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lunedì 29 aprile 2019

Kà ‘d-Mezanis. Dopo i lavori di restauro, lo storico edificio di Rueglio è finalmente pronto ad assumere il ruolo di polo culturale del paese e della Valchiusella.


Cerimonia di inaugurazione
Sabato 4 maggio 2019 ore 17:00

Interamente restaurato, lo storico edificio denominato “Kà ‘d-Mezanis”, apre i suoi battenti al pubblico, pronto ad assumere il ruolo di polo culturale del paese e della Valchiusella, ospitando attività didattiche per le scuole, laboratori artistici, mostre e convegni.


Alla fine di un intervento di capillare restauro cominciato nel settembre del 2017, è finalmente pronto per l’inaugurazione lo storico edificio che da inizio ‘400 caratterizza il centro dell’abitato del paese di Rueglio, nel cuore della Valchiusella.
Finanziati con i fondi del programma “6000 campanili” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”, i lavori di recupero dell’edificio hanno permesso di riportare alla luce in tutto il loro splendore gli affreschi che decorano gran parte degli ambienti interni, e di rendere fruibili gli spazi di servizio, originariamente a destinazione rurale, del piano terreno e del sottotetto.

La struttura, destinata ad ospitare attività didattiche per le scuole, laboratori artistici, mostre e altri eventi, dispone ora di una sala convegni da 50 posti, due camere con servizi completamente attrezzate, una saletta di lettura (che custodirà la collezione di libri lasciata da Dilma Formento) e due spazi espositivi, che ospiteranno da subito una rassegna di opere di artisti e artigiani locali.
La cerimonia di inaugurazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Filarmonica Ruegliese, la Biblioteca Comunale P.C. Vignot e la locale Pro Loco, vedrà la partecipazione del gruppo folcloristico “I Virulit”, della coreografa e ballerina Laura Scaringella e delle ballerine Elisa Grassi e Rebecca Trabetti.

Presenzieranno, affiancando il Sindaco di Rueglio Gabriella Laffaille, Mercedes Bresso (Eurodeputata), Nino Boeti (Presidente del Consiglio della Regione Piemonte), Alberto Avetta, (Presidente ANCI Piemonte), Marco Bussone, (presidente UNCEM Nazionale), Angela Maria Farruggia (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino), Paolo Bovo (Architetto, Direttore Lavori del restauro di Kà ‘d-Mezanis), Roberta Teresa Subrizi (Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Vistrorio, partner del progetto didattico), Luigi Somenzari (Fondazione CRT – cofinanziatrice del progetto dei laboratori didattici), Giuliano Canavese (Presidente dell’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, al quale Rueglio aderisce con la Kà ‘d-Mezanis) e Sergio Pistone (Direzione Nazionale del Movimento Federalista Europeo).

Nel corso della giornata sarà possibile acquistare una cartolina da collezione (stampata in edizione limitata) che riporterà l’annullo filatelico ufficiale della giornata inaugurale. 







Comune di Rueglio
Contatti
+39 0125.78.01.26
affarigenerali@comune.rueglio.to.it
Gabriella Laffaille – Sindaco
+39 334.16.55.172
sindaco.rueglio@libero.it



sabato 20 aprile 2019

“Un friccico ner core” . Alla Galleria Cabaret Voltaire di Roma, l'aperitivo d'arte dedicato al poeta ZANAZZO.


Aperitivo “Un friccico ner core” 
USI, COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO ROMANO

Martedi 23 Aprile 2019, ore 18:30

Un evento unico dedicato al poeta ZANAZZO. 
Con il Trio Monti e uno storico dell’arte che ci accompagneranno in un viaggio attraverso gli usi, i costumi, i pregiudizi, e le canzoni del popolo romano.
Storie e racconti di una delle più belle città del mondo.

Dopo lo spettacolo aperitivo a buffet e ottimi vini e birre. 
 
***
INCONTRO+ BUFFET+DRINK
Quota partecipazione €15,00

* Prenotazione obbligatoria

Galleria Cabaret Voltaire
Via Panisperna 87, Rione Monti, Metro Cavour


Per ulteriori info e prenotazioni
3924848772


Francesco Iacono espone a Palazzo Labisi di Comiso. L’artista vittoriese presenta “Percorsi”, opere dal 1978 al 2018.


