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lunedì 27 febbraio 2017

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, in scena o spettacolo "LA MOGLIE. Viaggio alla scoperta di un segreto", scritto e interpretato da Cinzia Spanò.


2/12 marzo | sala Bausch

La moglie Viaggio alla scoperta di un segreto
di e con Cinzia Spanò
regia di Rosario Tedesco
luci Giuliano Almerighi
produzione TEATRO DELL’ELFO


Dal 2 al 12 marzo è in scena presso il Teatro Elfo Puccini di Milano lo spettacolo LA MOGLIE, scritto e interpretato da Cinzia Spanò, una delle attrici più intelligenti e attive del panorama milanese, diretto da Rosario Tedesco e prodotto dal Teatro dell’Elfo.

Al centro dello spettacolo Laura, personaggio liberamente ispirato alla moglie del fisico Enrico Fermi. A Los Alamos, nel deserto, mentre il premio Nobel lavora al “Progetto Manhattan”, la moglie, lontana da casa e dagli affetti, non può che interrogarsi sul mistero che avvolge le ricerche del marito.

Il testo intreccia sapientemente tre piani. La vicenda personale di Laura Fermi, costretta a scappare dall’Italia in seguito alle leggi razziali, relegata a Los Alamos, al ruolo di “moglie di”, nella posizione subalterna di chi non può sapere. La storia del mondo che rotola inesorabilmente verso la tragedia della bomba atomica. Il mito di Amore e Psiche, che ci ricorda come è difficile e pericoloso guardare nelle profondità dell’essere amato.

Un soffio di vento rapisce un giorno Psiche, la bella figlia del re, per portarla in un luogo lontano e solitario. Nella dimora dove il vento l’ha portata le fa visita al calar delle tenebre il suo sposo e con lui trascorre nel piacere le ore che la separano all’alba. Nella notte Psiche non vede il volto del suo amante e questa è l’unica condizione che le viene data per poter continuare a vivere in quel luogo incantato assieme all’uomo che ama… 


Anno 1942. Stati Uniti, New Mexico. In pochissimi mesi viene costruito in mezzo al deserto un laboratorio scientifico, e attorno a questo laboratorio abitazioni per ospitare le famiglie degli scienziati che vi lavorano. Nasce così una cittadina senza nome, senza indirizzo, non segnata sulle mappe, alla quale non è possibile accedere senza speciali permessi e dalla quale non è possibile uscire. Non ci sono telefoni e tutto è presidiato e strettamente controllato dai militari americani. È quello a cui gli scienziati stanno lavorando nel laboratorio ad essere oggetto di tanta segretezza. Nessuno sa di che cosa si tratti. Il mondo è in guerra. E in guerra il livello di massima segretezza prevede il divieto di parlare del lavoro persino alle proprie mogli. Esse, come Psiche, in quella cittadina lontana e senza nome attendono che arrivi la sera per incontrare i loro mariti di ritorno dal laboratorio. E, come Psiche, anche a loro viene chiesto di non conoscere fino in fondo il vero volto dell’uomo che hanno sposato.
Il mito racconta che la fanciulla una notte prende un piccolo lume e si prepara a far luce sul volto del suo sposo, sceglie di disobbedire, sceglie di conoscere. E così anche La Moglie vuole scoprire cosa si nasconde dietro al segreto di suo marito. Un segreto che ha cambiato per sempre la storia degli uomini e sui cui moventi e conseguenze non smettiamo ancora oggi di interrogarci.  


Il testo teatrale è liberamente ispirato alla vita di Laura, moglie del fisico Enrico Fermi. Prende in esame la sua vita con particolare attenzione al periodo passato a Los Alamos durante la Seconda Guerra Mondiale per l’attuazione del cosiddetto “Progetto Manhattan”. Numerosi testi teatrali si sono proposti di affrontare la lacerazione che vive l'uomo di Scienza diviso tra il proprio amore per la conoscenza e i meccanismi di potere. Questa lacerazione raggiunge uno dei suoi culmini a proposito delle ricerche che portarono alla costruzione della bomba atomica nel deserto del New Mexico. Il testo si propone di offrire un punto di vista inedito. Quello della moglie dello scienziato che, come realmente avvenne per tutte coloro che si trovarono al fianco degli scienziati riuniti a Los Alamos, non seppe nulla di quello a cui stava lavorando il proprio marito fino al giorno in cui il Presidente degli Stati Uniti Truman diede alla radio la notizia che la bomba atomica era stata sganciata su Hiroshima.


