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giovedì 21 settembre 2017

"CONTRASTI". Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra personale d'arte di Emanuela Zaietta, a cura di Massimiliano Bisazza.

“Contrasti”
Mostra personale d'arte di
Emanuela Zaietta

A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  4 ottobre 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 17 ottobre 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Il lavoro artistico di Emanuela Zaietta, oltre che pittorico, espressionistico e gestuale, ha un'origine legata proprio all'utilizzo delle pietre dure nell'ambito dei gioielli artistici e, dopo un lungo periodo di silenzi dovuti da molteplici accadimenti nello scorrere della sua vita, torna con una personale, lo fa in Brera, in Galleria STATUTO13 ma con una produzione totalmente dedicata alle sculture ferrose e alla pittura acrilica su tela.

Le sculture esposte dall'artista Zaietta possiedono una vita propria, sono veri e propri  racconti: i segni graffiati volutamente sulla tela, insiti nella pasta acrilica parlano; ci narrano ciò che le parole non riescono a dire..e le cose che vorrebbero riferirci sono davvero tante. Piacevoli reminiscenze o dolorose che siano, si può mettere una pietra sul passato, ma non sui ricordi e l'artista sceglie l'utilizzo della pittura e il fascino della scultura: variegata, irradiante e presaga di eternità, per condividere generosamente le sue sensazioni vitali e aprire un nuovo capitolo della sua vita e della sua produzione artistica.


Le opere presentate nella mostra meneghina sono dunque sculture, circondate da materiale ferroso, grezzo, arruginito, frutto di materiali di recupero e si palesano a noi come una sorta di poetici baccelli virtuali, grazie ai ripiegamenti del metallo su se stesso creano dei ricoveri sicuri che sanno conservarci e proteggerci metaforicamente dal tempo e dalle avversità.

Si tratta, secondo un personale lettura, di una mirabolante metafora della vita, nella quale riusciamo a rivivere sensazioni, emozioni e avvenimenti che toccano da vicino il vissuto dell'artista ma anche quello di ognuno di noi, si tratta dunque di quei forti “contrasti” di fronte ai quali la vita ci pone costantemente.

La preziosità della mostra di scultura e di pittura dall'artista Zaietta mostra un grande senso di ricerca nella forma e nella tecnica. Linee tondeggianti piuttosto che diagonali, minimali o più elaborate sono in a volte anche  in antitesi tra loro, volutamente e con l'intenzione di creare reazioni opposte nel fruitore e spesso contrastanti tra loro; anelando alla volontà di suscitare effetti disparati, da tranquillizzanti a istiganti...o molto altro ancora.

La cornice immaginaria della mostra è avvalorata, come anticipato  in principio, da alcune tele astratte, dipinte con tecniche miste, dove i grigi, neri e bianchi predominano e creano intenzionalmente dei paesaggi intimi e dell'animo, che sanno accompagnare con raffinatezza l'evolversi dell'allestimento e delle opere d'arte scultoree affiancate.




Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h 11/19)

venerdì 17 marzo 2017

Alla Galleria Statuto13 di Milano, la retrospettiva fotografica "Best seller" di Damiano Dargenio, a cura di Massimiliano Bisazza.

“Best seller”
 Mostra retrospettiva di fotografia di
 Damiano Dargenio
 A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  12 aprile 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 25 aprile 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato





La retrospettiva di Damiano Dargenio racchiude dieci anni di un lungo percorso di fotografia ad altissimo livello. “Best seller” dunque è un progetto dettagliato che racconta la vita di ogni personaggio rifranto, secondo la personalissima e indubbiamente originale creatività dell'artista, ma non è solo questo, è una sorta di “romanzo” creato da immagini, il “best seller” di ognuno di noi, di ognuno di voi..



Ritratti che vanno al di là del concetto stereotipato o troppo comune nelle arti visive, sono presenti sulle pareti della galleria STATUTO13 nel cuore di Brera. Ma ognuno di questi è il risultato di differenti capitoli della produzione artistica di Damiano Dargenio che, in modo silente ma molto presente energeticamente, ci prende per mano; ci conduce nel suo mondo, anzi nei suoi mondi onirici e ci lascia la mano al fine di ritrovare un rettangolo di verità collegabile al nostro vissuto individuale. Ci permette inoltre di divagare in ambientazioni onirico-surreali, sperimentali, fashion o ipertecnologiche. 




