STAY COOL. BE SOCIAL.

Visualizzazione post con etichetta Teatro Giuseppe Garibaldi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teatro Giuseppe Garibaldi. Mostra tutti i post

lunedì 4 aprile 2016

Al Teatro Garibaldi di Modica, "La legge invisibile", i pazienti dell'Uoc di Psichiatria portano in scena la vita delle sorelle Grimaldi

Sabato 9 aprile 2016 alle ore 21.00 al Teatro Garibaldi andrà in scena lo spettacolo "La legge invisibile", liberamente ispirato alla vita delle sorelle Concetta e Francesca Grimaldi, nell'ambito di un progetto di inclusione sociale realizzato dall'Unità operativa complessa di Psichiatria di Modica dell'Asp 7 di Ragusa e dalla Fondazione Grimaldi, in collaborazione con il Comune di Modica, la Fondazione Teatro Garibaldi e l'Associazione di volontariato "Ci siamo anche noi".

Lo spettacolo, scritto e diretto da Ruben Ricca, sarà interpretato da Simonetta Cuzzocrea, Carmelo Gugliotta e Sofia Minauda, Vania Orecchio, Anna Tedeschi, Lorenzo Zarino

A salire sul palcoscenico, accanto agli attori, saranno gli allievi del Laboratorio di Teatro-terapia: Giovanna Amore, Rossana Belluardo, Maria Grazia Buscema, Monica Campailla, Saro Denaro, Maurizio Ferrara, Ignazia Napolitano, Giovanni Prefetto, Gina Scucces, Tiziana Turlà , con il coordinamento di Alessandra Barone ed Elisabetta Rizza, ideatrici del progetto. Costumi di Sarah Pollicita.

La pièce, basandosi sulla ricostruzione storico-biografica compiuta da Teresa Spadaccino in un suo bel libro, racconta la vita delle sorelle Grimaldi, vissute a cavallo tra Sette e Ottocento. Prima monache per volontà del padre, poi smonacate contro le convenzioni del tempo, sposate e quindi vedove, le nobildonne maturarono un'acuta sensibilità verso i mali sociali e culturali della loro epoca, destinando il proprio patrimonio alla creazione di scuole, ospedali ed enti di beneficenza. Oltre a restituirci di riflesso il ritratto di un'epoca, la loro vicenda si presta a fornire spunti sempre attuali di analisi e riflessione sulla complessità della soggettività e dei sistemi familiari e sociali (per Informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0932 946991. Ingresso: 10,00 euro).



Lo spettacolo è realizzato nell'ambito di un progetto di riabilitazione del Centro diurno dell'Unità operativa complessa di Psichiatria di Modica, che si propone l'inclusione sociale dei pazienti attraverso la loro partecipazione ai laboratori artistico-creativi e alla produzione di eventi culturali incentrati sulla storia del nostro territorio, ma anche la sensibilizzazione della popolazione sui temi della salute mentale.

Del progetto fa parte anche la mostra fotografica "Concetta e Francesca Grimaldi: dentro e fuori si moltiplicano gli specchi", allestita a Palazzo Grimaldi, inaugurata lo scorso 1° aprile alla presenza di un numeroso pubblico, che potrà essere visitata fino al 18 aprile .  





Un momento dell'inaugurazione della mostra fotografica. 
Alessandra Barone (in pieni a sinistra) ed Elisabetta Rizza (al tavolo dei relatori) hanno presentato il progetto di inclusione sociale dell'Uoc di Psichiatria di Modica.
 


giovedì 18 febbraio 2016

Al Teatro Garibaldi di Avola, lo spettacolo di teatro danza "Geometrie della passione - Clitemnestra e Cassandra”, ideazione e coreografia di Aurelio Gatti.

Sabato 20 febbraio 2016 alle ore 20.45, al Teatro Garibaldi di Avola, andrà in scena lo spettacolo di teatro danza "Geometrie della passione- Clitemnestra e Cassandra” ideazione e coreografia di Aurelio Gatti, con Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Aurelio Gatti (secondo appuntamento della stagione di prosa del cartellone 2015/2016 del teatro Garibaldi - Direzione Artistica Tatiana Alescio). 