PERCORSI
Francesco Iacono

Dal 27 aprile al 26 maggio 2019
Inaugurazione: Sabato 27 aprile ore 19:00

 Palazzo Labisi, Comiso


Mostra di Francesco Iacono a Palazzo Labisi, a Comiso. L’artista vittoriese propone, tra le mura del palazzo nobiliare ottocentesco, la sua “antologica” dal titolo”Percorsi”. Si tratta di circa 150 opere (oli, pastelli, grafiche, sculture) che raccontano il suo percorso artistico dal 1978 al 2018. Tra le opere di spicco, i quadri ad olio realizzati con le mani, senza l’ausilio di pennelli, che hanno connaturato la sua produzione artistica fino agli inizi degli anni 2000, ma anche sculture, medio-rilievi in bronzo, installazioni. La mostra, organizzata dall’associazione “Arteinsieme”, sarà inaugurata il 27 aprile, alle 19. Resterà aperta fino al 26 maggio.
Si tratta della seconda volta di “Arteinsieme” a Palazzo Labisi, aperto per la prima volta nel dicembre 2018, con una collettiva dedicata a Gesualdo Spampinato. L’edificio, di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari, è stato di recente affidato alla gestione del comune, per tre anni. La mostra è stata realizzata con il patrocinio del comune di Comiso.


Francesco Iacono si racconta: «Nel 1978, durante il servizio militare, avevo comprato una tela, ma non avevo i pennelli. Cominciai ad utilizzare i colori con le mani: un esperienza fantastica perché esse permettono di entrare in sinergia con la materia pittorica. Con le mani ho anche plasmato l’argilla delle mie sculture».  In un’altra fase della sua esperienza artistica, più recente, Francesco Iacono si è dedicato allo studio degli spazi, dell’universo e del suo mistero. Nel corso della sua carriera artistica ha realizzato anche alcune installazioni artistiche: memorabile quella con “fagotti di stoffa”, realizzata nel 2006 sul bagnasciuga della spiaggia di Scoglitti e dedicata al tema dei migranti. Al suo attivo, anche numerose mostre e riconoscimenti: la prima mostra venne realizzata nel 1980 al Palazzo della Provincia. Poi espone a Palermo, Castelvetrano, Licata, Bologna. Nel 1994 gli venne conferita la medaglia d’argento al secondo Festival Internazionale della pittura contemporanea di Sanremo; nel 1996, alla quarta edizione, ottenne la medaglia d’oro, premio della critica Cesare Orvieto. Nel 1997, ha esposto alla rassegna Regionale di pittura e scultura dei grandi maestri siciliani Assoro Arte. Ha esposto anche in Francia, al 12° Salone Internazionale d’Arte nell’Abbazia di Saint-Arnoul a Crèpy en Valois ed al Museo Arkansas Art Center, presso la città di Little Rock (U.S.A.), nel 1999. Nel 2001 ha realizzato dei collage dedicati alla strage delle Torri Gemelle: alcuni di essi saranno ora esposti a Palazzo Labisi. Nel 2002, una sua antologica dal titolo Groviglio di sentimenti venne presentata a Palazzo Spadaro di Scicli. È del 2009 un’installazione al Castello di Donnafugata, sul tema dell’”Esodo”, dedicata all’immigrazione. Nel 2011 ha ricevuto il premio Grappolo d’Oro e Garofano d’Oro durante la Fiera Emaia, nella sezione speciale di arti figurative, pittura e scultura. Nello stesso anno, è stato presente all’International Art Biennale di Malta, ottenendo un riconoscimento speciale per la pittura e per la scultura. «L’arte visiva è quell’espressione capace di rendere partecipi tutti gli esseri umani, a prescindere dalla lingua parlata. Nelle mie mostre all’estero, ho potuto sperimentare il dialogo con i visitatori non con le parole, ma con il messaggio trasmesso dalle opere».



Si potrà visitare la mostra tutti i giorni, tranne martedì, dalle 18 alle 20,30, fino al 26 maggio.





LXIII Premio Basilio Cascella 2019. Le opere selezionate di pittura e fotografia.


