STAY COOL. BE SOCIAL.

giovedì 7 dicembre 2017

Cous Cous Klan. All'Elfo Puccini di Milano, in scena lo spettacolo, in prima nazionale, di Carrozzeria Orfeo.

 


12 /31 dicembre sala Shakespeare, Elfo Puccini

Cous Cous Klan
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
scene Maria Spazzi, costumi Erika Carretta
musiche originali Massimiliano Setti
con Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros
Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
voce fuori campo Andrea Di Casa
luci e direzione tecnica Giovanni Berti
una coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana e Corte Ospitale – residenze artistiche
prima nazionale

Tour: 10/28 gennaio Teatro Eliseo, Roma - 14/18 febbraio Teatro Sperimentale, Ancona
25 febbraio Teatro Lac, Lugano - 1 e 2 marzo Teatro dell’Archivolto, Genova

In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche.
Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.
In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale.



Note di regia
Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle nostre storie porta i dialoghi all’eccesso e all'isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo che, però, attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi.
Come compagnia, infatti, portiamo avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l'obiettivo di fondere l'ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Ci interessa muoverci sul fragile confine dove, all'improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

CARROZZERIA ORFEO
Carrozzeria Orfeo: un nome che nasce dalla contrapposizione di parole tra loro molto diverse. La concretezza di una carrozzeria e il simbolo dell’arte. La fatica del mestiere, il sacrificio e la manualità dell’artigiano, e allo stesso tempo la volontà di vivere un’esperienza onirica. Alla base della poetica della Compagnia, che alla produzione di spettacoli alterna l’attività di formazione, c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro fisico ed una drammaturgia legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. L’osservazione della realtà spinge il percorso drammaturgico di Carrozzeria Orfeo nel suo esplorare diversi territori di scrittura, recitazione, messa in scena, senza tralasciare la formazione, trovando ispirazione nelle storie e nella cronaca del proprio tempo.
Attualmente Carrozzeria Orfeo è impegnata nella nuova produzione COUS COUS KLAN e sta sperimentando nuovi ambiti come il cinema. A ottobre è stato girato infatti il primo film di Gabriele Di Luca, di prossima uscita, tratto dallo spettacolo teatrale Thanks for Vaselina e prodotto da Casanova Multimedia.
Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca, insieme a Luisa Supino, costituiscono nel 2007 la compagnia Carrozzeria Orfeo, di cui sono autori, registi ed interpreti dei propri spettacoli, dei quali curano anche la composizione delle musiche originali.
Nel 2007 danno vita al loro primo spettacolo NUVOLE BAROCCHE, ispirato all’omonimo album e alla canzone Le nuvole di Fabrizio De André, che nello stesso anno ha ricevuto la Menzione Speciale al Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e nel 2008 la Menzione Speciale al Premio Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia.
Nel 2008 debutta GIOCO DI MANO, viaggio surreale attraverso vita, amori e miracoli di quattro diverse generazioni e nel 2009 SUL CONFINE, vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”, in cui tre uomini raccontano la storia di una guerra, non importa “di chi contro chi” ma quella che si gioca sempre al limite,
Nel 2011 debutta IDOLI, testo finalista al Premio Hystrio per la Drammaturgia 2011 e vincitore come miglior spettacolo della Rassegna Autogestito al Teatro Quirino di Roma, ispirato al saggio I vizi capitali e i nuovi vizi di Umberto Galimberti.  
Nel 2012 debutta ROBE DELL’ALTRO MONDO, amara e paradossale denuncia sociale sulle paure metropolitane che condizionano la nostra quotidianità e le nostre relazioni, spettacolo nato all’interno del Progetto ROAAAR (vincitore del bando Creatività Giovanile della Fondazione Cariplo).
Nel 2012 vincono il Premio Nazionale della Critica come migliore compagnia e il bando fUNDER35 finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Nel giugno 2013, al Teatro Romano di Spoleto, dalle mani di Franca Valeri, viene assegnato a Gabriele Di Luca il Premio SIAE alla Creatività 2013 come migliore autore teatrale.
Ad agosto 2013 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria debutta THANKS FOR VASELINA, dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari, vincitore del Last Seen 2013 di KLP come migliore spettacolo dell’anno, una coproduzione Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro, in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria.
A giugno 2015 ricevono il Premio Hystrio-Castel dei mondi 2015.
Nel 2015 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria debutta ANIMALI DA BAR prodotto da Fondazione Teatro della Toscana, vincitore del Premio Hystrio Twister 2016.


