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giovedì 24 settembre 2015

CASTEL MANIACE. Il Progetto Ideale.| Alla Not’Art Galleria di Siracusa, in Ortigia, la mostra di Filippo di Sambuy, a cura di Aldo Taranto.

Fra le tante cose accadute ve ne sono alcune che sono il sostegno di una ‘passione’ che le fa vivere al presente, come quella che anima Filippo di Sambuy nel suo desiderio-intenzione di ‘vedere’ ricongiunto il tempo della storia in sé e di ‘sentire’ la storia ricongiunta alla vita personale. La continuità nel tempo può essere ristabilita portando alla coscienza il passato, il che vuol dire libertà – libertà che attrae la rappresentazione. Viceversa la discontinuità nel tempo attualizza il continuo morire di ogni cosa. Inerti, certe architetture del passato attraggono lo sguardo dell’artista il quale le volge in pittura – in pittura vivente, tale che la realtà è messa di fronte alla sua illusorietà radicale, doppiata dall’immagine. Un fronteggiarsi che prelude all’apparizione di qualcosa di nuovo.” (Aldo Taranto)

Filippo di Sambuy inaugura alla Not’Art Galleria di Giorgia Romano “CASTEL MANIACE – Il Progetto Ideale”.

"Qualche anno fa – scrive Filippo di Sambuy nel catalogo della mostra – visitando il castello federiciano di Siracusa, rimasi colpito, in un’architettura di tale meraviglia, dall’assenza di una pavimentazione, sostituita da una gettata di cemento grigio. Decisi d’impulso dunque di dedicare tutte le mie energie ad immaginare e creare dei disegni per un pavimento in connessione ideale con l'opera architettonica voluta da Federico II di Svevia. Pensai a scaglie di marmi di diversi colori (questo il materiale immaginato per la pavimentazione) che creassero una serie di immagini ispirate all'incontro tra la cultura araba e quella europea, di cui l'architettura del Castello Federiciano del XIII secolo è simbolo oltre che modello costruttivo unico. Quell’incontro tra due diversità diede allora una spinta determinante alla rinascita della cultura europea del XIII secolo, riproponendosi oggi con sorprendente attualità.”
Quello che Filippo di Sambuy vuole ristabilire è una continuità, quasi un’osmosi, tra presente e passato. Ogni attimo accaduto, ripensato ora, rivive in un’unica dimensione che contempla ciò che fu, ciò che è o sta per essere (W. B. Yeats – Verso Bisanzio). Tale processo di trasformazione temporale è la costante dei suoi interventi artistici: nella città razionalista di Sabaudia nel 1999; nel Castello di Stupinigi a Torino nel 2001; nel progetto di Castel del Monte del 2005 – luoghi in cui ha realizzato (Sabaudia; Stupinigi) o progettato (Castel del Monte) installazioni di grandi dimensioni ispirate a quelle straordinarie architetture.
La mostra in galleria comprende disegni, dipinti e ceramiche in un insieme che ci sospinge alla ‘visione’ del pavimento dell’imponente sala di Castel Maniace, ultimo luogo d’occidente che conclude il lembo estremo di Ortigia verso l’Oriente Ideale.


CASTEL MANIACE

Il Progetto Ideale
FLIPPO DI SAMBUY
a cura di Aldo Taranto
26 Settembre – 18 Ottobre 2015
Inaugurazione 26 Settembre 2015 ore 19:00

Giorgia Romano Galleria Not’Art

Piazza San Giuseppe 31, SIRACUSA


TEL +39 0931 2204 | romanogiorgia@ymail.com

mercoledì 24 giugno 2015

FRAMMENTI. Alla Not’Art Galleria di Siracusa, la mostra personale di Aurora Mica, a cura di Giorgia Romano, con la collaborazione di Elvira Spriveri.

Not’Art Galleria presenta "Frammenti", mostra personale di Aurora Mica, a cura di Giorgia Romano, con la collaborazione di Elvira Spriveri. Il vernissage avrà luogo venerdì 26 giugno alle 18.30. Performance inaugurale: voce Maria Longo.

"Io lavoro le stoffe. Tutte le stoffe. Le vecchie, le nuove, le usate, anche quelle maltrattate dal tempo su cui ricamo con accanimento e passione. Prediligo le coperte antiche, o anche solo vecchie perché mi parlano della vita delle donne. Una vita difficile ma anche illuminata e percorsa da momenti di gioia”.


