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giovedì 16 marzo 2017

Dream R. L'illustratore My Elastic Brain dà vita al sogno musicale dell'artista jazz italiana Maria Chiara Argirò.


Un nuovo video musicale, opera della collaborazione tra la pianista e compositrice Maria Chiara Argirò e l'illustratore e animatore portoghese Pedro Oliveira, altrimenti noto come My Elastic Brain, cattura la natura erratica della musica jazz. 
"Dream R" è un singolo della compositrice italiana Maria Chiara Argirò, estratto dall'album prodotto in crowdfunding The Fall Dance (http://smarturl.it/TheFallDance)

Nei quasi otto minuti del brano, My Elastic Brain mette insieme un'animazione che trasporta lo spettatore in un viaggio sinistro e astratto attraverso il mondo di sogno evocato dalle note musicali di Argirò. "Ci sono sogni che collassano, c'è distruzione, c'è confusione, c'è rabbia, c'è violenza, c'è fragilità. Ma alla fine, speri che le cose volgano per il meglio," racconta My Elastic Brain a Creators.


Le composizioni della pianista italiana stanno riscuotendo notevoli successi di critica e di pubblico, tanto da avere ottenuto un finanziamento dal Arts Council England che dal mese di febbraio le sta finanziando un tour in diverse città inglesi, che culminerà con il concerto a Londra del 25 aprile 2017, presso il prestigioso PizzaExpress Jazz Club."

Maria Chiara Argirò - Dream R (Official Music Video)

 

 
Maria Chiara Argirò, pianista e compositrice


venerdì 10 marzo 2017

“Composition and Reactions”, quella sperimentazione che sa osare nell’ultimo album di Rosario Di Rosa.

Rosario Di Rosa, pianista e compositore tra i più promettenti del jazz italiano, è un rivoluzionario della musica ed il suo ultimo lavoro “Composition and Reactions” ne sottolinea in modo esemplare l’intenzione di sorprendere, reinterpretando in maniera squisitamente personale e profonda la classica formula del “suonare in solitudine.”
 

Queste le sue parole: “Sono partito da un’unica composizione senza parti improvvisate, composta seguendo predeterminate caratteristiche: doveva essere volutamente “disomogenea”, ovvero contenere diversi spunti tematici o armonici anche distanti tra loro e non doveva essere connotata da un ritmo unitario. Da qui ho estrapolato otto frammenti in seguito approfonditi con approcci improvvisativi diversi, creando quelle tracce chiamate Reactions. Ciascuna segue una direzione ben precisa, ora legata a un approccio intervallare o al rapporto densità/spazi, ora connotata da un uso dell’elettronica quale il sampling o il tuning.

Utilizzando oltre al pianoforte anche tastiere e inserti elettronici di varia natura, ne scaturisce un lavoro sorprendente ma maturo, con un nuovo modo di porsi e di suonare più consapevole e totale.
In “Composition And Reactions” la musica sembra non conoscere frontiere e riesce, attraverso un alternarsi di passaggi di forte “colore timbrico” a momenti dalla notazione esile, quasi al limite del silenzio, a trasportarti in un altrove in cui tutte le barriere stilistiche si frantumano.


Le attese per questo suo nuovo lavoro erano certo notevoli e sono state ripagate dall’esito, che, come sempre, non delude mai.
Quella sua sperimentazione che osa, e che sa osare, sorprende in modo sublime ed invoglia a volerne sempre di più. Chapeau




Il disco è stato prodotto dall’etichetta indipendente  – Deep Voice Records creata dallo stesso Rosario Di Rosa e Carlo Nicita 


Ascolta ed acquista "Composition and Reactions" su Bandcamp

martedì 21 febbraio 2017

COMIN' JAZZ 2017. Dal 9 al 15 marzo, Festival di musica jazz della città di COMO.


Un’eccezionale settimana di musica travolge Como con il Comin’ Jazz, festival della musica jazz. La manifestazione alla sua prima edizione coinvolge l’intera città da giovedì 9 a mercoledì 15 marzo con un ricco programma di eventi, concerti, marching band, rivolto ad appassionati del genere e a neofiti, oltre a iniziative dedicate alle scuole.



