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sabato 4 luglio 2020

GUSTO. Al Ristorante Ostaria di Siracusa, da "peccatrice affamata", la mia idea di paradiso quando si esce per un aperitivo o per cenare.


"Tutta la storia umana attesta che la felicità dell’uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, 
dipende molto dal cibo."
- Lord Byron -




La mia idea di paradiso quando si esce e si va in qualche locale per un aperitivo o per cenare, è un concetto abbastanza semplice: mangiare bene e di qualità, magari con piatti dai sapori unici che sorprendono il palato ed i sensi, dai gusti veri e sopraffini, accompagnando il tutto con dell’ottima compagnia e della musica che accarezza l’atmosfera.
Ed è così che ho trascorso la mia paradisiaca serata di giovedì 2 luglio presso il Ristorante Ostaria di Siracusa, dove ogni giovedì, per tutto luglio, si svolge "Atmosfere Jazz Live", un 
format che combina  insieme ottimo cibo e musica jazz dal vivo.




Si può fare solo aperitivo accompagnato da un tagliere di finger food ed un bicchiere di ottimo vino o un cocktail, o prenotare solo per la cena. Io, essendo una "peccatrice affamata", ho fatto entrambi, ed è stata un'ottima scelta.


APERITIVO- FINGER FOOD
Supplì cacio e pepe, mozzarellina di fior di latte impanata e fritta, focaccia home made, lievitata 24 ore,
con roast-beef e salsa tonnata e un mini burger.


La cena, dal primo al dessert, è stato un racconto di materie prime eccellenti, un tripudio di raffinatezza dei sapori e purezza del gusto che, una volta assaggiati, è difficile non diventarne altamente dipendenti.
Indimenticabili il Carpaccio di Manzo affumicato, dove il sapore dei fichi freschi esalta quella gradevole affumicatura che si svela pienamente poi nella carne ed il dessert Semifreddo alla Mandorla con pesche bagnato dal Moscato di Siracusa.

Spaghettoni all'aglio nero, burrata e alici

Tartare di Filetto di Manzo al coltello, maionese allo yogurt bio, melone e sedano

Carpaccio di Manzo affumicato con fichi e balsamico tradizionale di Modena

Carpaccio di Manzo affumicato con fichi e balsamico tradizionale di Modena

Carpaccio di Manzo affumicato con fichi e balsamico tradizionale di Modena

Fragole e Panna 2020

Semifreddo alla Mandorla con pesche e salsa al Moscato di Siracusa



Via Giovanni Battista Perasso, 10 - 12
Siracusa

Per info e prenotazioni
Telefono: 0931 090740
• Christian +39 3207230425
• Simone +39 3899104017


PROSIT!


Felice di condividere con voi questa mia esperienza di "Gusto" all'insegna della convivialità e del relax dove mi  sono sentita gradevolmente a mio agio e l'ospitalità dedicatami è stata squisitamente impeccabile ed apprezzata.




Rubrica di Untitled Magazine, ideata e condotta da
Marla Lombardo 

mercoledì 17 aprile 2019

Il 1 maggio a Solarino è Festa... Con la "Colazione del Contadino" ed il "Pranzo del Lavoratore".


Mercoledì 1 maggio 2019 dalle ore 08:00 alle 15:00
 con
"La Colazione del Contadino"
e
"Il Pranzo del Lavoratore"

Arriva anche a Solarino la Festa del 1 Maggio... E da bravi lavoratori quali siamo ci apprestiamo a passarlo insieme a voi, cercando di offrirvi, come sempre, un luogo confortevole per trascorrere qualche ora con un bel calice di vino ed un piatto succulento.

La festa inizia alle ore 8:00 e si potrà gustare la "Colazione del Contadino" con mescita della ricotta e degustazione di ricotta con il siero e pane casareccio, piatti della cucina tradizionale come formaggio, uova, olive e scacciate.

Si continua poi alle ore 13:00 con il "Pranzo del Lavoratore" con una deguatazione di 3 tipi di pasta e calice di vino.



