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lunedì 2 ottobre 2023

YOU MAKE ME FEEL LIKE?! In occasione della XVIII edizione di Milano Photofestival, la Biblioteca Zara di Milano ospita la mostra ed il talk sul tema della "violenza domestica" del fotografo Maurizio Gabbana, dialoga con l'artista il giornalista e critico fotografico Roberto Mutti.

 


YOU MAKE ME FEEL LIKE?!

Mostra fotografica
di
Maurizio Gabbana

Dal 10 al 28 ottobre 2023

Biblioteca Zara – Viale Zara, 100 – Milano

INGRESSO LIBERO


***

Mercoledì 18 ottobre 2023 alle ore 18:00

Incontro e Talk sul tema "VIOLENZA DOMESTICA"
Dialoga con il fotografo il giornalista e critico Roberto Mutti


La mostra è inserita nel programma della XVIII edizione di Milano Photofestival, la rassegna di fotografia d’autore che dal 15 settembre al 31 ottobre 2023 propone un ricco programma di mostre e altre iniziative diffuse sul territorio metropolitano di Milano e in alcune province lombarde, per promuovere la cultura dell’immagine.



 

La violenza domestica, intesa come il risultato di un rapporto di coppia esasperato e di una società malata di denaro che ha perso il contatto con Dio e non è più in grado di impartire educazione e valori. Questo il tema dell’incontro con Maurizio Gabbana, fotografo e artista eclettico, che mercoledì 18 ottobre dialogherà con il giornalista e critico di fotografia Roberto Mutti e con il pubblico presso la Biblioteca Zara, in viale Zara 100 a Milano.



L’appuntamento si inserisce all’interno della nuova esposizione di Maurizio Gabbana “You make me feel like?!” che, in occasione della XVIII edizione di Milano Photofestival, vede l’esposizione, dal 10 al 28 ottobre presso la Biblioteca Zara, di una serie di fotografie a opera dello stesso Gabbana. Una mostra che racconta in bianco e nero il dolore e le emozioni delle vittime di violenza domestica, attraverso immagini intense, inquietanti e a tratti angoscianti, con il chiaro obiettivo di stimolare nell’osservatore una riflessione e un pensiero criticoUna violenza a volte eclatante, a volte sottile, che si annida fra le mura dei luoghi ritenuti più sicuri, e che può riguardare persone di ogni genere ed età.





Commenta Maurizio Gabbana: “Nella coppia spesso non vi è serenità: al rientro dagli impegni lavorativi dovremmo accoglierci con la consapevolezza che c'è qualcuno che ti attende affettuosamente e che questo amore è esclusivo, per nessun altro. È così necessario il tradimento quando abbiamo la forza del dialogo? Oggi non c'è reciproca ragionevolezza e ci si accusa per delle banalità. Forse il sistema della società mondiale danneggia l'essere umano: obbligati a non accontentarsi, mai, si arriva a essere vittime di dipendenza, alcolismo o droghe anche chiamate “leggere” per allontanare i problemi che restano sempre; e si litiga di fronte ai figli o addirittura, nei casi più estremi, si uccide la persona cui si è promesso amore alla loro presenza”.




 

Spunti, riflessioni, aneddoti e pensieri, senza la pretesa di restituire una verità, animeranno il dialogo, in una dimensione, quella del confronto, molto cara a Maurizio Gabbana, che si propone di realizzare un’arte non elitaria ma inclusiva, democratica e quanto più possibile fruibile dalla comunità.






