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martedì 10 marzo 2015

14°HISTORIC NEL MEDIOEVO | Domenica 10 maggio 2015, una cinquantina di auto storiche, costruite entro il 1978, ci condurranno alla scoperta dei più suggestivi percorsi panoramici della provincia di Padova e Verona.

L’Historic Club Schio organizza per domenica 10 maggio la 14° edizione dell’ “Historic nel Medioevo”.
Abbiamo visitato in tredici anni più di una ventina di siti medievali cercando di armonizzare la ricchezza del patrimonio artistico, architettonico e medievale di cui il Veneto è pienamente dotato con la passione per le auto storiche.
Una cinquantina di auto storiche costruite entro il 1978 scopriranno i più suggestivi percorsi panoramici della provincia di Padova e Verona.
Partiremo dalla Piazza della bellissima cittadina murata medioevale di Montagnana, risalente al XI secolo. Oltre che per lo straordinario complesso fortificato, la città si fa apprezzare edifici sorti in periodo rinascimentale.
Proseguiremo per il paese di Bevilacqua, dove ammireremo il Castello Scaligero di Bevilacqua risalente al XIV secolo, caratterizzato per la suo passato turbolente, che abbiamo già visitato e scoperto alla 12° edizione dell’Historic nel Medioevo.
Attraverseremo la cittadina di Cerea (nota perché dispone di numerose fabbriche di mobili), proseguiremo per il paese di Casaleone e per poi fermarci a Sanguinetto. Qui sosteremo per un breve rinfresco e visiteremo il bellissimo castello di Sanguinetto, risalente al 1375. Costruito per volere degli Scaligeri il Castello doveva essere una delle opere di difesa rivolte verso i mantovani, nel ‘400 diventò residenza signorile ed oggi parte dell'edificio, acquistato dal Comune, è sede del municipio.
Dopo la visita ci avvieremo verso il Ristorante per il pranzo per degustare i piatti tipici locali e le tante prelibatezze della nostra Regione.
Proseguiremo per l’ultima tappa, presso la cittadina di Castel D’Ario (MN). Qui visiteremo il famoso Castello di Castel D’Ario situato nel centro storico del paese. Una guida ci svelerà i più bei segreti storici di questa roccaforte risalente al X secolo.
Al termine della visita chi vorrà potrà fermarsi presso il Castello, dove si svolgerà la “Festa del riso”.
Sempre liberamente si potrà visitare a breve distanza dal Castello la casa natale del mitico pilota Tazio Nuvolari (nato nel 1892 e morto a Mantova l’11 agosto del 1953).



Se vuoi vedere foto e programmi delle passate edizioni visita il sito:
http://www.historic.it/scoperta/scoperta.asp .


Per informazioni e modalità di partecipazione:
Tel.: 0445 526758

mercoledì 4 marzo 2015

SEMAFORO ROSA_2015. Io sono Eva | A Noto le protagoniste della città sono le donne, con gruppi di lavoro, parole e azioni che FANNO LA DIFFERENZA.

SEMAFORO ROSA_2015
Io sono Eva
Gruppi di lavoro e pensiero, azioni che FANNO LA DIFFERENZA,
le PAROLE NUOVE delle Donne.

