con un corpus di oltre trenta opere pittoriche, tra cui una serie di lavori inediti realizzati per l’occasione dedicati ai giardini di Milano.

I colori accesi, la luce che invade la tela, la ricerca della serenità e della pace nella natura caratterizzano l’universo creativo di Athos Faccincani, che ha scelto il paesaggio quale soggetto prediletto della sua arte.
In mostra i sette lavori inediti ad olio su tela offrono vedute di Milano attraverso scorci idilliaci di grandi spazi verdi, tra cui il Parco Sempione, il Parco Lambro, e piccoli angoli caratteristici come in Tulipani e luce nel Giardino di Villa Reale. L’artista rende omaggio alla città ritraendo alcuni dei suoi luoghi più suggestivi attraverso un’esplosione di colori - lo si osserva in particolare nell’opera I Giardini della Guastalla e i colori dell’autunno - e offre al visitatore panorami dal sapore esotico come quello del Giardino di Villa Invernizzi, popolato da fenicotteri rosa.


L’arte di Faccincani è un invito a cogliere la bellezza del quotidiano e manifesta la volontà dell’artista di contrastare le situazioni drammatiche della vita. Questo atteggiamento rappresenta una svolta nel suo percorso artistico, caratterizzato negli anni Settanta da uno stile vicino all'espressionismo, in cui si osservano toni cupi e di denuncia, legati al suo profondo interesse per realtà sociali difficili come quelle degli ospedali psichiatrici e delle carceri. Dagli anni Ottanta tuttavia la sua ricerca si rivolge al colore e alla luce, in cui è possibile scorgere rimandi alla pittura impressionista. È dalla necessità di esprimere sentimenti di gioia che nascono i suoi soggetti classici, tra cui le tele dedicate ai paesaggi di Positano, Santorini, Portofino, Venezia e alle albe, dalle quali emerge la fascinazione dell’artista per il Mediterraneo e per la sua vitalità.
Ne sono esempio Portofino con campanelle, in cui il borgo sul mare è immerso in una natura rigogliosa adornata da colorate presenze floreali, e Alba accattivante in Provenza, avvolto da un’atmosfera serena, ad affermare una visione positiva del mondo.

Cenni biografici
Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda nel 1951. Già dall'infanzia dimostra un vivo interesse per l'arte che approfondisce nell'adolescenza lavorando come apprendista negli studi di diversi artisti e nel 1971 espone la sua prima personale.
In seguito le sue mostre sono ospitate da prestigiose sedi in tutta Italia, Europa (Amburgo, Londra, Madrid, Monaco, Montecarlo, Mosca, Parigi, Sofia, Vienna, Zurigo), Stati Uniti (Chicago, Los Angeles, New York, San Francisco) e Asia (Dubai, Hong Kong, Singapore, Tokyo).  
Si ricordano le antologiche al Parlamento Europeo di Strasburgo, al Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma, a Palazzo della Gran Guardia a Verona e le personali presso il Castello Sforzesco di Vigevano (Pavia), Castel dell’Ovo e Palazzo delle Arti PAN a Napoli.



Coordinate mostra
Titolo Athos Faccincani. I giardini segreti
Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 - Milano         
Date 21 aprile - 27 maggio 2017
Inaugurazione giovedì 20 aprile, ore 18.30
Orari martedì - sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Info pubblico Tel. 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

lunedì 20 marzo 2017

SOL&AGRIFOOD. A Verona il Salone internazionale dell’agroalimentare che spiega ai buyer esteri i prodotti tipici italiani.

Sol&Agrifood 2017, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile (www.solagrifood.com) in concomitanza con Vinitaly, è un modello di rassegna interattiva grazie all’opportunità che offre di sperimentare i prodotti degli espositori con cooking show, educational e degustazioni.
Le merceologie maggiormente rappresentate sono l’olio extravergine di oliva, la pasta e i prodotti da forno, le birre artigianali, i formaggi, la cioccolata, le conserve e i condimenti, i salumi, ma sono disponibili molte altre produzioni alimentari e ortofrutticole. Ultima arrivata, la pizza.