 


INFO E CONTATTI




Biblioteca Zara  

Viale Zara, 100 – Milano

Tel. 02.88462823 - Email: c.bibliozara@comune.milano.it




 

 

Maurizio Gabbana – Nato a Milano nel 1956, residente a Milano Marittima, autodidatta, Maurizio Gabbana sin da ragazzino manipola le camere analogiche formato 120, appassionandosi sin da subito alla ricerca fotografica e alla camera oscura, nella quale sperimenta e realizza le sue visioni. Passando poi al digitale, utilizza Nikon e Canon ma sempre senza utilizzare programmi di post-produzione, a parte qualche piccolo “trucco” utilizzato in camera oscura. Negli anni 2000 viene scoperto come artista da Rolando Bellini, storico dell’Arte dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, che definisce futuristiche le sue ricerche dal titolo “Dynamica Spazio Temporale”: scatti in macchina e scorci metafisici prevalentemente notturni, analogici, che trascendono la realtà, trovando l’uomo assopito nel riposo notturno. 

Tra le sue principali esposizioni, la partecipazione alla Biennale di Firenze nel 2013, alla Biennale di Venezia nel 2015, alla Biennale di Mosca nel 2018, e alla Triennale di Milano nell’estate del 2020. Tra i lavori principali, invece, la monografia edita da Skira “Con la luce negli occhi” del 2017, la mostra dal titolo “Infinite Dynamics” e la monografia “AssenzA” del 2021 (Antiga Edizioni).



Ufficio Stampa Maurizio Gabbana

Elisa Alberti

Mob. 327 1662180 – Email: info@elisaalberti.it

Facebook: Gabbana Maurizio professional photographer


mercoledì 6 dicembre 2017

Alla Galleria Francesco Zanuso di Milano, la mostra fotografica "50 foto" di Laudomia Piccolomini.


Mercoledì 13 dicembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta gli scatti fotografici di Laudomia Piccolomini. La mostra dal titolo "50 foto" sarà visitabile fino a venerdì 22 dicembre.
Così dice l'artista:
"Ho sempre avuto una grandissima passione per la polaroid SX70, il formato quadrato e il colore.
Sono stata agente di fotografi di moda per tanti anni, fino a quando nel 1998 sono andata a vivere a New York e nel 2000 ho creato una linea di gioielli che porta il mio nome.
Da cinque anni vivo a Parigi, e con l'arrivo di Instagram mi è tornata la voglia di fotografare giocando molto con forme e colori.
Sono entusiasta di esporre nella bellissima galleria di Francesco Zanuso che ha creduto nel mio lavoro.
"



Laudomia Piccolomini
50 foto
inaugurazione Mercoledì 13 dicembre dalle 18 alle 21
13|22 dicembre 2017
Galleria Francesco Zanuso
Corso di Porta Vigentina 26 - 20122 Milano
da lunedì a venerdì 15—19
altri orari su appuntamento



lunedì 9 ottobre 2017

In occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, la bipersonale dei progetti "Delta" di Alessandro Passerini e "d'Acqua, d'Aria e delle Genti" di Maria Barbara Tartari.

Bipersonale dei progetti 'Delta', di Alessandro Passerini e 'd'Acqua, d'Aria e delle Genti' di Maria Barbara Tartari.

'Delta', di Passerini, è nato alla morte del padre. Un indagare sulla sua vita in queste terre in cui l’acqua scandiva il tempo. Partendo dal silo in cui è nato, ha incontrato una memoria ancora viva, e nella casa che fu ’dell’Agnese che va a morire’, ormai sommersa, ha ritrovato un mondo ormai lontano.

'd'Acqua, d'Aria e delle Genti', della Tartari, è invece un'indagine di come vengano vissuti tuttora questi luoghi, nelle cui acque la fotografa rinasce e ritrova nuovi modi di vedere e respirare.

I due progetti si uniscono in occasione della 13^ edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, che si terrà il prossimo 14 ottobre, e vengono presentati nell'originale ed inconsueta veste de 'la Rondinella', a Portoverrara (FE), location totalmente immersa nei paesaggi ritratti dai due fotografi.

La mostra sarà visitabile fino al 18 novembre. Al suo interno sarà possibile trovare anche i cataloghi dei due progetti, e non sarà difficile incontrare gli stessi autori.