Il mese di marzo come start up, come punto di partenza per l’allestimento di un cantiere di idee ed azioni per FARE LA DIFFERENZA.  Protagoniste donne della città e del territorio ma anche uomini che si organizzano in gruppi di lavoro e pensiero per dar vita a    progettualità a breve, medio e lungo termine. Semaforo Rosa 2015 è un laboratorio work in progress che attraverso un processo di partecipazione dal basso e coinvolgimento di associazioni o semplici cittadini interessati, produrrà azioni di innovazione sociale e di welfare culturale, studi, analisi, interviste, docufilm, sulla condizione delle donne di oggi a Noto, ricerche storiche, eventi culturali e artistici, progetti a breve, medio e lungo termine, percorsi sperimentali. Esattamente contro ogni intento autocelebrativo da festa della donna, lo spirito critico di Semaforo Rosa parte dall’assunto che la donna è soggetto chiave della società in quanto troppo spesso antenna del malessere sociale e migliorarne la qualità della vita sempre e non solo un giorno all’anno, equivale a migliorare tutte le istituzioni nelle quali è attiva protagonista. Dalla famiglia al lavoro.
 Obiettivi: promuovere una maggiore e più concreta partecipazione femminile alla vita pubblica, per far si che la differente sensibilità o il differente punto di vista, propri del femminile, diano un'impronta più marcata alla realtà, possano dare un contributo operativo e creativo al tempo stesso per il benessere dei cittadini. Se le donne in una città stanno bene stanno bene anche i bambini e i soggetti più deboli che spesso sulle donne si appoggiano. Dare forza alle progettualità delle donne significa dare completezza ed equilibrio alla costruzione della vita collettiva. La donna di oggi è pronta per compiere azioni concrete che la facciano uscire dal vittimismo e in maniera propositiva Semaforo Rosa vuole raccontare e dare forza alle donne forti, guerriere e creative che riversano la loro essenza nel mondo cambiandolo e simultaneamente intercettare le donne invisibili, quelle che vivono nel disagio silenzioso e sono prive di occasioni di promozione sociale o di opportunità formative o lavorative. Vuole accendere il riflettore ad esempio sul disagio o sulla mancanza di prospettive occupazionali, vuole aprirsi ai problemi dei vari quartieri e cercare la chiave per risolverne alcuni, offrire servizi culturali alla città.
Il progetto si propone di fare rete, costruire nel tessuto cittadino relazioni orizzontali, costruttive e di condivisione sociale, un cantiere di cittadini e associazioni che partendo da incontri, relazioni, scambi sulla tematica di genere possano dare contributo reale per migliorare la qualità della vita. Per decolonizzare l'immaginario collettivo che ha costruito stereotipi che inchiodano la donna nella rappresentazione di un corpo sessuato o nel vittimismo, per dire oggi PAROLE NUOVE sulle tematiche del femminile.

Semaforo Rosa 2015 finanzia due mostre sul tema della mutilazione genitale delle donne, in mostra ai bassi del Convitto Ragusa dal 7 al 31 marzo, l’incontro, giorno 21, con l’affermata scrittrice-giornalista Iaia Caputo autrice fra le altre opere di Il silenzio degli uomini, Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore e Le donne non invecchiano mai, un docufilm sulle donne di Noto e lo spettacolo teatrale degli studenti dell’Istituto Matteo Raeli: “Ritratti di donna”.



Nel programma di Semaforo_Rosa 2015 trovano spazio anche approfondimenti, incontri, conferenze, concerti e spettacoli sulla tematica della differenza di genere proposte direttamente da associazioni cittadine.

Questo il calendario:
-  8-31 marzo ore 18.00, Bassi del Convitto Ragusa
Mostre fotografiche personali di Meeri Matilda Koutaniemi (Finlandia) e Stefania Di Filippo  (a cura dell’Associazione Mediterraneum).  Inaugurazione 8 marzo ore 18.00
-  6 marzo ore 18.00, Sala Gagliardi:
Conferenza “La Repubblica delle donne: le tappe della legislazione italiana sulla via delle Pari Opportunità”:  relatrice On. Parlamentare Avv.Sofia Amoddio     (a cura dell’associazione UNUCI -Noto)
-  8 marzo ore 19.30, Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci 
Concerto “DameinCanto” con Chiara Vyssia Ursino (soprano), Emilia Belfiore (violino), Annamaria Calì (pianoforte)   (a cura dell’Associazione Concerti Città di Noto)
-  13 marzo ore 18.00,  Sala Gagliardi
Conferenza "Il femmineo nella Storia e nell'Arte "    relatore prof. Michele Romano  (a cura dell’Associazione FIDAPA)
-21 marzo ore 18.00,  Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci
Incontro con la scrittrice-giornalista Iaia Caputo autrice di : Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore ( Feltrinelli, 2009), Le donne non invecchiano mai ( Feltrinelli, 2011), Il silenzio degli uomini (Feltrinelli, 2013).  
-  23 marzo ore 21.00,  Teatro Tina Di Lorenzo
Spettacolo teatrale “Ritratti di donna” con gli alunni dell’Istituto “Matteo Raeli” (a cura delle Docenti Corrada Fatale, Sally Tordonato e  Santinella Fortuna)
-  29 marzo ore 17.30, Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci

L’Editrice Arianna, l’Illustratrice Marcella Brancaforte e Dieci Sibille Scrittrici, svelano le loro Profezie (a cura del club Soroptimist Val di Noto)

VORTEX. Pensieri sulle stelle | Alla galleria PORTANOVA12 di Bologna la mostra personale dell'artista torinese OPIEMME.

Venerdì 6 Marzo 2015 inaugura alle ore 18 presso la galleria PORTANOVA12 (con sede in Via Porta Nova 12 a Bologna), “VORTEX”, una personale dell'artista torinese OPIEMME, il cui lavoro, incentrato su parola e poesia, è avvicinato al precedente storico della “poesia visiva”.
Dopo aver trascorso gli ultimi due anni a diffondere poesia di strada con dipinti murali nelle tappe di  "Un viaggio di pittura e di poesia", (l'artista ha attraversato l'Italia, è stato in Polonia, Haiti, Thailandia, Uruguay e in Argentina dove ha partecipato alla “5° Bienal del fin del mundo”), OPIEMME  ha trasferito una forte fascinazione per il cielo stellato su tela.
Questa nuova ricerca confluisce in un ciclo di mostre intitolato “Vortex”: rivolta al cielo, all’universo, ai soli, ai pianeti, alle stelle che l’artista scopre come un altro da sé; interiore, sognante e consolante. La prima di queste mostre, in corso nella galleria BI-BOx di Biella fino all'8 Marzo, presentava lavori caratterizzati dall'uso di bianco e nero, su cartine e giornali.
Le pitture presentate a PORTANANOVA12 hanno anch'esse come supporto giornali d'epoca, cartine geografiche, si caratterizzano però per gli intensi, colorati dripping. Pattern create da gocce fanno eco ad immagini del cosmo, ad ammassi di stelle. Un processo che si può notare in un dipinto del 2013,  “J. Pollock is...” (in allegato), che sarà presentato in mostra: una passione per il cielo stellato si stava trasferendo, inconsapevole, sulla tela.
Con “Vortex” Opiemme si orienta verso l'astrattismo e la parola, elemento costitutivo di una pittura che crea immagini fatte di lettere, si destruttura.  Nel primo testo critico Daniele Decia descrive questo passaggio con un gioco di parole “lettere informali”, accostando così due generi artistici: l’informale e la poesia visiva.
Alcune delle opere esposte prendono ispirazione da testi poetici di Gaetano Arcangeli, Roberto Roversi e Lucio Dalla; altre  avranno come supporto delle pagine storiche del quotidiano "Il Resto del Carlino", messe a disposizione dell'artista dall'Amministrazione del giornale stesso.



Quella di “Vortex” è una ricerca che nasce proprio a Bologna nel Gennaio 2014 in occasione di un concorso indetto da “Il Resto del Carlino” ad Arte Fiera, e che nel Novembre 2014 torna in città con la realizzazione di un murales che campeggia in Piazza XX Settembre sopra l'Autostazione. Il lavoro è stato  dedicato al genetista Giuseppe Sermonti, autore del libro “L'alfabeto scende dalle stelle. Sull'origine della scrittura”, nel quale sostiene che l’alfabeto non sarebbe altro che un’immagine derivata delle forme delle costellazioni. E' proprio questo libro ad ispirare la pittura di Opiemme e a spingerlo a cercare un legame fra lettere e stelle.
La mostra coincide con l'anno internazionale della Luce indetto da Unesco, il cui tema scelto è la luce cosmica. Opiemme vorrebbe creare un progetto ad hoc che renda manifesto il suo rapporto personale con la luce: lettere come energia, come vita, quindi luce.

