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venerdì 12 febbraio 2016

Picwant lancia l’iniziativa “You in the news”, per dare visibilità ai propri contributor nelle vesti di veri e propri storyteller.


Per partecipare è necessario fotografare via smartphone eventi, manifestazioni o aspetti culturali del proprio territorio: i lavori selezionati godranno di una particolare visibilità mediatica

Picwant, l’agenzia di mobile photography che permette a chiunque di pubblicare le proprie foto e i propri video realizzati con lo smartphone e venderli online su picwant.com, presenta la nuova iniziativa “You in the news” che permette a tutti gli appassionati di fotografia via smartphone di acquisire visibilità mediatica semplicemente fotografando eventi come manifestazioni, sagre, festività e aspetti culturali territoriali.

Picwant vende i propri contenuti a clienti editoriali e media, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare; oggi, grazie a questa iniziativa, è possibile diventare protagonisti e vedere le proprie fotografie pubblicate su siti web o blog nazionali. Con “You in the news” – che prende avvio ufficialmente il 12 febbraio – Picwant invita tutti gli appassionati a fotografare eventi di interesse pubblico o raccontare una storia locale e di costume, realizzando un servizio interessante e appassionante. I contenuti andranno inviati a Picwant che ne valuterà la pubblicazione sul sito picwant.com e la pertinenza con l’iniziativa promossa: la rapidità è fondamentale, soprattutto se si tocca l’attualità nel caso di manifestazioni specifiche, affinché non venga compromessa la vendibilità dell’evento e della storia ripresi.




Non appena il servizio viene inviato, è necessario scrivere una mail agli editor di Picwant all’indirizzo editors@picwant.com specificando nell’oggetto “NEWS LOCALI” oppure “STORIE DI COSTUME + IL TITOLO DELLA FEATURE + UNA DESCRIZIONE” affinché il contenuto venga immediatamente revisionato. 

I lavori selezionati dagli editor e ritenuti di maggiore interesse godranno inoltre di una visibilità superiore grazie ad un’intervista da diffondere sui media di settore in cui raccontare e spiegare il proprio progetto.  L’iniziativa vuole promuovere i lavori di fotografi amatoriali e professionisti che, con lo smartphone sempre a portata di mano, possono creare in qualsiasi momento storie di grande interesse. 


Stefano Fantoni, Amministratore Unico di Picwant, ha così commentato: “L’immediatezza che caratterizza lo smartphone sta diventando sempre più importante e continuerà a rivoluzionare il modo di fare fotografia. Sta sicuramente crescendo il numero di servizi realizzati con lo smartphone e di conseguenza cresce anche l’opportunità di realizzare progetti editoriali che vedano protagoniste foto realizzate da dispositivi mobili. Il progetto “You in the news” offre l’occasione ai nostri Picker, ovvero fotografi professionisti e amatoriali dell’agenzia, nonché a nuovi e potenziali contributor di vedere pubblicato il proprio progetto su importanti siti web, contribuendo in prima persona alla comunicazione e diffusione di eventi o aspetti culturali di pubblico interesse. L’iniziativa è promossa in Italia e all’estero, basta essere, o diventare, Picker”.

Per ulteriori dettagli su “You in the news”: http://blog.picwant.com/you-news/

Per ulteriori informazioni su come diventare Picker e usare la app gratuita per inviare le foto: http://blog.picwant.com/come-funziona-la-app/

Alcuni esempi di storytelling fotografico:http://blog.picwant.com/you-news-storytelling-examples/


