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sabato 27 luglio 2019

Esce anche in Europa "Trapper Keaper Meets Tim Berne & Aurora Nealand", per Caligola records.

Dopo l'uscita negli Stati Uniti per ears&eyes Records lo scorso aprile 2019, esce anche in Europa "Trapper Keaper Meets Tim Berne & Aurora Nealand" per Caligola records, produzione del batterista Marcello Benetti e del tastierista William Thompson IV con la partecipazione Tim Berne e Aurora Nealand
Italiano e originario di Mirano (nel veneziano), da anni a New Orleans, Benetti ha concentrato in questo progetto con Thompson il groove di quella città ma anche certe sonorità noise unite all'improvvisazione free, in una pratica di costante cambiamento ed evoluzione. 

«Più che ai quattro dischi pubblicati con la nostra etichetta – due con lo Shuffled Quartet – questa nuova produzione del batterista veneto Marcello Benetti, trasferitosi da ormai sette anni a New Orleans, è direttamente collegata a "Trapper Keaper" (2016), album pubblicato solo negli Stati Uniti, che porta il nome del duo formato da Benetti e dal tastierista americano William Thompson, affiatato ed estremamente aperto, disponibile quindi ad allargarsi per accogliere altri musicisti. Nel loro dialogo le tinte accese del funk–blues, condite da un groove fortemente legato alla musica di New Orleans, sanno fondersi mirabilmente con l’improvvisazione più libera e radicale. Parole come avanguardia e tradizione perdono con questo duo gran parte del loro significato, e se gli ospiti sono musicisti del calibro di Aurora Nealand e Tim Berne il risultato può diventare ancora più sorprendente.» (Claudio Donà per Caligola Records)


TRAPPER KEAPER  «Trapper Keaper Meets Tim Berne & Aurora Nealand» ears&eyes Records / Caligola 2256
William Thompson IV (tastiere, elettronica, voce), Marcello Benetti (batteria, cimbali, fischi, voce). Special guests: Aurora Nealand (sax alto,
fisarmonica, effetti, voce), Tim Berne (sax alto).
1) Boom; 2) Trapper Keaper Meets Tim & Aurora; 3) Unidentified Flying Objection; 4) Passage; 5) Lines of Electrical Wire; 6) Flame Among Ashes; 7) Warm in Between; 8) Leaky Faucet: 9) Pins and Needles; 10) Amarcord (Fellini Memories).
Tutte le tracce composte da W.Thompson, M.Benetti, T.Berne, A.Nealand.
Registrate al The Music Shed Studio, New Orleans, da Adam Keil; mixato e masterizzato a New Orleans da Jeff Albert.
 
 

Concept, layout e design di Matthew Golombisky (ears&eyes Records)
Cover photo di Emile Guillemot
Tutte le foto della band di Hope Byrd (The Gold Frame)

lunedì 22 luglio 2019

TU VAI A FARE IL GURU. La canzone degli Oggetto che sta spopolando sul web.




Il progetto musicale "Oggetto" nasce dall'estro di due personaggi che si rivolgono a un pubblico giovane con uno stile carico di energia e di ritmo. Una dedica, un espressione, un brano Italiano, ma con un respiro indubbiamente internazionale. Gli "Oggetto" sono un prodotto commerciale con quella costante di adrenalina nelle loro note in grado di infondere al largo pubblico positività e buon umore. 

