STAY COOL. BE SOCIAL.

Visualizzazione post con etichetta Fiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiera. Mostra tutti i post

lunedì 31 ottobre 2016

11-13 novembre 2016: Tittoni Art Fair porta a Desio installazioni, proiezioni, performance e più di 40 giovani artisti.



DESIO - VILLA TITTONI TRAVERSI
DALL’11 AL 13 NOVEMBRE 2016

TITTONI ART FAIR
II edizione
Torna a Desio TITTONI ART FAIR, la fiera degli artisti emergenti ospitata nella settecentesca Villa Tittoni Traversi.
In mostra 40 artisti e numerosi progetti speciali, tra cui installazioni interattive, live painting, performance, proiezioni e workshop.


Programma

INAUGURAZIONE VENERDì 11 NOVEMBRE 19.00 – 24.00
alle 19.30 live painting di Johnny Cobalto e Alessandro Cripsta
dalle 21.30 djset e proiezioni by Beat Acrobatique

SABATO 12 NOVEMBRE 14.00 – 22.00
dalle 15.00 alle 19.00: disegno interattivo by MATITA (performance e installazione)
e proiezioni dei docu-film Amo te Lisboa di Canemorto e Se Torno del collettivo Sikozel
alle 19.30 performance teatrale del gruppo Narr_0
dalle 20.30 djset e proiezioni by Ai Di Ti

DOMENICA 13 NOVEMBRE 11.00 – 19.00
Dalle 11.00 alle 15.00 continuano le proiezioni dei docu-film Amo te Lisbona e Se Torno
e dalle 14.00 workshop con gli artisti: Stampimperia con Elena Campa e Lifeshot con Pierpaolo Perretta ed Emanuele Scilleri

e durante i tre giorni saranno presenti le installazioni di:
RUGGERO ASNAGO, GIULIA GERBI, NO CURVES, NOTALAB, FABRIZIO SAVIO, DOMENICO STRANIERI, STUDIO APEIRON, STUDIO FLORIDA, UN PIZZO


Per il secondo anno consecutivo, da venerdì 11 a domenica 13 novembre la Villa Tittoni Traversi di Desio ospita TITTONI ART FAIR, la prima fiera della Brianza dedicata ai talenti emergenti dell’arte contemporanea, ogni anno sempre più ambiziosa.

L’iniziativa è promossa da Parco delle Culture e dalla cooperativa Mondovisione, con il patrocinio del Comune di Desio, all’interno di una programmazione culturale più ampia – che spazia dall’arte, alla musica al teatro - orientata a promuovere la cultura in tutte le sue forme e valorizzare la Villa Tittoni Traversi alimentando il contatto tra la storia del luogo, l’estro degli artisti e il territorio circostante.

La Villa, magnifica dimora di delizia progettata da Giuseppe Piermarini, rinnova la sua attrattiva storica, architettonica e decorativa, grazie all’estetica contemporanea della fiera.
Per tre giorni, infatti, i saloni settecenteschi faranno dialogare antico e contemporaneo, decorativismo e minimalismo, artigianato e nuove tecnologie. 




Al piano terra il percorso espositivo si strutturerà in un susseguirsi di installazioni interattive e immersive e progetti espositivi speciali, mentre non mancheranno performance sonore e teatrali, proiezioni, live painting e workshop con gli artisti, suddivisi nei tre giorni [Segue calendario].

Pittura, scultura, fotografia e grafica, declinate secondo differenti linguaggi, tecniche e materiali saranno invece proposte al primo piano della villa, secondo un percorso espositivo che nei quattro saloni presenterà quaranta giovani artisti, tutti under 35, per un totale di circa 150 opere.