PICWANT
Picwant è l’agenzia di mobile photography che permette a chiunque di pubblicare le proprie foto e i propri video realizzati con lo smartphone e venderli online su picwant.com. La sua app ufficiale “Picwant – Mobile Photos and Videos”, disponibile gratuitamente per dispositivi iOS, Android e Windows, ha già fatto registrare ampi consensi per il suo tratto innovativo, grazie anche ad un sistema semplice e immediato di utilizzo. Per iniziare, infatti, è sufficiente scaricare l’applicazione per registrarsi e inviare almeno 10 contenuti: lo staff di Picwant valuterà il materiale e, se almeno 5 contenuti saranno approvati, invierà il contratto al fotografo. Una volta diventato Picker a tutti gli effetti, i suoi contenuti saranno resi disponibili sul sito picwant.com per chiunque necessiti di immagini e video per i propri progetti. Da questo momento, il Picker potrà caricare quanti contenuti desideri, anche se il materiale foto e video inviato sarà sempre valutato dal team di photo editor prima della pubblicazione sul sito, così da poter sempre garantire i livelli di qualità dei contenuti venduti.

Scarica l’app di Picwant per iOS: http://bit.ly/1vCMVhk
Scarica l’app di Picwant per Android: http://bit.ly/1PW2j1w
Scaricare l’app di Picwant per Windows: http://bit.ly/1MveJ0W



Per ulteriori informazioni:
6Glab – il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
Via G. Mameli 3 – 20129 Milano
Tel. +39.02.84560801
Fax +39.02.84560802
Email: 6Glab@seigradi.com
Facebook: www.facebook.com/6Glab
Twitter: https://twitter.com/6Glab

martedì 19 agosto 2014

Ignore no more | Arriva la App per i figli indisciplinati


Figli di tutto il mondo tremate. Se appartenete alla categoria di quelli che tendono a ignorare sistematicamente le chiamate dei vostri genitori, la app studiata da una diabolica mamma del Texas vi renderà la vita difficile.
 
Sharon Standifird, ribattezzata dalla stampa americana genio del male o mamma frustrata, ha ideato l'ultima diavoleria tecnologica per tenere a bada i figli indisciplinati. Si chiama “Ignore no more” ed è un'app che consente di bloccare lo smartphone del proprio “bambino”, qualsiasi età abbia, ogni qualvolta decida di ignorare le chiamate provenienti dal telefono di mamma e papà.
 
La parola bloccare sembra quasi un eufemismo se si considera che il telefono diventerà praticamente inutilizzabile. Niente giochi, niente sms agli amici, niente chiamate. Insomma, niente di niente. O quasi. Rimarrà attivo il servizio per le chiamate d'emergenza – il 911 in Usa – ma per ridare vita al telefono si dovrà necessariamente richiamare la mamma. Il genitore ha la possibilità di impostare una password, che cambia di volta in volta, necessaria per sbloccare lo smartphone e che “incoraggia” il malcapitato a richiamare rapidamente per potere accedere nuovamente a tutte le altre funzioni.

 
La app, ovviamente, è frutto di un'esigenza personale. Stanca di chiamate senza risposta al figlio Bradley, Sharon ha trascorso mesi a pensare a come poter progettare qualcosa che le facesse dormire sonni tranquilli. E così, dopo mesi di lavoro, ha portato l'idea a uno sviluppatore che ha fatto diventare il progetto realtà. “Ignore no more”, disponibile da qualche settimana per Android, si può scaricare a 1,99 dollari sul Google Play Store.


lunedì 21 luglio 2014

MCouple. Una vera e propria diavoleria tecnologica che permette di tenere sotto controllo amanti, fidanzati, mogli e mariti.


Se avete il sospetto che il partner vi tradisca, se la gelosia vi distrugge e vi torturate di continuo macerandovi nei dubbi e nei tormenti, se non potete permettervi un investigatore privato ma volete comunque sapere la verità, forse è arrivata l'ora di agire: tra le nuove app per smartphone ecco quella che fa per voi, mCouple, una vera e propria diavoleria tecnologica che permette di tenere sotto controllo amanti, fidanzati, mogli e mariti.