Dal 12 al 31 dicembre – Sala Shakespeare Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano – Martedì / sabato ore 21.00, domenica e martedì 26 dicembre ore 16.30 – Riposo: 24 e 25 dicembre Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org - Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org

Replica speciale 31 dicembreCous Cous Klan + Cous Cous party (cous cous, cotechino, lenticchie, panettone e mascarpone) e brindisi di mezzanotte con la compagnia € 70.
Offerta  speciale doppio spettacolo: Una patatina nello zucchero (ore 19.30) + Cous Cous Klan (ore 21.00) + Cous Cous party e brindisi € 75

mercoledì 6 dicembre 2017

INTERVYOU. Nel privé con Luca Melilli, intervistato da Marla Lombardo.


Una personalità creativa e onnivora, permaloso quanto basta ma sincero.
Quando si mette in testa un’idea, e sa che è quella giusta, difficilmente puoi contraddirlo.
Ma è così chi difende l’originalità e la perfezione. 
 
Il suo rapporto con la vita lo definirei "una bellissima storia d'amore”.
A lui, in effetti, dicono tutte di sì.

La passione è la qualità che lo contraddistingue, nel lavoro, negli affetti, nelle cose belle.

Luca Melilli è l'ospite di INTERVYOU, il privé di Untitled Magazine 




Premesso che pretendo risposte che vanno in profondità, e non in lunghezza, chi è Luca Melilli?
Luca Melilli è un professionista serio e affidabile. Un amico presente e puntuale. Un uomo estroverso e testardo. Un compagno orgoglioso e sincero. Un bambino mai cresciuto, però, che non ha mai smesso di sognare.


Luca designer si nasce o si diventa?
Designer si diventa; tuttavia un’attitudine alla creatività è indispensabile. E, ovviamente, tanto tanto sacrificio mosso dalla passione.


Quando hai cominciato ad approcciarti al meraviglioso mondo del Wedding, come è nata questa tua
passione o qual è stata la spinta per cominciare?
Era il 2006 e, per un esperimento universitario, misi all’asta la mia fronte su ebay come spazio pubblicitario per le aziende (google ndr) e fui addirittura invitato da Maurizio Costanzo in una puntata dedicata ai “nuovi mestieri”. Lì conobbi un wedding planner, il resto è storia…





Se io dico “Immaginazione”, tu dici…
Usare le posate e avere immaginazione sono le uniche qualità che ci differenziano dagli animali. È l’immaginazione che mi consente di creare, inventare, capire…


Cos'è per te la Bellezza?
La bellezza è equilibrio di forme, armonia di colori; la bellezza è anche il rigore della giustizia e la gratuità del perdono.



Chi riconosci come tuoi simili?
I miei simili sono coloro con i quali condivido scelte, tempo, lavoro, amicizia.


Quali sono state le tue collaborazioni più importanti?
Sicuramente aver collaborato al G7 per il Presidente Trump è stata l’esperienza più “surreale”, quasi unica. Poi anche il Taormina Film Festival mi ha dato grandi soddisfazioni e la cena di gala Telethon a Roma lo scorso ottobre; tuttavia ogni piccola collaborazione, per me, è uno scrigno da custodire, un tassello che si aggiunge al disegno della mia vita professionale.

  

Secondo te, cosa ci definisce? Ciò che siamo o ciò che facciamo?
I biologi dicono che noi siamo quello che mangiamo; i sociologi affermano che siamo quello che facciamo. Io credo che noi siamo quello che leggiamo.


Come giudichi la SICILIA in genere, che scena vedi?
La Sicilia è come quella sposa eterea, bellissima, vogliosa, colta ma che ha bisogno di grandi e forti attenzioni per scatenare in noi sempre nuove emozioni.


Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto nell’agenda di Luca?
Il futuro non ci appartiene ancora; i progetti sì. Credo che finirò delle collaborazioni di lavoro già in corso d’opera. Ne sentirete parlare presto, molto presto. Una data, comunque, è già scritta nell’agenda: 15 settembre 2018, il giorno del mio 40° compleanno!


  

Qual è il tuo motto?
Il mio motto: se mi giudico credo di valere poco; se mi confronto credo di valere moltissimo.


Ed il tuo vizio preferito? O hai solo virtù?
Il mio vizio preferito in assoluto è la voglia di viaggiare. La mia virtù più grande è avere scelto grandi amici. Nessuno, del resto, è perfetto…


Tre aggettivi che ti rappresentano, o ti definiscono.
Permaloso, brillante e puntiglioso. Ovviamente prima di risponderti, ho fatto un sondaggio tra i conoscenti …








Che cosa ami di più?
Amo di più la ricerca della scoperta, sia essa un luogo esotico, un lavoro da trasporre in una location, un nuovo sapore. E poi su tutto la mia famiglia, non riuscirei a farne a meno…


Qual è la tua più grande paura?
Fino a poco tempo fa avrei risposto la paura di essere inadeguato in determinate circostanze, oggi mi sento di dire che la mia più grande paura è quella di essere potente al di là di ogni misura. È la nostra luce, e non la nostra oscurità, ciò che più ci spaventa.


Che cos’è per te “essere estremo”?
Sembrerebbe un controsenso ma essere se stessi è ciò che di più estremo possiamo permetterci. Noi, con tutti i nostri difetti e i nostri pregi, senza convenzioni, senza maschera alcuna. Punto!

 

Cosa fa Luca quando non è “Luca Melilli”? Come trascorri i tuoi giorni, e, soprattutto, le tue notti?
Luca non smette mai di essere Luca Melilli. In ogni aspetto della mia vita metto sempre un po’ di me, dal lavoro ai rapporti sociali, dalla famiglia agli amici. Mi sento di dire, piuttosto, che quando svesto i panni di Luca Melilli Wedding Designer, con piacere, mi trasformo in Luca Melilli l’amico. Il mio lavoro, purtroppo o per fortuna, non mi lascia molto tempo libero. Quando per gli altri è festa, il weekend ad esempio, per me è lavoro. Quando per gli altri estate è sinonimo di ferie, per me è sempre lavoro. Ecco perché amo a dismisura i miei amici: con loro,  che sia novembre, gennaio o agosto, è sempre estate. Oggi non so se le notti brave mi appartengano ancora, di sicuro sto bene davanti ad un aperitivo mentre godo delle chiacchiere delle persone che più amo…


 


 Se volete sapere di più su Luca Melilli, seguitelo nei sui canali social...

Facebook >  LUCA MELILLI






Takeawaygallery_Atto Secondo. A Palazzo Velli Expo di Roma, la collettiva di fotografia a cura della Takeawaygallery.


Palazzo Velli Expo, Roma

In occasione degli otto anni di attività, inaugura il 13 dicembre ore 18.30 presso il quattrocentesco Palazzo Velli Expo nel cuore di Trastevere a Roma la collettiva di fotografia Atto Secondo, a cura della Takeawaygallery. Oltre trenta autori da tempo legati al non profit, tre generazioni a confronto, una “festa” per rimarcare la doppia direzione su cui la galleria si concentra dal 2013: da un lato proseguono i grandi interventi nello spazio urbano e naturale con installazioni ambientali e la collaborazione con scultori per progetti ad hoc (Case Romane del Celio, Roma, 2013-16; Cave Michelangelo, Carrara, 2015; Lago del Col d’Olen, Valle d’Aosta, 2017); dall’altra si vuol riprendere il filo con le proprie origini e con esposizioni quali “I Love Music” (Room26, Roma, 2011) e “La Verità è nuda” (one piece art, Roma, 2012).