Ecco personaggi femminili che mostrano le loro nudità artistiche ma nascondono i loro volti, dunque la loro anima. In contrapposizione sono esposte anche fotografie che hanno una chiara ambientazione “fashion”  dove linee oblique si stagliano come direttrici che viaggiano veloci fuori dall'opera, mentre in basso un personaggio cammina a testa alta e frontale, con il tipico portamento della modella sul “catwalk”. E poi...ancora ritratti, più piccoli e frastagliati come fossero satelliti sulla parete, mostrano una donna con cappello e sigaro alla maniera di una “gangster” della Chicago degli anni '20. Infine si giunge in un'area appartata dove  la sensazione di essere accolti in un clima totalmente diverso è palese. Un luogo futuristico, alla “Blade runner” ; dove i ritratti sono veri e propri “Cyberpunk portraits”.



Molte sono dunque le sorprese racchiuse in questo fantastico itinerario che l'artista Dargenio ci concede generosamente, dove le luci fanno da “padrone” e  gli equilibri compositivi ne sono la matrice.


Per informazioni:



Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)





giovedì 19 gennaio 2017

“ART is what you can get away with...”. Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra personale dell'artista Sangre, a cura di Massimiliano Bisazza.


“ART is what you can get away with...”

Mostra personale d'arte di:
 Sangre
 A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  8 marzo 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 21 marzo 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato


Sangre si affaccia sul panorama artistico milanese per la prima volta e con la sua mostra personale di opere su tela con interventi pittorici,  collage e tecniche miste, sarà ospite di Galleria STATUTO13 nella prestigiosa Art District di Brera, a Milano, con un compendio di opere molto accattivanti.

Lo spettatore è catturato dall'ironia, di cui le opere sono ammantate, ed è espressa con l'ausilio di differenti personaggi – tra cui l'autore stesso – del mondo della politica, dell'arte e non solo.
La scelta del curatore tende a voler mutare quel passato cliché che intravedeva l'icona Pop ormai desueta o già troppo vissuta, tutto ciò avviene proprio grazie ad una moderna percezione, del tutto personale, che l'artista  riesce a donare alle sue opere d'arte di chiara matrice dadaista: E' comunque doveroso intendere che i contenuti ascritti dall'artista Sangre sono sempre autentici, sentiti e sinceri, spesso politicamente/simpaticamente scorretti ma in ogni caso sempre volti a far riflette il fruitore che osserva le sue opere d'arte. In tale ambito riconosciamo la sua scelta tecnica che nasce già dal 2010 di avvalersi anche degli scarti della sovrapproduzione industriale e dell’uso delle nuove tecnologie nel suo processo creativo. Il concetto sta nel decontestualizzare un oggetto e ricontestualizzarlo, ascrivendogli altri significati e significanti (chiara azione “ready made”, ndr.) , dando così alla vita quel nuovo oggetto che è l'opera d'arte; questo è il fil rouge di tutta l'esposizione meneghina.



Le opere esposte in galleria STATUTO13, inserite nel capitolo “New Dada” dei recenti lavori artistici di Sangre, hanno una loro anima intellettuale e il desiderio di poter arrivare all'osservatore in modo diretto e spontaneo. La società contemporanea schiaccia l'occhio ai Media, ai Social Networks, ma l'artista Sangre sceglie sempre una linea fedele a se stessa, comunicando i propri ideali, i pensieri personali e sempre veicolati dalla propria personalità autentica; senza per forza voler guardare a correnti artistiche in modo imitativo.


Il concetto sta nel decontestualizzare un oggetto e ricontestualizzarlo, ascrivendogli altri significati e significanti (chiara azione “ready made”, ndr.) , dando così alla vita quel nuovo oggetto che è l'opera d'arte; questo è il fil rouge di tutta l'esposizione meneghina.
Le opere esposte in galleria STATUTO13, inserite nel capitolo “New Dada” dei recenti lavori artistici di Sangre, hanno una loro anima intellettuale e il desiderio di poter arrivare all'osservatore in modo diretto e spontaneo.