Gli artisti, in questo caso selezionati attraverso un bando avviato a fine settembre, sono: Gianrico Agresta, Studio Apeiron, Daniela Ardiri, Eleonora Arosio, Ruggero Asnago, Atxoni, Barbara Baiocchi, Basso&Urbanetto, Malvina Berti, Giulia Bianchi, Roberta Maddalena Bireau, Maria Francesca Broggini, Michele Cazzaniga, Johnny Cobalto, Andrea Esposito, Andrea Fiorino, Roberta Garbagnati, Clara Gargano, Angelica Gerosa, Beatrice Giovannelli, Marta Grimoldi, Giulia Lavina, Antonio Lucarelli, Dario Maglionico, Andrea Martinucci, Edoardo Massa, Claudia Matta, Martino Mauri, Silvia Mauri, Susi Mauri, Laura Migliano, Luca Miscioscia, Rachele Moscatelli, Naki, Isabella Nazzarri, Juan Eugenio Ochoa, Zeno Peduzzi, Stefano Rasconi, Stefania Ruggiero e Jacopo Starace.

Elisa Fusi, curatrice di questa seconda edizione, si dice molto soddisfatta del numero di artisti che si sono canditati all’esposizione: “hanno aderito al bando circa 120 artisti che hanno proposto le loro opere o hanno presentato progetti speciali, a metà strada tra ricerca artistica, teatrale, musicale e tecnologica. L’alto numero delle candidature testimonia dunque che il territorio in cui ci troviamo a operare è molto fertile, ed è necessario convogliare queste energie per sviluppare nuove potenzialità per il territorio e la comunità”.

Due le caratteristiche della fiera: la prima è che se normalmente le fiere raccolgono le adesioni dalle gallerie d’arte, in questo caso gli artisti sono coinvolti in modo diretto, senza mediazioni; la seconda particolarità è la vendita delle opere a prezzi accessibili: ciascun lavoro esposto, infatti, avrà un costo massimo di 2.000 euro, al fine di ottenere un migliore scambio tra artista e pubblico e avvicinare nuove persone all’arte contemporanea.

venerdì 19 febbraio 2016

ARTPARMA 27 febbraio-6 marzo 2016 | "PARLARE AI MURI" a cura di Raffaella A.Caruso.


