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mercoledì 25 ottobre 2017

All'Aqua Art Gallery di Terracina, la mostra personale “ Molto bello mondo “ di Nicla de Angelis.

Fotografia di Luigi Spina

NICLA DE ANGELIS
“ Molto bello mondo “   
“Dalla realtà delle piccole cose il sogno d’arte di Nicla “(Riccardo Dalisi, Napoli 2017)

dal 28 Ottobre al 19 Novembre 2017 
INAUGURAZIONE 
Sabato 28 Ottobre dalle ore 18.30 alle ore 21.00
 Aqua Art Gallery    
Corso Anita Garibaldi,  84    Terracina  (LT)

Nicla de Angelis alla sua prima mostra personale propone lavori di piccole dimensioni realizzati  tra il 2009 e il 2017, utilizzando materiali poveri sapientemente assemblati con poetica armonia in eleganti opere su lamine battute e incise e su tavolette incerate. La sua ricerca attinge ad un’appassionata riflessione sulle forme del mondo vegetale ma anche ad una creaturale tensione amorosa verso il mondo animale. Tutto il resto è sensi, evocazione d’infanzia, industria e operosità minuziosa. 
Nicla de Angelis, Architetto, vive e lavora tra Aversa (abitazione/studio) e Napoli ove svolge la sua attività professionale.


Aqua Art Gallery 
infoaquaartgallery@gmail.com  |  tel.  +39  3332592044   


martedì 24 ottobre 2017

Il New York Times cerca un giornalista che viaggi per un anno in giro per il mondo, esplorando i luoghi indicati dal quotidiano e ovviamente documentando il proprio viaggio.


L'annuncio è da libro dei sogni. Il datore di lavoro anche. Il New York Times cerca qualcuno che per un anno sia disposto a viaggiare in tutto il mondo, esplorando i luoghi indicati dal quotidiano e ovviamente documentando il proprio viaggio. Obiettivo: raccontare in prima persona i "52 luoghi da visitare" che ogni anno il New York Times seleziona, raccomandando le mete da visitare in tutti gli angoli del pianeta nell'anno che viene.

"Ogni anno il New York Times raccomanda 52 luoghi da visitare, un posto da sogno per ogni settimana. La lista è una previsione ambiziosa di quali spiagge rimarranno incontaminare, quali nuovi musei di design nasceranno e per quali tesori culinari varrà la pena prendere un volo. Quest'anno, vogliamo che almeno un ambizioso viaggiatore trasformi la nostra lista dei desideri in un itinerario". Per questo il quotidiano cerca un corrispondente che "viaggi in ogni destinazione della nostra lista, ci racconti la storia di ogni luogo e la vita lungo la strada".


 L'ideale - spiega l'annuncio - è "uno studente della vita e raffinato documentarista del mondo". Il candidato deve inoltre essere in possesso di un "passaporto consumato" ed essere in grado di "paracadutarsi in un luogo cogliendone l'essenza e creando un racconto coinvolgente in parole e immagini".

Altri requisiti richiesti: parlare perfettamente inglese (meglio se anche un'altra lingua), avere dimestichezza con social media e strumenti digitali, avere avuto un'esperienza pregressa in un giornale, una società editoriale, cinema o altri media. E ovviamente, precisa il quotidiano, "essere disposto a essere impegnato per un anno intero".
 

Il Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi presenta NOSTOI, INCONTRO CON TOMMASO PINCIO.

Venerdì 27 ottobre, alle ore 18:30, presso la Sala Giuseppina della gelateria Fassi, lo scrittore Tommaso Pincio e il critico letterario Umberto Rossi vi intratterranno con una chiacchierata informale sul rione Esquilino e la sua storia, in una camminata nei suoi spazi immaginari e reali. Ingresso libero.