La mostra si apre con un omaggio ad alcuni nomi scomparsi di recente, dopo un lungo sodalizio professionale e affettivo: Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Giovanni Cozzi e Rodolfo Fiorenza. Sono presenti autori coinvolti fin dal 2009, anno di fondazione, come Thalassini Douma, Guido Laudani, Claudio Orlandi, Marco Sibillio, Paolo Torella e Fernanda Veron, mentre tra i giovani spiccano Federica Campochiaro, Gianmaria De Luca, Simon d’Exea, Federico D’onofrio, Francesca Romana Guarnaschelli, Annamaria Mazzei e Germano Serafini. Lo shooting di moda è rappresentato da Andrea Buccella e Angelo Cricchi; il reportage e l’attualità da Rino Barillari, Gerald Bruneau, Franz Gustincich e Massimiliano Ruta; Dino Pedriali è l’unico cui è stata esposta un’immagine nella sede di via della Reginella; poi ci sono Massimo Scognamiglio, invitato a celebrare con Punk Aristocracy il settimo anniversario della galleria; e Paul Athanas, Fabrizio Borelli, Luciana Paris e Fabio Ventura, che hanno fatto il loro ingresso nell’entourage da pochi mesi. Infine, Andrea Santarlasci è il solo a non essere un fotografo puro, ma uno scultore che si avvale anche di questo mezzo, a sottolineare le due anime della associazione, e per lo stesso motivo Stefano Esposito presenta uno scatto estrapolato dalla “performance” Audioghost68 di Giancarlo Neri tenutasi a Gibellina nel 2015. Uno spaccato di autori che operano principalmente a Roma; la verifica di otto anni di attività.






INFO
TAKEAWAYGALLERY_ATTO SECONDO
Collettiva di fotografia a cura Takeawaygallery

Inaugurazione: mercoledì 13 dicembre ore 18.30
Dal 13 al 23 dicembre 2017
Dal lunedì al sabato ore 12.00-19.00

Palazzo Velli Expo
Piazza Sant’Egidio 10, Roma (Trastevere)
Ingresso gratuito


Contatti: 0668809645 takeawaygallery@gmail.com
http://www.takeawaygalleryroma.altervista.org/Roma/


La mostra rientra nella sezione “Altri Percorsi” delle Passeggiate Fotografiche Romane, dal 15 al 17 dicembre: https://web.beniculturali.it/?filter_21=Altro+percorso&filter_7=&p=497



Alla Galleria Francesco Zanuso di Milano, la mostra fotografica "50 foto" di Laudomia Piccolomini.


Mercoledì 13 dicembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta gli scatti fotografici di Laudomia Piccolomini. La mostra dal titolo "50 foto" sarà visitabile fino a venerdì 22 dicembre.
Così dice l'artista:
"Ho sempre avuto una grandissima passione per la polaroid SX70, il formato quadrato e il colore.
Sono stata agente di fotografi di moda per tanti anni, fino a quando nel 1998 sono andata a vivere a New York e nel 2000 ho creato una linea di gioielli che porta il mio nome.
Da cinque anni vivo a Parigi, e con l'arrivo di Instagram mi è tornata la voglia di fotografare giocando molto con forme e colori.
Sono entusiasta di esporre nella bellissima galleria di Francesco Zanuso che ha creduto nel mio lavoro.
"



Laudomia Piccolomini
50 foto
inaugurazione Mercoledì 13 dicembre dalle 18 alle 21
13|22 dicembre 2017
Galleria Francesco Zanuso
Corso di Porta Vigentina 26 - 20122 Milano
da lunedì a venerdì 15—19
altri orari su appuntamento



East Market, domenica 17 dicembre 2017 la seconda data natalizia.

Al via domenica 17 dicembre la seconda data natalizia e ultima dell'anno per East Market, il mercatino vintage di Lambrate gratuito, dove tutti possono vendere, comprare e scambiare.

La prossima edizione vede tra i consueti 250 espositori attentamente selezionati da tutta Italia, Pelorosso Vintage & Ktaft da Rimni, che presenta un vasto assortimento di abbigliamento vintage selezionato e artigianato vario. Per la seconda edizione natalizia proporrà la vendita al kilo: forniti di una bilancia di precisione, venderanno a peso i loro prodotti. A grande richiesta torna Erwitt Wireless Speakers, una realtà che presenta una straordianria serie di radio vintage in legno aggiornate con connessione Bluetooth 4.1, batteria interna da 6 ore e ricarica USB. Compatibile con tutte le più moderne piattaforme come Spotify, Youtube, Apple Musi, etc. Il misterioso Esoterismo Simon Mago propone, invece, opere artigianali di carattere esoterico e massonico, grimori rilegati a mano, quadri vanitas, tavole Ouija e memento mori.

