STAY COOL. BE SOCIAL.

venerdì 28 ottobre 2011

Hermès | Soffi di moda sulle vetrine giapponesi

Dal connubio di arte e moda, prende vita un'idea innovativa nel mondo Hermès.
Si tratta delle nuove vetrine sensoriali ed interattive, in cui i bellissimi foulard della nota griffe francese si muovono con un soffio da una bocca-video. 
Accade a Tokyo, tra le metropoli più avanzate in fatto di tecnologia. Qui, Hermès si è rivolta all'artista giapponese Tokujin Yoshioka per esporre i suoi delicati foulard.
Dietro all’allestimento minimal, Yoshioka ha posizionato degli schermi con volti e bocche di donna che quando soffiano, fanno svolazzare delicatamente i preziosi tessuti.




giovedì 27 ottobre 2011

EXOPLANETS | Si inaugura a Milano il Terzo Ciclo di mostre della serie Circuiti Dinamici

Dal 3 al 17 Novembre 2011, presso l'Associazione Circuiti Dinamici di Milano, in Via Giovanola n. 19-21/C, si terrà "Exoplanets" il terzo ciclo di mostre per giovani artisti della serie Circuiti Dinamici promosse dall’Associazione Circuiti Dinamici già Circolo Culturale Bertolt Brecht e curate da StatArt. Progetto ideato col fine di rendere “reale” un’arte che molto spesso nasce e vive solo nel web. Si crea così un circuito dinamico che coinvolge mondo virtuale e mondo reale intessendo una rete di scambi e di connessioni reciproche.
Cardine tematico di questa prima esposizione è la materia come strumento di analisi e ricerca.
Gli artisti che aprono il terzo ciclo di esposizioni sono: Alessandra Chiusolo, Elena Sanjust di Teulada, Pablo Peñalba e Simon Ostan Simone.
Delicatezze e armonie si dispiegano nelle opere grafiche Untitled di Alessandra Chiusolo che rimandano alle xilografie giapponesi: piccoli tratti lineari si avvicinano l’un l’altro creando leggeri vortici che evocano paesaggi marini dai quali emergono cieli soavi dai toni acquerellati. 
La naturalezza delle forme padroneggia nelle ceramiche raku di Elena Sanjust di Teulada, artista raffinata che con maestria compone piccole, ma preziose, scene liriche dalla forte carica emotiva che richiamano l’infinito: All’Orizzonte 1, Arrivo al mare, Tramonto di fuoco
L’uomo nella sua complessità viene disaminato con attenzione e chiarezza nelle tele Reencuentro n.1 e n.12 di Pablo Peñalba: gestualità convulse testimoniano i tormenti dell'animo, istinti primordiali che si materializzano grazie alla corposità e all’uso espressionistico del colore. 
Lo studio degli elementi nei suoi componenti naturali e mutamenti bio-chimici è il tema d’indagine affrontato da Simon Ostan Simone nella serie My Land, mentre nella seria Hands – nello specifico Explosion e His Face – rievoca le gestualità disperate di Guernica di Pablo Picasso focalizzandosi su un unico dettaglio: una stretta di mano reiterata, dai tratti minimali e stilizzati, che si staglia su fondi dall'impeccabile tecnica esecutiva, ricerca estrema di uno spirito di fratellanza.



VERNISSAGE 3 Novembre 2011 ore 19:00 | Ingresso gratuito





L'arte non è una scelta, l'arte è la strada

L'arte è il mio veleno | Ph by Marla Lombardo

L'arte è un veleno che mi impregna l'anima, mi riempie e mi brucia ogni cellula. Le scelte sono due, farmi bruciare e consumare fino a che non ne rimane niente perché me la tengo dentro, o sputare il veleno fuori dal mio corpo, e scoprire che non è veleno, perché l'arte è il seme della creazione.
Mi piaceva quando, con l'arte (o meglio, con quel poco di arte che ero in grado di produrre io) riuscivo a "parlare la mia lingua", fatta di tanti dialetti insieme. Ora, più che parlare la mia lingua, mi sembra quasi di farmi capire a malapena a gesti. Ho tanto veleno da tirar fuori, tanto da creare, e soprattutto tanto di cui parlare, nella mia lingua. L'arte non è una scelta, l'arte è la strada.



[ G. S. ]

THE YARD | Lo charme è di casa

A Milano, nel cuore della zona Navigli, in Piazza XXIV Maggio n.8, è stato inaugurato i primi di Settembre The Yard, guest house dagli ambienti raffinati ed eleganti, di esclusive Suites (da 25mq) e Dependances (da 35mq) per brevi o lunghi periodi, tutte ispirate a uno stile senza tempo e arredate con raffinato gusto e particolare attenzione ai dettagli.