Tommaso Pincio, pseudonimo di Marco Colapietro, ha vinto nel 2015 il primo premio degli editori indipendenti SINBAD, della città di Bari, con il libro Panorama.
Dopo aver frequentato l'Accademia delle Belle Arti, ha esordito come fumettista, ha diretto per dieci anni una galleria d'arte internazionale e vissuto tra la fine degli '80 e l'inizio dei '90 a New York come assistente di un famoso pittore; è in questo periodo che ha cominciato ad approcciarsi alla scrittura. Ha esordito come romanziere nel 1997 con M.. Successivamente ha pubblicato Lo spazio sfinito (2000) e Un amore dell'altro mondo (2002), un libro che ha diviso la critica letteraria e con il quale l'autore ha acquistato una certa notorietà. Vi si narra la vita di Kurt Cobain, leader del gruppo rock Nirvana, attraverso lo sguardo di un suo amico immaginario.
La ragazza che non era lei, pubblicato nel 2005, traccia un bilancio su ciò che è andato perduto e ciò che è rimasto dei sogni di amore e libertà degli anni Sessanta. È invece del 2006 Gli alieni, un'indagine su come l'ipotesi dell'esistenza di civiltà extraterrestri sia diventata uno dei grandi miti dell'era moderna. Di più recente pubblicazione sono le opere Cinacittà. Memorie del mio delitto efferato (2008), romanzo ambientato in una Roma colonizzata dai cinesi e abbandonata dai romani a causa dell'eccessivo innalzamento della temperatura globale; Hotel a zero stelle (2011) saggio autobiografico di dialogo con alcuni grandi della letteratura; Pulp Roma (2012) incentrato sempre sulla città di Roma, il romanzo Panorama (2015) e la raccolta di saggi Scrissi d'arte (2015), accompagnati da una postfazione di Andrea Cortellessa.
Tommaso Pincio collabora regolarmente alla rivista Rolling Stone e alle pagine culturali de la Repubblica e il manifesto, occupandosi perlopiù di letteratura statunitense.

lunedì 23 ottobre 2017

Debutto a Catania, in prima nazionale, dello spettacolo "24 Preludi" della Compagnia Zappalà Danza.



Debutti e tournée internazionali per Compagnia Zappalà Danza
Passione, rigore e approfondimento. Roberto Zappalà è un artista che vive nel presente valorizzando e attualizzando le tappe fondamentali del suo passato creativo. 

Da questa consapevolezza nasce il progetto “Antologia” inaugurato nel 2016 con Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), apprezzato da pubblico e critica anche in questa sua rivisitazione. La nuova tappa prevede il debutto a Catania dal 26 al 29 ottobre di 24 Preludi, creazione per 8 interpreti che rielabora Foulplay del 2005, climax danzato sui temi di amore e follia.
L’attività autunnale della Compagnia Zappalà Danza prosegue il 10 e 11 novembre in Cina, a Xi’an con La Nona (dal caos, il corpo), spettacolo recentemente sold out al Teatro Comunale di Bologna per tre repliche consecutive e già premiato da Danza&Danza Spettacolo Italiano nell’Anno 2015.

La Compagnia è stata invitata dal Xi'an Quijang Philarmonic Artistic Creation LTD, con sede al Xi'an Concert Hall, ad inaugurare il nuovo Teatro d'Opera Shaanxi Grand Theatre di Xi’an – nota in quanto sede dell’esercito di terracotta - , teatro con una sala da 2000 posti. La Nona è il programma di punta del 1° Xi'an International Dance Festival.
Per la tournée la compagnia è sostenuta dal MIBACT che ha riconosciuto un importante contributo per il rimborso dei voli internazionali e trasporto scene.

