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lunedì 14 novembre 2016

Le Conversazioni Libere al Pianoforte del Maestro Pellegrino a Scicli, sabato 19 novembre 2016.


Le Conversazioni Libere al Pianoforte del Maestro Marcello Giordano Pellegrino fanno tappa nella Scicli Patrimonio dell’Umanità Unesco: l’appuntamento è fissato per sabato 19 novembre alle 19,30, presso il settecentesco Palazzo Spadaro in via Mormino Penna.
Il viaggio in musica che propone il Maestro Pellegrino è una ricerca interiore in cui ogni singola nota è capace di esprimere liberamente i propri sentimenti, in un’infinità di suoni armonici che diventano parte viva di uno spirito che ricerca l’anima.
“In un’epoca in cui tutti siamo costantemente connessi - spiega Marcello Pellegrino -, in cui tutto corre, in cui tutto non trova pace, c’è un momento del nostro tempo che dentro noi stessi si rigenera silenziosamente quel sentimento infinito che innalza lo spirito e per un attimo ci trasmette quell’essenza di umanità”.
Un volo tra le note di Morricone, Rota, Arlen, Webber, Piovani, Bacalov, Reverberi, Einaudi e Pellegrino stesso, che condurrà l’ascoltatore all’interno delle melodie dei vari artisti, tra le loro intuizioni e debolezze, fino a perdersi all’interno delle loro follie artistiche e musicali. Un particolare momento dell’esibizione vedrà la partecipazione straordinaria della ballerina Giovannella Inì in una coreografia studiata e creata appositamente per il brano Nuvole Bianche di Ludovico Einaudi.
Un susseguirsi di emozioni in quella musica che, con la saggezza dei grandi del passato, ha innalzato questo linguaggio a vero e proprio inno universale, fatto di aspirazioni e nobili virtù.
Conversazioni Libere al Pianoforte, di e con il Maestro Pellegrino, è inserito nel programma della stagione concertistica 2016/2017, giunta alla nona edizione ed organizzata dall'Associazione Amici della Musica Peppino Cultrera con la direzione artistica del Maestro Francesco Mirabella.
Dunque Scicli, luogo dell’anima del Maestro Pellegrino, sabato 19 novembre ospiterà un appuntamento in cui l’ascoltatore verrà condotto attraverso un percorso artistico unico, fatto di note ed emozioni, fino a giungere ad un punto di assoluta pace interiore indotta dal soave suono dei tasti del pianoforte.


Ufficio Stampa
Paolo Cirica (tessera Odg n. 136158)
Bartolo Lorefice (tessera Odg n.161773)
FARM comunicazione – www.farmcomunicazione.it

venerdì 22 luglio 2016

My name is Tannino: bollicine, sapori siciliani e leggerezza. Scicli vista da una prospettiva caleidoscopica e barocca