L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, in collaborazione con Teatro Sociale, Nerolidio Music Factory, Nota su Nota, Music For Green e Jazz Club di Como, ha ideato Comin’ Jazz con lo scopo di rilanciare la vocazione musicale della città, valorizzare i talenti locali e portare a Como musicisti di fama internazionale, all’interno di un contesto dinamico e creativo come quello di un Festival” dichiara l’Assessore Luigi Cavadini.



Como vanta inoltre una consolidata tradizione jazz, infatti già negli anni Ottanta e Novanta grandi artisti di fama internazionale si sono esibiti nelle piazze e nei teatri della città. Negli anni successivi molti musicisti del territorio si sono formati e specializzati nel genere, anche grazie alla professionalità del Conservatorio di Como e delle scuole di musica.



Gli eventi in calendario offrono un’entusiasmante varietà di approcci e di interpretazioni di questa forma musicale. 

Enzo Zirilli Il Canto del Ritmo © Roberto Cifarelli

La rassegna apre giovedì 9 marzo al Teatro Sociale con i Gavino Murgia Megalitico Quartet in un concerto che mescola e sintetizza con originalità il jazz di tradizione, la musica etnica e i ritmi del Mediterraneo. Nei giorni seguenti animano il festival numerosi eventi: i ritmi coinvolgenti e dinamici dello Tsunami Trio travolgono con uno swing d’eccezione; la All Stars Dixieland Marching Band composta in gran parte dai musicisti del festival attraversa le vie della città con sonorità vivaci; l’originale progetto  Disney Jazz song con i Blue Vibe presentato da Alceste Ayroldi offre un repertorio personalizzato delle colonne sonore dei cartoni animati di Walt Disney con rimandi ai capolavori della musica afroamericana. L’evento Il Canto del Ritmo affascina per la versatilità e creatività dei musicisti coinvolti, mentre La rivoluzione di un incontro propone una reinterpretazione improvvisata e libera di pezzi del trombettista Miles Davis e del pianista Bill Evans il cui incontro storico risale agli anni ‘50/’60.   

"Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Incluso nella rassegna I lunedì del cinema viene proiettato il filmYo-Yo Ma e i musicisti della via della seta” che mostra attraverso le vicende vissute dai 50 componenti del gruppo internazionale Silk Road Ensemble - strumentisti e cantanti, compositori e arrangiatori - come la musica abbia la capacità di oltrepassare i confini geografici e di unire diversi continenti e culture. Sono presenti inoltre esibizioni di percussionisti d’eccezione, come quella dei Percussion Staff che con i suoni di pelli, legni, metalli e strumenti consueti e inconsueti crea uno spettacolo che si avvicina all’happening in cui anche i corpi in movimento diventano un elemento imprescindibile. Di particolare interesse è la presentazione del nuovo album “Pixel”, caratterizzato da influenze rock, jazz e fusion, dei Marco Bianchi Lemon Quartett in cui il vibrafonista Marco Bianchi per la prima volta si presenta come compositore, arrangiatore e produttore.

Importante è la proposta didattica dal titolo “La storia del jazz” che ripercorre le tappe salienti del jazz, dalle lotte dei neri d’America per l’emancipazione agli anni indimenticabili  legati alle città di New Orleans, Chicago, New York, fino al free jazz, al jazz rock e alla fusion. 
 


L’odierna prima edizione del Festival, coincide con il centenario della pubblicazione del primo disco jazz, Livery Stable Blues dell'Original Dixieland Jass Band, di Nick La Rocca, figlio di un immigrato italiano in Louisiana. Questa data simboleggia la nascita del jazz, genere musicale che già si poteva sentire qualche anno prima nei quartieri neri di New Orleans.



Comin’ Jazz nasce con la partnership del Festival di Cultura e Musica Jazz di Chiasso che si svolgerà dal 16 al 18 marzo 2017 e che quest’anno festeggia i suoi vent’anni.



In occasione del Festival il Comune di Como ha organizzato e promosso Aperitivi in Jazz, eventi collaterali nei locali della città.

Programma completo su www.visitcomo.eu
 

Info pubblico Ufficio Cultura Comune di Como
Tel. +39 031 252451/472 - cultura@comune.como.it
programma completo su www.visitcomo.eu
Ufficio Stampa
IBC Irma Bianchi Communication

Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

martedì 28 giugno 2016

Tra jazz e elettronica, dal nord Europa il sound unico della KOOP OSCAR ORCHESTRA.