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Elfo Puccini, sala Bausch - Orari: mar-sab 19:30 / dom 15:30 - Durata: 90’ senza intervallo - Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17


Date tournée
17 marzo – Muggia (TS) – Teatro Comunale Giuseppe Verdi
dal 30 marzo al 2 aprile – ROMA - Teatro Brancaccino

giovedì 13 ottobre 2016

15/16 ottobre | CON TUS OJOS di COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI in prima assoluta/ MILANoLTRE FESTIVAL


30 settembre – 16 ottobre 2016 | 30ª EDIZIONE
Teatro Elfo Puccini - Università degli Studi di Milano - DanceHaus



Il 15 e 16 Susanna Beltrami debutta in prima assoluta con la seconda tappa di un progetto dedicato al mondo delle arti figurative iniziato con Kandinsky. Con Tus Ojos è una creazione che attraverso la sensibilità, gli sguardi, le forze espressive e le esperienze diverse dei danzatori abbraccia la complessità dell’opera di Picasso.  Lo spettacolo è una coproduzione di Associazione ContART con Milanoltre Festival.
Il 16 ottobre, serata conclusiva del Festival prevede alle 21.00 in Sala Bausch uno spettacolo composto da quattro assoli ideati dai giovani allievi danzatori e coreografi di DanceHauspiù: Sit up di Veronica Corradini, Luna e Fango di Pierluigi Castellini, Annoyance di Barbara Mazzetta e Proposta sulla leggerezza di Mattia Peruzzo.

                                        
Sala Shakespeare | 15 ottobre ore 20.00/16 ottobre ore 18.00

COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI
CON TUS OJOS
un’itinerante variazione sul tema… Picasso

uno spettacolo di Susanna Beltrami
con la partecipazione straordinaria di Ida Marinelli, José Greco e Bryan Poer
con Selene Manzonii, Daniele Ziglioli, Alice Beatrice Carrino, Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Mario Giallanza
e con i giovani danzatori della DanceHaus Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Giovanni Leone, Vanessa Loi, Anita Lorusso, Giuseppe Morello, Armida Pieretti, Michela Priuli, Elena Valdetara
sound design e collaborazione musicale Francesco Sacco
percussioni Luca Pasquino
luci Matteo Bittante
collaborazione drammaturgica Lorenzo Conti
assistente alla direzione Eleonora Cotugno
supervisione tecnica Mario Giallanza
produzione Associazione ContART in coproduzione con MilanOltre Festival
con il sostegno di NEXT 2016 - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo

Uno speciale ringraziamento a Luz Maria Jaramillo per la gentile collaborazione artistica, a Eleonora Grano e alla Famiglia Sovrano per il supporto tecnico.
durata 100 minuti
prima assoluta


Con tus ojos è il titolo rubato ad una poesia di Rafael Alberti, dedicata all’ultima moglie ed erede di Picasso, Jacqueline, suicida nel 1986, tredici anni dopo la morte del Maestro.  La creazione di Susanna Beltrami si svolge itinerante all'interno del Teatro Elfo Puccini, lavorando sul concetto di “stanze”,  luoghi speciali che contengono azioni e atmosfere riferite all'estetica e alla vita di Picasso. Con i “suoi occhi“ il pubblico può osservare da vicino le metamorfosi della materia visiva, e viverne anche la dimensione uditiva, attraverso il suono e le parole.
Un'itinerante “variazione sul tema”, un viaggio che culmina nella sala Shakespeare. Il grande palcoscenico, anch'esso diviso in stanze, diviene il luogo attribuibile all'ultimo periodo di Picasso, percepito come un costante viavai di pulsioni che conducono sul cammino della creazione, nel recupero di tutti i periodi della sua esperienza pittorica.
Una giostra mossa da un'infinità di fatti esteriori, incontri, amori per le donne, viaggi, sogni e desideri. Una lotta continua e sotterranea, tra possanza e delicatezza, intelligenza e semplicità. Resta in fondo a tutto un intimo senso gracile dell'esistenza, come appesa ad un filo fragilissimo, e l'aspirazione alla solidità imperterrita della luce mediterranea  che sembra immobilizzare la vita stessa e renderla intoccabile.

