STAY COOL. BE SOCIAL.

mercoledì 7 febbraio 2024

Al Teatro dal Verme di Milano arriva lo spettacolo dell'artista spagnola Luli Pampín con musica, coreografie, costumi e balli per bambini e famiglie.

 


Luli Pampín

Domenica 11 febbraio 2024 alle ore 15:00

Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano 



Musica, coreografie, costumi e balli per bambini e famiglie. Questo il programma per lo spettacolo dell’artista spagnola Luli Pampín, previsto per domenica 11 febbraio 2024 al Teatro dal Verme di Milano. 
Luli Pampín è una cantante e ballerina di origine argentina, ma naturalizzata spagnola. Una delle più seguite kids idol del momento, nata su YouTube nel 2016 e divenuta in pochi anni un fenomeno con milioni di iscritti e miliardi di visualizzazioni tra Instagram, Facebook e Spotify. Popolarissima tra il pubblico latinoamericano, arriva ora nel nostro Paese dopo la recente pubblicazione 
del primo album in italiano dal titolo “Ciao bambini”. Ma il legame con l’Italia è molto stretto: il bisnonno infatti è originario di Pordenone, la zia Alejandra che vive a Terni gli ha dato lezioni di italiano, e infine il suo produttore e la sua casa discografica pure sono italiani.


Al Teatro dal Verme porterà in scena per la prima volta in Italia, uno show ricco di musica, luci, colori e balli per coinvolgere i suoi giovanissimi 
fan. Divertenti coreografie e sfavillanti costumi scandiscono la scaletta che comprende baby HIT come “La mucca Lola”, “Cammino nella giungla” e “Il treno delle vocali”. Non solo un mondo magico fatto di personaggi immaginari e storie divertenti quello di Luli, ma anche l’impegno nel voler veicolare messaggi istruttivi contro il bullismo, le discriminazioni di genere e favorire l’educazione. Il brano “Lavate las manos o Lavate los dientes” è divenuto uno spot in Argentina voluto dal “Ministero dell’Educazione”, e pure in Messico perché ritenuto “messaggio per la sensibilizzazione dei bambini sull’importanza nel lavarsi frequentemente le mani ed i denti ogni fine pasto”. 
Tra filastrocche, buffi animaletti e travestimenti fantastici, le canzoni di Luli accompagneranno il giovanissimo pubblico, ma anche i genitori che anche solo per un pomeriggio potranno tornare bambini. 
Ingresso Euro 31-50 - Infoline 0287905




Ufficio Stampa
Luca Bramanti - Mob. 3291697846


SPEAKING BIRDS FW 24/25. Allo Spazio Maria Calderara di Milano, la presentazione in anteprima di alcuni capi e gioielli della collezione autunno/inverno 2024 della stilista Maria Calderara in dialogo con le opere d'arte di Eugenio Tibaldi.

 


SPEAKING BIRDS FW 24/25

Giovedì 22 febbraio 2024, ore 18:30
Presentazione della collezione autunno inverno 2024 di Maria Calderara 
in dialogo con le opere d'arte di Eugenio Tibaldi

SPAZIO MARIA CALDERARA 
Via Lazzaretto 15, Milano 


SPEAKING BIRDS FW 24/25 è un invito a parlare, a immaginare una donna libera che si esprime al di là del politicamente corretto, che sa affrontare se stessa e il mondo con ironia, per una narrazione che sovverte l’equilibrio tra margine e centro.

Maria Calderara prosegue il suo percorso di esplorazione delle arti visite con una collezione caleidoscopica e inafferrabile. Dopo le capsule collection dedicate agli autori storicizzati Gianni Pettena, Luca Maria Patella e Antonio Scaccabarozzi, SPEAKING BIRDS FW 24/25 nasce in stretto dialogo con Eugenio Tibaldi (Alba, Cuneo, 1977), artista visionario da sempre attratto dalle dinamiche e dalle estetiche marginali, nonché dal complesso rapporto fra economia e paesaggio contemporaneo.