Produced by Sifare Edizioni Musicali srl 







Come nascono gli OGGETTO 
 
Sandro e Francesco si sono conosciuti circa 15 anni fa, entrambi coinvolti in un "One man show" di Stefano Masciarelli. Sandro era l'autore dei testi comici e Francesco l'autore delle musiche. Condivisero con Stefano un viaggio in tourné in varie zone d'Italia durante il quale tra loro nacque una bella amicizia, oltre che una stima professionale. 
Terminata quell'esperienza i due rimasero in contatto, seppur sporadicamente, per raccontarsi di tanto in tanto le rispettive vicissitudini lavorative. Nel frattempo Francesco aveva iniziato anche un'attività produttiva nel campo della musica con una propria etichetta discografica e così a Sandro, che aveva sempre avuto una spiccata passione per la musica, oltre a un innato talento naturale, venne l'idea: "Perché non creiamo qualcosa insieme, qualcosa di italiano che possa avere un respiro internazionale e far ballare i giovani?" gli propose. 
Fu così che lentamente, giorno dopo giorno, prese vita il progetto "OGGETTO" che oggi finalmente è arrivato al suo esordio con un primo brano "Tu vai a fare il guru" (mentre altri tre sono già in preparazione). 
"Teniamo le identità nascoste" fu l'idea successiva in corso d'opera "la riveleremo solo più avanti, se il progetto decollerà!". 
Che dire? Auguri agli "OGGETTO", Sandro con la sua cultura rock e Francesco con la sua cultura più melodica, uniti insieme e sorretti al momento dal loro entusiamo e della loro energia, in un mercato dove le potenti major controllano tutto. 
Non è una sfida facile, ma noi auguriamo loro una lunga vita.

 Instagram > @oggetto_duo



Oggetto - Tu Vai A Fare Il Guru


lunedì 8 luglio 2019

Timothy Moore in tour, il 26 luglio dal vivo a Milano.

Timothy Moore (Ph. Virginia Bettoja)

Venerdì 26 luglio
dalle ore 21 

Why Not? Martesana
Via Dolomiti, 11 - Milano

Ingresso gratuito
Infoline 3208863933


Passa anche da Milano il tour di Timothy Moore, che venerdì 26 luglio si esibirà al Why Not? Martesana di Via Dolomiti. Una selezione degli ultimi brani dal suo repertorio -che comprende anche la hit "5 in the morning", in rotazione da aprile nei maggiori network italiani- e alcune cover dei musicisti che l'hanno ispirato nel corso della sua carriera: questo il programma del mini tour che Timothy Moore sta per intraprendere in Italia.
Artista italo-inglese dal timbro immediato, riconoscibile, avvolgente e modernamente classico, si distingue per una scrittura british pop dalle ampie arcate melodiche. Considerato tra i nuovi cantautori di spicco della scena internazionale, Moore è un musicista eclettico con una profonda cultura musicale e una lunga gavetta che lo ha portato a essere l’artista determinato che è adesso: carriera indipendente con i Mood (Ventilador Music – Schubert Music), band da lui fondata a Barcellona dove ha vissuto per tredici anni, tour in nove paesi tra cui Brasile, Canada, Europa e più di 200 concerti all’attivo. E proprio questi anni on the road lo hanno reso un artista dall’attitudine punk, unico e temprato, il cui solo e viscerale desiderio è quello di continuare a donarsi sui palchi, nell’incontro diretto col pubblico, senza mai dare rilevanza al lato glam del successo, futile ed evanescente. Timothy Moore non fa arte, la vive. Suona il piano ma è con lo strumento da cui non si separa mai, la chitarra, che si esibirà dal vivo: oltre un'ora di show dove presenterà anche in anteprima alcuni brani del primo album solista, in uscita per OurTime / Believe. 

TIMOTHY MOORE - 5 IN THE MORNING


lunedì 25 marzo 2019

Coma_Cose, al via HYPE AURA TOUR dall'Alcatraz di Milano.