SUSANNA BELTRAMI
Molteplici le creazioni coreografiche, le più significative per l’étoile Luciana Savignano: La Lupa, Jules e Jim, Le Sacre du Primtemps, Tango di Luna, Il suo nome… Carmen, Arlequine Diserteur, La forma dell’Incompiuto.
Nel 1998 è fondatrice e direttrice artistica della Compagnia Pier Lombardo Danza, con sede a Milano e riconosciuta dal Ministero dello spettacolo. Dal 1989 collabora con importanti teatri di lirica e prosa nazionali, con registi come: Marisa Fabbri, Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, André Ruth Shammah, Monica Maimone, Adriana Asti, Stefano Vizioli.
Dal 2006 dirige Accademia Pier Lombardo, presso il Teatro Franco Parenti. Nel 2010 è fondatrice di DanceHaus Susanna Beltrami centro formativo e performativo milanese per giovani danzatori.
Nel 2008 fonda la sua Compagnia per allevare una nuova generazione di danzatori. La coreografa ha costruito un ensemble di giovani professionisti, guidati da un’instancabile tensione all’evoluzione scaturita da un continuo mettersi in gioco, superando i limiti del proprio immaginario. Corpi nati dalla tecnica della danza più esigente, ma al contempo malleabili e ricettivi, che si  lasciano plasmare dall’estro creativo di Susanna Beltrami. Percorso e meta della compagnia è la rielaborazione dei meccanismi intrinseci della danza, che si vanno fondendo all’estetica e alla poetica.
Peculiarità d’avanguardia artistica della Compagnia Susanna Beltrami è la scena, concepita non solo come palcoscenico teatrale, ma anche come spazi alternativi quali musei, sale universitarie ed altri.




INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA
TEATRO ELFO PUCCINI_c.so Buenos Aires 33, Milano - tel. 02.00.66.06.06 - biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro  (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org

giovedì 9 giugno 2016

Teatro Elfo Puccini di Milano. Presentato il calendario degli spettacoli, stagione 2016/2017.


L’Elfo Puccini, TEATRO D’ARTE CONTEMPORANEA. Riaffermiamo questa idea di teatro, la sua attualità e centralità, che si manifesta anche a partire dal bellissimo nuovo logo creato da Mimo Paladino: un tratto verde “elfico” richiama la nostra storia e il segno inconfondibile dell’artista mette il teatro al centro della creatività di oggi.

E al TEATRO CONTEMPORANEO è dedicata la maggior parte della nuove produzioni della programmazione 2016/17, con una incisiva presenza di drammaturghi inglesi e americani (ambito dove sempre più spesso troviamo autori e testi che raccontano la complessità del nostro mondo); a questo si aggiunge il repertorio shakespeariano e la rivisitazione di grandi classici della letteratura ottocentesca.



Una stagione ricchissima con due grandi produzioni a fare da centro propulsore. La prima è OTELLO (20 ottobre/13 novembre) con Elio De Capitani impegnato nel ruolo protagonista e alla regia insieme a Lisa Ferlazzo Natoli. Nei ruoli principali Federico Vanni, Camilla Samino Favro e Cristina Crippa per una tragedia dell’amore, del desiderio e dell’invidia dove il veleno sociale assume le facce del razzismo e della misoginia. La seconda è AFGANISTAN: IL GRANDE GIOCO (17 gennaio/5 febbraio), un’epopea che, commissionata dal Tricycle Theatre a 13 autori inglesi e americani, racconta i rapporti emblematici tra l’Occidente e questo paese al centro dei conflitti della nostra epoca. Nel gennaio ’17 l’Elfo, in coproduzione con Emilia Romagna Teatro presenta la prima parte di questo spettacolo che nella versione definitiva avrà, come al debutto londinese, una durata “all-day”.

