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lunedì 10 aprile 2023

A L’A/telier di Modica Alta, la mostra bipersonale di scultura e pittura degli artisti Aldo Giovannini e Konrad Hofer.

 


Mostra bipersonale di scultura e pittura
di
Aldo Giovannini e Konrad Hofer 

Dal 13 aprile al 31 maggio 2023
Vernissage: Giovedì 13 aprile ore 19:00

L’A/telier di Modica Alta

Si terrà dal 13 aprile al 31 maggio, presso L’A/telier di Modica Alta (via Pizzo n. 42) la bipersonale di scultura e pittura degli artisti Aldo Giovannini e Konrad Hofer. L’evento sarà inaugurato il 13 aprile alle ore 19:00. 



Aldo Giovannini nasce a Bologna nel '67. 

Artista polivalente forma un proprio percorso improntato sulla sperimentazione di diversi ambiti espressivi nella ricerca scultorea svincolata dai canoni accademici, nella messa in opera di installazioni interattive, nella progettazione e realizzazione di scenografie e arredi urbani  e nella produzione di oggetti di design. Ha operato soprattutto a Bologna, ma anche Firenze e Milano. Trasferitosi da alcuni anni in Sicilia, il suo lavoro si è sviluppato tra Catania, Noto, Modica e Siracusa, dove si è stabilito in modo permanente aprendo un suo atelier di scultura.




Konrad Hofer è nato nel 1928 a Langenau, nell'Emmental.

Fin da piccolo la sua grande passione era la pittura. Nel 1949 si trasferisce a Basilea.

Nei primi anni della sua carriera ricevette molte borse di studio che gli permisero di dipingere senza doversi dedicare ad altra attività. Trascorse sempre lunghi periodi in Provenza, dove possedeva una casa per le vacanze; questi paesaggi ebbero una forte influenza sulla sua pittura. La tecnica pittorica: principalmente a olio, - acrilico e inchiostro, disegni e bassorilievi in legno.Ha avuto innumerevoli mostre in varie gallerie e grandi commissioni per opere d'arte su edifici (murales, vetrate, mosaici e rilievi in legno o metallo o pietra).

È morto nel 2006 dopo una lunga malattia. 




L’A/TELIER
NON LUOGO DI SITUAZIONI E CONTEMPORANEITÁ

Via Pizzo 42, 97015 MODICA
+39 333 7296148 - Wathsapp 0041788807174 - info@lateliermodica.it

giovedì 6 aprile 2023

Catalysis. Alla Fabbrica Eos Gallery di Milano, la mostra personale dell'artista Sonja Quarone, a cura di Ivan Quaroni.

 


Catalysis

mostra personale 
di
Sonja Quarone

A cura di Ivan Quaroni

20 aprile - 20 maggio 2023
Inaugurazione: Giovedì 20 aprile, dalle ore 18:30

Fabbrica Eos Gallery, Milano



Fabbrica Eos Gallery di Milano (Viale Pasubio, angolo via Bonnet) presenta, dal 20 aprile al 20 maggio 2023, la mostra personale di Sonja Quarone, artista che indaga da anni la trasformazione, alludendo alla natura instabile di tutte le cose e alla loro intrinseca adattabilità al cambiamento.


Attraverso la resina, suo materiale d’elezione, Quarone realizza sculture e installazioni caratterizzate da una sorta di tensione motoria, come se fossero fatte di materia viva e vibrante. Dalla fascinazione per un’iconografia classica alla rilettura in chiave pop, attraverso un percorso che "fotografa", in senso lato, il processo di mutamento che è proprio di tutte le forme vitali.

Curata da Ivan Quaroni, l’esposizione Catalysis sarà inaugurata giovedì 20 aprile a partire dalle ore 18.30, alla presenza dell’artista. Il percorso espositivo comprende una quindicina di opere inedite di recente produzione.





«Della resina - spiega Ivan Quaroni - Sonja Quarone conosce ogni aspetto, ogni sfumatura, ogni applicazione, dagli usi comuni nel campo dell’architettura e dell’arredamento a quelli, più personali e sperimentali dell’arte. Su questa conoscenza, su questa téchne che è una forma di perizia insieme manuale e intellettuale, si fonda tutta la sua recente indagine artistica, una ricerca che coinvolge non solo gli aspetti plastici e cromatici della resina, ma anche quelli dinamici. La resina è un materiale viscoso capace d’indurirsi a caldo o a freddo, ed è proprio nella fase di transizione dallo stato fluido a quello solido, che sta il segreto dell’opera dell’artista».