Aurora Mica ama osservare le stoffe, carezzarle, immaginarle composte e ricomposte. Ogni parte e frammento ha la possibilità di rivivere in seno a un disegno più complesso e armonioso che unisce e ricompone ogni gioia e sofferenza. Scegliere i tessuti, prediligerli, utilizzarli, lavorarli per conquistare il proprio spazio creativo e vitale. L’artista ama le vecchie coperte: in ogni suo lavoro si può ritrovare sempre un pezzo di tessuto o una vecchia frangia o un cordoncino recuperati da esse. Si tratta di un gesto fortemente simbolico capace di legare il passato al futuro. Fondamentale, dunque, l’amore per i tessuti, ma anche quello per il recupero: frange, stoffe di diversa provenienza, vecchie passamanerie. Il desiderio è quello di conferire nuova vita a vecchi tessuti logorati dallo scorrere del tempo, carichi di storia e memoria. Ricami e nuovi intrecci imbevuti d’affezione attraverso la trama sottile dei fili del ricordo. Ritagli lirici assemblati nel tentativo di lenire, sanare, custodire e ricomporre le dicotomie, affidando loro un senso. Aurora Mica si esprime attraverso un linguaggio altamente poetico di grande originalità.
Gli arazzi presenti in mostra, come tutte le opere dell’artista, parlano del passato (volontà di custodire la memoria) proiettandosi contemporaneamente verso il futuro.


Not’Art Galleria
Piazza San Giuseppe 31 - Ortigia / Siracusa

Aurora Mica
Frammenti
a cura di Giorgia Romano

26 giugno /16 luglio 2015
Inaugurazione
venerdì 26 giugno 2015 - ore 18.30


Giorgia Romano Galleria Not’Art - 
Piazza San Giuseppe 31 Ortigia / Siracusa - romanogiorgia@ymail.com

mercoledì 3 giugno 2015

Lo Spazio e la Materia | Alla Not’Art Galleria di Siracusa la mostra degli artisti Aldo Giovannini e Gianni Serra.

Not’Art Galleria 
Piazza San Giuseppe 31 - Ortigia / Siracusa
Aldo Giovannini - Gianni Serra

Lo Spazio e la Materia
5 / 21 giugno 2015

Inaugurazione
venerdì 5 giugno 2015 - ore 18.30
Not’Art Galleria presenta “Lo Spazio e la Materia” di Aldo Giovannini e Gianni Serra. L’evento espositivo verrà inaugurato venerdì 5 giugno 2015 alle 18.30.
Nel lavoro di Aldo Giovannini confluiscono le tecniche e le pratiche della scenografia, le qualità interattive dell'installazione, il linguaggio formale della scultura contemporanea, la funzionalità e la ricercatezza tipiche del design. Un’armatura metallica, una mescola speciale di resine, sabbie e polveri di marmo costituiscono l'ossatura e il corpo delle sue sculture. La luce anima la materia, trasformando l'oggetto in paesaggio, delineando i contorni e la fisionomia di un mondo immaginario dal cui centro esplode la forma, traccia materica di una energia dinamica. La struttura perde le sue qualità ridondanti, la sua prevedibilità, per diventare connessione, comunicazione diretta e immediata, canale di circolazione. L’organicità tipica dei vasi sanguigni, dei rami, dei coralli, convive con le qualità architettoniche di uno spazio artefatto, manufatto: uno spazio in continua trasformazione - dall’interpretazione molteplice e mutevole, come quella degli infiniti possibili punti di vista - che non si ferma ai confini dell’opera, ma prosegue nella sua interazione con l’ambiente, nella proiezione dei giochi di luce e ombra.
Gianni Serra è affascinato dalle forme geometriche alla quali cerca di conferire una matericità tridimensionale. Da qui nasce la ricerca relativa all’uso di materiali come la pietra lavica, l'acciaio, l'alluminio, la gomma liquida, il vetro, il gesso, lo stucco. Le linee e le forme dei suoi quadri-scultura sono pensate e costruite meticolosamente secondo regole progettuali precise. L’esigenza è quella di creare oggetti manipolando materiali vari che - mescolati, affiancati, sovrapposti - diventano opere dalle armoniche linee geometriche. 
L’esistenza è satura di solchi, ferite, separazioni fisiche e spirituali. Vivere pienamente e profondamente ogni umano sentimento, cercando di comprenderlo, offre anche la possibilità di acquisire energia per procedere, continuare. Le cuciture, presenti in numerosi lavori di Serra, rappresentano proprio il collante che tiene tutto legato e più il materiale è forte e impenetrabile - si pensi all'acciaio - più l’intreccio, il legame, diventerà duraturo. 
La mostra - che presenta una originale interazione di letture, processi artistici e creativi, linguaggi e modalità espressive - si configura quale dialogo tra opere e materiali, tra possibilità e suggestioni immaginative, tra percorsi creativi diversi. 



Giorgia Romano Galleria Not’Art 
Piazza San Giuseppe 31, Siracusa / Italia - romanogiorgia@ymail.com