Coma_Cose - Photo Credits Melania Andronic

COMA_COSE
Martedì 2 aprile 2019
Inizio concerti ore 21.00 / Apertura cancelli ore 19.00
Alcatraz
Via Valtellina, 25 – Milano 
Euro 22 + dp
Infoline 0269016352


Non sono trascorse che due settimane dall’uscita di HYPE AURA, il loro primo album, e i Coma_Cose già danno il via a un tour che, a partire dal 30 marzo, li porterà a calcare alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia. Il duo suonerà dal vivo i nuovi brani così come i singoli che fin da subito hanno attirato sul progetto l’attenzione di pubblico e critica.
Si tratterà di uno spettacolo a 360 gradi, che accenderà il pubblico per oltre un'ora di musica live. Il nuovo tour sarà un susseguirsi di novità e sorprese, già a partire dalla formazione sul palco, che i Coma_Cose calcheranno insieme a Riccardo Fanara, batterista, e Simone Sproccati, polistrumentista a cui saranno affidate chitarra e tastiera. Tradurre il suono del disco in un live show che diventi nuova esperienza d'ascolto: ecco l'obiettivo di Coma_Cose. 
Nella scaletta tutti i brani della discografia, dal primo singolo Cannibalismo fino all'EP Inverno Ticinese, da Post Concerto e Nudo Integrale per poi passare in rassegna tutta la tracklist di HYPE AURA. Fausto Lama e California porteranno sui migliori palchi italiani la loro ricetta unica a base di elettronica, Hip-Hop e cantautorato per far ballare e cantare il pubblico, dove l'energia del groove sarà l'elemento chiave per farsi trasportare nel mood crepuscolare di Coma_Cose.
Il nuovo spettacolo sarà arricchito anche da visual e light show, creati appositamente per ricreare dal vivo le atmosfere del mondo Coma_Cose. HYPE AURA TOUR è realizzato da Asian Fake e Vertigo in media partnership con Radio Deejay. Le prevendite sono disponibili qui https://bit.ly/2UdNSMn.  

Official Video

Coma_Cose - GRANATA






giovedì 7 febbraio 2019

Colle der Fomento dal vivo a Milano, giovedì 14 febbraio il live al all’Alcatraz.

Colle der Fomento (foto Luca Salticchioli)

 Colle der Fomento
Giovedì 14 febbraio ore 21:00
Alcatraz
Via Valtellina, 25 – Milano
Euro 15
Infoline 02 6901 6352




Sbarca a Milano il tour di presentazione di Adversus, il nuovo album pubblicato lo scorso 16 novembre dalla storica formazione rap romana Colle der Fomento. Accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica, il disco è un viaggio nei suoni, dove il rap incontra il rock, il blues, il jazz e la musica italiana contaminandosi in modo adulto senza snaturarsi. 

Nel tour oltre vent'anni di musica e di storia della cultura Hip-Hop italiana, l'energia e il trasporto del live dove la band esprime a pieno tutta la sua carica espressiva e artistica verso un pubblico eterogeneo che abbraccia i più adulti fan della prima ora, come le generazioni più giovani.   

Sul palco tutti i brani dell'ultimo lavoro, ma, anche il meglio dei primi tre album Odio Pieno, Scienza Doppia H e Anima e Ghiaccio. Da Eppure Sono Qui a Noodles, da Sergio Leone a Polvere senza tralasciare i grandi classici come Quello che ti do, Il cielo su Roma o RM Confidential. Masito, Danno e DJ Baro saranno accompagnati per tutte le date dal tour dal campione di beatbox Aliendee.




lunedì 3 luglio 2017

Intervista al cantante e compositore Eliamo, a cura di Marla Lombardo.


Stefano Eliamo, in Arte Eliamo, è  un artista eclettico e dalle sfumature ombrose.
Definito come "un cantautore filosofo", nei suoi lavori Eliamo affronta temi come il distacco, la nostalgia, la solitudine, la nevrosi, la follia e molto spesso il tema del viaggio.
Il disagio esistenziale e la ricerca della propria identità sono concetti alla base delle sue canzoni. 

Dopo un’esperienza significativa a Londra e Dublino, è negli States che la sua musica si arricchisce in modo significativo, subendo le influenze dell’elettronica e della dance.
Al suo rientro in Italia, escono, autoprodotti, gli album in inglese "Intermittent Lights” e “Hello World!”.