Inoltre, nella stessa giornata di sabato 20 a partire dalle ore 14 si svolgeranno presso il teatro Garibaldi di Avola le selezioni per 24  interpreti da inserire nell’opera per danza, musica  e teatro “SPARTACUS” (produzione romana). Inviare curriculum, foto e iscrizione a info@danzamda.it
 
Perchè Clitennestra? 

Probabilmente la necessità di indagare ulteriormente su questa figura che‚ nelle diverse sfaccettature‚ risulta sempre ridotta allo stereotipo della donna passionale. Eppure c'è poca passione nella figura ritratta da Eschilo quando annunzia la vittoria su Troia e tutt'altro che passione inducono le parole taglienti della figlia Elettra o le evocazioni di Crisotemi.
Eppoi l'incontro con Cassandra. Altra donna costretta ad un primato di sofferenza per la sua veggenza....... cosa conosce questa donna della regina Clitennestra?
Geometrie fin troppo lineari‚ trattandosi di mito‚serrano questi due personaggi femminili assoggettati allo stesso uomo.

E il sentimento che ne nasce va oltre la passione.
 

Chi è dunque Clitennestra?

Figlia di Giove‚ e di Leda moglie di Tintaro re di Sparta. Clitemnestra aveva sposato Tantalo‚ figlio di Tieste‚ e siccome a Tindaro dispiaceva di esser legato in parentela col figlio d'uno scellerato‚ così indusse Agamennone a vendicare l'uccisione del padre‚ promettendogli la mano di Clitennestra‚ dalla quale ebbe quattro figli‚ Oreste‚ Elettra‚ Ifigenia‚ e Crisotèmi. Quando partì con la sua flotta per la guerra di Troia, e fu costretto a sacrificare a Diana la figlia Ifigenia‚ per indurre Clitennestra a portargliela da Argo‚ le fece credere che intendeva sposarla con Achille: e di questa crudele menzogna del marito - Clitennestra serbò tenace memoria‚ anzi dell'odio concepito‚ da allora‚ contro di lui‚ si fece una giustificazione dell'adulterio compiuto con Egisto.
Ma come mai ella avrebbe potuto giustificarsi di aver cercato di far morire anche il proprio figlio Oreste‚ il quale sarebbe stato impedimento agli ambiziosi propositi dell'amante di lei‚ Egisto‚ d'impadronirsi del regno di Argo? Per fortuna di Oreste‚ la sorella Elèttra‚ che vegliava su di lui‚ riuscì a sventare le insidie della madre disumana‚ e ad allontanare il fratello che‚ di venuto adulto‚ per vendicare il padre‚ uccise Egisto difeso disperatamente da Clitennestra‚ contro la quale si volse volontariamente‚ o a caso‚ il ferro del figlio.



Clitennestra è una donna ammalata d'odio e di amore‚ è la testimonianza pubblica di una donna- moglie-madre-amante dotata di una femminilità spietata e di una tenerezza feroce‚ è la silenziosa e lucida autodifesa di una donna sola prima e alla fine, di fronte alla condanna per l'uccisione del marito Agamennone.
Ella pare non conoscere paura né incertezza‚ piuttosto compiacimento per la vendetta nei confronti dell'uomo che l'ha abbandonata. La sua furia sembra essere una furia sacrificale guidata da una Dike atavica. Clitennestra è cosciente di non essere né colpevole né innocente: un demone vendicatore ‚ a lungo sopito‚ si è impadronito di lei.
Non c'è altro‚ dissimulatrice e superba‚ ambigua e feroce‚ tenera e beffarda‚ Clitennestra è una donna in attesa. è un delirio di immagini che gemmano dalle sue parole‚ dai gesti asciutti‚ quasi domestici. Evocazioni create a sedurre più che a farsi dominare dalla ragione.
Testimone in attesa è anche Cassandra‚ a cui è chiara‚ oltre il presagio‚ la sorte.