Avete presente un caleidoscopio? Quel simpatico attrezzo giocoso che scompone la luce in mille linee e forme geometriche? My name is Tannino è proprio questo, l’angolo migliore per vedere, tutte insieme, le mille prospettive di Scicli.
Nella storia di questo progetto imprenditoriale giovane ed eccentrico, infatti, il luogo è fondamentale. Siamo esattamente dietro la chiesa del Carmine, nello stretto percorso che affianca l’amata China, opera faraonica costruita a mano, pietra per pietra, un lungo serpente che attraversa le viscere della città, che emerge misteriosamente in alcuni punti per farsi ammirare ed amare.
Un ambiente sobriamente vintage e ricercato, posto giusto per rilassarsi bevendo un buon vino siciliano, o magari uno australiano o francese, assaggiando raffinate fritturine di pesce, taglieri di salumi siciliani, leggeri carpacci di carne. Il tutto, immersi nella poeticità del luogo, che aumenta a partire dal tramonto con giochi di luce davvero incredibili.
Il caleidoscopio appunto: da My name is Tannino, infatti, si può godere di una delle viste più strabiliante di Scicli, cose che nemmeno il più creativo degli architetti saprebbe inventare: lunghe linee si dipanano dalla China, dal suo ponte, dalla chiesa del Carmine, da Palazzo Busacca per poi disperdersi nel plumbeo cielo barocco di Scicli.
Da My name is Tannino troverete personale cordiale e qualificato, pronto ad accompagnarvi nel vostro viaggio alla scoperta della cultura del vino e dei sapori della nostra terra. Un aperitivo o un after dinner diventano i momenti perfetti per vivere la magia di questo luogo incantato. Ampia la scelta oltre che delle cantine, anche delle birre, con marchi artigianali siciliani.
Per chi ne avesse voglia, ci sono anche i dolci della casa: piccole creazioni per dare un pizzico di dolcezza alla vostra sosta con vista su china.
Ad accogliervi, tra gli altri, ci sarà Andrea Buonomo, uno dei proprietari.
Andrea si definisce “appassionato ristoratore” e, malgrado la sua giovane età, ha sulle spalle una lunga esperienza nel settore legato al food e al beverage. Ha iniziato ad aggirarsi nelle cucine già dall’età di 13 anni, per poi crescere professionalmente tra Scicli, Modica, Rosolini, lasciando la sua traccia in locali come Locanda Don Serafino e Casa Ciomod, e andando a scoprire anche le cucine di Londra e di Parigi.
“Mi piacciono i vini e le cose buone da mangiare. E, ancor di più, mi piace farli piacere agli altri”, spiega Andrea. “Sono una sorta di insegnante del gusto, voglio che i miei ospiti vivano emozioni uniche da poter raccontare ai propri amici”.
Dunque andate a far una visita a Tanino (oltre che ad Aurelio e Andrea). A proposito, ma chi è Tanino? Seguiteci su Facebook, Twitter e Instagram per scoprirlo…
My name is Tannino, Vini e Alimenti. Dove il bere è un'esperienza eccentrica e barocca.
Info e prenotazioni: +39 338 9261431

venerdì 10 giugno 2016

“I Luoghi del Tempo sospeso - I mille volti di Scicli”. Un video per promuovere la città più bella del mondo.


Scicli, nella descrizione che ne dà Vinicio Capossela, è una sorta di clessidra in cui il tempo sembra essere sospeso e molte cose risultato essere al contrario dell’ordinario: dal Cristo in Gonnella alla Madonna Guerriera, dal Cristo da corsa alla sua conformazione all’interno di una valle, sormontata da tre colline, quando di solito una città si edifica sulle alture stesse.
Insomma, un luogo paradossale, unico, il cui fascino ha sempre incantato visitatori da ogni angolo del mondo.
E dalla volontà di offrire un prodotto di marketing territoriale immediatamente fruibile con un click da parte di chiunque nel mondo, è nato il progetto “I Luoghi del Tempo sospeso”, ideato da Casatrentatre e da FARM comunicazione. Un docuspot presente su Youtube, un biglietto da visita che vuole essere la sintesi delle emozioni, della storia, delle tradizioni, dei volti, della fede che animano questo luogo incantato.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Club Unesco, si articola attraverso due strumenti importantissimi offerti dal mondo della comunicazione: un docuspot (video marketing) e un testo (copywriting e marketing territoriale). Il primo verrà veicolato attraverso la piattoforma di Youtube e la diffusione sui social, il secondo attraverso brochure, testate giornalistiche e il web in generale.
Il video è prodotto da Banca Agricola Popolare di Ragusa, FARM comunicazione, Casatrentatre ed è stato realizzato grazie al contributo di Candiano Cremeria, Emporio degli Animali – City, Conad Gentile, Boutique Scic.li, Conte Ruggero B&B, Quam, Pmi Sicilia, Pata Pata, Millennium, Sicilia Ospitalità Diffusa, Osteria Tre Colli. Media Partner: SiciliaPress.
“Il nostro intento è quello di omaggiare Scicli offrendo un prodotto che sarà fruibile gratuitamente da tutti”, dichiarano Stefano Sgarlata e Andrea Errera, registi del video. “C’è troppo poco di serio e professionale sul web relativamente alla nostra città. Speriamo di aver offerto un prodotto all’altezza delle aspettative di un luogo che si proietta verso il mondo”.
“Nell’era delle auto-comunicazioni di massa occorre mettere sul web contenuti ideati e costruiti da professionisti, non si può delegare tutto ad approssimazione e dilettantismo”, aggiungono Bartolo Lorefice e Paolo Cirica di FARM comunicazione, che hanno curato il copywriting, l’ideazione e il coordinamento del progetto. “Crediamo di aver realizzato insieme a Casatrentatre un prodotto che, crediamo, almeno sufficiente di marketing territoriale. Siamo sicuri che verrà apprezzato dai turisti di tutto il mondo”.