Attualmente è alle prese con un nuovo progetto musicale dal gusto squisitamente italiano che segna un ritorno in grande stile sulla scena musicale del cantautore.
E' già presente in tutti i digital stores con il suo singolo "Brucia"che anticipa l’uscita del nuovo album di inediti dal titolo "Universi Alternativi" con sonorità pop rock e testi in italiano. 

Noi di Untitled Magazine lo abbiamo intervistato in esclusiva per voi.

 
BRUCIA / ELIAMO

Stefano, come hai iniziato ad appassionarti a tutto ciò che è musica?

Se adesso sto facendo musica, sto scrivendo canzoni e sto proponendo le mie performance in giro, è solo per quel momento nella mia infanzia che non potrò mai dimenticare. Il momento in cui nell’anno 1987, alla tenera età di quattro anni, presi in mano una audio cassetta rossa regalatami da mio padre e la lasciai suonare nello stereo dell’automobile. Era l’album degli U2, The Joshua Tree. Mi bastarono pochi attimi, e poche reazioni elettrochimiche dentro me, ma subito intuii, per la prima volta, quale sarebbe stata la direzione che avrei scelto negli anni a seguire.
 
Cosa è per te “fare musica”?

È un ottimo modo di tenere un diario. Scarico nelle mie canzoni molte tensioni psicofisiche e le converto in suoni e versi. Direi che si tratta di una qualche forma di alchimia. Scrivere una canzone, richiede molto lavoro soprattutto per quegli artisti che come me, non si limitano a scrivere la canzone, ma la producono strumento per strumento. A volte ragiono come un architetto, cercando di miscelare lo stile e la struttura. Scrivo il basso, poi le chitarre, poi la batteria, la voce, i cori e così via. 
Una volta avuta l’idea, ho bisogno immediatamente di arrangiarla in tutte le sue parti. Certamente è un lavoro molto impegnativo ma, quando lo faccio, il tempo si ferma ed è la cosa più bella e più gratificante. Credo sia come un parto ed ho la consapevolezza che la canzone, una volta nata, appartenga al mondo e non più solo a me, poiché, da quel momento in poi, il brano potrà comunicare emozioni diverse in base a chi lo ascolterà.


Photographer Credits – Michele Battaglia

Come nascono le tue composizioni ed i tuoi testi? Da cosa trai ispirazione?

Da qualunque cosa possa incuriosirmi. È ovvio che la musica leggera attinge più o meno sempre dalle stesse idee. Sentimenti, politica, società ed il rapporto con il divino. Tuttavia, pochi si interessano all’aspetto psicologico o addirittura filosofico che invece sono gli aspetti che più mi interessano. Viviamo in un’epoca in cui è difficilissimo creare, o meglio, scoprire qualcosa di nuovo. Siamo bombardati continuamente da stimoli sia dal campo dell’immagine che da quello sonoro, soprattutto attraverso i social network. 
Questo produce una over produzione di opere di qualunque genere, pertanto, oggi è sempre più difficile essere originali. Quello che si può fare, invece, è cercare di studiare nuove prospettive dalle quali osservare la vita e, di conseguenza, l’essere umano.
 
Rispetto ai tuoi inizi che cambiamenti vedi nella tua musica e comunque, nella musica in generale?