Arriva in Italia dal nord Europa la Koop Oscar Orchestra per tre appuntamenti da non perdere mercoledì 9 novembre al Quirinetta Caffè Concerto di Roma, giovedì 10 novembre al Locomotiv Club di Bologna e venerdì 11 novembre al Circolo Magnolia di Segrate (MI). I biglietti saranno disponibili su Ticketone a partire dalle ore 11 di giovedì 30 giugno. L’ingresso al concerto di Bologna è riservato ai possessori di tessera AICS, quello al concerto di Segrate (MI) ai tesserati ARCI.
La Koop Oscar Orchestra è il nuovo progetto di Oscar Simonsson, già fondatore del raffinato duo elettro jazz svedese Koop. La piccola orchestra di Simonsson rivisita il modern jazz tipico di Koop e affronta un viaggio musicale sperimentale attraverso la musica classica, l’elettronica, il jazz e lo swing, in continuo movimento tra inediti e pezzi che hanno segnato la fama di Koop. Il duo è arrivato laddove ogni musicista a fatica riesce: al cuore della gente, grazie alla capacità di combinare un suono unico e inedito con il songwriting classico. Un successo dopo l’altro con Koop Island Blues al numero 1 nella classifica di elettronica della Billboard; Strange Love, la bonus track di Coupe de grace è una delle canzoni più apprezzate.
KOO – Koop Oscar Orchestra – nasce da un fortuito incontro tra Simonsson e la cantante lituana Jazzu, con la quale da lì a poco ha preso la decisione di  dare vita ad un organico più ampio. La missione principale di KOO è quella di vivere e celebrare la grandezza della musica dal vivo, capace di connettere tra loro le persone, come nessun’altra cosa al mondo. La band ha fatto la sua prima apparizione nel 2015 e alterna materiale inedito, brani di Koop e qualche melodia popolare. 




KOO

Marcoledì 9 novembre 2016
Roma, Quirinetta Caffè Concerto – via Marco Minghetti, 5
Biglietto: € 15,00 + prev.

Giovedì 10 novembre 2016
Bologna, Locomotiv Club – via Sebastiano Serlio, 25/2
Biglietto: € 15,00 + prev.
Ingresso riservato ai possessori di tessera AICS

Venerdì 11 novembre 2016
Segrate (MI), Circolo Magnolia – via Circonvallazione Idroscalo 41
Biglietto: € 12,00 + prev. /  € 15,00 in cassa la sera del concerto
Ingresso riservato ai possessori di tessera ARCI

Biglietti disponibili sul circuito Ticketone (www.ticketone.it) e relativi punti vendita a partire da giovedì 30 giugno.

martedì 26 aprile 2016

SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZ DAY SIRACUSA 2016. All'Antico Mercato di Ortigia per tre giorni è di scena il Jazz.


L’Ass. A.R.C.A., con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo e del Comune di Siracusa, allo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della cultura mediterranea musicale, artistica, quale libera espressione ed affermazione della creatività umana sul territorio di Siracusa, presenta il primo degli eventi inseriti nel contenitore culturale VENTI MEDITERRANEI 2016, pensato per la città di Siracusa, ideato da Stefania Altavilla con la direzione artistica di Giuseppe Mandalari.
Per volontà di Herbie Hancock (Ambasciatore UNESCO) il Jazz è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco ed il 30 aprile viene festeggiato in tutto il mondo l’INTERNATIONAL JAZZ DAY per tutelare la cultura e la libertà di espressione. Per il 2016 l’Ass. A.R.C.A. ha raccolto nuovamente l’invito del Thelonious Monk for Intercultural Dialogue Institute of Jazz e di Herbie Hancock organizzando la rassegna SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZ DAY SIRACUSA, confermando la presenza di Siracusa ed A.R.C.A per il III° anno consecutivo, nel novero dei 196 organizzatori al mondo dell’evento.
La rassegna si terrà all’Antico Mercato di Ortigia e andrà ad offrire una proposta culturale per tre giornate che oltre a valorizzare la cultura jazzistica attraverso la musica, sarà affiancata dall’esclusiva mostra artistica innovativa "Color in Jazz" dell'artista Giuseppe Piccione, costituendo anche un’occasione formativa per il coinvolgimento degli allievi delle scuole ad indirizzo musicale del territorio. L’attenzione al territorio viene esplicitata anche attraverso la partecipazione degli allievi dell’Istituto Federico II di Svevia, che con la realizzazione del servizio di accoglienza avranno l’occasione di effettuare uno stage formativo, valido per l’anno scolastico 2015/2016. 