Elio De Capitani, OTELLO

Il tema della famiglia come teatro di piccoli conflitti e specchio di grandi “guerre” del mondo esterno è al centro di L’ECLISSE di Joyce Carol Oates per la regia di Francesco Frongia, con Ida Marinelli, Elena Ghiaurov e Cinzia Spanò, prima rappresentazione assoluta in Italia (15 novembre/4 dicembre), spettacolo che completa il dittico dell’autrice statunitense iniziato con la messa in scena de Il buio dell’America. Il tema familiare trova un’altra declinazione in ORPHANS (12/30 ottobre) dell’inglese Dennis Kelly, uno degli autori più rappresentati a livello mondiale, coprodotto con Marche Teatro con tre interpreti altrettanto interessanti, Monica Nappo, Lino Musella e Paolo Mazzarelli.

Terza coproduzione che guarda al contemporaneo è LEAR, nella radicale riscrittura di Edward Bond, diretto da Lisa Ferlazzo Natoli, che entra nel repertorio dell’Elfo in coproduzione con Teatro di Roma e vede Elio De Capitani nel ruolo protagonista. Una riflessione sull’indissolubile rapporto tra uomo e potere (18 aprile/7maggio). Proposte dalla grande letteratura con IL RACCONTO DI NATALE, one man show di Ferdinando Bruni da Dickens (29 novembre/11 dicembre) e FINCHÉ ESISTA IL SOLE DELLA RAGIONE progetto di Bruni e Frongia dai racconti, dalle poesie e dalle lettere di  E. A. Poe (2/21 maggio). Infine si esce dall’ambito anglosassone con i nuovi progetti di Elena Russo Arman THE JUNIPER TREE dai fratelli Grimm (2/21 maggio) e di Cristina Crippa FUGA IN CITTÀ SOTTO LA LUNA, un dittico da Tommaso Landolfi e Boris Vian (5/16 giugno).

Tornano in scena alcuni titoli del nostro repertorio shakespeariano per celebrare i quattrocento anni dalla morte dell’autore: lo spettacolo cult SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (22 novembre/4 dicembre), sempre più banco di prova per nuovi talenti.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE



Sara Nicolucci e Vincenzo Giordano, Sogno di una notte di mezza estate




Completano il ventaglio di titoli shakespeariani: DOVE SEI, O MUSA e SHAKESPEARE A MERENDA, diretti da Elena Russo Arman. E tornano in scena anche le produzioni ALICE UNDERGROUND (13 dicembre/8 gennaio), il cartoon teatrale firmato da Buni/Frongia, la nuova versione di STANZE DI SÉ (10/29 gennaio) interpretato da Corinna Agustoni e ROAD MOVIE (29 marzo/9 aprile) con Angelo Di Genio, neo premio Mariangela Melato 2016. 

ALICE UNDERGROUND
       


Le ospitalità, le proposte nuove o inedite a Milano raccontano le infinite espressioni del teatro italiano contemporaneo e la forza del suo sguardo sulla realtà. La danza, protagonista dei palchi dell’Elfo Puccini tra settembre e ottobre con la trentesima edizione del Festival MilanOltre, torna in novembre con i DIECI MINIBALLETTI di Collettivo Cinetico.

La parola teatrale torna poi al centro del programma con grandi interpreti femminili a partire da WEEK END (13/18 dicembre) di Annibale Ruccello, protagonista un’applaudita Margherita di Rauso; BERSAGLIO SU MOLLY BLOOM di Marcido Marcidoris e Famosa Mimosa (7/12 febbraio), ormai un “classico” della avanguardia, un concerto per otto voci recitanti capitanate da Maria Luisa Abate; SCANDALO di Schnitzler per un’intensa Stefania Rocca (7/19 febbraio); MARYAM di Luca Doninelli, imperdibile novità del Teatro delle Albe, protagonista Ermanna Montanari (8/12 febbraio); le scritture originali de LA MOGLIE (7/12 marzo) in cui Cinzia Spanò interpreta Laura Fermi, consorte del grande fisico e di NINA in cui Sara Borsarelli interpreta la cantate jazz, diretta da Nicola Russo (21/26 febbraio) e la tagliente comicità di Sabina Guzzanti COME NE VENIMMO FUORI (28 marzo/2 aprile).