È tra tra gli eventi collaterali dell’edizione primaverile di ArtParma Fair ( viale delle Esposizioni, 393 dalle 10 alle 19 il 27/28 febbraio e il 4/5/6 marzo dalle 10 alle 19) kermesse d’arte moderna e contemporanea concomitante al Mercante in Fiera. Maurizio Ceccarelli e Teso offrono in questo progetto inedito e site specific un focus su come street art, writing e concettuale possano dare vita a interessantissime contaminazioni dal sapore accattivante che solo il pop sa offrire in maniera fresca e veloce.
Teso (aka di Corrado La Mattina) nasce a Cava De’ Tirreni nel 1982. Dalla solida formazione accademica e dal ricco curriculum espositivo (che va da Circumwriting a Napoli nel 2004–con presentazione di Bonito Oliva- al PAN nel 2011 ad I HAVE A DREAM a Palazzo Reale a Milano nel 2014) riesce con maturità a fare convivere l’anima della tradizione pittorica di ascendenza pop e concettuale con lo spirito libero di Street e writing, ove mette abilmente a frutto l’abilità nella deformazione della figura, nella distorsione, nell’ingrandimento quasi caricaturale del particolare. Le opere di Teso sono spiazzanti  proprio per quest’apparente ambiguità di segno. Non i colori fluo del sogno, non quelli acidi di speranze intuite, mai dichiarate e già disilluse, ma piccoli capolavori del concettuale. Persino commoventi per quella ruvida eleganza, per quella l’attenzione al mondo che solo Beuys sapeva donare ai suoi lavori. La superficie su cui Teso opera  è una t-shirt, impregnata di resine, stucchi, olio e spray. I colori sottotono, indefiniti, sporchi di altro. Il sangue di un soldato, il sudore dello  sportivo, forse l’agonia dei martiri. Scrive Raffaella A. Caruso curatore dell’esposizione: “ Parlare ai muri è una frase idiomatica di sconforto… sto parlando al muro perché tu non mi ascolti. Ma in casi fortunati, che sono quelli dell’arte e del cuore, sono i muri a parlarci, accogliendo la protesta, la vita e la sensibilità di chi passa…Ho sempre rifiutato di vedere il lavoro degli street artist compresso, costretto in dimensioni e superfici per loro innaturali. La street nasce per strada, parla ancora più velocemente la lingua meticcia del pop, è gesto, è protesta non violenta. E proprio con Teso, allora in duo con Gola, ebbi l’intuizione di riportare per strada con l’indumento più pop e più street che il mondo conosca, la voce di quest’arte... Ci fu complice –era il 2013- l’indimenticabile Elio Fiorucci che ebbe a dichiarare “la Street Art è vita, è verità”. Ecco Teso iniziò allora a ragionare su come riportare le proprie opere per strada. Nascono così questi pezzi di muro del Bronx, di Berlino, della striscia di Gaza, di Milano o di Scampia, ovunque siano poste barriere dell’uomo all’uomo. Ora divise assurde, ora travestimenti da super eroi. Ma sempre vere e da toccare, come la vita”.
Maurizio Ceccarelli da anni fa del viaggio un’esperienza intima ed emozionale, riportando le proprie sensazioni in manifesti strappati. Non è il gesto dello strappo che lo attrae, ma l’amore per la carta, la sovrapposizione, la ricomposizione della storia, il riuscire a dare un senso altro alle immagini e alle parole spesso incise su quei manifesti, a far vivere al racconto uno svolgimento diverso. Le sue storie sono sempre ricche di colore e movimento (quello dello spettatore che corre per le metropoli) e nonostante questo elemento di disturbo il lettore trova subito il focus compositivo, il significato reale, abilmente guidato dall’andamento degli strappi, dall’intensità di retini tipografici che sanno dove fare posare lo sguardo.
L’ambiguità di segno è pure un’altra chiave di lettura di questi lavori che altrove sono stati letti come esercizio di decollage. Sono passati più di 50 anni e il decollage è ormai una tecnica usata da tanti pop artist nel mondo. Ceccarelli però per essi compie sempre un viaggio: per le strade del mondo alla ricerca dei manifesti e dentro di sé, e questo gli permette di cogliere in rapidi passaggi, camminando sulle banchine dei metro piccoli particolari tra i retini tipografici e tra i colori che ingannano i grigiori metropolitani.  Sulle sue carte così c’è dell’altro. Sono le tag dei writer, i sussurri delle nostre debolezze o le urla di protesta che non riusciamo più a gridare. Le raccoglie, le fa sue riuscendo a trovare una poesia rara, anche nel dolore. Dalla sua ultima esposizione a Parigi, tra dicembre 2015 e gennaio 2016, ha portato non solo la testimonianza di uomo e di artista che è andato a fare il suo lavoro nonostante,  ma un commovente #JesuisCharlie che parla di sangue con la leggerezza dei Peanuts e un ruvido Paris encore, Parigi  ancora e nel cuore perché non si può rinunciare anche nel dolore al gioco delle assonanze…
E intorno nani e ballerine, geishe dell’altrove  ed eroi di altri mondi , cercando insieme la Rivoluzione. Eh sì, i muri parlano
FIERE DI PARMA · viale delle Esposizioni, 393A
sabato 27 e domenica 28 febbraio 2016
dalle 10.00 alle 19.00
venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 marzo 2016
dalle 10.00 alle 19.00
                                                                                                                     

venerdì 8 gennaio 2016

SetUp Contemporary Art Fair. La IV Edizione dal 29 al 31 gennaio 2016 presso la consueta sede dell’Autostazione di Bologna.

Bologna, 29-31 gennaio 2016
AUTOSTAZIONE
Piazza XX Settembre 6 / angolo Via dell’Indipendenza

  


Manca poco all’apertura della quarta edizione di SetUp Contemporary Art Fairdal 29 al 31 gennaio presso la consueta sede dell’Autostazione di Bologna, e già possiamo delineare la fisionomia e il carattere di questo affermato appuntamento indipendente bolognese: non solo un perfetto palcoscenico per dare visibilità al panorama artistico contemporaneo di qualità, ma anche una preziosa occasione annuale per gallerie e artisti di confrontarsi con l’attualità ed il presente storico, rispondendo agli stimoli proposti da SetUp, attraverso l’utilizzo dei propri linguaggi artistici.