Il titolo della mostra – citazione riferita ad una nota frase di Andy Warhol – vuole dunque farci anche riflettere sull'utilizzo che è possibile destinare ad un'opera d'arte, che in questo caso può avere anche un valore sociale nei suoi intenti; è qualcosa che si può portare con sé o meglio ancora “ dentro di sé”. E' come un “bagaglio” metaforico.


Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)

venerdì 13 gennaio 2017

Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra peronale “IM_PERSONALE” di Marcello Maugeri, cura di Massimiliano Bisazza.


“IM_PERSONALE”

Mostra personale d'arte di:

Marcello Maugeri

A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  25 gennaio 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 7 febbraio 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Marcello Maugeri torna a esporre a Milano, in Brera, presso Galleria STATUTO13 e lo fa sempre con quella concettualità sottile che porta il fruitore ad osservare le sue opere d'arte ma soprattutto a riflettere sui contenuti e sui messaggi metaforici e allusivi.
L'indagine della nostra società, veloce e stanca, attenta ai dettagli ma noncurante delle reali esigenze umane; è sempre al centro dell'interesse dell'artista. Si tratta di una forma di “concettualismo periferico” secondo la sua personale lettura trasversale degli eventi che si stagliano vorticosamente di fronte a noi, giorno dopo giorno.

Maugeri, da sempre affascinato dalla comunicazione globalizzata e dagli effetti che spesso sono impattanti sul singolo individuo; ci presenta un nuovo progetto, raffinato e colto come di consueto nel dipanare la sua poetica ma lo fa sorprendendoci ancora e con quell'incessante originalità che lo contraddistingue.
La dicotomia di questo progetto vuole porci di fronte all'  “IO” in quanto tale ma in modo del tutto impersonale – “IM_PERSONALE” appunto – poiché già vissuta da altri artisti che ne hanno dato una lettura soggettiva; ma anelando a una fonte personalizzata da Maugeri stesso; palesata, evidenziata dalla sua creatività artistica e percezione sensoriale.

Decide presentare questo lavoro intellettuale ed estensivo tornando alla materia ferrosa. Quella stessa materia che potremmo definire archeologia industriale, ma che l'artista ri-utilizza ( si pensi volutamente alla Scuola di Duchampiana memoria..), rielabora secondo una nuova lettura espressiva. Ci troveremo di fronte al telaio di una vecchia Vespa ricontestualizzato da Maugeri dunque, piuttosto che davanti a un pezzo di legno corroso dal mare o dalla natura.



L'interesse volge quindi volutamente all'oggetto ferroso usato e riutilizzato, rovinato dal tempo e non solo da ciò che è biomorfico.

Poi “strizza l'occhio” alle componenti animali, come ad esempio alla pelle di boa, di mucca, al coccodrillo in quanto esserei viventi che generano materie prime. Tutto questo pone un evidente contrasto con la componente ferrosa esposta anch'essa in mostra e generando stupore, curiosità, voglia di lasciar andare la fantasia, divagare in modo libero e al di là delle singole “personalizzazioni” o percezioni che ne derivano...viaggiando metaforicamente col pensiero in un mondo “altro” an-estetizzante.



Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)

venerdì 16 dicembre 2016

Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra personale d'arte “V.M.18” di Diego Toscani, a cura di Massimiliano Bisazza


“V.M.18”
Mostra personale d'arte di:
Diego Toscani
A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  8 febbraio 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 21 febbraio 2017 mattino
Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano
Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato


Diego Toscani torna ad esporre a Milano, in Brera, in Galleria STATUTO13 e questa volta ci propone un progetto legato alquanto al gusto del proibito, della sperimentazione erotica, che mai sfiora accenni volgari; anzi, sempre e tacitamente sottesi da una romantica fascinazione dark.