Sabina Guzzanti, COME NE VENIMMO FUORI


Scritture originali, autori contemporanei e sperimentatori della scena italiana popolano le tre sale dell’Elfo Puccini: SMITH & WESSON di Alessandro Baricco, protagonisti Fausto Russo Alesi e Natalino Balasso (26 gennaio/5 febbraio), LA PRIMA, LA MIGLIORE della coppia Berardi e Casolari (14/19 febbraio), COSPIRATORI, ovvero Prima della pensione per Le belle bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso (21/26 febbraio), ASSASSINA ovvero Franco Scaldati riletto da Vetrano e Randisi (9/19 marzo), DEMONI di Lars Norén secondo il regista argentino Marcial Di Fonzo Bo (10/12 marzo). Non manca una rilettura contemporanea de I MALAVOGLIA (14/19 marzo) diretto da Guglielmo Ferro; si prosegue con il nuovo spettacolo di Tindaro Granata, GEPPETTO E GEPPETTO, per riflettere sulla genitorialità oggi (20/26 marzo); la riscrittura di un FAUST che guarda a oriente nell’interpretazione dell’Opera di Pechino (21/26 marzo), il teatro comico e musicale della Banda Osiris con IL MASCHIO INUTILE (9/19 aprile), le STRATEGIE FATALI messe in scena da Musella Mazzarelli (16/21 maggio) e VEDI ALLA VOCE ALMA spettacolo solista per le Nina’s Drag Queen, primo di una serie sulle solitudini femminili (19/23 giugno).



Spazio anche ai successi della scorsa stagione che tornano a Milano e ai lavori che crediamo vadano visti o rivisti. Il teatro di Rezza e Mastrella torna all’Elfo Puccini con Fratto x e Anelante e torna anche Giulia Lazzarini con due spettacoli diretti da Renato Sarti, Muri e Gorla fermata Gorla. Da non perdere I conigli non hanno le ali, protagonisti Francesca Ciocchetti e Cristian Giammarini e Animali da bar di Carrozzeria Orfeo, i pirandelliani Il giuoco delle parti, protagonista Umberto Orsini e I giganti della montagna nella sorprendente interpretazione solitaria di Roberto Latini; e ancora MDLSX dei Motus.

Umberto Orsini, Il giuco delle parti



Le nuove generazioni teatrali trovano casa nella “rassegna” Melting Milano (ovvero le giovani realtà produttive di Ludwig, Idiot savant, Eco di fondo, Teatro Ma, Maniaci d’amore consorziate in un progetto innovativo); nella programmazione delle Nuove Storie in sala Bausch e Karmafulminien. Figli di puttini di Generazione Disagio.      

Elfo Puccini è un centro di produzione teatrale, ma anche un polo culturale che aggrega e stimola progetti. Ricordiamo i principali: oltre alla consolidata stagione di musica contemporanea proposta da Sentieri selvaggi in residenza, sono previste ‘fuori programma’ le Lezioni di Storia a cura dell’editore Laterza (la domenica mattina) e un ciclo di mostre curate da MeetMuseum.




Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, Milano
Info: biglietteria@elfo.org - tel. 02.00660606 – www.elfo.org 

Ufficio stampa Elfo Puccini: Barbara Caldarini/Veronica Pitea
ufficio.stampa@elfo.org - tel. 02/00660632/33

mercoledì 4 maggio 2016

Cinque modi di sopravvivere continuando a parlare. Il teatro di Deflorian/Tagliarini dal 9 al 16 maggio.



Elfo Puccini/Casa Boschi Di Stefano | 9/16 maggio

Cinque modi di sopravvivere continuando a parlare
Il teatro di Deflorian/Tagliarini

Una retrospettiva di cinque titoli dedicata alla coppia di autori, registi e performer Daria Deflorian e Antonio Tagliarini: Cinque modi di sopravvivere continuando a parlare.

