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venerdì 1 luglio 2016

Favara | inaugurazione 8 luglio 2016 Scenariofarm: spazio per la nano performance e la video danza.

Realizzare un luogo dedicato alla video danza, alle residenze dei video makers e alle performance live di piccolo formato. Nasce a Farm Cultural Park, quel meraviglioso villaggio delle arti visive contemporanee, il nuovo progetto di Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza.

Una nuova sede a Favara (cittadina in provincia di Agrigento) per una sfida che il Centro di Produzione della Danza etneo ha deciso di accogliere: contribuire in Sicilia a un radicale cambiamento della percezione della danza contemporanea ampliando cosi quel percorso di diversificazione dei contenuti sempre dedicati alla danza che Scenario Pubblico porta avanti ormai da 15 anni. Una prova non impossibile però grazie alla collocazione degli spazi dentro un più ampio contenitore delle arti visive contemporanee a Favara.
Farm Cultural Park è infatti uno straordinario  spazio  di  aggregazione  attraverso  l’arte contemporanea  che grazie a un lungimirante Andrea Bartoli si è trasformato da luogo abbandonato a pulpito in continua e contagiosa propagazione.
Sette piccole corti collegate tra loro ospitano una serie di piccoli palazzotti e nascondono alcuni piccoli ma meravigliosi giardini di matrice araba. Il Blog britannico Purple Travel ha collocato Favara e Farm Cultural Park al sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell’arte contemporanea preceduta da Firenze, Parigi, Bilbao, le isole della Grecia e New York.
Una programmazione culturale dirompente ha caratterizzato i primi quattro anni di vita di Farm Cultural Park. Ogni quattro mesi è possibile visitare nuove mostre temporanee, incontrare creativi in residenze per artisti, provenienti da ogni parte del mondo, partecipare a workshop e attività anche con giovani e bambini, presentazioni di libri, concorsi di Architettura, serate musicali e spettacoli performativi.
Un luogo d’arte e piacere.

In questo meraviglioso contesto si inseriscono i due spazi allestiti da Scenario Pubblico e Roberto Zappalà. Spazi concepiti come intimi all’interno di un palazzo di due piani, animati grazie all’espressività dei corpi dei diversi danzatori in nano performance e grazie ad opere di video danza.

Lo spazio al primo piano battezzato con il nome Nanobox è dedicato alle nano performance, opere danzanti live in una versione one to one artista/spettatore. L'idea è quella di una vetrina hot come se ne vedono ad Amsterdam ma in vendita non è il corpo, ma l’arte della danzatrice/danzatore, in uno scambio diretto di bellezza. Cinque minuti, in cambio di un euro, per un momento estremamente intenso e dedicato a un solo spettatore che diventerà, quindi, parte della performance stessa.

Nel secondo spazio al piano terra del palazzo, denominato Videobox, come suggerisce il nome stesso, si ospiteranno opere di video maker, già realizzate o da creare in residenza negli spazi di Scenario Pubblico.
Inaugura il primo anno di residenza il franco egiziano Alain El Sakhawi, danzatore della Compagnia Zappalà Danza che, sostenuto da Scenario Pubblico, da qualche anno si occupa anche di video danza.
Inoltre, sarà fruibile MindBox, l’installazione video/audio interattiva e performance creata nel 2009 dall’artista berlinese Christian Graupner/Humatic in collaborazione con Roberto Zappalà. Un trittico video in grado di interagire con il pubblico e che si ispira al modello delle slot-machine. MindBox cattura i sensi dello spettatore, offrendogli un allegro gioco d’azzardo basato su un mix di elementi che vanno dalla musica alla coreografia, dalla cinematografia alla danza al beat boxing. L’ultima espressione descrive una forma di percussione vocale da cui l’installazione deriva il suo nome (https://vimeo.com/76056142).

Inoltre è prevista, in vari luoghi all’interno del “villaggio dell’arte” di Favara, spazi per  Educational Activity, sezione dedicata a titolo gratuito ad amatori e bambini e rivolta alla diffusione del linguaggio MoDem della Compagnia Zappalà Danza e a presentazioni di testi dedicati alla danza.

ScenarioFarm inaugura le sue attività l’8 luglio 2016 e per tutta l’estate, ogni fine settimana, la danza animerà Favara all’interno di ScenarioFarm.


CALENDARIO LUGLIO/AGOSTO

8, 9, 10 luglio (inaugurazione ScenarioFarm)
nanoperformance: Annalisa di Lanno
"Uomini"
Per giudicare gli uomini bisogna conoscere non solamente ciò che sono, ma ancora ciò che si immaginano di essere, e ciò che vorrebbero essere. V'è un giorno, per ciascuno di noi, più o meno triste, più o meno lontano, in cui si deve infine accettare di essere uomo.