PROGRAMMA
⬇️⬇️⬇️

Ore 8:00 ➡️ “La colazione del Contadino”

Preparazione e degustazione Ricotta fresca
Pane
Formaggi
Olive
Uova
Scacciate

Vino 🍷


Ore 13:00 ➡️ "Il Pranzo del Lavoratore"

10 EURO 🍽
Degustazioni di pasta tipica
3 tipi di pasta + bevanda

Menù completo 20 euro

☎️ info e prenotazioni
3398474237

sabato 3 giugno 2017

Fair Play. Sonorizzazione sociale. Al via la IV edizione della kermesse musicale con l'artista Marla Lombardo come Madrina d'eccezione.

FAIR PLAY. SONORIZZAZIONE SOCIALE
>>> Giornata dedicata alla libera espressione <<<

Domenica 4 giugno 2017 ore 18:00

Fair Play is back in town!!!



Domenica 4 giugno 2017, a partire dalle ore 18, presso la Villa Comunale di Floridia si terrà la kermesse musicale "Fair Play. Sonorizzazione sociale". Madrina d'eccezione sarà l'artista Marla Lombardo.
La manifestazione, giunta alla sua IV edizione, è organizzata dal Comitato Necessario Musicisti Floridiani e come ogni anno riunisce i migliori talenti con generi e stili musicali diversi: dal rock all’elettronica, dal jazz al funky e alla musica indipendente.

Fair Play è anche Arte con l'estemporanea di pittura del Maestro Nunzio Papotto e il progetto fotografico "RITRATTIamo il CERCHIO" del fotografo Salvo Fronte.

Con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza, non mancheranno, infine, momenti di dialogo e di confronto inerenti l'Arte in generale, e la musica in particolare, in relazione al territorio e alle risorse, con interventi diretti da parte dei musicisti partecipanti la kermesse.
 
Da sinistra: Valeriano Adorno, Marla Lombardo, Salvo Zappulla


Artisti e Band che si esibiranno durante la serata


Ambra Rockess
Luigi Bonora
Seby Carrubba
Eliamo
Fourth Dimension 
Half Time
Jazz Lab Alura di Fred Casadey
Kiss At Chew
Monkey
Oblio
StereoPlay
Tarumbò (FunkyBand)
Triskell
William Wilson


SPONSOR

QveniQva
Costa Occhiali 1959
B&B Tarì


giovedì 3 novembre 2016

Noto, ultima settimana per l’Alto Antiquariato siciliano.

Da oltre due mesi il Museo Civico di Noto, sito in pieno “miglio d’oro” ospita la mostra “Alto Antiquariato di Sicilia” di Claudio Fayer – Sere al Museo, a cura di Vincenzo Medica per Studio Barnum, con il coordinamento di Rosario Miano e Federico Fayer. L’evento, realizzato grazie al Patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con la partecipazione della Soprintendenza Archeologica di Siracusa, ha catalizzato, nella seconda parte dell’estate netina ed in questo primo scorcio di autunno, la proposta artistica-culturale della città.
L’altissima qualità degli oggetti in esposizione, pezzi unici provenienti da tutta la Sicilia che raccontano le storie delle case dei nostri antenati, ha davvero caratterizzato tutta la Mostra. Manufatti di straordinaria fattura, intarsi e dorature testimonianze di creatività ed abilità nel trattare e trasformare la materia prima non per un mero oggetto d’arredo, se pur utile ed importante, ma come vere e proprie opere d’arte. Un esempio: la splendida coppia di candelabri del settecento, in bronzo dorato al mercurio con tronco in opalina, arrivati solo qualche giorno fa direttamente da una famiglia di principi siciliani. La mostra oggi, ad inizio del nuovo mese, volge al termine.
 
Sono orgoglioso di aver potuto realizzare in questo spazio prestigioso, già dedito all’arte antica, una mostra di opere esclusive d’arredamento storico, selezionate da Claudio Fayer – ha commentato Vincenzo Medica, ideatore e curatore della mostra (nella foto con Fayer)-. Da parecchio tempo era in progetto una nostra collaborazione finalizzata a questa esposizione, che sta riscuotendo parecchia attenzione e curiosità, per la grande precisione e ricchezza di dettagli, per la diversità di stili ed essenze proposte, per le patine, per le lavorazioni, per le tecniche di restauro, le epoche di realizzazione, la provenienza dei mobili. Inoltre la soddisfazione di aver riaperto al pubblico, grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto, questo luogo museale chiuso da tre anni”. 
 
