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sabato 22 luglio 2017

OBIETTIVO MILANO. 200 fotoritratti dall'archivio di MARIA MULAS. Uno spaccato di storia milanese dagli anni Settanta ad oggi in un racconto fatto di personaggi, volti ed espressioni.


Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici,
presenta la mostra

OBIETTIVO MILANO
200 fotoritratti dall’archivio di MARIA MULAS
a cura di Maria Canella e Andrea Tomasetig
con Antonella Scaramuzzino e Clara Melchiorre

Uno spaccato di storia milanese dagli anni Settanta ad oggi
in un racconto fatto di personaggi, volti ed espressioni



Prosegue fino al 6 settembre 2017, presso le sale espositive di via Sant’Andrea 6 di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine la mostra promossa da Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici e organizzata in collaborazione con l’associazione Memoria & Progetto, “OBIETTIVO MILANO. 200 fotoritratti dall’archivio di MARIA MULAS”, a cura di Maria Canella e Andrea Tomasetig con Antonella Scaramuzzino e Clara Melchiorre.

Maria Mulas è una tra le più importanti fotografe italiane riconosciuta a livello internazionale che con la sua macchina fotografica ha saputo immortalare il mondo, dalle architetture ai personaggi dell’entourage artistico e culturale. Schiettezza, empatia e verità del soggetto sono i ‘cardini’ su cui si muove la sua ricerca e ampiamente illustrati nella selezione dei 200 ritratti in mostra a Palazzo Morando.  



Fil rouge dell’esposizione è Milano, la sua intensa storia culturale, la continua trasformazione che si traduce nell’essere costantemente al passo con i tempi: Milano è uno specchio che riflette le tendenze internazionali in ogni ambito della società, dell’innovazione, della ricerca. Maria Mulas descrive con naturalezza ed empatia i diversi volti di Milano a cui è particolarmente legata, catturando i ritratti di artisti, galleristi, critici, designer, architetti, stilisti, scrittori, editori, giornalisti, registi, attori, intellettuali, imprenditori e amici che con questa città hanno intessuto un particolare rapporto.

Fra le numerose personalità italiane e internazionali immortalate da Maria Mulas si annoverano per il mondo dell’arte Marina Abramovic, Salvatore Ala, Louise Bourgeois, Alik Cavaliere, Jonh Cage, Christo, Francesco Clemente, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Gilbert & George, Keith Haring, Alexander Iolas, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Mario Merz, Gina Pane, Andy Warhol, accanto a protagonisti indiscussi dell’architettura e del design quali Gae Aulenti, Mario Botta, Achille Castiglioni, Bruno Munari e Giò Ponti. Nella teoria di personaggi non mancano i rappresentanti della moda fra cui Giorgio Armani, Gianni Versace, Miuccia Prada e dello spettacolo come Valentina Cortese, Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Liz Taylor, Ornella Vanoni. Un’attenzione particolare è inoltre dedicata all’ambito della scrittura e dell’editoria con Rosellina Archinto, Natalia Aspesi, Jorge Luis Borges, Umberto Eco, Inge Feltrinelli, Lawrence Ferlinghetti, Dario Fo, Gunter Grass, Allen Ginsberg, Nanda Pivano, Andrej Voznesenskij e molti altri.



Sette sezioni scandiscono il percorso espositivo della mostra: la prima, “Coda rossa” con macchina fotografica, accoglie autoritratti e fotografie scattate all’artista dai fratelli Ugo e Mario Mulas e dal pittore e scrittore Emilio Tadini; seguono nelle sale successive i fotoritratti di Amici artisti, La città del design, Il mondo della moda, Le arti dello spettacolo, I borghesi sono gli altri e Scrittori, giornalisti, editori.
Completano la rassegna fotografica disegni, dediche, cartoline, scritti e documenti che testimoniano i profondi legami intessuti da Maria Mulas con le personalità da lei ritratte.

Che si tratti di ritratti posati o di scatti rubati, nelle fotografie di Maria Mulas si legge una spiccata inclinazione a coltivare relazioni e incontri, una complicità con il soggetto che trapela dalle immagini. Nelle opere emerge l’abilità nel cogliere la naturalezza o l’artificiosità, le espressioni, gli atteggiamenti, le abitudini, i caratteri, gli stili di vita, in un continuo dialogo tra quotidianità ed eccezionalità, tra realismo e ironia.

Il progetto di allestimento è a cura di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio nell'ambito di una sponsorizzazione tecnica della mostra da parte di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.

La mostra è realizzata con il sostegno di
Archivio Maria Mulas   -   Libreria Galleria Andrea Tomasetig   -   Fpe d'Officina.