Beh, un grande cambiamento è sicuramente stato quello della lingua nelle mie canzoni. Sono sempre stato un anglofilo, musicalmente parlando, ed ho sempre ritenuto cha la musica angloamericana avesse una marcia in più rispetto al nostro pop. Per quanto riguarda "Universi Alternativi", il mio nuovo album, tutto è cominciato con una poesia scaturita da una forte rabbia dovuta alla fine di una relazione. Ho iniziato a scrivere con un linguaggio che non credevo mi appartenesse. Sembrava quello di un menestrello. Così andai avanti scrivendo altre poesie finché un giorno, mi accorsi che avevano un ritmo e una metrica molto musicale. Allora provai a cantarle e pian piano e cominciai a pensare seriamente a produrre un album in italiano che avrei realizzato dopo tre anni da quel giorno. Volevo dare una chance alla lingua italiana che musicalmente non mi era mai appartenuta ma, a patto che fosse espressa con un certo linguaggio, magari fuori dal tempo e dalle mode. 
Ho preso molta ispirazione dai testi di Matteo Sgalambro e di Pasquale Panella, già parolieri rispettivamente di Franco Battiato, Lucio Battisti, Zucchero e molti altri. Ho scelto un linguaggio più spigoloso, non organizzato ma frammentato.
 
Tu come ti definiresti, più pop o più rock?

Ti confesso che ho sempre avuto difficoltà nell’inquadrarmi dentro un genere in particolare. Non ho mai conservato nel tempo una linea costante che accomunasse i miei lavori. Credo, tuttavia, di accostarmi più al pop, forse. Insomma, si tratta di canzoni che nascono con una chitarra acustica, melodiche orecchiabili, con architetture classiche della musica popolare. Però c’è pop e pop. Ma sia il pop che il rock sono campi vastissimi, soprattutto oggi che le contaminazioni si trovano ovunque. Sono molto entusiasta di come suona "Brucia", il singolo del mio nuovo album. E’ una canzone che rimbalza tra il rock anni Settanta italiano e il brit pop, con qualche sfumatura elettronica qui e lì. Inoltre, Brucia parla di cose irrisolte. E’ un inno a tutte quelle piccole grandi ferite che spesso ci portiamo dentro per tutta la vita. 
Brucia parla di tutti quei dolori del passato che non se ne vanno, che sono destinati ad abitarci a vita. C’è il disordine, c’è maledizione e nostalgia, c’è la mancanza di controllo. Scrissi la prima bozza a Roma tra il 2006 e il 2007 che è rimasta dentro un hard disk per dieci anni. Solo da poco la canzone mi ha richiamato e sono felice del risultato che ho ottenuto. Lo so, sono di parte, ma a me, sinceramente, piace molto.

Photographer Credits – Michele Battaglia

Chi riconosci come tuoi simili?

Spesso mi sento come un gufo o come uno di quei volatili che di notte canta solitario sopra un ramo di qualche albero. Come un animale che manda al mondo segnali sonori. Pochi lo sanno interpretare, soltanto i suoi simili lo possono capire.
 
Hai un rimpianto, una occasione non sfruttata a dovere che avrebbe potuto “proiettarti ancora più al di là”?

Assolutamente no. Conosco bene me stesso, i miei pregi ed i miei limiti. So di avere fatto molti errori ma, al contempo, so di avere sempre dato il massimo laddove era opportuno, laddove mi sentivo chiamato ad agire. 
Se al momento mi trovo qui è solo perché la relazione di causa ed effetto degli eventi mi ha portato qui oggi. Quindi, è giusto che oggi io sia qui, che stia per lanciare un nuovo album tutto in italiano.
 
Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto nell’agenda di Eliamo?

Posso solo dirti ciò cosa accadrà nel vicino futuro. Abbiamo cominciato le riprese del videoclip di Brucia diretto da Peppe Migliara. Tutti stanno facendo un ottimo lavoro. Il prossimo step sarà proprio lanciare Brucia e vedere le sue sorti nel mondo. Tutto quello che accadrà dopo, al momento è in continuo divenire.

Backstage: Peppe Migliara, Liliana Genovese, Eliamo

Da sinistra: Eliamo, Riccardo Leone, Peppe Migliara

Tre aggettivi che ti rappresentano, o ti definiscono.

Direi, curioso, riflessivo e passionale. Tre bellissimi aggettivi che possono avere sia risvolti positivi sia disastrosi. Dipende sempre dai contesti.
 
Qual è il tuo motto? 