 
Dopo la proroga concessa a fine settembre per l’importante afflusso di visitatori e dunque i consensi raccolti, chiuderà i battenti il prossimo  6 novembre, siamo certi ripagando in pieno gli ulteriori forzi profusi dall’organizzazione, in primo luogo di Claudio Fayer, cuore, anima e cervello, e di Vincenzo Medica, mente e braccia instancabili per quasi tre mesi. L’Alto Antiquariato esclusivamente siciliano messo in mostra ha proposto pezzi dal 1600, nello specifico due colonne provenienti da un collezionista di Messina, sino a tempi relativamente più recenti con chiffonier, specchi, consolle, letti, quadri, ed anche opere di artisti contemporanei come lo straordinario Dino Cunsolo, che rende lustro a quella che può definirsi la figura più alta di artista-artigiano, che da del “tu” alla materia sino a plasmarla a suo piacimento. Visitare la Mostra di Alto Antiquariato di Sicilia, sere al Museo di Claudio Fayer è dunque un’esperienza per gli occhi ed un esercizio di memoria storica collettiva dell’essere innanzitutto siciliani, figli di una terra prolifica di artigiani-artisti, di mobilieri-scultori, di maestri ai quali nulla era celato.


lunedì 1 agosto 2016

"Ciauru di Fimmina". Alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, la mostra fotografica di Maria Pia Ballarino.

CIAURU DI FIMMINA
Mostra fotografica di Maria Pia Ballarino

Con il Patrocinio del Comune di Siracusa
Dal 13 al 28 agosto 2016
Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini 
Via S. Lucia alla Badia 1, Siracusa
  
“Ciauru di fimmina”, progetto fotografico dell’artista Maria Pia Ballarino, fotografa eclettica e originale, è un’ode alla sensualità femminea sicula e alle donne siciliane, una celebrazione espressiva ed eloquente che rappresenta la storia d’amore tra la fotografa aretusea e la Sicilia, sua terra nativa. 
“Ciauru di fimmina”, locuzione che tradotta dal dialetto siciliano significa testualmente “odore di donna”, formata dai sostantivi ciauru e fimmina, accezioni forti, pregni di sicilianità, è un percorso ricercato e sviluppato nel tempo, attraverso le immagini, incentrato sì sulla bellezza estetica, ma più di tutto sulla percezione emozionale, sull’odore e sul profumo. Odore e donna, binomio assoluto e topos artistico di cui l’arte nei secoli non ha mai potuto fare a meno, accostamento imprescindibile, efficace e funzionale che ha potere esoterico, quasi come se dal senso dell’olfatto si riuscisse a comprendere una sottile ma ben delineata differenza, tra chi è semplicemente donna e chi, invece, è soprattutto fimmina.
Mi viene a mente il romanzo Eva, di Giovanni Verga, “C’era un profumo singolare in quella camera, un profumo di cosa viva, un profumo di donna e di donna amante”; o gran parte della poesia francese di Charles Baudelaire che, nella poesia Profumo esotico e nei suoi Fleurs du Mal, del binomio “odore e donna” ne ha fatto struttura portante, quando la bellezza bruna dell’amata Duval e il profumo della sua chioma gli rianimavano un mondo di sensazioni: “Quando, con gli occhi chiusi, in una calda sera di autunno, respiro l’odore del caloroso tuo seno, vedo passare spiagge felici abbagliate dai fuochi d’un monotono sole; Guidato dal tuo odore verso incantevoli climi, vedo un porto pieno di vele e di antenne agitate da l’onda marina”. E poi Scent of a woman, passando alla magia del cinema. Il regista Martin Brest ha realizzato un capolavoro nel 1992 (rifacimento di Profumo di donna di Risi), in cui il cieco Frank, interpretato abilmente da Al Pacino, svela sin dalle prime battute la sua grande passione – le donne – vantandosi di riconoscerle dal profumo e lasciando a bocca aperta il suo giovane accompagnatore.