Nelle due aree di via Ventura e via Massimiano le proposte sono sempre variegate: collezionisti di modernariato e vintage, artigiani, artisti, grafici, collezionisti di sneakers. Tutti con un comune denominatore: sono rigorosamente selezionati dallo staff di East Market, elemento che fin dall’inizio ha caratterizzato il mercatino e ne è diventato un punto di forza. Le categorie merceologiche presenti sono prevalentemente vintage, collezionismo, modernariato, usato, pulci, design e artigianato. Gli oggetti più frequenti: abbigliamento e accessori, scarpe e borse, cd e dischi, mobili e complementi d'arredo, libri, fumetti, poster, riviste e stampe, elettronica, militaria, giochi e videogiochi, riciclo e riuso, stranezze varie, piatti, porcellane e utensili e molto altro ancora.
Ispirandosi ai mercati dell’East London, si propone come un connubio di moda, fai da te, mercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee mai viste prima.
Sempre presente la vinyl area con la migliore selezione di dischi per ogni genere musicale direttamente dagli archivi dei nostri collezionisti più attenti, originali LP 33, 45 e 78 giri, picture disc, flexi, 380 gr e rarità dal rock al rap, dal jazz al pop. Videogame area con cabinati e console vintage, dove giocare tutto il giorno come in una vera sala giochi del passato. 
Sempre aperto anche East Market Diner, lo spazio food & beverage interno firmato e gestito dallo staff di East Market che propone un'offerta culinaria internazionale: dai dumpling cinesi e giapponesi al vapore, ai tacos di pollo, dall'hawaiian sashimi all'East Burger, l'Avocado Burger e il tipico jerk chicken jamaicano. Birra, bibite e dolci sempre disponibili all’interno del market nei vari punti ristoro. DJ set pomeridiani con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato e ancora East Market Shop, il corner dove è possibile acquistare il merchandise ufficiale di East Market tra magliette, tazze e gadget.

Domenica 17 dicembre
dalle 10 alle 21
Ingresso Libero
Infoline 3920430853
 

Scrivo per dimenticare. Doppia presentazione a Milano e Catania per il nuovo libro di Francesco A. Russo.


Siamo tutti supereroi depressi? Lo scrittore Francesco A. Russo racconta il suo punto di vista nel volume “Scrivo per dimenticare”, un progetto editoriale alternativo ed originale, realizzato in collaborazione con Peruzzo Editoriale. Un vero e proprio libro – ma non solo – che raccoglie i lampi alcolici dello scrittore, i pensieri più intimi e senza filtri, redatti durante una serata da bar. Un volume curato nei minimi dettagli grazie alla professionalità di Lorenzo Menini e Gianluca Politi di Peruzzo Industrie Grafiche, e che vede la collaborazione di importanti artisti internazionali: da Andrea G. Pinketts per la prefazione, a Giuseppe Veneziano per la copertina, passando da Lorenzo Guarnera per le tavole illustrate "Schizzi di memoria" e il progetto grafico e Antonio Bonanno per la tavola nascosta.

MILANO: Giovedì 14 dicembre, dalle 19:30, Le Trottoir Alla Darsena
Interverranno: Andrea G. Pinketts (scrittore) e Giuseppe Veneziano (artista)
Photo: Guido Giannone

CATANIA: Domenica 17 dicembre, dalle 19:30, MA Catania
Interverranno: Andrea Pennisi 'Lapsus' (scrittore) e Lorenzo Guarnera (creativo)
Photo: Riccardo Napoli (Sunthetic)

L’AUTORE
Francesco A. Russo è scrittore e giornalista. Tiene corsi di scrittura creativa e collabora come autore, sceneggiatore, editor e copywriter con diverse agenzie pubblicitarie e case editrici. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Il vestito cucito addosso” (sesta ristampa) e ha tradotto “Il Piccolo Principe”. È nato a Catania, ma l’amore per Parigi lo porta a spostarsi spesso nella capitale francese, città in cui si reca più volte l’anno e in cui ha vissuto.



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