Alcuni capi della collezione autunno inverno 2024 di Maria Calderara saranno presentati in anteprima giovedì 22 febbraio 2024, alle ore 18.30, presso lo SPAZIO maria calderara di Milano (Via Lazzaretto, 15). Unitamente agli abiti e ai gioielli, sarà esposta, fino al 7 marzo 2024, anche una selezione di opere di Eugenio Tibaldi, che offrono un excursus attraverso le sue ricerche degli ultimi vent’anni. Partendo dalle visioni degli spazi periferici dei primi anni 2000 (Landscape e Geografie economiche), passando per le ricerche sulle architetture informali del cuore di Napoli (Questione d’appartenenza) fino a giungere agli uccellini (Pin), che l’artista ha scelto nelle sue ultime produzioni per narrare le dinamiche ed i margini della società contemporanea.






«Nel tempo, ho compreso l’importanza di poter parlare attraverso il mio lavoro - racconta Maria Calderara. «Creare una sorta di dialogo personale, un gioco di intese con chi indosserà i miei capi. Costruire questa connessione attraverso l’arte e gli artisti è un privilegio. Con Eugenio mi lega un’amicizia sincera, fatta di dialoghi intensi e di stima reciproca. Interpretare le sue opere è stato naturale perché i suoi lavori sono presenti da anni nel mio quotidiano, ma allo stesso tempo è stato un processo lungo e complesso. Forse perché la conoscenza della sua meticolosa ossessione mi ha imposto una ricerca profonda non solo sui modelli, ma anche su materiali, lavorazioni, rammendi e trame dei tessuti; nulla poteva essere lasciato al caso. Così come i materiali dialogano con la luce e con lo spazio, ridefinendo le linee del corpo, allo stesso modo le pennellate bianche e nere non cancellano, ma coprono qualcosa che è celato sotto».

La collezione SPEAKING BIRDS FW 24/25, ispirata all’immaginario di Eugenio Tibaldi, presenta una serie di abiti che trasmettono messaggi forti, ironici e dissacranti. Gli uccellini, solitamente noti per il loro canto, parlano e fanno dichiarazioni audaci, ponendo domande e rivelando verità nascoste. Dettagli unici che invitano ad andare oltre il disegno per indagare ciò che si nasconde sotto la trappola della superficie.




I tessuti, tipicamente maschili, vengono ridefiniti come gessati, con righe sottili e vicine solo sul davanti, che lasciano il posto al nero sul retro. Altri, realizzati con un filo bouclé bianco o nero, contrastano con gonne femminili dai grandi spacchi e con origami di taffetas che conferiscono ad abiti e top la leggerezza del movimento, quasi a suggerire un possibile volo.

Un elemento significativo della collezione è il collage delle edicole votive abusive di Napoli tratto dall’opera Questione d’appartenenza 01 di Tibaldi, che ridefinisce il design estetico e concettuale di un abito icona di Maria Calderara: il puppet dress. La realizzazione è un mix di tecnologia, arte, invenzione, dedizione e fiducia, in una parola devozione. Questo progetto, in cantiere dal 2019, prende vita su un tessuto tecnico stampato e successivamente traforato con estrema precisione, per poi essere assemblato con un sapiente lavoro artigianale. Il tessuto è double face; l’abito reversibile. Un universo di Madonne multicolore da una parte e dall’altra la negazione delle stesse nel nero.


Nastri volumetrici, applicati su tubini neri, trasformano le normali geometrie del corpo e ricordano gli svincoli autostradali della serie di Eugenio Tibaldi Italian exit, riportando la forma estetica alla sua centralità, privata da ogni tipo di funzione.

All’interno di camice, giacche e trench si nascondono ulteriori riferimenti alla ricerca artistica di Tibaldi, che dialogano con l’abito esterno e stabiliscono un rapporto con chi li indossa. L’accuratezza di Maria Calderara nelle texture, nei materiali e nelle lavorazioni, da quelle più tecnologiche a quelle completamente manuali, sembra fare da sponda alla ricerca sulle estetiche del margine portata avanti nel tempo da Tibaldi.