 Credo che non ci sia nulla di più coinvolgente di questo”. Sono parole di Maria Pia Ballarino su Ciauru di fimmina. Odore e donna, combinazione linguistico-sensoriale che fuoriesce alla perfezione negli scatti della fotografa aretusea: corporature mediterranee, talune veraci e sanguigne, altre incubatrici di maternità che, attraverso una nudità accennata e mai volgare, sprigionano carnalità e purezza insieme. “La massima espressione della Sicilia è la donna perché racchiude in sé il fuoco, i colori, l’anima della mia terra. La Sicilia per me è quindi fimmina.” Accredito sostanziale che la Ballarino sottolinea con ardore.
Un progetto fotografico che rappresenta un quotidiano autobiografico fatto dagli istanti più intimi dell’artista, dai sapori, dagli odori. Una serie di immagini 30x45 cm (più passepartout 10x10), stampate su carta baritata, cotone e polaroid, accompagnate da scritti e poesie di scrittori siciliani (e non solo), per dare risalto ad una sicilianità che ha brama di manifestarsi, attraverso ogni forma d’arte, e dare spazio al talento di cui la Sicilia, terra vigorosa di acqua e fuoco, è ricca.
Testo critico a cura di Francesco A. Russo

venerdì 22 luglio 2016

SAVE THE DATE. Domenica 31 luglio 2016 HAWAIIAN PARTY al Quadrilatero di Noto. FREE ENTRY!

ALOHA!
A grande richiesta arriva al Quadrilatero e lo fa in grande stile il party più atteso dell’estate
“HAWAIIAN PARTY”

Collane e ghirlande floreali per tutti i partecipanti, un esclusivo privé Hawaiiano, fantastici Cocktail Tropicali, musica per riscaldare l’atmosfera rendendola ancora più suggestiva e indimenticabile, tante sorprese e tanto tanto divertimento!

Somministrazioni musicali targate Dj Franky ‘O
Voice >>> Stefano Campisi

Dalle 23:00 in poi vi aspettiamo!
FREE ENTRY!

Official Hashtag: #aloha #4drilateroparty

Info&Reservations: 3463097136
Privé
Luca Muscarà > 3285638311
Vincenzo Carelli > 3497551942


My name is Tannino: bollicine, sapori siciliani e leggerezza. Scicli vista da una prospettiva caleidoscopica e barocca