“Nosce te ipsum”. Sull’oracolo di Delphi vi era incisa una frase: “Conosci te stesso” ed io ne ho fatto una bandiera, più che un motto. Sono molto attratto dalla filosofia esistenzialista e mi sono reso conto che molti filosofi, nel corso della Storia, hanno mantenuto un comune denominatore nei loro rispettivi pensieri. La conoscenza dell’essere umano. 
La risposta a molte domande cosmologiche o esistenzialiste è dentro ognuno di noi. I nostri scopi, i nostri obiettivi, le nostre verità, le nostre perversioni. Scavare per conoscersi è fondamentale. L’importante, però, è che una volta trovati, siamo in grado anche di accettarci e di fare i conti con noi stessi senza volerci necessariamente e costantemente migliorare verso un “bene” ipotetico che in verità è solamente un luogo comune. 
Oggi c’è chi fa a gara per essere il più cool, il più forte, il più ricco. Ma molte persone violentano le loro menti e i loro corpi perché pretendono da loro stesse più di quanto hanno da offrire. Questo crea indubbiamente stress e ansia. 
A mio avviso, bisogna invece conoscersi bene, fino in fondo per cercare di vivere una vita nel modo più autentico possibile rispetto al nostro essere. Quando si seguono le vite degli altri o gli esempi degli altri, si sbaglia, quasi sempre.


Photographer Credits – Michele Battaglia


Ed il tuo vizio preferito? O hai solo virtù?

Direi che ho più vizi che virtù ma, il più terrificante di tutti sta nel fatto che mi mangio le unghie e le pellicine delle dita, a volte fino a farmele sanguinare. La cosa assurda e paradossale è che, sebbene provi dolore, a volte mi piace.
 
Qual è la tua più grande paura?

Il tempo mi fa molta paura. La consapevolezza che tutto è in costante mutamento e che nulla di ciò che è rimane. Tutti gli esseri viventi nascono e muoiono. Tutti diamo per scontato il nascere ma spesso cerchiamo strategie per ingannare il pensiero della morte, quando invece dovremmo guardarlo bene in faccia. 
Ci eviteremmo, infatti, tante ansie che, alla fine, sono tutte dovute dal fatto del prenderci troppo sul serio, io per primo. Se invece, a volte, capissimo che siamo solo dei comuni mortali, ci sentiremmo molto più deresponsabilizzati. Per questo motivo, spesso commetto l'errore di dare troppa voce al mio ego e al mio narcisismo, e mi dimentico di essere solo un uomo.

Photographer Credits – Michele Battaglia

Cosa fa Eliamo quando non è un "Musicista"? Come trascorri i tuoi giorni, e, soprattutto, le tue notti?

Mi piace dedicarmi al giardino e amo trascorrere il tempo con il mio cane Platone e con il mio gatto Plotino. Mi piace leggere e amo il cinema, soprattutto di genere azione/ fantascienza. Mi interesso di ufologia e sono socio del Centro Ufologico Nazionale dal 2007. 
La notte, invece, è il tempo ideale per creare. Si esce fuori dal tempo, in tv trasmettono repliche di programmi di vent’anni fa e, soprattutto, c’è silenzio. Così, di notte scrivo, leggo e suono. A parte questo, amo viaggiare.

Eliamo con la band: da sinistra Dario Giannì, Valter Boscarino, Saro Guarracino







Se volete sapere di più su Eliamo, seguitelo nei sui canali social...






martedì 27 giugno 2017

#Brucia il nuovo singolo del cantautore Eliamo è in uscita...


Ha per titolo “Brucia” il nuovo singolo del cantautore Eliamo, artista eclettico e dalle sfumature ombrose, negli store digitali dal 1 luglio 2017

Il brano anticipa l’uscita del nuovo album di inediti dal titolo "Universi Alternativi" che segna un ritorno in grande stile sulla scena musicale del cantautore con sonorità pop rock e testi, per la prima volta, in italiano.






sabato 3 giugno 2017

Fair Play. Sonorizzazione sociale. Al via la IV edizione della kermesse musicale con l'artista Marla Lombardo come Madrina d'eccezione.