Nella collezione SPEAKING BIRDS FW 24/25 è possibile scorgere un’infinità di parallelismi tra le ricerche di Maria Calderara ed Eugenio Tibaldi, a volte palesi, a volte puramente concettuali: la trama dei copertoni nelle increspature dei tessuti, le crepe della periferia nei rammendi fatti a mano sui colletti delle giacche, le geografie informali nell’ecopelle stropicciata. Una collezione per tutte le persone curiose, che esplora nuove strade facendosi manifesto di libertà di pensiero e di espressione.



INFO E CONTATTI


Maria Calderara S.r.l.

Via Lazzaretto 15, 20124 Milano

Tel. +39 02 6705211- Email: info@mariacalderara.it  

www.mariacalderara.it


ORARI

Da lunedì a venerdì dalle ore  9:00 alle ore 18:00

Ingresso libero


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UFFICIO STAMPA



CSArt – Comunicazione per l’Arte

Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia

Tel. +39 0522 1715142  - Email: info@csart.it 

Chiara Serri
Mob. +39 348 7025100 - Email: chiara.serri@csart.it

www.csart.it


PRATICARE IL SILENZIO, TRACCIARNE LA FORMA. Alla SACCA GALLERY di Modica, la mostra collettiva a cura di Mario Bronzino.

 


PRATICARE IL SILENZIO, TRACCIARNE LA FORMA

A cura di Mario Bronzino


Dal 10 febbraio al 16 marzo 2024

Opening: Sabato 10 febbraio ore 18


SACCA GALLERY - Modica (RG)




Inaugura sabato 10 febbraio 2024 alle ore 18 presso la Galleria SACCA di Giovanni Scucces a Modica (RG), in via Sacro Cuore 169/A, “Praticare il silenzio, tracciarne la forma”, una mostra curata da Mario Bronzino con opere di nove artisti, che in modi differenti hanno avuto un rapporto diretto con il territorio in cui sorge la galleria.

“Cosa rimane del silenzio? Un’eco precaria in cui tutto è contenuto nella sua forma essenziale, in bilico prima del frastuono prodotto da un fruscio” è la riflessione che apre la mostra, dove il suono e il silenzio diventano pretesti e metafore per interrogare ed esaminare il valore della diversità nell’arte. Partendo proprio dall’analisi sociologica dell’omologazione che si è diffusa progressivamente dalla fine degli anni Novanta ad oggi, “Praticare il silenzio, tracciarne la forma” sfida la crisi che il valore estetico dell’arte sta vivendo, per ricercare produzioni autonome dalle influenze passate. Come afferma il curatore nel testo che accompagna la mostra: “In particolar modo nel corso dell’ultimo decennio è riscontrabile il ritorno ad un’arte già affrontata, le cui prime evidenti qualità rappresentano soltanto delle approssimative citazioni tecnico-formali, alle quali si aggiungono contenuti tematici ampiamente abusati, nonché privi di originalità. In questo contesto stagnante il passato artistico gioca un ruolo da stampella logico-concettuale, a sostegno di un’arte prodotta dallo strascico di profumi passati, che a loro tempo hanno lasciato segni importanti sul volto dell’arte. Se è vero che nella forma risieda il concetto stesso dell’opera, allora la recente produzione d’arte perde man mano forma e insegue teoricamente idee obsolete e ampiamente sdoganate, producendo rumore visivo e speculativo”.




Tramite le opere di Francesca Baglieri, Andrea Mario Bert, Gabriele Gino Fazio, Marilina Marchica, Silvia Muscolino, Ettore Pinelli, Federico Severino, Roberto Orlando e Rossella Poidomani, la mostra apre sguardi a nuovi campi di indagine, temi che appartengono alla natura stessa dell’essere umano e che tentano un ritorno ai minimi termini e ad un silenzio dal quale generare nuove sonorità a contatto con la sincerità dell’arte, significative per l’individuo e per la società.