Partendo da un oggetto, che solitamente corrisponde alla riproduzione in scala di una statua antica, come ad esempio la Nike di Samotracia, il Laocoonte vaticano, la Venere di Milo o il colossale Piede di Costantino dei Musei Capitolini, l’artista opera una trasfigurazione aerodinamica, secondo una procedura per certi versi mutuata dalla tradizione dadaista e surrealista, ma che approda poi a esiti quasi futuristi. Come in una galleria del vento, le sue figure sono riplasmate per effetto della velocità, della pressione e della temperatura di una forza fluidificante che si esplica in un dripping tridimensionale, mai casuale, esito di un lungo percorso di studio e ricerca.






L’esposizione, realizzata con il sostegno di Gobbetto, è accompagnata da un catalogo (progetto grafico e stampa RMT) con un testo critico di Ivan Quaroni e un ricco apparato iconografico. 

In contemporanea, la sede storica di Fabbrica Eos, in Piazzale A. Baiamonti n. 2, ospita la mostra personale di Francesco Tricarico, Don’t stop the paint, visitabile fino al 29 aprile 2023.


Da sempre a sostegno della cultura e delle sue diverse forme espressive, la resina Gobbetto trova voce anche applicata all’arte, accendendo ora le sculture di Sonja Quarone. Da oltre 60 anni al servizio dell’architettura, dell’arte e del design, Gobbetto dialoga negli anni con artisti e designer di rilievo internazionale, mettendo la propria esperienza nella lavorazione e nell’applicazione delle resine custom, con una varietà di palette colori, tonalità e texture che soddisfano qualsiasi estro creativo: segno dell’estrema originalità e duttilità delle resine Gobbetto. 


 
BIO
Sonja Quarone
 è nata a Vigevano nel 1972. Dopo la maturità ottenuta presso il Liceo Artistico, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Il corpo è il soggetto che ispira i suoi lavori e attesta i processi del cambiamento evolutivo nel percorso di crescita artistica, mentre l’esperienza di molti viaggi verso mondi lontani stimolano fortemente la sua fantasia creativa. Il suo materiale d'elezione è la resina; la studia, la conosce alla perfezione e la utilizza nelle sue opere d'arte. Un felice incontro concettuale e materico, che racchiude in sé il sapore rassicurante dell'antico e l'aspetto fresco e vivace del presente. Negli ultimi anni la ricerca costante di tecniche artistiche innovative la incoraggia a sconfinare nei territori dell’architettura e del design; è assidua la collaborazione con prestigiose aziende vicine al design ed alla decorazione da cui è chiamata a personalizzare con la sua arte sempre più raffinata, spazi interni ed esterni, integrando il suo lavoro a quello degli architetti e dei designers. Recentemente ha condotto alcuni workshop su tecnica e applicazione di nuovi materiali in arte e in architettura presso l’Accademia di Brera e il Politecnico di Milano.






INFO E CONTATTI

La mostra è visitabile da martedì a venerdì con orario 11:00-13:00 e 15:30-18:30, sabato su appuntamento.
Ingresso libero 
T. +39 02 6596532 - Email: info@fabbricaeos.it

mercoledì 5 aprile 2023

A NIGHT FOR HEROES. Concerto di beneficienza a favore del Centro CERCA e riCERCA dell'Ospedale San Raffaele di Milano, con la partecipazione straordinaria del cantante rock Willie Nile.

 


A NIGHT FOR HEROES: IL ROCK PER LA RICERCA

Il concerto di beneficenza di Willie Nile sosterrà l’attività di ricerca
per la diagnosi, la cura e la ricerca sulle malattie esofago-gastriche
dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Mercoledì 19 aprile 2023 dalle ore 20:00
Casa del Cardinale Ildefonso Schuster, via Sant'Antonio n. 5, Milano



Il 19 aprile 2023 a Milano, dalle ore 20.00, presso la Casa del Cardinale Ildefonso Schuster, in via Sant'Antonio n. 5, lo studio legale internazionale DWF LLP insieme agli sponsors, ITALO, Rothenberger, Ricordi Music School, Panino Giusto, Iqony Solar Energy Solutions, DMG MORI, Ca' di Rajo e Food & More, organizza un concerto di beneficenza per sostenere la causa del Centro Cerca e Ricerca per la Diagnosi, la Terapia e la Ricerca sulle patologie delle alte vie digestive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano diretto dai professori Riccardo Rosati e Ugo Elmore.