Un doppio viaggio -quello reale e quello immaginato, vissuto attraverso l’aspettativa, l’attesa, la percezione diversa e dilatata della realtà e del sentimento-in cui gli incontri diventano la possibilità di trasgressione, la possibilità di dire e dare se stessi, la possibilità di “cogliersi” l’un l’altro, realizzando forse il desiderio di poter amare e di vivere pienamente la "furia" amorosa e che rimangono – invece - una possibilità inespressa, inattuata .. Eppure nessun dualismo affannoso, tutte le sensazioni e gli stati d’animo che naufragano in breve nell’incertezza solita, si infrangono nel ritorno alla realtà di sempre, lasciandosi l’attimo alle spalle - doloroso, alla memoria. L’arrivo coincide con la consapevolezza della propria impotenza a comunicare e vivere ciò che si ha idealmente provato.
E' il primo studio per ricercare e comprendere la linea sottile che divide la follia dalla passione.

"Geometrie della passione - Clitemnestra e Cassandra”
Teatro Garibaldi, Avola
Sabato 20 febbraio 2016 alle ore 20.45
Info e prenotazioni > 0931 583129


giovedì 14 gennaio 2016

Al teatro Giuseppe Garibaldi di Avola, va in scena lo spettacolo "Una sola storia", per la regia di Tatiana Alescio.

Nella splendida cornice del teatro comunale Giuseppe Garibaldi andrà in scena, sabato 16 gennaio 2016, lo spettacolo teatrale “Una sola storia” per la regia di Tatiana Alescio, nuovo direttore artistico del teatro.
"Una sola storia" inaugura la stagione di prosa del cartellone 2015/2016 del teatro Garibaldi che riapre dopo molti anni di inattività. Il cast è composto da: Giuliana Accolla, Ersilia Saverino, Valentina Ferrante e la voce di Mariano Rigillo

L’opera, tratta dall’omonimo romanzo di Elita Romano, è un invito a riflettere sull’inestricabile groviglio dei sentimenti umani attraverso la storia di una famiglia borghese della Sicilia degli anni ’50.

È una sola storia ma in fondo sono quattro, perché la stessa storia, raccontata da prospettive diverse, diventa tutta un’altra storia assumendo connotati altri.
Storia di vita, o più precisamente di vita parallela, dove la singola identità si frantuma in segmenti scollati fra loro, non oggi, ma in un tempo oramai andato, in un sud dove molto, troppo è già deciso ancor prima di essere vissuto.
Un sud che non parla apertamente, ma giudica sbirciando da dietro le persiane che riparano dal sole cocente dei pomeriggi d’estate.
Rapporti veri tenuti rigorosamente celati, a fronte di rapporti di facciata, apparenze sterili da esibire come trofei.
Tempi che cambiano, storie un tempo “giudicate male” che tornano e si ripetono quasi inconsapevolmente.
“Un groviglio di passioni, frustrazioni, rimorsi e rimpianti” che riesce a distruggere i sogni in cui ogni singolo personaggio ha creduto e riposto fiducia.
 Ossessionati dalla paura di ferire, tutti finiscono per ferire tutti, anche se stessi. C’è chi ha la possibilità o la forza di scegliere, chi, invece può o sceglie solo di  subire, in ogni caso il denominatore comune è la solitudine, la privazione di qualcosa … o di qualcuno: di un padre per un  figlio, di un marito per una moglie, di un compagno per un’amante. Tutti rigorosamente pressati dalla forza dell’assenza!
Un puzzle che si scompone e ricompone ripetutamente, per poi trovare la sua dimensione ultima solo sul finale, quando oramai i giochi sono fatti, quando è oramai troppo tardi.


Per tutta la vita mi sono rifiutata di osservarmi, di leggere negli sguardi i desideri celati dell’anima. Nel timore che l’apparire soffocasse il mio essere, ho spezzato la mia identità in segmenti scollati tra di loro. Mi sono creata strade vicine e parallele da percorrere contemporaneamente, in realtà esse si intersecavano in numerosi punti nei quali la mia identità tornava ad essere una e tormentata dal confronto delle aspettative di un figlio, di una moglie, di un amante. Un groviglio di passioni, frustrazioni, rimorsi e rimpianti ha distrutto i sogni in cui abbiamo creduto“.

Una sola storia - trailer hd



Info e prenotazioni 333 2125391 - 0931 583129

compagniatrinaura@gmail.com
costo biglietto € 10,00