Disegnare a matita, acquerello e acrilico su carta è una tecnica complessa e liberare i volumi e le masse corporee, anatomiche è già cosa non facile, ma declinare questo modus operandi su una tematica che è evidentemente la “sessualità” non è mai semplice. Diego Toscani (DIT è l'acronimo d'artista), lo fa convintamente e bene, senza mai sfiorare la banalità o i luoghi comuni di cui la nostra cultura sociale abbonda costantemente


Neri, bianchi e segni creati dai di-segni, si mescolano palesemente ai giochi intrinseci che sono sottesi nelle opere dell'artista Toscani: i cinque sensi sono espressi con maestria e creatività originali.  Tra loro il tatto è fondamentalmente il primo senso che ci dona la reale sensazione di “possessione” altrui ma che riesce a sfiorare l'animo senza pregiudicarne la purezza. Il desiderio fisico provato nei confronti di una persona dell'altrui o dello stesso sesso è troppo spesso stato giudicato malamente; per via di preconcetti dettati della società ben pensante, dai dogmi e dai pregiudizi. Poi si aggiungono gli altri sensi, creando un condimento metafisico per i palati più fini, lasciando andare la fantasia troppe volte privata di quella spontaneità che ne fa un ingrediente necessario.




Una ricerca sensuale estrinsecata su carta, dove il disegno genera libertà e ci permette di riconoscerci anche nelle scelte o nei desideri più inconfessati. L'idea che emerge è anche contenuta nell'intento di eliminare il concetto di tabù o di senso di colpa, lasciando invece emergere una profonda libertà interiore, senza il pregiudizio, ma anelando alla sperimentazione ludica e amorosa. A questo punto non resta che entrare in galleria e “cibarsi” metaforicamente di queste opere istintuali e spontanee che ci permettono di varcare le soglie della fantasia.

Per informazioni:
Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)

giovedì 17 novembre 2016

Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra personale di pittura di Alegria Polit, a cura di Massimiliano Bisazza.


“Altre dimensioni”

Mostra personale di pittura di:

Alegria Polit

A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  23 novembre 2016 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 6 dicembre 2016 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato


Alegria Polit è un'artista talentuosa che per la prima volta, dopo numerose mostre nel mondo, approda nel cuore artistico di Milano, a Brera.
I suoi lavori pittorici ad olio donano quel gusto che sa abilmente altalenarsi tra l'antico ed il contemporaneo.

Corpi e figure umanoidi sono dipinte con una figurazione frastagliata e fanno pensare ad un'immagine riflessa sul vetro appannato di una finestra. Quella stessa finestra è leggibile come la metafora dello sguardo sulla vita dell'artista, ma non solo...


Tele romantiche nel contenuto, vagheggianti un lieve espressionismo stilistico, ci raccontano nei loro silenzi statici il proprio vivere. Esprimono una forte introspezione ed un lirismo molto raffinato che sa trasmettere emozioni, sia grazie all'unicità creativa dell'artista che tecnicamente, nell'amalgamare e poi stendere i colori e gli impasti tra loro. Altre dimensioni si manifestano davanti allo sguardo dell'osservatore. Dimensioni che ci incuriosiscono e che portano con loro una pacata sensazione di nostalgia o di malinconia, che può celare qualcosa di non detto, di non raccontato.


L'attualità rappresentativa e contemporanea si mescola amabilmente con un rimando inatteso e piacevolissimo con tecniche - come quella della foglia d'oro - di chiara matrice bizantineggiante, con finiture di pregio, che sa di riportare la memoria ai capolavori del passato.


Le sue più recenti rappresentazioni della serie “Square One” sono state presentate alla "Biennale di Firenze", dove hanno vinto il Premio “Lorenzo il Magnifico”, come meritato coronamento ulteriore di un grande apprezzamento sia dalla critica che dal pubblico.


Nella serie “Mi Lago”, anch'essa esposta in galleria STATUTO13, è invece presente il colore oro, metafora sottesa dell'acqua, elemento potente e fonte vitale. L' artista dipinge questa poetica quasi tentando di “immergersi” nel desiderio che l'uomo apprenda come rispettare sempre più se stesso e l'ambiente che la vita gli ha donato; andando così ben oltre le futili vanità e giungendo così alla comprensione che la “Natura” sia essa stessa l'“Oro”.


Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h 11/19)