Il comitato scientifico

Per garantire un sempre elevato livello qualitativo delle proposte presentate dai nuovi e consueti espositori, anche questa edizione si avvarrà dell’esperienza professionale di un selezionato Comitato Scientifico, che vanta la presenza di indiscussi protagonisti del circuito dell’Arte Contemporanea come Silvia Evangelisti, critica, storica dell’arte, curatrice e, fino al 2012, Direttore artistico di Arte Fiera,  fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, e Giuseppe Casarotto, collezionista e Presidente del GAMeC Club, un'associazione culturale, senza fini di lucro, nata nel 2005 per promuovere e sostenere la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nella diffusione della conoscenza dell'arte del nostro tempo. 

Due grandi nomi del sistema dell’arte che con la loro presenza attestano il posizionamento di rilievo ottenuto da SetUp, all’interno del contesto degli appuntamenti culturali annuali.
Per Silvia Evangelisti, all’interno della miriade di fiere d’arte esistenti, SetUp Contemporary Art Fair si distingue proprio grazie alle proprie caratteristiche particolari che ne fanno un evento assolutamente unico. Tra queste in primis “la scelta delle curatrici di portare alla luce gallerie giovani, che presentano artisti e curatori under 35 che propongono un progetto in base al tema dell’anno, la collocazione in spazi inusuali l'originalità degli eventi organizzati che ne fanno, per i collezionisti e i curiosi d'arte contemporanea, un momento di scoperta, di incontro e anche di festa”.
La motivazione che spinge Giovanni Casarotto a partecipare a SetUp Contemporary Art Fair come membro del comitato scientifico, è invece da ricercare nella “possibilità di vivere un’importante esperienza emozionale che si aggiunge con soddisfazione al proprio tempo investito in cultura dell’arte visiva contemporanea. Una responsabilità, nella scelta dell’artista vincitore, che richiede più preparazione che sentimento: una bella sfida!”

Le Gallerie

Quella in fase di preparazione è dunque un’edizione che riconferma assolutamente il ruolo di protagonista che SetUp Contemporary Art Fair ricopre all’interno del panorama delle manifestazioni fieristiche di settore. A partire da quest’anno è stata classificata come fiera nazionale, al quale segue una sempre più entusiastica e crescente partecipazione di espositori. 
In questa quarta edizione infatti il numero di Gallerie e special project è cresciuto del 73,91%, passando da 23 nel 2013 a oltre 40.
Un chiaro segnale di fiducia e interesse in un evento fieristico che riesce a raccogliere consensi non solo in tutta Italia, ma anche all’estero, come testimonia la presenza di prestigiose gallerie provenienti dalla Spagna. Se il primo anno le gallerie estere aderenti erano tre, in questa edizione 2016 ce ne saranno ben otto, con un incremento in soli tre anni del 160%.

Tra new entry e realtà che hanno aderito al progetto SetUp, sin dalla prima edizione, si conteranno nomi del calibro di ABCArt and ArsARTspaceBaselB4Barcel-ONEBI-BOx Art SpaceBonioni ArteBurning Giraffe Art GalleryCasa FalconieriCasa TureseD406 fedeli alla lineaEggers 2.0exfabbricadellebamboleFederico Rui Arte ContemporaneaFlavio StoccoFrancesca Sensi Arte a Colori GalleriaGalleria AM PIGalleria13INCREDIBOLLABGalleria Loppis OpenLabMartina’s GalleryMMCAMuseo Nuova EraOpificio Arti PerformativePortanova12Galleria PrimoPianoPrint About MeRiccardo Costantini ContemporaryRRN ProjectSponge ArteContemporaneaTedofra ArtgalleryViridian Artistsvita privata home galleryVV8 artecontemporaneaWhite Noise GalleryYab (young artists bay)Galleria Zak.

