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giovedì 15 febbraio 2018

LASTLIFE. Al Maam, Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz di Roma, la mostra di Sergio Angeli, con installazione vivente e performances.


LASTLIFE

sabato 10 marzo 2018 ore 16.00
Maam, Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz
via Prenestina 913, Roma

Installazione vivente e pittura: Sergio Angeli
Fotografia: Marino Festuccia
Testi e curatela: Silvia Colasanto
Performer: Michela Turci
Performance musicale: Ipnoteka


Il concept, nato da un’idea di Sergio Angeli, è una riflessione sulla caducità e sulla speranza, sulla morte e sulla rigenerazione. La natura, osservata e compianta durante e dopo la sua fine, è lettura decodificata di umane parabole e terrestri traiettorie.
La mostra itinerante è composta da 7 dipinti, 3 fotografie che documentano l'installazione vivente e 12 lavori su carta.
Il progetto sarà presentato per la prima volta al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz il 10 marzo 2018 e in quell’occasione l’artista Sergio Angeli e il fotografo Marino Festuccia doneranno alla sede espositiva un quadro e una fotografia della serie Lastlife che entreranno così a far parte della collezione permanente del Museo.
Prologo e compimento della esibizione al MAAM sarà la performance elettro-tribale degli Ipnoteka in un crescendo di ritmi ancestrali e influenze contemporanee.
Dopo la prima tappa al MAAM, Lastlife cercherà la sua evoluzione interagendo con gli altri spazi ospitanti grazie a installazioni site specific, proiezioni video e sviluppi musicali che ne evidenzieranno il carattere contaminato e a sua volta contaminante.



Dal testo di Silvia Colasanto:

“Una donna, un bagliore, una terra bruciata, desolata e abbandonata.
La donna, di bianco vestita, è vita. L’ultima, forse. È speranza che insorge e luce che rischiara.
È luce tenace che filtra attraverso una lampada dai perimetri misteriosi, assemblata con i resti di un mondo tecnologico sfruttato e ripudiato in un oblio che lo traghetta lontano dagli occhi e dalla memoria.
È mondo rifiutato che si trasforma in miraggio fiducioso, riverbero e conforto che illumina un cammino da qualcun altro violato e trasfigurato in un tappeto di foglie e cenere.
È fiducia che si stringe e si protegge, che si carezza come farebbe una mamma con il figlio neonato.
È aspettativa o forse solo chimera da desiderare e inseguire in un viaggio mentale dalle traiettorie imprevedibili, continua tensione alla rinascita invisibile e spirituale.
È il sentiero immaginario da tracciare prima che i lampi annuncino una nuova tempesta e i tuoni annientino la fede.”



CONTATTI:



lunedì 12 febbraio 2018

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, in scena lo spettacolo "Mio Eroe", di e con Giuliana Musso.



13 – 18 febbraio / sala Fassbinder

Mio Eroe
di e con Giuliana Musso
regia Giuliana Musso

collaborazione alla drammaturgia Alberto Rizzi
scene e assistenza Tiziana De Mario
musiche eseguite da Andrea Musto
direzione tecnica Claudio "Poldo" Parrino
produzione La Corte Ospitale
 


Giuliana Musso è la voce di un teatro d'indagine che sa analizzare costumi, modelli culturali e malesseri per farne fotografie precise e inquietanti del nostro paese: «Le storie sono documentate, la vocazione civile è chiara, ma lei ne fa teatro puro. In scena, c'è tutto un mondo che vive». Dopo La fabbrica dei preti, Tanti saluti, Nati in casa, Sex machine, questo nuovo spettacolo affronta il tema della guerra contemporanea. Il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001-2014), raccontato attraverso la voce delle loro madri.

Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace.
Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.
Il dolore delle madri può superare la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra quando siamo difronte al feretro coperto dal tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. In queste testimonianze femminili il tema della pace e il tema della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati.
Solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce delle madri piangenti è la voce della razionalità umana.




«Come evitare il populismo o la demagogia? Con il corpo, con la verità dell’attore, quella di Giuliana Musso così presente con tutta se stessa da non esserci come persona».
Simone Azzoni, L'Arena

«Giuliana Musso non offre risposte ma, come sempre, si fa sguardo attento e profondo sul presente che ci circonda, apre nuove riflessioni che scavano voragini».
Chiara Pavan, Il Gazzettino

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13 – 18 febbraio / sala Fassbinder
Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano 
Martedì / sabato ore 21.00, domenica ore 16.30 
Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org 
Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 
www.elfo.org.

Premio Internazionale Apollo dionisiaco Roma 2018. Al via il bando per la la V Edizione del Premio di opere in poesia e opere d’arte visiva, in pittura, scultura, grafica e fotografia, edite o inedite. Deadline: 8 giugno 2018.

Premio Internazionale Apollo dionisiaco Roma 2018.
L’Annuale di Poesia in voce, Arte in mostra e Critica in semiotica estetica delle opere.