Adesso sapete come fare: si tratta di un'applicazione che permette di accedere a tutti (o quasi) i dati delcellulare che vi insospettisce, infatti segue il partner in ogni mossa grazie al GPS, sbircia gli sms e le conversazioni fatte con gli amici di Facebook, ottiene l'intera lista dei contatti e perfino di ogni telefonata fatta o ricevuta sul cellulare; a breve si potranno anche vedere le foto scattate.

La società londinese MSPY che ha creato la app, inizialmente l'aveva pensata come un mezzo efficace per genitori apprensivi, utile  per tenere sotto controllo i propri figli, ma perchè limitarlo solo a questo? La gelosia di un uomo (o una donna) ossessionato dai possibili tradimenti del partner poteva essere un terreno molto più fertile; la app, disponibile sia per Apple sia per Android, è completamente gratuita, una volta scaricata basterà inserire il nome del soggetto da "monitorare", una mail e in breve sarà assegnato un codice di riferimento identificativo.

A quel punto (e qui viene il difficile) bisogna trovare il modo di convincere il partner a installare mCouple sul suo telefonino e conoscere il suo ID, è dunque indispensabile che entrambi i partner debbano scaricare l'app per accedere ai dati custoditi nel proprio cellulare; ma è anche vero che uno dei due potrebbe acquistarne uno e, prima di regalarlo alla dolce metà, che resterà ignara di tutto, istallare su quest’ultimo mCouple; per gli appassionati informatici è un giochetto semplicissimo: infatti la app può essere criptata e si può renderla invisibile facendola sparire dai contenuti del telefono.



Sembra che l'applicazione cominci a dare i suoi frutti: "Funziona alla grande - dichiara un utente su google Apps Play - grazie a mCouple ho avuto le prove del tradimento della mia (ormai ex) ragazza, che inizialmente mi aveva chiesto di scaricarla perché non si fidava ". Quindi aprite gli occhi d'ora in poi: state attenti alle richieste che fate al vostro partner, alla fine potrebbero ritorcersi contro voi stessi.

lunedì 12 maggio 2014

What Would I Say | Su Facebook impazza la moda dell'app che sconvolge i vostri status

C'è un'app che va veramente di moda in questo momento: si chiama What Would I Say e si diverte a sconvolgere i vostri status, combinando le parole dei medesimi in modi bizzarri e privi di senso.



Su Facebook continua la moda di What Would I Say, tanto che adesso è anche stata trasformata in un’app apposita per i vostri dispositivi mobile. Di che si tratta? E’ il giochino del momento sul social network di Mark Zuckerberg, non so ancora per quanto rimarrà in auge prima di essere soppiantato da qualcosa d’altro, ma vale la pena capire di cosa si tratta. Anche solo per non rimanere mezz’ora a contemplare quel bizzarro status del vostro amico nel tentativo di capirci qualcosa.
In questi giorni può capitare di leggere uno status su Facebook di un nostro amico e di arrovellarci per cercare di capire cosa volesse dire. O se per caso abbia scritto quella frase sotto i fumi dell’alcol, le ipotesi possono essere le più disparate. State tranquilli, probabilmente è tutta colpa di What Would I Say.
Niente di grave, è la moda del momento che ci permette di rimescolare le parole dello status su Facebook in maniera originale e divertente. In origine, il "giochetto" prevedeva di prendere a caso parole scritte sullo status del nostro profilo Facebook per creare frasi che non sono assolutamente collegate fra di loro.
Tutto nasce con un sito, What Would I Say per l’appunto, ma visto il successo del giochino ecco che è stato trasformato in una vera e propria app per gli smartphone. Lo scopo è quello di riempire Facebook di status privi di senso, di quelli che non scriveremmo mai neanche dopo aver preso una botta in testa, al massimo potrebbero essere stati scritti dopo un’intensa frequentazione dell’Oktober Fest. Il tutto per stupire gli amici e divertirci un po’. 
Pare che questa moda stia spopolando negli Stati Uniti, ma in Italia avrà lo stesso successo? Staremo a vedere.