Protagonista della serata musicale sarà Willie Nile, il rocker di New York – ammirato da Pete Townshend, Lou Reed, Bono Vox e Bruce Springsteen – che si esibirà insieme al chitarrista blues Marco Limido e alla sua band. Il concerto sarà aperto dalle giovani promesse della Ricordi Music School.

Il concerto A Night For Heroes ha l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari a supportare l’attività dei ricercatori che sono i veri “eroi dei nostri giorni - commenta Michele Cicchetti, Managing Partner di DWF LLP in Italia. “L'obiettivo di noi tutti è quello di riunire, nel contesto di una serata di musica e intrattenimento, tante persone che, con interesse e passione, danno il loro contributo per la ricerca sulle malattie esofago-gastriche, patologie purtroppo in aumento nella civiltà occidentale. Ringrazio tutti gli sponsors presenti (e spero anche quelli che si uniranno a noi) che con il loro supporto fanno sì che le somme donate dai partecipanti siano interamente al servizio della ricerca. 
Più saremo e più possibilità avremo di aiutare la ricerca”.



Chiunque volesse partecipare e supportare il concerto con una donazione può trovare tutte le informazioni al seguente indirizzo https://centroesofagohsr.it

COME PARTECIPARE 

Donazione minima per la partecipazione: 150 euro. 
La ricevuta del bonifico servirà come biglietto di ingresso. 

Coordinate:

  • Ospedale San Raffaele S.r.l. Via Olgettina,60 - 20132 Milano
  • C.F. e P.IVA: 07636600962
  • c/o UNICREDIT S.p.A. - Filiale Largo F.Anzani, 13 - 00153 - Roma
  • Codice IBAN: IT55 V 02008 05364 000101974276
  • Codice BIC/SWIFT: UNCRITMMORR
  • Causale: "Sostegno [ricerca] Centro Esofago"
  • E-mail: centro.esofago@hsr.it



martedì 4 aprile 2023

GUSTO. Amarzo: Dal paese toscano di Colle di Val d'Elsa fin giù la Sicilia. Altri locali aderiscono al progetto "Eco-Friendly" in nome del riciclo e della sostenibilità, a cura di Marla Lombardo.

 

Qualcuno una volta ha detto: "Se vuoi cambiare il mondo, non puoi dormirci sopra."

Mai pensiero fu più azzeccato e condiviso, soprattutto dalla sottoscritta. Un esempio lampante e concreto l’ho riscontrato, infatti, in tre ragazzi…Cristiano Iozzi, Luigi Taglialavore e Francesco Bernardini che, mossi non soltanto per la loro passione del vino ma anche da principi in nome del riciclo e della sostenibilità, hanno dato vita alla loro azienda: Amarzo.

Questi sono i loro obiettivi: Sostenere il riciclo del vetro, salvaguardare l'ambiente e dare vita e lustro all'artigianato italiano conosciuto in tutto il mondo per la sua qualità ed eleganza!

Obiettivi che io personalmente condivido e rispetto e, con sincero entusiasmo, ho sposato la loro missione, portando Amarzo qui in Sicilia e coinvolgendo diversi locali che, con mente "aperta" ed una certa "sensibilità", hanno subito sposato il progetto. 

Eccomi con alcuni di loro...


Amarzo da Crudo











Prosit!
 Con i proprietari Paolo Messina e la Chef Claudia Conti





Amarzo da Norma Bistrot











Prosit!
Con la proprietaria Norma Gritti





***

TO BE CONTINUED...


Rubrica di Untitled Magazine, ideata e condotta da
Marla Lombardo 


***


Articolo precedente: 

"GUSTO. Amarzo. Quando riciclo e sostenibilità si coniugano con arte e design artigianale Made in Italy, a cura di Marla Lombardo."





Palms Spring. A Noto, ai Bassi Palazzo Nicolaci di Villadorata, in mostra le opere di Emilia Faro e Michela Palermo, a cura di Maria Chiara Di Trapani con Vincenzo Medica.