Un evento che conferma i talenti di Passerini e Tartari e restituisce allo spettatore un nuovo modo di riscoprire una quotidianità ricca di particolari e meraviglie, spesso invisibili ma inconsapevolmente presenti.

sabato 7 ottobre 2017

“KM0 - KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)”. A Roma la mostra fotografica collettiva che si interroga sulla visione e la reinterpretazione del quotidiano.

 
Otto fotografi  e otto interpretazioni personali del vivere quotidiano, del paesaggio ordinario, dell’io del nostro tempo, in una mostra collettiva che è parte del circuito della manifestazione Rome Art Week, dedicata all’arte contemporanea. Con KM0 apre ufficialmente al pubblico anche HOP, la nuova casa della fotografia della capitale.

Apertura mostra: da lunedì 9 a venerdì 27 ottobre 2017
Vernissage mostra: martedì 10 ottobre 2017 dalle 18.30
Presso HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY
Via Aristonico d’Alessandria, 95 - ROMA 

Inaugura Martedì 10 ottobre a Roma, presso la neonata HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY, la mostra fotografica “KM0 - KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)”.
La mostra collettiva è  visitabile fino a venerdì 27 ottobre e per la sua prima settimana di apertura si inserisce nel programma di RAW - Rome Art Week 2017 - il progetto collaborativo e indipendente per la valorizzazione dell’arte contemporanea della capitale (dal 9 al 14 ottobre 2017), con la proposta di oltre 370 eventi culturali gratuiti in tutta la città.

Nel contesto di RAW, che mette in stretta relazione il linguaggio fotografico e l’arte contemporanea, la mostra “KM0” rappresenta un viaggio corale e sensibile che - attraverso la fotografia di otto autori - reinterpreta, riscopre e svela le dinamiche del nostro vivere quotidiano, le contraddizioni e i cambiamenti del paesaggio che ci circonda, le difficoltà e i pregi dell’io del nostro tempo, in qualunque periodo della vita.

I lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini e Michele Vittori partono tutti da un presupposto comune: l’essere umano è da sempre portato all’evasione, dai problemi, dalla quotidianità, dalla normalità. Sempre più spesso è alla ricerca di ciò che non gli appartiene e vive l’oggi nell’attesa di ciò che verrà domani. I luoghi, le persone, gli oggetti che ci circondano spariscono e perdono così la loro forma e il loro senso. “KM0” è una chiave di lettura diversa per raccontare ciò che ci circonda, quello che è scomparso dalla nostra vista. Le immagini che ne fanno parte rimandano ad una fotografia lenta, pensata, sentita intimamente, che porta ad una riscoperta del mondo, ad un recupero della dimensione straordinaria nell’ordinario, ad una fotografia lontana dal reportage, dalla cronaca o dal racconto del dolore e più vicina alla poesia e alla presa di coscienza dell’oggi. 

Un’estate fa, Paolo Buatti



Là, dove vivono i sogni, Daniele Cametti Aspri



Tra paesaggi reinterpretati e i sogni infranti, tra le visioni dell’infanzia e i problemi dell’adolescenza, tra dimensioni intime e scatti della provincia, il primo progetto è Un’estate fa di Paolo Buatti, un lavoro che documenta la comparsa e la dimenticata presenza di roulotte e camper nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016. A più di un anno di distanza, molte sono scomparse, altre rimangono, come un’abitudine che non se ne va, come parte di un paesaggio che ormai testimonia le strane “vacanze” della scorsa estate.
Con lui Daniele Cametti Aspri e il suo Là, dove vivono i sogni: come un ladro che cerca la vita al calar del sole, che insegue un sogno a cui aspira da tempo, le sue fotografie raffigurano abitazioni immerse nel buio, simboli lontani di tepore familiare e di tranquillità. Immagini di un paesaggio quotidiano visto mille volte che diventano lentamente altro: vuoti da colmare, aspettative distorte dalla società, consapevolezza del fatto che la ricerca del sogno, a volte, diventa più importante dell’oggetto iniziale del desiderio. 