   
L'Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, polo no profit di libera creazione, ricerca e significazione del linguaggio poetico e artistico, in Convenzione formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale, Presidente la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la V Edizione 2018 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, senza scopo di lucro e volto alla valorizzazione del senso dell’espressione creativa. Opere in poesia e opere d’arte visiva, in pittura, scultura, grafica e fotografia, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età, formazione e nazionalità, sono attese via email all'indirizzo: accademia.poesiarte@libero.it entro l’8 giugno 2018.
               
L’evento artistico e letterario celebra il senso della bellezza dell’arte in tutti i suoi linguaggi d’espressione. L’arte è luogo di sintesi fra dionisiaco ed apollineo, fra corpo e mente, e azione rituale di nascita d’identità e di mondo nella trasfigurazione dei significati dell’umana verità.
   
L’Annuale d’incontro e premiazione di tutti gli artisti selezionati, fra Arte in mostra, Poesia in voce, Diplomi, Critica in semiotica estetica delle opere e i trofei Apollo dionisiaco in pregiata fusione artigianale del Laboratorio orafo di Via Margutta 51 in Roma, si terrà il 3 Novembre 2018, presso il Salone del duecentesco Castello della Castelluccia in Roma.
Il bando del premio è su: www.accademiapoesiarte.it

Apre l’Antologia e la Mostra permanente on line al sito: www.accademiapoesiarte.com per Poeti e Artisti richiedenti anche fuori concorso.

Al Maam-Museo Dell’altro e Dell’altrove di Metropoliz di Roma, la presentazione dei cataloghi d'arte "Monumento ad un caduto" di Salvatore Cammilleri e "Arte da macello" di ignorarte. Con reading poetici e live performances.

  
Presentazione cataloghi Monumento ad un caduto - Arte da macello
Sabato 10 marzo dalle ore 14:30 alle ore 17:30
 

All'interno dei locali Del Maam verranno presentati i cataloghi "Monumento ad un caduto" di Salvatore Cammilleri
"Arte da macello" di ignorarte
progetti entrambi realizzati all'interno del museo Maam

interverranno:
Giorgio De Finis - Direttore del maam
Salvatore Cammilleri - Artista visivo e direttore artistico di ignorarte
Fabio Lanna - Urbanmirrors
Giorgia Basili - Curatrice
Fabrizia Ranelletti - Artista e Critico
Donatella Vici - Artista
Giuseppe Cataldi - Poeta

La presentazione sarà seguita dai reading poetici di:
Capodiluce
Carmine Roma
Angela Marano

e dalle performances di:
Monica Argentino
Daniela Cannarozzo
Pietro Mancini
Fabrizia Renelletti
Donatella Vici

ALLEGORIA DELL'AMETROPIA. Al Kraken Pub di Milano, la mostra fotografica di Anna Battaglia, presenta Fabrìzìo Sebastjan Caleffi.


"NOTTI DIPINTE"

Martedì 27 febbraio 2018 ore 19:30
  ALLEGORIA DELL'AMETROPIA - Mostra Fotografica di Anna Battaglia, presenta Fabrìzìo Sebastjan Caleffi

"ANNA BATTAGLIA, artìsta capofila delle body &soul art, vive e crea a Mìlano. ALLEGORIA DELL'AMETROPIA la sua prima personale."


"COME FRlDA + di Frida"
dì Fabrìzìo Sebastjan Caleffi
  
Kraken Pub
Via Privata Giampietrino, Milano MI
Infoline e prenotazioni: Krakenpubmilano@gmail.com
telefono: +39 380 3742472
 

“Come Frìda, pìù dì Frìda t'amero'/ per la vìta la mìa arte tì daro'/ ìl mìo mondo tùtta l'arte seì per me/ a nessùna dìco brava come a te...” : parafrasando ìl Maestro Dallara, così mì pìace presentare l'artìsta Battaglìa. Dove Frìda sta per Magdalena Carmen Frìda Kahlo : sì, proprìo leì, Frìda Kahlo. 


Per svarìate affìnìtà esìstenzìal creatìve. Partìamo da ùna dìfferenza: la messìcana è dì padre ebreo germanìco, Anna Battaglìa Ferrara dì mamele marrana reggìna (vedì Reggìo Calabrìa). Dìfferenza formale che ìstìtùìsce ùlterìore assonanza parentale. Entrìamo nel vìvo: come nella tragedìa dì Hamlet, enter ghost. Cìoè: thanatos avvìa ìl processo vìtale dì teknè come eros (o eros as ars). Evento traùmatìco comùne: ìncìdente stradale. 

Alla stessa età, Anna e Frìda dìcìottennì ìncorrono ìn ùno stesso scontro che trafìgge Kahlo e sbrìcìola Battaglìa. Frìda pìttrìce rìtrae sempre ìl sùo corpo sopravvìssùto e ìl sùo palet è sempre dì sangùe e ùmorì e sangùe e malamorì e malùmorì. Anna è attrìce fìgùratìva o espressìonìstìcamente astratta o actìon paìnter della proprìa epopea vìsìva e vìsùale. 