26 - 29 ottobre | Scenario Pubblico, Catania

Compagnia Zappalà Danza
24 PRELUDI
dal progetto Antologia
coreografie  Roberto Zappalà
musiche Frédéric Chopin (24 preludi per pianoforte op.28 - al pianoforte Grigory Sokolov rec. Parigi, 17/06/1990)
collaborazione alla drammaturgia Nello Calabrò
danzatori Eli Cohen, Maud de la Purification, Sonia Mingo, Camilla Montesi, Fernando Roldan Ferrer, Ariane Roustan, Blanca Tolsa Rovira, Valeria Zampardi stagière Michela Cotterchio
luci e costumi Roberto Zappalà
realizzazione costumi Debora Privitera
taglio parrucche Antonio Gulino Parrucchieri ed Estetica
assistente alle coreografie Ilenia Romano
direttore tecnico Sammy Torrisi
management Maria Inguscio
una produzione  Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro di Produzione della Danza
in collaborazione con Teatro Giuditta Pasta di Saronno
con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo


Il progetto “Antologia” avviato nel 2016 con la ripresa di Romeo e Giulietta a testimonianza di come il tempo generi nuovi e inediti percorsi interpretativi anche per gli stessi autori, prosegue con il riallestimento di 24 préludes. Lo spettacolo nel 2006 ha chiuso un altro progetto di Roberto Zappalà, “Corpi Incompiuti” e, ha segnato l’inizio di una nuova direzione dedicata alla danza pura, che Zappalà tuttora continua a sperimentare.
Una creazione per 8 interpreti, che riprende Foulplay - coreografia del 2005 ispirata a Commedia di Samuel Beckett – che declina in danza i temi di amore e follia in un climax che porta i sensi a raggiungere una sorta di pace. Forse solo la danza pura può “rappresentare” il mondo della follia.
Questa nuova versione dello spettacolo, generata da una nuova visone del suo creatore, oltre ad avere nuovi costumi e nuovi interpreti,  è suddivisa in due parti: Foulplay (gioco perverso) e Terapia di gruppo.
Riallestire 24 preludi, come gli altri spettacoli di “Antologia”, significa per il coreografo rielaborare un lavoro molto amato, mantenedolo allo stesso tempo puro e autentico così come lo è stato quando è stato creato. Uno spettacolo fondamentale nel percorso di Zappalà tanto da segnare una svolta che in seguito lo ha portato ideare il suo personale linguaggio coreografico e gestuale, chiamato “MoDem” .
Solo se non si è in pace con se stessi e con i propri sensi si è, forse, sani, perché «La mente, ad eccezione di un deficiente, è sempre caotica». Dashiell Hammett



Scenario Pubblico, Via Teatro Massimo 16, Catania
Orari: h 20.45 /dom 19.00 | Prezzi: ingresso 15 euro ridotto 12 euro
info e prenotazioni: tel 095.2503147 - www.scenariopubblico.com

Contemporanea diventa Arte Forlì-Cesena Contemporanea e inaugura a Cesena tra gallerie e le mostre monografiche di Mario Sironi e di Bruno Di Bello.

Dopo avere festeggiato nel 2016 i suoi primi vent’anni, la prima e più importante fiera dedicata all’Arte moderna e contemporanea della Romagna guarda al futuro con il preciso intento di consolidare la sua offerta di alto spessore culturale in un territorio sempre più ricettivo. Romagna Fiere ha così deciso di accettare con entusiasmo l’invito dell’Amministrazione di Cesena Fiera per organizzare presso il proprio quartiere la 21ª edizione di Contemporanea, la sua più longeva manifestazione che è stata ribattezzata “Arte Forlì-Cesena Contemporanea” e dal 27 al 30 ottobre 2017 viene ospitata dal polo espositivo di Pievesestina. Un contesto moderno, facilmente accessibile, capace di accogliere visitatori, galleristi ed artisti con servizi puntuali e all’altezza di ogni necessità. 