Area Pizza. Da alimento semplice, unico al mondo e apprezzato in ogni angolo del pianeta la pizza ha attirato nel tempo la curiosità degli chef diventando una delizia gourmeat. Proprio a quest’ultima evoluzione del piatto tricolore per eccellenza è dedicata la nuova area sia espositiva sia laboratorio di Sol&Agrifood, in cui chef e pizzaioli si sfideranno a suon di impasti speciali e condimenti innovativi.

Biodiversità e territori. Altra novità di quest’anno è il nuovo spazio dedicato alla biodiversità delle produzioni territoriali che va a integrare l’area dedicata ai salumi del 2016. Un modo per valorizzare in chiave business una peculiarità dell’agroalimentare italiano unica al mondo, sempre più apprezzata dai mercati esteri che si aggiunge agli spazi ormai consolidati dedicati a formaggi, olio extravergine di oliva e birre artigianali.
Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata Salumi, Biodiversità e Territori, per valorizzare le tipicità con degustazioni guidate e workshop in inglese per i buyer esteri. Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’horeca e della distribuzione organizzata. La richiesta è indicata da oltre il 40% dagli espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.
L’area Salumi, Biodiversità e Territori è gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare proprio i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità.


Operatori esteri. Nell’edizione 2016 Sol&Agrifood ha visto la presenza di 56.000 operatori professionali, dei quali 14.000 provenienti da 82 Paesi. Quest’anno alle delegazioni di buyer invitati in fiera attraversole attività di incoming di Veronafiere e ICE si aggiunge un’iniziativa mirata su Taiwan con 15 operatori tra importatori e chef invitati a seguire le sessioni della EVOO Academy dedicata ai visitatori internazionali sull’utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Modello di fiera capace di dare grande visibilità verso i mercati esteri, Sol&Agrifood si sviluppa su una superficie di circa 8.000 metri quadrati lordi.

Il b2b organizzato da Veronafiere. Per la prima volta vengono organizzati incontri b2b con la modalità Taste&Buy tra le aziende espositrici e i buyer selezionati attraverso le attività di incoming. I Paesi di provenienza dei buyer coinvolti sono: Usa, Danimarca, Germania, Giappone, Austria, Singapore, Regno Unito e Francia. Gli incontri si svolgono nella Sala Polifunzionale di Sol&Agrifood.
Per l’olio extravergine di oliva, viene proposto anche quest’anno il Gdo Buyers’ Club, uno spazio dove le aziende espositrici possono avere incontri b2b con le diverse insegne della grande distribuzione organizzata.

Gli oli vincitori di Sol d’Oro. Tra le attività promozionali a favore degli oli extravergine di oliva vincitori di medaglia nelle due edizioni di Sol d’Oro – Emisfero Nord ed Emisfero Sud – c’è la loro presentazione con degustazione libera presso l’Oil bar. Gli oli insigniti della Gran Menzione vengono invece utilizzati nelle finali della Jam Cup della Federazione italiana cuochi e nei cooking show della EVOO Academy.

Cooking show. Tre le iniziative per promuovere il corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Si inizia con le attività pratiche della EVOO Academy, rivolte a professionisti già competenti sull’olio extravergine di oliva; ingredienti gli oli che hanno ottenuto la Gran Menzione al concorso internazionale Sol d’Oro e i prodotti alimentari degli espositori di Sol&Agrifood.
Per imparare a cucinare correttamente con l’olio extravergine di oliva, Sol&Agrifood in collaborazione con Aipo (Associazione Interregionale produttori Olivicoli di Verona) propone Oliocibando, veri e propri corsi di formazione per cuochi del canale horeca.
Infine, la cucina diventa spettacolo con Giorgio “Giorgione”, testimonial di Sol&Agrifood, uno dei pochi personaggi televisivi davvero attento all’uso dell’olio extravergine di oliva, uno di quelli, per intendersi, che nei suoi piatti non si limita a “condire con un filo d’olio”.