Oggi è la festa di, Paolo Fusco

Quasi altrove, Angelo Marinelli

Segue Oggi è la festa di con fotografie di Paolo Fusco. Negli ultimi anni, le feste di compleanno sono cambiate, oggi la tipica festa non è a casa, ma è all’interno di piccoli parchi gioco dove tutto è “a prova di bambino”. Abitudini diverse che porteranno ad un cambiamento nei ricordi di quegli stessi bambini: la memoria dei loro compleanni sarà legata a questi posti, ai colori e alle immagini che vengono usate al loro interno. La serie descrive l’estetica di questi parchi e le immagini che i bambini serberanno nei loro ricordi.
In Quasi altrove di Angelo Marinelli, la Roma che aveva la forza di sorprendere e di legare a sé i suoi abitanti, si mostra cambiata: abbandonata a se stessa, restituisce l’immagine di una città piena di controsensi, un po’ urbana, un po’ rurale. Le immagini della  serie raccontano una città quasi disabitata, un luogo che inizia a subire, nell’abbandono, un processo di trasformazione. Una sorta di Roma del futuro, deserta, dove monumenti e architetture tornano ad essere pietra, cemento e polvere, senza alcuna valenza storica o stilistica.
Fabio Moscatelli in Syria Chapter One ci parla di infanzia, una magica epoca di passaggio. La fiducia, l’innocenza e la spontaneità non sono ancora andate perdute e il cuore è aperto alla gioia. L’infanzia è l’epoca dell’immaginazione sfrenata che trasforma il mondo circostante in una realtà fantastica, da cui emergono il nuovo e l’inaspettato; i sensi contemplano il mondo con stupore e  meraviglia e le promesse della vita non sono ancora andate perdute. 

Syria Chapter One, Fabio Moscatelli

Adolescence, Graziano Panfili

Di nuovo una dimensione temporale, ma riferita ad un’altra età della vita, con  Adolescence di Graziano Panfili. L’adolescenza rappresenta il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta e la ricerca fotografica dell’autore sul tema parte dall’analisi dell’esperienza del figlio: contestualizza l’icona di un “giovane cerbiatto” in diversi paesaggi-simbolo, rappresentando paure e incertezze, dubbi e difficoltà.
Con i lavori di Mauro Quirini e Michele Vittori, infine, si spazia da una dimensione intima ad una riflessione più ampia. In Condominium, Quirini trasmette la strana sensazione che si ha quando si attraversano degli spazi condominiali: la presenza dei condòmini, tra TV e radio accese, profumi di cucina, ascensori, automobili, è palpabile, eppure raramente si vede qualcuno, la gente si isola e non si mette in relazione. Il racconto fotografico mette in primo  piano quegli spazi che rimangono vuoti, dove nessuno si ferma e vige il silenzio. In Una provincia, invece, Vittori presenta un viaggio nel suo paesaggio quotidiano, quello dell’Alto Lazio, nei luoghi minori, dove i cambiamenti avvengono con lentezza e i legami con il passato risultano più evidenti. Questo territorio alle porte di Roma, come molte provincie italiane, ha subito diversi cambiamenti dovuti al passaggio da un modello di sviluppo agricolo ad uno di tipo industriale. La serie restituisce l’immagine di una realtà ferma agli anni Novanta che fa da contraltare alla contemporaneità.