Anna battaglìa con la memorìa, con ì sùoì fantasmì, con l'ecùme sessùale ìn contìnùa pollùzìone spùmeggìante attorno a trìne e bende e sonde, con ìl fascìno post pre-raffaellìta del corpo (ìl sùo). Sìtùandosì, da neo sìtùazìonìsta, con qùesta prìma personale mìlanese al prìncìpìo del pùnto d' arrìvo dì Frìda Kahlo. Laddove ìl mezzo (fotografìco o materìco) è ìl messaggìo: messaggì ìn braìlle. Laddove la parola poetìca esposta, a ìmmagìne e somìglìanza delle frattùre esposte, sùssùrra ìl geroglìfìco del dolore trasformato ìn grìdo dì pìacere – e vìceversa. 

Se Gìacomettì, come ha ben detto qùalcùno, scolpìva statùette per ì mortì, Battaglìa, dìco ìo, prepara opere per ì cìechì – e cantì per ì sordì. Aldìlà della mera percezìone retìnìca. Oltre ognì lettùra cùltùrale. Nella wast land desolata eppùr gelìdamente assolata del deserto che condùce alla Terra Promessa. “Avventùre nel commercìo della pelle” tìtolava Thomas le sùe memorìe: sùlla proprìa pelle, Anna, novella Frìda, pìtta scrìve ìncìde la sùa avventùra nel commercìo dell'arte.
Sìate avvedùtì: collezìonatela fìn che sìete ìn tempo.
 


Facebook Event > https://www.facebook.com/events/151956085433483/

L’arte italiana contemporanea a Stoccolma, in mostra opere di Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo.

“Tramonto sulle Egadi”
Ci saranno anche due artisti siciliani nella collettiva intitolata “L’arte italiana contemporanea”, allestita alla Galleri Bellman nel cuore del quartiere artistico di Stoccolma, in Svezia, dal 16 al 22 febbraio. Si tratta di Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo, entrambi di Modica. La mostra, a cura di Giorgio Grasso e Nadine Nicolai, si propone di diffondere e far conoscere in un contesto internazionale le principali tendenze dell’arte italiana contemporanea.

Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo sono artisti che percorrono strade diverse e che adoperano differenti linguaggi espressivi. Ma che, anche di recente, hanno partecipato insieme a varie collettive e bipersonali (l’ultima, la scorsa estate a Marina di Ragusa). Guido Cicero, che è entrato da qualche tempo nella cerchia degli artisti più amati dal critico Giorgio Gregorio Grasso, viene sempre più spesso invitato a mostre ed eventi in tutta Italia, sopratutto dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia. Il suo nome, così, ha fatto da traino per la pittrice modicana che parteciperà alla collettiva svedese.

In particolare, nelle sale della Galleri Bellman saranno esposte, insieme alle opere di altri artisti italiani rappresentativi delle varie tendenze nazionali, due acrilici di Cicero, “Vaso e fiori” e “New spring”, realizzati nel 2017, e altrettanti oli su tela di Emanuela Iemmolo, intitolati “Bagolaro” (2017) e “Tramonto sulle Egadi” (2011).


“New spring”

Nelle tele di Cicero, pervase da una segreta energia, si ritrovano tinte accese che catturano la luce contro lo sfondo scuro, rapide pennellate, macchie armoniose, in un’esplosione di colori che esprime il ritorno impetuoso della natura alla vita con i primi tepori primaverili. Di segno opposto sono gli oli su tela della Iemmolo, dove tutto è calma e silenzio. La pittrice modicana, infatti, predilige le tinte pastello e i colori tenui per dipingere marine, acque increspate da riflessi violacei, promontori, atmosfere aurorali, ma anche pianure e alberi avvolti nella luce pallida del mattino.

La partecipazione alla collettiva svedese, quindi, riveste un duplice valore per gli artisti iblei: alla prestigiosa vetrina personale si somma l’orgoglio di rappresentare l’arte italiana nella città dei Nobel.

martedì 6 febbraio 2018

Sanremo 2018. Non sarà lo stilista Santi Scatà a vestire la giovane cantante Alice Caioli.

Non sarà Santi Scatà a vestire a Sanremo la giovane cantante siciliana Alice Caioli, selezionata tra le “nuove proposte” alla 68^ Edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dall’ufficio stampa dello stilista la notizia dell’improvvisa decisione unilaterale della Caioli.

Non conoscevo questa ragazza – dichiara lo stilista – mi è stata presentata da persone del suo entourage che mi hanno chiesto di interessarmene, poi comunicando il tutto alla stampa. 

Sin dall’inizio della nostra collaborazione l’artista aveva manifestato totale approvazione e vero entusiasmo per lo stile della mia casa di moda e, nello specifico, per le creazioni ideate per la manifestazione canora. Sono  davvero spiacente e meravigliato per la decisione di Alice, ma evidentemente, a pochi giorni dal Festival, ha deciso di percorrere altre strade. Le auguro il meglio”.