Avete presente un caleidoscopio? Quel simpatico attrezzo giocoso che scompone la luce in mille linee e forme geometriche? My name is Tannino è proprio questo, l’angolo migliore per vedere, tutte insieme, le mille prospettive di Scicli.
Nella storia di questo progetto imprenditoriale giovane ed eccentrico, infatti, il luogo è fondamentale. Siamo esattamente dietro la chiesa del Carmine, nello stretto percorso che affianca l’amata China, opera faraonica costruita a mano, pietra per pietra, un lungo serpente che attraversa le viscere della città, che emerge misteriosamente in alcuni punti per farsi ammirare ed amare.
Un ambiente sobriamente vintage e ricercato, posto giusto per rilassarsi bevendo un buon vino siciliano, o magari uno australiano o francese, assaggiando raffinate fritturine di pesce, taglieri di salumi siciliani, leggeri carpacci di carne. Il tutto, immersi nella poeticità del luogo, che aumenta a partire dal tramonto con giochi di luce davvero incredibili.
Il caleidoscopio appunto: da My name is Tannino, infatti, si può godere di una delle viste più strabiliante di Scicli, cose che nemmeno il più creativo degli architetti saprebbe inventare: lunghe linee si dipanano dalla China, dal suo ponte, dalla chiesa del Carmine, da Palazzo Busacca per poi disperdersi nel plumbeo cielo barocco di Scicli.
Da My name is Tannino troverete personale cordiale e qualificato, pronto ad accompagnarvi nel vostro viaggio alla scoperta della cultura del vino e dei sapori della nostra terra. Un aperitivo o un after dinner diventano i momenti perfetti per vivere la magia di questo luogo incantato. Ampia la scelta oltre che delle cantine, anche delle birre, con marchi artigianali siciliani.
Per chi ne avesse voglia, ci sono anche i dolci della casa: piccole creazioni per dare un pizzico di dolcezza alla vostra sosta con vista su china.
Ad accogliervi, tra gli altri, ci sarà Andrea Buonomo, uno dei proprietari.
Andrea si definisce “appassionato ristoratore” e, malgrado la sua giovane età, ha sulle spalle una lunga esperienza nel settore legato al food e al beverage. Ha iniziato ad aggirarsi nelle cucine già dall’età di 13 anni, per poi crescere professionalmente tra Scicli, Modica, Rosolini, lasciando la sua traccia in locali come Locanda Don Serafino e Casa Ciomod, e andando a scoprire anche le cucine di Londra e di Parigi.
“Mi piacciono i vini e le cose buone da mangiare. E, ancor di più, mi piace farli piacere agli altri”, spiega Andrea. “Sono una sorta di insegnante del gusto, voglio che i miei ospiti vivano emozioni uniche da poter raccontare ai propri amici”.
Dunque andate a far una visita a Tanino (oltre che ad Aurelio e Andrea). A proposito, ma chi è Tanino? Seguiteci su Facebook, Twitter e Instagram per scoprirlo…
My name is Tannino, Vini e Alimenti. Dove il bere è un'esperienza eccentrica e barocca.
Info e prenotazioni: +39 338 9261431

venerdì 10 giugno 2016

“I Luoghi del Tempo sospeso - I mille volti di Scicli”. Un video per promuovere la città più bella del mondo.


Scicli, nella descrizione che ne dà Vinicio Capossela, è una sorta di clessidra in cui il tempo sembra essere sospeso e molte cose risultato essere al contrario dell’ordinario: dal Cristo in Gonnella alla Madonna Guerriera, dal Cristo da corsa alla sua conformazione all’interno di una valle, sormontata da tre colline, quando di solito una città si edifica sulle alture stesse.
Insomma, un luogo paradossale, unico, il cui fascino ha sempre incantato visitatori da ogni angolo del mondo.
E dalla volontà di offrire un prodotto di marketing territoriale immediatamente fruibile con un click da parte di chiunque nel mondo, è nato il progetto “I Luoghi del Tempo sospeso”, ideato da Casatrentatre e da FARM comunicazione. Un docuspot presente su Youtube, un biglietto da visita che vuole essere la sintesi delle emozioni, della storia, delle tradizioni, dei volti, della fede che animano questo luogo incantato.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Club Unesco, si articola attraverso due strumenti importantissimi offerti dal mondo della comunicazione: un docuspot (video marketing) e un testo (copywriting e marketing territoriale). Il primo verrà veicolato attraverso la piattoforma di Youtube e la diffusione sui social, il secondo attraverso brochure, testate giornalistiche e il web in generale.
Il video è prodotto da Banca Agricola Popolare di Ragusa, FARM comunicazione, Casatrentatre ed è stato realizzato grazie al contributo di Candiano Cremeria, Emporio degli Animali – City, Conad Gentile, Boutique Scic.li, Conte Ruggero B&B, Quam, Pmi Sicilia, Pata Pata, Millennium, Sicilia Ospitalità Diffusa, Osteria Tre Colli. Media Partner: SiciliaPress.
“Il nostro intento è quello di omaggiare Scicli offrendo un prodotto che sarà fruibile gratuitamente da tutti”, dichiarano Stefano Sgarlata e Andrea Errera, registi del video. “C’è troppo poco di serio e professionale sul web relativamente alla nostra città. Speriamo di aver offerto un prodotto all’altezza delle aspettative di un luogo che si proietta verso il mondo”.
“Nell’era delle auto-comunicazioni di massa occorre mettere sul web contenuti ideati e costruiti da professionisti, non si può delegare tutto ad approssimazione e dilettantismo”, aggiungono Bartolo Lorefice e Paolo Cirica di FARM comunicazione, che hanno curato il copywriting, l’ideazione e il coordinamento del progetto. “Crediamo di aver realizzato insieme a Casatrentatre un prodotto che, crediamo, almeno sufficiente di marketing territoriale. Siamo sicuri che verrà apprezzato dai turisti di tutto il mondo”.