SCHEDA MOSTRA
OBIETTIVO MILANO. 200 fotoritratti dall’archivio di MARIA MULAS ”
a cura di Maria Canella e Andrea Tomasetig
con Antonella Scaramuzzino e Clara Melchiorre

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
via Sant’Andrea 6 – piano terra
1 giugno – 6 settembre 2017

Orari: martedì-domenica, ore 9-13 e 14-17.30

INGRESSO LIBERO

APERTO IL BANDO PER FOTOCONFRONTI OFF 2017, C’È TEMPO FINO AL 31 AGOSTO.


Il bando consente di partecipare alla selezione per FOTOCONFRONTI OFF 2017, la sezione alternativa di FOTOCONFRONTI 2017,
iniziative organizzate dal Club Fotografico Avis Bibbiena
Bibbiena (AR) - dal 15 al 17 settembre 2017


Il Club Fotografico AVIS Bibbiena, insieme al CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’autore e alla FIAF – la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, annuncia che è stato aperto il bando per partecipare alla selezione per FOTOCONFRONTI OFF 2017, la sezione alternativa del festival FOTOCONFRONTI 2017 (Bibbiena, 15 – 17 settembre). Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre giovedì 31 agosto 2017.

Gli iscritti potranno accedere alla selezione per la partecipazione alla sezione OFF di FOTOCONFRONTI 2017, manifestazione di rilevanza nazionale, da anni importante punto di riferimento per la fotografia italiana, oltre che luogo di incontro e di scambio di esperienze a disposizione dei giovani emergenti che operano nel campo dell’arte fotografica. La sezione OFF di FOTOCONFRONTI è una prestigiosa vetrina nell’ambito di una più ampia iniziativa interamente dedicata alle nuove proposte nel campo della fotografia.
La quota di partecipazione alla sezione OFF è di 10.00 ed è aperta a fotografi italiani o stranieri. Gli autori potranno concorrere individualmente o in gruppo e potranno esprimere in maniera libera e senza vincoli di temi, formati e numero di immagini la loro creatività presentando uno o più lavori o progetti. Il Club Fotografico Avis Bibbiena mette a disposizione degli autori, per esposizioni fotografiche ed installazioni, spazi limitrofi al Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Palazzo Ferri, negozi ed ex negozi, spazi pubblici e locali e spazi aperti).

Per partecipare alla selezione il candidato dovrà inviare, insieme al titolo del progetto/installazione, da un minimo di una ad un massimo di 15 immagini, un breve testo esplicativo o critico e una biografia dell’Autore.  Ciascun autore o gruppo potrà presentare fino ad un massimo di 2 proposte.

I fotografi riceveranno una comunicazione, qualunque sia l’esito della selezione, entro il giorno 4 settembre 2017.
Qualora la proposta venga accettata sarà necessario che l’autore predisponga a suo carico tutto il materiale che servirà per l’allestimento, incluse le stampe e l’uso di apparecchiature specifiche. Il montaggio e lo smontaggio della mostra sono a carico dell’autore.


FIAF
Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un'associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. In oltre sessant’anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento ed oggi annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato. www.fiaf.net

CIFA
Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore nasce a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per volontà della FIAF, la più importante e meglio organizzata associazione fotografica nazionale non professionale. La sua diffusione sul territorio nazionale e la sua “trasversalità” a livello sociale e culturale permettono al Centro di porsi come osservatorio privilegiato sulla fotografia. L'attività del Centro pone particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione della fotografia italiana del periodo storico che parte dall'ultimo dopoguerra. Di fondamentale importanza è l'impegno nel campo della conservazione, inventariazione, catalogazione e riproposizione al grande pubblico del proprio patrimonio fotografico. A questo scopo sono stati approntati dei locali realizzati secondo le più recenti normative sulla conservazione del materiale fotografico e sta per partire una campagna di inventariazione e catalogazione dei fondi già acquisiti, da realizzarsi con programmi che permettono di interfacciare i dati con quelli delle altre istituzioni culturali italiane. www.centrofotografia.org


Per ulteriori informazioni:
6Glab - il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
Via G. Mameli 3 - 20129 Milano
Tel.
+39.02.84560801 / Fax +39.02.84560802
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Giovanni Iudice "firma" l'opera simbolo del Trofeo del Mare 2017.

Sarà “Bagnanti” dell’artista Giovanni Iudice l’opera simbolo della diciassettesima edizione del Trofeo del Mare Premio Uomini e Storie. Le grafiche tratte dall’omonima opera a olio verranno consegnate agli otto premiati, quale prestigioso riconoscimento per il loro impegno culturale, scientifico e sociale a favore del Mare, in occasione della serata di gala sabato 29 luglio, in Piazza Municipio.