Tra le novità provenienti dall’estero spiccano per prestigio le quattro gallerie di Santander JosédelaFuenteEspacio Creativo AlexandraSiboney e Estela Docal, protagoniste dell’affascinante progetto dedicato alla rappresentazione grafica  Drawing the world a cura di Mónica Álvarez Careaga. Come quest’ultimo anche molti progetti presentati per la categoria under 35 registrano un generale ritorno alla pittura e al disegno, importante focus di questa edizione, affiancato ovviamente da una varietà di soluzioni artistiche cha spaziano dal disegno alla fotografia, dal video alla scultura.


I Premi

Non mancheranno anche nell’edizione 2016 riconoscimenti e Premi assegnati ad artisti e curatori e, nell’ambito della manifestazione, costituiscono ormai una prestigiosa cartina di tornasole per mappare lo stato attuale del mondo dell’arte contemporanea tra proposte emergenti e storici professionisti.
Ne contiamo ben cinque: primo fra tutti va citato il Premio SetUp che valorizza gli artisti e i curatori under 35 presentati dalle gallerie, conferendo al migliore di loro un premio che consiste in 1.000 €, per il migliore artista, e 500 € per il migliore curatore.
A stabilire il vincitore sarà una giuria, composta dal Comitato Scientifico, ovvero Silvia Evangelisti e Giuseppe Casarotto, e dal Comitato Direttivo, Simona Gavioli e Alice Zannoni.
Anche quest’anno SetUp ospita, per la sua seconda edizione, il Premio Residenza Sponge ArteContemporanea in una formula però rinnovata e originale. L’omonima associazione culturale ha scelto di dedicare un'attenzione particolare alla figura del curatore under 35, che sarà ospitato nel contesto di Perfect Number VII, 9 giorni in 9 per 9 curatori, offrendo una residenza estiva presso Casa Sponge a Pergola, nelle colline marchigiane.
Selezioneranno il curatore, il Direttore di Sponge ArteContemporanea, Giovanni Gaggia, e la direzione di SetUp nelle persone di Simona Gavioli e Alice Zannoni.

Anche il Premio >>43 gradi in Sardegna - zona 9, offre ai partecipanti un’importante occasione di esperienza formativa. Si tratta infatti di una residenza di dieci giorni presso lo Studio Casa Falconieri in Sardegna. La residenza, strumento utile per confrontare il processo creativo dell'artista con quello di altre culture, è strutturata in modo che si possa instaurare un rapporto diretto e autentico con il territorio, capirne le peculiarità, i suoi abitanti, cogliendone il genius loci, l’interazione di luogo e identità.
Selezioneranno l'artista vincitore Gabriella Locci, Presidente di Casa Falconieri e Dario Piludu, Direttore artistico di Casa Falcionieri e Fig Bilbao, assieme a Simona Gavioli e Alice Zannoni.
Novità assouta di questa edizione è il Premio Fusion Art Gallery, promosso dalla Fusion Art Gallery di Torino che offre un premio residenza all’interno della sua programmazione FUSION AIR, in occasione di una collaborazione con SetUp 2016.
All’artista selezionato sarà offerta una residenza artistica nelle prime due settimane di Settembre 2016 nella quale potrà sviluppare un progetto nuovo o portare avanti la sua ricerca artistica. La residenza si chiuderà con una mostra/presentazione al pubblico, oltre alla produzione di un’edizione limitata del proprio catalogo, possibile grazie alla collaborazione con Edizioni Inaudite. L’artista sarà ospitato nell’appartamento atto a residenza della Fusion, ma avrà anche l’opportunità di lavorare nello studio/laboratorio della galleria. 
L'artista vincitore sarà selezionato da Walter Vallini e Barbara Fragogna, rispettivamente Fondatore e Direttore di Fusion Art Gallery, insieme al Comitato Direttivo di SetUp.