In occasione della mostra Opiemme realizzerà un murales su un manufatto nel giardino di via Spartaco, con la collaborazione del Quartiere San Vitale e la supervisione della presidente Milena Naldi. Il testo crtico di accompagnamento di questa importante personale di OPIEMME è affidato a Maria Letizia Tega, mentre la curatela è del direttore della galleria, Antonio Storelli. 
L'esposizione resterà aperta tutti i giorni feriali con orario dalle 16,30 alle 19,30 fino al 4 Aprile.





Galleria Portanova12

Via Porta Nova 12, Bologna 
Orari: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 - 19.30
Su appuntamento: +39 338 531 8469 Antonio Storelli



Opiemme: www.opiemme.com / BIO e Mostre Scelte: www.opiemme.com/it/about/

ARTE DONNA 2015 | La Galleria Roma di Siracusa rende omaggio alla creatività delle donne con una mostra collettiva.

ARTE DONNA
7/22 MARZO
presentazione critica Tiziana Greco
organizzazione Lisa Barbera


“Così quando un cuore è reso dalla natura eletto, purificato, nobile, solo allora la donna, come fosse la sua stella, lo fa innamorare”.
(“Al cor gentil rempaira sempre amore” - Guido Guinizzelli)

Fragili, ammalianti, disilluse, semplici, concrete, irreali, sognatrici, sensuali, queste le donne rappresentate con diverso approccio tecnico, stilistico e formale dalle 19 artiste siciliane chiamate ad esporre per “Aerte Donna” alla Galleria Roma di Siracusa.
In un dialogo diversificato di colori, luci, forme le diverse opere inebriano i nostri sguardi e catturano la nostra attenzione, sottolineano la bellezza, la sensualità, la spontaneità, la perplessità dell’essere Donna. Donne in bilico tra meraviglia e realtà, vettore emotivo e psichico di sentimenti contrastanti, simbolo di natura che si autogenera, portatrice di archetipi umani.
Ogni artista, nel sublimarsi dell’opera, dà corpo alla propria concezione di Donna: c’è chi la descrive nelle sue forme, chi la stilizza in queste, chi la pervade di atmosfere irreali e colorate, chi ne descrive semplicemente un atto o un sentimento e chi invece la scompone in immagini separate, quasi a rompere la perfezione simbolica di quel corpo spesso idolatrato e idealizzato, per sottolinearne l’irraggiungibilità fisica e spirituale. Ma c’è anche la donna dallo sguardo perduto nel vuoto e quella che sembra domandarsi chi è. Tutte, sembrano esprimere l’incapacità di aderire al proprio tempo, il tormentato dissidio tra esigenze dell’interiorità e dell’apparire; ma nonostante ciò, tutte, senza vergogna, mostrano l’identità dell’essere donna.
Nel viso e nel corpo femminile sembra esprimersi il senso di precarietà e di decadenza avvertito da alcune artiste, interpreti di una società deviata in cui non si dà il giusto risalto al ruolo della donna. E così, se in molte epoche e in molte culture questa è stata vista come una vera e propria Dea, oggi, invece, l’essenza del femminile è qualcosa che stiamo dimenticando: alcune società e culture patriarcali ancora negano il suo essere e la sua vera saggezza. Perciò, le donne del nostro tempo devono partire alla conquista della propria identità! Proprio questo è ciò che vuol esprimere tale evento, la volontà da parte della donna stessa di riconoscere il proprio potere interiore, la propria capacità generativa e attrattiva. È, perciò, compito morale, sociale e politico della donna stessa, rialzarsi ed esprimere il proprio io, la propria essenza.

Testo critico a cura di Tiziana Greco

GalleriaRoma
 Piazza San Giuseppe 2 - Siracusa
INFO
phone: 0931/746931
phone: 0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell: 338/3646560e-mail: corradobrancato@hotmail.com 
sitowww.galleriaroma.it