15, 16, 17 luglio 
nanoperformance: Silvia Oteri
"23 verticale - il punto di partenza dell'avvenire"
La vita ci solletica per rigurgitare le emozioni dell'oggi
16 luglio: workshop tenuto da Silvia Oteri

22, 23, 24 luglio
nanoperformance: Silvia Oteri
"23 verticale - il punto di partenza dell'avvenire"
La vita ci solletica per rigurgitare le emozioni dell'oggi
23 luglio: workshop tenuto da Silvia Oteri

29, 30, 31 luglio
nanoperformance: Stellario di Blasi, Concept di Danila Blasi e Stellario Di Blasi
"Appunti per Cariddi"
Da solo, sono l'ultima goccia di un mare perduto che non può ritrovarsi
Produzione: FC@PIN. D'OC
30 luglio: workshop tenuto da Stellario di Blasi

5, 6, 7 agosto
nanoperformance: Stellario di Blasi, Concept di Danila Blasi e Stellario Di Blasi
"Appunti per Cariddi"
Da solo, sono l'ultima goccia di un mare perduto che non può ritrovarsi
Produzione: FC@PIN. D'OC
6 agosto: workshop tenuto da Stellario di Blasi


12, 13, 14 agosto
nanoperformance: Ilenia Romano
"1+1 in 3x3".
Istantanee d'agosto
13 agosto: workshop tenuto da Ilenia Romano

19, 20, 21 agosto
nanoperformance: Fernando Roldan Ferrer, concept di Alessandro Sollima e Fernando Roldan Ferrer
"Natura umana, o meglio L’umano snaturato"
Alienati, inconsapevoli, sconnessi da pulsioni e sensazioni, in continua contemplazione passiva di uno schermo, sempre più distaccati dalla nostra natura, con noncuranza affrontiamo la vita senza renderci conto che ad ogni nostra scelta corrisponde un effetto, come acqua bollente sulla pelle.

26, 27, 28 agosto
nanoperformance: Valeria Zampardi
"Uova allo specchio"
In principio era il verbo. Raccogliere con gli occhi la drammaturgia del corpo in movimento per rompere il guscio e intravedere il riflesso della nostra anima


Scenario Farm (Farm Cultural Park/Favara)
Come arrivare a Favara (Ag)
Da Palermo: SS 189 Palermo-Agrigento direzione Favara
Da Catania: A19 Catania-Caltanissetta, SS 640 Caltanissetta-Agrigento direzione Favara
Da Trapani: E933 Trapani-Alcamo, A29 direzione Mazzara del Vallo, SS115 direzione Favara Da Palermo: SS 189 Palermo-Agrigento direzione Favara
ORARI nanoperformance: dalle 19.00 alle 21.00
le nanoperformance avranno luogo nella Nanobox a ScenarioFarm, dalle 19.00 alle 21.00. Ingresso 1 euro





giovedì 10 marzo 2016

Al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, lo spettacolo di danza "I AM BEAUTIFUL" della Compagnia Zappalà Danza, coreografia e regia Roberto Zappalà.


Teatro Comunale Claudio Abbado, 
Ferrara, 18 marzo 2016, ore 21.00



Compagnia Zappalà Danza

I AM BEAUTIFUL

4° tappa del progetto Transiti Humanitatis

un’idea di Nello Calabrò e Roberto Zappalà

coreografia e regia Roberto Zappalà


musiche originali Puccio Castrogiovanni

eseguite dal vivo dai Lautari:

Puccio Castrogiovanni  (mandolino elettrico, kanklės, percussioni, effetti sonori, voce)

Salvo Farruggio  (batteria, cajon e percussioni)

Marco Corbino  (chitarre, cajon)

Gionni Allegra  (basso, chitarre, cajon, voce)

Salvatore Assenza  (fiati, cajon)

editing musicale Salvo Noto



interpretazione e collaborazione alla costruzione

Maud de la Purification, Filippo Domini, Sonia Mingo, Gaetano Montecasino, Adriano Popolo Rubbio, Fernando Roldan Ferrer, Claudia Rossi Valli, Ariane Roustan, Valeria Zampardi

una produzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro di Produzione della Danza


il progetto Transiti Humanitatis è realizzato in collaborazione con

ImPulsTanz – Vienna International Dance Festival

Teatro Comunale di Ferrara

Teatro Garibaldi /Union des Théatres de l’Europe (Palermo)

Teatro Massimo Bellini (Catania)


con il sostegno di

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo



prima assoluta


La nuova creazione della Compagnia Zappalà I AM BEAUTIFUL debutta in prima assoluta al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara il 18 marzo 2016.