Una concept house per viaggiatori raffinati e curiosi, dove lusso non significa ostentazione e l'atmosfera che si respira è il calore di una dimora privata. Noi incuriositi ci siamo andati ed è stato subito amore a prima vista.


Marla Lombardo al THE YARD


Mariella Casile al THE YARD
Il mio lavoro mi porta ogni settimana in giro per le svariate città del mondo, non ho mai una meta fissa, sempre di fretta e sempre alla ricerca di un piede à terre che sia bello, rilassante e familiare. In questi anni non ho mai trovato niente del genere...sempre alberghi troppo lussuosi ed asettici, o alberghi scomodi e ordinari. Stavolta rientrando in Italia da Londra ho trovato The Yard e me ne sono innamorata. The Yard è il compromesso perfetto di una suite con tutti i comfort in un ambiente premuroso e familiare.
Luca e Alessandro hanno creato a Milano un ambiente che accoglie dentro di se tutti i sapori delle più belle città del mondo mischiato a quell'accoglienza made in Italy, che ti fa sentire a casa con mamma e papà. Ogni dettaglio è orientato alla qualità, ad un gusto per il bello, con quel calore umano che nessun mega hotel 5 stelle luxury era ancora stato in grado di darmi.

Luca Ventura
Alessandro Cesario
Ero andata per rimanerci due giorni, ho finito per rimanervi una settimana e tornarci la prossima. Andando via è stato come lasciare casa propria, finalmente dopo anni ho trovato il mio pied à terre. Pensare che sono rimasta tutto il giorno in giro per il The Yard a lavorare e non avevo propria nessuna voglia di uscir di lì!!!
Consiglio "The Yard" a chiunque come me è sempre in giro per lavoro, a chiunque si trovi a Milano anche solo di passaggio e desidera soggiornare in un posto dove sentirsi a casa, un posto intimo dove essere sempre coccolati e viziati, un posto dove lo Chef Gigi ti aiuta a scegliere cosa mangiare e Marta ti fa assaggiare una vodka polacca da sballo.

Mariella Casile | Art Curator

La Lobby
La Lobby, vero cuore della concept-house, è stata studiata per adattarsi con la massima flessibilità alle diverse esigenze dei nostri ospiti. È questo infatti lo spazio più eclettico, che all’occorrenza diventa luogo di brunch, club di backgammon, break per un aperitivo informale o sala da cinema, a seconda dei momenti della giornata.

Il lungo tavolo in granito nero è predisposto al mattino per la colazione, ma diventa anche il perfetto banco di prova per chi si vuol cimentare nella preparazione di un cocktail, da solo o assistito dal nostro barman. E alla sera, con un maxi-schermo, tutto si trasforma per godersi la visione di un buon film o sfidarsi a una partita di backgammon, comodamente seduti al cospetto del mitico Duke Bar, omaggio al Deco Anni ’30.

MUSTANG
La Suite Mustang, ispirata al mondo dell’equitazione, è dotata di 4 posti letto, con letto matrimoniale e divano a due posti. La camera si affaccia sul dehor comune.

VENATOR
Ispirata al mondo del golf, la Suite Venator di 28 mq, è dotata di 2 posti letto, con possibilità sia di letto matrimoniale che di letti singoli. Dalla camera si accede direttamente al dehor comune e ai salottini in esso ubicati.


WINCH

Situata al secondo piano e ispirata al mondo del sailing, la Dependance Winch è di 50 mq ed è predispota per 4 ospiti. Dispone di cucina attrezzata, completa di elettrodomestici e cantina vini, e di terrazzino esterno privato.

'67 (Penthouse)
Situata al secondo piano e ispirata al mondo dello yatching, la Dependance '67 è di 75 mq, la più ampia della concept-house. Arredata in stile marinaro, è predisposta per 4 ospiti ed è completa di cucina attrezzata con elettrodomestici e cantina vini, angolo scrivania e libreria. All’esterno, un esclusivo terrazzino privato.