“Una società capitalista e consumistica divora le immagini.
(...) Se potrà esserci un modo migliore per permettere al mondo reale di includere in sé quello delle immagini, esso richiederà un'ecologia non soltanto delle cose reali ma anche delle immagini stesse”.
- Susan Sontag -


Torna il Premio Basilio Cascella, dal 1955 uno dei Premi d'Arte tra i più prestigiosi d'Italia. In esposizione opere fotografiche e pittoriche di più di 30 talenti delle arti visive, finalisti della LXIII edizione 2019 e sarà ospitata nella sede Micoperi di Ortona (CH).
Tema del LXIII Premio Basilio Cascella 2019: Avidità.
Sede: MICOPERI, c.da Tamarete, Ortona (CH).
Vernissage: giovedì 25 aprile, ore 11.00.
Periodo: dal 25 aprile al 25 maggio 2019.
Orari: dal lunedì al sabato ore 16-19 e domenica ore 11-13 e 16-19.
A cura di: Associazione Culturale Atlantide.
Autori: Giampiero Abate; Simone Anticaglia; Fabiana Belmonte; Norma Carminati; Marco Casalvieri; Davide Civitarese; Ileana Colazzilli; Selene Crezzini; Alain Cristiano Ferraris; Luigina Luzii; Teresa Luzii; Andrea Ranieri; Luisa Valenzano, Lucia Boccalone, Francesco Di Giovanni, Catia Di Mieri, Carmine Esposito, Sergio Giannotta, Valentina Loffredo, Simonetta Marchesi, Gianni Mazzesi, Dafne y Selene, Bitru Sitri, Valerio Spisani, Marcello Vigoni, Stefano Cesaroni, Silvia Compagnoni, Elisa Crostella, Davide Di Fonzo, Veronica Liuzzi, Alessandro Passerini.



giovedì 18 aprile 2019

“Piero Guccione: un silenzio che si fa luce", alla Galleria Lo Magno di Modica in mostra le grafiche ed i pastelli del maestro di Scicli, a cura di Giuseppe Lo Magno.


 “Piero Guccione: un silenzio che si fa luce"
a cura di Giuseppe Lo Magno

5 maggio - 28 gugno 2019
Vernissage: 5 maggio 2019 ore 19:00 

LO MAGNO artecontemporanea
Modica



«Oggi si considera Guccione, giustamente, il maggior pittore italiano vivente, ma altrettanto giustamente egli va anche considerato, e da almeno trent’anni, il nostro più grande litografo». Così Guido Giuffré, critico e storico dell'arte, interprete raffinato dell'arte del Novecento, concludeva nel 2000 la presentazione di una mostra di grafica di Piero Guccione. Alla grafica e ai pastelli dell’artista di Scicli la Galleria Lo Magno dedica un’interessante mostra dal titolo “Piero Guccione: un silenzio che si fa luce", a cura di Giuseppe Lo Magno. L’iniziativa è tra le prime in Italia dedicata al maestro recentemente scomparso. La mostra, organizzata in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione di Roma, sarà inaugurata negli spazi espositivi di via Risorgimento 91-93 domenica 5 maggio - anniversario della nascita dell’artista - alle ore 19.00. Saranno esposte acqueforti, acquetinte, puntesecche, litografie, serigrafie, realizzate tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Duemila, parallelamente ai dipinti a olio.


Il percorso espositivo, come scrive il critico d’arte Paolo Nifosì nel catalogo della mostra, comprende «le Attese di partire (fine anni sessanta e inizi degli anni settanta), una serie di litografie in cui le geometrie degli interni di un aeroporto organizzano e strutturano una luce metafisica, i riflessi sulla Volkswagen, del 1973, in una cartella di quattro acqueforti, in cui il riferimento è sia Roma che Scicli; acqueforti molto elaborate di fitte trame, con un lavoro di bulino da orafo, in cui gli inchiostri di una grafica antica hanno un che di corposo e di denso per raccontare la civiltà urbana, quella raccontata qualche anno prima anche nei giardini e nelle siepi, e quella siciliana nel racconto del Paese rosso di Scicli in cui sono compresenti i simboli della chiesa Madre e il tabellone elettorale della falce e martello nella collina di San Matteo, e la scoperta del cielo, delle nuvole in un notturno in cui appare la pallida traccia della luna (forse l’unica immagine in cui Guccione ha reso la luna di notte); le interpretazioni litografiche sul Baltico di Friedrich in una cartella del 1981, gli ibischi degli anni settanta, il miniaturistico e tesissimo Cuore freddo del mare, fatta per il Metropolitan di New York, la Pietà di San Pietro resa con un sicuro e immediato segno in un campo rosso-arancio».