Nei suoi 17.000 metri quadrati di spazi espositivi, recentemente rinnovati, Cesena Fiera garantisce alla manifestazione non solo una cornice pregiata, ma anche una possibilità di ulteriore qualificazione. Arte Forlì-Cesena Contemporanea intende consolidarsi con una formula che non cambia ma si arricchisce di ulteriori novità. La fiera si propone non solo come una grande mostra-mercato di opere di elevata qualità, ma anche come occasione di incontro tra artisti galleristi e collezionisti. Rappresenta inoltre un’occasione per gli esperti del settore di scoprire e valorizzare nuovi talenti, in quanto rivolge con il Contemporary Art Talent Show un’attenzione speciale ai giovani. Un’esperienza dunque d’arte in tutte le sue sfaccettature, dalla tradizione alle Avanguardie. 

A rendere ancora più interessante la visione delle opere di gallerie provenienti da tutta Italia, ci sono eventi collaterali (oltre agli ormai consolidati Spazio allo Spazio a cura di Oscar Dominguez e all’evento benefico Arte per la Nave) che sono vere e proprie esposizioni monografiche. Vediamole:
 
Mario Sironi – Retrospettiva Omaggio è l’esposizione curata in collaborazione con Edizioni Cinquantasei Bologna che si potrà ammirare all’interno degli spazi di Cesena Fiera con ben 80 opere datate tra il 1900 e il 1960 dell’artista sassarese capostipite del Novecento italiano, dell’Illustrazione e della Pittura Murale. L’esposizione è stata già proposta dal 16 settembre come evento anticipatore della rassegna fieristica nella cornice della Galleria Comunale d’Arte di Palazzo del Ridotto, riscuotendo un notevole successo di pubblico (circa 3.000 i visitatori al 22 ottobre) e l’apprezzamento di critica e istituzioni. L’evento ospita opere provenienti dalla collezione di Andrea Sironi-Straußwald, dalla collezione della Galleria Cinquantasei, di alcuni collezionisti privati e sarà suddivisa in tre sezioni: Pittura, Illustrazione, Grande Decorazione.
 

Bruno Di Bello – Tabulae pictae a cura di Raffaella A. Caruso è uno sguardo approfondito presentato da Eidos Immagini Contemporanee sull’opera di Bruno Di Bello. Nato a Torre del Greco nel 1938, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli inizia la propria attività espositiva e con Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico dà vita al Gruppo 58, formazione che stabilisce subito un contatto diretto, grazie soprattutto al periodico Documento Sud, con l’ambiente culturale milanese. Dopo le prime mostre di gruppo, nel 1960 Di Bello espone in personale alla Galleria 2000 di Bologna. Inizia a inserire la fotografia nei suoi lavori e nel 1966 ha la prima personale alla Modern Art Agency. Nel 1967 comincia a usare direttamente la tela fotosensibile e si trasferisce a Milano, iniziando ad esporre con il gruppo della Mec-Art, teorizzata da Pierre Restany. La sua indagine è qui volta precipuamente alla scomposizione dell’immagine, in particolare delle icone dei protagonisti delle avanguardie storiche e dei propri miti artistici teorizzando in maniera chiara la possibilità per l’arte di riflettere sulla sua storia. Alla fine degli anni 70 Di Bello, uscito dall’esperienza della Mec-art, usata più in chiave concettuale che pop, sperimenta nuovi usi del mezzo fotomeccanico. Disegnando a distanza su tela fotosensibile con il raggio di luce di una torcia riesce ad agire una forte gestualità senza alcun medium fisico. Un’action painting sui generis, dove la luce imprime il segno sulla tela in maniera immateriale, simulando la forza del pensiero. Negli anni Ottanta Di Bello sperimenta un nuovo modo di usare questa tecnica, interponendo tra la fonte luminosa e la tela figure umane e oggetti che proiettano su quest’ultima le loro ombre, lasciando che sia l’azione performativa a impressionare la tela fotosensibile con l’aiuto di larghe pennellate di rivelatore. Da questa esperienza nascono così negli anni Novanta i Frattali e le pitture digitali con cui Di Bello si apre alle nuove possibilità offerte dal progredire della tecnologia.Il nuovo Millennio ha portato a un cambiamento radicale nei modi di produrre e fruire le opere d’arte, ponendo spettatori e artisti di fronte alla necessità di una riflessione approfondita e trasversale sulle possibilità etiche, sociali ed estetiche di nuovi strumenti: Di Bello in essi paradossalmente ritrova una morbidezza di tratto antica con cui riconduce ad unità natura e artificio, ottenendo opere dall’andamento classico di vere e proprie Tabulae pictae. A quest’ultima riflessione teorica appartengono i lavori in mostra ad Arte Forlì-Cesena Contemporanea.
 