Com’è consuetudine, il premio conferito dalla giuria consiste in un’opera grafica realizzata esclusivamente per la manifestazione, in tiratura limitata e impreziosita da ritocchi a mano, ispirata al Mare e affidata di anno in anno a un artista siciliano attivo sulla scena nazionale o internazionale. L’iniziativa è nata anche con l’intento di accostare la passione e l’impegno di personalità che si sono distinte a vario titolo per le loro attività legate al mare con l’opera d’arte di alcuni maestri del colore che lo hanno superbamente raffigurato nelle loro tele. Per l’edizione 2017 la scelta è caduta su Giovanni Iudice, considerato oggi dai critici uno tra i maggiori pittori italiani.

Quarantasette anni, originario di Gela (Cl) dove vive e lavora, Iudice ha partecipato a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia del 2011 (Padiglione Italia) e la collettiva “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice” a cura di Vittorio Sgarbi, che tra il 2014 e il 2015 ha fatto tappa in diverse location siciliane. Di recente le sue opere sono state esposte a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, nell’ambito di una personale dal titolo “Il rumore del mare”, curata da Giuseppe Iannaccone e dedicata ai migranti sbarcati sulle coste della Sicilia. La sua ricerca artistica più recente verte su tre soggetti: i bagnanti, i nudi, i migranti.

E proprio al primo di questi temi, quello dei bagnanti, si ispira l’opera simbolo del Trofeo del Mare 2017. Si tratta di una grafica delle dimensioni di 41 x 51 cm, stampata in dieci esemplari numerati più due prove d’autore, realizzata in collaborazione con la galleria Lo Magno Arte Contemporanea di Modica. L’opera, raffigurante il bagnasciuga di una spiaggia popolata da bagnanti, si distingue per la straordinaria resa artistica del moto delle onde tra riflessi di luce e trasparenze marine. Le grafiche sono state impreziosite dall’artista che è intervenuto per ritoccarle a pastello, rendendole uniche, diverse l’una dall’altra.

Nelle passate edizioni, l’opera simbolo è stata realizzata da artisti come Piero Guccione (2011), Giovanni Viola (2012-2013), Francesco Rinzivillo (2014), Claudio D’Angelo (2015), Franco Fratantonio (2016).



Info e contatti
Trofeo del Mare - Premio Uomini e storie
www.trofeodelmare.it  
email: info@trofeodelmare.it 
cell: 335.8319548

Alla Deodato Arte di Milano, la mostra "JOAN MIRÓ Capolavori grafici", con un corpus di oltre 30 opere tra litografie e incisioni.

 
DEODATO ARTE
Milano, via Santa Marta 6

JOAN MIRÓ
Capolavori grafici

28 settembre - 4 novembre 2017
inaugurazione mercoledì 27 settembre, ore 18:30
 
Un importante corpus di oltre 30 opere tra litografie e incisioni realizzate dal grande artista si ammira nella mostra "JOAN MIRÓ. Capolavori grafici" ospitata alla galleria Deodato Arte nel centro storico di Milano dal 28 settembre al 4 novembre 2017.
Particolarmente significativi sono i lavori incisori accompagnati da poesie di Jacques Prévert tratti dal libro in tiratura limitata Adonides (1975), le cui pagine originali sono esposte in mostra. 
 
 
Coordinate mostra
Titolo JOAN MIRÓ. Capolavori grafici
Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 - Milano
Date 28 settembre - 4 novembre 2017
Inaugurazione mercoledì 27 settembre, ore 18:30
Orari martedì - sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Info pubblico Tel. 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
 

giovedì 20 luglio 2017

INTERVYOU. Nel privé con Salvatore Cammilleri, intervistato da Marla Lombardo.


Una personalità creativa e onnivora, capace di parlare differenti linguaggi ispirati però da un unico comune denominatore: l’avanguardia.

Provocatore e visionario, ha allargato magistralmente il concetto di passione per l’arte; le sue opere sono esperienze estetiche primordiali, contaminate da simboli e significanze che invitano e stimolano a processi creativi intimi ed esistenziali.

La sua fede nell’arte è pura, autentica, confida in un rinnovamento dell’arte e per l’arte, e proclama lunga vita ai sogni dei rivoluzionari.

Salvatore Cammilleri è l'ospite di INTERVYOU, il privé di Untitled Magazine 






Salvatore artisti si nasce o si diventa? 
Artisti si nasce senza ombra di dubbio.

Quando hai cominciato ad approcciarti all'Arte, qual è stata la spinta per cominciare? 
Come ho sempre detto il mio approccio all’Arte è nato sin dalla mia tenera età. Ho sempre vissuto 
l’arte come una pratica. La spinta per fare sul serio in realtà c’è stata in tarda età, ed è stata la matura 
consapevolezza di appartenere all’arte e quindi il processo è comunque sempre stato fisiologico.