IL TESTO
I Luoghi del Tempo sospeso, i Mille Volti di Scicli
Scicli, nella descrizione che ne dà Vinicio Capossela, è una sorta di clessidra in cui il tempo sembra essere sospeso e molte cose risultato essere al contrario dell’ordinario: dal Cristo in Gonnella alla Madonna Guerriera, dal Cristo da corsa alla sua conformazione all’interno di una valle, sormontata da tre colline, quando di solito una città si edifica sulle alture stesse.
Insomma, un luogo paradossale, unico, il cui fascino ha sempre incantato visitatori da ogni angolo del mondo.
Tra le vittime più celebri di questa sorta di Mal d’Africa, Pier Paolo Pasolini ed Elio Vittorini. Quest’ultimo, in un suo celebre passo de Le città del mondo, fa dire ad un personaggio che, forse, essa è la più bella tra tutte le città del mondo.
Visitare Scicli significa immergersi in un viaggio sensoriale eclettico, composito, stratificato. Un muoversi tra angoli sontuosamente barocchi, viuzze e salite medievali, quartieri arabi, volti mediterranei.
Un paese che sembra la somma di cento paesi racchiusi in una sorta di grande scatola cinese, forse per una singolare malìa del paesaggio sull'immaginazione.
Piccola città costiera dell’estrema punta meridionale della Sicilia, è perla tra le perle barocche in un Val di Noto dichiarato Bene dell’Umanità dall’Unesco. Da qualsiasi angolo la si inizi a visitare, si viene subito travolti da mostruosi mascheroni di pietra, da chiese che si impongono all’attenzione, da giochi cromatici e geometrie che si intersecano tra di essi, componendo un magnifico effetto d’insieme dal potere quasi magico ed ipnotico. Scicli è stata, per molto tempo, come una bella donna timida che ha concesso le sue grazie a pochi.
Poi, a partire da un certo momento, le sue bellezze sono state condivise con il mondo, grazie alla celeberrima serie televisiva, Il Commissario Montalbano, che ha fatto di Scicli la sua Vigata, sede del commissariato e location per la maggior parte delle scene.
Scicli è un paesino nascosto dentro una valle che guarda il mare, cinta da morbide e pallide colline che la attorniano. Circa 27mila anime, è attraversata da una lunga primavera che perdura, spesso, da aprile a ottobre, in una lunga estate mediterranea.
Oltre al ricchissimo centro storico, esplosione di giochi prospettici, di rientranze e sporgenze, di palazzi nobiliari e chiese, ad arricchire il fascino e la bellezza di Scicli è la sua costa: 18 chilometri di spiagge bianche con sabbia finissima e un mare cristallino, con lidi, piccole spiagge e scogliere che si alternano in questo grande balcone naturale sul Mare Nostrum.
La gastronomia locale è un’altra eccellenza, vera carta d’identità della città, in cui ricette arabe si mischiano con elementi ispanici, normanni, greci. Una grande caponata di sapori, con ricette antiche e semplici, in cui il miele incontra la mandorla, la cipolla, i capperi, la carne, in rielaborazioni estrose e speziate.
Tra i tanti e ricchi piatti che meriterebbero di essere citati, accenniamo solo ad uno in particolare, le “mpanate”: enormi pasticci di pasta ripieni di riso, patate, carne, verdure, capperi. Palese la parentela con las impanadas, piatto tipico della cucina spagnola.
Ed è così che cala il sipario su questa nostra suggestione sulla città dai mille volti, in cui il tempo sembra essere sospeso, in cui tutto si fa con una lentezza che sublima le azioni, rendendole teatrali, in quel grande teatro all’aperto che è la città degli Emiri e dei capi Normanni, della Madonna delle Milizie, delle Teste di Turco che si mangiano.
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