Cesena Fiera – via Dismano 3845, Pievesestina Cesena
GIORNI DI APERTURA: 27-30 ottobre 2017
ORARIO DI APERTURA: venerdì 17.00 – 19.30; sabato e domenica 10.00 – 19.30; lunedì 10.00 -13.00
COSTO INGRESSO: biglietto intero 10 euro; biglietto ridotto 6 euro per over 65, militari, disabili, bambini e con coupon scaricabile da www.fieracontemporanea.it

venerdì 20 ottobre 2017

“Due in pigiama”, dal 5 novembre al via la nuova sitcom su Tele Iblea.

Una camera da letto, una giovane coppia sotto le lenzuola, un singolare maggiordomo e tanti sketch esilaranti. Sono questi gli ingredienti stuzzicanti di “Due in pigiama”, la nuova e divertente sitcom in onda su Tele Iblea (canale 110 del satellitare terrestre e in streaming su teleiblea.com), tutte le domeniche dal 5 novembre al 24 dicembre alle ore 21,00.

Il programma segna l’esordio televisivo di Francesco Basile, ideatore e attore della sitcom, ma anche il ritorno sul piccolo schermo di Liliana Beninato (già co-conduttrice con il giornalista Alessandro Baglieri del programma di informazione e intrattenimento “Dolce & Amaro”) e del noto comico e cabarettista Piero Pisana, per la regia di Davide Criscione.

“Due in pigiama”, interamente girata nello show-room di MoBel Arredamenti (S.S. 115 Km. 338,300, Modica), punta i riflettori sulle contorte dinamiche psicologiche sottese ai rapporti di coppia, sulle schermaglie, sugli equivoci, le punzecchiature e le ironie quotidiane che animano da sempre la “guerra tra i sessi”, adottando una chiave di lettura ironica e divertente, tipica della commedia brillante. Francesco Basile e Liliana Beninato indossano i panni – anzi i pigiami - di una giovane coppia in crisi, alle prese con un surreale maggiordomo (Piero Pisana) che di tanto in tanto “irrompe” in camera da letto, creando situazioni paradossali ed equivoche, sempre nuove e originali.

«Il programma, interamente auto-prodotto, – spiega Francesco Basile, ideatore della sitcom e co-autore della sceneggiatura con gli altri due protagonisti  – vuole raccontare, tra ironia e realtà, cosa accade in camera da letto nella quotidianità delle dinamiche di coppia. Siamo partiti dalla suggestione di un capolavoro del genere come “Casa Vianello”, con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, ma ne abbiamo fatto qualcosa di diverso, con una telecamera fissa nella stanza da letto e l’aggiunta di un terzo incomodo nella persona di Piero Pisana. Il nostro intento è quello di portare una fresca aria di novità nei palinsesti delle televisioni locali».


Da sinistra: Francesco Basile, Liliana Beninato, Piero Pisana
 
Il cast tecnico comprende, inoltre, Piero e Giuliana dello Studio Eximius di Modica (acconciature), Giampiero Puma (trucco), Antonino Giurdanella (fotografie di scena), Marco Lentini ed Eleonora Cascone (logo e grafica). La sigla musicale iniziale e finale è di Sergio Carrubba ed è stata incisa presso lo studio di registrazione di Gianluca Abbate.