IL TESTO
I Luoghi del Tempo sospeso, i Mille Volti di Scicli
Scicli, nella descrizione che ne dà Vinicio Capossela, è una sorta di clessidra in cui il tempo sembra essere sospeso e molte cose risultato essere al contrario dell’ordinario: dal Cristo in Gonnella alla Madonna Guerriera, dal Cristo da corsa alla sua conformazione all’interno di una valle, sormontata da tre colline, quando di solito una città si edifica sulle alture stesse.
Insomma, un luogo paradossale, unico, il cui fascino ha sempre incantato visitatori da ogni angolo del mondo.
Tra le vittime più celebri di questa sorta di Mal d’Africa, Pier Paolo Pasolini ed Elio Vittorini. Quest’ultimo, in un suo celebre passo de Le città del mondo, fa dire ad un personaggio che, forse, essa è la più bella tra tutte le città del mondo.
Visitare Scicli significa immergersi in un viaggio sensoriale eclettico, composito, stratificato. Un muoversi tra angoli sontuosamente barocchi, viuzze e salite medievali, quartieri arabi, volti mediterranei.
Un paese che sembra la somma di cento paesi racchiusi in una sorta di grande scatola cinese, forse per una singolare malìa del paesaggio sull'immaginazione.
Piccola città costiera dell’estrema punta meridionale della Sicilia, è perla tra le perle barocche in un Val di Noto dichiarato Bene dell’Umanità dall’Unesco. Da qualsiasi angolo la si inizi a visitare, si viene subito travolti da mostruosi mascheroni di pietra, da chiese che si impongono all’attenzione, da giochi cromatici e geometrie che si intersecano tra di essi, componendo un magnifico effetto d’insieme dal potere quasi magico ed ipnotico. Scicli è stata, per molto tempo, come una bella donna timida che ha concesso le sue grazie a pochi.
Poi, a partire da un certo momento, le sue bellezze sono state condivise con il mondo, grazie alla celeberrima serie televisiva, Il Commissario Montalbano, che ha fatto di Scicli la sua Vigata, sede del commissariato e location per la maggior parte delle scene.
Scicli è un paesino nascosto dentro una valle che guarda il mare, cinta da morbide e pallide colline che la attorniano. Circa 27mila anime, è attraversata da una lunga primavera che perdura, spesso, da aprile a ottobre, in una lunga estate mediterranea.
Oltre al ricchissimo centro storico, esplosione di giochi prospettici, di rientranze e sporgenze, di palazzi nobiliari e chiese, ad arricchire il fascino e la bellezza di Scicli è la sua costa: 18 chilometri di spiagge bianche con sabbia finissima e un mare cristallino, con lidi, piccole spiagge e scogliere che si alternano in questo grande balcone naturale sul Mare Nostrum.
La gastronomia locale è un’altra eccellenza, vera carta d’identità della città, in cui ricette arabe si mischiano con elementi ispanici, normanni, greci. Una grande caponata di sapori, con ricette antiche e semplici, in cui il miele incontra la mandorla, la cipolla, i capperi, la carne, in rielaborazioni estrose e speziate.
Tra i tanti e ricchi piatti che meriterebbero di essere citati, accenniamo solo ad uno in particolare, le “mpanate”: enormi pasticci di pasta ripieni di riso, patate, carne, verdure, capperi. Palese la parentela con las impanadas, piatto tipico della cucina spagnola.
Ed è così che cala il sipario su questa nostra suggestione sulla città dai mille volti, in cui il tempo sembra essere sospeso, in cui tutto si fa con una lentezza che sublima le azioni, rendendole teatrali, in quel grande teatro all’aperto che è la città degli Emiri e dei capi Normanni, della Madonna delle Milizie, delle Teste di Turco che si mangiano.
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