Giuseppe Piccione - t-shirtdautore.com


L’evento si sviluppa su tre giornate, le prime due saranno denominate SICILIAN IN JAZZ - la Sicilia è la regione che negli ultimi anni ha visto crescere una comunità di jazzisti di alto livello, con importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali - e serviranno ad arricchire una proposta che nel resto del mondo generalmente è limitata al solo Jazz Day, il 30 aprile. Per ognuna delle giornate sono previsti due concerti con gruppi/band differenti e la presenza di una voce femminile del jazz. Per il 30 aprile, l'INTERNATIONAL JAZZ DAY, le attività avranno inizio nella mattinata sin dalle 10, con la SCHOOL JAZZ ENSEMBLE, esibizione di musica d’insieme degli allievi delle scuole ad indirizzo musicale, con il coordinamento del M° Raffaele Genovese. Parteciperanno l’Istituto Comprensivo Verga ed il liceo Corbino di Siracusa, unitamente all’AFAM di Floridia. 
Seguirà l’intervento del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco sul tema.
La novità di questa edizione sarà l’attenzione anche alle eccellenze enogastronomiche locali, raccolte in un “food corner” per coloro che non vorranno perdere neanche un minuto di questo esclusivo evento, durante le tre giornate. Ci saranno degli orari dedicati, nelle mattinate, al Jazz Gourmet, con momenti di show coking e il tradizionale Jazz Aperitivo, prima dell’inizio dei concerti previsto per le 20.30 e le 21.30.

PROGRAMMA ARTISTICO

28 APRILE
VALERIA TERRUSO (Voice) QUARTET (STANDARD IN JAZZ) Ft CARLA RESTIVO SAX con Giuseppe Preiti (Piano), Riccardo Lo Bue (Double Bass), Fabrizio Pezzino (Drums)
Apriranno loro il Sicilian In Jazz 2016, Valeria Terruso Quartet & Carla Restivo. VALERIA TERRUSO, vincitrice del premio d’apertura del festival all’Umbria Jazz Winter, ha iniziato la sua esperienza musicale al Brass Group di Palermo, per poi proseguire gli studi presso il conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, considerata una promessa del jazz siciliano al femminile; accompagnata per l’occasione da CARLA RESTIVO, sassofonista e compositrice - vincitrice di numerosi concorsi nazionali tra cui il Premio Pippo Ardini, Tuscia in Jazz e nel 2015 della borsa di studio di Umbria Jazz per la partecipazione ai corsi della Berkeley School di Boston. 


FRANCESCO BRANCIAMORE E ELIO AMATO (TWO FOR THREE) (Piano, Drums, Trumpet)
La serata d'apertura di Sicilian In Jazz proseguirà con l’attesissimo duo Elio Amato e
"Il ruolo del Comitato Giovani della CNI UNESCO nella diffusione e nella comunicazione dei
valori Unesco e del patrimonio siciliano: idee, progetti e proposte innovative".
Francesco Branciamore che presenteranno "Two For Three" inedito progetto di due veterani del jazz siracusano che hanno collaborato negli anni passati in diverse formazioni e noti anche a livello internazionale. Ambedue citati con le rispettive formazioni nell'ultima edizione del "Dizionario del jazz italiano" edito dalla Feltrinelli a cura di Flavio Caprera. Oggi si ritrovano a condividere una prospettiva musicale molto innovativa dal punto di vista della proposta strumentale. Infatti oltre ai rispettivi strumenti, Elio Amato al trombone e Francesco Branciamore alla batteria, il duo condividerà anche il pianoforte con cui si alterneranno i due musicisti variando la formula del duo sia dal punto di vista timbrico che compositivo.


Entrambi i musicisti hanno lavorato da molti anni alla composizione per le rispettive formazioni, ma oggi si ritrovano a dialogare in forme e dinamiche sonore totalmente diverse ma sempre legati alla radice del jazz di tradizione e alla cultura europea. Citazioni a ficgure iconoclaste del jazz quali Monk e Coleman saranno riproposti in duo alternando brani originali dei due musicisti.