Condominium, Mauro Quirini

Una provincia, Michele Vittori

Grazie a questa molteplicità di visioni e alla sua dimensione corale, partecipata e concreta, il progetto espositivo “KM0” rappresenta il perfetto punto di partenza concettuale per l’apertura ufficiale al pubblico di HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY, la nuova casa della fotografia della capitale.
HOP è un progetto che nasce dall’impegno del gruppo di fotografi in mostra e da un’idea di Daniele Cametti Aspri per la creazione di un luogo nuovo dove vivere, fare e parlare di fotografia abbattendo le barriere, puntando alla condivisione e riscoprendo il valore della fotografia stampata.  
Così come la mostra “KM0” offre un ventaglio di visioni sull’oggi, HOP è uno spazio con tante sfaccettature: è una casa per autori, gli HOPers, dove ritrovare la dimensione del confronto e presentare i propri lavori ad altri appassionati; è una house gallery, che punta a mostrare le opere in un contesto intimo, domestico, familiare e a diffondere il concetto di fotografia come opera collezionabile e fruibile; è un luogo di formazione, dove imparare le tecniche essenziali o avanzate dell’utilizzo della macchina fotografica, abbinandole all’affinamento della sensibilità visiva grazie a corsi e  workshop; è un luogo di produzione, dove le opere esposte vengono realizzate internamente e con cura artigianale grazie alla divisione HOPlàb e alla collaborazione con Rosini Cornici, in modo che anche la scelta di carta, stampa e cornici diventi parte integrante del processo creativo del fare fotografia; è infine un marchio di qualità e garanzia, che vuole offrire un’opportunità a chi vuole vivere di fotografia: HOP valuta gli artisti per la loro produzione e per l’inserimento nel circuito di vendita della HOP Gallery (per vendita fisica e online) e degli HOP Shop (o meglio HOPsHOP), corner all’interno di realtà commerciali già esistenti che potranno proporre al pubblico il catalogo delle opere del  circuito HOP.

“La collettiva “KM0” sarà solo la prima di una serie di mostre che animeranno HOP, la nostra nuova casa della fotografia - commenta Daniele Cametti Aspri, ideatore del progetto HOP e uno degli autori in  mostra - “KM0” è il primo passo che noi HOPers (gli autori di HOP, gli “House Of Photography Users”, ma anche gli “speranzosi” o “quelli che hanno speranza e che la trasmettere con le loro visioni) facciamo nel percorso che abbiamo intrapreso: il nostro scopo è  mostrare che la passione per l’immagine può essere vissuta in un modo diverso,  genuino, inclusivo, concreto, e anche multiforme, sia come addetti ai lavori, sia come fruitori. HOP è davvero un progetto poliedrico anche nella sua struttura: è un salotto della fotografia, ma anche una galleria dove si torna all’approccio fisico verso un’immagina stampata, che è un oggetto reale, di valore; è un luogo dove si insegna a fotografare, dove si vuole sensibilizzare esperti e amatori ad una visione fotografica più concreta e tangibile, ma è anche un centro di stampa fine art di opere fotografiche; è una casa, dove le fotografie dialogano con un ambiente caldo e familiare, ma è anche un marchio per la vendita, perché vogliamo davvero diffondere il nostro spirito di rinnovamento ed aiutare concretamente chi vuole vivere di questo mestiere.”



“KM0 - KILOMETRI ZERO (L’ORDINARIO STRAORDINARIO)”
Con lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini, Michele Vittori
Presso HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY
Via Aristonico d’Alessandria, 95 - ROMA
Informazioni: Tel. 06 5219944 / Mob. 335 5737183 / Mail: info@houseofphotography.it

Apertura mostra: da lunedì 9 a venerdì 27 ottobre 2017
Vernissage: martedì 10 ottobre 2017 dalle 18.30 alle 20.30 (per partecipare è necessario registrarsi qui)
Orari: aperto dal lunedì al venerdì 10.00-17.00; aperto anche sabato 14 e domenica 15 ottobre 10.00-17.00;  nei weekend successivi apertura della mostra e visita di HOP su richiesta.


Per ulteriori informazioni:
6Glab - il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
Il Team PR di Daniele Cametti Aspri e HOP - House Of Photography
Via G. Mameli 3 - 20129 Milano
Tel. +39.02.84560801/ Fax +39.02.84560802
Email: 6Glab@seigradi.com
Web: www.seigradi.com