Si inaugura con il lavoro che li ha visti collaborare per la prima volta Rewind - omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch (2008).
Poi tocca a Reality, per il quale Daria Deflorian ha vinto il Premio Ubu 2012, uno spettacolo creato in parallelo con l’installazione/performance czeczy/cose. Qui l’oggetto da cui partono sono i quaderni di Janina Turek, donna polacca che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente ‘i dati’ della sua vita: quante telefonate aveva ricevuto e chi aveva chiamato (38.196); dove e chi aveva incontrato per caso e salutato con un “buongiorno” (23.397); quanti appuntamenti aveva fissato (1.922)… «realtà, reality senza show, senza pubblico. Essere anonimi e unici. Speciali e banali. Avere il quotidiano come orizzonte».
Terzo titolo Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni (Premio Ubu 2014 come novità italiana), tratto dalle pagine iniziali del romanzo L’esattore dello scrittore greco Petros Markaris, scritto nel 2011.
Infine Il posto, una performance ambientata nella Casa Museo Boschi Di Stefano che ospita, a due passi dall’Elfo Puccini, una straordinaria collezione di opere d’arte del ‘900.


9 - 10 maggio sala Fassbinder, ore 21.00
Rewind - omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch
uno spettacolo di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
produzione A.D. con il contributo dell’Imaie


«Le sedie e le presenze che danzavano in quel Cafè Müller, ovvero gli artisti storici di Bausch, le lampadine improvvise e i falli della memoria («ma forse io dal vivo non so se l'ho visto»), le musiche storiche dello spettacolo che scandiscono ora i ricordi personali e privatissimi dei due sulla scena, la presenza di una danzatrice/totem in tutù, insieme a tanti altri momenti, disegnano una autobiografia collettiva sincera e struggente, ambigua e inquietante. Come è spesso il teatro, e in particolare quello della grande maestra di tutti, santa Pina da Wuppertal».
Gianfranco Capitta, il Manifesto

11 - 12 maggio sala Fassbinder, ore 19.30
Reality
a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł Reality
traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011
ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
disegno luci Gianni Staropoli
produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il contributo della Provincia
di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
PREMIO UBU 2012 Daria Deflorian - Migliore attrice protagonista

«A chi vuole capire il teatro che si fa oggi, a chi vuole avere un'idea del teatro che si farà nei prossimi anni suggerirei di non perdere lo straordinario Reality, lo spettacolo che Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno tratto da un materiale di per sé già alquanto insolito: i 748 quaderni in cui una donna polacca, Janina Turek, ha annotato ossessivamente per circa mezzo secolo (...)
Un folgorante linguaggio teatrale, indiretto, doppiamente trasversale in quanto i diari cui si ispira non sono che una mera elencazione di fatti, di date, senza aggiunte di pensieri o sentimenti personali, e in quanto molte delle situazioni evocate dal copione sono del tutto inventate.
Perché questa riflessione a ruota libera, informale, senza un'apparente struttura drammaturgica, è tanto efficace? Perché ribalta le normali prospettive, illumina episodi che parrebbero trascurabili – la rottura del telecomando è un momento assolutamente straziante – e lascia in secondo piano aspetti forse decisivi, l'abbandono da parte del marito, l'avvento del regime comunista, appena accennati, ma proprio per questo caricati di un enorme risalto allusivo. Così, a suo modo, per vaghi indizi, per frammenti fa emergere pur sempre l'acre ritratto di una persona, un livido spaccato di solitudine e di dolore».
Renato Palazzi, Il Sole 24 ore

sala Fassbinder, ore 21.30
Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni
ispirato a un’immagine del romanzo di Petros Markaris “L’esattore”
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Daria Deflorian, Monica Piseddu, Antonio Tagliarini e Valentino Villa
collaborazione al progetto Monica Piseddu e Valentino Villa
luci di Gianni Staropoli
una produzione A.D. in coproduzione con Teatro di Roma / Romaeuropa Festival 2013 / 369 gradi
PREMIO UBU 2014 Novità italiana o ricerca drammaturgica