Punto d’arrivo del progetto Transiti Humanitatis, avviato nel 2014 dal coreografo insieme alla sua compagnia, dove l’“umanità”, quella dell’umanesimo, rimanda agli studia humanitatis che nel quattrocento indicavano gli studi letterari volti a formare la persona, sono, nella traduzione di Roberto Zappalà, gli “studia” del  corpo e del gesto trasfigurati in un universo coreografico che mette il corpo, la sua naturale bellezza quale elemento fondante e transito ineludibile; con la certezza che «occorre avere un corpo per trovare un’anima» (Soltanto di Jan Twardowski).



Il progetto Transiti Humanitatis comprende le produzioni Invenzioni a tre voci (2014), creazione dedicata alla donna, Oratorio per Eva (2014), omaggio alla figura simbolica di Eva, La Nona (2015), ispirato all’ultima sinfonia di Beethoven, appena proclamato Premio Danza&Danza come Miglio Spettacolo dell’anno 2015.



A partire dal corpo, tutto incomincia e tutto si consuma ed esaurisce; e la bellezza del corpo considerato come santuario laico dell’umanità è un “pensiero” da difendere e incoraggiare in una contemporaneità dove bellezza, corpi e laicità sono sempre più oltraggiati.

Il titolo dello spettacolo è suggerito dalla scultura di Rodin che a sua volta è ispirata al primo verso di una poesia di Baudelaire La Beauté: «Je suis belle, ô mortels! comme un rêve de pierre ». Il sogno di pietra si trasfigura nel movimento attraverso una lingua che ha la sua grammatica e la sua sintassi nei nervi e nelle giunture, nei fremiti e nei sussulti.

In questo spettacolo Zappalà abbandona quasi del tutto ogni finzione drammaturgica, ogni orpello scenico, per sviscerare ed esaltare fino in fondo il linguaggio della sua compagnia. Quella di I AM BEAUTIFUL diventa così una danza che assume come categoria fondamentale quella della visceralità; visceralità intesa e vissuta come nel mondo contadino, cioè come qualcosa di familiare e quotidiano, naturale.  (da Soltanto di Jan Twardowski)

Le lingue in evidenza, i volti deformati, i corpi in disequilibrio o che sfidano la legge di gravità, all’interno di un disegno coreografico rigoroso e scenicamente scarnificato, sono alcuni “incidenti” che servono a fare arrivare la danza  direttamente al sistema nervoso dello spettatore” (come, secondo John Berger, fa Bacon con la pittura) non al cervello, ma al sistema nervoso.( John Berger Presentarsi all’appuntamento)


In “I AM BEAUTIFUL”, attraverso il corpi dei danzatori, è la danza stessa a parlare in prima persona, a dichiararsi bella e mentre afferma se stessa si rende conto che la bellezza che vorrebbe raggiungere non è mai una risposta o una soluzione ma sempre un interrogativo e una ricerca incessante.

È come se alla base di tutta la danza ci fosse un principio d’incertezza.

Incertezza che è anche quella della bellezza.

La contemporaneità del gesto coreografico che ne consegue consiste proprio nell’esaltare questa incertezza, questo tendere verso, piuttosto che affermare.

In un viaggio di andata e ritorno dal palco agli spettatori e viceversa, i binari che portano a destinazione la danza dello spettacolo sono quelli della semplicità e del rigore, della visceralità e dell’incertezza.



«È forse il mio lavoro più “contemporaneo”. Il mio sentire, in questa fase della vita, è quello di tornare alla semplicità, ovvero su un gesto che indirizza all’idea lineare di contemporaneo. Il mio lavoro dunque si concentra su una coreografia plasticamente costruita, sebbene resa in quadri liberi al fine di rendere protagonista la danza. Il mio vuole essere un manifesto a favore della danza.

L’elemento musicale, in questo spettacolo, vedrà in scena una band che interpreta un tappeto sonoro che possiamo definire ambient/folk molto percussivo». Roberto Zappalà






Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
C.so Martiri della Libertà, 5,  Ferrara
info: Tel. 0532 202675 - biglietteria.teatro@comune.fe.it

Venerdì 18 marzo, al termine dello spettacolo Sala Teatrale
INCONTRO CON LA COMPAGNIA
a cura di Silvia Poletti

***
I AM BEAUTIFUL sarà in scena anche il
21 marzo, Teatro Ristori, Verona
8 settembre, Festival Oriente Occidente, Rovereto