FAIR PLAY. SONORIZZAZIONE SOCIALE
>>> Giornata dedicata alla libera espressione <<<

Domenica 4 giugno 2017 ore 18:00

Fair Play is back in town!!!



Domenica 4 giugno 2017, a partire dalle ore 18, presso la Villa Comunale di Floridia si terrà la kermesse musicale "Fair Play. Sonorizzazione sociale". Madrina d'eccezione sarà l'artista Marla Lombardo.
La manifestazione, giunta alla sua IV edizione, è organizzata dal Comitato Necessario Musicisti Floridiani e come ogni anno riunisce i migliori talenti con generi e stili musicali diversi: dal rock all’elettronica, dal jazz al funky e alla musica indipendente.

Fair Play è anche Arte con l'estemporanea di pittura del Maestro Nunzio Papotto e il progetto fotografico "RITRATTIamo il CERCHIO" del fotografo Salvo Fronte.

Con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza, non mancheranno, infine, momenti di dialogo e di confronto inerenti l'Arte in generale, e la musica in particolare, in relazione al territorio e alle risorse, con interventi diretti da parte dei musicisti partecipanti la kermesse.
 
Da sinistra: Valeriano Adorno, Marla Lombardo, Salvo Zappulla


Artisti e Band che si esibiranno durante la serata


Ambra Rockess
Luigi Bonora
Seby Carrubba
Eliamo
Fourth Dimension 
Half Time
Jazz Lab Alura di Fred Casadey
Kiss At Chew
Monkey
Oblio
StereoPlay
Tarumbò (FunkyBand)
Triskell
William Wilson


SPONSOR

QveniQva
Costa Occhiali 1959
B&B Tarì


Il cantautore Eliamo alla IV edizione della kermesse musicale "Fair Play. Sonorizzazione sociale".


Domenica 4 giugno 2017, a partire dalle ore 18, durante la manifestazione musicale "Fair Play. Sonorizzazione Sociale" che si terrà presso la Villa Comunale di Floridia, il cantautore presenterà i brani più significativi della sua discografia, brani tratti dai suoi album "Intermittent Lights” e “Hello World!”.

Definito come "un cantautore filosofo", nei suoi lavori Eliamo affronta temi come il distacco, la nostalgia, la solitudine, la nevrosi, la follia e molto spesso il tema del viaggio.
Il disagio esistenziale e la ricerca della propria identità sono concetti alla base delle sue canzoni.

Dopo un’esperienza significativa a Londra e Dublino, è negli States che la sua musica si arricchisce in modo significativo, subendo le influenze della musica dance ed elettronica.

Attualmente è impegnato nella produzione del suo primo album come cantautore italiano, a breve l’uscita del singolo dal titolo “Brucia”.

 


www.eliamo.it
Contact: press@eliamo.it

giovedì 16 marzo 2017

Dream R. L'illustratore My Elastic Brain dà vita al sogno musicale dell'artista jazz italiana Maria Chiara Argirò.


Un nuovo video musicale, opera della collaborazione tra la pianista e compositrice Maria Chiara Argirò e l'illustratore e animatore portoghese Pedro Oliveira, altrimenti noto come My Elastic Brain, cattura la natura erratica della musica jazz. 
"Dream R" è un singolo della compositrice italiana Maria Chiara Argirò, estratto dall'album prodotto in crowdfunding The Fall Dance (http://smarturl.it/TheFallDance)

Nei quasi otto minuti del brano, My Elastic Brain mette insieme un'animazione che trasporta lo spettatore in un viaggio sinistro e astratto attraverso il mondo di sogno evocato dalle note musicali di Argirò. "Ci sono sogni che collassano, c'è distruzione, c'è confusione, c'è rabbia, c'è violenza, c'è fragilità. Ma alla fine, speri che le cose volgano per il meglio," racconta My Elastic Brain a Creators.