«Il nuovo lavoro di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini in collaborazione qui con Monica Piseddu e Valentino Villa. Anzi, che “non parte”, perché lo spettacolo inizia con l’ammissione di un fallimento: l’impossibilità di mettere in scena questa storia, che anche se inventata (è tratta dall’incipit di un romanzo giallo di Petros Markaris) tratteggia in modo incredibilmente preciso il nodo di disperazione che si avvita nelle biografie dei cittadini più poveri dell’Europa erosa dalla crisi economica. Di quel “vero”, sembrano dire i quattro attori, non si può parlare. Non lo si può fare con i mezzi dello spettacolo, cercando di costruire il drammatico attraverso il retorico, cercando la celebrazione nella scontata adesione “politica” del pubblico, nei meccanismi di un dramma che essendo confratello della nostra attuale condizione – l’Italia finirà come la Grecia? – non può che far leva sulle nostre insicurezze quotidiane».
Graziano Graziani, www.wordpress.com

13 - 14 maggio sala Fassbinder, ore 19.30, 20.45 e 22.00
rzeczy/cose
a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł Reality
traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011
ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
disegno luci Gianni Staropoli
produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il contributo della Provincia
di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali

«Cogliamo, nell’accumulo, nel rimando a quella donna polacca, il passare della vita, degli oggetti con cui l’attraversiamo, dei suoi sentimenti, con un rimpianto senza enfasi, con emozioni trattenute nel riconoscimento che ognuno di noi è percorso da fantasmi senza lenzuolo bianco e senza catene: solo da uno scorrere continuo di giochi, abiti, immagini, piatti, bicchieri, attività, che la memoria può tornare a estrarre da polverosi depositi, senza speranza che qualcosa torni al proprio posto, nel nostro continuo, effimero accumulare e passare. Teatro delle cose, teatro della struggente, banale realtà quotidiana».
Massimo Marino, in Controscene, blog su Il Corriere della Sera

15 - 16 maggio, Casa Boschi Di Stefano, ore 19.00, 20.15 e 21.30
 Il posto
site-specific
all’interno del progetto Il cielo non è un fondale – Il paesaggio protagonista
una performance di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
collaborazione artistica di Rocco Manfredi
per STANZE, esperienze di teatro d’appartamento
ideato e realizzato da Alberica Archinto e Rossella Tansini

Sono due gli elementi che danno forma alla performance: il testo costruito su testimonianze e ricordi e la relazione con il “posto” del titolo. Come affermano gli autori, “qualcosa di più (o di meno) di un luogo”, dove ogni dettaglio assume significato. Lo sguardo dello spettatore, che – dal salone d’angolo con il doppio bow-window caratteristico dell’architettura di Piero Portaluppi – abbraccia le due ali dell’appartamento con quadri tanto celebri da costituire già un “paesaggio mentale” della modernità novecentesca, viene ulteriormente sollecitato dal continuo richiamo a scenari lontani, grazie a un estro immaginifico notevole che si coniuga al registro quotidiano e credibile dell’interpretazione. […] La quotidianità di un tempo della coppia Boschi Di Stefano prende forma fino a coinvolgere tutti i sensi: l’odore d’olio delle tele, la poltrona consumata, i pranzi con Fontana. Il percorso di messa in scena della realtà, già visto in Reality e nell’intera Trilogia dell’Invisibile, si allontana sempre più dall’idea di rappresentazione per farsi tangibile e identificarsi addirittura in uno spazio tempo che non appartiene al mondo della finzione. L’intimità della pareti domestiche e l’umanità di due vite “eccezionali” e lontane diventano figure vicine e autentiche che, nella relazione con lo sfondo, si spogliano della freddezza museale e avvicinano il pubblico a un luogo imbalsamato e da molti dimenticato.
Francesca Serrazanetti e Sara Sullam, www.stratagemmi.it





Luoghi:
Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano
Fondazione Boschi Di Stefano, via Jan 15, Milano
Prezzi: Intero 30.50 € - Ridotto 16 € - Martedì 20 €
Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org