Infine, il Premio Dispensa conferirà una prestigiosa occasione di visibilità, con la pubblicazione, all'interno del numero che sarà pubblicato a marzo,  dell'opera che più si avvicina al tema del bookZine semestrale: “Padri, maestri e profeti”. A decretare il vincitore Martina Liverani, Direttore responsabile di Dispensa, Simona Gavioli e Alice Zannoni. 
Tutti i vincitori dei diversi Premi saranno proclamati venerdì 29 gennaio, dalle ore 20.00 alle ore 21.00, presso l’Area Talk, al piano terra dell’Autostazione.


Rassegna Performativa

Imperdibile elemento cardine del Programma Culturale è la Rassegna Performativa In Corpo VI curata da Giovanni Gaggia per Sponge Arte Contemporanea. Giunta ormai al suo sesto anno, si rivela sempre sperimentale, all’avanguardia e strutturata concettualmente sul l’Orientamento come fil rouge di questa edizione di SetUp.
Un rapporto ormai consolidato quello tra questa rassegna performativa e la manifestazione fieristica, proprio perché entrambe accomunate dalla volontà di mettere in moto un nuovo processo per ripensare il sistema dell’arte.
In Corpo 6 intende generare un esperimento di dialogo tra due discipline artistiche, le arti visive e la danza contemporanea, aprendo il dibattito su quale tipologia di performance appartiene ad una categoria o all'altra.
Per tutta la durata della manifestazione fieristica verranno proposte, a scadenza giornaliera, quattro perfomance: The motherfucker, firmata da Gianni Colosimo, prevista per giovedì  28 Gennaio alle ore 22.00; SUP_R_ME[e] di Leonardo Carletti, Venerdì 29 Gennaio, ore 23.00; Paradise di Francesco Marilungo, Sabato 30 Gennaio alle ore 23.00; Black bag di Manuela Macco, Domenica 31 Gennaio, ore 14.00.
Merita una menzione speciale The motherfucker, la performance proposta da Gianni Colosimo, celebre e rinomato professionista nel campo delle arti performative che nel '78 e '81, su invito di Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, ha partecipato alla Seconda e alla Quarta Settimana della Performance di Bologna, mentre nel 2014 è stato oggetto di un’operazione artistica installativa, ideata daMaurizio Cattelan all’interno della mostra "Shit and Die" di Torino.
In The motherfucker la patologia esistenziale, il danaro e l'arte sono i coprotagonisti con i quali Colosimo intreccia una folle e rituale danza la cui musica è suonata da Eros e Thanatos.
Le azioni performative si svolgeranno all’interno dell’Area Talk, che per questa quarta edizione ha ottenuto l’intero spazio dell’Autostazione, precisamente nell’atrio e faranno parte di quell’offerta culturale gratuita e svincolata dal biglietto d’ingresso alla fiera, che SetUp 2016 ha scelto di offrire alla città.


INFORMAZIONI UTILI

Inaugurazione: 28 GENNAIO, SU INVITO

Date e orari: 
29 E 30 GENNAIO 2016 – DALLE ORE 17.00 ALLE 01.00
31 GENNAIO 2016, DALLE ORE 12.30 ALLE 22.00

Ingresso: € 5.00 intero 

Comitato direttivo

Simona Gavioli

Alice Zannoni 
329 8142669

Segreteria Organizzativa
Roberta Filippi 392 9492881 roberta.filippi@setupcontemporaryart.com


Link di riferimento


martedì 3 novembre 2015

E’ on-line l’application della quarta edizione di SetUp Art Fair. Deadline: 30 novembre 2015


Procedono con grande entusiasmo i preparativi per la quarta edizione di SetUp, la fiera indipendente dedicata all’arte contemporanea che, sempre in fascia serale, dal 29 al 31 gennaio 2016 e in occasione dell’art week a Bologna, riaccenderà gli spazi dell’Austostazione, sede confermata fin dal debutto e ormai tra i simboli dell’avanguardia culturale bolognese. 