29 APRILE
CHIARA MINALDI (Voice) QUARTET (INTIMATE)
"Intimate", disco d'esordio della jazzista siciliana Chiara Minaldi. Affiancata dai migliori interpreti della musica jazz e pop palermitani ha dato vita, insieme al pianista ed arrangiatore Mauro Schiavone, ad un album dal suono dolce ed intimo come il titolo stesso suggerisce, un viaggio interiore ricco di sfumature e suggestioni jazzistiche fra rivisitazioni di brani cult della musica pop e quattro inediti composti dalla stessa Chiara Minaldi. Per l’occasione Chiara Minaldi (voce), sarà accompagnata da Fabrizio Francoforte alla batteria, Davide Inguaggiato al contrabbasso e Roberto Brusca al piano. “Intimate è il mio paesaggio vissuto immaginato e, quindi, creato. Ogni brano è stato un luogo visitato e vissuto, lo specchio in cui mi sono riflessa. "Intimate" è il diario di bordo di un sogno condiviso con alcuni compagni importanti in una dimensione essenziale e acustica. "Intimate" è la colonna sonora del viaggio che io sono.” (cit. Minaldi)
Scorrendo la tracklist si incontrano brani come “River” di Joni Mitchell (che è anche il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album), “Teardrop” dei Massive Attack, “BlackBird” dei Beatless, “Until” di Sting, “All i need”, brani degli anni ’90 degli Air e “On the 4th of july” di James Taylor. Tutti i brani sono rivisitati e reinterpretati da Mauro Schiavone e dalla voce elegante di Chiara Minaldi. Da diversi anni porta nei suoi concerti un repertorio jazzistico raffinato, ma oltre ai brani “standard” ha sempre avuto una grande attenzione alle “donne del jazz”, ovvero a tutte le grandi interpreti che hanno rivoluzionato per sempre una musica che nasce tutta al maschile, ma che grazie a donne del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Dianne Reeves e tante altre, ha preso una direzione che ha influenzato tutta la musica e la vocalità del ‘900.

RAFFAELE GENOVESE TRIO (MUSAICO) con Emanuele Primavera (Drums) e Carmelo Venuto (Double Bass). Il suo talento è un dono da musicista di razza e di cultura e “Freeway” ed “Anamnesi” lo dimostrano appieno. Da un sogno quieto e rarefatto Raffaelemanipola elementi di provenienza diversa, attraverso forme espressive e matrici d’ispirazioni molto distanti tra di loro, coniugati con passione e rigore etico. Spuntano melodie rotonde fluide esatte che nelle mani sapienti di Raffaele toccano profondità intimamente poetiche, che potremo cogliere in alcune anteprime di Musaico, nuovo progetto musicale del pianista siracusano.

30 APRILE
ANTONIO BONASERA SAX (Folk&Jazz)
Iniziando lo studio del flauto traverso presso l’Istituto Musicale G. Privitera di Siracusa e quello del “friscalettu” suonando nel gruppo folk “Cori di Val d’Anapo” guidato dal padre, Antonio Bonasera si è esibito in Italia e all’estero, riscuotendo sempre un caloroso consenso di critica e di pubblico. Presenterà per l’occasione un progetto Folk Jazz di prossima registrazione con il quale ripercorre con il proprio sax, le musicalità e la tradizione popolare siciliana in chiave jazz, accompagnato al piano dal M° Raffaele Genovese.
HJO JAZZ ORCHESTRA Composta da 18 elementi Sax: Andrea Iurianello, Mattia Mazzola, Francesco Di Bennardo, Alberto Guzzardi, Simone Nicotra, Trombe: Giovanni Nicosia,Daniele Zappalà ,Matteo Frisenna, Dario Scimone, Salvo Musumeci Tromboni: Alfredo Vitale,Antonio Caldarella, Mario Basile, Salvo Ranno Ritmica: Andrea Ferraguto, Roberto Fiore, Gabriele Agosta, Marina Borgo, Direttore : Sebastiano Benvenuto Ramaci. Special Guest dell’International Jazz Day, sarà la cantante TESS AMODEO-VICKERY, voce cristallina e un sorriso cui non si può dire di no, è una cantautrice statunitense cresciuta tra i boschi del New Hampshire e i grattacieli di Manhattan, ma residente da sei anni a Roma (“La città che mi ha conquistata, e dove posso vivere ogni giorno in mezzo all’arte che amo”). Figlia d’arte, il padre è anche lui un cantautore e il grande Frank Sinatra era un cugino del nonno, a lui dedicherà un personale tributo.
La HJO, reduce dal terzo sold out consecutivo a Catania per un’iniziativa a sostegno della scuola musicale di San Cristoforo, presenterà per l’occasione un repertorio swing interpretando i grandi successi di Glenn Miller, facendo rivivere le atmosfere della Big Band degli anni ’40, per concludere la serata con le esecuzioni di bossa e mambo, tipiche della tradizione del latin jazz. 

SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZDAY SIRACUSA 2016



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lunedì 18 aprile 2016

International Jazz Day Marzamemi: il 30 aprile 2016 la seconda edizione nel famoso borgo marinaro.

Si terrà il 30 aprile 2016 l'International Jazz Day Marzamemi 2016, la seconda edizione del Jazz Day nel famoso borgo marinaro. Anche quest'anno si celebra la giornata internazionale della musica Jazz, giornata promossa dall'Unesco.

L' associazione culturale - musicale “Trifase Music” di Pachino, in collaborazione con Azienda Agricola Morana Mario e Cantina Pachinese snc, presenta: International Jazz Day Marzamemi 2016.
Seconda edizione del Jazz Day nel famoso borgo marinaro, frazione di Pachino (SR). Anche quest'anno si celebra la giornata internazionale della musica Jazz, giornata promossa dall'UNESCO (Vedi sito ufficiale:www.jazzday.com).
Sabato 30 Aprile, nella suggestiva Piazza Regina Margherita, dalle 20.00 fino a tarda sera si alterneranno sul palco diversi musicisti sia professionisti che "semplici" appassionati di Jazz per una grande jam session fra amici!
Tutti i musicisti possono partecipare a questa giornata di festa, purchè contattino l'ass. Trifase Music Pachino almeno un giorno prima della data.
L'evento, patrocinato dall'assessorato allo sport, turismo e spettacolo del Comune di Pachino, è stato organizzato con il contributo economico delle attività commerciali site nella Piazza Regina Margherita: Liccamuciula, Principino marzamemi, Spizzu Liu, Suruq, Taverna La Cialoma e con il contributo tecnico di Nico Lupo – Photo & Video Production.



INFO E CONTATTI
info@trifase-music.it \3774965640 \ www.trifase-music.it

venerdì 15 gennaio 2016

Intervista al pianista e compositore jazz Rosario Di Rosa, a cura di Marla Lombardo.


Rosario Di Rosa, pianista e compositore estremamente creativo, si distingue per una vocazione alla ricerca e alla contaminazione, con un'attenta analisi della musica minimalista contemporanea che non disdegna l’improvvisazione come discorso innovativo in abito jazzistico.


Talento che non è passato inosservato, tanto che nel corso del 2015, si è imposto con decisione, in trio con Paolo Dassi al contrabbasso e Riccardo Tosi alla batteria, all’attenzione della stampa e della critica specializzata per il nuovo progetto discografico, Pop Corn Reflections, edito dall’etichetta milanese NAU Records

Ai tanti successi e riconoscimenti si aggiunge adesso anche il secondo posto come migliore formazione dell’anno nel referendum Top Jazz 2015 indetto ogni anno dalla prestigiosa e storica rivista Musica Jazz e decretato da una schiera di autorevoli e competenti critici e giornalisti musicali. 

Noi di Untitled magazine lo abbiamo intervistato in esclusiva per voi.

Rosario chi o cosa ti ha portato al jazz?

In qualche maniera la musica ha sempre accompagnato la mia vita sin da quando avevo 2 anni, prima come semplice gioco e poi via via sempre più come impegno serio e professionale. L'incontro col jazz è arrivato in maniera inaspettata ma, al tempo stesso, consequenziale. Intorno ai 17 anni suonavo le tastiere in vari gruppi rock della mia città, Vittoria (RG), ma avevo anche cominciato a interessarmi agli accordi che sentivo nei dischi di Pino Daniele, chiaramente già derivativi dal jazz. Poi un bel giorno un mio amico mi fece ascoltare Headhunters di Herbie Hancock e, a quel punto, cambiò tutto. Provai una sensazione che auguro a tutti di provare almeno una volta: non credere alle proprie orecchie, non potevo immaginare che esistesse una musica così bella. Fu in quel momento che mi resi conto che dovevo iniziare assolutamente a studiare piano jazz.