La mostra, realizzabile principalmente grazie alla fiducia e al sostegno del gallerista, vuole quindi sfidare le difficoltà della ricerca di un’unicità e fa del silenzio un luogo praticabile idealmente, dal quale ricavare informazioni trasformabili in forme di nuovo cariche di significati concettuali. Aggiunge infine il curatore: “È possibile, solo attraverso una relazione con il silenzio – ossia con l’apparente mancanza di informazione – realizzarne un personale ritratto che manifesti forme e idee esclusivamente appartenenti alle esperienze e agli interessi personali che rendono unico ogni individuo”.


INFO E CONTATTI

SACCA Gallery
Via Sacro Cuore 169/A (ingr. da via Fosso Tantillo) – Modica (RG)


ORARI
Dal martedì al sabato ore 16.30 – 19.30 e le mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle 12.30. Gli altri giorni e fuori orario su appuntamento.

CONTATTI
Giovanni Scucces
Tel. +39 338 1841981 - Email:  info@sacca.online


mercoledì 13 dicembre 2023

Il Natale vintage di East Market torna domenica 17 dicembre 2023 con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti, selezionati da 300 espositori da tutta Italia.

 

 
EAST MARKET XMAS EDITION

Domenica 17 dicembre 2023
Dalle ore 10 alle ore 21

Via Mecenate, 88/A – Milano 
Ingresso Euro 5
Infoline +393516559781



Nuovo appuntamento con East Market, l’evento del vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare. 300 selezionati espositori da tutta Italia tornano con migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate, si possono trovare anche articoli di collezionismo, accessori, mobili, modernariato, usato, pulci, design, scarpe e borse, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane, utensili e molto altro ancora. Shopping con un occhio all’ambiente. East Market da sempre valorizza la cultura e la consapevolezza del riciclo, coniugando la bellezza estetica dei prodotti e la loro duratura funzionalità, senza quindi contribuire alla sovrapproduzione industriale di massa che inevitabilmente genera spreco e inquinamento. Moda, fai da te, mercato del riciclo che strizzano l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, informando e sensibilizzando il pubblico sugli aspetti ecologici del mondo vintage.






Tra gli espositori presenti questo mese Vintage loop che propone una vasta selezione di usato di lusso tra grandi griffe e pezzi unici. Vintail che spazia dalle locandine dei film cult all’oggettistica di design, passando per le insegne luminose e i complementi d’arredo. Non mancherà poi il veterano Cocò con decine di capi d’abbigliamento vintage e una particolare attenzione alla pelle e alle pellicce.








Accompagnano il market le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili. Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato.



Ufficio Stampa Nextpress
Luca Bramanti Mob. 3291697846

La gravità delle forze nascoste. A Palermo, l'artista siciliano Sasha Vinci presenta il suo progetto inedito che indaga, con audaci sperimentazioni, i rapporti tra la natura, l'essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale, a cura di Serena Ribaudo.

 


La gravità delle forze nascoste
di
Sasha Vinci 

A cura di Serena Ribaudo


Dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024

Opening: Mercoledì 20 dicembre 2023 alle ore 18:00


Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Cappella dell’Incoronata

Via Incoronazione, 11 – Palermo



Alla Cappella dell’Incoronata, una delle sedi del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna, affrontando le distanze, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale, l'artista indaga sulle fratture di questo momento storico, riconsiderando i rapporti tra la natura, l'essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale, con l'obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica, estetica e politica, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. 


Ciò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici, utilizzando media come il disegno, la scultura, l'installazione, la performance, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo, questi mezzi espressivi convergono per creare un'opera d'arte totale e unica nel suo genere, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale.



Come scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano, ai suoi profili, ai suoi cieli. Una dichiarazione d'amore ad una città, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato, e decifrato, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. 