Il catalogo della mostra conterrà testi di Paola Guccione, figlia dell’artista e presidente dell’Archivio Piero Guccione; il critico Paolo Nifosì, Giuseppe Iannaccone (proprietario della omonima collezione), il gallerista Giuseppe Lo Magno e una lettera dello scrittore Gesualdo Bufalino, pubblicata nel volume “Piero Guccione. I colori del mare” (Electa, 1995). La mostra è realizzata con il contributo del centro acustico Sento (main sponsor), dell’azienda vitivinicola Planeta e dell’Antica Dolceria Bonajuto. La mostra potrà essere visitata fino al 28 giugno, da martedì a sabato, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.



Info e contatti
LO MAGNO artecontemporanea
via Risorgimento 91/93 – Modica (Rg)
tel 0932 76 31 65
info@gallerialomagno.it


mercoledì 17 aprile 2019

PINA TODAY. Perugia rende omaggio a Pina Bausch, l’artista che ha trasformato il linguaggio della danza e dello spettacolo dal vivo.


Andres Neumann, Graziano Graziani, Raffaella Giordano, tre film-documentari e la riproduzione della NELKEN–Line nel centro storico della città: dal 5 al 20 maggio, tra dialoghi, cinema e performance, si celebra la grande danzatrice e coreografa.

Un progetto a cura di HOME Centro Creazione Coreografica e Teatro Stabile dell’Umbria nell’ambito della rassegna multidisciplinare Smanie di Primavera


Si terrà a Perugia, nel mese di maggio 2019, il progetto PINA TODAY dedicato all’artista Pina Bausch, ideato e realizzato da HOME Centro Creazione Coreografica e dal Teatro Stabile dell’Umbria, nell’ambito di Smanie di Primavera, rassegna multidisciplinare che lo Stabile umbro dedica alla ricerca, alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena.
PINA TODAY, attraverso cinque appuntamenti dal 5 al 20 maggio (ad ingresso libero), vuole rendere omaggio, a 10 anni dalla scomparsa, ad una delle figure più rivoluzionarie e significative nel panorama mondiale della danza contemporanea, del teatro-danza e delle arti dello spettacolo.
Gli incontri in programma, tra dialoghi, docu-film e performance, rappresentano inoltre l’occasione per il pubblico di avvicinarsi non solo al mondo della Bausch ma anche a quello dell’arte coreutica in generale. Il progetto, infatti, segue uno degli intenti primari di HOME Centro Creazione Coreografica (la prima residenza artistica in Umbria dedicata alla danza nata nel 2018 e diretta da Valentina Romito/Associazione Dance Gallery): costruire un luogo di ricerca, di scambio e riflessione fornendo al pubblico gli strumenti per orientarsi nelle traiettorie e nei territori della danza.


Si comincia domenica 5 maggio con l’evento JOIN! The NELKEN–Line che coinvolgerà studenti di danza, professionisti, dilettanti e appassionati nel ricreare la celebre “camminata” di Pina Bausch per le strade della città, per un’esperienza immersiva nella coreografia più emblematica della Bausch. Anche Perugia, quindi, aderisce al progetto della Pina Bausch Foundation che invita a danzare "The NELKEN-Line", una delle sue sequenze più famose, tratte dallo spettacolo “Nelken” del 1982, in cui semplici ma precisi gesti raccontano l’avvicendarsi delle quattro stagioni mentre i danzatori procedono in fila indiana. La NELKEN-Line sarà riprodotta il 5 maggio, dai cittadini che hanno aderito alla chiamata, nel centro storico di Perugia con partenza dai Giardini Carducci alle ore 16. È prevista la realizzazione di un video che sarà inviato alla Fondazione Pina Bausch e pubblicato insieme agli altri già realizzati in tutto il mondo.  



Sabato 11 maggio, al Teatro Morlacchi alle ore 17.30, “In cerca del gesto: la vita nel teatro danza di Pina Bausch”, incontro con Andres Neumann, professionista dell’industria creativa e culturale e  produttore con un’esperienza di quasi mezzo secolo nel campo degli scambi culturali internazionali, è stato co-produttore di tre opere di Pina Bausch e tuttora continua la sua storica collaborazione con il Tanztheater Wuppertal. L’appuntamento, ideato e condotto da Carla Di Donato, è volto a riscoprire la contemporaneità assolutamente vitale dell’opera di Pina Bausch attraverso la visione e l’analisi di un percorso ragionato di documenti inediti o rari provenienti dall’Archivio Andrés Neumann, introdotti, commentati e dialogicamente investigati dal duo Neumann-Di Donato.
Carla Di Donato, studiosa, giornalista e dottore di ricerca in Arti dello Spettacolo, è curatrice per HOME e il Teatro Stabile dell’Umbria del progetto formativo “Il corpo che danza”, giunto quest’anno alla terza edizione e che vedrà il suo terzo appuntamento nell’incontro con Neumann.