Se io dico “Contemporaneo”, tu dici…
E’ ciò che ancora non conosciamo, che deve ancora accadere, che deve ancora sorprenderci, che deve ancora comprendersi.

  
Secondo te, cosa ci definisce? Ciò che siamo o ciò che facciamo?
Ovviamente sia ciò che siamo sia ciò che facciamo allo stesso tempo, secondo me si rischia di non essere definiti se siamo soltanto o se facciamo soltanto. Poi nel mondo dell’arte a mio parere oggi c’è un gran caos perché alcuni sostengono che a definire l’artista sia il suo bisogno di fare mentre altri sostengono l’idea di sentirsi artisti. Credo che questo ragionare sia inutile perché emerge o meno sempre il prodotto artistico che credo sia più importante dell’artista in sé.

Il gioco tra simbolo e rituale … Che senso gli dai nelle tue opere?
Nella mia arte uso tre simbolismi: le sfere, le uova e le ali. 
Attraverso le sfere concettualizzo e realizzo opere dedicate all’idea della nascita e della scintilla vitale, con le uova concettualizzo e realizzo opere dedicate all’idea della morte, con le ali, invece, concettualizzo e realizzo opere dedicate al percorso che va dalla vita alla morte. Fondamentalmente analizzo ciò che ogni essere umano si chiede, perché nasciamo, perché moriamo, perché viviamo … con la video installazione interattiva “PROTEIC O…” ho sviluppato negli anni l’idea di un vero e proprio rituale, in quanto l’opera invita il pubblico fruitore a farne parte spingendolo a compiere il rituale che prevede di cuocere e poi mangiare un uovo, metafora dell’uomo. Il risultato è una forma stramba di eucarestia che tende alla consapevolezza rispetto alla nostra caducità. 

 
Chi riconosci come tuoi simili? 
Tutti gli esseri umani poi mia madre dice sempre che sono un alieno per cui posso anche sbagliarmi.

Quali sono state le tue collaborazioni, o performance, più importanti?
Negli anni ho stretto svariate collaborazioni e concedo a tutte importanza proprio perché le ritengo funzionali ad un percorso di crescita. Per quanto riguarda le performances, è un linguaggio che mi ha sempre affascinato e su cui lavoro da anni coinvolgendo diversi artisti. Ultimamente con “PROTEIC O…” ho dato inizio a delle collaborazioni che si amplieranno modificandosi ed evolvendo attraverso il coinvolgimento di attori diversi.



Come giudichi il Paese ITALIA in genere?
L’Italia è un Paese che ha dato tanto all’arte, si spera possa continuare a darlo. Noi italiani per primi dovremmo riconoscerci molto di più con il rinascimento e tutte le correnti artistiche che sono nate in Italia perché il problema è che all’estero se dici Italia pensi alla Pizza, con grandissimo rispetto per la pizza.

Tra le tue varie opere, ce n’è una cui sei più legato, diciamo per “affinità elettive”?
Credo siano le tre “installazioni del tempo”: “Una volta volavo”, “Anche per oggi non si vola”, “Non volerò più”, con cui credo di aver rappresentato la mia visione, il mio stato d’animo, che poi è insito in ogni essere umano, con estrema semplicità poetica.

 
Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto nell’agenda di Salvatore?
Cosa accadrà non lo posso sapere … l’agenda per fortuna è piena di eventi che organizzerò a cui parteciperò. Mi definisco un artista logorroico nel senso che mi piace esprimermi più possibile ogni volta che si presenta un’occasione.


Tre aggettivi che ti rappresentano, o ti definiscono.
Mentalmente ironico, sentimentalmente ironico, sostanzialmente ironico.

Qual è il tuo motto?
In realtà non mi piace seguire alcun motto, credo sia una di quelle cose che ponga molti limiti.

Ed il tuo vizio preferito? O hai solo virtù?
L’Arte è il mio vizio e la mia virtù.



Che cosa ami di più?
La mia famiglia e l’arte.

Qual è la tua più grande paura?
Con estrema sincerità dico che nella mia vita non ho mai avuto paura, ho solo semplicemente una forma di rattofobia.

Qual è, a tuo avviso, il compito dell’artista? Tu perché crei? Cosa ti spinge a dar forma ai tuoi 
pensieri ed alle tue emozioni?
Credo che l’artista debba semplicemente fare arte. Personalmente creo perché lo so fare e questo credo sia l’unico fattore scatenante. Mi diverte dar forma ai miei pensieri ed alle mie emozioni.

Cosa fa Salvatore quando non è un “Artista”?  Come trascorri i tuoi giorni, e, soprattutto, le tue notti?
Il mio pensiero è sempre rivolto all’arte, anche se non sto materialmente lavorando ad un’opera d’arte. Anche quando sono impegnato in semplici altre attività la mia mente elabora di continuo, anche di notte.




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