L'artista afferra la gravità, già presente nel titolo stesso della mostra, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti, unificando l'umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l'essere umano, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie, deve piegarsi a questa forza, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati, sia politici che sociali, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l'opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi.


Ad arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest'opera è parte della serie in continua evoluzione "NON SI DISEGNA IL CIELO", avviata dall'artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali, dando voce alla natura e al paesaggio. 




Attraverso un intreccio sapiente di opere, Vinci crea una continuità tra passato e presente, tra racconto sacro, mitologico e azione civile, conferendo un significato e un'importanza straordinaria per l'essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell'effimero e abbraccia l'essenza stessa dell'esistenza.


"La Gravità delle Forze Nascoste" rivela così nuove interazioni tra i corpi, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia, come immersi in un vortice cieco, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare più a fondo nelle fratture del presente.



BIO

Il fondamento della ricerca di Sasha Vinci si basa sulla continua sperimentazione di differenti linguaggi artistici. Performance, scultura, disegno, pittura, scrittura, musica sono espressioni che l'artista utilizza per creare opere da cui emerge un pensiero libero che si interroga sulle problematiche dell’esistente, per giungere ad una visione ampia e plurale.  Dal 2012 al 2018 Vinci ha collaborato attivamente con l’artista Maria Grazia Galesi con la quale ha creato il duo Vinci/Galesi, dando vita alla Trilogia del possibile: un progetto di arte pubblica e sociale che coinvolgeva attivamente i cittadini e le comunità. Nel 2008 è stato l'ideatore e il fondatore di SITE SPECIFIC, una realtà indipendente gestita dall'Associazione Culturale non-profit PASS/O. Un progetto ambizioso e di ampio respiro che trasforma la città di Scicli in un Teatro Vivo, un luogo in cui la creatività contemporanea può abitare ed esistere. Nel gennaio del 2013, in collaborazione con altri professionisti, fonda S.E.M. (Spazi Espressivi Monumentali): un modello di sviluppo sostenibile che a Scicli ridisegna la gestione integrata dei monumenti, unendo contenuti culturali dell’arte e delle tradizioni a strategie economiche. Per S.E.M. Sasha Vinci ricopre il ruolo di Direttore Artistico. Da dicembre 2012 a settembre 2013 è stato Direttore Artistico del progetto CLANG. Le opere di Sasha Vinci sono state pubblicate in differenti giornali e riviste nazionali ed internazionali come Hi-Fructose Magazine, Flash Art, Artribune, Arte e Critica, Wall Street International, Exibart ed Exibart on paper, Abitare Magazine, Espoarte, Rivista Segno, Gestalt Gtk, El Pais, Diari De Girona (Dominical), Il Sole 24 ore, Panorama, L'Espresso, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Kairós Magazine, Famiglia Cristiana, La Sicilia, Il Giornale di Sicilia, Il Giornale di Scicli. Dal 2017 collabora attivamente con la galleria d'arte aA29 Project Room. 





BIO

Serena Ribaudo si è laureata in Storia dell'arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. Vive tra Palermo e Firenze. È saggista, storico dell’arte, critico d'arte. Si occupa dell'organizzazione e del coordinamento curatoriale, scientifico e tecnico di mostre d'arte contemporanea presso organismi pubblici e privati in Italia e all'estero. Ha dedicato la sua attività in particolar modo alla curatela di mostre ed eventi artistici all'interno di sedi storiche al fine di una maggiore valorizzazione del dialogo tra arte contemporanea e patrimonio artistico-architettonico del passato. Ha collaborato con numerose riviste d' arte contemporanea tra cui Rivista Segno e Segnonline, Espoarte, Artslife, Grandi Mostre, Arte In.




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INFO E CONTATTI



Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Cappella dell’Incoronata, Via Incoronazione, 11 – Palermo
ORARI
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00




CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
Ufficio Stampa
Tel. 051 6569105 - Cell. 392 2527126 - Email: info@culturaliart.com