Cosa è per te “fare musica”?

Per me "fare musica" è sinonimo di "mettersi in discussione". Negli ultimi anni navigo questo mare infinito in lungo e largo, dal jazz alla musica classica, dalla composizione alla musica elettronica, cui mi sto dedicando di recente. Più apprendo cose nuove, più mi rendo conto di essere un puntino in questo oceano di pura bellezza, il che contribuisce in maniera decisiva a dare senso al mio vivere.

Tu e la creatività, come nasce l’ispirazione? Ci sono momenti o situazioni particolari che la favoriscono?

La creatività è per me un elemento imprescindibile del "fare jazz". Credo si possano individuare due fasi nel mio percorso personale di musicista e compositore. La prima,  conclusasi col disco Yawp!!! del 2012, in cui la creatività serviva per descrivere in musica esperienze autobiografiche o interessi extra disciplinari; la seconda, inaugurata con Pop Corn Reflections (NAU 1305) del 2015 in cui l'aspetto descrittivo è completamente sparito e sostituito da un approccio più analitico e sintetico legato al mero linguaggio musicale. Mi piace studiare concetti legati alla musica contemporanea e riportarli all'interno dell'improvvisazione tipica del jazz. L'ispirazione dunque, che si manifesta nei momenti e nei modi più inaspettati, è adesso un processo di sintesi e rielaborazione che travalica i confini dei generi musicali, di cui mi è sempre importato poco.





Se io dico “Steve Reich”, tu dici?

"Phasing", una forma di contrappunto usata nella minimal music che può prevedere, oltre il classico utilizzo degli strumenti acustici,  l'ausilio di nastri o feedback di microfoni ad esempio. Steve Reich, ma anche Terry Riley, John Adams e La Monte Young sono per me un esempio di come possa essere composta musica poetica, di denuncia, provocatoria, inusuale, attraverso i modi più diversi e con un approccio alternativo ma allo stesso tempo evocativo.

Cosa cerchi dai musicisti con cui suoni e collabori?

Le stesse cose che chiedo a me stesso: creatività, passione e impegno.

Quali sono le collaborazioni più significative che hai avuto?

Ricordo con affetto la prima in ambito professionale, ovvero quella col trombettista siciliano Vito Giordano che mi chiamò nel suo quartetto formato da altri insegnanti del Brass Group di Palermo, scuola nella quale studiavo piano jazz da appena un anno. Fu un'esperienza bellissima e molto formativa. In generale poi tutte le collaborazioni mi hanno sempre lasciato qualcosa, nel bene o nel male. Vorrei inoltre sottolineare quella per me molto importante con gli attuali membri del mio trio, Paolo Dassi e Riccardo Tosi, che mi ha permesso di realizzare un sogno: creare un piccolo "laboratorio" stabile dove provare la mia musica.

ROSARIO DI ROSA TRIO
Rosario Di Rosa, Paolo Dassi e Riccardo Tosi 


Chi riconosci come tuoi simili?

Una cosa che ho imparato della musica è che bisogna sempre cercare di essere sé stessi. Ogni musicista ha i propri "eroi", che diventano tali proprio perché ti fanno percepire la loro unicità. Per questo, nel mio piccolo, mi sforzo di non imitare e di non essere simile a nessuno, dunque spero che nessuno sia simile a me.

Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto nell’agenda di Rosario Di Rosa?

Sicuramente suoneremo Pop Corn Reflections il più possibile. Parallelamente, come sempre, lavoro in tante direzioni: nuovi progetti, nuove collaborazioni...

Tre aggettivi che ti rappresentano.

Creativo, curioso, determinato.

Cosa fa Rosario quando non è un "Musicista"?

Divento un appassionato ascoltatore musica. Uno dei momenti più belli che spesso riservo per me è sedermi la sera davanti allo stereo, mettere sul giradischi un vinile e premere play.