SetUp, organizzata dalle curatrici e critiche Simona Gavioli e Alice Zannoninasce con l'intenzione di gettare le basi per predisporre un nuovo sistema dell'arte e chiede a chi appartiene proprio a questo sistema culturale di fare una riflessione sul tema dell'orientamento, raccontandola con un progetto curatoriale. 
Pertanto conserva anche per questa edizione il format che punta sugli artisti emergenti e sui giovani attori del mondo dell’arte, mantenendo il trittico formato da galleriacuratore e almeno un artista quest'ultimi entrambi under 35.
Questa edizione prevede anche un ampliamento degli spazi dedicati alla fiera e alla sua offerta di eventi collaterali, anche se la volontà delle organizzatrici in merito agli spazi espositivi, che prevedono l’allestimento di soli 40 stand, rimane sempre improntata ad una serrata selezione, questo per mantenere alta la qualità del servizio e dei rapporti con le Gallerie aderenti.


Il tema di quest’anno è l'Orientamento ovvero la facoltà di riconoscere dove ci si trova e sulla base di ciò capire come muoversi e dove andare. L'orientamento è la capacità di conoscere la propria posizione e quindi saper stabilire la giusta direzione rispetto ai propri obiettivi, l'orientamento è la piena espressione dell'identità di una persona rispetto alla realtà in cui vive.

SetUp chiede agli espositori, curatori e critici di presentare la complessità espressiva dei tempi contemporanei per capire come impostare il domani. L'orientamento può essere di natura sociale, politica, economica, sessuale, geografica, di formazione e scoperta. Si chiede agli espositori della quarta edizione: “Qual è l’idea di orientamento che definisce la tua identità all’interno del panorama artistico culturale contemporaneo? Ovvero quale è il tuo sistema di riferimento e come ti poni di fronte ad esso?”
Le risposte saranno molteplici, non esiste un'opinione migliore perché la bellezza di questa riflessione si costruisce sulla diversità delle visioni personali e/o collettive integrate con le opere degli artisti che più rappresentano la declinazione del tema orientamento. Ogni progetto sarà un punto di vista importante per la mappatura del presente e nel complesso l'ambizione di SetUp è di tracciare una rotta per il futuro.

Link di riferimento



Quarta Edizione

Bologna, 29-31 gennaio 2016
AUTOSTAZIONE
Piazza XX Settembre 6 / angolo Via dell’Indipendenza

Hai tempo fino al 30 novembre 2015 per proporre il tuo progetto
Scarica l'application > http://www.setupcontemporaryart.com


lunedì 12 gennaio 2015

SETUP ARTFAIR 2015 | Invito alla Conferenza stampa della Terza Edizione della fiera d’arte contemporanea indipendente di Bologna.

Sabato 17 gennaio 2015 alle ore 11.00 presso la sede dell’Autostazione di Bologna, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione di SetUp ArtFair 2015, la fiera d’arte contemporanea indipendente di Bologna. 

Al via la terza edizione che si svolgerà nel capoluogo emiliano dal 23 al 25 gennaio, in fascia serale, all’interno degli spazi della storica sede, ormai imperdibile appuntamento per la cultura indipendente in Italia. Saranno presentate le novità riguardanti il folto gruppo degli espositori italiani e stranieri, gli special projects di richiamo internazionale, un denso programma culturale che spazierà dai talk, alle performance, ai focus sul cibo, tutto all’insegna del tema Terra, fil rouge di questa edizione.

Interverranno:

Simona Gavioli – Presidente SetUp ArtFair
Alice Zannoni – Direttore artistica SetUp ArtFair
Francesco Amante – Membro comitato scientifico 
Fulvio Chimento- Membro comitato scientifico 
Milena Naldi - Presidente Quartiere San Vitale
Andrea Leonardi - Presidente dell’Autostazione di Bologna
Lavinia Turra - Fashion designer e presidente ABC
Andrea Losavio - Direttore della D406 fedeli alla linea
Federica Mariani – Rappresentante di Sponge ArteContemporanea


Per accreditarsi:
Culturalia
Tel. 051 6569105 Cell: 392-2527126