mercoledì 26 ottobre 2011

SEDATIVO D'AMORE | BETTY PROZAC

Compresse.
Cinque amabili pastigliette colorate.
Milligrammi. Tutto da deglutire con caffè,perchè l'acqua a me non piace. O meglio non ne sento il bisogno.
La pelle reclama ed io la placo con una spalmata di Eucerin. Come la nutella sulla fetta biscottata quando sei in delirio glicemico. Non puoi viaggiare senza un prontuario farmaceutico aggiornato. Diciamola tutta:non puoi alzarti la mattina e pensare di affrontare la giornata senza la tua scorta di sopravvivenza quotidiana. Due bianche per sopperire ad un organo mancante. Una tutta ovale per ricaptare la serotonina. Capsula colorata per proteggere lo stomaco. Ma se non hai le forze ci vuole ancora qualcosina. Magari dopo 8 caffè hai i crampi alla pancia e ti spari uno spax !
Senti non voglio essere toccata troppo, non ho confidenza con il mio corpo. Capisco che hai bisogno di contatto ma io non necessito di comunicazione. Non voglio sentire le sensazioni che propaghi. E non voglio ascoltare le parole che escano dalla tua bocca ventriloqua. Forse sei persona amabile, il tuo sguardo sincero; io non metto in dubbio la tua onestà. Io non conosco soggetto che ami veramente, perchè ciò implicherebbe darsi molto, o come dicono in molti "darsi completamente"... Allora vedi io non posso amarti perchè sono dentro ad una me che non si permette di uscire. Mi accosto alla soglia del tuo viso ma torno indietro veloce prima ancora che tu senta un mio respiro. Se per caso l'occhio si muove a cercare il movimento del tuo corpo io mi acceco e ti cancello... Cerco alla pagina indice il farmaco essenziale. Sedativo d'amore. 

[ Elisabetta Mencarelli ]

STAIRS| A Torino il progetto fotografico di Matthieu Roggero in collaborazione con la perfomer Ophelia Queen

"Scendere e salire ripetutamente l'attuale, riluttante frenesia consumistica. 
Non si raggiungono mete
anzi
si rincorre il malessere che divora la nostra Essenza.
E nell'incontrare me stesso, nella staticità dell'emozione, provo a frenare
... e riflettere"


Dal 2 al 6 Novembre 2011, presso gli spazi di Paraphotò di Torino, in Via Giacosa n.15, sarà presentato "Stairs", progetto fotografico in analogico, diapositive 6x7, dell'artista Matthieu Roggero, in collaborazione con l'artista performer Ophelia Queen. 

Cultore e fondatore della “Noise Art”, Matthieu Roggero cerca l’espressione artistica nel difetto e nella sottrazione. Contro la perfezione tecnica, divenuta oramai ovvia grazie agli automatismi digitali, la via di fuga sta nel dominare l’assurdo. Le sue opere cercano dunque, con questo processo, di stimolare l’interpretazione personale in modo da rendere l’osservatore parte dell’opera stessa.

Backstage


Il prezioso contributo tra la morte di una bellezza di un corpo e la forza di una Regina regnante viene espresso da Ophelia Queen attraverso il movimento dell'immagine. Il suo grido tormentato e conflittuale si amplifica dinnanzi alla mercificazione della donna che indossa ripetutamente status che non le appartengono. 



martedì 25 ottobre 2011

ERIK SULLIVAN | ERA UNA CAREZZA D'ADDIO

Ph by MARTIN IMAN
“Cosa”, incalza, “cos'è che devo capire”.
La frase è la solita. E il modo e il contesto.
Anche quelli sono rimasti uguali al pari del fiato polveroso di questo vento marino di cui tu da sempre impazzisci e che ora agita le tende insieme, ora scompiglia i suoi capelli color petrolio, da gran canaglia, una specie di demonio... ora siede accanto a voi, già seduti, l'uno contro l'altra, di schiena.
“Guardami”, inizi, “io non sono una delle tante della tua età che seduci chissà dove, porti a letto e al mattino lasci in uno specchio mentre rifai la barba al visino. Uno specchio nero e mobile, uno specchio e milioni di persone invisibili. Luminose e aggrovigliate.”
Lo osservi, è un volgare trafficante di bellezza. Lo odi.

Ti guarda, sorride mentre cuce in due dita una carezza leggera sul tuo volto.
Alzato, indossa boxer che muovendosi sulle gambe marmoree suggeriscono l'idea della libertà.
“Tu”, continui, “faresti sesso anche sotto un bombardamento...”
Apre la porta della piccola pensione, ha pelle abbronzata e tesa dai bei polpacci fin su, su alla fronte spaziosa.
“Quindi, signora?”, nelle labbra pende una sigaretta mal fatta.

Taci.
Vi punge un attimo vuoto, poi la porta sbatte.
E' tutto inutile.
Poi, in seconda istanza, ti scorre davanti l'intero universo.
“Invece, per una donna l'amore significa pace...pace, dio santo, pace...”
E così rimani.
Nuda nel rosso velluto d'un ieri andato e di un domani a venire.

Sospesa. In silenzio.