Lunedì 13 maggio, alle ore 21 al Cinema Postmodernissimo, la proiezione del documentario “Pina Bausch a Roma” (durata 58’, anno 2016), con la regia di Graziano Graziani, produzione Riccione Teatro e Archivio Teatrale Andrés Neumann/Il Funaro Centro Culturale (Pistoia).
Il film ripercorre l’esperienza di Pina Bausch nella città eterna a cui dedicò due spettacoli indimenticabili, Viktor (1986) e O Dido (1999). Attraverso un intreccio di preziose testimonianze - da Matteo Garrone a Mario Martone, da Vladimir Luxuria a Ninni Romeo, da Leonetta Bentivoglio a Andrés Neumann, da Maurizio Millenotti a Claudia Di Giacomo fino alla famiglia rom Firlovic - riemerge così la Roma insospettabile di Pina Bausch, una città autentica e assolutamente anticonvenzionale. A seguire, l’incontro con Graziano Graziani in dialogo con Carla Di Donato.

Domenica 19 maggio, alle 21 al Teatro Morlacchi, l’incontro con la danzatrice, coreografa e attrice Raffaella Giordano, condotto da Carla Di Donato. L’appuntamento, il quarto della rassegna “Il corpo che danza”, si terrà al termine dell’ultima creazione della Giordano “CELESTE Appunti per natura”. Il 20 maggio l’artista curerà una masterclass gratuita per danzatori e studenti avanzati, presso la sede Home/Dance Gallery a Perugia (ore 11-14).


Ultima tappa di PINA TODAY, lunedì 20 maggio, al Cinema Postmodernissimo con la proiezione di due film. Alle ore 18.30 “Les Reves dansant - Sui passi di Pina Bausch” (2010, durata 1h 29’) di Anne Linsel e Rainer Hoffmann. Nel 2009 Pina Bausch, qualche mese prima di morire, decide di riprendere il suo famoso spettacolo Kontakthof non più con la sua compagnia, ma con un gruppo di adolescenti tra i 14 e 18 anni che non sono mai saliti in scena e che non hanno mai danzato. Dopo alcuni mesi l’esperienza ha cambiato il loro sguardo sulla danza, ma anche sulla loro quotidianità, rinforzando i legami affettivi e di fiducia. 

 
Alle ore 21 “Pina” (2011, durata 1h40’), documentario diretto da Wim Wenders.
Quello che doveva essere il primo film d’autore con Pina Bausch, è diventato dopo la sua improvvisa scomparsa (30 giugno 2009) un film su e per Pina. “Ogni volta che vedo una sua coreografia, anche per la centesima volta, – dice Wim Wenders – re-imparo che custodiamo un tesoro nel nostro corpo: la capacità di esprimerci senza parole. E quante storie possono essere raccontate senza una sola frase”.

Il 1 maggio a Solarino è Festa... Con la "Colazione del Contadino" ed il "Pranzo del Lavoratore".


Mercoledì 1 maggio 2019 dalle ore 08:00 alle 15:00
 con
"La Colazione del Contadino"
e
"Il Pranzo del Lavoratore"

Arriva anche a Solarino la Festa del 1 Maggio... E da bravi lavoratori quali siamo ci apprestiamo a passarlo insieme a voi, cercando di offrirvi, come sempre, un luogo confortevole per trascorrere qualche ora con un bel calice di vino ed un piatto succulento.

La festa inizia alle ore 8:00 e si potrà gustare la "Colazione del Contadino" con mescita della ricotta e degustazione di ricotta con il siero e pane casareccio, piatti della cucina tradizionale come formaggio, uova, olive e scacciate.

Si continua poi alle ore 13:00 con il "Pranzo del Lavoratore" con una deguatazione di 3 tipi di pasta e calice di vino.



PROGRAMMA
⬇️⬇️⬇️

Ore 8:00 ➡️ “La colazione del Contadino”

Preparazione e degustazione Ricotta fresca
Pane
Formaggi
Olive
Uova
Scacciate

Vino 🍷


Ore 13:00 ➡️ "Il Pranzo del Lavoratore"

10 EURO 🍽
Degustazioni di pasta tipica
3 tipi di pasta + bevanda

Menù completo 20 euro

☎️ info e prenotazioni
3398474237