Gare, premi, workshop, degustazioni. Gli oli extravergine di oliva con Gran Menzione del Concorso Sol d’Oro sono protagonisti, assieme ai giovani della Fic - Federazione Italiana Cuochi, delle finali della Jam Cup, il trofei Junior Assistant Master della Fic, al secondo anno di vita. La giuria è composta dai cuochi Master, impegnati anche nelle cucine del Ristorante Goloso, il ristorante gourmeat della manifestazione che assieme a Speedy Goloso per finger food e spuntini permette di gustare al meglio i prodotti esposti.
In sala Mantegna, sono in programma, sempre dedicate all’olio extravergine di oliva, una serie di degustazioni guidate di oli extravergine di oliva nazionali ed esteri.
Confermati infine l’ottava edizione del Premio Golosario, in collaborazione con i critici Paolo Massobrio e Marco Gatti per premiare le eccellenze emergenti dell’agroalimentare presenti in fiera.


Info e programma al sito > www.solagrifood.com


Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it | Twitter: @pressVRfiere

Il rock blues dei Red and Roll dal vivo a Milano, il concerto al The Boss.

Da Hendrix agli Allman Brothers, da Scott Henderson a Janis Joplin questi sono solo alcuni degli artisti di riferimento del quartetto milanese Red and Roll, che sabato 25 marzo sarà protagonista al The Boss pub a Milano. La formazione composta da Antonio Vigliano (batteria), Max Del Vecchio (basso), Alex Sparano (chitarra) e Barbara Ornigatti (voce) unisce una ritmica lineare con una chitarra tagliente che si alterna con i colori di una voce calda e graffiante, la carica del rock si unisce alla struggente melodia del blues.
Lo show renderà omaggio i grandi artisti del genere, sempre interpretati con l’emozione del palco e con il gusto dell’improvvisazione, soluzioni sempre diverse per ogni set, dove l’interplay ha reso uniti e affiatati i quattro musicisti. Variazioni dinamiche, fraseggi complessi tra strumenti e voce, rincorrono arrangiamenti frizzanti, che rendono questo live unico nel suo genere.
La band molto attiva in tutto il nord Italia, ha sviluppato uno show di forte presa sul pubblico, piacevole e coinvolgente sia per gli ascoltatori occasionali, sia per gli appassionati del genere. I Red and Roll partecipano abitualmente anche a rassegne e festival nazionali e internazionali e la fine del 2017  terrà a battesimo la prima produzione di pezzi propri.
A partire dalle ore 19 e per tutta la durata dello show, il fotografo Ando presenterà la sua esclusiva SPB (Sensitive Portrait Box): una cabina insonorizzata nel quale potrete essere fotografati mentre ascoltate un brano. Le emozioni derivate dall'ascolto verranno fissate su carta stampata in formato 10x15, ritirabile al momento.
In apertura la band Mach 1.

Sabato 25 Marzo
The Boss
Piazzale Giovanni De Agostini, 8 - Milano
ore 21.30
Ingresso Euro 8 (compresa consumazione)
Infoline 3669739040

In Tè Festival Bologna. Dal 7 al 9 aprile a Palazzo de’ Toschi si promuove la cultura del tè.


In Tè – Bologna Festival


Dal 7 al 9 aprile 2017

Bologna – palazzo Dè Toschi


il tè come non l’avete mai visto al primo festival italiano interamente dedicato al mondo di questa straordinaria bevanda; espositori italiani e stranieri, gadget di design, workshop, cerimonie del tè, incontri con giovani appassionati...


Sarà Bologna a ospitare il primo festival italiano dedicato al tè. «In Tè Festival Bologna» si terrà dal 7 al 9 aprile nella sala di rappresentanza di Banca di Bologna, all’interno di Palazzo de’ Toschi, in piazza Minghetti. 
I visitatori avranno la possibilità di fare il loro ingresso nel mondo del tè attraverso degustazioni di rare produzioni, workshop, proiezioni di filmati e assistendo alle affascinanti cerimonie del tè. 

Ci saranno gli stand degli espositori e un ricco calendario di eventi che vogliono mostrare le mille sfaccettature di questa bevanda millenaria. Ci saranno infatti cerimonie del tè cinese ma anche incontri con le novità del settore. Tra questi, l’anteprima della miscela Narratè dedicata proprio a Bologna.