Attraverso la pagina Facebook della sitcom sarà possibile interagire con i protagonisti e ricevere aggiornamenti e anticipazioni sulle puntate. “Due in pigiama” sarà trasmesso in replica la domenica alle ore 22,30 e alle 24,00; il lunedì alle 6,00, alle 7,30 e alle 14,00 e il giovedì alle ore 15,30.


Al Teatro Elfo Puccini di Milano, "Frankenstein, il racconto del mostro", Elio De Capitani narra Frankeinstein, ovvero il Prometeo moderno di Mary Shelley.


24 ottobre/5 novembre| sala Fassbinder

Frankenstein, il racconto del mostro
Elio De Capitani narra Frankeinstein, ovvero il Prometeo moderno di Mary Shelley
disegni di Ferdinando Bruni
voce del dott. Frankenstein Ferdinando Bruni
luci Nando Frigerio
suono Gionata Bettini
assistente alla regia Alessandro Frigerio
produzione Teatro dell’Elfo

Chiuso entro la mia creta,
t’ho forse chiesto io,
Fattore, di diventar uomo?
T’ho forse chiesto io di
trarmi dalle tenebre?
JOHN MILTON, Paradiso perduto, X, 743-745.

«È da tempo che penso a Frankenstein e ora la data è un invito: 2017. Ben due secoli sono passati da quando fu ideato e oggi Frankenstein ci parla più che mai. Oggi, mentre siamo immersi in tensioni emotive davvero laceranti nei riguardi dell’altro, la cui diversità ce lo può far apparire esattamente come un mostro, la creatura di Mary Shelley è in grado di svelare le emozioni più profonde che agitano la nostra epoca, di catturare le contraddizioni di una società in un momento critico della sua esistenza. Com’è proprio dei grandi miti.
Il tema di Frankenstein è la bruttezza, la mostruosità fisica, in una creatura potenzialmente dotata di dolcezza infinita, ma portato a un’ira feroce e inarrestabile nella disperazione: un tema estremo ma illuminante. Il bisogno di far parte della comunità umana non ci tocca se la vista non è appagata?
Concentrerò la narrazione sulla parte centrale del romanzo con la restituzione del punto di vista della creatura: è qui che Mary Shelly infatti dà direttamente la parola al mostro, costruito nel laboratorio del  dottor Frankenstein assemblando pezzi di cadaveri. Uno dei momenti più toccanti del romanzo».
Elio De Capitani

Un monologo che restituisce tutta la straziante solitudine del mostro, in una scena dominata dalla presenza e dalla voce di Elio De Capitani e animata dai disegni di Ferdinando Bruni.

Scrive Nadia Fubini nella sua introduzione per l’edizione Einaudi:
«Più che opera di scrittura, questo romanzo è un’opera di lettura; nel corso dei secoli, ad aver contribuito in modo fondamentale alla creazione del mito-Frankenstein sono stati i lettori, che nel chiuso della loro stanza hanno intrattenuto il suo fantasma, e gli spettatori che nel buio della sala cinematografica hanno tremato davanti al volto di Boris Karloff, o Christopher Lee, o David Warner, o Robert De Niro. Migliaia di volte il libro è stato ristampato, più di cento sono le versioni cinematografiche. Tutto ciò conferma come alla creazione dell’opera contribuisca chi la consuma e così facendo la riscrive, se ne appropria.
Se questo romanzo permane nei secoli è perché in esso trionfa il mito, nel senso proprio di racconto. Ovvero, la forza della storia è nell’idea. È così che chi scrive cattura – magari inconsapevolmente, ma tanto maggiore nel caso è la forza dell’intuizione geniale – le tensioni emotive profonde della sua epoca, le contraddizioni di una società in un momento critico della sua esistenza».


Dal 24  ottobre al 5 novembre – Sala Fassbinder, Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano – Martedì / sabato ore 21.00, domenica ore 16.30 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org - Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org