 


Nell’ambito della Rassegna “Percorsi di NOTOrietà 2023”curata da Studio Barnum contemporary,
con il patrocinio Assessorato alla Cultura del Comune di Noto 




Palms Spring
Emilia Faro | Michela Palermo
A cura di Maria Chiara Di Trapani con Vincenzo Medica
Dal 5 Aprile al 28 Maggio 2023
Inaugurazione: Mercoledi 5 aprile alle ore 18:00

Bassi Palazzo Nicolaci di Villadorata, Noto



Palme svettanti. Metafora di bellezza, eleganza, grazia, stabilità. Due artiste unite nella creazione di un racconto visivo carico di suggestioni oniriche. Alzare lo sguardo per seguire le linee di un esile tronco di palma e sentirsi tutt’uno nel movimento ondeggiante delle foglie mosse dal vento e aperte come un raggio di sole, è un gesto che riempie di stupore. Per la sua capacità di slanciarsi verso il cielo la palma si distingue per altezza e flessibilità e rappresenta un collegamento tra il terreno e il divino. 


 



Simbolo dell’unione di maschile e femminile, per il tronco dalla forma fallica, mentre foglie e frutti sono espressione di femminilità. È un albero storicamente divinizzato sia dagli indiani e dagli arabi, e nell’antica simbologia del Cristianesimo rappresenta il martirio, la vittoria, dell’ascesa, della rinascita e
dell’immortalità. L’ esposizione, presenta due sguardi femminili per raccontare con medium artistici differenti questo albero dai forti significati simbolici. Emilia Faro, si esprime attraverso la tecnica dell’acquerello, il video e la scultura. Da lungo tempo interpreta con forme sempre diverse i dettagli di questo albero dando vita ad un palmeto dalle cromie nei toni del blu e del rosa intenso, che riportano alla mente i versi del Cantico dei cantici, in cui la bellezza della donna amata viene descritta con l’immagine della palma: «La tua statura è slanciata come una palma e i tuoi seni sembrano grappoli. 


L’artista di origine siciliana, inizia la sua riflessione durante la moria causata dal punteruolo rosso. Realizza il video A Palm of Victory I shall wear (2013) dal titolo di un Gospel americano dei primi del Novecento. Scorrono  frame di un albero che si sovrappone fino a diventare un tutt’uno con una figura femminile dai lunghi capelli: il vento la scompiglia e flette ma non la può spezzare perché dentro di sé la donna-palma ha una forza infinita. Completa il ciclo di opere la serie Volcanic plants: un giardino immaginifico di piante succulente della macchia mediterranea realizzate con la sabbia vulcanica nelle tonalità e sfumature d’indaco, nero e rosa, colori simbolo di “forza creativa, fertilità e rinascita”. 





In dialogo le polaroid e le stampe fotografiche ai sali d’argento di Michela Palermo. Le sue immagini sono il risultato di una ricerca dove la matericità della fotografia analogica diviene strumento narrativo di paesaggi interiori e visioni senza tempo. La fotografia diventa scrittura personale: interessata al processo di creazione di libri d’artista, l'artista crea opere capaci di rileggere con nuove prospettive il suo archivio fotografico. Presenta qui in frammenti, immagini che raccontano geografie ricche di contrasti nella luce, in cui il paesaggio umano e naturale si fondono l’uno nell’ altro. “Ciò che chiamiamo passato è in qualche modo simile a ciò che chiamiamo estero. Non è una questione di distanza, è il passaggio di un confine” (Chris Marker).


La pellicola sembra fissare cosi un sentimento di saudade, di mancanza per luoghi attraversati e mai appartenuti. Oltre gli squarci del bianco e nero, le sfumature di grigio aiutano a rendere meno definiti i lineamenti, a sgranare e lasciare lo spazio per dubbi, sogni e domande. Con sguardo sofisticato lo stile di Michela Palermo riesce a cogliere il quotidiano, una statua monumentale e il ritratto dai lineamenti non definiti, come attimi senza tempo, carichi di suggestioni e intensità. Palms Spring si presenta come sintesi
di due percorsi artistici capaci di cristallizzare nelle loro opere poesia e bellezza quotidiana con un’attenzione al flusso del tempo e al riposo degli oggetti.

- Maria Chiara Di Trapani -