Verranno presentati libri e si potranno incontrare giovani esperti che parleranno di Taiwan (Giovanni Majer) e Giappone (Anna Pojan). Saranno poi presenti alcuni produttori del Paese protagonista della prima edizione del festival del tè. Stiamo parlando dello Sri Lanka, che quest’anno festeggia i primi 150 anni dalla nascita della prima piantagione di tè.

Il festival del tè è stato organizzato dalle associazioni InTèADeMaThè, un gruppo di appassionati e di professionisti che vogliono contribuire a diffondere la cultura del tè in Italia e trasmettere l’idea di tè come mood e non come “medicina”.
 
L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura sono: venerdì 7 aprile dalle ore 15 alle ore 20.30; sabato 08 aprile dalle ore 10 alle ore 20.30; domenica 09 aprile dalle ore 10 alle ore 20.00.

Info e programma al sito > www.in-te.it



Celeste Prize 2017. Al via le iscrizioni per la nona edizione: dal 15 marzo al 30 giugno.


Celeste Prize 2017, IX edizione  
Adesioni dal 15 marzo al 30 giugno 2017

Il premio internazionale Celeste Prize per artisti emergenti e mid-career, apre la nona edizione con la presenza dell'acclamata curatrice di London’s Art Night, Fatoş Üstek, nel ruolo di chief-juror. Sarà accompagnata nelle selezioni da una super giuria di esperti critici e curatori internazionali: George Clark, curatore indipendente; Ovul Durmusoglu, curatore indipendente; Rozsa Zita Farkas, Arcadia Missa; Attilia Fattori Franchini, curatore indipendente; Anna Gritz, Kunst Werke Berlin; Nav Haq, Muhka; Harriet Loffler, Norwich Castle Museum; Louise O'Kelly, BlockUniverse; Ilaria Puri Purini, Contemporary Art Society; Filipa Ramos, Art Agenda, Vdrome; Emiliano Valdes, Museo di Arte Moderna, Medellin; Ben Vickers, Serpentine Gallery. 

Il montepremi totale di 23.000 € sarà suddiviso tra i 6 artisti che saranno selezionati nelle 6 categorie: Progetto, Pittura, Fotografia, Video, Installazione e Scultura, Super-young (artsti con meno di 26 anni). I 53 finalisti e vincitori avranno l'opportunità di presentare le proprie opere alla mostra finale a Londra presso Bargehouse, OXO Tower, durante Frieze Art Fair ad ottobre.

Per maggiori info sul Premio e la candidatura visita la pagina:
www.premioceleste.it/celesteprize2017 info@premioceleste.it
tel. +39 0577 1521988

Celeste Prize 2017, IX edizione è un’iniziativa di Celeste Network.


domenica 19 marzo 2017

PaviArt. Al Palazzo Esposizioni di Pavia, due giornate di arte, in equilibrio tra passione e qualità.

Dall’ 8 al 9 aprile 2017 con il Patrocinio di Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Pavia e della Camera di Commercio si svolgerà presso il Palazzo Esposizioni la quinta edizione di PaviArt, mostra mercato dedicata all’arte moderna e contemporanea.

PaviArt rappresenta ormai per collezionisti e galleristi un appuntamento di grande interesse. La quarta edizione è terminata infatti con un risultato che è andato oltre le più rosee previsioni: una grandissima partecipazione di visitatori che in due giorni hanno potuto ammirare e acquistare opere d’arte di assoluto valore, con grande soddisfazione delle importanti gallerie partecipanti, provenienti da tutta Italia e dall’estero. A fare grande una fiera non è dunque l’estensione della struttura ospitante, né il numero delle gallerie, ma la qualità delle proposte e l’accuratezza organizzativa. Sono comunque ben 60 le gallerie che hanno scelto anche quest’anno PaviArt per consolidare e tessere nuove relazioni con collezionisti, critici, giornalisti e appassionati:

Acca Edizioni, Roma; Albanese Arte, Matera; Allegrini Arte, Brescia; Andrea Ingenito Contemporary Art AICA, Milano;  AntiGallery, Mestre (VE); Archivio Maggioni, Vigano (LC); Arte Colonna, Appiano Gentile (CO); Arte Elite, Savona; ArteSanterasmo, Milano; B&B Arte BonelliLAb, Canneto sull’Oglio; Biancoscuro, Pavia; Bonioni Arte, Reggio Emilia; Brunelli - Anselmi – Bianchini, Pavia; Casati Arte Contemporanea, Muggiò (MB); Castel Negrino Arte, Aicurzio (MB); Colossi Arte Contemporanea, Brescia; Diffusione Arte Polimnia , Bovezzo (BS); Eidos Immagini Contemporanee,  Asti; EmmeBi Arte e Libri, Milano; Engema Arte, Nocera Inferiore (SA); Enrico Art Suite, Verona; Fornara Gallery, Marbella (Spain); Galleria Ambre Italia, Padova;  Galleria Centro Steccata, Parma; Galleria d’Arte 56, Bologna; Galleria d’Arte Mirò, Teramo; Galleria d’Arte Ottonovecento, Mombello (VA); Galleria E3, Brescia; Galleria Liguri Undici, Pavia; Galleria Scarchilli, Roma; Galleria Spazia, Bologna; Galleria Wikiarte, Bologna; Gattafame Art Gallery, Bernareggio (MB); Gio Arte, Mestre (VE); Hipponion, Bussolengo (VR); La Tesoriera , Torino; Labs Gallery, Bologna; Lara e Rino Costa, Valenza (AL); Linking Art Gallery, Firenze; Lo Spazio, Brescia; Monteoliveto Gallery, Nizza (Francia) – Napoli; Percapita Arte Contemporanea, Carpi (MO); Ponti x l'arte, Milano; Prigione Fine Art , Alessandria; Proposte d’Arte, Legnano (MI); Punto sull'Arte, Varese; Res Publica Galleria d'Arte Democratica, Venaria Reale (TO); Soave Arte, Alessandria; Spazio Lavit, Varese; Studio d’Arte Spelta, Milano; Studio Papucci Luciano, S. Giovanni alla Vena (PISA); Zena Arte-Gabriele Accetta, Genova.

Interessanti come sempre gli artisti: dai maestri del Novecento Gino Severini, Giorgio De Chirico,  Sironi e Guttuso, fino ai protagonisti degli anni 60 e 70 come Gianni Bertini, Mario Schifano, Getulio Alviani, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Giuseppe Uncini, Alberto Biasi PaviArt rafforza il dialogo tra moderno e contemporaneo intrapreso fin dalla sua prima edizione.

 


Confermata anche l’area dedicata alle nuove proposte per dar visibilità ad artisti emergenti accuratamente selezionati dall’associazione culturale Biancoscuro.

Una particolare opera arricchirà quest’anno la manifestazione: presso lo stand della Galleria Centro Steccata l’artista italo/greco Aris Marakis presenterà un’installazione scultorea vasofona, risultato dell’unione tra scultura e suono. Alcune opere dell’artista sono state esposte all’Accademia di belle Arti di Brera e alla WE Gallery di Berlino e questo weekend di aprile i visitatori di PaviArt  potranno provare in prima persona l’ebrezza di riprodurre il suono ancestrale dello zufolo con l’opera “Autoritratto vasocefalo”.

Due giornate intense durante le quali il Palazzo Esposizioni si trasforma in una grande galleria collettiva , occasione di incontri e opportunità, pronta ad accogliere i suoi visitatori in un perfetto equilibrio tra passione e qualità.

Il pubblico della manifestazione si riconferma pavese e non solo. PaviArt 2017 infatti è strategicamente collocata durante la settimana del Salone del Mobile e senza sovrapporsi  alle proposte ormai tipicamente meneghine è pronta ad accogliere tutti gli appassionati  che si riversano in Lombardia per un evento che sempre più vuole far dialogare il design con l’arte. Una fiera che parla italiano ma si rivolge ad un collezionismo sempre più globale. Un grande appuntamento dunque per Pavia, città d’arte e di cultura.

PaviArt
8-9 Aprile 2017
Pavia, Palazzo Esposizioni – P.le Europa
Direttore artistico: Giovanni Zucca
Orari: Sabato e domenica 10-20
Inaugurazione su invito venerdì 7 aprile dalle 18 alle 22  
Biglietto euro 8, ridotto euro 4
0382. 483430