Le composizioni della pianista italiana stanno riscuotendo notevoli successi di critica e di pubblico, tanto da avere ottenuto un finanziamento dal Arts Council England che dal mese di febbraio le sta finanziando un tour in diverse città inglesi, che culminerà con il concerto a Londra del 25 aprile 2017, presso il prestigioso PizzaExpress Jazz Club."

Maria Chiara Argirò - Dream R (Official Music Video)

 

 
Maria Chiara Argirò, pianista e compositrice


venerdì 10 marzo 2017

“Composition and Reactions”, quella sperimentazione che sa osare nell’ultimo album di Rosario Di Rosa.

Rosario Di Rosa, pianista e compositore tra i più promettenti del jazz italiano, è un rivoluzionario della musica ed il suo ultimo lavoro “Composition and Reactions” ne sottolinea in modo esemplare l’intenzione di sorprendere, reinterpretando in maniera squisitamente personale e profonda la classica formula del “suonare in solitudine.”
 

Queste le sue parole: “Sono partito da un’unica composizione senza parti improvvisate, composta seguendo predeterminate caratteristiche: doveva essere volutamente “disomogenea”, ovvero contenere diversi spunti tematici o armonici anche distanti tra loro e non doveva essere connotata da un ritmo unitario. Da qui ho estrapolato otto frammenti in seguito approfonditi con approcci improvvisativi diversi, creando quelle tracce chiamate Reactions. Ciascuna segue una direzione ben precisa, ora legata a un approccio intervallare o al rapporto densità/spazi, ora connotata da un uso dell’elettronica quale il sampling o il tuning.

Utilizzando oltre al pianoforte anche tastiere e inserti elettronici di varia natura, ne scaturisce un lavoro sorprendente ma maturo, con un nuovo modo di porsi e di suonare più consapevole e totale.
In “Composition And Reactions” la musica sembra non conoscere frontiere e riesce, attraverso un alternarsi di passaggi di forte “colore timbrico” a momenti dalla notazione esile, quasi al limite del silenzio, a trasportarti in un altrove in cui tutte le barriere stilistiche si frantumano.


Le attese per questo suo nuovo lavoro erano certo notevoli e sono state ripagate dall’esito, che, come sempre, non delude mai.
Quella sua sperimentazione che osa, e che sa osare, sorprende in modo sublime ed invoglia a volerne sempre di più. Chapeau




Il disco è stato prodotto dall’etichetta indipendente  – Deep Voice Records creata dallo stesso Rosario Di Rosa e Carlo Nicita 


Ascolta ed acquista "Composition and Reactions" su Bandcamp

martedì 10 gennaio 2017

Disponibile ora in free download "Oneiric Anthem", doppio album di debutto di The Voices.


È disponibile ora "Oneiric Anthem", doppio album di debutto di The Voices, un progetto italiano molto particolare che può essere descritto col termine Experimental Avant-Garde A Cappella.
L'album (diviso in due parti, Day e Night)è disponibile ora nello store Bandcamp di Masked Dead Records, insieme al pre-order del box set e del doppio mini cd in edizione limitatissima: https://maskedeadrecords.bandcamp.com/album/oneiric-anthem
Masked Dead Records parla di "Oneiric Anthem" e The Voices: Usando ben diciotto voci differenti (fra tecniche e registri vocali), percorrendo i campi della lirica, del falsetto, del blues/jazz, delle diplofonie orientali e del canto estremo, Paolo Ferrante (a.k.a. The Voices) crea una musica dai caratteri onirici e molto atmosferici, fatta interamente dalla voce di una singola persona. The Voices è un progetto dal grande carattare, dalla brillante originalità e dal tocco magico: un viaggio nella mente e nei sogni non può essere altro se non drammatico e toccante, ma contemporaneamente anche assurdo e strambo. "