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mercoledì 27 marzo 2019

LUCIDI INGANNI. A Mantova, la mostra personale di Andrea Boyer, a cura di Carlo Micheli.


LUCIDI INGANNI      
Mostra personale foto/grafica
di Andrea Boyer
a cura di Carlo Micheli
 
Mantova | Casa Di Rigoletto
Piazza Sordello 23, Mantova
6 aprile | 5 maggio 2019
INAUGURA: 6 aprile ore 18.00

PROGETTO: Comune di Mantova - Ufficio Mostre
INFO: 0376/288208 | info@infopointmantova.it
ORARI: tutti i giorni 9.00 - 18.00
MEDIAPARTNER: Frattura Scomposta

Giovedì 6 aprile 2019 alle ore 18.00 presso Casa di Rigoletto di Mantova, inaugura la mostra di Andrea Boyer "lucidi inganni" a cura di Carlo Micheli. Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l'oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette. Realizzata su progetto dell'Ufficio Mostre del Comune di Mantova, "lucidi inganni" sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.


Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire. Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi. La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

Così Manuela Accinno: “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia - che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”
Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).
Spiega Luca Violo: “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l'inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”
Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
Carlo Micheli




Cenni biografici:
Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l'Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).
Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell'editoria, nell'industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni. Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all' estero.




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